ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Petrolio in rialzo a 74,90 dollari
Brent risale a 84,96 dollari
Oro: in calo a 1.198 dollari l’onciaCede lo 0,1%. In una settimana +0,7%
Euro poco mosso a 1,1514 dollariYen a 131,14
Borsa: Tokyo, chiusura in calo (-0,80%)Cambi, yen si svaluta su dollaro ed euro
Borsa: Asia debole, a picco tecnologiciLenovo crolla del 14% con rischi legati a chip spia Pechino
Borsa: Milano apre in calo (-0,21%)Indice Ftse Mib scende a 20.569 punti
Borsa: Europa apre fiacca, Londra -0,2%Anche Francoforte e Parigi in lieve calo
Borsa, Milano scivola con bancheDubbi investitori su stime crescita governo, spread a 280
Tonfo Lenovo in Borsa e fornitori AppleSu listini report BusinessWeek su spionaggio Cina di colossi Usa
Manovra: in arrivo la risposta dell’Ue. Tria: ‘Spread non riflette Paese’
Borsa: Europa debole, Milano la peggioreMale tecnologici, auto e minerari. Spread Btp-Bund a 282 punti
Piazza Affari maglia nera, spread risale
Toyota richiama 2,4 mln di auto ibrideIrregolarità dispositivo failsafe potrebbe provocare stallo
Istat, vendite agosto +0,7%, +2,2% annoPrimo aumento tendenziale del 2018 anche per i piccoli negozi
Manovra: Boccia, sostenibile se crescitaAltrimenti non è Europa che ci penalizza ma i mercati
Def:spread non riflette paese,scenderàSi dissolverà anche incertezza mercati
Bloomberg vs Governo, Pil non oltre 1,2%Previsioni governo ben oltre Fmi, con frenata rischi per debito
Borsa: tonfo Lenovo (-15%) e fornitori asiatici di AppleSu listini report BusinessWeek su spionaggio Cina di colossi Usa
Def: estensione garanzia crediti bancheColloqui al via a fine 2018, estensione anche a inadempienze
Def: estensione garanzia crediti bancheColloqui al via a fine 2018, estensione anche a inadempienze
Borsa Milano peggiore Europa, spread 287Listini giù con tensioni Cina-Usa. Dubbi su stime pil governo
Manovra: LE MISURE PER 21,5 MLD, da reddito a pensioniEcco i principali capitoli previsti per la prossima manovra
Borsa: Milano riduce calo, male bancheCorre Astaldi, rimbalza Tim, tonfo per la Juve. Spread a 285
Manovra, i dati MACROECONOMICI del DEF
Def: sindacati, niente risorse per P.a.Per rinnovo contratti e assunzioni. Bongiorno ne dia conto
Petrolio: in rialzo a Ny a 74,5 dollariQuotazioni salgono dello 0,26%
Wall Street apre debole, Dj +0,04%S&P 500 sale dello 0,09%
Borsa: Europa conferma calo,Milano -1,3%Spread sopra 285 punti,pesano tensioni Cina-Usa e manovra Italia
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Tornano a salire le quotazioni del petrolio dopo la brusca frenata di ieri: i contratti sul greggio Wti guadagnano 60 centesimi a 74,90 dollari al barile. Il Brent sale di 38 centesimi a 84,96 dollari al barile.
– Tornano a scendere le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici ma si mantengono sul crinale dei 1.200 dollari l’oncia. Il lingotto con consegna immediata cede oggi lo 0,1% e sale a 1.198 dollari l’oncia avviandosi però a chiudere la settimana di contrattazioni con un rialzo dello 0,7% rispetto alla precedente
– L’euro è poco mosso in avvio degli scambi in Europa: la moneta unica europea passa di mano a 1,1514 dollari sugli stessi livelli di ieri dopo la chiusura di Wall street. Contro lo yen l’euro è a 131,14
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta della settimana in ribasso, riflettendo la contrazione degli indici azionari statunitensi, in scia all’aumento dei rendimenti sui titoli di stato decennali Usa, ai massimi dal maggio 2011. L’indice Nikkei segna una variazione negativa dello 0,80% a quota 23.783,72, cedendo 191 punti. Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro poco sopra a 114, e sull’euro a un valore di 131,30.
– Seduta debole per le Borse asiatiche che risentono dello scivolone di Wall Street e della recrudescenza delle tensioni tra Cina e Usa, con le accuse del vicepresidente Mike Pence a Pechino di ingerenze contro l’amministrazione Trump e la notizia dell’inserimento di microchip-spia nei server di grandi aziende americane.
Tokyo ha perso lo 0,8%, Seul cede lo 0,2% mentre si mantengono sulla parità Sydney (+0,15%) e Hong Kong (+0,03%).
Chiuse invece per festività le Borse cinesi. Gli effetti della guerra informatica Usa-Cina, dopo aver affossato il Nasdaq (-1,8%), oggi si sono abbattuti in Asia, spingendo l’indice Msci Infotech ai minimi da luglio 2017. I timori di ripercussioni per le aziende dell’area hanno fatto schiantare Lenovo, crollata del 14%, assieme alla cinese Zte (-11%) e alla gran parte dei produttori di microchip.
Ad innervosire i listini anche il rialzo dei rendimenti del Treasury americani, ai massimi dal 2011. Oggi sono attesi i dati sull’occupazione Usa.
– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,21% a 20.569 punti.
– Apertura fiacca per le Borse europee. A Londra l’indice Ftse-100 ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,25% a 7.399 punti, a Parigi il Cac 40 scende dello 0,06% a quota 5.407 punti e a Francoforte il Dax cede lo 0,06% a quota 12.236 punti.
– Avvio di seduta debole per Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che arretra dello 0,7% appesantito ancora una volta dai bancari. Lo spread btp-bund si mantiene attorno ai 280 punti mentre gli investitori restano scettici sulle stime di crescita rivelate ieri dal governo per il triennio 2019-2021, ben al di sopra del consensus di Bloomberg.
Scivolano Mps (-2,5%), Ubi e Banco Bpm (-2,1%), davanti a Intesa (-1,9%), Bper e Mediobanca (-1,4%) e Unicredit (-1,1%), con gli investitori preoccupati anche per una stretta fiscale sul settore. Pesante Leonardo (-2,5%), con i petroliferi Saipem (-1,95%) e Tenaris (-1,8%). Maglia nera del listino è però Stm (-2,4%), che risente del crollo dei tecnologici in scia alle tensioni Usa-Cina. In netta controtendenza l’Eni (+1,09%), grazie a un report di Bofa-Merrill Lynch, e Moncler (+1,16%).
Continua a correre Astaldi, sospesa al rialzo (+9%), in scia al possibile interesse di Salini Impregilo (-2,65%).
– PECHINO
– I titoli hi-tech di società cinesi e fornitori di Apple hanno una seduta pesante in Asia scontando il report di BusinessWeek, settimanale dell’agenzia Bloomberg, per il quale la Cina avrebbe usato piccoli microchip per infiltrarsi nei server e spiare colossi tecnologici come Apple e Amazon.
Lenovo, il leader cinese dei pc, è in caduta alla Borsa di Hong (i listini della Cina continentale sono chiusi per la lunga festività della Golden Week) accusando alle 14:00 locali (8:00 in Italia) un tonfo del 15%, dopo un minimo in mattinata a -23%.
La compagnia, che ha il suo quartier generale nell’ex colonia britannica e centri ricerca in Cina, ha diffuso un comunicato al fine di raffreddare le vendite spiegando di non essere tra i clienti di Super Micro, società che assemblea gli equipaggiamenti nel mirino di BusinessWeek. Per altro verso, un terzo dei ricavi sono generati negli Usa e, con la guerra commerciale in corso, i timori degli investitori sono di ulteriori e pesanti conseguenze sul business.
La Commissione Ue sta preparando la lettera di risposta all’Italia sul Def, che arriverà ‘presto’ e ricorderà al governo gli obiettivi di bilancio previsti dalle regole Ue che l’Italia deve rispettare per non incorrere nella violazione del Patto. Il Documento di economia e finanza scommette sulla crescita, ma dal 2020 l’Iva risale
.Intanto slitta di un giorno l’approdo in Aula del provvedimento. L’esame, inizialmente previsto dai capigruppo per il 10 ottobre, avrà inizio l’11 dalle 16.Confermate le stime del Pil del triennio all’1,5% per il 2019, l’1,6 per il 2020 e 1,4% nel 2021; la spesa per il 2018 è cifrata a 3,6 punti di Pil contro i 3,5 del Def. Confermati 9 miliardi per reddito e pensioni di cittadinanza e 7 per la quota 100 sulle pensioni; l’Iva non salirà nel 2019 ma, salvo altri interventi, tornerà a crescere dal 2020; previsti 10 miliardi di privatizzazioni in due anni; verso l’abolizione del patto di stabilità interno. Il prossimo anno tagli alla spesa per 3,6 mld. La legge di bilancio sarà accompagnata da 12 disegni di legge, uno specifico per il reddito di cittadinanza. Il governo conferma l’intenzione di mettere mano ai ticket sanitari. Bruxelles prepara “presto” la risposta all’Italia. Ricorderà al governo obiettivi e regole Ue per non violare il Patto.
Il ministro dell’Economia Tria esprime soddisfazione: ‘Con l’ok alla manovra via l’incertezza dei mercati e giù lo spread’. Preoccupazione sulla tenuta dei conti pubblici esprime invece il presidente della Bce Draghi che mercoledì scorso è salito al Colle. Intanto Piazza Affari è in territorio negativo e lo spread è in risalita.
ECCO TUTTE LE MISURE PER 21,5 MLD, DA REDDITO A PENSIONI
I DATI MACROECONOMICI DELLA MANOVRA
La legge di bilancio sarà accompagnata da 12 disegni di legge, tra cui anche uno specifico dedicato al reddito di cittadinanza. Lo si legge nella Nota al Def. Le coperture per il sostegno dovrebbero essere inserite in manovra, mentre nel ddl dovrebbero essere specificati i dettagli sulla distribuzione dei 780 euro. Gli altri ddl riguarderanno, tra gli altri argomenti, il Codice del lavoro, le start up, il ristoro dei risparmiatori, l’Ires verde o lo sport. La Nota cita anche provvedimenti già approvati come il ddl concretezza nella p.a.
La nota di aggiornamento al Def – Nel 2018 gli “oneri per interessi” sul debito “sono rivisti al rialzo per poco più di 1,9 miliardi di euro (0,11 punti percentuali di Pil)”. E’ quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def che il governo ieri in tarda serata ha trasmesso al Parlamento. Vista la “traslazione verso l’alto della curva dei rendimenti, che che su alcune scadenze eccede un punto percentuale” la spesa per il prossimo anno è cifrata ora a “3,6 punti di Pil” contro i “3,5 del Def”. Rispetto ad aprile la spesa “crescerebbe di 0,2 punti di Pil nel 2020 e di 0,3 nel 2021”.
Il governo intende procedere con “l’abolizione del patto di stabilità interno, che limitava le capacità di intervento degli enti locali”. Lo si legge nella Nota di aggiornamento al Def trasmessa ieri alle Camere. Inoltre è prevista “la riforma del codice degli appalti per rendere più snella e trasparente la gestione degli acquisti e delle forniture della PA”.
“Il Governo intende mettere in atto una serie di disposizioni per definire un sistema fiscale a misura di famiglia, alleggerendo il peso dell’imposizione tenendo conto del numero dei figli e della funzione sociale multidimensionale svolta dal nucleo familiare”.
“Nel settore universitario sono allo studio misure per agevolare l’accesso alla no tax area al fine di ampliare la platea di studenti beneficiari dell’esenzione”. E’ quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def. “È prevista, inoltre, la stabilizzazione da parte delle Regioni – si legge ancora – del Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio per gli studenti meritevoli, ma privi di mezzi e la semplificazione delle procedure amministrative necessarie all’erogazione delle borse di studio”.
Sarà “valutata una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria e delle esenzioni” ferma restando “la garanzia degli equilibri economico-finanziari del SSN”. E’ quanto si legge nella Nota al Def nella quale il governo conferma l’intenzione di mettere mano ai ticket sanitari. In arrivo “entro marzo 2019” una “cabina di regia” con il compito di individuare “le priorità del Paese, a partire dalle zone a maggior rischio sismico”, per “implementare un piano pluriennale di investimenti” nell’edilizia sanitaria.
– Primi scambi in rosso per le Borse europee che risentono delle tensioni tra Usa e Cina all’origine del crollo dei titoli tecnologi e della chiusura in rosso di Wall Street e dei listini asiatici. Milano indossa la maglia nera (-0,9%), davanti a Francoforte (-0,5%), Londra (-0,5%) e Parigi (-0,3%). Gli investitori sono cauti anche sull’Italia, con le stime di crescita contenute nel Def decisamente più ottimistiche di quello che è il consensus tra gli economisti. “Questo dimostra che una possibile soluzione non arriverà a breve e che le possibilità di un taglio del rating crescono” ha commentato a Bloomberg, Diego Fernandez, capo investimenti di A&G Banca Privada. Lo spread intanto sale a 282 punti base, con Citi che vede il rischio di quota 350 a causa del braccio di ferro con la Ue sulla manovra.
Scivolano i titoli dei semiconduttori (-1,5% l’indice Dj Stoxx di settore), con Stm (-3,2%) e Asm (-2,5%). Male anche le auto (-1,2%) e i minerari (-2,7%).
Piazza Affari resta il peggior listino d’Europa, con il Ftse Mib che cede l’1,2%. Maglia nera anche per i titoli di Stato italiani, che scendono più di tutti gli altri bond governativi. Lo spread Btp-Bund tocca i 287 punti base, con il rendimento dei decennali italiani che sale al 3,4%. In rosso anche le altre Borse europee, con Londra che cede lo 0,6%, Francoforte lo 0,5% e Parigi lo 0,3%, appesantite dalle tensioni Usa-Cina, dalle vendite sui tecnologici e sui titoli delle materie prime. I mercati sono in attesa dei dati Usa sulla disoccupazione, attesa in calo al 3,8%. Tra gli investitori restano i timori per la manovra italiana, che si fonda su previsioni di crescita che battono qualsiasi stima, ricorda Deutsche Bank, mentre per l’anno prossimo il deficit resta al 2,4%. “Gli investitori stanno leggendo le proiezioni e ci sono più domande che risposte”, commenta un analista di Danske Bank. Sul calo dei Btp pesano anche i volumi sottili, inferiori del 60% alla media degli ultimi 10 giorni.
Asia debole, tensioni Usa-Cina affossano tecnologici – Seduta debole per le Borse asiatiche che risentono dello scivolone di Wall Street e della recrudescenza delle tensioni tra Cina e Usa, con le accuse del vicepresidente Mike Pence a Pechino di ingerenze contro l’amministrazione Trump e la notizia dell’inserimento di microchip-spia nei server di grandi aziende americane. Tokyo ha perso lo 0,8%, Seul cede lo 0,2% mentre si mantengono sulla parità Sydney (+0,15%) e Hong Kong (+0,03%). Chiuse invece per festività le Borse cinesi. Gli effetti della guerra informatica Usa-Cina, dopo aver affossato il Nasdaq (-1,8%), oggi si sono abbattuti in Asia, spingendo l’indice Msci Infotech ai minimi da luglio 2017. I timori di ripercussioni per le aziende dell’area hanno fatto schiantare Lenovo, crollata del 15%, assieme alla cinese Zte (-11%) e alla gran parte dei produttori di microchip. Ad innervosire i listini anche il rialzo dei rendimenti del Treasury americani, ai massimi dal 2011. Oggi sono attesi i dati sull’occupazione Usa.
Tonfo Lenovo (-15%) e fornitori asiatici di Apple – I titoli hi-tech di società cinesi e fornitori di Apple hanno una seduta pesante in Asia scontando il report di BusinessWeek, settimanale dell’agenzia Bloomberg, per il quale la Cina avrebbe usato piccoli microchip per infiltrarsi nei server e spiare colossi tecnologici come Apple e Amazon. Lenovo, il leader cinese dei pc, è in caduta alla Borsa di Hong (i listini della Cina continentale sono chiusi per la lunga festività della Golden Week) accusando alle 14:00 locali (8:00 in Italia) un tonfo del 15%, dopo un minimo in mattinata a -23%. La compagnia, che ha il suo quartier generale nell’ex colonia britannica e centri ricerca in Cina, ha diffuso un comunicato al fine di raffreddare le vendite spiegando di non essere tra i clienti di Super Micro, società che assemblea gli equipaggiamenti nel mirino di BusinessWeek. Per altro verso, un terzo dei ricavi sono generati negli Usa e, con la guerra commerciale in corso tra Pechino e Washington, i timori degli investitori sono di ulteriori e pesanti conseguenze sul business.
Euro poco mosso a 1,1514 dollari – L’euro è poco mosso in avvio degli scambi in Europa: la moneta unica europea passa di mano a 1,1514 dollari sugli stessi livelli di ieri dopo la chiusura di Wall street. Contro lo yen l’euro è a 131,14
Petrolio in rialzo a 74,90 dollari al barile – Tornano a salire le quotazioni del petrolio dopo la brusca frenata di ieri: i contratti sul greggio Wti guadagnano 60 centesimi a 74,90 dollari al barile. Il Brent sale di 38 centesimi a 84,96 dollari al barile.
Oro in lieve calo a 1.198 dollari l’oncia – Tornano a scendere le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici ma si mantengono sul crinale dei 1.200 dollari l’oncia. Il lingotto con consegna immediata cede oggi lo 0,1% e sale a 1.198 dollari l’oncia avviandosi però a chiudere la settimana di contrattazioni con un rialzo dello 0,7% rispetto alla precedente
– TOKYO
– Toyota ha annunciato un richiamo di oltre 2 milioni e 400 mila vetture con motore ibrido a causa di un’anomalia riguardante il dispositivo di protezione (failsafe), che potrebbe provocare lo stallo della macchina. Sebbene la casa auto non abbia avuto segnalazioni di sinistri, Toyota ha deciso di effettuare il richiamo per la possibilità concreta di incidenti. Si tratta dei modelli Prius e Auris, prodotti tra l’ottobre 2008 e il novembre 2014 , riguardanti 1,25 milioni di vetture vendute in Giappone, 830mila in nord America e 290mila in Europa. Le macchine in questione erano state richiamati in passato, senza però risolvere il problema presentatosi adesso, che verrà rimediato tramite l’aggiornamento gratuito del software del veicolo, ha aggiunto Toyota. Negli anni recenti la casa è stata costretta a ordinare diversi richiami. L’ultimo di grandi proporzioni, nel 2015, ha riguardato 6,5 milioni di veicoli per una irregolarità all’interruttore del finestrino, la quale poteva causare un corto circuito.
– Ad agosto 2018 le vendite al dettaglio crescono in valore dello 0,7% rispetto a luglio e del 2,2% rispetto ad agosto 2017. È la stima dell’Istat. “Per la prima volta dall’inizio dell’anno, si registra un risultato tendenziale positivo non solo per la grande distribuzione (+2,4%) ma anche per le imprese operanti su piccole superfici (+1,3%)”, si legge nel testo.
Il commercio elettronico registra una crescita dell’8,6%. Per i negozi di minori dimensioni “sono soprattutto le vendite dei beni non alimentari, in crescita dell’1,3%, a trainare la crescita complessiva dopo aver mantenuto un andamento persistentemente negativo fino al mese scorso”, spiega l’Istat.
– FIRENZE
– La perplessità dell’Europa sulla manovra “il Governo l’ha messa nel conto”, ma questa “è una manovra che possiamo spiegare che è sostenibile, anche al di là delle regole, se riusciamo a far capire che c’è crescita”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’assembla di Confindustria Firenze. “Se non riusciamo a spiegare che c’è crescita e interveniamo solo sul deficit, è evidente che non è l’Europa che ci penalizza, ma i mercati e noi stessi”, ha aggiunto Boccia, secondo cui “sarà molto utile l’analisi di impatto di questa manovra sull’economia reale”.
– “I recenti livelli dei rendimenti sui titoli di Stato” base delle previsioni della nota di aggiornamento al Def “non riflettono i dati fondamentali del Paese. Contiamo che una volta che il programma di politica economica del Governo sarà approvato dal Parlamento, si dissolva l’incertezza che ha gravato sul mercato dei titoli di Stato negli ultimi mesi”. Lo scrive il ministro dell’Economia Giovanni Tria nella premessa al documento. “Con livelli dei rendimenti più allineati ai dati fondamentali, le proiezioni di crescita e di finanza pubblica miglioreranno significativamente.
– La manovra del governo si basa su obiettivi di crescita che appaiono troppo ottimistici e che rischiano di far deragliare gli obiettivi di riduzione del debito nel caso in cui non si realizzassero. E’ quanto rileva l’agenzia Bloomberg, che sottolinea come la media delle previsioni di crescita raccolte nel suo consensus non superi l’1,2%, a fronte del +1,5%, +1,6% e +1,4% previsto dal governo per il prossimo triennio. Ancora più tiepide, ricorda l’agenzia economica internazionale, le stime dell’Fmi (1,1% nel 2019, +0,9% nel 2020 e +0,8% nel 2021).
“Mentre le previsioni del governo sono sempre ottimistiche, queste stime lasciano trasparire un significativo rischio di scostamento fiscale in caso di rallentamento economico”, avverte Axel Botte, strategist di Ostrum Asset management.
– PECHINO
– I titoli hi-tech di società cinesi e fornitori di Apple hanno una seduta pesante in Asia scontando il report di BusinessWeek, settimanale dell’agenzia Bloomberg, per il quale la Cina avrebbe usato piccoli microchip per infiltrarsi nei server e spiare colossi tecnologici come Apple e Amazon.
Lenovo, il leader cinese dei pc, è in caduta alla Borsa di Hong (i listini della Cina continentale sono chiusi per la lunga festività della Golden Week) accusando alle 14:00 locali (8:00 in Italia) un tonfo del 15%, dopo un minimo in mattinata a -23%.
La compagnia, che ha il suo quartier generale nell’ex colonia britannica e centri ricerca in Cina, ha diffuso un comunicato al fine di raffreddare le vendite spiegando di non essere tra i clienti di Super Micro, società che assemblea gli equipaggiamenti nel mirino di BusinessWeek. Per altro verso, un terzo dei ricavi sono generati negli Usa e, con la guerra commerciale in corso tra Pechino e Washington, i timori degli investitori sono di ulteriori e pesanti conseguenze sul business.
– Il governo italiano punta a trattare con la Ue una nuova normativa sulle garanzie statali Gacs alle banche estendendole non solo alle cessioni di crediti in sofferenza ma anche alle inadempienze probabili. E’ quanto si legge nella nota di accompagnamento al Def che sottolinea come sia necessario “consolidare e rafforzare” gli sforzi fatti dal sistema nel ridurre i crediti deteriorati. “Si valuterà la possibilità di introdurre una nuova normativa relativa alle GACS (quella vigente verrà a scadenza nel marzo 2019), verificando anche la fattibilità tecnica dell’estensione alle cartolarizzazioni dei crediti classificati come inadempienze probabili. L’interlocuzione con la Commissione Europea inizierà nell’ultimo trimestre 2018, al fine di concordare le caratteristiche del meccanismo, per evitare la qualificazione come misura di aiuto di stato”.
– MILANO
– Piazza Affari resta il peggior listino d’Europa, con il Ftse Mib che cede l’1,2%. Maglia nera anche per i titoli di Stato italiani, che scendono più di tutti gli altri bond governativi. Lo spread Btp-Bund tocca i 287 punti base, con il rendimento dei decennali italiani che sale al 3,4%.
In rosso anche le altre Borse europee, con Londra che cede lo 0,6%, Francoforte lo 0,5% e Parigi lo 0,3%, appesantite dalle tensioni Usa-Cina, dalle vendite sui tecnologici e sui titoli delle materie prime. I mercati sono in attesa dei dati Usa sulla disoccupazione, attesa in calo al 3,8%.
Tra gli investitori restano i timori per la manovra italiana, che si fonda su previsioni di crescita che battono qualsiasi stima, ricorda Deutsche Bank, mentre per l’anno prossimo il deficit resta al 2,4%. “Gli investitori stanno leggendo le proiezioni e ci sono più domande che risposte”, commenta un analista di Danske Bank. Sul calo dei Btp pesano anche i volumi sottili, inferiori del 60% alla media degli ultimi 10 giorni.
Misure per 21,5 miliardi: dal reddito di cittadinanza al superamento della legge Fornero. E’ quanto punta a impegnare il governo nella prossima manovra, secondo quanto riportato da una nota di Palazzo Chigi.
Ecco una tabella con i principali interventi e i relativi costi finanziari previsti.
MISURE IMPEGNO PREVISTO
IN MILIARDI
———————————————————–
– Reddito e pensioni di Cittadinanza 9,0
– Quota 100 per superamento l.Fornero 7,0
– Rafforzamento dei centri per l’impiego 1,0
– Flat tax 2,0
– assunzioni forze dell’ordine 1,0
– indennizzi per i truffati delle banche 1,5- ONERI PER INTERESSI SUL DEBITO – Nel 2018 gli “oneri per interessi” sul debito “sono rivisti al rialzo per poco più di 1,9 miliardi di euro (0,11 punti percentuali di Pil)”. E’ quanto si legge . Vista la “traslazione verso l’alto della curva dei rendimenti, che che su alcune scadenze eccede un punto percentuale” la spesa per il prossimo anno è cifrata ora a “3,6 punti di Pil” contro i “3,5 del Def”. Rispetto ad aprile la spesa “crescerebbe di 0,2 punti di Pil nel 2020 e di 0,3 nel 2021”.- COPERTURE DA TAGLI DETRAZIONI E PIÙ ACCONTI TASSE – Potrebbero tornare ad aumentare gli acconti delle imposte sui redditi e insieme ai tagli degli sconti fiscali finanziare parte della copertura della manovra. “Ulteriori aumenti di gettito proverranno da modifiche di regimi agevolativi, detrazioni fiscali e percentuali di acconto d’imposta”, si legge nella Nota di aggiornamento al Def. Nel recente passato gli acconti, ora al 98% per l’Irpef e al 100% per l’Ires, erano stati aumentati: nel 2013 al 100% per l’Irpef, al 101% per l’Ires e al 110% per l’Irap, con un maggior gettito stimato a 2,6 miliardi dalla Cgia di Mestre.- TAGLI ALLE SPESE DEI MINISTERI – Per assicurare le coperture delle nuove politiche previste nella manovra 2019 “si opereranno tagli alle spese dei ministeri e altre revisioni di spesa per circa lo 0,2% del Pil”. Lo si legge nella Nota di aggiornamento al Def trasmessa ieri alle Camere. I fondi attualmente destinati al Reddito di Inclusione verranno utilizzati per coprire parte del costo del Reddito di Cittadinanza, mentre a fronte della flat tax per gli autonomi e il taglio dell’Ires sugli utili reinvestisti, si prevede l’abrogazione dell’Iri (che doveva entrare in vigore nel 2019) e dell’Ace.- PRIVATIZZAZIONI La stima di riduzione del rapporto debito/pil nel 2020, “incorpora l’ipotesi di introiti da privatizzazioni e da altri proventi finanziari per circa lo 0,3 per cento del PIL”, che equivale a circa 10 miliardi, “in entrambi gli anni 2019 e 2020”.- PROROGATO ECOBONUS Prorogare “la detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici”. Lo si legge nella nota di aggiornamento del Def che sottolinea come “la Legge di Bilancio 2019 proseguirà le politiche di promozione degli investimenti, dell’innovazione e del miglioramento dell’efficienza energetica delle abitazioni”.
– Piazza Affari risale dai minimi di seduta in attesa dell’apertura di Wall Street, con lo spread btp-bund a 285 punti base mentre gli investitori mostrano forti dubbi sugli obiettivi di crescita sottostanti alla manovra del governo, le cui previsioni di deficit sono superiori a quelle concordate con la Ue.
In Borsa scivolano Saipem (-4,5%) e Stm (-4%), appesantita dalle vendite sui tecnologici legate alle tensioni Usa-Cina.
Male Leonardo (-3,2%), che teme tagli alla spesa militare da parte del governo. Giù tutte le banche con Banco Bpm (-3%), Intesa (-3), Unicredit (-2,8%) e Mps (-2,5%). Continua la corsa di Astaldi (+9,09% in asta di volatilità) con il mercato che crede nell’intervento di un cavaliere bianco che potrebbe essere Salini (-1%). Maglia rosa del listino Eni (+2,2%), che Bofa-Merrill Lynch considera a buon mercato. Rimbalza Tim (+1,5%), bene anche Brembo (+0,9%) e Moncler (+0,6%). Scivola la Juve (-5,3%) che risente della accuse di stupro a Cr7.
Ecco i dati contenuti nella nota di aggiornamento al Def che il governo ieri in tarda serata ha trasmesso al Parlamento
– Deficit 2.4 nel 2019 e calo 2020-2021 – Commentando con soddisfazione il risultato dei lavori di questi giorni, il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria in una lettera alla Commissione Ue ribadisce che “come sostenuto in diverse occasioni, la manovra di bilancio che questo Governo si appresta a varare è coraggiosa e responsabile, puntando alla crescita e al benessere dei cittadini, assicurando in seguito un profilo di riduzione del deficit, che passerà dal 2.4% del 2019 al 2.1% del 2020 per chiudere all’1.8% del 2021”.
– Crescita 1,5% in 2019, 1,6% 2020, 1,4% 2021 – L’insieme delle misure della prossima manovra “porterà un aumento della crescita all’1,5 per cento nel 2019 per arrivare all’1,6 e l’1,4 negli anni successivi”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, in una lettera alla Commissione Ue sui nuovi obiettivi di finanza pubblica contenuti nella Nota di aggiornamento al Def.- Nel 2018 Pil cala a +1,2%, deficit all’1,8% – Il governo rivede al ribasso la stima di crescita per quest’anno che scende dall’1,5% previsto ad aprile all’1,2% stimato nella nota di aggiornamento del Def. Il Deficit si attesterà invece all’1,8%, contro il 2,4% del 2017, e il debito pubblico scenderà dal 131,2% segnato lo scorso anno al 130,9 previsto per il 2018.
– Debito pubblico scende al 130% nel 2019 – Una progressiva discesa del debito pubblico che passa dal 131,2% del 2017 al 126,7% del 2021, passando attraverso il 130,9% di quest’anno, al 130,0 del prossimo e al 129,2% del 2020. Sono le stime programmatiche previste dalla nota di aggiornamento del Def che però punta anche ad ulteriori miglioramenti: “Una riduzione più accentuata sarà possibile – è scritto – se si realizzerà la maggior crescita a cui il governo punta come obiettivo prioritario”.
– Deficit strutturale peggiora, all’1,7% per 3 anni – Il deficit strutturale, cioè la misura macro economica su cui l’Ue misura i miglioramenti dei conti pubblici dei Paesi, peggiorerà il prossimo anno di 0,8 punti percentuali passando dallo 0,9% di quest’anno all’1,7%. Rimarrà poi stabile su questo livello anche nel 2020 e nel 2021.- Stop aumenti Iva 2019, parziale per 2020-21 – “Gli aumenti delle imposte indirette previste dalle clausole di salvaguardia verranno completamente sterilizzati nel 2019 e parzialmente nel 2020 e 2021”. E’ quanto si legge nella nota di aggiornamento al Def. Le clausole valgono 12,5 miliardi nel 2019 e 6,7 miliardi aggiuntivi nel 2020. “Nel Programma di Stabilità 2019 – si legge ancora – sarà presentato un piano di intervento volto a sostituire le residue clausole di salvaguardia con interventi di riduzione della spesa e di potenziamento dell’attività di riscossione delle imposte”.L’Italia deve crescere “più rapidamente del resto d’Europa” e recuperare il “terreno perso negli ultimi vent’anni”: un obiettivo che il ministro dell’Economia Giovanni Tria definisce “ambizioso ma realistico” al punto che i paletti fissati dal governo nella nota di aggiornamento al Def potrebbero addirittura, assicura, essere superati. E così nonostante le stime del Pil per quest’anno vengano riviste al ribasso, quelle del prossimo triennio sono confermate rispettivamente all’1,5% per il 2019, l’1,6 per il 2020 e 1,4% nel 2021. Confermate anche alcune delle promesse gialloverdi, dal reddito di cittadinanza alla riforma della Fornero per un totale di 21,5 miliardi di impegni il prossimo anno. La coperta delle risorse è però corta e quindi l’Esecutivo riesce a sterilizzare solo in parte l’aumento dell’Iva: non salirà nel 2019 mentre tornerà ad innalzarsi parzialmente nel biennio successivo. A una settimana esatta dal Consiglio dei ministri che ha approvato la Nadef, il documento viene infine pubblicato e trasmesso alle Camere che la prossima settimana dovranno ingaggiare una corsa contro il tempo per riuscire ad esaminarlo e approvarlo: la scadenza, al momento, è fissata per mercoledì 10 ottobre. Le misure viaggeranno su un doppio binario, sfruttando anche i cosiddetti disegni di legge collegati ma, dopo la guerra di cifre che si è consumata nelle ultime ore fra gli alleati di governo, viene confermata la dote di “nove miliardi per reddito e pensioni di cittadinanza e sette per la quota cento, a cui vanno aggiunti un miliardo per i centri per impiego, due per la flat tax, un miliardo per le forze dell’ordine e un miliardo e messo per i truffati delle banche. Ipotizza anche incentivi per spingere le auto elettriche e ridurre le auto diesel e a benzina. “Con gli interventi previsti in manovra – si legge nel documento che fa da cornice alla manovra – il governo spingerà la crescita di 0,6 punti percentuali nel 2019, di 0,5 nel 2020 e di 0,3 nel 2021”. Tornando al quadro macro, il Def però mostra come a peggiorare sia il deficit strutturale, cioè la misura su cui l’Ue valuta i miglioramenti dei conti pubblici dei Paesi: questo ‘numeretto’ peggiorerà il prossimo anno di 0,8 punti percentuali passando dallo 0,9% di quest’anno all’1,7% per poi rimanere stabile su questo livello anche nel 2020 e nel 2021. Rinviato poi sine die il pareggio di bilancio ‘strutturale’, previsto in precedenza nel 2020, quando “la crescita e la disoccupazione saranno tornati ai livelli precrisi”. Il governo per contro registra una progressiva discesa del debito pubblico che passa dal 131,2% del 2017 al 126,7% del 2021, attestandosi al 130,9% di quest’anno. E seppure non si esclude la possibilità di una “riduzione più accentuata” proprio su questo fronte “qualora si realizzi una maggior crescita”, l’Esecutivo si trova a dover ammettere di non rispettare la cosiddetta regola del debito “dato che il rapporto debito/PIL nel 2021 è previsto eccedere il benchmark di 3,9 punti percentuali”.
– Nella nota di aggiornamento del Def “non vi è previsione, né quantificazione, delle risorse necessarie per rinnovare i contratti, finanziare le assunzioni e fare investimenti nell’innovazione delle pubbliche amministrazioni”. Lo affermano i sindacati del pubblico impiego Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Uil-Pa, chiedendo quindi al ministro della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, “di dar conto del perché non vi sia traccia nel Def” delle risorse e “di avviare subito il confronto” in vista della legge di Bilancio.
– NEW YORK
– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,26% a 74,52 dollari al barile.
– NEW YORK
– Apertura debole per Wall Street.
Il Dow Jones sale dello 0,04% a 26.641,77 punti, il Nasdaq perde lo 0,09% a 7.877,12 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,09% a 2.904,44 punti.
– Le Borse europee si confermano in rosso dopo l’apertura in calo di Wall Street. Milano (-1,3%) è la peggiore seguita da Londra (-1,13%) e Francoforte (-0,96%).
Parigi cede lo 0,83% e Madrid lo 0,63%. Il Vecchio Continente è appesantito dalle tensioni Usa-Cina, dalle vendite sui tecnologici e sui titoli delle materie prime. Tra gli investitori restano poi i timori per la manovra italiana, che si fonda su previsioni di crescita che battono qualsiasi stima, ricorda Deutsche Bank, mentre per l’anno prossimo il deficit resta al 2,4%. Lo spread tra btp e bund si muove in area 285 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,4%. L’euro è sotto 1,15 dollari. A Piazza Affari continuano a scivolare Saipem (-4,7%) e Stm (-4,3%). Leonardo lascia il 3,7% sui timori di tagli alla spesa militare da parte del governo. Male tutte le banche con Intesa che perde il 3,35%. Acquisti su Mediaset (+0,99%), Eni (+0,74%) e Tim (+0,73%). Astaldi in asta con un calo teorico del 2,55%.
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