Aggiornamenti

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

Tempo di lettura: 14 minuti

DALLE 15:54 DI LUNEDì 08 OTTOBRE 2018

ALLE 02:01 DI MARTEDì 09 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

Mancini, calcio italiano non ha pazienza
Ct “intrapresa strada non semplice, obiettivo resta l’Europeo”

Azzurri: Mancini chiede pazienza, “obiettivo Euro 2020” Amichevole con Ucraina poi Nations league. Ct: “Italia farà bene”

Salta D’Anna, anche ex ct Ventura per panchina Chievo Manca solo ufficialità, tra i sostituti pure il nome di Iachini

Inter: niente nazionale per VrsaljkoAnche D’Ambrosio rientra per guai fisici, Brozovic da valutare

Pallone Oro U.21 con Cutrone-DonnarummaFra i magnifici 10 ci sono anche il romanista Kluivert e Mbappé

Azzurri: Zaza si ferma in allenamentoProblema al polpaccio per l’attaccante, domani risonanza

Bayern in picchiata, Hoeness difende tecnico KovacPresidente club bavarese: “Con lui fino alla fine,noi tranquilli”

Cassano, Mancini non può fare miracoli”Momento tragico per maglia azzurra,non ci sono giocatori forti”

Higuain guida rinascita Milan, ora derby veritàGattuso lo incorona leader, Pipita lo ripaga a suon di gol

Lega B, “fiducia in Tar” su caso EntellaDomani udienza su ricorso contro sentenza Collegio garanzia

Napoli: Insigne bomber ora fa sognare anche Mancini6 gol nelle ultime 7 partite, lui simbolo squadra Ancelotti

Paratici: Su Ronaldo già preso posizione’Un professionista eccezionale dentro e fuori dal campo’

Champions: Paratici, non so se favoriti’Abbiamo lavorato bene. Cercheremo di fare meglio, cioè vincere’

Inter formato Icardi, e Spalletti ora sogna in grandeDerby e Barcellona al rientro per continuare la rimonta

Paratici: No trattative Milinkovic-PogbaDs Juve: “In bianconero felicissimo,con Agnelli ci confrontiamo”

Barca: Suarez a rischio contro l’InterL’attaccante dei blaugrana lamenta un problema al ginocchio

Real: stop Benzema, ‘clasico’ a rischioFermato da un problema muscolare, potrebbe saltare il Barcellona

Cassano all’Entella, ‘scommessa fatta per figli e moglie’

Primo allenamento per attaccante barese: ‘Basta cassanate. Oggi giornata stupenda, sono felice’

Cassano, una scommessa fatta per i miei

Cassano:con testa oggi avrei vinto moltoSu ripescaggio “Entella abbia quanto merita, pronto a restare”

Serie B: Ternana ricorre a Tar del LazioAvvocato Proietti: “Penso che tempi udienza saranno brevissimi”

Roma:El Shaarawy,a Chelsea gol più belloLorenzo Pellegrini: “Per me il massimo esibirmi in giallorosso”

Inchiesta su Mourinho dopo il NewcastlePossibili provvedimenti disciplinari verso allenatore United

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

TUTTE LE NOTIZIE DI CALCIO SEMPRE AGGIORNATE

L’ARTICOLO

CALCIO TUTTE LE NOTIZIE

FIRENZE

– “Serve più pazienza, ma questa è una parola che in Italia e nel calcio non esiste: abbiamo intrapreso una strada non semplice, siamo ancora in ballo in Nations League ma il nostro obiettivo è qualificarci per l’Europeo”. Così Roberto Mancini nel primo giorno di raduno a Coverciano per preparare l’amichevole con l’Ucraina, mercoledì a Genova, e la trasferta di domenica in Polonia valida per la Nations League. “Le critiche ricevute dopo le prime due partite? Leggo poco i giornali, anche 20 anni fa sulla Nazionale si scrivevano le stesse cose – ha replicato il Ct azzurro – Abbiamo comunque giocatori di qualità e stiamo impostando un lavoro tutto nuovo che sono sicuro ci porterà a fare bene”.
Calma e gesso predica Roberto Mancini per la sua Nazionale. ”Anche se la pazienza non è un termine contemplato nel nostro calcio” sospira il commissario tecnico in attesa dell’amichevole con l’Ucraina mercoledì a Genova, ”dove cercheremo di portare qualche ora di gioia ad una città colpita da una tragedia”. E soprattutto a pochi giorni dalla trasferta in Polonia decisiva per i piazzamenti in Nations League. Il rischio retrocessione è dietro l’angolo per gli azzurri che hanno pareggiato all’andata con la stessa rappresentativa polacca e perso in casa del Portogallo campione europeo in carica, ma è una prospettiva che per adesso non sembra preoccupare il ct: ”Siamo ancora in ballo nella Nations League e comunque il nostro vero obiettivo è qualificarci per l’Europeo 2020, abbiamo intrapreso una strada non semplice però sono convinto che possa essere quella giusta, non dimentichiamoci che contro i portoghesi abbiamo giocato con una squadra Under 23”.Per questo motivo servono tempo e pazienza, fa capire di nuovo, senza contare che dopo la mancata qualificazione in Russia l’Italia ha bisogno di ritrovarsi e ritrovare l’antico prestigio: ”Non andando al Mondiale in effetti un po’ l’abbiamo perso, adesso abbiamo scelto di puntare sui giovani per cercare di riportare questa Nazionale dove stava, tra le migliori al mondo. Di certo per riuscirci bisogna dare di più, non basta il 70%”. Intanto il ct ha dovuto rispedire a casa per infortunio Romagnoli, Cutrone e D’Ambrosio sostituiti dal centrale della Samp Tonelli e dall’esterno del Valencia Piccini, un altro debuttante, ”che gioca all’estero e lo fa continuità” ammicca Mancini.Il quale rischia pure di dover rinunciare a Zaza uscito in anticipo dall’allenamento per un problema al polpaccio sinistro (martedì mattina la risonanza): considerando che per ”scelta tecnica” sono stati esclusi Belotti e Balotelli (”Non sono in un gran momento di forma ma fanno parte del gruppo e come saranno al 100% torneranno, non chiudo le porte a nessuno”) l’attacco azzurro rischia di finire in emergenza nonostante un brillante Insigne che nel Napoli di Ancelotti gioca seconda punta (”Dovrò tenere di conto le indicazioni che arrivano dal campionato: Lorenzo sta giocando nella posizione ideale”), Immobile e Chiesa, quest’ultimo definito ”un ragazzo per bene e in prospettiva uno dei migliori di questa Nazionale” dopo l’accusa di Gasperini di essere un simulatore. Oltretutto urge risolvere quanto prima il problema del gol: ”Succede in qualche periodo di farne pochi poi però di colpo la situazione può cambiare, qui abbiamo giocatori capaci, sono sicuro che ne usciremo presto” assicura il ct che poi risponde alle voci su un prossimo approdo in nazionale di Allan (”Ho letto ma non ho mai parlato di questo”) e ricorre ad una battuta su quelle relative ad un futuro azzurro di Marotta: ”Perché, è tornato a giocare?”.

Lorenzo D’Anna non è più l’allenatore del Chievo. La sconfitta col Milan costerà la panchina all’ex tecnico della Primavera, ancora fermo a -1 in classifica. Manca solamente il comunicato ufficiale ma, secondo quanto si apprende, è questa la decisione del presidente del club, Luca Campedelli. Per il successore vi sarebbero allo stato due piste principali: Beppe Iachini, o l’ex ct della nazionale Giampiero Ventura, che potrebbe essere la prima scelta. Tramontate le ipotesi Nicola e Delneri, mentre un’altra ipotesi porta all’ex allenatore del Crotone, Walter Zenga.
Niente nazionale per Danilo D’Ambrosio e per Sime Vrsaljko. I due terzini dell’Inter rientreranno infatti a Milano nelle prossime ore, liberati dalle rispettive nazionali per problemi fisici. L’italiano era già stato lasciato fuori da Luciano Spalletti in via precauzionale nella gara contro la Spal e anche il ct, Roberto Mancini, ha deciso di non rischiare. Il riacutizzarsi del problema ad un ginocchio ha invece costretto Vrsaljko a dare forfait: il croato è tornato in campo proprio a Ferrara dopo un lungo stop, il ginocchio sinistro dopo l’infiammazione non è ancora al 100% e giocare nuovamente venerdì contro l’Inghilterra avrebbe potuto creare ulteriori problemi. “Vedremo la reazione del ginocchio e, nel caso avesse bisogno di riposo, potremmo lasciarlo all’Inter per il recupero”, ha dichiarato il ct della Croazia, Zlatko Dalic.
Sarà infine valutato dai medici croati Marcelo Brozovic, anche lui out contro la Spal per precauzione per una distrazione muscolare.
– FIRENZE

– Dopo i forfait di Romagnoli, Cutrone e D’Ambrosio, scatta anche l’allarme-Zaza: l’attaccante del Torino, tra i convocati da Mancini per le sfide contro Ucraina e Polonia, ha dovuto interrompere l’allenamento per un problema al polpaccio sinistro. Dopo le prime cure (gli è stata applicata una fasciatura): il giocatore, recandosi dal campo verso il Centro tecnico, ha tranquillizzato sulle sue condizioni. Comunque, domattina verrà sottoposto a risonanza magnetica in base alla quale il ct e lo staff medico decideranno il da farsi.
– Barlumi di calcio italiano, nelle nomination del Pallone d’Oro di France football, ma solo per quanto concerne la corsa al premio di miglior giovane, che viene assegnato per la prima volta da quest’anno. E’ intitolato all’ex ala francese Raimond Kopa e possono aggiudicarselo solo i calciatori Under 21. La rivista transalpina, inoltre, ha affiancato al baby-Pallone d’Oro un altro premio analogo, che verrà assegnato alla migliore calciatrice dell’anno. Se nelle nomination dei big non ci sono italiani, tre promesse della Serie A figurano nelle nomination Under 21: due sono italiani, Patrick Cutrone e Gigi Donnarumma del Milan, uno è l’olandesino della Roma, Justin Kluivert. Avranno tutti e tre poche chance di successo, perché nella lista dei possibili aspitanti al trofeo c’è quel Kylian Mbappé che già punta al Pallone d’oro dei ‘grandi’. La lista è completata dal francese Aouar, dall’inglese Alexander-Arnold, dal giapponese Doan, dal maliano Haidara, dallo statunitense Pulisic e dal brasiliano Rodrygo.
Se il Real Madrid piange, e il Barcellona non ride, c’è un’altra big del calcio europeo che procede a fari spenti: è il Bayern Monaco, che non riesce più a vincere e, almeno in Bundesliga, negli ultimi tempi, riesce invece solo a perdere. L’allenatore croato Niko Kovac è sulla graticola, ma la società lo difende in modo autorevole. Il presidente del Bayern Monaco, l’ex gloria del calcio tedesco Uli Hoeness (campione del mondo 1974), a una domanda rivoltagli da un cronista di Kicker dopo il tracollo interno (0-3) contro il Borussia Moenchengladbach, ha detto: “Difenderò Kovac fino alla fine, siamo assolutamente tranquilli”.
– CHIAVARI (GENOVA)

– “Mancini non può fare miracoli, mancano quei calciatori che c’erano invece 15 anni fa.
Quando giocavo io, i cinque attaccanti erano Totti, Cassano, Del Piero, Vieri e Inzaghi, e non chiamavano gente come Chiesa, Montella, Di Natale, Di Vaio, Miccoli, Toni oppure Gilardino”.
Lo ha detto Antonio Cassano rispondendo a una domanda sulla Nazionale azzurra nella conferenza stampa subito dopo il primo allenamento con la maglia dell’Entella: “Invece oggi fai due presenze e un gol e subito parlano di una convocazione. Si fanno tanti discorsi ma i risultati non arrivano e la Nazionale è sempre più giù nel ranking mondiale. Questo è il momento tragico del calcio italiano, non ci sono giocatori forti”. Riguardo alla serie A: “La qualità è bassa, potrei fare ancora la mia figura.
Ci sono pochi campioni a parte la Juve che fa un campionato a sé con una squadra clamorosa”.
L’uomo in più nella rinascita del Milan si chiama Gonzalo Higuain. Il centravanti che, semplicemente, prima non c’era. Il “leader” – per citare Gattuso – mai più visto in rossonero dai tempi di Ibrahimovic, chiacchierato guarda caso come possibile cavallo di ritorno a gennaio. Il numero 9 argentino punta al derby-verità del 21 ottobre contro l’Inter, diretta concorrente per la Champions, con contagioso ottimismo (”vincere sarebbe bello e importante”) e rinnovata fiducia, visto che in poche partite ha già fatto meglio di chi lo ha preceduto: con sei gol realizzati nelle ultime cinque gare, gli ultimi due hanno steso il Chievo, ha pareggiato lo score complessivo di un’intera stagione di Kalinic; con 4 centri in campionato ha raddoppiato quelli di Andrè Silva e ora osserva la classifica marcatori dalla stessa mattonella degli ex compagni Dybala e Mandzukic e dell’osannato Cristiano Ronaldo, da cui è stato scalzato in estate come punto di riferimento della Juventus.Una delusione umana intensa che però non ha affatto scoraggiato Higuain, rigenerato nelle motivazioni dopo la stagione meno prolifica in Serie A (16 gol) e un Mondiale opaco con l’Argentina: si è presentato tirato a lucido a Milanello per i primi allenamenti, ha esposto senza peli sulla lingua il proprio manifesto (”Il Milan mi ha voluto, lo riporterò tra i grandi”) e ha alimentato l’entusiasmo di tutto l’ambiente, pieno di punti interrogativi dopo il traumatico passaggio di proprietà dal misterioso Yonghong Li al fondo Elliott (che potrebbe presto inserire anche Umberto Gandini nell’organigramma). Higuain segna in media ogni 105′ e guida un attacco che ha finalmente trovato la quadra, con 10 gol realizzati in appena 7 giorni, propedeutici ad un tris di vittorie che mancava addirittura da fine febbraio. L’intesa con Suso è innegabile, come testimoniato dai dati (tre assist consecutivi da parte dello spagnolo per il Pipita) e dalle dichiarazioni dell’argentino (”Suso serve sempre palle di qualità”); Cutrone, per quanto non ami restare in panchina per indole personale, ne ”carpisce i segreti” in allenamento e cresce in maniera esponenziale, così da stuzzicare Gattuso sull’esperimento del 4-4-2, modulo da utilizzare non solo a gara in corso. Ma Gattuso non si accontenta e si chiede come registrare la difesa: nelle ultime 14 uscite ufficiali la porta del Milan è rimasta inviolata solo per una volta. Non il miglior viatico per affrontare un rapace d’area di rigore come Icardi
Domani il Tar del Lazio esaminerà il ricorso presentato dalla Lega di B e dalla Figc contro la sentenza del mese scorso del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni che deliberando sul caso-Cesena avrebbe virtualmente riammesso in serie B la Virtus Entella. La Lega di B, alla vigilia dell’udienza, ha diffuso una nota, esprimendo “fiducia che la giustizia amministrativa – in un momento in cui, la giustizia sportiva è condizionata da frizioni interne all’istituzione – metta fine a questa sconcertante situazione nata dalla decisione del Collegio, arrivata un mese dopo rispetto alla giustizia endofederale e a campionato già iniziato, ponendosi tra l’altro in contrasto con le direttive che non consentono la revisione di risultati già omologati”.
Un bomber, un leader, un idolo dei tifosi, una speranza per la Nazionale. Lorenzo Insigne si prende il Napoli e tutta la scena dopo la primissima parte della stagione in cui sta brillando come non aveva ancora mai fatto: la perla di ieri contro il Sassuolo è solo l’ultima di una serie di sette gol che l’attaccante di Frattamaggiore ha già messo a segno in un mese e mezzo.
Il tiro a giro è specialità della casa che Lorenzo ha però troppe volte sbagliato in passato ma che ieri ha piazzato con precisione chirurgica: “Sono molto sereno – ha detto a fine gara – il mister vuole che stia più in attacco e mi ha anche alleggerito da qualche fatica difensiva”. Minore fatica, maggiore lucidità al momento della conclusione, quindi, sembra l’equazione perfetta messa in campo da Ancelotti, una delle alchimie con cui ha cambiato un Napoli che sembrava imperfettibile, conservandolo vincente.
Il 4-4-2 e un centrocampo più folto garantiscono maggiore copertura ma viene anche spostata la posizione stessa di Insigne che è più centrale, spesso anche nel cuore dell’area avversaria come in occasione del gol in scivolata al Liverpool. E funziona: nelle ultime sette partite tra campionato e Champions League, Lorenzinho ha segnato sei gol, compresa la doppietta al Torino.
In tutto sono sette i gol già messi a segno da Insigne da inizio stagione, già la metà di quanti segnati lo scorso anno e l’attaccante punta a rompere il muro dei venti gol, suo primato stagionale realizzato nel 2016/17. Per ora si è portato a casa già un traguardo con la firma sul 70mo gol con la maglia del Napoli. Una vena gol che ora Roberto Mancini vorrebbe ereditare anche in nazionale. Il ct ha convocato Insigne per il doppio impegno contro l’Ucraina in amichevole e contro la Polonia in Nations League. Oltre a Lorenzinho sono 14 gli uomini di Ancelotti convocati dalle rispettive nazionali, tra cui Luperto, che torna nell’under 21 azzurra. Da mercoledì il tecnico emiliano tonerà quindi a dirigere gli allenamenti di un Napoli a scartamento ridotto, in attesa che tornino le stelle, ma lavorerà anche sul recupero dei tre infortunati: Ghoulam sembra il più vicino al rientro, ma anche Younes e Meret sono in dirittura d’arrivo nelle rispettive terapie di riabilitazione

– RIETI

– “Abbiamo già preso posizione: Cristiano Ronaldo è una persona molto semplice, che abbiamo conosciuto bene, un professionista eccezionale, dentro e fuori dal campo”. Così il ds della Juventus, Fabio Paratici, intervenuto a Rieti al premio Scopigno, sulla vicenda del presunto stupro che coinvolge ‘CR7′. “E’ molto impegnato nel sociale – ha aggiunto il dirigente bianconero -. Gli diamo tutto il nostro supporto e abbiamo una grandissima considerazione di lui”.
“Non so se siamo favoriti. In questi anni abbiamo lavorato tanto e disputato due finali. Nelle ultime quattro stagioni abbiamo ottenuto grandi risultati e ci siamo meritati considerazione”. Così il ds della Juventus, Fabio Paratici, parlando della Champions League nel corso del proprio intervento al premio Scopigno di Rieti. “Cercheremo di fare meglio – ha detto ancora -, cioè vincere, ma non dipende soltanto dalla nostra programmazione”.
“Milinkovic-Savic? Non abbiamo mai parlato con il calciatore e con la Lazio. Non c’è mai stata trattativa”. Così il ds della Juventus, Fabio Paratici, intervenendo al premio Scopigno di Rieti. “Pogba? – ha detto ancora – è un grandissimo giocatore, è cresciuto con noi, ma non abbiamo mai pensato a un suo ritorno”. “Ho avuto la fortuna di lavorare per nove stagioni alla Juve, con risultati importantissimi – le parole di Paratici -. Sono felicissimo alla Juve, sono innamorato, è un ambiente che mi piace e non ho motivo per cambiare”. “Con Agnelli – ha aggiunto – c’è una relazione lavorativa e rispetto dei ruoli, ci confrontiamo”.
Carattere, rimonte e un Mauro Icardi tirato a lucido. Il segreto delle sei vittorie di fila dell’Inter è (quasi) tutto qui. All’85’ della sfida con il Tottenham tutto sembrava pronto per la prima crisi stagionale, tre settimane dopo la classifica è tornata a sorridere e la squadra di Luciano Spalletti ha già messo mezzo piede negli ottavi di Champions League. Il miglior modo, insomma, per arrivare alla pausa.Simbolo delle difficoltà nerazzurre a inizio stagione, Icardi è tornato a vestire i panni del trascinatore. L’argentino si è sbloccato proprio contro gli inglesi in Champions e da lì sono arrivati 5 gol in 5 partite, gli ultimi due decisivi per battere la Spal. Icardi è tornato, ha ritrovato la confidenza con la porta senza dimenticare di muoversi da capitano anche in campo, tra aiuto ai compagni nella manovra e gioco sporco. Il bomber a tutto tondo che Spalletti vorrebbe vedere sempre, soprattutto nelle sfide più complicate, come quella di Ferrara. Il risultato non dice tutto, perché l’Inter davanti alla squadra di Semplici ha faticato e non poco. È servito il miglior Handanovic, finalmente ad alti livelli, per tenere in equilibrio la gara.La fine del primo mini-ciclo stagionale ha avuto il suo peso sulla partita, e così i nerazzurri si sono affidati nuovamente al carattere, a quella ”garra charrua” che ormai è diventato il simbolo di questa squadra. Basti pensare che l’Inter targata Spalletti nella stagione 2017/18 era riuscita a rimontare e vincere solo in due occasioni (contro Roma e Lazio). Numero già eguagliato oggi dopo 10 partite, grazie ai successi in Champions con Tottenham e Psv Eindhoven. Contro Fiorentina e Spal, invece, il momentaneo pareggio avversario non ha intaccato le certezze di Icardi e compagni, capaci comunque di conquistare entrambe le sfide. L’Inter c’è, quindi, ed è di nuovo in corsa.

– Il Barcellona rischia di perdere Luis Suarez per la doppia sfida di Champions League contro l’Inter, in programma mercoledì 24 ottobre (in Spagna) e martedì 6 novembre (a Milano). Il club catalano comunica che l’attaccante uruguagio, come si legge in un comunicato, “nei prossimi giorni svolgerà un lavoro muscolare specifico per risolvere i problemi al ginocchio destro”. “L’evoluzione del lavoro – si legge, nella nota del Barca – determinerà la disponibilità o meno di Suarez nelle prossime partite”. Suarez nell’immediato non risponderà alla chiamata della propria Nazionale in questa sosta dei campionati. A rischio ci sono anche la sfida contro la capolista della Liga, il Siviglia, in programma nel Camp Nou sabato 20 ottobre, e il ‘clasico’ – sempre sul terreno del Camp Nou – in programma il 28 ottobre.
– Piove sul bagnato nella ‘Casa blanca’.
Il Real Madrid dovrà cercare di uscire dalla crisi senza il proprio centravanti: Karim Benzema, infatti, si è fermato a causa di un problema al bicipite femorale della gamba destra. La punta francese salterà la sfida contro il Levante Valencia al ritorno dalla pausa per le Nazionali e, con ogni probabilità anche la sfida di Champions League contro i cechi del Viktoria Plzen. La speranza, in casa Real, è che recuperi in tempo per il ‘Clasico’ contro il Barcellona, in programma nel Camp Nou il 28 ottobre.
“Oggi è stata una giornata stupenda, dove sono tornato in campo. Sono molto felice. Devo ringraziare il presidente Gozzi che mi ha dato questa opportunità: ho fatto questa scelta di tornare ad allenarmi e lo ringrazio. E’ una scommessa che ho fatto per i miei figli e mia moglie”. Lo ha detto Antonio Cassano, ospite di SkySport, al termine del primo allenamento con l’Entella. “Basta cassanate, sono cresciuto, e non voglio dare delusioni a loro” ha aggiunto.Antonio Cassano ha iniziato ufficialmente la nuova avventura con l’Entella. L’ex attaccante di Roma e Real Madrid è giunto al Comunale di Chiavari intorno alle 14.15, sceso dalla vettura accompagnato dal team manager Matteo Gerboni, si è diretto verso gli spogliatoi rispondendo ai cronisti: “Se sono pronto? Lo sono sempre”.
Trentasei anni compiuti lo scorso luglio, Cassano è apparso in ottima forma e già oggi comincerà una preparazione personalizzata preparata dallo staff tecnico ligure guidato dal tecnico Boscaglia. E’ possibile che venga tesserato in breve tempo per la squadra di serie C. A seguire la prima seduta di allenamento del fuoriclasse barese c’è anche il presidente dell’Entella Antonio Gozzi. L’attaccante torna al calcio giocato dopo le esperienze con la Sampdoria (rescisso il contratto nel gennaio 2017) e la breve parentesi con il Verona nel luglio scorso.
“Se avessi avuto dieci anni fa la testa che ho adesso avrei fatto e vinto molto di più”. Lo ha detto Antonio Cassano, ospite di SkySport, al termine del primo allenamento con l’Entella, augurandosi per la sentenza di domani per il ripescaggio che la squadra ligure “abbia quello che merita”. “Se rimarrei anche in C? Per il presidente Gozzi farei di tutto. E’ una delle poche persone serie nel calcio” ha concluso Cassano.
– TERNI

– Depositato oggi dalla Ternana il ricorso al Tar del Lazio relativo al format della Serie B e quindi ai possibili ripescaggi. L’istanza è stata presentata dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto legge con il quale il Governo ha trasferito dalla giustizia sportiva a quella amministrativa la competenza dei procedimenti in corso.
L’impugnazione della sentenza del Tribunale federale nazionale del primo ottobre scorso – che aveva dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dalle cinque società interessate al ripescaggio – è stata dunque avanzata, invece che alla Corte d’appello federale, al Tribunale amministrativo. “Crediamo che i tempi dell’udienza saranno brevissimi, perché l’intervento del Governo è stato finalizzato proprio a risolvere il problema dei campionati”, commenta uno dei legali della Ternana, l’avvocato Massimo Proietti.
-“Il gol più bello che ho realizzato nella passata stagione è stato contro il Chelsea. Voto quello. Dovevo dimostrare qualcosa di importante, quando sono arrivato nella Roma: credo di esserci riuscito nei primi sei mesi”. Così Stefan El Shaarawy, sul canale youtube della Roma, che ha pubblicato un video in cui, assieme ai compagni Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante, risponde ai tifosi. “Giocando in Champions – ha aggiunto il ‘Faraone’ – hai la possibilità di esibirti in stadi molto belli. Quello che mi ha emozionato di più è l’Emirates, quando giocai contro l’Arsenal, nel mio esordio in Champions con il Milan”. “E’ stata un’emozione incredibile – ha concluso – sentire per la prima volta la musica Champions”. Cristante ha ammesso che il suo “gol più bello è stato alla Juve”, quando giocava nell’Atalanta. Lorenzo Pellegrini ha aggiunto che, per lui, “giocare nella Roma significa rappresentare la città in si è nati d’origine”. “Per un calciatore è il massimo. Sono fiero e orgoglioso di essere qui”, ha sottolineato.
– Per José Mourinho non proprio c’è pace. Dopo la vittoria al cardiopalmo del ‘suo’ Manchester United sul Newcastle di Rafa Benitez, con un clamoroso ribaltone da 0-2 a 3-2 al 95′, il portoghese finisce sotto inchiesta della Federazione inglese per le frasi pronunciate al termine della partita di sabato scorso all’Old Trafford. Il labiale di Mourinho che usciva dal campo è stato trasmesso in mondovisione e questo ha indotto la Fa (Football association) ad aprire un fascicolo sull’allenatore dei ‘Red devils’, che dunque rischia una multa o un provvedimento disciplinare. La Premier League riprendere il 20 ottobre, dopo la sosta per le Nazionali, proponendo subito la sfida nello Stamford Bridge di Londra fra il Chelsea di Maurizio Sarri – capolista assieme a Liverpool e Manchester City – e il Manchester United guidato da Mourinho, che probabilmente andrà in panchina, nell’attesa che i dirigenti della Fa valutino i filmati di sabato scorso.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago