ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Fmi,Italia preservi riforma Fornero
Decentralizzare contrattazione salariale
Oro: +0,3% a 1191 dollariDopo perdita di oltre l’1% di lunedì
Petrolio: in rialzo a 71,6 dollariIn calo produzione Iran. Brent sale dello 0,5% a 84,3 dollari
Borsa: Asia chiude in caloPoco mossi i listini cinesi, lo yen a 113 sul dollaro
Borsa: Europa apre poco mossa dopo FmiFrancoforte (+0,14%), Londra (+0,12%), Parigi (+0,07%)
Borsa:Milano avanza (+0,6%), male bancheSvettano Saipem e Tenaris, spread Btp Bund sotto quota 300
Borsa: Europa in rialzo non teme FmiAvanzano energetici con prezzo petrolio, in calo euro su dollaro
Crollo ponte Morandi, per il settore autotrasporto 116 milioni di danni Si tratta di una perdita di due milioni di euro al giorno
Oxfam: Italia 16/ma per disuguaglianzaNuovo indice esamina 157 paesi, al primo posto Danimarca
Def:Tria, punta a crescita e calo debitoItalia in ritardo, 17,4 milioni di persone in difficoltà
Spread Btp-Bund risale a 305 punti baseRendimento al 3,59%
Cgil: Camusso propone Landini successoreMa si preannuncia battaglia. Anche Colla sarebbe in corsa
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
– ”In Italia le passate riforme pensionistiche e del mercato del lavoro dovrebbero essere preservate e ulteriori misure andrebbero perseguite, quali una decentralizzazione della contrattazione salariale per allineare i salari con la produttivita’ del lavoro a livello aziendale”.
Lo afferma il Fmi nel World Economic Outlook, invitando l’Italia a preservare la riforma Fornero.
– Piccolo rimbalzo del prezzo dell’oro.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,3% a 1191 dollari l’oncia dopo aver ceduto ieri, lunedì, oltre l’1,3%.
– Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati a causa dei dati, in ribasso, sulla produzione dell’Iran contro il quale dal prossimo 4 novembre scatteranno le sanzioni Usa. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,4% a 71,61 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza dello 0,5% a 84,31 dollari.
– Le Borse asiatiche chiudono in calo.
Sui listini pesano l’instabilità sul commercio internazionale e le nuove tensioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti. Sullo sfondo anche l’aumento dei rendimenti del titolo del tesoro americani, ai massimi da sette anni.
Tokyo (-1,3%) conclude la prima seduta della settimana in netto ribasso. Sul mercato valutario lo yen tratta sul dollaro a 113, e sull’euro a un valore di 129,80.
A contrattazioni ancora in corso è in rosso Shenzhen (-0,4%) mentre sono piatte Shanghai (-0,07), Hong Kong (+0,04%) e Mumbai (+0,04%).
– Le Borse europee aprono la seduta poco mosse dopo le stime del fondo monetario internazionale sul Pil dell’eurozona. Gli investitori guardano alle nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina ed all’aumento dei rendimenti del titolo del tesoro americano, ai massimi da sette anni. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro si attesta a 1,1472 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,14%. Avanzano Francoforte (+0,14), Londra (+0,12%) e Madrid (+0,35%). Piatta Parigi (+0,07%).
– La Borsa di Milano, in linea con gli altri listini europei, avanza dopo il tonfo di ieri ed il Ftse Mib guadagna lo 0,6% a 19.962 punti. A Piazza Affari sono ancora negative la gran parte delle banche. Le stime sul Pil italiano del Fondo monetario internazionale non sembrano aver influito negativamente sugli investitori. Lo spread tra Btp e Bund prosegue sotto quota 300 (299 punti) con il rendimento del decennale italiano al 3,54%.
In cima al listino Saipem (+2,5%), Tenaris (+1,9%) ed Eni (+1,5%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Tra le banche si mettono in mostra Intesa (+1%), Banco Bpm (+0,3%). In terreno negativo procedono Carige (-1,8%), Mps (-1,7%), Ubi (-1,5%), Bper (-1,1%) e Unicredit (-0,1%).
In luce Leonardo (+2%), Tim (+1,1%) e Mediaset (+0,6%).
Sospesa in asta di volatilità Astaldi con un rialzo teorico del 14,37%.
– Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo. I mercati non sembrano risentire del taglio delle stime sul Pil dell’eurozona da parte del fondo monetario internazionale e delle nuove tensioni commerciali tra Cina e Usa. Sul fronte dei cambi l’euro sul dollaro si attesta a 1,1475 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Bene Madrid (+0,4%), Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,2%) e Londra (+0,1%). I listini del Vecchio continente sono sostenuti dal comparto dell’energia (+1,2%), con l’aumento del prezzo del petrolio a causa dei dati, in ribasso, sulla produzione dell’Iran. In Europa si mettono in mostra Repsol (+1,4%), Total (+1,1%) e Shell (+1%). In positivo anche finanziari (+0,5%) con Commerzbank (+2,8%), Credit Agricole (+1%), Banco Santander (+0,9%) e Bnp Paribas (+0,6%).
In calo il comparto farmaceutico con AstraZeneca (-1,2%), Glaxo (-0,6%), Novartis (-0,5%) e Roche (-0,3%).
A quasi due mesi dal crollo del Ponte Morandi il danno complessivo per le imprese dell’autotrasporto in transito per il nodo di Genova ha superato i 116 milioni di euro: due milioni di euro al giorno. Emerge da una stima di Conftrasporto-Confcommercio realizzata in collaborazione con Isfro, diffusa al Quarto Forum internazionale di Conftrasporto-Confommercio a Cernobbio.
Il crollo del ponte Morandi comporta un allungamento di 120 Km per l’attraversamento di Genova da Levante a Ponente e di 70 Km in senso inverso, che genera un incremento dei costi pari a 568.500 euro ogni giorno, di cui l’80% a carico delle imprese di trasporto e il 20% delle aziende produttrici che si servono di mezzi propri. Secondo Conftrasporto, l’incremento di un’ora nei tempi medi di percorrenza causata dalla congestione del traffico genera un aumento di costi per i circa 4mila camion che entrano ed escono ogni giorno dal porto di Genova pari a 265.200 euro, mentre per i 31.500 veicoli pesanti che attraversano la Città il costo aggiuntivo è di 2,08 milioni di euro. Il settore della logistica vale il 14% del Pil italiano, quello dei porti il 2,3%, mentre negli ultimi 20 anni la crescita dei trasporti è stata pari al 500% nel Mediterraneo e del 10% in Italia.
Fare una stima del danno economico causato dal crollo del ponte Morandi – spiegano in Conftrasporto – è “prematuro” basato su costi aggiuntivi come il personale impiegato e il gasolio consumato in più. Si tratta di una cifra che, secondo l’Associazione aderente a Confcommercio, “ogni giorno aumenta e impone alle imprese di autotrasporto di fare delle scelte, alla luce anche delle nostre stime”. L’attraversamento della Liguria, poi, vale 11 milioni di camion all’anno, di cui 3 milioni con destinazione o origine nella regione stessa.
– A quasi due mesi dal crollo del Ponte Morandi il danno complessivo per le imprese dell’autotrasporto in transito per il nodo di Genova ha superato i 116 milioni di euro: due milioni di euro al giorno. Emerge da una stima di Conftrasporto-Confcommercio realizzata in collaborazione con Isfro, diffusa al Forum di Cernobbio.
Il crollo comporta un allungamento di 120 Km per l’attraversamento di Genova da Levante a Ponente e di 70 Km in senso inverso, che genera un incremento dei costi pari a 568.500 euro ogni giorno, di cui l’80% a carico delle imprese di trasporto e il 20% delle aziende produttrici che si servono di mezzi propri. L’incremento di un’ora nei tempi medi di percorrenza causata dalla congestione del traffico genera un aumento di costi per i circa 4mila camion che entrano ed escono ogni giorno dal porto di Genova pari a 265.200 euro, mentre per i 31.500 veicoli pesanti che attraversano la Città il costo aggiuntivo è di 2,08 milioni di euro.
– Italia 16esima (15esima sui 35 Paesi Ocse) per l’impegno nelle politiche di contrasto alla disuguaglianza ma 152esima per la percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione. Lo rivela il nuovo Indice di Contrasto alla Disuguaglianza dell’Oxfam. Al primo posto la Danimarca. Il 16mo posto dell’Italia è “dovuto ancor oggi, in termini comparativi, al portato del welfare italiano”, spiega l’Oxfam, che però avverte: “il rischio di ridimensionamento nel ranking è oggi estremamente elevato” e “il piano di riforme contenuto nella nota di aggiornamento al Def, pur in assenza di molti dettagli specifici, lascia molte perplessità sulla reale capacità del nuovo governo di mantenere l’impegno di riduzione delle disuguaglianze”. In particolare, secondo l’Oxfam, la ‘pace fiscale’ “si configura come un ennesimo ‘condono fiscale camuffato'” e nel reddito di cittadinanza “a preoccupare sono le sue prospettate condizionalità”, in particolare il fatto che il lavoro sia visto come “unica via di fuga dalla povertà”.
“Ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito pil nell’arco del prossimo triennio”. Sono gli obiettivi del governo illustrati dal ministro dell’Economia Giovanni Tria in audizione sulla nota di aggiornamento al Def. L’Italia si trova in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione, un ritardo non più accettabile a dieci anni dalla crisi”, ha poi detto il ministro evidenziando che il Pil è ancora 4 punti inferiore rispetto al 2008, i divari territoriali “si sono ampliati” e “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020.
– Lo spread tra Btp e Bund torna a salire e sugli schermi Bloomberg supera di nuovo i 300 punti base, fino a 305, mentre il ministro dell’Economia Giovanni Tria illustra la nota di aggiornamento al Def. Il rendimento del decennale italiano è al 3,59%.
– La segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, ha proposto, alla segreteria confederale, riunita questa sera, il nome di Maurizio Landini come suo successore alla guida della confederazione di Corso d’Italia. Lo si apprende da fonti del sindacato. Il mandato di Camusso, il secondo ed ultimo per statuto confederale, scade il 3 novembre. Ma l’indicazione, riferiscono altre fonti, potrebbe non trovare il consenso di tutta l’organizzazione. In corsa, seppure le candidature non siano mai state ufficializzate, potrebbe restare Vincenzo Colla, ex numero uno dell’Emilia Romagna.
[print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…