POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Gelmini, pace fiscale? Copiano Renzi
Vedo che non si parla più di flat tax al 15%
Toti, resto in Fi se c’è ancoraLasciare partito? No, non pensate nulla di drammatico
Casellati, frodi intaccano fiduciaPerseverare nella lotta per la legalità
Savona,nucleo antifrode punto eccellenzaNucleo lotta anti frode è punto di eccellenza
Intesa Umbria-Voivodato Varmia-MasuriaPer contribuire a sviluppo economico-sociale dei territori
Fi,manovra insostenibile, Italia rischiaPreoccupati da Conte, con lui nessuna convergenza
Verbania verso referendum del 21 ottobre140 mila gli aventi diritto al voto. Doppio ostacolo per il sì
Bossi domani chiede servizi socialiDeve scontare un anno per offese ad ex Presidente Napolitano
Dl Genova, P.Chigi:nessuna deroga penaleFonti Presidenza Consiglio su rilievi Cantone,solo norme interne
Al Conte e ministri per vertice UePresenti vicepremier, Tria, Savona, Moavero, Trenta e Giorgetti
Antimafia: Pd indica nomi, manca solo FiCommissione dovrà poi eleggere Morra (M5S) presidente e partire
Manovra: Conte, vicepremier e ministri al Colle da Mattarella Presenti vicepremier, Tria, Savona, Moavero, Trenta e Giorgetti. La riunione si è svolta anche in vista del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles
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Vedo che nella manovra di flat tax non se ne parla più. Doveva essere una flat tax al 15%, e per tutti, forse sarà solo per le partite Iva. Della pace fiscale se ne parla ma non c’è una riga nella manovra, ci sarà forse un decreto, al momento mi pare di capire che sia la rottamazione ter: Salvini e Di Maio dovrebbero pagare i diritti d’autore a Renzi. Siamo ancora di fronte ad una semplice rottamazione delle cartelle, quindi tanti annunci ma niente di concreto”. Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, intervenendo a “Radio Anch’io”, su Radio Uno.
– “Resto in Forza Italia, se c’è ancora, se me la trovate”. Così a margine di un’audizione alla Camera il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha risposto ai cronisti che gli hanno fatto domande in merito a retroscena di stampa secondo cui starebbe meditando di lasciare il partito di Berlusconi. Ma annuncerà questo oggi alla stampa estera?, gli è stato domandato. “No – ha risposto – non pensate nulla di drammatico”.
– “Le frodi sono in grado di intaccare quella istituzione invisibile su cui poggia lo sviluppo del nostro sistema economico: la fiducia. La fiducia verso l’Italia, la fiducia verso le imprese italiane, ma anche la fiducia dei cittadini italiani nei confronti delle Istituzioni – nazionali e comunitarie -, la fiducia verso il futuro”. Lo afferma il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, aprendo i lavori in occasione della presentazione della Relazione annuale al Parlamento del Comitato nazionale per la repressione delle frodi nei confronti dell’Unione Europea – Anno 2017.
“Bisogna quindi- prosegue – perseverare nella lotta per la legalità, strettamente connessa alla qualificante fase della progettazione, attraverso la quale dobbiamo dimostrare di saper investire in maniera virtuosa tutte le risorse a disposizione.
Penso al Piano nazionale per la sicurezza e la legalità nelle regioni più svantaggiate”.
– “Il Nucleo della lotta anti-frode nell’uso delle risorse europee è un punto di eccellenza della nostra pubblica amministrazione che testimonia sia l’elevato livello professionale della guardia di finanza ma anche la sua capacità di applicarsi per portare avanti questo livello, trovando anche consenso a livello europeo e questo, con i tempi che corrono è una grande boccata d’ossigeno nelle relazioni tra noi e l’Unione Europea, alla quale il governo tiene in modo particolare”. Così il ministro per gli Affari europei Paolo Savona, intervenendo a palazzo Giustiniani in occasione della presentazione della Relazione annuale al Parlamento del Comitato nazionale per la repressione delle frodi nei confronti dell’Unione Europea.
– PERUGIA
– Ampliare i rapporti interregionali per contribuire allo sviluppo economico e sociale è lo scopo con cui la Regione Umbria, con la presidente Catiuscia Marini, e il Voivodato di Varmia-Masuria della Repubblica di Polonia, rappresentato dal presidente Gustaw Marek Brzezin, hanno sottoscritto un’intesa di collaborazione.
La firma è avvenuta a Bruxelles, in occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città d’Europa.
“Questo protocollo – ha sottolineato Marini – è di grande importanza perché nasce da una condivisione politica dei suoi obiettivi generali ed è finalizzato a sostenere le sviluppo delle nostre comunità. Due regioni che, sebbene lontane, hanno però molti ambiti di comune interesse, come turismo, ambiente, sistema delle piccole e medie imprese. Settori che presentano forti similitudini e che, grazie a questo accordo, potranno ricevere un significativo impulso con future attività di partenariato che ci consentirà di poter accedere alle opportunità concesse dall’Unione europea”.
– Con Conte non abbiamo registrato alcuna convergenza. Siamo molto preoccupati da una manovra insostenibile che mette a rischio i conti pubblici, ma anche la tenuta del Paese, visto che può impattare con i mutui, le case, i risparmi degli italiani. Così le due capigruppo di Forza Italia, Anna Maria Bernini e Mariastella Gelmini, al termine dell’incontro con il premier a Palazzo Chigi, bocciano i contenuti della manovra.
– VERBANIA
– “Volete che il territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola sia separato dalla Regione Piemonte per entrare a far parte integrante della Regione Lombardia?”. E’ la domanda a cui saranno chiamati a rispondere i circa 140 mila verbanesi aventi diritto di voto al referendum di domenica 21 ottobre. Il fac-simile della scheda elettorale è stato pubblicato oggi sul sito della Prefettura del Verbano Cusio Ossola.
Per essere valido, al referendum deve partecipare la metà più uno degli eventi diritto. In questo caso, per la vittoria del sì è necessario il voto favorevole alla Lombardia della metà più uno. Un doppio ostacolo che non spegne le speranze del comitato promotore, presieduto dall’ex senatore Valter Zanetta, passato da Forza Italia alla Lega.
– BRESCIA
– Sarà depositata domani la richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali per Umberto Bossi, fondatore della Lega condannato in via definitiva a un anno e 15 giorni per vilipendio al Capo dello Stato per aver dato del “terrone” a Giorgio Napolitano.
Lo conferma l’avvocato Domenico Mariani, legale di Bossi: “La mia collega che avrebbe dovuto depositare l’atto alla Procura generale di Brescia è stata impegnata in udienza e quindi faremo tutto domani” ha spiegato l’avvocato, che ha poi aggiunto: “Chiederemo che il senatore Bossi non venga scardinato dalla propria attività di parlamentare e che quindi possa continuare ad essere presente in aula”.
– Nel decreto Genova non vi è alcuna deroga alle norme penali. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi in merito alle considerazioni di stamani del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) Raffaele Cantone, che ha ipotizzato rischi di infiltrazioni mafiose. La deroga alle norme interne, diverse da quelle penali – è il ragionamento che fanno dalla presidenza del Consiglio – serve per ricostruire rapidamente il ponte con il chiaro obiettivo di evitare passaggi procedimentali e burocratici che appesantirebbero l’iter per la ricostruzione, non più rinviabile. Siamo certi che la ricostruzione, che sarà avviata dal commissario Bucci, procederà con rapidità ed efficienza e, ovviamente, nel pieno rispetto dei principi di legalità che sono, comunque, già assicurati dall’osservanza delle norme europee che il decreto prevede, dicono le fonti. Su questo fondamentale aspetto c’è la consapevolezza che ogni confronto con Anac potrà essere utile.
– Il Presidente Sergio Mattarella, in vista del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles, ha ricevuto oggi al Quirinale il premier Giuseppe Conte, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, della Giustizia, Alfonso Bonafede, della Difesa, Elisabetta Trenta, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti. Lo rende noto il Quirinale.
– Mancano ancora i nomi dei membri di Forza Italia per la Commissione parlamentare Antimafia, che, dopo essere stata istituita con apposita legge anche per questa legislatura, dovrà eleggere il presidente, il cinquestelle Nicola Morra candidato della maggioranza. Il Pd ha reso noti i propri componenti per l’organismo bicamerale. Si tratta dei senatori Franco Mirabelli, Valeria Sudano, Teresa Bellanova e Laura Garavini e dei deputati Walter Verini, Andrea Orlando, Carmelo Miceli e Nicola Pellicani. Fonti di Forza Italia rendono noto che alla Camera e al Senato i nomi per l’Antimafia saranno indicati al più presto.
Vertice al Quirinale sulla manovra. A salire al Colle sono stati il premier, Giuseppe Conte, i due vicepremier, Matteo Salvini, e Luigi Di Maio, il Ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, della Giustizia, Alfonso Bonafede, della Difesa, Elisabetta Trenta, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il Ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Giancarlo Giorgetti. Il Def e la legge di Bilancio, dunque, in primo piano al pranzo da Mattarella in vista del Consiglio Ue. [print-me title=”STAMPA”]
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