CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Maltempo, chiusa per frana statale 125
Riapertura prevista domani,altre cinque strade primarie bloccate
18enne ucciso per debito droga: arrestiSvolta su scomparsa giovane, si cerca il corpo nel lago Omodeo
Cc Firenze: pm, condannare CamuffoChiesto invece il rinvio a giudizio per Costa
Romanzo anticipò delitto, condannatoNuova appello conferma condanna Piampaschet a 25 anni
Allagate case Vessalico, frane su stradeFiume acqua su provinciale e statale.Sindaco, era impressionante
Corte, ‘Fatima’ estremamente pericolosaMotivi conferma condanna 9 anni a prima foreign fighter italiana
Cucchi:Salvini,invito sorella a ViminaleEventuali reati puniti ma non discutere professionalità forze ps
Busta con proiettile a Pm CaltanissettaBertone titolare inchieste delicate, aperto fascicolo a Catania
Migrante aggredisce direttore CaraPretendeva 50 euro. Arrestato da Cc per estorsione e resistenza
A Civita blog tour per ripartireSabato e domenica blogger e influencer su soggiorno nel borgo
Giardiniere molestò stagista, patteggiaA Rimini, riconosciuta lieve entità della violenza sessuale
Sindaco Visso incontra Arcale’Guardare anche alla ripresa economica’
Concessione lido Bari, tre indagatiFalso e abuso d’ufficio contestati a ex comandante vigili
Migranti, a Bari sgombero strutturaVia dal FerrHotel circa 40 persone di nazionalità somala
Omicidio al mercato, chiesto l’ergastoloIl delitto lo scorso ottobre a Torino
Truffa hi-tec a esame guida,2 a processoAd Aosta, sorpresi con telecamere nascoste e cuffie
Truffa del finto bordeaux, 2 denunciateRintracciate da polizia dopo mesi di indagini
Maltempo, codice giallo su costa a sudProlungata allerta fino alle 8 di domani
e camerieriIntossicati carabiniere e due camerieriIncendio in cucina, fumo su appartamenti sovrastanti locale
In 10 su auto e autista senza patenteIn Lucchesia, mezzo era anche privo assicurazione, sequestrato
Carbonizzata, indagato non rispondeSi è avvalso della facoltà nell’interrogatorio di garanzia
Cc Firenze, 1 condanna e rinvio giudizioA Camuffo 4 anni e 8 mesi. Processo per Costa
Giunta Sardegna, è stato di emergenzaSopralluogo Pigliaru e assessora Spano in zone colpite
Bimba nomade ferita, “presto camminerà”Assessore e delegato diritti civili Fiumicino le fanno visita
Maltempo, acqua spazza via stradaVoragine profonda tre metri, asfalto inghiottito
Operaio Rfi muore nel TrapaneseStava controllando un ponticello.Azienda avvia inchiesta interna
Autostrade a Commissario,ponte in 9 mesiSocietà ha inviato piano. Pronti a impegnarsi
Titolare ‘Samsara’ querela Mit per falsoContestati verbali che portarono decadenza concessione demaniale
Donna uccisa nella sua casa a RagusaTrovata dal nipote col cranio fracassato, indaga la polizia
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CAGLIARI
– Dopo la chiusura di cinque strade primarie, anche la nuova strada statale 125 Orientale Sarda è bloccata per una frana dal km 42 a nord di Muravera (Cagliari).
Sono circa 1500 i metri cubi di detriti che hanno occupato la carreggiata davanti a una galleria. L’Anas è all’opera con camion e ruspe per cercare di liberare la sede stradale che potrebbe nuovamente essere percorribile entro la mattina di domani. Sul posto sta operando la Polizia stradale. I veicoli sono deviati sulla vecchia statale 125.
– ORISTANO
– Attirato in una trappola e ucciso barbaramente per un debito di droga. Questo il movente dell’omicidio di Samuel Cadeddu, il 18enne di Macomer scomparso dall’11 settembre scorso. La svolta delle indagini è arrivata ieri sera con l’arresto dei presunti assassini da parte dei carabinieri del comando provinciale di Oristano: si tratta si tre ventenni di Ghilarza, Cristiano Fadda, Matteo Satta e Riccardo Carta, e di due minorenni, un ragazzo di Ghilarza e una ragazza originaria di Macomer e residente ad Abbasanta. Sono accusati di concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Gli sviluppi dell’inchiesta sono stati illustrati in conferenza stampa dal procuratore Ezio Domenico Basso e dai vertici dei militari dell’Arma. Restano da chiarire le modalità dell’omicidio. Se ne saprà di più solo dopo il ritrovamento del cadavere. Le ricerche sono cominciate all’alba di ieri nelle acque del lago Omodeo con l’impiego dei sommozzatori e sono riprese stamattina: finora però senza alcun risultato.
– FIRENZE
– Il pm di Firenze Ornella Galeotti ha chiesto stamani, in occasione dell’udienza preliminare davanti al gup Fabio Frangini, la condanna in rito abbreviato per Marco Camuffo e il rinvio a giudizio per Pietro Costa, i due carabinieri accusati di aver violentato due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio da una discoteca fiorentina. Per Camuffo il pm ha chiesto 5 anni e 8 mesi di condanna, tenuto conto della riduzione legata al rito abbreviato.
Davanti al gup Camuffo ha reso dichiarazioni spontanee dicendo che il rapporto avuto con una delle due ragazze americane “fu consensuale” e che non fu lui a decidere di accompagnare le ragazze dalla discoteca alla loro casa di Firenze, ma fu iniziativa del collega Costa.
Il giudice dovrebbe decidere oggi sulle richieste dopo aver ascoltato i difensori e le parti civili.
– TORINO
– È stato condannato a 25 anni di carcere dalla corte di Assise di Appello, a Torino, Ughetto Piampaschet, il piemontese dal 2011 al centro di un intricato caso giudiziario legato alla morte di una giovanissima prostituta di origine nigeriana: secondo l’accusa, l’uomo avrebbe ucciso la ragazza, che frequentava da circa 10 mesi, e poi avrebbe raccontato la vicenda in un romanzo poi recuperato dai carabinieri.
In primo grado era stato assolto. La cassazione ha poi annullato la condanna a 25 anni della corte di Assise d’Appello e ha ordinato un nuovo processo, terminato oggi. “Ha prevalso il pregiudizio” è stato il commento dell’avvocato difensore, Stefano Tizzani, che ha annunciato ricorso.
La corte ha trasmesso gli atti in procura per una eventuale apertura di un procedimento per falsa testimonianza a carico di 3 familiari dell’imputato e di un suo conoscente.
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IMPERIA
– Case allagate e frane sulle strade a Vessalico (Imperia) a causa dell’ondata di maltempo che si è abbattuta sul ponente ligure nelle ultime ore. “Ha smesso di piovere da pochi minuti: ora lavoriamo, poi sarà il momento della conta dei danni” spiega Paola Giliberti, sindaco del piccolo comune (280 abitanti) della valle Arroscia.
Dalla notte di mercoledì nel borgo di Vessalico la pioggia non ha mai smesso di cadere. “Era impressionante – racconta il primo cittadino -, pioveva fortissimo e l’acqua è finita sulla provinciale e su quella statale, allagando le case del paese che si affacciano sulla strada”. Per alcune ore la provinciale che conduce alla frazione di Lenzari è rimasta chiusa per allagamento, lasciando isolati i residenti, mentre sulla strada che conduce alla frazione di Siglioli sono scese tre frane, una vicina all’altra.
– MILANO
– Dalla Siria, parlando coi suoi genitori e con la sorella via Skype, Maria Giulia ‘Fatima’ Sergio lanciò nel 2015 “un vero e proprio proclama del programma terroristico del cosiddetto ‘Stato islamico’, che dimostra la piene e completa partecipazione” della giovane all’Isis, in cui “si è inserita per il concreto compimento di tutte le attività di supporto riservate alle donne ed anche oltre, nonché l’estrema pericolosità della sua azione”. Lo scrive la Corte d’Assise d’appello di Milano nelle motivazioni della sentenza con cui ha confermato la condanna a 9 anni di carcere per la prima foreign fighter italiana che viveva a Inzago, nel Milanese, e di cui non si hanno più notizie da tre anni. La Corte, accogliendo le richieste del sostituto pg Nunzia Ciaravolo, aveva confermato anche per gli altri imputati le pene inflitte in primo grado, tra cui 10 anni al marito di Fatima, l’albanese Aldo Kobuzi, anche lui partito per la Siria per andare a combattere nell’autunno 2014 e di cui non si sa più nulla.
– “Caso Cucchi, sorella e parenti sono i benvenuti al Viminale. Eventuali reati o errori di pochissimi uomini in divisa devono essere puniti con la massima severità, ma questo non può mettere in discussione la professionalità e l’eroismo quotidiano di centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi delle forze dell’ordine”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– CALTANISSETTA
– Una busta con un proiettile indirizzata al procuratore capo di Caltanissetta, Amedeo Bertone, è stata intercettata al Palazzo di giustizia della città nissena. Il magistrato è titolare di diverse inchieste delicate come quella sul cosiddetto ‘sistema Montante’ e sulle stragi di Palermo. Sull’episodio ha aperto un’inchiesta la Procura di Catania, competente per territorio.
– FOGGIA
– Ha fatto irruzione nel Cara – Centro richiedenti asilo politico – di Borgo Mezzanone, alla periferia di Foggia, ed ha minacciato con violenza il direttore della struttura di accoglienza pretendendo dallo stesso la somma di 50 euro. Per questo motivo i carabinieri hanno tratto in arresto Kelvin Iwekub, di 26 anni, nigeriano incensurato con l’accusa di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. I Carabinieri, accortisi della presenza del nigeriano che già da tempo non era più ospite del Cara, sono intervenuti immediatamente, cercando di bloccare il 26enne. Lo stesso però, anziché fermarsi, si è scagliato contro i militari, che non hanno potuto fare altro che ammanettarlo.
Proprio vicino al Cara di Borgo Mezzanone nei giorni scorsi due poliziotti sono stati aggrediti da numerosi migranti intervenuti in difesa di un extracomunitario che era stato poco prima arrestato per aver forzato un posto di controllo.
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CIVITA (COSENZA)
– Un blog tour per ripartire. Sabato e domenica prossima Civita ospiterà 12 blogger ed influencer che racconteranno l’esperienza di visita e soggiorno nel borgo teatro della tragedia del 20 agosto quando 10 persone sono morte nelle gole del Raganello per un’onda di piena. L’iniziativa è stata promossa da Borgo Slow, community diretta da Stefania Emmanuele, nata con l’intento di valorizzare i paesi e i borghi del sud. “Il blog tour – ha detto – è stato organizzato grazie al contributo dei numerosi piccoli imprenditori con il desiderio di far luce sulle risorse ambientali e umane del borgo arbëresh in un momento in cui é necessario esaltare le energie positive che ne fanno una meta turistica ambita, amata per la bellezza e per l’accoglienza in un’ottica di turismo sostenibile e responsabile. Civita si distingue per la dinamicità del tessuto economico che ha registrato negli ultimi 10 anni la nascita di 20 strutture ricettive, aziende agricole che vantano prodotti apprezzati come mandorle e vini”.
– RIMINI
– Ha patteggiato una pena di un anno e nove mesi il pensionato riminese di 65 anni che, secondo l’accusa, due anni fa avrebbe fatto denudare uno stagista 18enne, cui avrebbe dovuto insegnare alcune tecniche base del giardinaggio, facendogli in sostanza da tutor.
All’uomo, accusato di violenza sessuale, sono state riconosciute le attenuanti generiche e l’ipotesi di “lieve entità”. Difeso dall’avvocato Luca Campana, il 65enne in udienza in tribunale a Rimini ha presentato una lettera di scuse verso la parte offesa. Il ragazzo aveva raccontato che il 65enne, volontario di una cooperativa sociale riminese, lo aveva rinchiuso in un capanno, costretto a spogliarsi e molestato.
L’episodio sarebbe avvenuto durante un periodo di stage e il giovane lo aveva raccontato ai genitori, per poi sporgere denuncia ai carabinieri.
– ANCONA
– Mettere l’emergenza alle spalle e porre le basi per avviare una netta ripresa del territorio colpito dal sisma del 2016, orientata alla valorizzazione delle specificità ma con grande attenzione allo sviluppo e alla crescita economica. Questa, in sintesi, la mappa di lavoro sulla quale si sono trovati d’accordo, ieri in Senato, il sindaco di Visso e senatore della Lega Giuliano Pazzaglini e Antonio Veneziano, rappresentante del Consorzio Arcale, incaricato di fornire le Soluzioni abitative di emergenza (Sae) per i terremotati. Un colloquio “lungo e cordiale”, informa un comunicato di Arcale, che “ha consentito a Pazzaglini e Veneziano di concordare sulla view complessiva e sulle opere necessarie per restituire al territorio marchigiano devastato dal sisma del 2016 il dinamismo economico e imprenditoriale”.
– BARI
– Avrebbero rilasciato illegalmente la concessione di un’area del lido di Torre Quetta, spiaggia sul litorale sud di Bari, alla Cooperativa Splendor Arl nello stesso giorno in cui quel suolo era stato sottoposto a sequestro. Per i reati di abuso d’ufficio e falso, sono indagati l’ex comandante della Polizia Municipale di Bari, Stefano Donati, nella sua qualità di direttore della ripartizione di sviluppo economico del Comune di Bari, e Isabella Loconte, istruttore amministrativo dello stesso ufficio. In concorso con il dirigente e la funzionaria, è indagato anche l’allora gestore di Torre Quetta, Paolo Bellino, rappresentante legale dalla Cooperativa. I fatti contestati risalgono all’agosto 2016 e gli indagati hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio.
– BARI
– Si è concluso a Bari lo sgombero del FerrHotel, in via Caduti di Via Fani, divenuto centro di accoglienza per una quarantina di migranti di nazionalità somala. Si tratta di un vecchio albergo lasciato in disuso e di competenza delle Ferrovie dello Stato che ha rappresentato, in questi 9 anni, una esperienza di autorganizzazione e di solidarietà che ha coinvolto ed è divenuto punto di riferimento per i migranti di origine somala transitati. L’operazione di sgombero – decisa dalla Prefettura – era cominciata circa una decina di giorni fa con il ricollocamento di parte dei migranti in altre strutture. Di oggi lo sgombero degli ultimi 4 migranti assistiti dal presidente della comunità somala, anch’egli residente nel FerrHotel, secondo quanto riferito dalla polizia, e dagli assistenti sociali del Pis, pronto intervento sociale del Comune di Bari. A effettuare lo sgombero della struttura, dove i migranti vivevano in precarie condizioni igieniche senza acqua, luce e gas, sono stati numerosi agenti della Polizia.
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TORINO
– La condanna all’ergastolo è stata chiesta dal pm Gianfranco Colace per Khalid De Greata, il nigeriano di 27 anni che il 25 ottobre 2017, a Torino, uccise il 51enne Maurizio Gugliotta al mercatino del ‘Barattolo’ in via Carcano. Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato.
La vittima, di Settimo Torinese, si stava aggirando per il mercato. L’aggressore, dopo quello che i testimoni definirono un breve alterco scoppiato per futili motivi, lo colpì alla gola con una coltellata. Un amico di Gugliotta riportò una ferita all’addome.
De Greata fu arrestato subito dalla polizia municipale.
– AOSTA
– Cuffiette e telecamere nascoste per passare l’esame teorico della patente di guida B: due indiani di 32 e 42 anni, residenti a Bellinzago (Novara) e San Paolo (Brescia), sono finiti a processo in tribunale ad Aosta per concorso in truffa e falso ideologico. Erano stati sorpresi con dispositivi wifi video e voce trasmittenti durante la prova che si era svolta ad Aosta il 10 ottobre 2017. I poliziotti intervenuti non erano riusciti però a rintracciare le persone che, dall’esterno, avrebbero dovuto suggerire loro le risposte esatte. Durante le indagini, i due avevano riferito di essere stati convinti che ad Aosta avrebbero potuto passare la prova. Per questo si erano iscritti una scuola guida nella stessa regione e avevano dichiarato – falsamente – di essere residenti a Saint-Vincent.
Difesi dall’avvocato Ascanio Donadio, hanno chiesto al giudice Marco Tornatore (vpo Cinzia Virota) la messa alla prova (si va verso l’estinzione del reato dopo lavori di pubblica utilità).
– FERMO
– Individuate e denunciate dalla polizia due donne piemontesi, di 26 e 52 anni, pluripregiudicate che in concorso tra loro hanno realizzato una serie di truffe in moltissimi capoluoghi del nord e centro Italia, soprattutto in località turistiche e di villeggiatura. Nel luglio scorso avevano truffato due ristoratori, nel centro storico di Fermo ed a Porto San Giorgio. Prenotando telefonicamente una finta cena per una decina di persone per festeggiare un parente, richiedevano in modo specifico un tipo di vino francese, un bordeaux. Una storia resa credibile da vari dettagli. Le ‘clienti’ indicavano anche dove poter comperare il vino, una inesistente “enoteca abruzzese” che che poteva consegnarlo a domicilio. Alla consegna del vino, una confezione chiusa di 6 bottiglie, venivano saldati 500 euro ad una donna, che poi spariva. Il vino però era di qualità dozzinale, del valore massimo totale di 5-6 euro a bottiglia. E ovviamente nessuno si presentava alla cena.
– FIRENZE
– E’ prolungato fino alle ore 8 di domani, limitatamente all’Arcipelago meridionale e al basso litorale grossetano, il codice giallo in Toscana per possibili temporali forti, associati a colpi di vento e grandinate. Lo ha deciso sala operativa unica della Protezione civile regionale.
Previsto inoltre mare molto mosso nelle prime ore del mattino sull’Arcipelago a sud dell’Isola d’Elba.
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NAPOLI
– Un carabiniere, che è intervenuto con alcuni colleghi per spegnere le fiamme sviluppatesi nel ristorante indiano al centro di Napoli, insieme con due camerieri sono rimasti leggermente intossicati dal fumo. Sul posto c’è un’ambulanza, gli operatori gli stanno somministrando dell’ossigeno ai tre. I militari sono intervenuti tempestivamente: si trovavano in zona e hanno operato usando estintori anche di locali vicini. Il locale era chiuso per la pausa pomeridiana. Probabilmente l’incendio si è sviluppato nella cucina. Il filtro della cappa che è stato portato fuori dal locale è rovente.
– ALTOPASCIO (LUCCA)
– Viaggiavano in dieci a bordo di un’utilitaria, senza assicurazione e con la revisione scaduta, e l’autista era anche senza patente. E’ quanto scoperto dalla polizia municipale di Altopascio (Lucca) che ha fermato il mezzo e multato il conducente. L’auto, una Polo Volkswagen di qualche anno fa, era condotta da un trentenne, residente a Capannori che non ha mai sostenuto l’esame di guida. A bordo c’erano passeggeri di varie nazionalità alcuni dei quali già conosciuti dalle forze dell’ordine. La sanzione si aggira sui 6mila euro, di cui 5mila solo per la guida senza patente, mentre la macchina è stata posta sotto sequestro.
– MODENA
– Si è avvalso della facoltà di non rispondere, oggi a Modena nell’interrogatorio di garanzia, Raffaele Esposito, il 34enne destinatario di una doppia ordinanza di custodia cautelare per omicidio, violenza sessuale e tentato sequestro di persona, detenuto nel carcere di Sant’Anna. Nei precedenti interrogatori, Esposito, cuoco residente a Savignano sul Panaro, aveva riconosciuto di essere l’autore della violenza sessuale e di aver dato fuoco al corpo di Neata Vasilica Nicoleta, prostituta romena di 31 anni, mentre un video lo inchioda per quel che riguarda il tentato sequestro di persona, avvenuto proprio a Savignano. Ha però negato di essere l’autore dell’omicidio, riferendo che ad uccidere la giovane sarebbero stati “due uomini neri”, versione che non viene ritenuta minimamente credibile dagli inquirenti.
– FIRENZE
– Condannato a 4 anni e 8 mesi: questa la sentenza emessa dal gup al processo con rito abbreviato a Marco Camuffo, uno dei due carabinieri accusati di aver violentato due studentesse Usa nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 dopo averle riaccompagnate a casa con l’auto di servizio da una discoteca fiorentina. Rinviato a giudizio l’altro carabiniere coinvolto nell’inchiesta, Pietro Costa, che non ha scelto il giudizio abbreviato: prima udienza 10 maggio 2019. Il pm per Camuffo aveva chiesto 5 anni e 8 mesi.
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CAGLIARI
– La Giunta regionale della Sardegna si appresta a decretare lo stato di emergenza.
L’esecutivo guidato da Francesco Pigliaru è convocato alle 18:30 a Villa Devoto, sede della presidenza della Giunta, per una seduta d’urgenza nella quale verrà adottato il provvedimento.
In questo momento il governatore e l’assessora dell’Ambiente, con delega alla Protezione civile, Donatella Spano, stanno rientrando a Cagliari dopo essere stati in sopralluogo nei vari territori colpiti dall’ondata di maltempo.
– FIUMICINO
– “Come riferiscono i genitori, sta bene nonostante il piombino le abbia sfiorato il cuore, danneggiato il polmone e lesionato una vertebra. La buona notizia è che potrà camminare grazie alla fisioterapia che sta svolgendo in ospedale”. Così il delegato ai Diritti Civili del Comune di Fiumicino, Davide Farruggio che oggi, insieme all’ assessore alle Pari Opportunità e alle Politiche Sociali del comune costiero, Anna Maria Anselmi, ha fatto visita alla bambina nomade colpita da un proiettile sparato da una pistola ad aria compressa lo scorso luglio, mentre era in braccio alla madre che camminava in via Palmiro Togliatti a Roma. La bambina, dopo essere stata sottoposta alle cure necessarie presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma, è ora fuori pericolo e ospite con la famiglia a Torrimpietra presso l’alloggio della “Fondazione Manuela Panetti”. Dopo 73 giorni di ricovero dovrà proseguire le cure necessarie presso il Bambino Gesù di Palidoro.
– CAGLIARI
– Strada provinciale 1 da Santa Lucia a Santadi, nel Cagliaritano, distrutta e spazzata via per tre chilometri dalla forza dell’acqua. In alcuni tratti anche per tre metri di profondità. È il resoconto del sopralluogo effettuato questo pomeriggio dal delegato per la viabilità della Città metropolitana di Cagliari Fabrizio Marcello.
“Si aprano subito i tavoli per sistemare subito questa strada – dice all’ANSA – L’intervento è indispensabile per i collegamenti nel territorio”.
Le altre strade oggetto di verifica: Sp 91 direzione Capoterra chiusa, Sp2 libera dalla statale 130 fino all’ingresso di Uta, mentre la provinciale 92 dalle Saline Contivecchi fino alla Sp2 è praticabile ma con prudenza.
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TRAPANI
– Un dipendente di Rete Ferroviaria Italiana è morto questo pomeriggio dopo essere caduto da un punto rialzato della linea ferroviaria Alcamo Diramazione – Trapani. Lo afferma un comunicato di Rfi, che esprime il proprio “cordoglio e la propria vicinanza ai familiari”. Il tecnico stava svolgendo, affiancato da altro personale, un’ispezione periodica di controllo a un ponticello. Sul posto sono intervenuti il 118 e l’autorità giudiziaria. La circolazione ferroviaria è stata sospesa più volte per permettere gli accertamenti del caso. Per accertare la dinamica dell’incidente è stata avviata un’inchiesta interna.
– GENOVA
– Il Cda di Autostrade, “ritenendo essenziale l’obiettivo di ripristinare nel minor tempo possibile il viadotto Polcevera, ha inviato al Commissario il progetto per la ricostruzione elaborato dalla società, in adempimento delle previsioni di Convenzione”. Il progetto prevede “demolizione e ricostruzione del Ponte da realizzarsi in nove mesi” a partire dalla approvazione e dalla disponibilità delle aree. Sul progetto Autostrade “è pronta ad impegnarsi contrattualmente al rispetto dei tempi indicati, fornendo garanzie economiche”. La società si dice poi “disponibile a sviluppare eventuali ulteriori ipotesi progettuali laddove richieste dal Commissario.
La società ritiene la presentazione della soluzione progettuale e operativa doverosa e legittima e la più efficace per ripristinare in tempi certi e rapidi la tratta autostradale Genova Aeroporto-Genova Ovest, auspicando (ovviamente salva la tutela delle sue ragioni) che possa essere positivamente valutata dal Commissario Straordinario e dalle Istituzioni”.
– GALLIPOLI (LECCE)
– La società ‘Sabbia D’Oro srl’, titolare della concessione su cui si svolgeva l’attività dello stabilimento balneare ‘Samsara Beach’, poi pronunciata decaduta con ordinanza dal Comune di Gallipoli, ha querelato per falso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti-Capitaneria di Porto di Gallipoli. Secondo la società sarebbero “falsi i verbali di accertamento ‘numero 7’ e ‘numero 20′ effettuati dalla Capitaneria di Porto presso il lido il 9 luglio 2017, alle ore 18:30, e che poi hanno portato alla decadenza della concessione demaniale per presunta alterazione dell’uso della stessa, con la contestazione di aver trasformato il lido in una discoteca all’aperto”. Secondo la querela, si tratterebbe di documenti “viziati da gravissime anomalie”.
Secondo il perito, i due verbali sarebbero stati redatti da persone differenti con l’uso, per alcuni dati, di due penne di differente colorazione blu, facendo così dedurre che i dati siano stati inseriti in un diverso contesto temporale.
– RAGUSA
– Una donna di 66 anni è stata trovata morta, col cranio fracassato, all’interno della sua casa a Ragusa. “E’ una morte violenta”, ha detto il questore Salvatore La Rosa, confermando che è un omicidio. A trovare il corpo è stato il nipote quando è andata a trovare la nonna a casa. Ha chiamato il 118, ma quando è arrivata l’ambulanza il personale medico ha accertato che era già deceduta. Sul posto è intervenuta la polizia per avviare le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giulia Bisello. Personale della squadra mobile sta interrogando familiari e conoscenti per ricostruire la personalità della vittima e le sue frequentazioni. Sono in corso rilievi della polizia scientifica per accertare la dinamica dell’accaduto e trovare elementi utili alle indagini. [print-me title=”STAMPA”]
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