MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Riad, ‘su Khashoggi solo menzogne’
Ministro, ‘collaboriamo con Turchia per fare piena luce’
Guterres,’su Khashoggi bisogna far luce”Dobbiamo sapere cosa è successo e chi è responsabile’
Migranti: Gibilterra, recuperati 3 corpiAltri 17 dispersi. 36 tratti in salvo
Uragani: Usa, bilancio morti sale a 17Quasi 1 milione senza elettricità
Caracas, libero dissidente, è in SpagnaOpposizione critica, ‘condannato all’esilio’
Nove alpinisti morti in NepalCinque sudcoreani e quattro nepalesi. Sul monte Gurja
Chiesa russa rompe con Costantinopoli’Impossibile unità’ dopo indipendenza chiesa ucraina
Fake news: Ue, elezioni sotto attaccoMonito commissario King a vigilia maxiconferenza a Bruxelles
Melania, inaccettabile separare bambini’Fui colta alla sprovvista da politica tolleranza zero’
Gaza: da Italia 2mln euro ai profughiSegretario generale Farnesina Belloni firma accordo con Unrwa
Reporter saudita: Trump,punizione severaSe dietro c’è Riad
Mai più gay banditi da scuole religiosePremier australiano, nuova legge impedirà le discriminazioni
Yemen: raid coalizione saudita, 17 mortiNella città portuale di Hodeidah, anche 20 feriti
Afghanistan: attacco a comizio, 12 mortiDecine di feriti. Nazifa Yousufi Bek, la mia campagna sotto tiro
Indonesia: 27 morti in alluvioniNell’isola di Sumatra, piogge travolgono scuola in un villaggio
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Il ministro dell’Interno saudita, Abdulaziz bin Saud bin Naif bin Abdulaziz, ha respinto oggi come “menzogne e accuse senza fondamento” la ricostruzione sulla scomparsa di Jamal Khashoggi secondo la quale il giornalista saudita è stato ucciso da agenti dei servizi segreti di Riad nel consolato del Regno a Istanbul. Bin Abdulaziz, citato dall’agenzia saudita Spa, aggiunge che è interesse di Riad proseguire le indagini in collaborazione con la Turchia per “fare completa chiarezza sulla scomparsa” di Khashoggi.
– “Dobbiamo sapere esattamente cosa è successo e chi è responsabile”. Lo ha detto alla Bbc il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, a proposito della scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi dopo essere entrato nel consolato del suo Paese ad Istanbul.
Deve esserci una “chiara risposta” per quello che è successo, ha insistito Guterres, dicendosi “preoccupato per questa apparente nuova normalità, perché questo tipo di incidenti si stanno moltiplicando”.
Quanto alla cosiddetta ‘Davos del deserto’, la conferenza sugli investimenti prevista questo mese in Arabia Saudita, Guterres ha detto che quando ci sarà stata una “chiara risposta” su quanto accaduto, i governi dovranno rispondere “in un modo adeguato” circa la loro partecipazione o meno.
– I servizi di soccorso marittimo spagnoli hanno detto di avere recuperato i corpi senza vita di tre immigranti nel Mediterraneo ad est dello Stretto di Gibilterra, mentre altri 17 risultano dispersi.
I tre corpi sono stati trovati vicino ad una barca che stava affondando. Altre 36 persone di origine sub-sahariana sono state tratte in salvo. Nella giornata di ieri 509 migranti che erano a bordo di 15 piccole imbarcazioni erano stati tratti in salvo dai servizi di soccorso spagnoli.
– WASHINGTON
– Sale ad almeno 17 il bilancio dei morti dell’uragano Michael che ha colpito la Florida e provocato danni lungo tutta la costa est degli Stati Uniti. Lo riporta la Cnn. Quasi un milione le persone senza elettricità.
– CARACAS
– L’oppositore venezuelano, Lorent Saleh, in carcere dal 2014 con l’accusa di aver realizzato addestramento paramilitare e pianificato attentati in Venezuela, è stato liberato ieri e trasferito in Spagna. In un comunicato, la ‘Commissione per la verità’ dell’Assemblea costituente (a maggioranza governativa) ha reso noto che Saleh, 30 anni, detenuto nell’Helicoide, la sede dei servizi di intelligence venezuelani (Sebin) a Caracas, ha ottenuto misure “alternative alla privazione della libertà” avendo manifestato un comportamento violento che “avrebbe potuto portarlo ad un tentativo di suicidio”.
Molto critici per la misura adottata dal governo vari esponenti dell’opposizione fra cui il deputato Jorge Millán del partito Primero Justicia, secondo cui “Saleh è stato trasferito all’aeroporto di Maiquetía, partendo da lì per la Spagna, dove sarà liberato. Così il regime di Nicolás Maduro lo condanna all’esilio”.
– Almeno nove alpinisti sono morti la notte scorsa quando una violenta tempesta di neve ha investito il loro campo base sulle pendici del monte Gurja, nel Nepal occidentale. Lo ha riferito l’organizzatore della loro spedizione, citato dall’Himalayan Times online.
Secondo Wangchu Sherpa, direttore della Trekking Camp Nepal, le vittime sono cinque sudcoreani, della Koreanway Gurja Himal Expedition 2018, tra cui il team leader Kim Chang-ho, e quattro nepalesi che facevano parte della stessa spedizione.
– MOSCA
– Le decisioni del Santo Sinodo del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli di riconoscere l’indipendenza della Chiesa ortodossa ucraina dal Patriarcato di Mosca e cancellare la scomunica imposta al patriarca Filarete e al metropolita Makariy – a capo di due Chiese ucraine filo-occidentali che non riconoscono l’autorità di Mosca – rendono “impossibile” per la Chiesa ortodossa russa “mantenere l’unità con il Patriarcato di Costantinopoli”: lo ha affermato il metropolita Ilarion, responsabile dei rapporti esterni del Patriarcato di Mosca.
– BRUXELLES
– “Le nostre elezioni sono sotto attacco, non di bombe o proiettili, ma di bots e bytes” e, “anche se le fake news non sono niente di nuovo, il mondo cyberconnesso di oggi le rende molto più facili in termini di scala e molto più grandi in termini di impatto”, dove “i dati” personali e comportamentali raccolti su internet dai social e piattaforme simili diventano “materiale di tipo bellico”. E’ il monito lanciato dal commissario Ue alla sicurezza Julian King, alla vigilia della maxi conferenza Ue su questo tema.
– WASHINGTON
– In una intervista a tutto campo su Abc, la first lady Melania ha detto di essere stata “presa alla sprovvista” dalla politica della ‘tolleranza zero’ dell’amministrazione contro i clandestini che la scorsa primavera porto’ alla separazione di 2500 bambini dai loro genitori al confine col Messico inducendola ad una visita a sorpresa. “Lo seppi dai media e reagii subito. Per me era inaccettabile vedere bambini e genitori separati. Era straziante. E reagii con la mia voce”, ha spiegato.
– GERUSALEMME
– Il segretario generale della Farnesina Elisabetta Belloni ha siglato a Gerusalemme con il Commissario generale dell’Unrwa (Agenzia Onu per i profughi palestinesi) Pierre Krähenbühl l’Accordo SAGA incentrato sulla fornitura di servizi sanitari di base a favore dei rifugiati di Gaza. Lo ha reso noto l’Aics (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) secondo cui l’iniziativa, del valore di 2 milioni di euro, “provvederà alla fornitura di servizi sanitari di base in favore dei rifugiati di Gaza, in particolare per prestazioni nei centri medici Unrwa e cure primarie basate sulla medicina di famiglia nei campi rifugiati della Striscia”.
La sigla dell’Accordo – ha aggiunto l’Aics – è avvenuta alla presenza del Console Generale d’Italia a Gerusalemme Fabio Sokolowicz, del Direttore Vicario della stessa Agenzia Leonardo Carmenati e della titolare dell’Aics Cristina Natoli.
– WASHINGTON
– Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, promette “una punizione severa” se dietro la sparizione del giornalista dissidente saudita, Jamal Khashoggi, c’è l’Arabia Saudita. Lo ha detto lui stesso in una intervista alla Cbs. Al momento loro negano e negano in maniera veemente. Potrebbero essere stati loro? Sì”, ha detto il presidente intervenendo al programma “60 Minutes” della Cbs, di cui è stata diffusa una anticipazione. “Andremo fino in fondo a questa storia e ci sarà una severa punizione”, ha annunciato Trump.
– Mai più studenti gay banditi dalle scuole religiose. E’ quanto si è impegnato a fare il premier australiano, Scott Morrison, secondo cui la nuova legislazione “chiarirà che nessuno studente di una scuola non statale dovrebbe essere espulso in base alla propria sessualità”.
Alcuni stati australiani consentono a tali istituti di allontanare gli studenti omosessuali. La questione è stata oggetto di accesi dibattiti nel Paese dopo che le raccomandazioni di un rapporto sulla libertà religiosa sono trapelate all’inizio di questa settimana.
– IL CAIRO
– Almeno 17 persone sono morte in un raid della coalizione saudita che mirava a colpire i ribelli sciiti nella città portuale di Hodeidah. Lo riferisce il portavoce del ministero della Sanità degli Houthi, Youssef al-Hadari, il quale afferma che nel raid aereo sono rimaste ferite anche 20 persone.
Hodeidah è da tempo il porto attraverso il quale arriva l’80% degli aiuti umanitari in Yemen. Ma è anche l’unico accesso al mare attraverso cui gli Houthi ricevono sostegno logistico e militare dall’esterno. Almeno 10milapersone sono rimaste uccise nel conflitto che ha provocato quello che le Nazioni Unite hanno definito la peggior crisi umanitaria al mondo.
– KABUL
– Almeno 12 persone sono morte e altre decine sono rimaste ferite a causa dell’esplosione di un ordigno durante un raduno elettorale a sostegno di una candidata.
L’attentato, riferiscono fonti locali, è avvenuto a Rustaq, distretto della provincia di Takhar, nel nord dell’Afghanistan.
“Io sto bene, ma sfortunatamente un gruppo di concittadini sono stati martirizzati e altri feriti nell’esplosione”, ha scritto sulla sua pagina facebook Nazifa Yousofi Bek, candidata alle parlamentari del 20 ottobre prossimo, sottolineando che i nemici del Paese hanno voluto colpire la sua campagna.
– GIAKARTA
– Almeno 27 persone, tra cui 12 bambini, sono morte a causa delle piogge torrenziali che hanno causato alluvioni e frane sull’isola indonesiana di Sumatra. Lo riferiscono i funzionari locali. Un’inondazione improvvisa di fango e detriti ha colpito il distretto di Natail Mandailing, a nord, travolgendo una scuola islamica nel villaggio di Muara Saladi, dove 29 bambini sono stati spazzati via, ha detto il capo della polizia locale, Irsan Sinuhaji. Dodici i corpi ritrovati mentre altri 17 bimbi sono stati tratti in salvo. [print-me title=”STAMPA”]
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