ULTIM’ORA
Rivolta in carcere Sanremo
Calma all’alba grazie a Penitenziaria dopo lunga trattativa
Si ribalta tir con migranti, 19 mortiStipati illegalmente dentro camion diretto a Smirne
Mark Knopfler, suono come un idraulicoChitarrista a Imaginaction, il 16/11 esce Down the road wherever
Migranti Riace,”non vogliamo andare via”Gruppo ha voluto incontrare sindaco, “qui c’é nostra nuova vita”
Monito Netanyahu ad HamasPremier, ‘differenti tipi di azioni’ per risolvere situazione
Dazi: Cina, lavorare insieme a soluzioniGovernatore Pboc, restano enormi incertezze su economia
Papa, Montini santo, lasciamo ricchezze’Chiacchiericcio ci ammala’. Mattarella a messa a San Pietro
Pensioni: fonti, taglio da 4.500 nettiNon esistono ipotesi di abbassare soglia a 3.500 euro
‘Sei nero,ora diventi bianco con spray’Nel barese, bambino otto anni aggredito da gruppo di ragazzini
Brexit: ex ministro, bocciare piano MayProgramma premier britannica per uscire da Ue “è inaccettabile”
Visco, non abbassare guardia sul debitoSu attività globale incertezze commercio e politiche economiche –
Riace:direttrice Sprar,nessuno deportato
Piano integrazione proseguirà, stiamo individuando posti idonei
Riad, reagiremo a misure punitiveGoverno respinge ogni ‘minaccia’ di sanzioni in caso Khashoggi
ULTIM’ORA
GENOVA
– Rivolta la scorsa notte nel carcere di Sanremo. I detenuti della prima sezione, una quindicina, intorno alle 2 hanno iniziato a lanciare tv, mobili e suppellettili e le bombolette a gas accese nel cortile interno. Ne dà notizia il segretario regionale del Sappe Michele Lorenzo. La protesta è iniziata intorno alle 21, in modo pacifico, per poi riprendere in piena notte. Gli agenti hanno riportato alla calma i detenuti dopo ore di trattative. “Chiediamo al Guardasigilli – spiega Lorenzo – che intervenga sulle carceri liguri. Sanremo è piena di eventi critici, c’è una gestione fallimentare del direttore.
E anche nelle altre case circondariali le cose non vanno meglio.
Occorre intervenire al più presto per evitare che la situazione degeneri”.
– ISTANBUL
– Almeno 19 persone, tra cui diversi bambini, sono morti in un incidente stradale avvenuto a Smirne, nella provincia occidentale turca. Lo riferisce l’agenzia di stampa Anadolu. Undici le persone rimaste ferite.
In base a quanto si apprende, i migranti erano stipati dentro un camion partito da Aydin e diretto a Smirne quando si è ribaltato per cause ancora da accertare finendo in un fiume.
Diverse ambulanze sono già state inviate sul luogo dell’incidente. Ignote le nazionalità dei migranti. Un video postato sui social mostra il camion capovolto sulla riva d’acqua, completamente distrutto, con diversi oggetti personale sparsi nell’area circostante.
– CESENA
– Il suo stile inconfondibile e i suoi riff funambolici fanno storia da oltre 40 anni. Eppure lui, Mark Knopfler, anima e fondatore dei Dire Straits lasciati per intraprendere la carriera solista a metà degli anni Novanta, con disarmante naturalezza dice di suonare la chitarra “come un idraulico”. “Sono un autodidatta e facevo un po’ di tutto – racconta Knopfler davanti a un folto pubblico a Cesena, ospite internazionale di Imaginaction, Festival del videoclip -. Ho imparato a muovere le dita sulle corde nei club folk: mi esibivo con la chitarra acustica perché non potevo permettermi un amplificatore per quella elettrica. Se sbaglio, sappiate che non ho mai preso lezioni”. Ma la musica, insiste l’artista inglese, “come ogni musicista degno di questo nome sa, è infinita, universale”.
L’incontro è l’occasione per Knopfler per presentare il suo nuovo disco, il nono da solista, Down the road wherever (British Grove con Universal/Polydor), in uscita il 16 novembre con 14 brani. “Scusate, ho scritto troppo”.
– RIACE (REGGIO CALABRIA)
– Non c’é tensione tre i migranti che vivono a Riace, dopo la circolare con cui ieri il Ministero dell’Interno ne ha disposto il trasferimento, ma preoccupazione e rabbia sì. Sentimenti che un gruppo di giovani che vivono da tempo nel centro del reggino ha voluto esprimere direttamente al sindaco, Domenico Lucano, andando a trovarlo nella casa in cui dal 2 ottobre si trova agli arresti domiciliari. “Non vogliamo andare via da Riace. Qui c’é la nostra nuova vita”, hanno detto i migranti a Lucano.
Le strade del paese stamattina si presentano deserte. Non c’é l’atmosfera festosa di tutti giorni, complice anche la pioggia, e prevale una sorta di rassegnazione. Tutti hanno come riferimento Lucano ed aspettano con speranza la reazione dei suoi legali che hanno preannunciato un ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della decisione del Viminale, ma quello che si coglie in generale é un sentimento di tristezza e di sconforto.
– TEL AVIV
– Se le attuali violenze di Hamas al confine non finiscono, Israele reagirà “con colpi pesanti”. Ad avvertire Hamas sulle conseguenze dall’attuale situazione alla frontiera con Gaza è Benyamin Netanyahu intervenuto questa mattina alla riunione di governo a Gerusalemme. Il premier ha aggiunto che è venuto il momento di ricorrere “a differenti tipi di azioni” per risolvere la situazione nella Striscia. “Se Hamas ha ancora intendimento allora fermi immediatamente la violenza”.
– BALI (INDONESIA)
– Il governatore della Banca centrale cinese Yi Gang vede ampi margini di “aggiustamento” su tassi d’interesse e coefficiente di riserva obbligatoria in scia ai rischi al ribasso per l’economia cinese che, per le tensioni commerciali con gli Usa, relativamente ai dazi imposti, rimangono significativi. “Ci sono enormi incertezze davanti a noi”, ha avvertito Yi. Quindi, “il mondo intero deve lavorare insieme a soluzioni costruttive”.
Stati Uniti e Cina hanno varato dazi sulle importazioni, rispettivamente, del ‘made in China’ e del ‘made in Usa’. Yi, parlando in un seminario dedicato all’outlook globale e prospettive di politica economica e commerciale nell’ultimo giorno dei meeting annuali a Bali di Fmi/Banca mondiale, ha osservato che le crescenti tensioni commerciali con gli Usa hanno portato ad aspettative di mercato negative e creato incertezze. “Penso che i rischi al ribasso per le tensioni commerciali siano significativi. Ci sono incredibili incertezze davanti a noi”, ha rimarcato.
– CITTA’ DEL VATICANO
– Paolo VI e mons. Oscar Romero sono santi. Papa Francesco oggi ha sancito la loro canonizzazione insieme a quella di Francesco Spinelli, Vincenzo Romano, Maria Caterina Kasper, Nazaria Ignazia di Santa Teresa di Gesù e Nunzio Sulprizio. Il pontefice, nell’omelia, ha invitato a liberarsi dalle ricchezze e dai poteri. “Senza un salto in avanti nell’amore la nostra vita e la nostra Chiesa si ammalano di autocompiacimento egocentrico”, “ci si rinchiude nel chiacchiericcio sterile” e il “narcisismo copre la tristezza di rimanere incompiuti”, ha detto il Papa. “Chiediamo la grazia di saper lasciare le ricchezze, lasciare nostalgie di ruoli e poteri, lasciare strutture non più adeguate all’annuncio del Vangelo, i pesi che frenano la missione, i lacci che ci legano al mondo”. “La ricchezza è pericolosa” perché “il nostro troppo avere, il nostro troppo volere ci soffocano il cuore”. Alla messa hanno partecipato 70mila fedeli. Presente anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
– Il taglio delle pensioni d’oro partirà dalle pensioni di importo pari a 4.500 euro netti al mese in su e non esiste alcuna ipotesi di abbassare la soglia a 3.500 euro. È quanto si apprende da fonti governative del Movimento 5 Stelle.
– BARI
– “Sei nero, ora ti facciamo diventare bianco”. Queste le parole che un gruppo di ragazzini ha rivolto a un bimbo di otto anni, figlio di un’italiana e un ivoriano, per poi spruzzargli addosso con lo spray schiuma bianca. E’ accaduto in un paese in provincia di Bari. E’ quanto riferisce la edizione barese di Repubblica che ha raccolto il racconto della mamma del bambino.
Il piccolo è nato in Italia ed è figlio di madre italiana e padre ivoriano. L’aggressione nei suoi confronti sarebbe scattata – secondo il racconto di Repubblica – dopo che il ragazzino aveva cercato di convincere un gruppo di ragazzi più grandi, che lui conosceva, a smettere di imbrattare con la schiuma spray le auto parcheggiate per strada. Il piccolo ha poi raggiunto la mamma al posto di lavoro. “Era spaventatissimo – racconta la donna – lo hanno anche rincorso dicendogli che ‘bianco è meglio che nero'”.
– LONDRA
– L’ex ministro britannico euroscettico David Davis ha esortato il governo a ribellarsi al piano proposto alla Ue dalla premier, Theresa May, sui termini per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. In una lettera pubblicata dal Sunday Times, Davis scrive che i programmi della May per continuare alcuni legami con la Ue in base al piano Chequers sono “completamente inaccettabili” e devono essere fermati. Secondo Davis, è arrivato il momento per i ministri “di esercitare la loro autorità collettiva” per eliminare il piano della May. La premier britannica deve anche affrontare gli ostacoli del partito Unionista democratico dell’Irlanda del Nord che ha avuto un ruolo cruciale nel sostenere il suo governo di minoranza in Parlamento. La leader, infatti, Arlene Foster, si oppone a qualsiasi piano Brexit che richiederebbe controlli sulle merci in viaggio tra l’Irlanda del Nord e la Gran Bretagna.
– BALI (INDONESIA)
– Da quando i debiti pubblici e delle società nelle economie sviluppate “sono saliti di più rispetto alla metà degli anni ’90 non c’è spazio per abbassare la guardia”: è l’invito del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, contenuto nel discorso depositato al Development Committee della Banca mondiale.
L’attività globale è leggermente più debole rispetto alla primavera scorsa e i rischi al ribasso sono diventati – spiega Visco – “più evidenti soprattutto per le incertezze sul commercio e sulle politiche economiche”.
“Non ci sarà alcuna deportazione da Riace, le persone che sono in accoglienza possono proseguire il progetto di integrazione in un altro progetto Sprar e noi, operativamente, cerchiamo di individuare altri posti che siano adeguati”. Lo ha detto al Gr1 Rai Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale dello Sprar, il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati, in merito alle notizie di possibili trasferimenti dei migranti che vivono a Riace, dopo la chiusura del progetto di integrazione su disposizione del Viminale.
– DUBAI
– L’Arabia Saudita si dice pronta a rispondere a qualsiasi misura sarà adottata contro Riad nel caso del giornalista saudita scomparso a Istanbul. E’ quanto si legge in una nota diffusa dall’agenzia di stampa saudita Spa la quale afferma, inoltre, che Riad respinge qualsiasi “minaccia” di sanzioni economiche o pressione politica, a seguito dei commenti del presidente Usa Donald Trump in merito al caso della sparizione di Jamal Khashoggi. Il comunicato giunge poche ore dopo che la Borsa saudita ha registrato un crollo del 7%. [print-me title=”STAMPA”]
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