SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Mark Knopfler, suono come un idraulico
Chitarrista a Imaginaction, il 16/11 esce Down the road wherever
Striscia, torna coppia Greggio-IacchettiCondurrà il tg satirico fino al 5 gennaio
Valentina, una vita con Crepax in mostraA dicembre nei Musei Civici di Bassano del Grappa
Thriller miglior video ultimi 50 anniIl riconoscimento assegnato al festival IMAGinACTION
Con Leotta anche contadina cerca moglie”Felice di essere testimone di questo amore”. Dal 17 su FoxLife
Ulisse: successo social per il programma di Alberto Angela sulla ShoahCelentano lo ringrazia. Fico: ‘Memoria anticorpo della democrazia’
Torna The Gifted con i suoi X-MenDal 15 ottobre su Fox 2/a stagione serie creata da Matt Nix
Turturro porta in scena a Palermo il suo Rigoletto darkRegista lascia spazio alle note e al canto e pubblico apprezza
Carrey torna in tv, tra dramma e risateIn anteprima a Milano la serie Kidding, dal 7/11 su Sky Atlantic
Angela racconta Shoah e lascia il segno3,6 mln su Rai1 e successo social. Plauso da Fico a Celentano
Incassi Usa, Venom supera Lady GagaDebutta al terzo posto First Man di Chazelle
Rolli days, 102 mila visite in 2 giorni235 mila tweet, 246 mila persone raggiunte Fb, tanto Instagram
Who is America?, si ride con Baron CohenLa nuova serie satirica dal 15/10 su Sky Atlantic e On Demand
Zendaya, da Spider-Man a La SirenettaDa 15/10 su Boing con sitcom per famiglie K.C. Agente segreto
La donna dello scrittore, vince la parolaIl film di Petzold, già a Berlino, in Italia dal 25 ottobre
Sorpresa Tilda Swinton, doppio ruolo in SuspiriaComplice un make-up di quattro ore, “outing” dell’attrice al NYT
Capri, Hollywood premia Eli RothIl 19 ottobre a Roma l’anteprima del film prodotto da Spielberg
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Il suo stile inconfondibile e i suoi riff funambolici fanno storia da oltre 40 anni. Eppure lui, Mark Knopfler, anima e fondatore dei Dire Straits lasciati per intraprendere la carriera solista a metà degli anni Novanta, con disarmante naturalezza dice di suonare la chitarra “come un idraulico”. “Sono un autodidatta e facevo un po’ di tutto – racconta Knopfler davanti a un folto pubblico a Cesena, ospite internazionale di Imaginaction, Festival del videoclip -. Ho imparato a muovere le dita sulle corde nei club folk: mi esibivo con la chitarra acustica perché non potevo permettermi un amplificatore per quella elettrica. Se sbaglio, sappiate che non ho mai preso lezioni”. Ma la musica, insiste l’artista inglese, “come ogni musicista degno di questo nome sa, è infinita, universale”.
L’incontro è l’occasione per Knopfler per presentare il suo nuovo disco, il nono da solista, Down the road wherever (British Grove con Universal/Polydor), in uscita il 16 novembre con 14 brani. “Scusate, ho scritto troppo”.
Da lunedì 15 ottobre Enzo Iacchetti torna dietro al bancone di Striscia la notizia (in onda su Canale 5 alle 20.35) per la 25/a edizione consecutiva al fianco di Ezio Greggio.
Iacchetti, che prende il posto di Michelle Hunziker (la showgirl svizzera tornerà a Striscia il 15 aprile 2019 insieme a Gerry Scotti), ha debuttato nel varietà di Antonio Ricci, insieme allo storico partner Greggio, nella stagione 1994-1995 e a oggi ha condotto quasi 2500 puntate.
La coppia condurrà il tg satirico fino al 5 gennaio 2019.
– L’inossidabile caschetto di capelli scuri, il broncio da bambina, il corpo efebico reso sensuale dai glutei alti e le lunghe gambe: è Valentina, la donna di una vita per Guido Crepax che l’ha disegnata, ma anche per milioni di uomini nel mondo che l’hanno sognata. Valentina arriva ai Musei Civici di Bassano del Grappa, affascinante protagonista di unna mostra originale, nuova rispetto alle recenti esposizioni che a lei e al suo creatore sono state dedicate a Roma e a Milano. A Bassano del Grappa, Valentina Rosselli, in arte solo Valentina, accoglierà amici e ospiti, dal 2 dicembre al 15 aprile 2019, da bellissima padrona di casa della mostra intitola appunto Valentina. Una vita con Crepax, a cura dell’Archivio Crepax.
Nessuno noterà i suoi 70 anni, attraversati con l’intangibilità che appartiene al sogno e al disegno.
Protagonista di una vita normale e onirica, di cui la seconda è fuga dalle difficoltà della prima. Una vita segnata da anoressia e allucinazioni superata dal sogno.
– Thriller di Michael Jackson vince il premio al ‘Miglior Videoclip degli ultimi 50 anni’. Il riconoscimento, tra le iniziative di IMAGinACTION – il primo festival a livello internazionale completamente dedicato al videoclip in corso a Cesena – è stato assegnato da una giuria composta da giornalisti italiani del settore, discografici e addetti ai lavori, dopo aver analizzato la votazione web svolta dal pubblico sul sito di Mtv. Il videoclip del ‘re del pop’, uscito nel 1982, è considerato il primo video musicale ad avere una trama ed una coreografia. Dopo il grande successo della prima edizione, quest’anno IMAGinACTION ha accolto circa 10 mila spettatori nei tre giorni di festival. L’evento, ideato dalla Daimon film, è stato realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Cesena e Regione Emilia-Romagna.
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Non solo il contadino, anche la contadina cerca moglie nella quarta stagione del dating show di FoxLife, per la prima volta condotto da Diletta Leotta. Protagonisti dello show, prodotto da Fremantle per Fox Networks Group Italy, sono 5 single di campagna che aprono le porte delle loro fattorie ad altrettanti single di città, desiderosi di cambiare stile di vita e trovare l’amore.
Al centro del programma, al via il 17 ottobre, c’è anche la 33enne Federica, alla ricerca della donna della sua vita: l’amore per la natura l’ha portata ad aprire un bed & breakfast in campagna, ma la sua ex-compagna – nonché ex socia – l’ha abbandonata perché stanca della vita campestre.
“Io ho un debole per Federica, che è la contadina che cerca l’amore – racconta Diletta Leotta -. Essere testimone dell’amore che è nato poi, che Federica ha avuto la fortuna di trovare e che credo stia andando molto bene, è stata la cosa che mi ha colpito di più in questa esperienza”.
Successo social per la trasmissione ‘Ulisse’ di Alberto Angela che ha registrato il 18,6% di share ed è stato il programma che ha avuto più interazioni social di tutta la giornata con oltre 133 mila interazioni (+50% rispetto alla scorsa settimana), al primo posto dei trending topic Italia.Il programma ha raccontato il lungo viaggio senza ritorno delle donne, dei bambini e degli uomini ebrei che il 16 ottobre 1943 furono catturati a Roma dalle SS e portati in treno ad Auschwitz e in altri campi di sterminio. Con Alberto Angela si sono ascoltate le testimonianze di alcuni abitanti del quartiere ebraico di Roma, allora bambini, scampati alla razzia del sabato nero per una pura fatalità o grazie alla solidarietà di cittadini non ebrei.Ma nei giorni seguenti altri ebrei, zingari, omosessuali e oppositori del regime in altre parti d’Italia subirono la stessa sorte. Pochi scamparono alla cattura e pochissimi sopravvissero agli stenti e gli orrori dei campi di sterminio. Tra loro la senatrice a vita Liliana Segre e Sami Modiano, catturato in Grecia. Entrambi hanno raccontato ad “Ulisse” i loro ricordi del viaggio verso i campi di sterminio: Liliana Segre su un treno merci partito dal tristemente famoso binario 21 della stazione di Milano e Sami Modiano su un battello salpato da Rodi e usato fino a quel momento per il trasporto del bestiame. La loro storia converge e abbraccia quella dei sei milioni di ebrei europei sterminati per volere del Terzo Reich. E se c’è un posto dove lo sterminio si è concretizzato nella sua brutalità più infernale e disumana, quello è proprio il campo di Auschwitz- Birkenau.Alberto Angela dalla Polonia ha mostrato come e dove vivevano i pochi sopravvissuti ai treni della morte e la tragica fine che invece spettava a chi all’arrivo nel campo era destinato alle camere a gas. L’incomprensibile macchina di sterminio nazista, tanto illogica quanto fredda, calcolatrice ed efficiente, richiama alla mente un verso di una poesia della poetessa polacca Wislawa Szymborska, Nobel per letteratura: “Lo dicono cieco, ma l’odio ha la vista acuta di un cecchino”. E l’odio, la soluzione finale con la quale venne deciso di sterminare gli ebrei, i simboli del potere e il cuore della tragedia dell’Olocausto sono rinchiusi nella città che più ha dovuto fare i conti con un passato difficile: Berlino. La capitale tedesca è anche il luogo dove oggi si possono trovare diversi monumenti che commemorano la Shoah, come il Museo ebraico e il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa. Qui, nel centro informativo che “Ulisse” ha visitato, campeggia una frase di Primo Levi sull’Olocausto che suona come un monito per tutta l’umanità: “E’ accaduto, quindi può riaccadere di nuovo”.”Grazie Alberto, per il tuo contributo a non dimenticare. Con la tua trasmissione di ieri sera ‘Ulisse – il piacere della scoperta’ – non solo ci aiuti a non dimenticare gli orrori del nazismo, ma a ricordarci che il seme di quelle atrocità è dentro ognuno di noi, pronto a esplodere ogni volta che, fingendo di non conoscere il PROSSIMO, smettiamo di sorridere. Che, tradotto, significa: VITA! Vita Che muore se, prima di tutto, non la si riconosce negli ALTRI!!! Grazie Alberto! Sei grande!!!”. E’ il ringraziamento speciale di Adriano Celentano ad Alberto Angela, dopo l’appuntamento di ieri con Ulisse dedicato al rastrellamento del ghetto di Roma e alla Shoah. Una puntata, intitolata Viaggio senza ritorno, che ha raccolto su Rai1 un ascolto di 3,6 milioni di spettatori pari al 18.6% di share ed è stata il programma più commentato sui social nella giornata. “Il #16ottobre1943 iniziò il rastrellamento degli ebrei di Roma: la memoria di una delle tragedie più dolorose della nostra storia è fondamentale. La memoria è anticorpo della democrazia. Per questo quello che ha fatto ieri sera #Ulisse è vero servizio pubblico. Grazie”. Lo ha twittato e scritto in un post su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico, riferendosi alla trasmissione di Alberto Angela sulla Rai.
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LOS ANGELES
– Una famiglia diversa dalle altre, costretta per questo ad affrontare molti problemi. E’ la storia degli Strucker, un nucleo familiare mutante, per cui le difficoltà sembrano essere appena iniziate. Una guerra tra mutanti è sempre più vicina e il gruppo si ritrova diviso in due fazioni. Dopo il successo della prima stagione The Gifted, la serie creata da Matt Nix e ambientata nel mondo degli X-Men è pronta a tornare su Fox, da lunedì 15 ottobre.
Natalie Alyn Lind (Gotham, The Goldbergs) porta in scena Lauren, la figlia mutante di Caitlin e Reed Strucker. Lauren ha la capacità di manipolare la materia a livello molecolare, creando una barriera che può usare come scudo. Sa di essere una mutante da anni, ma ha tenuto questo segreto nascosto, nel timore che il padre la facesse rinchiudere in un centro di detenzione per mutanti.”In questa nuova stagione entreremo a fondo nei personaggi e capiremo cosa significa vivere in una società in cui i mutanti non sono accettati”, spiega l’attrice.
PALERMO – Avvolto nella nebbia della pianura padana, Rigoletto, il buffone di corte dalla doppia vita, si aggira sperduto, perché anche lui è un'”anima nera”. John Turturro, alla sua prima regia d’opera, e Francesco Frigeri, per le scene, rendono omaggio a Verdi e a Mantova, con un “Rigoletto” dark, immerso in un’atmosfera asfittica, immorale e senza futuro. Al debutto il 13 ottobre al Teatro Massimo di Palermo, lo spettacolo è frutto di una coproduzione con i teatri di Torino, Liegi e Tokio.Ambientato alla fine del ‘700, alla corte del duca di Mantova, la scena, che richiama su un sipario di tulle i due giganti di Palazzo Te, e i bellissimi costumi di Marco Piemontese danno vita a un monocromatismo che va dal nero al blu notte, con l’unica eccezione di Gilda, in bianco, il solo personaggio non toccato dal degrado, che soltanto alla fine lascia intravedere una gonna a fiori rossi, simbolo della sua deflorazione e della rovina. Turturro ha realizzato uno spettacolo elegante, essenziale, sottile, quasi un’opera gotica, a cominciare dalle sedie gigantesche, utili per far risaltare la piccolezza dei personaggi. Nell’opera tutti mentono, tutti tradiscono, regnano l’egoismo e la dissolutezza, ma in nessun caso Turturro concede spazio alle ovvie soluzioni che pure il libretto di Piave potrebbe suggerire. Anzi, il regista statunitense – che viaggia con passaporto italiano e ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal sindaco di Aragona, paese da dove provengono i suoi avi – lascia tutto lo spazio alla musica e al canto, restando sempre tre passi indietro, e non per umiltà, ma per convinzione che solo così vengono fuori i veri caratteri dei personaggi. E il pubblico (ben 1.320 alla prima), all’inizio diffidente, apprezza. In gran forma il direttore, Stefano Ranzani, ha superato se stesso, con una misura esemplare.Nel cast George Petean, Rigoletto dalla voce possente, ancor meglio il baritono del secondo cast proveniente dalla Mongolia, Amartuvshin Enkhbat, dalle eccellenti capacità attoriali. Nel ruolo di Gilda si alternano Maria Grazia Schiavo, voce d’angelo, cristallina e Ruth Iniesta che canta oggi. Ivan Ayon Rivas è un giusto duca di Mantova. Un plauso particolare alle luci di Alessandro Carletti, al servizio della recitazione dei personaggi. Repliche fino al 21 ottobre. Fin qui lo spettacolo. Ma ieri sera, chiuso il sipario, Turturro ha partecipato alla cena in suo onore nel bistrot del teatro, dove sono stati invitati anche i 7 sovrintendenti dei lirici italiani (12 in tutto) presenti alla prima. L’attore regista ha ringraziato tutti, poi è andato a sedersi al tavolo dei cugini di Aragona, dall’antipasto alla frutta, parlando coi parenti senza l’ausilio di interpreti e rodando il suo siciliano acquisito dalla madre.
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C’è Mr Pickles, protagonista di uno show per bambini, che fattura 112 milioni di dollari all’anno con le licenze di giocattoli, dvd e libri. E c’è il suo alter ego Jeff, marito separato e padre in lutto, che ha visto la sua vita andare in pezzi e non riesce a separare la realtà da quella del suo personaggio. Ad entrambi dà il volto un credibile e a tratti commovente Jim Carrey, che torna in tv, a quasi vent’anni dalla sua ultima apparizione, con Kidding – Il fantastico mondo di Mr.Pickels, una produzione Showtime presentata oggi in anteprima al Festival delle serie tv a Milano e in onda su Sky Atlantic da mercoledì 7 novembre alle 21.15 (anche su Sky On Demand).
A dirigere l’attore, nominato all’Oscar per The Truman Show, è Michel Gondry, il visionario regista francese di Se mi lasci ti cancello, fra i titoli più apprezzati della filmografia di entrambi nonché premio Oscar per la miglior sceneggiatura nel 2005. Gondry ha anche prodotto la serie con Dave Holstein. Con un’interpretazione ‘doppia’ che testimonia la sua versatilità nell’alternare dramma e risate, la maschera comica di Ace Ventura o Scemo & più scemo e la profondità di The Truman Show, Carrey sembra portarsi dietro l’esperienza degli ultimi anni, complicati da depressione e lutti. Nella serie è un uomo sensibile e gentile, che si sente perso in un mondo crudele: Jeff, aka Mr. Pickles, è un’icona della tv per bambini. Quando perde uno dei suoi figli gemelli in un incidente stradale, porta sulla scena il dolore del suo creatore, mettendo in pericolo l’esistenza dello show. Nessuna favola e nessun pupazzo sembrano aiutarlo a superare questa crisi. Suo padre Seb (Frank Langella), che è anche il produttore del programma, teme che la malattia di Jeff possa distruggere il suo personaggio e cerca di ripensare un futuro Mr. Pickles senza di lui. Anche la sorella di Jeff, Deirdre (Catherine Keener), creatrice dei pupazzi dello show, viene travolta dalla crisi familiare. La veloce perdita di senno del protagonista permea tutto il racconto con un tono tragicomico.
Nel cast della serie anche Judy Greer (la moglie di Jeff), Cole Allen (che interpreta Will, il figlio di Jeff) e Juliet Morris (nel ruolo di Maddy, la figlia di Catherine). Kidding si prepara a debuttare in Italia dopo aver convinto la critica negli Stati Uniti: per Hollywood Reporter è “il lavoro migliore di Showtime”, mentre per Rolling Stone “Jim Carrey è nato per recitare in questa parte”.
– Il fumo dei forni crematori, in cui ‘svanivano’ le anime dei deportati. I corpi ridotti a mucchi di ossa. I gerarchi nazisti costretti ad abbassare lo sguardo, durante il processo di Norimberga, di fronte alle immagini agghiaccianti dei campi di sterminio. Le testimonianze, incastonate nella storia, di Sami Modiano e di Liliana Segre. Ma anche l’architettura della memoria, con la struttura ‘spezzata’ del Museo ebraico di Libeskind a Berlino. O i volti sorridenti nei filmati di famiglia degli ebrei romani, prima del rastrellamento del 16 ottobre.
Alberto Angela per una volta abbandona i percorsi nelle meraviglie dell’arte per raccontare con Ulisse, in prima serata su Rai1, il ‘viaggio senza ritorno’ sui treni della Shoah, e lascia il segno: 3 milioni 612 mila spettatori, pari a uno share del 18.6%, e oltre 133 mila interazioni sui social per una puntata destinata ad approdare nelle scuole. Il plauso va dal presidente della Camera Fico al ministro dell’Istruzione Bussetti, a Celentano.
– Venom, il simbionte della Marvel, con Tom Hardy metà supereroe e metà supercattivo, domina ancora il box office Usa del week end: il titolo Sony rastrella 35,7 milioni di dollari, arrivando a sfiorare in totale i 143 milioni. Brilla comunque la stella di Lady Gaga: A Star is Born di Bradley Cooper si conferma in seconda posizione con 28 milioni di dollari, poco più di 94 milioni in totale. Terza piazza per il debuttante First Man – Il primo uomo: il film di Damien Chazelle, che ha aperto la Mostra di Venezia e in Italia arriverà il 31 ottobre, raccoglie al botteghino 16,5 milioni di dollari.
Lo tallona con 16,2 milioni un’altra new entry, Piccoli brividi 2: I fantasmi di Halloween, sequel della pellicola del 2015, che è quarto in classifica, seguito dall’animazione fantasy di Smallfoot – Il mio amico delle nevi con 9,3 milioni di dollari (57,6 milioni totali sul mercato domestico).
– GENOVA
– Il bilancio finale della 19/a edizione dei Rolli Days conferma il successo di pubblico di questo appuntamento. Sono stati più di 102 mila i genovesi e i turisti che il 13 e 14 ottobre hanno visitato i palazzi nobiliari di Genova. “Le straordinarie dimore che ospitavano l’aristocrazia cinquecentesca continuano a affascinare genovesi e turisti italiani e stranieri – ha detto l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso – il nostro presente trova le sue radici nel nostro passato, in questo senso il rinnovato successo di questa edizione ci spinge a lavorare ancora di più per promuovere Genova nel mondo”. Grande successo per le visite guidate a cura degli universitari. Le visite a cura delle guide turistiche, in italiano, inglese e francese, hanno coinvolto circa mille persone. “I Rolli rappresentano un ‘unicum’ sulla scena internazionale, solo Genova può vantare un insieme di palazzi che le famiglie della Repubblica hanno reso meravigliosi. Come assessore al Turismo voglio scommettere sempre più sui Rolli – ha aggiunto l’assessore Paola Bordilli – una risorsa che ha le caratteristiche per confermarsi come cartolina di Genova”.
Successo anche sui social e sul web con oltre 33 mila visualizzazioni sul sito Visitgenoa.it. Dati social: Foto con hashtag su Instagram #rollidays: 11.768 (in crescita); persone raggiunte nell’evento Facebook Rolli Days Genova ottobre 2018: 246.760; copertura su Twitter negli ultimi giorni: 235 mila persone.
MILANO – Un provocatore sfrontato e politicamente scorretto a caccia di ipocrisie nel cuore di un’America divisa: l’attore britannico Sacha Baron Cohen torna in tv con ‘Who Is America?’, in onda su Sky Atlantic da lunedì 15 ottobre alle 23.15 e disponibile su Sky On Demand. La serie Showtime, presentata oggi a FeST – Festival delle Serie Tv a Milano con la proiezione in anteprima dei primi due episodi, riporta l’inventore di Ali G e Borat all’assalto delle contraddizioni della società americana, nuovamente dietro le maschere grottesche dei suoi personaggi satirici.In queste nuove incursioni tragicomiche nella cronaca, nella società e nella politica l’attore due volte premio BAFTA e vincitore del Golden Globe interpreta personaggi come il teorico dei complotti di estrema destra Billy Wayne Ruddick Jr. o l’ex agente del Mossad ed esperto di anti-terrorismo Erran Morad, o ancora un fotografo di moda italiano con modi da playboy, uno studioso liberal dalle abitudini non tradizionali, un ex galeotto divenuto artista degli escrementi e uno youtuber finlandese. Dietro questi alter ego esagerati, volutamente messi in scena con un umorismo al limite del trash, Baron Cohen incontra personalità politiche come il senatore ed ex candidato alle primarie democratiche Bernie Sanders, l’ex vicepresidente Dick Cheney, attivisti e lobbisti pro-armi da fuoco e i loro referenti eletti nel Congresso degli Stati Uniti: tutti quanti rigorosamente ignari di essere sottoposti ai rovesciamenti di senso, alle trovate offensive, e in generale all’abrasiva ironia dell’attore camuffato.Riprendendo, quindi, il meccanismo reso popolare da sue vecchie incarnazioni come Borat, l’artista inglese va a fondo nelle viscere dell’era trumpiana, esponendone i paradossi e le criticità come ferite aperte. Un viaggio assurdo, oscuro ed esilarante che non risparmierà obiettivi della cronaca americana degli ultimi mesi, come l’ex candidato al Senato accusato di pedofilia Roy Moore.
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Con decine di milioni di followers sui social, una carriera folgorante da cantante e attrice iniziata da bambina, Zendaya (all’anagrafe Zendaya Maree Stoermer Coleman) è una delle giovani stelle su cui Hollywood sembra puntare di più. Super professionale e coraggiosa tanto nel sostenere le cause in cui crede quanto nell’affrontare haters e trolls, è cresciuta nella fabbrica di star Disney senza visibili segni degli effetti collaterali legati all’essere diventata una teen star. Mentre sta completando le riprese (tappa anche a Venezia) di Spider-Man: Far from Home con Tom Holland/Uomo ragno, parte in Italia dal 15 ottobre in prima tv free su Boing, dal lunedì al venerdì, alle 14.15, la sitcom di cui è stata protagonista per tre stagioni, K.C. Agente Segreto. Intanto, gira il suo nome come possibile interprete della versione live action in cantiere alla Disney de La Sirenetta. E’ solo una voce, ma l’attrice sarebbe pronta: “Chi non vorrebbe?” ha detto a Variety.
‘La donna dello scrittore’ di Christian Petzold, in sala dal 25 ottobre con Academy Two dopo essere stato in concorso alla Berlinale, è un film dall’anima squisitamente letteraria e melò che spiazza. Interpretato da Franz Rogowski e Paula Beer, ci porta nella Francia contemporanea, ma è solo una finzione.Il regista, infatti, attinge al romanzo del 1942 ‘Transit’ di Anna Seghers che si svolge nella Seconda Guerra Mondiale, ma, con uno scarto creativo, lo ambienta nell’oggi. E così il protagonista Georg (Rogowski), un introverso tedesco in fuga dalla Germania nazista attraverso la Francia occupata, si rifugia in una Marsiglia del tutto contemporanea (tranne per l’assenza dei cellulari) in attesa di un imbarco per il Messico. Superata questa crasi storica, che lavora su più piani narrativi, ‘La donna dello scrittore’ ci racconta una storia d’amore impossibile. Georg si ritrova infatti, per puro caso, a possedere i documenti di uno scrittore tedesco che si è appena tolto la vita e, dopo un po’, decide di assumerne l’identità nel tentativo di procurarsi più facilmente un visto per fuggire oltreoceano. Ma in un film giocato su molti silenzi che evocano con discrezione la tragedia dei protagonisti, a fare la differenza, alla fine, è la voce fuori campo, le parole del romanzo di Anna Seghers che sostengono quest’opera oltre le suggestive immagini.Per George è poi destino che non solo incontri la bella e tormentata Marie (Paula Beer), moglie delle scrittore e ignara della morte del marito, ma anche che si innamori perdutamente della donna. Quando riesce, alla fine, a trovare i visti e un biglietto per una nave verso il Messico anche per Marie, quasi dimentica che con la donna ha un problema non da poco: deve dirle che ha preso l’identità del marito ormai morto. Ce la farà?”Lo spazio descritto da Anna Seghers nel suo libro è uno spazio orizzontale, uno spazio geografico, ovvero quello tra Europa e Stati Uniti – dice il regista de La scelta di Barbara -. Ci ritroviamo in una città portuale, e quindi tra la terra dove siamo e il mare su cui vogliamo viaggiare. Quindi in uno spazio di transito orizzontale. Ma penso ci sia anche uno spazio verticale, e questo è il tempo e le storie che si sviluppano al suo interno. E così non ci troviamo solo tra Stati Uniti ed Europa, o tra terra e acqua, ma anche intrappolati nel tempo di ieri e oggi. E così – conclude Petzold – ho pensato: qualcuno ha mai raccontato qualcosa del genere al cinema senza trasformarlo in qualcosa di buffo?”.
NEW YORK – Dagli androgini personaggi di Orlando e di David Bowie al nuovo – e finora segretissimo – ruolo in “Suspiria”: Tilda Swinton, una delle attrici più camaleontiche di Hollywood, è l’82enne psicoanalista Josef Klemperer nel remake di Luca Guadagnino del classico dell’horror di Dario Argento. E’ stata la stessa Tilda a confermarlo in una mail al New York Times.Nel film, già in concorso all’ultima Mostra del cinema di Venezia e in uscita nelle sale Usa il 26 ottobre giusto in tempo per Halloween, l’attrice scozzese recita accanto a Dakota Johnson, la giovane ballerina Susie Bannon che si iscrive a una scuola di danza di Berlino per scoprire che in realtà è un covo di streghe. La Swinton è la direttrice artistica del corpo di ballo, la coreografa Madame Blanc, ma Guadagnino ha scelto Tilda, la sua musa in “Io sono l’amore” e “A Bigger Splash”, anche per la parte del Dottor Klemperer, complice un minuzioso processo di metamorfosi e sedute di trucco di oltre quattro ore. Nei crediti del film la parte del medico è attribuita al finora sconosciuto Lutz Ebersdorf.In febbraio, ai primi sospetti, Guadagnino aveva smentito: “Fake News”. I rumors erano aumentati dopo che Ebersdorf non era apparso con il resto del cast a Venezia, lasciando alla Swinton il compito di leggere una dichiarazione a suo nome durante la conferenza stampa. E’ stata adesso la stessa attrice a fare “outing” con il New York Times: “Finora tutti mi hanno chiesto se facevo la parte del Dottor Klemperer. Non era la domanda giusta. La domanda giusta invece è se recito nella parte di Ebersdorf”. In quel caso, ha proseguito l’attrice in una mail al quotidiano americano, la risposta è “inequivocabilmente sì”. Per aiutare Tilda a entrare nella parte, Guadagnino ha chiamato il truccatore premio Oscar Mark Coulier che già aveva invecchiato l’attrice per “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson. Oltre alle protesi per trasformare le fattezze del volto, al team di Coulier era stato ordinato di realizzare anche pesanti genitali finti che la star di Suspiria ha indossato durante le riprese. Per aggiungere un’ulteriore cortina di fumo la stessa Swinton ha scritto la biografia di Ebersdorf su IMDb: “Un analista berlinese in pensione che mai prima d’ora aveva recitato in un film”.Guadagnino ha confermato la scelta dell’attrice nel ruolo del vecchio dottore, spiegando di avere sempre concepito Suspiria come un film sull’identità femminile: “Mettere Tilda nell’unica parte maschile di rilievo avrebbe assicurato che ci sarebbe stato sempre un elemento di femminilità”. A sua volta la Swinton ha aggiunto che “Klemperer è abitato dal fantasma della moglie perduta. In questo senso è lei che detta i ritmi della sua vita nel tessuto quotidiano della sua luttuosa solitudine”.
– NAPOLI
Eli Roth ‘Master of fantasy’ a ‘Capri, Hollywwod’: il regista, attore e produttore americano, riceverà a dicembre sull’isola azzurra il riconoscimento per il suo ultimo film ‘Il mistero della casa del tempo’ con Jack Black e Cate Blanchett, che dopo il successo negli Usa (e oltre 100 milioni di dollari già incassati in tutto il mondo) sarà presentato in anteprima il 19 ottobre alla Festa del cinema di Roma e arriverà nelle sale italiane per Halloween (dal 31 ottobre).
“Per Eli Roth questo film è una autentica consacrazione – dice Lina Wertmuller, presidente onorario del festival – e un’opera dove la componente horror è riletta in chiave fantasy rivolgendosi quindi anche i bambini”.
Il film, prodotto anche dalla Amblin di Steven Spielberg e distribuito in Italia da Leone Film Group e 01 Distribution, racconta l’avventura magica e misteriosa di un ragazzino di 10 anni, (Owen Vaccaro) che si trasferisce a vivere nella vecchia casa dell’eccentrico zio. [print-me title=”STAMPA”]
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