ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro:ai massimi 4 mesi a 1222,8 dollari
Spinta dalle tensioni commerciali Cina-Usa
Petrolio: lieve rialzo a 69,8 dollariBrent poco mosso a 80,08 dollari
Cambi:euro parte in calo a 1,148 dollariYuan a minimi dopo no Tesoro Usa ad accuse manipolazione Cina
Cala export Giappone, Borse Asia giùIn ribasso Tokyo (-0,8%), Shanghai (-2,1%) e Hong Kong (-0,6%)
Borsa: Milano apre in calo dello 0,23%Indice principali titoli a 19.400 punti
Borse Europa aprono in caloSale solo per Parigi (+0,1%). Francoforte perde lo 0,17%
Fincantieri: costruirà altre quattro navi MscValore 2 mld euro. Committente entra in segmento extra-lusso
Borsa Milano gira in positivo, sale TimComparto banche sale dello 0,13%. Bene Astaldi (+1,7%)
Borsa: Europa positiva, sale MilanoFrancoforte e Parigi in rialzo dello 0,4%. Euro a 1,15 dollari
Tria incontra China InvestmentVicina intesa sul fondo comune per investimenti in Italia e Cina
In Italia record business angel donnePercentuali arriva all’11,5%, Riunione network a Roma
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Le tensioni commerciali fra Cina e Usa e la prospettiva della crescita dei tassi di interesse della Federal Reserve, spingono il prezzo dell’oro ai massimi degli ultimi quattro mesi. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 1222,8 dollari l’oncia con un rialzo dello 0,1%.
– Petrolio in lieve rialzo sui mercati, dopo il forte calo registrato ieri. Il greggio Wti del Texas passa di mano a 69,83 dollari con un rialzo di 8 centesimi mentre il Brent del Mare del Nord quota 80,08 dollari (-0,04%).
– Euro in calo all’avvio di giornata.
La monete unica europea cede lo 0,15% a 1,148 dollari. In Asia lo yen guadagna lo 0,1% a 112,49 dollari mentre lo yuan cinese scende ai minimi dal 2017 (-0,1% a 6,935) dopo che, nonostante le accuse di Trump, il ministero del tesoro Usa ha riconosciuto oggi in un rapporto che la Cina non ha svalutato la propria moneta per favorire l’export.
– La riduzione delle esportazioni giapponesi, in calo per la prima volta in 22 mesi, affossa la Borsa di Tokyo (-0,8%), che si trascina dietro gli altri listini asiatici. Sul mercato valutario lo yen è stabile a un livello di 112,60 sul dollaro, e sull’euro a 129,50. I mercati non sono stati aiutati da Wall Street, che ieri ha chiuso in terreno negativo, mentre la Fed ha confermato i graduali aumenti dei tassi di interesse. Intanto, i futures indicano aperture in rosso per le Piazze americana ed europee. Sullo sfondo, restano le tensioni sul commercio tra Cina e Stati Uniti, che pesano soprattutto sulle Borse di Shanghai (-2,1%) e Shenzhen (-1,8%).
Giù anche Hong Kong, che perde lo 0,6%. Non va meglio a Seul, in discesa dello 0,87%, mentre Sidney è sulla parità. Fra i dati attesi in giornata, le vendite al dettaglio in Inghilterra a settembre e le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
– MILANO
– Apertura in calo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,23% a 19.409 punti.
– Apertura in rosso per i principali listini europei. Milano (-0,23% a 19.409 punti) è la peggiore.
In calo anche Francoforte (-0,17% a 11.695) e Londra che, dopo i primi scambi, cede lo 0,18% a 7.039 punti. Cresce, invece, Parigi (+0,1% a 5.150 punti).
Fincantieri costruirà, per MSC Crociere, altre 4 navi del segmento extra-lusso per un valore complessivo di oltre due miliardi di euro. E’ stata annunciata oggi la firma di un memorandum d’intesa in tal senso. La consegna delle navi, che appartengono a una nuova generazione altamente innovativa, verranno consegnate a partire dalla primavera 2023, una ogni anno. Avranno una stazza lorda di circa 64 mila tonnellate e saranno dotate di 500 cabine.
L’ordine porta a 8 le navi di MSC Crociere, la più grande compagnia di crociere a capitale privato al mondo che saranno costruite in Italia con Fincantieri. Con queste 4 nuove navi, il piano di investimenti di MSC Crociere, che non ha paragoni nel settore, prevede la costruzione di 17 navi entro il 2027 (investimento complessivo di 13,6 miliardi di euro). Con questo progetto Fincantieri porta a 53 il numero delle navi da crociera nel portafoglio ordini della società e si conferma leader assoluto”, ha commentato Giuseppe Bono, a.d. Fincantieri.
– Piazza Affari inverte la rotta dopo i primi scambi e gira in positivo, con un guadagno dello 0,5% a 19.560 punti. In testa al listino c’è Tim, che sale del 2,5%.
Bene anche Astaldi (+1,7%), dopo il via libera del Tribunale alla proposta di concordato. Atlantia è in rialzo dell’1%. Sotto pressione, invece, Buzzi (-5%), ai minimi da due anni, e St (-2,7%). Il comparto banche sale dello 0,13%, con Bper che cresce dello 0,98%, Unicredit dello 0,38%, Banco Bpm dello 0,17%. Piatta Intesa, mentre Ubi cede lo 0,17%. Male anche Mps, che perde lo 0,67%. Sulla parità Carige.
– Borse europee positive dopo la prima ora di scambi, con Milano in crescita dello 0,3% nei giorni del test europeo alla manovra, e Madrid in rialzo di mezzo punto percentuale. Francoforte e Parigi sono entrambe in crescita dello 0,4%, mentre Londra guadagna lo 0,19%. Nel giorno delle trimestrali, Ericsson sale del 3,8%, Unilever dell’1,5%, e Nestlè dello 0,68% e Novartis del’1,2%: oltre ai conti, sull’andamento del gruppo farmaceutico pesa l’acquisto di Endocita per 2,1 miliardi di dollari. Lo spread fra Btp e Bund è a 306 punti, in lieve calo rispetto all’apertura a 310. Euro debole, a 1,15 dollari.
– Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha incontrato questa mattina a Milano il numero due della Cic, China Investment Corporation, Tu Guangshao, il più grande fondo sovrano del mondo. L’incontro fa seguito a quello che il ministro ha avuto lo scorso agosto in occasione della sua visita a Pechino. Nell’incontro Tria e Tu si sono accordati per dar seguito ad un progetto di un fondo comune italo-cinese destinato ad aumentare gli investimenti nei settori industriali sui due mercati. Entro fine anno sarà elaborata una bozza di accordo che dovrebbe essere firmata all’inizio del 2019. Tria ha sottolineato come il progetto punti a “mettere insieme non solo capitali ma anche le conoscenze e le analisi per promuovere la cooperazione tra i due Paesi e mettere in moto un’iniziativa comune con ricadute dirette e indirette sul reciproco dialogo”.
– L’Italia è al primo posto in Europa per presenza di donne fra i business angel, una persona che si appassiona a una startup, la finanzia e l’aiuta, portando, oltre al capitale, la propria esperienza, conoscenze, contatti. Il nostro paese è primo con una percentuale dell’11,5%, secondo quanto emerge dall’analisi di Italian Angels for Growth, il principale network di business angel italiano, presentata durante la riunione annuale a Roma. Il business angel a differenza dei fondi di investimento investe risorse proprie e spesso la sua motivazione non è esclusivamente finanziaria.
All’interno del network di IAG, che nel 2017 è stato classificato come uno dei 5 maggiori investitori di venture capital in Italia, la percentuale femminile arriva al 16% con 26 donne su 163 soci attivi. [print-me title=”STAMPA”]
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