CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nubifragio nel Catanese, strade chiuse
Danni ad auto e allagamenti. Protezione civile, nessun ferito
A Matera vietato uso acqua potabile, scuole chiuseA causa del superamento dei parametri dei batteri coliformi
Procura apre inchiesta su BlutecFinanzieri in ex fabbrica Fiat, indagine su finanziamento 21mln
Violenta la ex davanti a figlio, 7 anniE’ un giovane di 20 anni, vive a Trento
Rapine in maschera a Venezia, 4 arrestiAssalti con pistola e volto di ‘Anonymus’
A Milano rogo ‘praticamente spento’Vdf, permangono 2 o 3 focolai ma contiamo di chiudere pomeriggio
Truffa sanità, contestato un omicidioUna persona è finita ai domiciliari, 10 sono state sospese
Operaio travolto e ucciso a MilanoStava posizionando un cantiere per la manutenzione
Fondi Lombardia, sentenza rinviataVerdetto a gennaio. Giudici interessati prima pronuncia peculato
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CATANIA
– Un violento nubifragio si è abbattuto la notte scorsa sul Catanese trasformando diverse strade in ‘fiumi’ la cui ‘corrente’ ha danneggiato, spostandole, diverse auto. Soccorsi sono stati prestati da squadre dei vigili del fuoco inviate da Catania e da Palermo sul posto sono stati inviati anche i sommozzatori dei pompieri. I centri maggiormente colpiti sono Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira (Enna) dove si sono registrati allagamenti di case e negozi. Personale dell’Anas ha disposto la chiusura temporanea di diverse strade, come un tratto della SS417, Catania-Gela, in territorio di Mineo, la statale 385 di Palagonia, e la SS280, Catania-Enna.
Secondo quanto riferito dalla sala operativa della Protezione civile regionale, che ha inviato personale nelle zone colpite dal nubifragio, non ci sono feriti.
A causa del “superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera”, con un’ordinanza cautelativa, il sindaco della Città dei Sassi, Raffaello De Ruggieri, ha vietato “in tutto il territorio comunale di far uso per fini potabili dell’acqua erogata da Acquedotto Lucano, fino a diversa disposizione”. E’ stata inoltre disposta la chiusura delle scuole per oggi, venerdì 19 ottobre.
In una nota diffusa dall’ufficio stampa dell’amministrazione comunale è inoltre sottolineato che “Acquedotto Lucano provvederà all’immediata istituzione di idonei servizi alternativi di consegna di acqua potabile mediante autobotti e/o acqua in confezione originale”. L’ordinanza del sindaco “si è resa necessaria dopo la comunicazione inviata ieri alle ore 21.59 dal Dipartimento prevenzione collettiva della salute umana – Uoc per l’igiene degli alimenti e della nutrizione che riferisce dell’accertato superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera. Il sindaco ha disposto che l’ordinanza sia inviata alla Presidenza della Regione Basilicata, al Dipartimento regionale della Salute sicurezza e solidarietà sociale, al Dipartimento regionale ambiente ed energia, ad Acquedotto Lucano, all’Asm e all’Arpab”.
– PALERMO
– La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta sulla Blutec, azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Fiat. La scorsa settimana i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria sono entrati in fabbrica e hanno sequestrato alcuni documenti e i file dei computer.
L’indagine cerca di fare luce sulla trance del finanziamento da 21 milioni di euro per il rilancio dello stabilimento. La Procura, guidata da Ambrogio Cartosio, vuole capire dove sono finiti quei soldi e come sono stati usati.
– TRENTO
OTT – Una condanna a 7 anni, più dei 5 anni e 4 mesi chiesti dal pubblico ministero è stata decisa a Trento per un giovane di 20 anni, ritenuto colpevole di avere violentato la sua ex davanti al loro figlio di pochi anni. La vicenda riguarda un ragazzo sudamericano che vive da sempre a Trento, disoccupato, e una ragazza più giovane di lui, trentina, da tempo insieme, ma con una relazione in cui ci sarebbero stati ripetuti episodi di aggressione da parte di lui.
L’ultimo, a marzo scorso, ha visto il giovane scagliarle contro un computer portatile, minacciarla con delle forbici puntate al collo, infine costringerla a un rapporto sessuale di fronte al loro bambino.
Per il giovane ora ci sono il divieto di avvicinamento a lei e al figlio e un risarcimento per la ex di 35.000 euro. Giovane che ha sempre negato l’episodio, parlando di un rapporto consenziente.
– VENEZIA
– Un gruppo di quattro malviventi che aveva compiuto una serie di rapine a esercizi commerciali agendo con la maschera di ‘Anonymous’ sul volto, è stato smantellato dai carabinieri di Venezia che hanno eseguito un provvedimento restrittivo tra le province di Venezia e Treviso. I militari hanno notificato, all’alba, le misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Pordenone, in accoglimento della richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro giovani italiani, già con numerosi precedenti. In alcune occasioni le rapine erano particolarmente cruente.
Indossando la maschera di Anonymous, i banditi minacciavano con una pistola i commercianti che venivano, talvolta, aggrediti violentemente. Alcuni degli indagati sono ritenuti responsabili anche di vari assalti ai danni di esercizi commerciali della terraferma veneziana tra la fine del 2016 e il primo semestre 2017.
– MILANO
– E’ alle fasi finali l’opera di spegnimento dei Vigili del fuoco impegnati, a Milano, sul rogo del capannone in cui erano stoccate tonnellate di rifiuti e che è bruciato, destando allarme tra la popolazione, la sera dello scorso 14 ottobre. Secondo quanto riferito dal Comando provinciale, infatti, l’incendio è “praticamente spento”, anche se “rimangono due o tre focolai con delle minime colonne di fumo che contiamo di chiudere l’intervento entro il pomeriggio”.
– SALERNO
– Viene contestato anche il reato di omicidio – circostanza sulla quale al momento non sono state fornite altre indicazioni – a una delle 11 persone coinvolte in un’operazione portata a termine questa mattina dal Nas di Salerno. I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare nei confronti di dirigenti medici e appartenenti al personale infermieristico in servizio presso l’Unità Operativa di Medicina del Dolore e Cure Paliative – Hospice “Il Giardino dei Girasoli” e presso l’Unità Operativa di Medicina Legale in seno al Distretto Sanitario 64 di Eboli. Una persona è finita agli arresti domiciliari, mentre altre 10 sono state interdette per dodici mesi dal servizio. Gli indagati, secondo gli investigatori, sarebbero responsabili a vario titolo, nella loro qualità d’incaricati di pubblico servizio, dei reati di truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, peculato, falso ideologico, favoreggiamento personale, violenza privata e omicidio.
– MILANO
– Un operaio è morto travolto da un’auto, ieri sera tardi, mentre si apprestava a un intervento di manutenzione in una strada di Milano. L’uomo, che aveva 47 anni, è deceduto sul posto e inutili sono stati i tentativi di rianimazione del 118.
L’operaio stava posizionando del materiale segnaletico in viale Rubicone, una strada ad alto scorrimento che porta fuori città, intorno alle 23, quando è stato falciato da una Mercedes, il cui conducente si è fermato a prestare soccorso. Le indagini sono svolte dai carabinieri e dalla Polizia locale.
– I giudici della decima sezione penale di Milano hanno scelto di rinviare al prossimo 18 gennaio la sentenza, prevista per oggi, per attendere le motivazioni della Cassazione che si è espressa, per la prima volta a luglio scorso, su un caso della presunta ‘rimborsopoli’ al Pirellone, nel processo iniziato oltre tre anni fa, il primo luglio 2015, a carico di 57 ex consiglieri della Regione Lombardia. Al centro ci sono le presunte spese ‘allegre’ con i fondi pubblici dei rimborsi percepiti e per l’accusa di peculato e per alcuni anche di truffa. In particolare, il Tribunale vuole aspettare il deposito delle motivazioni della Cassazione che ha riconosciuto l’accusa di peculato a carico dell’ex consigliere lombardo del Pd Carlo Spreafico, che aveva scelto il rito abbreviato e per il quale deve essere fissato un processo d’appello ‘bis’. Nel processo ordinario sono imputati, tra gli altri, anche l’ex consigliere e ora capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo, Renzo Bossi e Nicole Minetti. [print-me title=”STAMPA”]
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