ULTIM’ORA
Nubifragio nel Catanese, strade chiuse
Danni ad auto e allagamenti. Protezione civile, nessun ferito
Cina, frena Pil trimestre con dazi UsaSotto attese analisti di +6,6%.Rallenta produzione industria
Cina:Banca centrale rassicura mercatiMossa coordinata con le autorità bancarie e di regolamentazione
A Matera vietato l’uso di acqua potabileA causa del superamento dei parametri dei batteri coliformi
Borsa Shanhai rimbalza su mossa Pboc,+2%Bene anche Shenzen, +2,2%
Spread Btp/Bund schizza in avvio a 331Rendimento decennale al 3,72%
Borsa: Milano apre in calo, -0,38%Indice principali titoli a 19.015 punti
Procura apre inchiesta su BlutecFinanzieri in ex fabbrica Fiat, indagine su finanziamento 21mln
Rapine in maschera a Venezia, 4 arrestiAssalti con pistola e volto di ‘Anonymus’
A Milano rogo ‘praticamente spento’Vdf, permangono 2 o 3 focolai ma contiamo di chiudere pomeriggio
ULTIM’ORA
CATANIA
– Un violento nubifragio si è abbattuto la notte scorsa sul Catanese trasformando diverse strade in ‘fiumi’ la cui ‘corrente’ ha danneggiato, spostandole, diverse auto. Soccorsi sono stati prestati da squadre dei vigili del fuoco inviate da Catania e da Palermo sul posto sono stati inviati anche i sommozzatori dei pompieri. I centri maggiormente colpiti sono Ramacca, Palagonia, Scordia e Agira (Enna) dove si sono registrati allagamenti di case e negozi. Personale dell’Anas ha disposto la chiusura temporanea di diverse strade, come un tratto della SS417, Catania-Gela, in territorio di Mineo, la statale 385 di Palagonia, e la SS280, Catania-Enna.
Secondo quanto riferito dalla sala operativa della Protezione civile regionale, che ha inviato personale nelle zone colpite dal nubifragio, non ci sono feriti.
– PECHINO
– Il Pil del terzo trimestre in Cina sconta gli effetti dei dazi e della guerra commerciale con gli Usa e frena a +6,5% annuo, tornando al passo più lento dal primo trimestre 2009 e sotto il +6,6% atteso dagli analisti e il +6,7% registrato ad aprile-giugno. Su base congiunturale, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, la crescita è dell’1,6%, in linea con le previsioni della vigilia e meno dell’1,8% dei tre mesi precedenti. E La produzione industriale in Cina segna a settembre un rialzo annuo del 5,8%, in calo sia sul 6,1% del mese precedente sia sulle attese degli analisti di 6%. Si tratta, secondo l’Ufficio nazionale di statistica, del dato più debole da febbraio 2016, in gran parte dovuto al rallentamento della produzione manufatturiera: 5,7% contro 6,1% di agosto. Considerando i primi 8 mesi dell’anno, la produzione industriale sale del 6,4% sullo stesso periodo del 2017.
– PECHINO
– Le prime tre autorità finanziarie in Cina muovono per rassicurare le Borse, in “rosso” di oltre il 25% da inizio 2018: Yi Gang, governatore della People’s Bank of China, ha detto che i governi locali sono incoraggiati su misure per allentare le tensioni sul credito. Secondo Guo Shuqing, a capo della China Banking and Insurance Regulatory Commission, la performance dei listini non riflette i fondamentali economici.
Per Liu Shiyu, della China Securities Regulatory Commission, il governo centrale sosterrà quelli locali con nuovi fondi.
– MATERA
– A causa del “superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera”, con un’ordinanza cautelativa, il sindaco della Città dei Sassi, Raffaello De Ruggieri, ha vietato “in tutto il territorio comunale di far uso per fini potabili dell’acqua erogata da Acquedotto Lucano, fino a diversa disposizione”. E’ stata inoltre disposta la chiusura delle scuole per oggi, venerdì 19 ottobre.
– PECHINO
– Gli interventi congiunti delle tre autorità di vigilanza e regolamentazione cinesi (People’s Bank of China, China Banking and Insurance Regulatory Commission e China Securities Regulatory Commission) rassicurano i mercati azionari che vanno in rally a meno di un’ora dalla chiusura degli scambi: l’indice Composite di Shanghai sale dell’1,96%, a 2.535,24 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso del 2,22%, a 1.259,31.
– Schizza verso l’alto, all’avvio di giornata, lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale, dopo i primi minuti di contrattazione, segna 331 punti contro i 327 della chiusura di ieri, giovedì quando aveva toccato i massimi degli ultimi 5 anni. Il rendimento del decennale italiano è apri al 3,72%. La Commissione Ue ieri ha inviato una lettera al governo italiano per contestare una deviazione “senza precedenti” dei conti pubblici dalle regole del patto di stabilità.
– MILANO
– Apertura in contenuto calo per Piazza Affari dopo la lettera dell’Ue sulla manovra finanziaria.
L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,38% a 19.015 punti.
– PALERMO
– La Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta sulla Blutec, azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Fiat. La scorsa settimana i finanzieri del nucleo di polizia economico finanziaria sono entrati in fabbrica e hanno sequestrato alcuni documenti e i file dei computer.
L’indagine cerca di fare luce sulla trance del finanziamento da 21 milioni di euro per il rilancio dello stabilimento. La Procura, guidata da Ambrogio Cartosio, vuole capire dove sono finiti quei soldi e come sono stati usati.
– VENEZIA
– Un gruppo di quattro malviventi che aveva compiuto una serie di rapine a esercizi commerciali agendo con la maschera di ‘Anonymous’ sul volto, è stato smantellato dai carabinieri di Venezia che hanno eseguito un provvedimento restrittivo tra le province di Venezia e Treviso. I militari hanno notificato, all’alba, le misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Pordenone, in accoglimento della richiesta della locale Procura, nei confronti di quattro giovani italiani, già con numerosi precedenti. In alcune occasioni le rapine erano particolarmente cruente.
Indossando la maschera di Anonymous, i banditi minacciavano con una pistola i commercianti che venivano, talvolta, aggrediti violentemente. Alcuni degli indagati sono ritenuti responsabili anche di vari assalti ai danni di esercizi commerciali della terraferma veneziana tra la fine del 2016 e il primo semestre 2017.
– MILANO
– E’ alle fasi finali l’opera di spegnimento dei Vigili del fuoco impegnati, a Milano, sul rogo del capannone in cui erano stoccate tonnellate di rifiuti e che è bruciato, destando allarme tra la popolazione, la sera dello scorso 14 ottobre. Secondo quanto riferito dal Comando provinciale, infatti, l’incendio è “praticamente spento”, anche se “rimangono due o tre focolai con delle minime colonne di fumo che contiamo di chiudere l’intervento entro il pomeriggio”. [print-me title=”STAMPA”]
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