CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Bimbo morto in ospedale: lunedì autopsia
Era arrivato al Pronto soccorso con febbre altissima
18enne fatto a pezzi: super perito giuraMedico legale Roberto Testi in procura Minori Cagliari
Pop.Vicenza: a giudizio Zonin e verticiUdienza primo dicembre. 350 parti civili, attese altre 150
Anni percosse e maltrattamenti,arrestatoLui, pluripregiudicato, ha 21 anni, lei 20
Dottoressa morta tbc, domani commissioneDg Napoli1: “Mi dicono che i protocolli sono stati rispettati”
Sfondano muro banca, fuga senza bottinoNella notte colpo fallito alla periferia di Pavia
Truffa case vacanze, otto indagatiNove i casi a Senigallia scoperti dai carabinieri
Si ferisce mentre pulisce la pistolaE’ successo nel Reggiano, sequestrate 9 armi ad un anziano
Vesuvio, 41 scosse ‘ma no allarmismi’Direttore Osservatorio, non percepite ma prendere con cautela
Ingoia pila, salvata bambina 14 mesiIntervento in endoscopia a ospedale Regina Margherita di Torino
Mirren indagata per abusivismo edilizioAttrice sotto inchiesta con marito per restauro muretti a secco
Offese a giocatori mimando scimmie,DaspoDenunciati per discriminazione razziale tifosi del Gallipoli
Rogo Milano, sceso livello diossineArpa, monitoraggio proseguirà almeno fino al 22 ottobre
Caso Dj Fabo, martedì a Consulta normaIl reato è di aiuto al suicidio, l’udienza fissata per il 23/10
Giovani uccisi in Sardegna: ergastoloCondannato Cubeddu dopo tre giorni di camera di consiglio
Europee: Consulta sulla soglia del 4%L’esame il 23 ottobre dopo ricorso di FdI e An
Palio alla Tartuca con cavallo scossoEdizione straordinaria dedicata a vittoria prima Guerra Mondiale
Diciotti, Salvini: “Per Tribunale abbiamo difeso i confini” In prima fase vicenda nessun reato, ora indaga Catania
Ferito da Traini, arrestato per spaccioArrestato per resistenza a Ps durante operazione ‘Scuole sicure’
Rischio radicalizzazione, espulsoGesti e atteggiamenti di rancore contro la società occidentale
Senza memoria in Scozia, foto e ricordiImprenditore trovato, è in ospedale, non sa più neppure italiano
Abusata in Versilia,24enne va a processoA 18 anni fu condotta in villa Forte Marmi dopo la discoteca
Bimbo 6 anni muore travolto da armadioTragedia vicino Latina. Era a casa del nonno
Abusi a 16enne su bus,autista a processoChiude porte mezzo e la palpeggia. A Reggio Emilia la vicenda
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
IGLESIAS
– Sarà eseguita lunedì prossimo l’autopsia sul corpicino del bimbo di 14 mesi morto tre giorni fa all’ospedale Cto di Iglesias.
Gli accertamenti saranno eseguiti dal medico legale Roberto Demontis, incaricato dal pubblico ministero di Cagliari Andrea Massidda, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.
Il piccolo era arrivato all’ospedale di Iglesias, mercoledì notte, con la febbre altissima e già privo di sensi. I medici hanno tentato per più di un’ora di salvargli la vita, ma non c’è stato nulla da fare.
I familiari hanno quindi presentato una denuncia ai carabinieri, da qui l’apertura dell’inchiesta. Al momento non è stato possibile stabilire le cause del decesso, solo gli accertamenti del medico legale potranno chiarire ogni cosa.
– CAGLIARI
– Il perito torinese Roberto Testi ha ricevuto questa mattina l’incarico di effettuare l’autopsia e tutti i rilievi tecnici sul corpo di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) ucciso da una banda di cinque giovanissimi, due dei quali minorenni. La delega gli è stata assegnata a Cagliari, negli uffici della Procura dei Minori, dal sostituto procuratore di Oristano Andrea Chelo: il super esperto, che in passato ha lavorato sull’omicidio di Cogne, quello di Simonetta Cesaroni e quello di Chiara Poggi a Garlasco, ha ottenuto 60 giorni per la sua consulenza, ma è probabile che consegni gli esiti agli inquirenti oristanesi già prima del termine. La prima cosa che farà, già oggi, è il prelievo dei campioni biologici che saranno consegnati ai Ris dei Carabinieri per la comparazione del Dna e l’identificazione certa del corpo rinvenuto. Solo dopo saranno autorizzati i funerali.
– VICENZA
– Sono stati rinviati a giudizio dal Giudice per l’udienza preliminare Roberto Venditti, Gianni Zonin e gli altri 5 imputati per il dissesto della Banca popolare di Vicenza.
Il processo si aprirà il primo dicembre in Tribunale a Vicenza. Sono state accolte 350 costituzioni di parte civile; per le prime udienze del processo se ne attendono altre 150 circa, tra cui lo stesso Comune di Vicenza.
Assieme a Zonin e agli ex amministratori Giuseppe Zigliotto, Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta, Paolo Marin e Massimiliano Pellegrini, è stato rinviato a giudizio anche lo stesso istituto di credito, in qualità di responsabile civile.
L’ipotesi di reato formulata dai pubblici ministeri Gianni Pipeschi e Luigi Salvadori, è di aggiotaggio, ostacolo alle autorità di vigilanza e falso in prospetto.
Tra gli imputati non figura l’ex direttore generale Samuele Sorato, la cui posizione è stata stralciata fino a dicembre, per gravi motivi di salute.
– ANCONA
– Gli agenti della Squadra Mobile di Ancona hanno arrestato all’alba un 21enne rom, ai domiciliari per rapina, per maltrattamenti alla sua convivente 20enne, mettendo fine ad un rapporto cominciato nel 2010, quando i due erano giovanissimi, e costellato dal 2013 da percosse, insulti, minacce di morte. Anni in cui lei è finita all’ospedale una decina di volte. La situazione non è migliorata quando, ormai maggiorenni, sono andati a vivere a casa di lui, un rom di origini abruzzesi, insieme alla madre e due fratelli. Nel luglio 2017 la ragazza si è rifugiata dalla madre, ma all’inizio del 2018, spinta dalle minacce dell’ex ad amici e familiari sui social, è tornata a vivere con lui. Fino all’ultimo ingresso in ospedale per percosse a luglio, quando si è rivolta alla polizia. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ancona e condotte dalla Squadra Mobile diretta da Carlo Pinto, hanno ricostruito gli anni infernali vissuti dalla giovane. Ora lui è rinchiuso nel carcere di Montacuto.
– NAPOLI
– Si insedierà nella giornata di domani la commissione d’indagine interna voluta dal direttore generale dell’Asl Napoli 1, Mario Forlenza, dopo la morte di una dottoressa in forza, fino allo scorso mese di agosto, alla medicina d’urgenza all’ospedale San Paolo” di Napoli deceduta per una tubercolosi addominale. Lo si apprende dalla direzione generale dell’Azienda sanitaria napoletana.
“La commissione che è un organo terzo – spiega all’ANSA il dg Forlenza – svolgerà il suo lavoro anche se mi hanno ribadito che tutti i protocolli previsti dal caso sono stati rispettati”.
Rispetto all’allarme che si sarebbe potuto diffondere Forlenza si dice “tranquillo. Non c’è alcun motivo di allarme”.
– PAVIA
– Una banda ha dato l’assalto, la notte scorsa, al bancomat di un istituto di credito alla periferia di Pavia. Il colpo è fallito e i banditi sono stati costretti a fuggire a mani vuote. Il muro della filiale di Ubi Banca di via Taramelli è stato abbattuto con un trattore. I malviventi non hanno però avuto il tempo di impadronirsi della cassa bancomat, che si trova all’interno dell’istituto. Sul tentativo di furto (che ha causato danni per migliaia di euro) è stata subito avviata un’indagine dalla squadra mobile della Questura di Pavia.
– SENIGALLIA (ANCONA)
– Case estive a Senigallia, in alta stagione, fronte mare o a due passi dalla Rotonda, a prezzi stracciati: 450 euro una settimana a luglio, oppure 800 euro per 15 giorni ad agosto, 650 euro dal 26 luglio al 5 agosto. Tutto falso però, tanto che i carabinieri hanno individuato otto persone: gli indagati (7 uomini e una donna) sono noti per aver truffato gente in tutta Italia con il metodo dell’offerta a prezzi modici di case vacanze in note località turistiche. Nove i casi scoperti che hanno riguardato Senigallia. Gli indagati comunque avrebbero agito in modo autonomo e non sono collegati gli uni agli altri. Sono un 49enne di Modena, residente a Campogalliano (Modena), un 68enne e un 45enne di Jesi, residenti a Calcinate (Bergamo), un 56enne di Genova, residente a Bologna, un 51enne di Bologna, residente a Modena, una 44enne di Napoli, residente ad Acerra (Napoli), un 57enne di Castellammare di Stabia (Napoli), residente a Vicenza, in 39enne di Fabriano (Ancona).
– REGGIO EMILIA
– Stava pulendo la sua pistola revolver, quando all’improvviso è partito un colpo che lo ha ferito alla mano sinistra. E’ successo a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, ad un pensionato di 75 anni che poi è stato anche denunciato per omessa custodia dell’arma. L’anziano è andato immediatamente al pronto soccorso dove i medici hanno compilato un referto di 20 giorni di prognosi. Poi – come richiede la legge nel caso di ferite da arma da fuoco – hanno avvertito i carabinieri che hanno fatto una perquisizione nella casa, dove hanno scoperto che una delle armi non era regolarmente custodita, riposta all’interno di un comodino in camera da letto. Così è scattato il sequestro in via cautelare di tre pistole e sei tra carabine e fucili, oltre alle munizioni.
– TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
– Uno sciame sismico composto da complessive 41 scosse di magnitudo bassa, tra il pomeriggio e la tarda serata di ieri, secondo quanto rilevato dalle strumentazioni in dotazioni all’Osservatorio vesuviano, tra -0,6 e 1.1 della scala Ritcher: ”Concentrate nell’ area craterica del vulcano e quindi non percepite dalla popolazione”, spiega il direttore dell’osservatorio Francesca Bianco. Eppure tali da mettere in agitazione residenti nella cosiddetta zona rossa, quella dei 18 comuni più vicini al Vesuvio, dopo che la notizia si è diffusa sui social. Tutto normale? ”Diciamo in piena onestà – prosegue Bianco – che nulla è normale attorno ad un vulcano attivo. Per se in presenza di una serie di scosse basse, diverse delle quali non sarebbero state percepite se il Vesuvio non avesse avuto una così grande densità di stazioni sismiche, bisogna sempre prendere ogni dato con cautela. Cautela, non allarmismo”.
– TORINO
– Una bambina di 14 mesi è ricoverata in prognosi riservata all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, dove nelle scorse ore le è stata rimossa una pila rotonda, a bottone, dall’esofago. L’intervento, eseguito in endoscopia, è perfettamente riuscito. La piccola paziente è intubata nel reparto diretto dal primario Giorgio Ivani. Nelle prossime ore, se non sorgeranno complicazioni nel decorso post-operatorio, la bambina sarà trasferita nel reparto di chirurgia diretto dal primario Fabrizio Gennari.
A dare l’allarme sono stati i genitori della piccola, subito accortisi che la figlia aveva ingerito la pila, una di quelle che si usano di solito per gli orologi o i telecomandi.
All’ospedale Santa Croce di Cuneo, dove è stata portata dalla sua abitazione di Alba, hanno subito deciso il trasferimento a Torino. Il timore era che la batteria, che ha ulcerato l’esofago, potesse soffocare la bambina. La sua rimozione è avvenuta in endoscopia, senza bisogno di effettuare incisioni.
– TIGGIANO (LECCE)
– L’attrice premio Oscar Helen Mirren, e suo marito, il regista Taylor Edwin Hackford, sono indagati per presunti abusi edilizi che sarebbero stati commessi nella ristrutturazione e costruzione ex novo di alcuni muretti a secco di un villino, di circa 80 metri quadri, a ridosso del mare, in località Tiggiano, nel parco naturale Otranto-Leuca. La notizia è riportata da alcuni quotidiani locali. La villetta – ha appreso l’ANSA dagli investigatori – fu costruita abusivamente negli anni ’80, poi fu condonata nel 2012, poco prima dell’acquisto da parte della coppia Mirren-Hackford. I coniugi sono accusati, insieme con il direttore lavori e il titolare dell’impresa che si occupa delle opere, anche di deturpazione di bellezze naturali ed esecuzione di lavori in assenza o in difformità di autorizzazione in area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico. Secondo la polizia provinciale di Lecce, che ha sequestrato la costruzione, le irregolarità riguarderebbero i muretti a secco esterni.
– BRINDISI
– Per aver insultato, mimando la gestualità delle scimmie, due calciatori di colore del Mesagne in una gara del campionato di Eccellenza, sono stati sottoposti a Daspo 7 tifosi della squadra avversaria, il Gallipoli. Tutti, sono anche stati denunciati per discriminazione per motivi razziali. I provvedimenti impongono il divieto di assistere a manifestazioni sportive per 5 anni e sono stati emessi dal questore di Brindisi. Le indagini sono state svolte dal commissariato di Mesagne, con la Digos di Brindisi e il commissariato di Gallipoli. I fatti sono del 16 settembre e sono avvenuti allo stadio di Mesagne. Presenti circa 50 sostenitori della squadra ospite, si levarono dalla curva ripetuti ululati e mugugni imitando verso e postura delle scimmie, all’indirizzo di due giocatori di colore della squadra avversaria. L’arbitro annotò sul referto l’accaduto, la squadra jonica fu una multata per 500 euro. Poi dai fotogrammi sono stati individuati gli autori.
– MILANO
– Sono scese a 1.48 picogrammi per metrocubo/teq le concentrazioni di diossine e furani rilevate dall’analisi del terzo filtro del campionatore ad alto volume, posizionato nella Caserma dei Carabinieri adiacente all’area dell’incendio di Via Chiasserini, a Milano, in zona Bovisasca, dove il 14 ottobre è scoppiato l’incendio alla IPB, spento completamente nella giornata di ieri.
Ancora più basse, con valori di 0.67 picogrammi per metrocubo/teq – rende noto l’Arpa – le concentrazioni relative al primo filtro dell’ulteriore campionatore installato il 17 ottobre all’interno del cortile della scuola di via De Castelli.
Le attività di monitoraggio dell’Agenzia proseguiranno precauzionalmente almeno fino al mattino di lunedì 22 ottobre.
– E’ fissata per martedì 23 ottobre l’udienza in Corte Costituzionale sul caso che riguarda il reato di aiuto al suicidio. La vicenda alla base è quella che ha avuto per protagonista dj Fabo, tetraplegico, cieco e non più autosufficiente a causa di un grave incidente, e con lui Marco Cappato, esponente dei Radicali e tesoriere dell’associazione “Luca Coscioni”, che lo accompagnò in una clinica svizzera dove aveva deciso di ricorrere al suicidio assistito. Per questo Cappato è imputato di aiuto al suicidio. La Corte d’Assise di Milano, di fronte a cui si celebra il processo, ha deciso però di rinviare gli atti alla Consulta, dubitando della legittimità dell’art. 580 del codice penale, sull’istigazione e l’aiuto al suicidio.
– NUORO
– Ergastolo per Alberto Cubeddu, il 22enne di Ozieri (Sassari) accusato degli omicidi di Gianluca Monni e Stefano Masala avvenuti tra il 7 e l’8 maggio 2015 a Orune e Nule. E’ la sentenza appena pronunciata dalla Corte D’Assise di Nuoro al termine di quasi tre giorni di camera di Consiglio e dopo un processo durato un anno e tre mesi. Quella di Cubeddu è la seconda condanna che arriva per il duplice omicidio dopo quella di Paolo Enrico Pinna, cugino dell’imputato e minorenne all’epoca dei fatti, condannato a 20 anni in due gradi di giudizio.
– La soglia di sbarramento del 4% prevista dalla legge elettorale per le Europee sarà esaminata dalla Corte costituzionale martedì 23 ottobre. A rinviare gli atti alla Consulta è il Consiglio di Stato a seguito di un ricorso presentato nel 2014 dal Fratelli d’Italia insieme ad Alleanza Nazionale, che alle scorse europee raggiunsero il 3,66% dei voti e non entrarono nell’Europarlamento. La decisione della Corte è di grande importanza anche in vista delle elezione europee del maggio prossimo. (
– SIENA
– La contrada della Tartuca con il cavallo ‘scosso’ Remorex, si è aggiudicata il Palio straordinario dedicato al centenario della vittoria nella prima Guerra Mondiale. Il fantino Andrea Coghe, detto ‘Tempesta’, era caduto durante la carriera.
“Quando la nave Diciotti è arrivata nei pressi di Lampedusa, lo scorso agosto, non sono stati commessi reati, ma anzi sono stati meritoriamente difesi i confini. Non lo dico io, che per questa vicenda sono incredibilmente accusato di sequestro di persona, ma il Tribunale dei ministri di Palermo”. Matteo Salvini interviene così sulle motivazioni con cui i giudici di Palermo si sono dichiarati incompetenti per territorio ed hanno disposto il trasferimento dell’inchiesta alla Procura di Catania. “La partita giudiziaria non è ancora chiusa – aggiunge il ministro – però è un primo passo significativo”. E comunque, ribadisce, “in ogni caso, giudici o non giudici, non arretro di un millimetro!”. La sostanza “di parte di quello che, in 60 pagine, il collegio palermitano ha scritto”, è stata pubblicata dal Giornale di Sicilia che scrive come “dal 15 al 20 agosto, nella prima fase della ‘vicenda Diciotti’, sono stati ‘difesi gli interessi nazionali’ sulla questione migranti, di fronte all’atteggiamento di chiusura di Malta, e non sono stati commessi reati di alcun genere”. Per i fatti avvenuti dal 20 agosto in poi, quando la nave della Guardia Costiera, con a bordo 177 migranti, ha preso la via di Pozzallo e di Catania, il Tribunale dei ministri di Palermo ha omesso ogni valutazione limitandosi a ribadire che fino al quel momento non è stato commesso alcun reato. Per questo si è dichiarato incompetente e ha mandato tutto a Catania per stabilire se nei 5 giorni di attesa prima dello sbarco sia configurabile il reato contestato. Per giungere a questa decisione il Tribunale dei ministri nelle scorse settimane ha sentito funzionari del Viminale e ufficiali della Guardia costiera, con l’obiettivo di ricostruire dove l’eventuale sequestro di persona avrebbe avuto inizio: nelle acque di Lampedusa, come aveva ipotizzato la Procura di Agrigento che per prima aveva indagato Salvini radicando a Palermo la competenza, o in quelle catanesi, visto che per giorni la nave con a bordo i profughi era stata ferma nel porto del capoluogo etneo. A complicare il tutto la circostanza che nessun divieto di sbarco è mai stato dato dal Viminale, che si è “limitato” a non autorizzare l’approdo. Alla fine i giudici, dunque, hanno concluso che Lampedusa, dove furono sbarcati alcuni profughi in cattive condizioni di salute, non poteva essere ritenuta porto idoneo per accogliere tutti i migranti soccorsi. E che l’eventuale sequestro a bordo della nave Diciotti sarebbe iniziato nelle acque catanesi. La Procura di Catania, titolare dell’inchiesta, potrebbe modificare le contestazioni fatte a Salvini e anche indicare la strada dell’archiviazione al Tribunale dei ministri del capoluogo etneo. Per il momento l’ufficio tace: “abbiamo lavoro da compiere nel massimo riserbo”, ribadisce il procuratore Carmelo Zuccaro
– MACERATA
– Arrestato dalla polizia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale il 17 settembre nell’ambito dell’operazione “Scuole sicure”, Gideon Azeke, il nigeriano 27enne ferito, con altre cinque persone, nel raid razzista di Luca Traini, è stato arrestato questa volta per spaccio di droga su disposizione del gip di Macerata Rosanna Buccini. A settembre Azeke aveva reagito con violenza agli agenti che volevano sottoporlo a controlli, prendendone due a calci e pugni e ingoiando un involucro forse contenente droga.
Aveva poi patteggiato una pena a un anno e 10 mesi, tornando in libertà con obbligo di firma. Ma le indagini coordinate dal procuratore Giovanni Giorgio e condotte dalla Squadra Mobile diretta da Maria Raffaella Abbate, hanno accertato numerose cessioni di eroina a partire dall’ottobre 2017. Ferito ad una gamba da Traini, Azeke era fuggito dall’ospedale per poi tornare per farsi curare. Ora si trova nel carcere di Montacuto ad Ancona, dove c’è anche Traini, condannato a 12 anni.
– RAVENNA
– Urla ai passanti che incrociava per strada, ma anche calci, insulti e il dito medio mostrato alle telecamere di sorveglianza del centro di Ravenna. Fino ad arrivare al gesto della pistola, mimato con la mano. In più occasioni aveva manifestato atteggiamenti definiti dagli inquirenti di forte rancore e disagio rispetto al contesto socio-culturale occidentale: ragione che ha fatto scattare l’espulsione del Prefetto per un 42enne marocchino, irregolare perché con permesso di soggiorno scaduto e che da qualche anno viveva a Ravenna. L’uomo è stato fermato dalla polizia il 5 ottobre e accompagnato al Cie di Torino, da dove è stato rimpatriato lunedì. L’espulsione, spiega la Questura, è il risultato di un’indagine della Digos che ha individuato una serie di circostanze che hanno contribuito a definire il profilo del 42enne come ‘critico’. E’ emerso che il marocchino aveva avviato un percorso di auto-radicalizzazione. Per Ravenna si tratta della quarta espulsione nel 2018, scattata per motivi analoghi.
– PISA
– E’ un viaggio a ritroso nel tempo attraverso ricordi e fotografie quello che la moglie di Salvatore Mannino, l’imprenditore di 52 anni trovato a Edimburgo nei giorni scorsi in stato confusionale dopo essere svanito nel nulla a Lajatico (Pisa), il 19 settembre scorso dopo avere accompagnato uno dei suoi figli a scuola. La donna nell’ospedale della capitale scozzese, dove l’uomo è ricoverato da settimane ma dove è stato compiutamente identificato solo pochi giorni fa, sta cercando di aiutare il marito a recuperare la memoria.
Mannino non riesce neppure a parlare in italiano e pronuncia solo qualche frase in un inglese scolastico, senza riuscire a spiegare che cosa gli sia accaduto e come abbia raggiunto la Scozia. La famiglia insieme ai medici sta cercando di metterlo almeno in condizione di farlo tornare a casa. Per ora però non ci sono date precise per il rientro, perché trattandosi di un paziente psichiatrico è necessario che durante il viaggio sia assistito da personale sanitario specializzato.
– FORTE DEI MARMI (LUCCA)
– Aveva 18 anni e denunciò di esser stata violentata in una villa a Forte dei Marmi (Lucca), mentre era in vacanza, dopo una serata in discoteca in cui fu consumato alcol. Ora il gup del tribunale di Lucca ha disposto che un giovane professionista di 24 anni, di Modena, sia processato con l’accusa di essere l’autore della violenza sessuale. Prima udienza il 7 marzo 2019 al tribunale di Lucca. La ragazza, di Prato, si è costituita parte civile.
Secondo le ricostruzioni la 18enne aveva bevuto qualcosa, si sentì male, vomitò, perse i sensi, cadde sulla pista da ballo.
Poi lei stessa ricorda di essersi risvegliata in un’auto con più ragazzi che la conducevano da qualche parte e più tardi di essersi ritrovata in una villa sconosciuta dove, stordita, accusava dolori agli organi genitali mentre una voce maschile le intimava di smettere di piangere. Quando si svegliò, capì di aver subito violenza. La polizia, grazie alle sue indicazioni, ha individuato il 24enne su Facebook che sarà processato.
Tragedia nel pomeriggio a Campoverde, vicino Latina. Un bimbo di 6 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da un armadio che gli è caduto addosso. All’arrivo all’ospedale di Aprilia per il bimbo non c’era più nulla da fare. Da una prima ricostruzione, sembra che si trovasse in casa del nonno che stava facendo lavori di ristrutturazione quando gli è caduto un armadio addosso. Del caso si occupano i carabinieri.
– REGGIO EMILIA
– Un autista di linea sessantenne andrà a processo per l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una studentessa 16enne di Reggio Emilia a bordo di un mezzo pubblico. La vicenda, riporta Il Resto del Carlino, sarebbe accaduta nel novembre del 2015.
Il conducente indagato, secondo il racconto fornito dalla giovane al suo avvocato Costantino Diana e alla Procura, una volta arrivato al capolinea in un paese della Bassa reggiana, trovandosi da solo con la ragazza, avrebbe chiuso le porte per poi baciarla e toccarla. Nessuno ha sentito le urla della ragazzina, che poi è scesa dal bus sotto choc correndo dalla famiglia e infine dai carabinieri per sporgere denuncia. Il conducente, ora sospeso dall’attività lavorativa, comparirà davanti al giudice Luca Ramponi il prossimo novembre per l’udienza preliminare. Il magistrato titolare dell’indagine, Maria Rita Pantani, ha chiesto il rinvio a giudizio.
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