ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Fondazione Hume, dal voto del 4 marzo perdite virtuali per 198 miliardi
Per incertezza politico-finanziaria; 122 miliardi per famiglie e imprese
Petrolio: Wti poco mosso a 69,16 dollariBrent scende 79,50 dollari
Oro: in rialzo a 1.221 dollari l’onciaIn Asia +0,1% su turbolenze mercati da incertezze politiche
Cambi: euro ancora in calo a 1,1453 dlrYen sale a 128,7
Spread Btp Bund apre a 310 punti, poi scivola a 298. La Borsa di Milano apre in forte calo Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,42%
Borsa: Asia affonda, Milano in forte calo , tutta Europa giùSpread in rialzo oltre 310 punti
Borsa, tonfo Asia con future wall StreetTokyo -2,7, Hong Kong -3% su timori Cina e rischi geopolitici
Borsa:Europa apre in calo, Parigi -1,22%Giù anche Francoforte (-1,36%) e Londra (-0,8%)
Borsa: Milano giù in attesa verdetto UeMale Carige, Leonardo, Mps, tiene Atlantia. Spread in area 310
Spread cala sotto quota 300, a 298 puntiRendimento al 3,42%
Borsa: Europa giù con Asia e Wall StreetFtse Mib riduce perdita con spread. Tonfo Asm, Bayern e Gam
Borse Europa pesanti, Francoforte -2,2%Timori per crisi globali spingono investitoti verso beni rifugio
Bankitalia:prosegue domanda prestitiNel terzo trimestre in crescita per imprese e mutui – Bayer condannata negli Usa per glifosato, crolla in Borsa
Sotto accusa il diserbante killer, pagherà 78,6 milioni di dollari
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L’incertezza politico-finanziaria che si è instaurata in Italia dopo le elezioni del 4 marzo scorso è costata 198 miliardi di euro, oltre il 10% del Pil, di cui 107 dall’insediamento del Governo. A fare il calcolo è la Fondazione David Hume che in uno studio esamina le “perdite virtuali” registrate in Italia sul mercato azionario (limitatamente alle quotate), obbligazionario e dei titoli di Stato.
“I vari tipi di perdite sono state calcolate fra tre momenti temporali, 28 febbraio 2018 (pre-elezioni); 31 maggio 2018 (insediamento governo) e il 19 ottobre 2018”, viene spiegato nel rapporto precisando che “tutte le stime sono prudenziali ma è ragionevole pensare che le perdite effettive siano state maggiori di quelle da noi stimate”. Dal calcolo sono escluse le perdite di valore dei titoli di Stato detenuti dalla Banca d’Italia e dagli investitori esteri, nonché i maggiori oneri per il servizio del debito pubblico. Più in dettaglio, le perdite virtuali subite da famiglie e imprese ammontano “nell’ipotesi più ottimistica” ad almeno 122 miliardi dalla data del voto, di cui 68 dal momento dell’insediamento del Governo.
Le perdite virtuali registrate dalle famiglie ammontano a circa 91 miliardi di euro, di cui 50 dopo la formazione del Governo. Le perdite delle imprese ammontano a circa 32 miliardi di euro, di cui 18 dopo la formazione del Governo. “Il calcolo – viene spiegato – è effettuato considerando esclusivamente quella parte della ricchezza finanziaria di famiglie e imprese che è più sensibile alle fluttuazioni di mercato, in particolare titoli del debito pubblico, obbligazioni, quote di fondi comuni, azioni e altre partecipazioni (incluse le società non quotate). Sono invece esclusi i depositi (bancari e postali), i titoli emessi da soggetti esteri, e varie altre forme di ricchezza più resistenti alle fluttuazioni di mercato”.
– Poche variazioni sul mercato after hour di New York per le quotazioni del petrolio con i contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre pressochè invariate rispetto alla chiusura di ieri a 69,16 dollari al barile.
Scende di 30 centesimi il prezzo del Brent a 79,50 dollari al barile.
– Restano robuste le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici spinte dall’incertezza sui mercati provocate sia dal proseguire delle tensioni sui dazi tra Usa e Cina sia alla complicata situazione con l’Arabia Saudita a seguito dell’assassinio del giornalista Khashoggi. Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,1% a 1.221 dollari l’oncia
– Avvio di giornata in ulteriore calo per le quotazioni dell’euro che ieri sono tornate a scendere sotto quota 1,15 dollari. Alle prime battute sui mercati la moneta unica europea passa di mano a 1,1452 sul dollaro a fronte del livello di 1,1468 della chiusura di ieri. Sullo yen la moneta unica passa a 128,7
Lo spread tra Btp e Bund, dopo aver aperto a 310 punti, scivola sotto i 300, a 298, sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,42%.Avvio in forte calo per Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che ha iniziato le contrattazioni in ribasso dell’1,07% a 18.762 punti.
Avvio in forte calo per Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che ha iniziato le contrattazioni in ribasso dell’1,07% a 18.762 punti-Avvio di seduta negativo per le principali borse europee. Parigi cede l’1,22% a 4.991 punti, Francoforte l’1,36% a 11.367 punti e Londra lo 0,8% a 6.986 puntiAvvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedeschi che alle prime battute segna 310 punti rispetto ai 304 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 3,54Seduta da dimenticare per le Borse asiatiche, con la maggior parte degli indici in calo di oltre il 2%. Tokyo ha perso il 2,67%, Sydney l’1,05%, mentre, Hong Kong arretra del 3%, Seul del 2,9%, Shanghai e Shenzhen del 2,1%.
Evaporano i rialzi della seduta precedente, la migliore degli ultimi due anni, in parallelo all’andamento dei future su Wall Street, in calo di oltre l’1%. Pesano sui mercati i timori per una frenata della Cina e i rischi geopolitici globali, dalla guerra commerciale alla crisi tra Italia e Ue.
– Seduta da dimenticare per le Borse asiatiche, con la maggior parte degli indici in calo di oltre il 2%. Tokyo ha perso il 2,67%, Sydney l’1,05%, mentre, Hong Kong arretra del 3%, Seul del 2,9%, Shanghai e Shenzhen del 2,1%.
Evaporano i rialzi della seduta precedente, la migliore degli ultimi due anni, in parallelo all’andamento dei future su Wall Street e sull’Europa, in calo di oltre l’1%.
I mercati restano sotto pressione per il rallentamento dell’economia cinese, cresciuta al ritmo più basso dal 2009, per le tensioni commerciali scatenate da Donald Trump e per i tanti focolai di crisi attorno al globo, dal budget dell’Italia alla all’uccisione del giornalista saudita Khashoggi, alle fragilità dei mercati emergenti come Turchia e Argentina. L’indice Msci per l’area Asia-Pacifico ha ritoccato i minimi dal maggio 2017 e si muove sul crinale dell’ ‘Orso’. Per il mercato azionario globale, misurato dall’indice Msci World Index, si tratta del peggior mese dall’agosto del 2015.
– Avvio di seduta negativo per le principali borse europee. Parigi cede l’1,22% a 4.991 punti, Francoforte l’1,36% a 11.367 punti e Londra lo 0,8% a 6.986 punti.
– Avvio di seduta difficile per Piazza Affari e le altre Borse europee, che risentono del tonfo registrato dai mercati asiatici. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,8%, recuperando parte delle perdite dell’avvio, mentre lo spread Btp-Bund si mantiene in area 310 punti base in attesa che oggi arrivi il giudizio della commissione Ue sulla manovra italiana, con il mercato che si attende una probabile bocciatura.
In fondo al listino si collocano Stm (-3,8%), Leonardo (-1,8%) e Carige (-4%) che oggi riunisce il cda ma non dovrebbe ancora deliberare sul bond subordinato. Tra i bancari, che restano sotto pressione a causa dell’impennata dello spread, vanno male anche Mps (-1,9%), Banco Bpm (-1,5%) e Unicredit (-1,1%). Giù Autogrill (-1,6%) dopo la scomparsa del presidente Gilberto Benetton mentre Atlantia contiene le perdite (-0,5%).
Tra le blue chip scivolano anche Enel (-1,2%) e Tim (-1,2%).
Debole Luxottica dopo i risultati (-0,5%)
– Lo spread tra Btp e Bund scivola sotto i 300 punti base, a 298, sugli schermi Bloomberg. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,42%.
– Seduta negativa per le Borse europee, contagiate dal crollo dei listini asiatici e dai future negativi su Wall Street, con gli investitori che spostano i loro soldi verso i ‘porti sicuri’ (yen, oro e Treasury Usa) per sfuggire alle incertezze del contesto geopolitico globale.
Francoforte indossa la maglia nera (-1,4%) a causa del crollo di Bayer (-8%), condannata negli Usa per un cancro causato da glifosato. Londra cede lo 0,8% e Parigi l’1,2% mentre Piazza Affari recupera terreno (-0,4%) in scia al miglioramento dello spread Btp-Bund, sceso a 299 punti base.
Sui listini si aspetta la decisione della Commissione Ue sulla manovra italiana, che si dovrebbe tradurre in una bocciatura, mentre giovedì si riunirà la Bce. A livello settoriale crollano i semiconduttori, trascinati al ribasso dalla guidance deludente di Ams (-19%). Tonfo a Zurigo anche per l’asset manager Gam (-15%), che ha perso 18 miliardi di dollari di masse in scia alla sospensione di un suo gestore.
– Le Borse europee restano pesanti a metà mattina con Francoforte che incrementa le perdite (-2,2%) e Milano che si sforza senza successo di contenerle (-1%) in un clima caratterizzato da nervosismo e volatilità. Parigi cede l’1,5%, Madrid l’1,1% e Londra lo 0,9% con gli investitori che continuano a spostare i loro investimenti verso i porti sicuri come oro, yen e titoli di Stato Usa.
L’Europa risente del crollo delle Borse asiatiche mentre i future su Wall Street segnano ribassi di oltre 1 punto percentuale. Tanti i fattori che consigliano cautela, dal rallentamento della Cina alle tensioni commerciali, dalle crisi dei mercati emergenti alle tensioni geopolitiche in Arabia Saudita. Intanto in Italia si attende la probabile bocciatura da parte della Commissione Europea alla manovra del governo italiano, con lo spread Btp-Bund a quota 301.
Male tutti i comparti con l’informatica che indossa la maglia nera (-4% l’indice Dj Stoxx) in scia al crollo del tecnologico Ams (-23%).
– La domanda di prestiti alle banche ” continuerebbe a espandersi anche nel trimestre in corso”. E’ quanto afferma la Banca d’Italia nell’indagine sul credito bancario svolta presso gli istituti di credito. Secondo Via Nazionale, nel terzo trimestre la domanda di finanziamenti da parte delle imprese ha continuato a crescere. “All’aumento delle richieste di prestiti – si legge – hanno contribuito il basso livello dei tassi di interesse, la spesa per investimenti fissi e le operazioni di rifinanziamento, ristrutturazione o rinegoziazione del debito. La domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento, riflettendo le favorevoli prospettive del mercato immobiliare”. Per quanto riguarda i criteri di offerta, nel terzo trimestre i prestiti alle imprese hanno registrato un lieve allentamento; quelli sui mutui alle famiglie sono rimasti invariati. Per il trimestre in corso, si attendono politiche di offerta sui prestiti pressoché invariate.
Bayer crolla in Borsa a Francoforte dopo la condanna negli Usa per gli effetti di un diserbante a base di glifosato che avrebbe causato la grave malattia di un giardiniere in California. A fronte di un danno quantificato in 78,6 milioni di dollari (68,38 milioni di euro) dal Tribunale di San Francisco, il titolo lascia sul campo oltre l’8% a 70,53 euro. Il Tribunale Usa ha rigettato ieri le osservazioni del Gruppo tedesco, che sosteneva che non ci fossero prove per affermare che il diserbante sarebbe la causa del tumore. [print-me title=”STAMPA”]
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