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Spread Btp-Bund apre stabile,315,6 punti
Rendimento al 3,56%
Petrolio: poco mosso a 66,39 dollariBrent a 76,55 dollari
Oro: in lieve rialzo a 1.231,34 dollariSale dello 0,09%
Borsa: Asia chiude contrastataIn rialzo Tokyo (+0,3%), lo yen poco variato sul dollaro
Cambi: euro stabile a 1,1464 dollariYen a 128,95
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,4%)Indice Ftse Mib a 18.877 punti
Borsa: Europa apre in rialzoParigi (+0,57%), Francoforte (+0,22%), Londra (+0,01%)
Borsa: Milano rallenta calo bancheCrolla Stm dopo i conti, vola Saipem. Spread stabile a quota 315
Pmi: cala oltre stime in EurozonaIndice composto cala a 52,7 punti, minimi da 25 mesi
Borsa: Europa in cauto rialzoBene tlc ed energetici, giù finanziari. Euro in calo su dollaro
Rallenta più del previsto attività servizi e manifattura UeIndice Pmi composto cala a 52,7 punti, minimi da 25 mesi
Istat, export extra Ue -3,7% a settembreSull’anno flessione del 7,3%. Cresce l’import
Borsa: Milano gira in negativo (-0,1%)Vola Saipem (+6%), in rialzo settore del lusso
Antitrust, multa ad Apple e SamsungSanzioni da 10 e 5 milioni per pratiche scorrette
Tempi più rapidi per esecuzioni immobiliStudio Tsei, a Trieste il Tribunale più virtuoso. Locri ultima
Borsa: Europa positiva, attende BceA Piazza Affari in calo le banche, spread Btp-Bund a quota 317
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco a dieci anni apre stabile a 315,6 punti dai 318 della chiusura di ieri. Il rendimento è al 3,56%.
– Il petrolio è stabile sui mercati asiatici a 66,39 dollari per il barile Wti e a 76,55 dollari per il Brent.
– L’oro è in leggero rialzo in Asia a 1.231,34 dollari l’oncia segnando un progresso dello 0,09%.
– Borse asiatiche contrastate in attesa di maggiori indicazioni dalla stagione delle trimestrali.
Gli investitori guardano anche all’evolversi della situazione circa le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.
Tokyo (+0,37%) archivia la seduta in rialzo. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 112,50, mentre avanza sulla moneta unica, assestandosi poco sotto quota 129. A contrattazioni ancora aperte in calo Hong Kong (-0,30%), Shanghai (+0,1%), Shenzhen (-0,5%), Seul (-0,4%) e Mumbai (+0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati relativi all’indice Pmi manifatturiero e dei servizi preliminari per l’eurozona, Francia e Germania e Usa. Per l’Italia attesi dati sulla bilancia commerciale. Dagli Stati Uniti attesa per i dati sulle scorte settimanali di petrolio, e le vendite di abitazioni nuove. Stasera previsto il beige book della Fed.
– L’euro è stabile sul dollaro a 1,1464. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 128,95.
– La Borsa di Milano ha avviato la seduta in rialzo. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,4% a 18.877 punti.
– Le Borse europee tentano il recupero con i listini che avviano le contrattazioni in rialzo.
Gli investitori guardano alla stagione delle trimestrali ed alle vicende legate alle tensioni commerciali tra Usa e Cina. E sullo sfondo il nuovo durissimo attacco di Donald Trump al numero uno della Fed, Jerome Powell, definito in una intervista al Wall Street Journal “una minaccia” per la crescita dell’economia americana”. L’euro è in calo sul dollaro a 1,1461 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 avanza dello 0,4%. In positivo Francoforte (+0,22%) e Parigi (+0,57%) e Madrid (+0,47%). Piatta Londra (+0,01%).
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La Borsa di Milano rallenta con il Ftse Mib che guadagna lo 0,1% a 18.832 punti, all’indomani della bocciatura dell’Ue della manovra. In territorio negativo le banche. Stabile lo spread tra Btp e Bund che apre a 315 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,56%.
Crolla Stm (-6%), nel giorno della trimestrale con utile e ricavi in rialzo ma con previsione per il margine lordo dell’intero 2018 inferiore alle attese degli analisti. Vola Saipem (+7%) con i conti del terzo trimestre e la conferma delle stime. A Piazza Affari in calo le banche con Ubi (-1,4%), Banco Bpm e Unicredit (-1,2%), Intesa (-1%) e Bper (-0,9%). In controtendenza Carige (+2%) che ha dato mandato a Ubs per un’aggregazione e venduto intanto 366 milioni di crediti deteriorati. In positivo il comparto dell’auto con Ferrari (+1,2%), Pirelli (+1%), Cnh (+0,3%), Fca (+0,2%).
– Rallenta più del previsto l’attività del settore dei servizi e manifatturiero nell’Eurozona ad ottobre. L’indice Pmi composto, che monitora l’attività dei due settori, calcolato da Markit, è sceso a 52,7 punti da 54,1 di settembre, contro stime per un calo a 53,9 punti. Si tratta della lettura preliminare e segna i minimi da oltre due anni. In Germania, principale economia dell’Eurozona, l’indice è sceso a 52,7 punti da 55 del mese scorso, con gli ordini industriali in contrazione per la prima volta negli ultimi quattro anni.
– Le Borse europee proseguono in stabile rialzo, malgrado i futures su Wall Street negativi, con gli investitori che guardano alla stagione delle trimestrali e prendono atto dei dati dell’indice Pmi manifatturiero. Sullo sfondo i timori per le tensioni commerciali tra Usa e Cina ed il nuovo attacco di Donald Trump al presidente della Fed, Jerome Powell. L’euro è in calo sul dollaro a 1,1420 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. Avanzano Parigi (+0,6%) e Londra (+0,4%) mentre sono piatte Francoforte e Madrid (+0,08%). Performance positiva per le tlc (+0,8%) dove sono in rialzo Deutsche Telecom (+1,5%), Orange (+1%), Swisscom (+1,4%) e Vodafone (+0,5%).
Positivi anche gli energetici (+0,5%) dove si mettono in mostra Enagas (+1%), Shell (+0,4%) e Total (+0,2%). In calo il comparto finanziario (-0,1%) dove è in rosso Deutsche Bank (-4,3%), dopo i conti del trimestre in calo, Credit Suisse e Societe Generale (-1,2%), Bnp (-0,8%), Banco Santander (-0,5%).
Rallenta più del previsto l’attività del settore dei servizi e manifatturiero nell’Eurozona ad ottobre. L’indice Pmi composto, che monitora l’attività dei due settori, calcolato da Markit, è sceso a 52,7 punti da 54,1 di settembre, contro stime per un calo più contenuto a 53,9 punti. Si tratta della lettura preliminare e segna i minimi da oltre due anni. In Germania, principale economia dell’Eurozona, l’indice è sceso a 52,7 punti da 55 del mese scorso, con gli ordini industriali in contrazione per la prima volta negli ultimi quattro anni.
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L’Istat stima una “flessione congiunturale e tendenziale delle esportazioni verso i paesi extra Ue a settembre 2018, dopo la positiva dinamica” di agosto.
Il calo, rispetto al mese precedente, è del 3,7% e quello rispetto all’anno precedente raggiunge il 7,3% (-3,1% corretto per i giorni di calendario). Le importazioni sono, invece, in crescita “molto marcata” sia sul mese precedente (+4,1%) che, soprattutto, su base annua (+17,5% che aumenta a +21,8% nei dati corretti). La flessione congiunturale è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali, con l’eccezione dei beni di consumo durevoli (+1,1%). L’energia (-13,9%) e i beni intermedi (-4,3%) registrano una marcata riduzione. Su base annua, è rilevante per i beni strumentali (-13,2%) e i beni di consumo durevoli (-7,1%).
L’export verso Turchia (-31,1%), Russia (-24,9%), Medio Oriente (-18,6%), paesi Mercosur (-18,3%), Giappone (-17,5%) e Cina (-17,3%) è in forte diminuzione su base annua. Aumentano, invece, le vendite verso i paesi Asean (+4,5%).
– MILANO
– La Borsa di Milano gira in negativo con il Ftse Mib che cede lo 0,1% a 18.776 punti. Crolla Stm (-9,1%), nel giorno della trimestrale con ricavi e utile in crescita e le previsioni del margine lordo inferiori alle stime.
In cima al listino svetta Saipem (+6%), dopo i conti del terzo trimestre e la conferma delle stime.
Piazza Affari è appesantita dalle banche con Ubi e Banca Generali (-2,1%), Banco Bpm (-1,7%), Bper (-1,2%), Unicredit (-0,8%) e Intesa (-0,5%) mentre è in controtendenza Carige (+2%) all’indomani del Cda. In positivo il comparto del lusso dove si mette in mostra Moncler (+2,9%). Bene anche Luxottica (+1,5%) e Ferragamo (+0,9%).
L’Antitrust ha imposto una multa di 5 milioni di euro a Samsung e 10 ad Apple per pratiche commerciali scorrette in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi.Secondo quanto scrive l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, le due società hanno indotto i consumatori – mediante l’insistente richiesta di effettuare il download e anche in ragione dell’asimmetria informativa esistente rispetto ai produttori – ad installare aggiornamenti su dispositivi non in grado di supportarli adeguatamente, senza fornire adeguate informazioni, né alcun mezzo di ripristino delle originarie funzionalità dei prodotti.Oltre alla sanzione, entrambe le imprese dovranno pubblicare sulla pagina in italiano del proprio sito internet una dichiarazione rettificativa che informi della decisione Antitrust con link al provvedimento.
– Esecuzioni immobiliari più veloci in Italia che riduce così la differenza con l’Europa e prosegue nello smaltimento del pesante arretrato risalente, in qualche caso, agli anni ’70. Dallo studio Associazione Tsei (Tavolo di Studio sulle Esecuzioni Italiane), presentato oggi, su 140 tribunali italiani arrivano buone notizie su uno dei talloni d’Achille per l’economia nazionale e il sistema bancario. Si riducono così nel 2017 (ma il dato è confermato anche nei primi sei mesi del 2018) i tempi delle esecuzioni immobiliari nazionali (40 giorni in meno rispetto al 2016) e aumenta il numero di fascicoli chiusi (+11,38%). La durata media nazionale dell’intera procedura, spiega lo studio, è passata dai 5,11 anni del 2016 ai 5 anni del 2017. Il tribunale più efficiente è quello di Trieste, con una durata media di 1,62 anni, seguito da Napoli Nord (1,69 anni) vistosa eccezione in un Sud ‘lumaca’, Ferrara (2,28 anni). Il tribunale con la procedura più lunga nel 2017 è quello di Locri (16,73 anni)
– Le Borse europee proseguono a metà mattinata in rialzo con i futures di Wall Street in negativo.
Gli investitori attendono la riunione di domani della Bce dalla quale non dovrebbero esserci novità di politica monetaria. Sul fronte internazionale si guarda alle tensioni commerciali tra Usa e Cina ed al nuovo attacco di Donald Trump al presidente della Fed, Jerome Powell, accusato di essere una minaccia per la crescita dell’economia americana. Sul fronte valutario l’euro è in calo sul dollaro a 1,1404 a Londra.
Piazza Affari (-0,3%) è la peggiore del Vecchio Continente.
Lo spread tra Btp-Bund è in rialzo a 317 punti base in scia con i dati del Pmi dell’Eurozona. Il rendimento del decennale italiano è in rialzo del 3,55%. Tra le Borse europee in rialzo Londra (+0,7%), Parigi (+0,6%), Madrid (+0,4%) e Francoforte (+0,3%).
A Milano prosegue in forte calo Stm (-8%). In rosso anche le banche con Ubi (-3,1%), Banco Bpm (-2,5%) e Bper (-2,2%). Saipem (+4,2%) riduce il rialzo rispetto all’avvio. [print-me title=”STAMPA”]
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