CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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DI GIOVEDì 25 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Gdf blocca contrabbando nicotina liquida
Da Cina e potenzialmente pericolosa, evasione da 1 mln di euro

Arrestato rapinatore seriale di anzianiColpiva subito dopo la riscossione della pensione

Omicidio a Vibo, fermato figlio vittimaDiciottenne avrebbe coadiuvato zio nell’esecuzione del delitto

Sorella Uva a giudizio per diffamazione’Processi fatti alle famiglie delle vittime, non mi fate paura’

Omessi versamenti Iva, sequestrati beniProvvedimento dopo controllo Gdf a società settore alberghiero

Sequestro beni a affiliati ‘ndranghetaOperazione Guardia di finanza, sigilli a immobili e terreni

Abusa di bimba 8 anni, arrestato 75ennePiccola confermato ad agenti Mobile reggina violenza subita

Escursionisti Agordino, rombo e poi rogoIn un istante il fuoco era a 50 metri di distanza

Cisterna con infiammabili esce da binariIncidente tra le case di Rapallo, ferrovia danneggiata

Rivolta Cpr, accusa è incendio aggravatoArrestati lo scorso 17 ottobre 13 extracomunitari

Morte 14enne, esposto su ambulanzaSindaco Chiavenna, ‘Procura faccia piena luce su vicenda’

Comuni: Gabrielli arrivato a VittoriaDispenza, presenza capo polizia non è un caso, è segno rinascita

Blocco stamane metro B, rabbia utentiLo stop totale durato 20 minuti, problemi dalle 9.30 alle 10

Italia condannata per 41bis a ProvenzanoStrasburgo, ‘ultimo regime lo sottopose a trattamenti inumani’

Boss Zagaria indagato,minacce in carcereIntimidazioni a direttore e schiaffi ad un agente

Piazza S.Carlo, chiusa inchiesta rapineUndici gli indagati, quattro dei quali accusati fatti 3 giugno

Truffe anziani, 5 arresti CcSono 4 donne e un uomo,presi in auto con oro e denaro dopo colpo

Striscione contro Salvini, 3 denunciatiFermati dalla polizia e portati in questura, accusati vilipendio

Euro falsi, indagine Italia-FranciaSequestrati oltre 100mila euro, produzione nel Napoletano

Cade drone in carcere, portata drogaSindacati, apparecchio è precipitato facendo scattare l’allarme –

Provenzano: Salvini, decidono italiani
Ennesima dimostrazione inutilità di ennesimo baraccone europeo

Rogo Agordino, sgombero frazione TaibonAllontanati abitanti Col di Pra a causa del denso fumo

Pentito, clan su business migrantiE’ quanto scrive il cronista Paolo Borrometi nel suo primo libro

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L’ARTICOLO

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NAPOLI

– Nicotina liquida di contrabbando, proveniente da laboratori cinesi non meglio identificati, potenzialmente tossica e commercializzata in modo da mettere in atto una maxi evasione. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che ha bloccato il traffico nel settore del mercato delle “sigarette elettroniche” e dei “liquidi da svapo”.
Oltre 1 mln di euro l’imposta di consumo sottratta all’Erario.
Alla base un meccanismo di acquisto della nicotina liquida pura e di rivendita del prodotto finito che da due opifici di Melito di Napoli, di cui uno sprovvisto della licenza doganale prevista per la lavorazione dei prodotti liquidi da svapo con 26 lavoratori ‘in nero’, era destinato a tutto il mercato europeo.
Per aggirare i controlli doganali, la sostanza potenzialmente tossica – circa 36 litri utili a produrre almeno 200.000 boccette di prodotto – veniva acquistata dalla Cina a circa 50/60 euro al litro con falsa documentazione riportante l’indicazione di prodotti diversi (generici “olii essenziali”).
– BARI

– Un “pericoloso” rapinatore seriale, specializzato nelle rapine ai danni di anziani è stato arrestato da polizia e carabinieri sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare. Si tratta di Fulvio Signore, 51enne pluripregiudicato foggiano, accusato di aver messo a segno, nelle città di Trani e Barletta, numerose rapine ai danni di anziani che avevano appena riscosso la pensione.
Quando i pensionati entravano nel portone delle loro abitazioni, Signore – secondo l’accusa – sottraeva loro il danaro, spesso con violenza. Le modalità di svolgimento della rapina sono state ricostruite anche attraverso le immagini di sorveglianza. Signore, dopo ogni rapina, abbandonava la bicicletta sulla quale viaggiava nei pressi delle stazioni ferroviarie delle città in cui aveva messo a segno la rapina.
– VIBO VALENTIA

– E’ stato fermato anche C.R., figlio diciottenne di Massimo Ripepi, l’uomo ucciso domenica scorsa a Piscopio di Vibo Valentia per l’assassinio del quale ieri sera era stato fermato anche il cognato Giuseppe Carnovale, di 48 anni.
Il diciottenne avrebbe fornito ausilio allo zio nelle fasi concitate della fuga dal luogo del delitto. Ad incastrare l’ex cognato ed il figlio maggiore della vittima, oltre ad alcune dichiarazioni rese da testimoni, si sono rivelate utili le immagini di videosorveglianza reperite sul territorio da Carabinieri e Polizia. Il movente del delitto è da ricondurre ai ripetuti maltrattamenti che la vittima rivolgeva ai danni dei propri due figli e della ex moglie e per i contrasti per la ludopatia di cui era affetta la vittima dell’omicidio.
L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia è stata condotta dal personale dei carabinieri e della Squadra Mobile.
– “I processi vengono fatte alle famiglie delle vittime……ma non mi fate paura….lo ribadisco Giuseppe Uva è stato picchiato in quella caserma”: così su fcebook Lucia Uva, sorella di Giuseppe, morto nel 2008, commenta il suo rinvio a giudizio, insieme ad altre otto persone, con l’accusa di diffamazione nei confronti di due carabinieri e sei poliziotti. “Sempre a testa alta il 4 aprile 2019 siamo a processo. Io lo ridico e continuerò a dirlo fin quando i 2 carabinieri e sei poliziotti non mi danno una spiegazione come mai Giuseppe aveva 78 schizzi di sangue su i suoi indumenti…….ECC.ECC. E voi lo sapete molto bene cosa è successo quella notte!!!!Non ho paura di affrontare questo processo……!!!” scrive ancora Lucia Uva, che andrà a processo insieme all’amico del fratello Alberto Biggiogero (già in carcere per l’omicidio del padre Ferruccio) e alcuni giornalisti che trattarono il caso della morte dell’operaio varesino avvenuto nel 2008.
– COSENZA

– I finanzieri del Comando provinciale di Cosenza, con il coordinamento dalla Procura cosentina, hanno eseguito un sequestro preventivo equivalente per circa un milione di euro nei confronti di un’azienda operante nel settore alberghiero. Il provvedimento, disposto dal gip del Tribunale di Cosenza, è stato eseguito, tra le province di Cosenza e Firenze, a conclusione di un controllo fiscale eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Cosenza che ha consentito di rilevare omessi versamenti Iva per 939 mila 509 euro. Il rappresentante legale della società è stato denunciato.
La misura cautelare è stata eseguita a garanzia del credito erariale e punta a colpire le disponibilità finanziarie e immobiliari della società fino al completo soddisfacimento della pretesa dell’Erario, per un valore corrispondente all’imposta evasa.
– REGGIO CALABRIA

– I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e dello Scico di Roma, coordinati dalla Dda diretta da Giovanni Bombardieri, hanno sequestrato beni per 1,6 milioni di euro riconducibili a Domenico Chilà, di 77 anni, e Giovanni Alampi morto anni fa – e ai rispettivi nuclei familiari. I due erano stati arrestati nel 2010 nell’operazione Crimine perché ritenuti affiliati alla “locale” di ‘ndrangheta operante nelle frazioni di Reggio di Trunca e Allai. Chilà è stato poi condannato a 4 anni e 8 mesi 8 di reclusione e Alampi a 6 anni. Dalle indagini del Gico del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Reggio e dallo Scico sulle transazioni economiche e finanziarie operate negli ultimi 30 anni è emersa la sproporzione tra patrimonio e redditi. Il sequestro, disposto dalla Sezione misure di Prevenzione del Tribunale su richiesta del procuratore aggiunto Calogero Gaetano Paci e del pm Francesco Ponzetta, ha riguardato 9 immobili, 2 terreni, quote di fabbricati e disponibilità finanziarie.
– REGGIO CALABRIA

– Un 75enne reggino è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla squadra mobile di Reggio Calabria con l’accusa di violenza sessuale su una bambina di 8 anni. Dalle indagini condotte dalla sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali”, coordinate dalla Procura della Repubblica diretta da Giovanni Bombardieri, è emerso che la bimba, nei primi giorni di settembre, è stata costretta con forza dall’uomo, approfittando della momentanea distrazione dei familiari, a compiere atti sessuali all’interno della sua abitazione. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e del pm Nicola De Caria – che hanno portato all’ordinanza del gip – sono iniziate dopo la denuncia dei familiari della piccola che hanno raccontato ai poliziotti della Squadra mobile le confidenze raccolte dalla bambina nell’immediatezza dei fatti. L’abuso è stato poi confermato in modo attendibile dalla stessa minore, a distanza di pochissimi giorni, in sede di audizione protetta.
– VENEZIA

– “Stavamo scendendo dal sentiero del Canale della Besausega quando abbiamo sentito un rombo e in un istante le fiamme erano a 50 metri di distanza”: così Michel e Andrea, i due ragazzi agordini rimasti bloccati nel pomeriggio di ieri nell’incendio divampato sulle Pale di San Lucano, raccontano stamane la brutta esperienza vissuta nelle ultime ore. Per mettersi in salvo i due giovani di 29 e 34 anni si sono spostati al centro del canalone roccioso e hanno dato l’allarme.
– GENOVA

– Un carro cisterna della compagnia francese Captrain che trasportava cloroformio, sostanza infiammabile, è uscito dai binari nei pressi della stazione di Rapallo, in un tratto dove la ferrovia corre in mezzo ai palazzi della città. E’ accaduto la scorsa notte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici di Trenitalia. Sono ancora da accertare le cause dell’uscita dai binari. Il convoglio era partito da Rosignano Solvay (Livorno) ed era diretto ad Alessandria. Appurato che il carro cisterna non aveva subito perdite, i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’area. Poco prima delle 8 è stato rimesso sui binari e sistemato nella stazione di Santa Margherita. Il tratto di linea ferroviaria dove è avvenuto l’incidente è stato danneggiato.
L’asse su cui poggiano le ruote del carro cisterna ha corso lungo le traversine deteriorandole. La circolazione ferroviaria prosegue su un solo binario a senso alternato. Cancellati 4 Intercity da e per Milano, i treni viaggiano con 20 minuti di ritardo.
– TORINO

– Incendio aggravato in concorso: è questo il reato contestato alle 13 persone ritenute responsabili della rivolta del 17 ottobre al Cpr di Torino, il Centro di permanenza e rimpatrio di corso Brunelleschi. Per loro, un gip del Tribunale ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Si tratta di cittadini tunisini, trattenuti in corso Brunelleschi per circa un mese e mezzo.
Nella mattinata del 17 ottobre, gli agenti dell’ufficio immigrazione e del reparto mobile, su disposizione del questore di Torino Francesco Messina, avevano ispezionato il centro e avevano sequestrato diverse corde utilizzate per tentare la fuga.
Nel pomeriggio era scoppiata la rivolta: alcuni ospiti avevano dato alle fiamme materassi e masserizie in quattro aree della struttura, rendendo inagibili numerosi spazi. I roghi erano stati domati dai vigili del fuoco. Gli agenti della Squadra mobile hanno individuato i responsabili grazie alle telecamere di sorveglianza del centro.

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CHIAVENNA (Sondrio)

– Il sindaco di Chiavenna (Sondrio), Luca Della Bitta, che è anche presidente della Provincia di Sondrio, fa sapere di avere “presentato un esposto alla Procura perché faccia piena luce su diversi aspetti della vicenda” relativa alla morte di una 14enne turista della Svizzera, avvenuta domenica per un improvviso malore nella cittadina da lui amministrata.
A Chiavenna, in base all’organizzazione di Areu, da quasi due anni non c’è più in servizio l’ambulanza con medico a bordo. Il primo medico a giungere sul posto, dopo l’allarme, è arrivato dopo circa 40 minuti con l’eliambulanza giunta da Como, in quanto il velivolo della Valtellina era in quei frangenti impegnato in un altro intervento.
“Noi sindaci – dichiara Luca Della Bitta – da sempre ci assumiamo le nostre responsabilità. È ora che facciano altrettanto chi ha il compito di gestire la sanità pubblica”. Da sempre si sta battendo contro questo sistema il Comitato di cittadini “Salviamo l’ospedale di Chiavenna”.
– VITTORIA (RAGUSA)

– “La presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli è una pietra miliare per la rinascita di Vittoria”. Lo ha detto il Commissario straordinario del Comune, Filippo Dispenza, che regge l’Ente sciolto per mafia lo scorso 27 luglio.
“‘Non è stato un caso – ha aggiunto Dispenza – lo scioglimento di mafia del Comune di vittoria. Non si può amministrare per pochi amici. Il problema maggiore, sul quale abbiamo puntato le nostre attenzioni, è il mercato ortofrutticolo: senza regole e senza controllo. Noi staremo qui e ci staremo per dare dignità alla città e ai vittoriesi nel rispetto della legge e delle regole”.
– Caos stamane sulla metro B di Roma che il cui servizio è stato interrotto per un blackout dalle 9.30 alle 10 circa. Il disguido è stato dovuto ad un guasto alla alimentazione elettrica. I passeggeri che erano in viaggio sono stati fatti scendere dai treni nelle stazioni. Rabbia degli utenti su Twitter: “metro b rotta, autobus a Termini con tanta gente pieni che non partono e domani fate pure sciopero….Vergogna”, scrive Marco. Irina incalza: “Guasto tecnico sulla linea B e B1, tutti fuori! Manca l’alimentazione! Sarà di nuovo colpa dei russi che viaggiano nella metro”, ironizza. “Sembra uno scherzo ma non lo è…metro B sospesa a causa di mancanza di alimentazione. Ma hanno tagliato la luce a Atac? Qui Garbatella”, scrive Antonio. Nel corso del blocco Atac fa sapere di aver attivato navette sostitutive.
– STRASBURGO

– La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia perché decise di continuare ad applicare il regime duro carcerario del 41bis a Bernardo Provenzano, dal 23 marzo 2016 alla morte del boss mafioso.
Secondo i giudici, il ministero della giustizia italiano ha violato il diritto di Provenzano a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti. Allo stesso tempo la Corte di Strasburgo ha affermato che la decisione di continuare la detenzione di Provenzano non ha leso i suoi diritti.
– NAPOLI

– Nuove grane per l’ex boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, a cui la Procura di Milano contesta episodi di violenza e minacce in carcere anche al direttore della struttura detentiva di Milano Opera, oltre che ad alcuni psichiatri. Durante un colloquio con un medico l’ex boss ha detto: “Il direttore lo paragono a una busta dell’immondizia e io l’immondizia la butto fuori”. Zagaria ha anche preso a bastonate, distruggendole, le telecamere che lo tenevano sotto controllo in cella e rivolto minacce anche agli psichiatri. Il boss inoltre è accusato di avere preso a schiaffi un agente, procurandogli lesioni. Qualche mese dopo Zagaria è stato trasferito in un altro carcere, insieme con un altro detenuto scelto per avviare con lui un percorso di socialità.
– TORINO

– La Procura di Torino ha chiuso le indagini sulla cosiddetta banda dello spray accusata di avere messo a segno una serie di furti e rapine, in Italia e all’estero, tra cui quelli di piazza San Carlo, la sera del 3 giugno 2017, quando una serie di ondate di panico provocarono oltre 1.500 feriti e un morto. Nell’inchiesta coordinata dai pm Roberto Sparagna e Paolo Scafi gli indagati sono undici giovani di origine marocchina, quattro dei quali accusati anche per i fatti di piazza San Carlo.
I reati contestati, a vario titolo, nei confronti degli undici indagati sono quelli di omicidio preterintenzionale, rapina aggravata in concorso, lesioni plurime dolose e associazione a delinquere.
– OSIMO (ANCONA)

– I carabinieri del Norm di Osimno (Ancona) hanno arrestato cinque persone, sgominando una banda dedita ai furti in abitazione a danno di persone anziane e sole. Si tratta di quattro donne un uomo, italiani di etnia sinti che abitano ad Alba Adriatica, Colonnella, Martinsicuro in provincia di Teramo, accusati di furto aggravato in concorso commesso con mezzo fraudolente in danno di anziani. Di solito l’uomo e una donna si presentavano in casa chiedendo informazioni su appartamenti, altre due si intrufolavano in casa facendo razzia di oro e denaro contante, la quarta faceva da ‘palo’ in macchina. Sono stati bloccati in auto dopo un colpo ad Ancona e trovati in possesso di monili in oro e 4.000 euro in contanti. A bordo anche cappelli, guanti, dieci paia di occhiali, varie parrucche, attrezzi da scasso, torce e altri monili.
– FIRENZE

– Tre studenti aderenti al collettivo autonomo studentesco (Cas) di Firenze sono stati denunciati per vilipendio dalla polizia, per aver esposto in piazza Duomo a Firenze uno striscione con la scritta “Salvini assassino – studenti contro il razzismo”. A darne notizia, in un comunicato, è lo stesso collettivo. Lo striscione è stato esposto ieri pomeriggio con un blitz non autorizzato per annunciare la manifestazione di domani 26 ottobre nel capoluogo toscano per lo sciopero generale indetto dai sindacati di base, in occasione del quale scenderanno in piazza Si Cobas, Collettivo autonomo studentesco e il collettivo femminista Spine nel fianco. Gli autori del gesto sono stati identificati dalla polizia e portati in questura, dove è scattata la denuncia. “In questo paese – replicano gli studenti del Cas – dire la verità è un reato”.
– CASERTA

– Un flusso ingente di euro falsi lega l’Italia, in qualità di primo produttore europeo, alla Francia, che detiene il primato di paese di maggiore destinazione. Un canale ininterrotto scoperto dal lavoro congiunto della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e di quella transalpina di Nancy, che ha portato all’esecuzione di 22 provvedimenti restrittivi eseguiti nei due Paesi e al sequestro, in un anno, di stamperie clandestine nel Napoletano, e soldi falsi, oltre 100mila euro. “Per la prima volta – ha affermato il procuratore capo di S. Maria, Maria Antonietta Troncone – Italia e Francia hanno dato seguito all’accordo sottoscritto il 23 maggio scorso presso la sede di Eurojust all’Aia creando una Squadra Investigativa comune, che ha permesso non solo lo scambio di informazioni, ma soprattutto di realizzare insieme le indagini”.
– TARANTO

– Con un drone alcuni malavitosi hanno tentato ieri sera di consegnare a detenuti nel carcere di Taranto due microtelefoni cellulari completi di cavetto di ricarica usb e un quantitativo di droga: l’apparecchio è però caduto ed ha attirato l’attenzione di un agente della Polizia penitenziaria, che ha dato l’allarme. Lo denunciano i sindacati Osapp e Sappe. Secondo il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, “come sempre, in fatto di tecnologia, la criminalità organizzata è al passo con i tempi a differenza dell’ Amministrazione Penitenziaria” che e ai “livelli del secolo scorso sia le proprie dotazioni in ausilio del servizio sia il proprio bagaglio di aggiornamento professionale”. Federico Pilagatti, segretario generale Sappe, spiega che “l’ingegnoso piano prevedeva anche il diversivo di fuochi artificiali fatti esplodere all’esterno del carcere, mentre il piccolo drone veniva guidato nel posto giusto, attraverso la fiammella di un accendino che il detenuto aveva acceso dalla finestra della cella”.

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“La Corte Europea di Strasburgo ha ‘condannato’ l’Italia perché tenne in galera col carcere duro il ‘signor’ Provenzano, condannato a 20 ergastoli per decine di omicidi, fino alla sua morte. Ennesima dimostrazione dell’inutilità di questo ennesimo baraccone europeo. Per l’Italia decidono gli Italiani, non altri”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
– VENEZIA

– Silvia Tormen, il sindaco di Taibon, la località bellunese maggiormente interessata dall’incendio che si è sviluppato da ieri nell’Agordino, ha annunciato che in questi minuti si sta provvedendo alla sgombero della frazione di Col di Pra. L’allontanamento degli abitanti si è reso necessario a causa del denso fumo che avvolge la zona.
TT – “L’affare dei migranti ha da sempre interessato le mafie e riguarda anche lo smantellamento delle imbarcazioni che li trasportano, che, insieme al clan Ercolano di Catania, era effettuato tramite un’impresa che si trova nel territorio di Pozzallo”. E’ quanto scrive il giornalista Paolo Borrometi nel suo primo libro “Un morto ogni tanto” da oggi in libreria (edito Solferino) denunciando gli affari che le mafie fanno in Sicilia con i migranti, e riportando le parole inedite di un collaboratore di Giustizia e già reggente del sodalizio mafioso, Luigi Cavarra. “Gli interessi relativi all’accoglienza dei migranti si riferiscono ad attività presenti a Siracusa. Il clan siracusano Bottaro-Attanasio estende i suoi tentacoli anche al business dei migranti, attraverso l’assegnazione dei bandi per la gestione delle attività di accoglienza in alcune strutture del Siracusano e dell’Agrigentino”, scrive Borrometi.   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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