CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Ucciso 30 anni fa, un nuovo indagato
Si tratterebbe di un ecclesiastico, interrogato nelle ultime ore
Ronda razzista a Brindisi, due arrestiLe vittime aggredite per strada e picchiate con mazze baseball
Anziana muore per monossido,nipote graveCaldaia difettosa nell’Astigiano,15enne dà allarme prima svenire
16enne suicida, appello Pm ForlìSu assoluzione del padre da istigazione e esclusione aggravante
Maxi sequestro articoli HalloweenPotenzialmente pericolosi, erano destinati per lo più a bambini
“Ho ucciso la mia ex”, arrestatoAlle porte di Roma, uomo bloccato. Le ha sparato
Gdf sequestra beni a famigliari mafiosoQuattro abitazioni per un valore di un milione di euro
A Tione Cervo contro bus degli studentiTanto spavento ma nessun ferito
In tenda su isolotto, protesta pompiereLamenta la mancanza di risposte della politica a rivendicazioni
Pirati strada perdono targhe a MilanoQuattro in tutto i feriti, indaga la Polizia locale
Violentata richiedente asilo a RagusaBloccato mediatore culturale, donna picchiata per non denunciare
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FERRARA
– Nuovi risultati nell’inchiesta riaperta sull’omicidio di Willy Branchi, a Goro 30 anni fa, e rimasto senza colpevoli: la Procura di Ferrara ha infatti iscritto nel registro degli indagati un nome importante. Si tratterrebbe di un esponente della Chiesa, interrogato nelle ultime ore e accusato di false dichiarazioni al pm.
L’inchiesta vede a processo un pensionato del paese con la stessa accusa e aveva già visto indagato un sacerdote per la medesima ipotesi, poi archiviato per aver in parte ritrattato.
Nei mesi scorsi le indagini, condotte da un nuovo magistrato, il pm Andrea Maggioni, hanno ripreso vita.
Willy Branchi, all’epoca 18enne, fu trovato morto il 30 settembre 1988 lungo l’argine di un fiume, nudo e con la testa fracassata. In mezzo indagini e poche certezze, fra accuse di pedofilia e omertà dei testimoni.
– BRINDISI
– Due persone sono state arrestate dalla polizia su ordinanza di custodia cautelare perché ritenute responsabili dell’aggressione a sfondo razzista avvenuta il 19 ottobre scorso in danno di due stranieri, un ghanese e un senegalse, a Brindisi. Si tratta di due brindisini di 35 e 42 anni. Le due vittime erano state colte di sorpresa per strada e picchiate con mazze da baseball. Avevano riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni al massimo. Le indagini sono state condotte dalla Digos della questura di Brindisi.
– ASTI
– Una donna di 76 anni è morta nella notte nella sua casa di località Viatosto, ad Asti, per il monossido di carbonio sprigionato probabilmente dalla caldaia malfunzionante. La donna era insieme alla nipote di 15 anni che, prima di perdere i sensi, è riuscita a chiamare il 112. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. La ragazzina è stata portata d’urgenza a Torino in camera iperbarica. Non è in pericolo di vita.
– BOLOGNA
– La Procura di Forlì ha impugnato la sentenza del processo sul suicidio della sedicenne Rosita Raffoni, che il 17 giugno 2014 si lanciò dal tetto della sua scuola nella città romagnola. A giugno i genitori, Roberto Raffoni e Rosita Cenni, erano stati condannati a tre anni e quattro mesi di carcere per maltrattamenti. L’appello dei pm riguarda l’assoluzione, per il padre, dall’accusa di istigazione al suicidio (in primo grado erano stati chiesti sei anni) e l’esclusione, per entrambi, dell’aggravante della morte della vittima dal delitto di maltrattamenti. Se ne occuperà la Corte di assise di appello di Bologna.
Nella sentenza di primo grado, i giudici di Forlì avevano sottolineato, tra l’altro, “l’indifferenza, il distacco emotivo, la mancanza di dialogo e empatia, il disinteresse, il fastidio, provato nei confronti di una figlia straordinariamente sensibile e intelligente” che, prima di uccidersi, lasciò in video e in lettera pesantissime accuse ai genitori, dicendo di sentirsi odiata.
– FIRENZE
– Articoli potenzialmente pericolosi per i bambini e contraffatti per oltre due milioni e mezzo di pezzi in alcuni magazzini e negozi di Siena e Rimini. E’ il risultato del maxi sequestro realizzato dal comando provinciale della guardia di finanza di Siena al termine dell’operazione ‘Trick or treat’ in vista di Halloween. Tra i materiali sequestrati maschere, giocattoli, costumi, lanterne, scheletri, trucchi destinati per lo più ai bambini e commercializzati sul territorio nazionale privi del contenuto minimo di informazioni, senza indicazioni sulla sicurezza dei giocattoli e della regolare marcatura CE. Un’attività di controllo che ha riguardato in un primo momento gli esercizi commerciali della provincia di Siena, per poi essere estesa a Rimini dove sono stati individuati un altro punto vendita ed un magazzino adibito a deposito. I controlli sono poi stati estesi anche all’appartamento del titolare della ditta. L’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio
– Omicidio nella tarda serata di ieri alle porte di Roma. L’allarme è scattato intorno alle 23.30 quando un uomo ha contattato il 112 dicendo di aver sparato alla sua ex in zona Pavona, alle porte di Roma. Giunti sul posto, in via Ardeatina al chilometro 21 la polizia ha trovato il cadavere della ragazza, una romena di 23 anni, e fermato poco distante il connazionale di 36 anni. Sequestrata la pistola. Sulla vicenda indaga la polizia.
– La Gdf di Como e il Centro Operativo di Milano della Direzione Investigativa Antimafia hanno eseguito un decreto emesso dal Tribunale di Como, su proposta del direttore della Dia, nei confronti degli eredi e dei prestanome di un condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso, nato a Napoli e residente a Como, morto nel gennaio del 2017.
Il sequestro deriva dalle indagini condotte dai finanzieri nei confronti dell’uomo, caratterizzato da una pericolosità sociale “qualificata”, poiché aveva avuto, nel tempo, rapporti con camorra e ‘ndrangheta ed era stato condannato per reati commessi nell’ambito di associazioni a delinquere di stampo mafioso.
Su proposta del direttore della Dia, il Tribunale di Como ha sequestrato 4 abitazioni, per un valore di circa un milione di euro, tutte nel Comune di Como e nella disponibilità del nucleo familiare del deceduto o di suoi prestanome.
– TRENTO
– A Tione, in Trentino, un cervo di 150 kg è finito contro il parabrezza di un pullman con a bordo studenti di vari istituti scolastici. L’incidente si è verificato ieri sulla statale del Caffaro, tra Saone e Ponte Arche. Grande era lo spavento, ma fortunatamente nessuno è stato ferito. “Si tratta – come spiega al quotidiano “Trentino” Luca Ducoli, ispettore e comandante della stazione forestale di Tione intervenuto assieme ad altri colleghi e guardiacaccia – di un cervo maschio che proveniva dal sottostante bacino e che cercava di attraversare la strada. Quella zona rappresenta una specie di abbeveratoio per cervi e altri animali”. L’animale è deceduto poco dopo lungo una scarpata non molto distante.
– AGRIGENTO
– Da solo in mezzo al mare, nel Canale di Sicilia, sull’isolotto di Lampione, lungo 200 metri e largo 180, privo di luce e di acqua, per “testimoniare quanto la politica abbia isolato i vigili del fuoco”. E’ la protesta iniziata ieri dal caposquadra dei pompieri Antonello Di Malta, 54 anni, originario di Lampedusa, segretario provinciale ad Agrigento della Uil P.a. vigili del fuoco. “Ho scelto Lampione – dice Di Malta – per simboleggiare l’isolamento dei vigili del fuoco nonostante le belle parole per loro riservate dopo ogni tragedia, salvo dimenticarsene subito dopo e fino alla nuova emergenza”.Di Malta, da ieri vive in una tenda. Da lunedì prossimo dice di essere pronto a iniziare lo sciopero della fame. La protesta è sostenuta anche dalla segreteria di Trapani della Uil Pa vigili del fuoco, il cui responsabile, il caposquadra Giuseppe Cardinale, ha annunciato di essere pronto a raggiungere il suo collega sull’isola.
– Due incidenti causati da persone che non si sono poi fermate a soccorrere i feriti sono accaduti la notte scorsa a Milano. In entrambi i casi i pirati della strada hanno perso la targa della loro vettura. Secondo la ricostruzione degli agenti della Polizia locale, intorno alle 3, una Lancia Y guidata da una donna di 33 anni stava percorrendo viale Monza in direzione della periferia di Milano quando ha avuto una scontro frontale con un’altra auto. La vettura è finita sul marciapiede abbattendo un semaforo. La conducente è stata portata all’ospedale Città studi in condizioni non gravi, mentre la passeggera è in condizioni più serie al San Raffaele.
Il pirata della strada ha perso la targa, ungherese. Alle 5.40 l’altro episodio: uno scontro tra due moto e un’auto. Il conducente dell’auto è fuggito, perdendo anche in questo caso la targa. I due motociclisti sono finiti in ospedale.
Gli agenti della Polizia locale stanno indagando per rintracciare i pirati della strada.
– RAGUSA
– Un mediatore culturale A. S, 26 anni, del Gambia, è stato arrestato dalla polizia a Ragusa con l’accusa di avere violentato una ospite del centro per richiedenti asilo. Dopo lo stupro la donna è stata anche picchiata per obbligarla al silenzio. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal Gip, su richiesta della Procura di Ragusa.
“La donna per timore di essere uccisa – affermano gli inquirenti – era stata in silenzio, ma quando il mediatore l’ha accusata di aver violato una regola del centro lei ha detto che avrebbe denunciato l’aggressione subita alla polizia”. E’ stata per questo picchiata selvaggiamente riportando gravi lesioni personali: la frattura delle ossa nasali della mascella e dello zigomo. La vittima delle violenze dopo varie rassicurazioni delle forze dell’ordine si è decisa a denunciare agli investigatori degli abusi subiti mentre stava cucinando.
L’indagato intanto aveva lasciato il centro di accoglienza tentando di fare perdere le sue tracce. Ma è stato rintracciato e arrestato. [print-me title=”STAMPA”]
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