CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Centri Sprar Cosenza, “no a chiusura”
In piazza 300 persone,”non intaccare valore storico accoglienza”
A lavoro come schiavi, anche frustati
La denuncia di 3 stranieri contro titolare azienda nautica
Anpi Milano: no a parata nazifascista’Istituzioni e autorità facciano il possibile per impedirla’
Salvini, su madre-padre ok anche da MefPer carta identità minori, no a espressione generica ‘genitori’
Maltempo: piogge in Fvg, allerta rossaProtezione civile, rischio criticità idrogeologiche fino martedì
Nistri? ‘Parole di cui avevo bisogno’Così Ilaria Cucchi sull’affermazione del comandante dei CC
Pizzeria lo licenzia, ordina metri pizzaA Carpi un ex dipendente denunciato per stalking
Desiree: convalidato fermo tre indagati”mai sfiorata, era una bambina”. “Non c’entro,sono stati altri”
No Tap strappano tessere elettoraliVideo su Facebook e in chat: ‘Non avrete più il nostro voto’
Reagisce a rapina, spara ed è investitoEntrambi indagati e in ospedale, indagano i carabinieri
Falcucci, in dl Genova 3 pesi e 3 misureE su perimetrazioni si comincia da capo
‘Sei gay, via da casa’, morso dai topiNel Napoletano, denuncia Arcigay: sindaco promette intervento
Anpi, nessuna passeggiata fascista”Manifestazione Fn provocazione”. Saluti romani a corteo Fn
Maltempo: allerta rossa su Veneto e FvgPiogge e temporali su buona parte del paese, attesi venti forti
Sinodo: concluso voto. Sako,noi con PapaSi conclude l’assise dei vescovi sui giovani
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
COSENZA
– Circa trecento persone hanno inscenato stamattina una manifestazione a Cosenza per protestare contro la chiusura dei centri Sprar. “Mantenere lo Sprar – ha detto Talip Heval, rappresentante della comunità curda – serve perché non si può sopprimere un sistema basato sull’integrazione reale che consente di farci conoscere”.
Secondo il coordinamento dei centri Sprar della provincia di Cosenza, “la chiusura mette in discussione il valore storico dell’accoglienza, abrogando la protezione umanitaria e sostituendola con un permesso temporaneo concesso solo per casi eccezionali”.
“Assistiamo – ha sostenuto Ivan Papasso, rappresentante degli enti gestori del coordinamento provinciale dello Sprar – ad una nuova forma di neo fascismo ed all’introduzione di politiche antimigratorie che ledono precise norme costituzionali. Il sistema Sprar è l’unico sistema pubblico che, pur con i suoi limiti, garantisce una reale integrazione”.
– CARRARA (MASSA CARRARA)
– Al lavoro come schiavi, frustati, minacciati di morte e seviziati con un coltello: la denuncia choc è finita sul tavolo della procura di Massa e coinvolge tre pakistani che accusano il titolare di una ditta nautica di Carrara. La notizia è riportata stamani sulla cronaca de La Nazione e nella denuncia, depositata dall’avvocato Michela Poletti, oltre che delle angherie subite si parla anche di stipendi pagati con bonifici ai tre stranieri, soldi che poi dovevano subito restituire in contanti al datore di lavoro. I tre pakistani, di circa 30 anni, sarebbero stati costretti a lavorare fino a 13 ore al giorno, come si legge nella denuncia, e inizialmente senza contratto e senza alcun strumento di protezione. Avevano compiti di resinatori della vetroresina utilizzata per la costruzione delle imbarcazioni. I tre, ‘isolati’ anche dai loro connazionali, si sono rivolti anche alla Cgil.
– MILANO
– Al campo dieci del Cimitero Maggiore di Milano dove sono sepolti i caduti della Rsi è prevista, per il primo novembre, una manifestazione di reduci della Repubblica di Salò e di Memento, un’articolazione di Lealtà e Azione. Lo ricorda l’Anpi di Milano spiegando che “nel nostro Paese si consente alle organizzazioni neofasciste di promuovere iniziative e di manifestare liberamente”. “Chiediamo alle istituzioni e alle autorità competenti – afferma Roberto Cenati, presidente dell’Anpi provinciale di Milano – di intervenire e di fare il possibile per impedire che la nostra città venga nuovamente sfregiata da una parata nazifascista che offende le tradizioni antifasciste e democratiche di Milano.
Chiamiamo i cittadini a partecipare alla manifestazione unitaria promossa per mercoledì 31 ottobre alle ore 10 al Campo della Gloria del Cimitero Maggiore per rendere onore ai Combattenti per la Libertà”.
“Dopo il via libera del ministero della pubblica istruzione è arrivato quello del Mef: sulla carta d’identità elettronica dei minorenni ci sarà lo spazio per indicare madre e padre anziché l’espressione generica ‘genitori'”. Lo sottolinea il vice-premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando che “ora manca il parere del Garante della Privacy e poi, sentita la Conferenza Stato-città, potrò firmare il decreto”. Alla soddisfazione di Salvini si è aggiunta quella del ministro della Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, che su Fb ha scritto: “Piccole (o grandi?) battaglie vinte. Avanti tutta! Grazie a tutti i Ministri coinvolti”.
– TRIESTE
– Si è trasformata da ‘arancione’ a ‘rossa’ l’allerta meteo diramata dalla Protezione civile del Fvg per rischio idrogeologico in alcune aree della regione – tra le province di Udine e Pordenone, in particolare nella zona montana e pedemontana – a causa di piogge molto intense, temporali e vento molto forte previsti da oggi fino a martedì.
Una depressione stazionaria sul Mediterraneo occidentale richiamerà un forte afflusso di correnti molto umide e instabili da sud-ovest in quota, da sud-est nei bassi strati. Fra lunedì e martedì passerà il fronte principale preceduto da un’ulteriore intensificazione del flusso sciroccale.
Al verificarsi di tali eventi si prevedono – avverte la Protezione civile – innalzamento dei corsi d’acqua di pianura, possibili locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, diffusi fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità e problematiche connesse al vento. Sulla costa non si escludono problemi per acqua alta e mareggiate.
– La perturbazione di origine atlantica che ha raggiunto l’Italia continuerà a determinare anche nelle prossime ore condizioni di maltempo su buona parte del paese, con piogge, temporali e venti forti. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una nuova allerta meteo che prevede, dalle prime ore di domani, precipitazioni diffuse localmente anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Le piogge continueranno inoltre ad interessare Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Marche. Il Dipartimento ha anche valutato una allerta rossa sui bacini del Piave in Veneto e su buona parte del Friuli. Allerta arancione su buona parte di Lombardia e Liguria, sui settori appenninici dell’Emilia-Romagna, su Trentino Alto Adige e parte del Veneto; su Lazio, Umbria, Sicilia e parte di Abruzzo, Molise, Campania e Calabria.
– “Sono le parole che ha bisogno di sentirsi dire un cittadino perbene, che porta avanti una battaglia sulle proprie spalle, nonostante il dolore che gli è stato inflitto da appartenenti allo Stato e nonostante il fatto che le istituzioni abbiano consentito che la famiglia di Stefano Cucchi affrontasse anni di processi sbagliati sapendo quali erano le vere responsabilità”. Così Ilaria Cucchi, a margine del Premio Nazionale Paolo Borsellino, ha commentato le parole del comandante generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri, il quale in una lettera a Repubblica ha affermato che i colpevoli della morte del giovane non potranno più indossare la divisa. “Mi sento per la prima volta – ha osservato ancora Ilaria Cucchi – di potermi alzare la mattina senza l’esigenza di dovere chiedere scusa a mio fratello”.
– MODENA
– Camuffando la voce avrebbe telefonato alla pizzeria fingendo di essere un cliente (ovviamente ignaro di tutto) ha ordinato per lui otto metri di pizza. C’è anche questo episodio, oltre all’aver transitato innumerevoli volte davanti alla pizzeria, insultando l’ex collega preso di mira, tra gli episodi che i carabinieri della compagnia di Carpi contestano a un uomo di 35 anni, pregiudicato, residente in città, denunciato dagli uomini dell’Arma per atteggiamenti persecutori nei confronti dell’ex collega. L’uomo, stando alle indagini, avrebbe attuato gli atti persecutori (cominciati nel luglio scorso) imputando alla vittima, un 43enne, la colpa del suo licenziamento dalla pizzeria. Il provvedimento della pizzeria nei suoi confronti, stando agli accertamenti dei carabinieri, sarebbe invece legato ad un atteggiamento troppo disinvolto con la clientela e al fatto che fumasse durante le ore di servizio.
– Il gip di Roma, Maria Paola Tomaselli, ha convalidato il fermo dei tre indagati per la morte e lo stupro di Desiree Mariottini. Il giudice si è riservato di decidere nelle prossime ore in merito all’emissione della misura cautelare. Intanto gli indagati provano a difendersi. “Non mi sarei mai permesso neanche di sfiorare Desirée perché si vedeva che era una bambina”, avrebbe riferito al suo avvocato Alinno Chima, il nigeriano fermato. Mentre Brian Minteh, il cittadino senegalese, davanti al gip ha detto “Io non c’entro nulla con questa storia. Non sono stato io, sono stati altri”. In base a quanto si apprende l’uomo, durante l’atto istruttorio, avrebbe fatto i nomi di altre persone. Nominativi su cui gli investigatori dovranno effettuare ulteriori accertamenti e verifiche.
– MELENDUGNO (LECCE)
– In video postati sui social e diffusi in chat dai No Tap si vedono alcuni attivisti che strappano le tessere elettorali. In questo modo protestano contro la decisione del premier Giuseppe Conte che ieri ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto Tap che approderà su una spiaggia di San Foca di Melendugno. Gli attivisti diffondo anche fotografie di tessere elettorali ridotte in brandelli e lanciate per aria come se fossero coriandoli. ‘Non avrete più il nostro voto!, scrive una donna riferendosi al M5S.
In un video postato su Facebook una donna che indossa una felpa ‘No Tap’ strappa la tessera elettorale e scrive: “Sig.Conte lei non può decidere per noi! Non avrete più il nostro voto!”. In un altro video è un altro attivista che indossa la stessa felpa a strappare il documento elettorale lanciando i brandelli in aria.
– CASERTA
– Voleva fermare il ladro che gli stava rubando il camion, ha così imbracciato il fucile da caccia facendo fuoco e colpendo il bandito, finendo poi per essere investito dal mezzo. L’episodio si è verificato questa mattina a Francolise, nel Casertano. L’imprenditore ha riportato una frattura alla gamba, l’albanese una ferita all’occhio; lo straniero è tuttora ricoverato al Cardarelli di Napoli, dove è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Per il momento entrambi i protagonisti della vicenda sono indagati. L’albanese è indagato per rapina, l’imprenditore per tentato omicidio, anche se nelle prossime ore la sua posizione potrebbe alleggerirsi e la contestazione trasformarsi in eccesso colposo di legittima difesa.
– CASTELSANTANGELO SUL NERA (MACERATA)
– “Nel decreto Genova sono stati usati tre pesi e tre misure”. E’ lo sfogo del sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, a due anni dalle scosse di terremoto di fine ottobre 2016, che hanno messo in ginocchio il piccolo Comune del Maceratese e ampliato l’area del cratere sismico. “A Genova – dice all’ANSA – hanno dato il sindaco commissario e poteri speciali al governatore, a Ischia un condono tombale. Noi abbiamo dovuto faticare per avere un ampliamento delle sanatorie per piccoli abusi, che ci sono state rifiutate nettamente l’estate scorsa, per poi passare con l’emendamento di Lega e M5s pochi giorni fa.
Abbiamo dovuto aspettare mesi…Perché?”. Ma non è l’unico motivo di rabbia per Falcucci, che si è visto recapitare, insieme ai colleghi di Arquata del Tronto, Montegallo, Visso e Muccia una convocazione il 13 novembre dal commissario alla ricostruzione Piero Farabollini per riesaminare i criteri di perimetrazione. “Vuol dire tornare indietro di vari mesi”.
– NAPOLI
– Cacciato di casa perché omosessuale, costretto a vivere in condizioni disumane in un sottoscala, finisce in ospedale dopo essere stato morso dai topi. E’ la vicenda accaduta a Monte di Procida (Napoli) e denunciata dall’Arcigay. Spiega il sindaco Giuseppe Pugliese: “Non sapevamo nulla del suo orientamento sessuale, e la nostra non è una comunità omofoba. I servizi sociali del Comune lavoravano da tempo sul caso. Gli abbiamo erogato un contributo una tantum, gli abbiamo proposto ricoveri in strutture che lui però ha sempre rifiutato. Gli abbiamo inviato per alcune ore la settimana un operatore sociosanitario, abbiamo provato a erogargli il Rei, il reddito di inclusione, ma l’Inps glielo ha negato probabilmente perché risulta intestatario di quote di beni ricevute in eredità. Moltiplicheremo gli sforzi per cercare insieme a Sergio e alla sua famiglia una soluzione, perché è indegno che nel 2018 un uomo possa vivere in un seminterrato privo dei requisiti di abitabilità”.
-“La manifestazione di Forza Nuova è una strumentalizzazione e una provocazione fascista. Oggi non ci saranno passeggiate o ronde fasciste a san Lorenzo: sarebbe uno spregio per Roma appena insignita della medaglia d’oro per la Resistenza”. Così il segretario provinciale dell’Anpi Fabrizio De Sanctis, a piazza dell’Immacolata a San Lorenzo a Roma dove si stanno radunando i partecipanti al presidio antifascista, convocato a pochi giorni dall’omicidio di Desirée. “Roma -ha aggiunto – è e resterà antifascista”. E mentre la piazza dell’Anpi apriva la giornata con “un minuto di silenzio per Desiree”, nell’altra, dopo i saluti romani gli esponenti di Forza Nuova si sono detti, per voce del loro leader Roberto Fiore, “disposti a fare le passeggiate della sicurezza con i cittadini di San Lorenzo con l’obiettivo di impedire agli spacciatori di tornare nel quartiere. Dove ci chiamano i cittadini noi andiamo. Ci chiediamo – ha concluso – da che parte sta la sinistra”.
– CITTA’ DEL VATICANO
– Il Sinodo sta per concludere i suoi lavori. Il documento finale è stato votato.
Ora è il momento delle conclusioni. Il primo a prendere la parola è stato il cardinale iracheno Louis Sako, uno dei presidenti delegati del Sinodo. “Santo Padre, Lei non è solo, noi tutti che rappresentiamo i vescovi cattolici nel mondo – ha detto Sako – siamo con Lei e siamo uniti a Lei in una comunione integrale. Siamo uniti a Lei nella preghiera e nella Speranza. Ricordi che milioni di fedeli pregano per Lei ogni giorno. E tanti uomini e donne di buona volontà ammirano le sue parole e i suoi gesti per un mondo di fraternità universale, giustizia e pace. Dunque non c’è niente da temere. Un proverbio arabo dice: ‘L’albero fruttuoso viene colpito con le pietre’. Vada avanti con coraggio e fiducia – è stato l’incoraggiamento del cardinale iracheno – . La barca di Pietro non è come le altre barche, la barca di Pietro nonostante le onde, rimane solida, perché c’è Gesù in essa e non la lascerà mai”. [print-me title=”STAMPA”]
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