ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Milano vola (+2,3%) con banche
Avanza Ansaldo con Opa Hitachi, in calo lo spread a 295 punti
Borsa: Europa prosegue in rialzoIn luce farmaceutici e finanziari, euro in rialzo sul dollaro
Tasso cala a 0,159% in asta Bot 6 mesiAssegnato target massimo 6 mld. Domanda ha superato 9,6 mld
Borsa: Europa prosegue in rialzo, Milano guida listiniIn luce farmaceutici e finanziari, euro in rialzo sul dollaro
Borsa: Milano sale (+2,5%) con bancheIn rialzo anche Ansaldo e Atlantia, spread a quota 291 punti
Borsa: Europa positiva con future UsaListini sostenuti da banche e auto, euro in calo su dollaro
Petrolio: in calo a Ny a 67,31 dollariQuotazioni perdono lo 0,41%
Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,90%
Spread Btp-Bund torna sopra 290Rendimento al 3,30%
Borsa: Europa sale con Wall StreetSprint Stm e banche con spread sotto 300,acquisti su titoli auto
Borsa: Milano chiude in rialzo (+1,91%)Indice Ftse Mib a quota 19.039 punti
Spread Btp-Bund chiude a 296Rendimento al 3,33%
Borsa: Europa chiude in rialzoPositiva anche Londra, più cauta Parigi (+0,44%)
Borsa:Milano +1,9% chiusura,bene bancheBalzo di Stm, fiacca Luxottica con avvio Ops
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,43%)Yen si stabilizza su dollaro ed euro
Borsa: Shanghai negativa, apre a -0,14%In calo anche Shenzhen, a -0,43%
Borsa Tokyo, chiusura in rialzo (+1,45%)Cambi, yen stabile su dollaro ed euro – Petrolio: arresta calo a 67,11 dollari
Brent scende a 77,05 dollari – Oro: scende a 1.227 dollari l’oncia
Cede lo 0,2% ma nel mese di ottobre prezzo +3,1%
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Piazza Affari, dopo una lieve flessione, torna a volare con il Ftse Mib che guadagna il 2,3% a 19.123 punti, dopo il mancato taglio del rating da parte di S&P.
La Borsa di Milano è spinta dalle banche e dal rialzo di Ansaldo Sts (+9,1%) dopo l’opa di Hitachi. In calo lo spread tra Btp e Bund che si attesta a quota 295 con il rendimento del decennale italiano al 3,33%.
In forte rialzo Carige (+10%), Mps (+7,8%), Banco Bpm (+5,2%), Ubi (+4,8%), Bper (+4,1%), Unicredit (+3,6%) e Intesa (+3%). In positivo anche Tim (+3,3%) e Mediaset (+2,6%). Unico titolo in calo Leonardo (-2,6%).
– Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo con i futures americani che viaggiano stabilmente in terreno positivo. Piazza Affari (+2,3%) guida i listini del vecchio continente dopo il mancato taglio del rating all’Italia da parte di S&P. Gli investitori guardano anche con attenzione all’esito delle elezioni regionali dell’Assia in Germania. In lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1403 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,9%. In forte rialzo Londra (+1,3%), Francoforte (+1,2%) e Madrid (+1,1%). In positivo anche Parigi (+0,2%), dopo l’apertura in ritardo per motivi tecnici. Vola il comparto farmaceutico (+1,8%) con Novartis (+2,2%), Bayer (+2,7%), AstraZeneca (+2%) e Roche (+1,7%). Avanzano i titoli finanziari (+1,7%) dove si mettono in mostra Hsbc (+4,5%), Royal Bank (+4%), Ubs (+2,3%), Banco Santander (+2,3%) e Deutsche Bank (+2%).
In positivo gli energetici (+1,1%) con il prezzo del petrolio in calo. In rialzo Bp (+1,3%), Total (+1%) e Shell (+0,6%).
– Il Tesoro ha collocato tutti i sei miliardi di euro di Bot semestrali offerti in asta oggi, con il tasso in calo. Il rendimento medio è sceso a 0,159% da 0,206% del collocamento di fine settembre. Sostanzialmente stabile la domanda che ha raggiunto i 9,618 miliardi di euro contro i 9,857 miliardi di euro dell’asta del mese scorso, con un rapporto di copertura pari a 1,6 contro 1,64 precedente.
– Le Borse europee proseguono la seduta in rialzo con i futures americani che viaggiano stabilmente in terreno positivo. Piazza Affari (+2,3%) guida i listini del vecchio continente dopo il mancato taglio del rating all’Italia da parte di S&P. Gli investitori guardano anche con attenzione all’esito delle elezioni regionali dell’Assia in Germania. In lieve rialzo l’euro sul dollaro a 1,1403 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,9%. In forte rialzo Londra (+1,3%), Francoforte (+1,2%) e Madrid (+1,1%). In positivo anche Parigi (+0,2%), dopo l’apertura in ritardo per motivi tecnici. Vola il comparto farmaceutico (+1,8%) con Novartis (+2,2%), Bayer (+2,7%), AstraZeneca (+2%) e Roche (+1,7%). Avanzano i titoli finanziari (+1,7%) dove si mettono in mostra Hsbc (+4,5%), Royal Bank (+4%), Ubs (+2,3%), Banco Santander (+2,3%) e Deutsche Bank (+2%).
In positivo gli energetici (+1,1%) con il prezzo del petrolio in calo. In rialzo Bp (+1,3%), Total (+1%) e Shell (+0,6%).
– Piazza Affari prosegue la sua corsa con il Ftse Mib che guadagna il 2,5% a 19.138 punti. In calo lo spread tra Btp e Bund a quota 291 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,29%. La Borsa di Milano è sostenuta dalle banche dopo le dichiarazioni del ministro dell’economia secondo il qual il governo avrebbe allo studio diverse opzioni per ‘sostenere’ gli istituti di credito nel caso in cui le circostanze di mercato lo rendessero necessario.
Volano Carige (+10%) ed Mps (+8,5%). In rialzo anche Banco Bpm (+5,5%), Ubi (+5,2%), Unicredit e Bper (+3,9%) e Intesa (+3,6%). Proseguono in rialzo Ansaldo (+8,9%), con l’Opa di Hitachi, e Atlantia (+1,9%), dopo il closing per Abertis.
Bene anche Tim (+2,4%) e Mediaset (+3,5%). Unici titoli in calo Leonardo (-1,8%) e Italgas (-0,9%).
– Le Borse europee proseguono le contrattazioni in stabile rialzo con i future americani in positivo. Gli investitori guardano alla situazione italiana dopo il mancato taglio del rating di S&P e la situazione politica in Germania. In lieve calo l’euro sul dollaro a 1,1386 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna l’1,7%. In rialzo Francoforte (+2%), con la situazione politica e la cancelliera Angela Merkel che ha annunciato il ritiro dalla politica dal 2021. Bene anche Londra (+1,9%), Parigi (+1,1%) e Madrid (+1,5%).
Nel Vecchio continente è in rialzo il comparto dell’auto.
Avanzano Valeo (+11%), Continental (+7%), Volkswagen (+6%), Peugeot (+4%), Renault (+3,4%) e Porsche (+5%) ed Fca (+3%).
Avanzano le banche con Hsbc (+5,6%), Banco Santander (+3,3%) e Barclays (+3%). A Piazza Affari svettano le banche con l’ipotesi di ‘sostegno’ da parte del governo. Bene anche Ansaldo (+8,9%), dopo l’Opa di Hitachi, e Atlantia (+0,8%), con il closing per Abertis.
– NEW YORK
– Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,41% a 67,31 dollari al barile.
– NEW YORK
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,72% a 24.871,45 punti, il Nasdaq avanza dell’1,49% a 7.247,68 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,90% a 2.689,17 punti.
– Lo spread Btp-Bund risale sopra 290, a 292, a un’ora dalla chiusura. Il differenziale rimane in netto calo dai 309 punti base di venerdì. Il decennale italiano paga un rendimento del 3,30%.
– Borse europee positive nel finale, con Milano (Ftse Mib +2%) in testa, grazie allo spread stabile sotto quota 300 punti a seguito della mancata bocciatura all’Italia di S&P venerdì scorso. Seguono Francoforte (+1,53%), Londra (+1,51%), Madrid (+1,31%) e Parigi (+0,76%). Gli acquisti si concentrano su Stm (+6%), spinta da diversi analisti, e sui bancari italiani da Banco Bpm (+5,14%), Unicredit (+4,32%) e Bper (+4,48%) a Intesa (+3,26%) e Mediobanca (+2,77%), con Carige (+6,52%) ed Mps (+7,73%) sul podio. I In campo automobilistico, dove Fca guadagna l’1,7%, sprint a Parigi, nella componentistica, di Faurecia (+9,25%) e Valeo (+9,16%) e a Francoforte di Volkswagen (+4,91%) dopo le indiscrezioni dalla Cina, riportate dall’agenzia Bloomberg, sul possibile taglio alle tasse sull’acquisto di auto di media cilindrata.
– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna l’1,91% a 19.039 punti.
– Lo spread Btp-Bund chiude a 296 punti base, in rialzo da stamani quando era sceso sotto 290 ma largamente inferiore ai 309 di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è al 3,33%.
– Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Francoforte ha guadagnato l’1,2% a 11.335 punti e Londra l’1,25% a 7.026 punti. Più cauta Parigi (+0,44% a 4.989 punti).
– Piazza Affari ha chiuso in testa alle altre borse europee (Ftse Mib +1,91% a 19.039 punti), di nuovo sopra i 19mila dello scorso 19 ottobre, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 296 punti, sotto la soglia critica dei 300. In lieve rialzo gli scambi, per 2,3 miliardi di euro di controvalore, in una giornata di forti acquisti sui titoli bancari, a partire da Banco Bpm (+5,01%) e Bper (+4,41%). In luce anche Unicredit (+4,32%), Ubi (+4,08%), Intesa (+3,03%) e Mediobanca (+2,85%) dopo la mancata bocciatura di S&P sul debito italiano. Rally di Carige (+6,52%) ed Mps (+7,62%) spinte dalla disponibilità del Governo a sostenere gli Istituti più in difficoltà. Balzo di Stm (+5,62%), promossa dagli analisti, e di Tim (+4,36%), alla vigilia del Cda che sulla cessione di Persidera. Fiacca Luxottica (-0,58%), nel primo giorno dell’Ops di Essilor-Luxottica a 0,4613 nuove azioni di quest’ultima per ogni titolo conferito.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno, in scia all’ultima correzione degli indici azionari statunitensi durante la notte mentre riappaiono all’orizzonte i timori di nuove frizioni sul commercio internazionale tra Washington e Pechino con le prospettive di ulteriori dazi Usa. Il Nikkei cede lo 0,43% a quota 21.057,88, perdendo 91 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza dopo aver perso terreno sul dollaro, a un livello di 112,30, e sull’euro, a 127,80.
– PECHINO
– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,14% e scivola a 2.538,57 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,43%, a 1.259,15.
– TOKYO
– La Borsa di Tokyo termina le contrattazioni in netto rialzo, recuperando le perdite iniziali di seduta, grazie alle aspettative di risultati incoraggianti dalla stagione delle trimestrali, e malgrado i timori di nuove frizioni sul commercio internazionale tra Washington e Pechino.
Il Nikkei avanza dell’1,45% a quota 21.457,29, guadagnando oltre 300 punti. Sul mercato valutario lo yen si stabilizza, a un livello di 112,60, e sull’euro a un valore di 128,20.
Arrestano il calo le quotazioni del greggio del Texas dopo le nette perdite della vigilia sull’onda dei timori degli effetti delle dispute Usa Cina sulla crescita.
I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre recuperano 7 centesimi a 67,11 dollari al barile. Scende invece ancora il Brent a 77,05 dollari per il Brent.Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici dove il lingotto con consegna immediata cede lo 0,2% a 1.227 dollari l’oncia. Complessivamente durante il mese di ottobre il prezzo dell’oro è cresciuto del 3,1%. [print-me title=”STAMPA”]
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