MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Olp, sospendere accordi con Israele
Organizzazione rinnova richiesta a presidente palestinese
Tifone Yutu sulle Filippine, evacuatiLo scorso mese Mangkhut fece oltre cento morti
Israele, al via elezioni amministrativeUrne aperte fino alle 22. Si vota a Tel Aviv-Gerusalemme-Haifa
Da Iraq rinforzi al confine con la SiriaJihadisti lanciano offensiva su Eufrate lungo frontiera
Turchia, 69 arresti per ‘legami Gulen’Blitz contro sospetti infiltrati nell’esercito e nella polizia
Russia: danneggiata portaerei KuznetsovNell’incidente ferite 4 persone e 1 disperso
Germania: processo a infermiere killer100 omicidi. Per procura ‘agiva per noia’
Indonesia: aereo caduto,trovati 10 corpiStrumenti ad alta tecnologia per ricerche vittime e scatola nera
Francia: Macron è stanco,4 giorni riposoAnticipato consiglio ministri. Presidente vuole tirare il fiato.
Cina: 21 i morti in incidente minieraTrovati corpi ultimi due lavoratori dispersi, indagini su cause
Nigeria, rapite cinque suoreAltre due sono rimaste ferite
Germania, infermiere ammette omicidiAccusato di avere ucciso 100 pazienti ‘per noia’
Bolsonaro vuole Sergio Moro a GiustiziaIl giudice anticorruzione dell’inchiesta contro Lula da Silva
Farnesina: Moavero,più donne in carrieraRete consolare punto di contatto primario italiani all’estero
Festa dell’Arbain per 18 mln di sciitiIn Iraq provenienti da tutto il mondo, da Iran e Stati Uniti
Trump, stop cittadinanza a nati in Usa da illegaliPresidente pronto ad abolire diritto costituzionale ‘ius soli’.
Merz si candida a presidente della Cdu’Pronto ad assumere responsabiltà, serve nuovo inizio’
Trump: ‘volete la Borsa giù? Votate dem”A loro piace il modello Venezuela: tasse alte e confini aperti’
Nuova Zelanda: folla per Meghan e HarryDurante festa per coppia anche terremoto del 6.1 a poca distanza
Juncker: ‘Merkel per me resta influente’Telefonata del capo della Commissione Ue: ‘non cambia nulla’
Famiglia vittima rifiuta incontro TrumpWp: ‘Per i suoi commenti dopo la strage’ di Pittsburgh –
Merkel: ‘il ritiro non mi indebolisce’
‘Ora avrò più tempo per fare la cancelliera’
Nuova intesa per rimpatrio dei RohingyaIl mese prossimo, ma per l’Onu resta il pericolo repressione
Moavero, su Battisti segnale positivo’E’ doveroso per il dolore delle vittime che è sempre vivo’
Usa: primi funerali a PittsburghTensione per visita Trump, sindaco voleva posticiparla
Russia: intimidazioni a Novaya GazetaPrima corona fiori e testa montone mozzata davanti a redazione
Russia: grattacielo più alto d’EuropaSi trova a S.Pietroburgo, alto 462 metri, ospiterà sede Gazprom
Cina: riapre commercio ‘prodotti’ tigriMa solo in ‘speciali condizioni’ e provenienti da allevamenti
Bolsonaro, mi ispiro a Churchill’Per amore della patria e governo attraverso l’esempio’
Khashoggi: Erdogan,risolvere caso subitoPresidente turco a Riad, colpevoli non vanno protetti
Maltempo:Francia,2.000 bloccati in LoiraCaos nel centro del Paese, 200.000 case senza elettricità
Siria: Erdogan, pronti a attacco curdiNuove minacce della Turchia contro le milizie alleate degli Usa – Croazia:Adriatico in tempesta,1 disperso
Inondazioni, ingenti danni, disagi collegamenti marittimi
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TEL AVIV
– L’Olp ha chiesto al presidente Abu Mazen di sospendere ogni accordo con Israele e di revocare il riconoscimento dello Stato ebraico fino a quando Israele non accetti uno Stato palestinese nei confini del ’67. La richiesta è stata rinnovata al termine della riunione del Consiglio centrale dell’organizzazione svoltosi a Ramallah, capitale amministrativa della Cisgiordania. Per l’Olp i Palestinesi dovrebbero mettere fine “ad ogni forma” di coordinamento di sicurezza con Israele e rendere nulle numerose intese finanziarie ignorate – ha sostenuto – da Israele. L’olp ha anche sottolineato che “deve essere riconosciuto il diritto a resistere all’Occupazione in tutte le maniere previste dalle leggi internazionali”. La decisione dell’Olp non è vincolante: tocca infatti ad Abu Mazen decidere se accoglierla o meno.
– MANILA
– Un forte tifone ha investito il nord delle Filippine, dove 10 mila persone sono state evacuate nella speranza di evitare i gravi danni causati dal suo analogo Mangkhut lo scorso mese. Il tifone Yutu ha colpito la città di Dinapigue nella provincia di Isabela, nel nordest del Paese, prima dell’alba, con venti a 150 chilometri orari e raffiche fino a 210, abbattendo alberi e linee elettriche e scoperchiando i tetti delle case. Al momento non sono state segnalate vittime. Il fenomeno – secondo i meteorologi – è comunque diminuito di intensità nel raggiungere le coste e si prevede che colpisca in giornata il nord del Paese dopo essere passato ad ovest delle zone danneggiate dal tifone Mangkhut a metà settembre. Allora vi furono oltre 100 morti e un gran numero di dispersi, specialmente nelle zone montane. Prima di raggiungere le Filippine, Yutu ha colpito anche le isole Marianne, territorio statunitense, distruggendo case, provocando blackout e costringendo a rinviare le elezioni.
– TEL AVIV
– Sono cominciate questa mattina alle 7 in Israele le operazioni di voto per il rinnovo dei consigli comunali (tra questi Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa) e regionali. Gli elettori interessati al voto – test significativo in vista delle elezioni politiche previste nel 2019 – sono circa 6 milioni: i circa 10 mila seggi sparsi in tutto il Paese resteranno aperti fino alle 22 di questa sera e lo scrutinio delle schede comincerà subito dopo. Per essere eletti al primo voto occorrerà aver superato il 40% delle preferenze, in caso contrario il ballottaggio tra i primi due candidati si terrà il 13 novembre.
– BAGHDAD
– Il premier iracheno Adel Abdel Mahdi ha ordinato nelle ultime ore l’invio di rinforzi militari al confine con la Siria, nella regione occidentale di Anbar, per sostenere le milizie filo-governative anti-Isis impegnate nel contenere l’offensiva dello ‘Stato islamico’ nella valle dell’Eufrate, sul lato siriano del confine. Media iracheni precisano che nella notte l’Isis ha lanciato un attacco con artiglieria contro postazioni militari iracheni posizionate all’altezza del valico frontaliero di Abukamal-Qa’im. Altri rapporti di stampa riferiscono dell’uccisione di 4 soldati iracheni ma finora non ci sono conferme di questa notizia. Sul lato siriano, le forze curdo-siriane sostenute dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa hanno subito nelle ultime 48 ore una serie di sconfitte di fronte alla controffensiva dell’Isis nell’area di Baghuz, nel distretto di Hajin vicino all’Eufrate.
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ISTANBUL
– Nuova operazione in Turchia contro sospetti infiltrati nelle forze di sicurezza della presunta rete golpista di Fethullah Gulen. La procura di Ankara ha emesso stamani 40 mandati di cattura nei confronti di militari, 21 dei quali tuttora in servizio, che sono ricercati in 21 province. I magistrati dello stesso ufficio hanno emesso inoltre 29 mandati contro sospetti accusati di aver truccato gli esami di accesso alle forze di polizia nel 2011, per favorire l’ingresso di ‘gulenisti’. Blitz per cercare di arrestarli sono in corso in 7 province. Lo riporta Anadolu.
– MOSCA
– Uno dei più grandi bacini galleggianti al mondo è affondato ieri sera mentre erano in corso lavori di manutenzione sulla portaerei Ammiraglio Kuznetsov vicino a Murmansk, causando danni la nave e provocando almeno quattro feriti. L’Ammiraglio Kuznetsov, l’unica portaerei russa in funzione, è stato costruito e lanciato dall’Unione Sovietica nel 1985. È stato sottoposto a riparazioni quest’anno in seguito alle operazioni di combattimento in Siria, dove è stato piagato dai problemi e ha perso due velivoli a causa di malfunzionamenti con gli strumenti di arresto del ponte. “A causa di un’interruzione nella fornitura di energia elettrica al pontile galleggiante PD-50, l’immersione del molo è stata irregolare”, ha detto un portavoce del cantiere. “Questo ha causato il pieno anormale dei serbatoi galleggianti, portando il bacino ad andare sott’acqua”, ha aggiunto. Una gru è poi caduta sul ponte della nave da un’altezza di 15 metri. Quattro persone sono rimaste ferite mentre una risulta ancora dispersa.
– BERLINO
– È iniziato stamani in Germania, a Oldenburg, il processo all’infermiere killer, accusato di aver ucciso 100 pazienti, con la somministrazione di medicinali risultati fatali, nelle cliniche di Oldenburg e Delmenhorst.
L’intenzione di Niels Hoegel sarebbe stata quella di creare problemi nei pazienti, per poi rianimarli, e prendersi il merito di averli salvati. Per la Procura, avrebbe agito per noia e allo scopo di mettersi in luce fra i suoi colleghi.
Le sue vittime avevano fra i 34 e i 96 anni, e gli omicidi sono avvenuti fra il 2000 e il 2005. Il processo è iniziato con un minuto di silenzio dedicato alle vittime. E sono 120 le persone che si sono costituite parte civile, per sapere cosa sia accaduto ai loto parenti. Hoegel ha ammesso i delitti, almeno quelli di cui ha affermato di ricordare.
– GIACARTA
– Proseguono le ricerche in mare dei corpi delle vittime e della scatola nera dell’aereo della Lion Air schiantatosi ieri in mare davanti all’aeroporto di Giacarta, in Indonesia. A bordo c’erano 189 passeggeri, tra i quali l’italiano Andrea Manfredi. Non ci sono sopravvissuti. I soccorritori hanno lavorato tutta la notte inviando 26 feretri all’obitorio, ora in fase di identificazione con i familiari delle vittime in arrivo dalle zone di origine. Il jet, in attività da appena due mesi, si è inabissato nel mare di Giava ieri mattina 13 minuti dopo il decollo, diretto ad una isola vicina a Sumatra. Il pilota aveva chiesto l’autorizzazione a rientrare 2-3 minuti dopo il decollo, segnalando un problema la cui natura non è ancora stata chiarita.
Finora sono stati recuperati 10 corpi intatti e diversi resti. I frammenti dell’aereo e gli effetti personali recuperati, da documenti d’identità ad abiti e borse trovate sparse sulla superficie del mare, giacciono su un telone in un porto a nord di Giacarta.
– PARIGI
– Emmanuel Macron viene descritto come sempre più stanco e acciaccato. E ora ha deciso di sospendere la sua frenetica agenda presidenziale per prendersi qualche giorno di riposo. Dopo una colazione di lavoro prevista a metà giornata, la settimana del quarantenne eletto nel maggio 2017 a cui cominciano a spuntare i primi capelli bianchi si ferma. “Nessun appuntamento, nessun evento, nessun intervento per quattro giorni. Una cosa mai vista dalla sua elezione”, commenta Le Figaro, uno dei tanti giornali, a dedicare oggi ampio spazio a questa sorta di inedito ‘pit-stop’ presidenziale.
In modo del tutto inconsueto, ha inoltre fatto anticipare a questa mattina il consiglio dei ministri, generalmente in programma di mercoledì, per “convenienze personali”.
All’Eliseo, spiegano che Macron vuole solo tirare il fiato, prima di una nuova maratona di impegni ufficiali. Al momento si ignora il luogo in cui il presidente passerà questi 4 inediti giorni di vacanze, in coincidenza con il ponte di Ognissanti
– PECHINO
– E’ di 21 morti il numero definitivo dell’incidente del 20 ottobre alla Longyun Coal Mining, miniera di carbone nella contea di Yuncheng, nello Shandong: i corpi degli ultimi due lavoratori dispersi sono stati rinvenuti ieri pomeriggio dai soccorritori.
Le autorità locali, riporta l’agenzia Nuova Cina, hanno reso noto che le cause della tragedia sono ancora oggetto d’indagine: dei 22 minatori rimasti intrappolati dal collasso di un tunnel di aerazione, solo uno è stato tratto in salvo.
Il bollettino delle vittime poteva essere anche più pesante dato che al momento dell’incidente c’erano circa 300 uomini al lavoro.
– Cinque suore delle Missionarie di Marta e Maria, un ordine della diocesi di Issele-Uku, sono state rapite nello Stato del Delta nel sud-est della Nigeria.
Secondo l’agenzia vaticana Fides, il 25 ottobre alcuni uomini armati hanno intercettato il veicolo delle religiose che tornava da un funerale presso Agbor, 25 miglia a ovest di Issele-Uku. I banditi hanno sparato alcuni colpi d’arma da fuoco per fermare la vettura delle suore e almeno due suore sono state raggiunte alle gambe dai proiettili. I banditi si sono quindi allontanati portando con loro cinque religiose. Contattato dalla stampa locale un sacerdote della diocesi di Issele-Uku, ha dichiarato: “Pregate per il rilascio delle cinque suore catturate ad Agbor, e per le due altre sorelle che erano nello stesso veicolo che sono state colpite alle gambe”. Il rapimento delle religiose è solo l’ultimo di una serie di episodi analoghi che da tempo si verificano nello Stato del Delta e in altre zone del sud-est della Nigeria.
– BERLINO
– L’infermiere Niels Hoegel ha ammesso di aver commesso gli omicidi di cui risponde al processo iniziato oggi a Oldenburg, in Germania. L’uomo è accusato di aver ucciso 100 pazienti, somministrando loro medicine, poi rivelatesi fatali, con l’obiettivo dichiarato di rianimarli e mettersi in mostra fra i colleghi. I fatti sono avvenuti in due cliniche di Oldenburg e Delmenhorst. L’intenzione di Niels Hoegel sarebbe stata quella di creare problemi nei pazienti, per poi rianimarli, e prendersi il merito di averli salvati. Per la Procura avrebbe agito “per noia” e allo scopo di mettersi in luce fra i suoi colleghi. Le sue vittime avevano fra i 34 e i 96 anni, e gli omicidi sono avvenuti fra il 2000 e il 2005. Il processo è iniziato con un minuto di silenzio dedicato alle vittime. E sono 120 le persone che si sono costituite parte civile, per sapere cosa sia accaduto ai loro parenti. Hoegen ha ammesso i delitti, almeno quelli che ha affermato di ricordare.
– Il presidente del Brasile neoeletto, Jair Bolsonaro, intende nominare al ministero della Giustizia Sergio Moro, il giudice anticorruzione ‘padre’ della maxi inchiesta contro l’ex presidente Luis Inacio Lula da Silva condannato, infine, a 12 anni di prigione per corruzione e riciclaggio di denaro. Lo ha detto l’ex militare vincitore della consultazione elettorale in una intervista all’emittente Record Tv, secondo quanto riporta la Dpa.
Il giudice Moro, 45 anni, è quello che ha condotto la più vasta inchiesta di sempre su corruzione e riciclaggio nel Paese latinoamericano.
– “La rappresentanza femminile è ancora minoritaria: bisogna aumentare la presenza femminile nella nostra carriera diplomatica e consolare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi intervenendo oggi al Quirinale a un incontro in occasione della Conferenza dei consoli italiani nel mondo. Il titolare della Farnesina ha sottolineato ai consoli presenti al Quirinale quanto “il Paese sia grato” per la loro attività spesso svolta “con scarse risorse”. Ricordando poi l’importanza della Conferenza dei consoli (“era 16 anni che non si riuniva”), Moavero ha aggiunto che “il console è il punto di contatto dei cittadini italiani con la madre patria”.
– BAGHDAD
– Circa 18 milioni di fedeli sciiti si preparano a festeggiare domani nel sud dell’Iraq una delle principali festività del calendario religioso, l’Arbain, che ricorda i 40 (“arbain” in arabo) giorni di lutto dopo il “martirio” nel 7/o secolo d.C. dell’imam Hussein, membro della famiglia del profeta Maometto. Il ministero degli interni iracheno fa sapere che nella città santa di Karbala, luogo del “martirio” e situata 100 km a sud di Baghdad, stanno arrivando circa 18 milioni di pellegrini provenienti da vari paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Canada e Australia. Dei 18 milioni di fedeli, circa due vengono dall’estero. E di questi due, un milione provengono dal vicino Iran. Le autorità irachene hanno adottato strette misure di sicurezza impiegando circa 100mila tra agenti di polizia, forze di sicurezza, soldati dell’esercito e miliziani filo-iraniani anti-Isis, volontari. Tra i partecipanti, il premier iracheno Adel Abdel Mahdi, anch’egli sciita.
Donald Trump cavalca il tema immigrazione in vista di Midterm e annuncia che vuole firmare un ordine esecutivo per mettere fine al diritto costituzionale di cittadinanza per i bimbi nati in Usa di persone che non sono cittadini americani o che sono immigrati illegali. “Siamo l’unico Paese al mondo dove una persona viene, ha un figlio e il bimbo è un cittadino degli Stati Uniti per 85 anni con tutti i relativi benefici”, ha affermato. Il 14/o emendamento garantisce questo diritto per chiunque nasca negli Usa e molti esperti dubitano che il presidente possa cancellarlo avvalendosi dei suoi poteri. “Mi è sempre stato detto che è necessario un emendamento costituzionale. Indovina un po’? Non serve”, ha spiegato, affermando di essersi consultato con l’avvocato della Casa Bianca.
“Si può fare certamente con un atto del Congresso, ma ora mi stanno dicendo che posso farlo con un ordine esecutivo”, ha proseguito. “E’ ridicolo e deve finire”, ha aggiunto il tycoon, senza precisare quando intende procedere ma sottolineando che il piano “è in corso di svolgimento e accadrà”. Trump aveva duramente criticato questo diritto anche in campagna elettorale. Diversi altri Paesi, incluso il Canada, hanno una politica di cittadinanza legata alla nascitaTendopoli per migranti carovana in cerca di asilo – I migranti che vogliono chiedere asilo politico entrando nel paese attraverso una carovana finiranno in tendopoli costruite vicino al confine Lo ha detto il presidente Trump in un’intervista a Fox News. “Non li lasceremo entrare nel paese – ha sottolineato – se fanno richiesta di asilo politico saranno trattenuti (in tendopoli, ndr) fino all’inizio del processo”. Le tendopoli saranno belle, ha detto il tycoon, precisando pero’ che non spenderà centinaia di milioni di dollari in strutture per ospitare chi resterà detenuto in attesa dei risultati della richiesta di asilo politico. “Installeremo tende ovunque – continua – aspetteranno e se non otterranno asilo dovranno andare via”.
– BERLINO
– L’ex capogruppo dell’Unione Friedrich Merz ha annunciato ufficialmente la sua candidatura alla presidenza della Cdu. “Abbiamo bisogno di un nuovo inizio e un rinnovamento con personalità alla leadership di esperienza come di più giovani. Sono pronto ad assumermi la responsabilità e allo stesso tempo a fare di tutto per rafforzare la tenuta interna e la capacità di gestione del futuro della Cdu in Germania”, ha affermato in una nota il giurista 62enne, che fu fra i primi avversari fatti fuori da Angela Merkel.
– NEW YORK
– Wall Street è in forte rialzo dalle elezioni del 2016, “ma ora si sta prendendo una pausa: la gente vuole sapere cosa accadrà alle elezioni di metà mandato.
Se volete che il mercato cali vi suggerisco di votare i democratici: a loro piace un modello finanziario come quello del Venezuela con tasse alte e confini aperti”. Lo twitta il presidente Donald Trump.
– AUCKLAND
– Nè la pioggia, nè il vento, e neanche un terremoto, seppure avvenuto a una certa distanza, ha spento l’entusiasmo dei neozelandesi che hanno accolto questa mattina il principe Harry e sua moglie Meghan ad Auckland. Il duca e la duchessa del Sussex hanno incontrato la folla durante una passeggiata nel penultimo giorno del loro viaggio nel sud Pacifico. “E’ stata una cosa meravigliosa per me”, ha commentato una donna venuta da Christchurch per l’evento, e che si è commossa nel ricevere l’abbraccio di Meghan. Poco prima la coppia si era soffermata a giocare con dei bambini al ‘lancio dello stivale’. Harry e Meghan stavano invece visitando il quartier generale di una organizzazione caritatevole quando un terremoto del 6.1, forte ma a grande profondità, ha scosso North Island. Non ci sono notizie di danni o vittime ma molte persone nel Paese hanno avvertito la scossa; non però a Auckland. Il viaggio dei due, della durata di 16 giorni, si concluderà domani.
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BRUXELLES
– “Il presidente ha parlato con la Merkel, si conoscono da decenni, dagli anni ’90, hanno sempre lavorato a stretto contatto e con mutuo rispetto. La cancelliera e la Germania restano tra i suoi principali e primi interlocutori, e restano attori influenti nel progetto europeo e oltre. Nulla cambia per lui”: lo ha detto la portavoce del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker.
– WASHINGTON
– Almeno una delle famiglie delle vittime della sparatoria nella sinagoga di Pittsburgh ha rifiutato di incontrare il presidente Donald Trump nella sua visita di oggi. Si tratta della famiglia di Daniel Stein, 71 anni. Il nipote, Stephen Halle, ha spiegato che in parte è per i commenti fatti dal tycoon dopo la strage, quando disse che la sinagoga avrebbe dovuto essere protetta. Lo scrive il Washington Post.
– BERLINO
– “La mia posizione sul piano internazionale non è cambiata e ora avrò più tempo per concentrarmi sul mio ruolo di cancelliera”: lo ha detto Angela Merkel, all’indomani del suo annuncio di voler rinunciare alla guida della Cdu. La cancelliera tedesca ha parlato a margine di un incontro con il presidente egiziano Abd al-Fattah al-Sisi, rispondendo a una domanda se la sua posizione nelle trattative internazionali sarà più debole dopo la decisione di non ricandidarsi per il ruolo nel partito.
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Birmania e Bangladesh hanno concordato di iniziare il rimpatrio dei rifugiati Rohingya il mese prossimo, nonostante gli avvertimenti dell’Onu che la repressione contro la minoranza musulmana stia continuando. Il Guardian riferisce che l’accordo è stato raggiunto oggi in un incontro tra i ministri degli Esteri dei due paesi, che hanno elaborato un “piano molto concreto”. “Abbiamo dimostrato la nostra volontà politica, flessibilità e di essere accomodanti per iniziare il rimpatrio il prima possibile”, ha detto il ministro birmano Myint Thu. Non è la prima volta tuttavia che viene fissata una data per il rimpatrio dei Rohingya. Un precedente tentativo, a novembre 2017, era naufragato, anche per i grossi problemi di sicurezza e di logistica. Soprattutto, la maggior parte delle case e dei loro villaggi sono stati bruciati, quindi non è chiaro dove i profughi possano tornare a vivere. E secondo l’Onu, a migliaia stanno ancora fuggendo e coloro che restano “continuano a subire le più dure” restrizioni.
– BOLOGNA
– “Se una delle decisioni che potrà essere presa dal governo brasiliano sarà di dare l’estradizione che da anni il nostro Paese ha chiesto per una persona condannata a più ergastoli per omicidi di sangue, questo credo che sia un segnale positivo per la giustizia e un segnale doveroso nei confronti del dolore delle vittime che, non dimentichiamo, di fronte a fatti di sangue come questo, è sempre vivo al di là del perdono e del tempo che passa”. Così il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi riguardo alle intenzioni del presidente eletto Jair Bolsonaro di estradare Cesare Battisti.
– WASHINGTON
– Primi funerali oggi a Pittsburgh dopo la sparatoria nella sinagoga locale ad opera di un suprematista bianco, che ha ucciso 11 persone prima di essere arrestato. Il sindaco della città William Peduto aveva chiesto a Donald Trump di posticipare la sua visita per concentrare l’attenzione della comunità sul dolore delle famiglie e gli sforzi della polizia sulla sicurezza dei funerali, ma il presidente ha deciso di andare lo stesso oggi insieme a Melania, alla figlia Ivanka e al genero Jared Kushner.
Il tycoon ha sfidato anche la lettera sottoscritta da 35 mila cittadini che non lo ritengono benvenuto finche’ non denuncerà il nazionalismo bianco e non cesserà di attaccare le minoranze.
La visita e’ prevista nel pomeriggio (la sera in Italia).
– MOSCA
– La redazione della testata investigativa russa Novaya Gazeta continua a ricevere “doni” dal sapore intimidatorio. Ieri degli sconosciuti hanno lasciato davanti alla sede del giornale tre gabbie incatenate tra loro, dentro ogni gabbia c’erano tre pecore con addosso una veste con la scritta “Stampa: Novaya Gazeta”.
Minacce di morte, rivolte in particolare al giornalista Denis Korotkov, sono giunte nei giorni scorsi alla redazione di Novaya Gazeta, giornale spesso critico nei confronti del Cremlino. Il 18 ottobre una cesta con una testa di montone mozzata e dei fiori è stata lasciata davanti all’edificio che ospita la redazione. Nella cesta c’era anche un bigliettino che recitava: “Al direttore di Novaya Gazeta, un saluto a lei e a Korotkov”.
Il giorno prima, sconosciuti avevano consegnato una corona di fiori alla redazione con la scritta “Denis Korotkov traditore della patria”.
– MOSCA
– E’ terminata la costruzione del Lakhta Center, il grattacielo più alto d’Europa. L’edificio, che sorge a San Pietroburgo, raggiunge i 462 metri d’altezza, ha 87 piani e dovrebbe diventare il quartier generale del gigante statale russo del gas Gazprom, a cui appartiene attraverso il ramo petrolifero della compagnia, Gazprom Neft. Il grattacielo sarà inaugurato ufficialmente nella seconda metà del 2019 e ospiterà numerosi uffici, ma anche un centro scientifico-didattico, un centro sportivo, uno spazio espositivo, un centro medico, bar, negozi e cinema.
Secondo l’agenzia Interfax, la struttura è costata 100 miliardi di rubli, circa 1,34 miliardi di euro.
– PECHINO
– PECHINO
– La Cina ha deciso di allentare le maglie sul divieto al commercio di “pezzi e parti” di tigri e rinoceronti, tra gli elementi di base della medicina tradizionale, affermando che i “derivati” potranno essere trattati legalmente soltanto in “speciali circostanze”.
In particolare, ha riferito una nota del governo diffusa ieri sera e ripresa oggi dai media, su ossi di tigre e corno di rinoceronte sarà verificata l’origine, lecita se da allevamenti, mentre l’impiego dovrà essere utile “alla ricerca medica e alla guarigione”. Sotto speciali circostanze, “la regolamentazione delle vendite e l’uso di questi prodotti sarà rafforzato e qualsiasi azione relativa dovrà essere autorizzata tra volumi commerciali strettamente controllati”. Sull’avorio, la forte domanda cinese è considerata all’origine del bracconaggio degli elefanti in Africa, malgrado Pechino abbia quest’anno varato il bando sul commercio.
– Paragonato da alcuni dei suoi oppositori ad Adolf Hitler, il presidente eletto del Brasile Jair Bolsonaro ha affermato di ispirarsi alla figura di Winston Churchill in una delle prime interviste televisive dopo la vittoria di domenica nelle urne.
Come riferisce il Guardian, Bolsonaro, rispondendo alle domande di un intervistatore della Band Tv, ha mostrato una edizione in portoghese delle ‘Memorie della Seconda guerra mondiale’ di Churchill e ha affermato che il suo governo si ispirerà ai “grandi leader mondiali”. Alla domanda su quali lezioni abbia tratto dal premier che guidò la Gran Bretagna durante il conflitto mondiale, il presidente brasiliano eletto ha risposto: “Il patriottismo, l’amore per la patria, il rispetto per la bandiera, qualcosa che si è perso negli ultimi anni qui in Brasile, e il fatto di governare attraverso l’esempio”.
– ISTANBUL
– “Bisogna risolvere adesso questo” caso dell’omicidio di Jamal Khashoggi. “Non hanno senso le scuse per cercare di proteggere qualcuno”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a sollecitare Riad a non ostacolare il lavoro degli inquirenti turchi nella ricerca della verità sull’assassinio del giornalista dissidente nel consolato saudita di Istanbul.
– PARIGI
– Caos maltempo sul centro della Francia, dove circa 2.000 veicoli sono rimasti bloccati per tutta la notte sulle strade della Loira e del Massiccio centrale per la neve caduta in quantità tale da prendere alla sprovvista i servizi di manutenzione delle strade. Sono 200.000, ancora questa mattina, le case prive di elettricità, secondo la prefettura.
I “naufraghi della strada”, stando a gendarmi e polizia, hanno in gran parte preferito abbandonare le auto sotto la neve e trovare riparo a piedi nelle località più vicine o nei centri di accoglienza allestiti dai servizi di soccorso. A rimanere bloccati sono stati 1.250 mezzi pesanti e 700 auto private.
Se la neve si è ammassata sulle strade, il servizio di accoglienza degli automobilisti bloccati ha “funzionato bene”, si è rallegrato il ministro del Territori, Sebastien Lecornu. I danni provocati da pioggia e neve sono ingenti.
– ISTANBUL
– “La nostra preparazione e i piani sono pronti, presto distruggeremo le formazioni terroristiche a est dell’Eufrate” nel nord della Siria. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, tornando a minacciare un’operazione su vasta scala contro le milizie curde dell’Ypg, sostenute però dagli Stati Uniti, che in quell’area mantengono anche le loro truppe. Il leader di Ankara ha quindi sottolineato che l’artiglieria turca ha già colpito postazioni curde nei giorni scorsi al confine siriano, nella zona di Kobane. “Provocando il regime e resuscitando Daesh (l’Isis), vogliono trascinare di nuovo la Siria nel sangue. Noi non lo permetteremo mai”, ha aggiunto Erdogan.
ZAGABRIA
– Anche sulla costa adriatica croata continua l’ondata di maltempo che nelle ultime 48 ore ha causato inondazioni, ingenti danni, disagi nel collegamenti marittimi e stradali, con almeno tre interventi di salvataggio in mare.
Una fortissima mareggiata, alimentata dallo scirocco che a tratti raggiunge i 150 km orari, e dalle abbandonati piogge, ha inondato rive e porti in decine di località adriatiche. In alcuni punti le onde erano alte fino a sette metri, le più alte in quasi due decenni. A Fiume (Rijeka in croato) il mercato centrale è quasi interamente sott’acqua. Il porto della marina militare a Spalato, che si trova in una baia protetta, ha accolto una ventina di battelli civili per proteggerli da eventuali danni.
Per ora si ha notizia di una persona dispersa in mare nelle vicinanze di Pola, in Istria. Si tratta di un surfista sloveno, per il quale si teme non sia più in vita. La protezione civile croata ha salvato in mare altre tre persone, rimaste lievemente ferite. [print-me title=”STAMPA”]
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