CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Mutilazione genitale su figlie, condanna
Due anni e due mesi a madre di origine egiziana
Acqua alta in Basilica San Marco, danniInondati antico pavimento a mosaico, battistero, cappella
Cede finestra a scuola, feriti 2 alunniIn una scuola elementare nella Bergamasca a causa del vento
Desiree: tanti giovani ai funeraliConsiglio comunale Roma ha osservato un minuto di silenzio
Via libera a 15 progetti ‘Scuole sicure’2,5 mln euro per nuovi vigili, unità cinofile, videosorveglianza
Tav, Chiamparino ‘basta con pantomima’Si faccia tavolo su tratta nazionale oppure pronto a referendum
Ferito figlio Ventura,chieste 4 condanneNiccolò: ‘Provato rabbia a rivederli, credo nella giustizia’
Maltempo,firmato stato emergenza ToscanaSeguirà delibera con Comuni colpiti e iniziative da assumere
Migranti: salta apertura centroA Roma. Comunicazione alla Coop, ‘struttura non è a norma’
Maltempo: ieri in E-R vento a 110 km/hImpegnati 200 volontari della Protezione civile in regione
Maltempo: prima neve nel NuoreseGennargentu imbiancato, ma pochi disagi sulle strade
Trovato morto uomo disperso a FalcadeE’ l’undicesima vittima accertata in Italia
Cgil Bari, operaio aggredito da titolare’Lavoratore tarallificio accusato di fare troppi scarti’
Tap: lavori, partita da Brindisi naveNon si registrano disordini o proteste
Maltempo,9.887 chiamate a 112 in LiguriaOltre 600 telefonate in 1 ora, 951 in contemporanea
Desiree:’Giustizia’,striscione funeraliEsequie nella chiesa dei funerali delle bimbe uccise dal padre
Maltempo, domani riaprono scuole a RomaChiuse per due giorni, si torna in classe anche a Genova
Guardia costiera: esercitazione a Olbia”Squalo 2018″,in mare uomini e mezzi di Italia, Francia e Spagna
Cassazione,anzianità con pause maternitàSentenza su caso lavoratrice bancaria.Fabi, vittoria delle donne
Crollato ponte pedonale sull’AddaA Pizzighettone, colpito da un cumulo di detriti
Pier Silvio Berlusconi isolato a PortofiAllo studio piano di evacuazione via mare
Maltempo:allerta rossa Veneto e TrentinoNuovo avviso meteo della Protezione civile
Desiree: esequie finite, note ManeskinPadre e madre tengono in mano la foto della figlia
Campo X: prefetto, non politicizzarloDomani Comitato deciderà su commemorazione caduti Rsi
Lesioni a neonato, condannata ostetricaTribunale Firenze, Asl risarcirà 2,1 mln euro. Assolti 2 medici
In fuga con auto rubata, 5 feritiCC fermano uno dei due occupanti, si cerca il complice
Incendio in baraccopoli Borgo MezzanoneSi temono feriti, si susseguono esplosioni bombole gas
18enne ucciso:salma restituita familiariConclusa identificazione vittima massacrata dal branco
Ferrara-Spagna e uccide, chiesti 30 anniEx amici d’infanzia, aggressore convinto di rivalità in ‘amore’
Orlandi, ritrovate ossa, Vaticano indagaRecuperate in zona extraterritoriale, in corso comparazioni
Maltempo: vigili fuoco ancora a lavoroMolti interventi in sospeso a Grosseto, Siena e Livorno
Mirella Gregori, la vicendaStudentessa di 16 anni, è scomparsa in misteriose circostanze il 7 maggio 1983, esattamente 40 giorni prima della cittadina vaticana Emanuela Orlandi.
La sede della Nunziatura Apostolica, villa Giorgina Edificio in stile neoclassico a Roma – Sgominata banda ‘spaccate’, 5 arresti
Rubavano auto da usare come ariete contro le vetrine
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TORINO
– Una donna di origine egiziana, residente a Torino, è stata condannata oggi in tribunale a due anni e due mesi di reclusione per mutilazione genitale nei confronti delle due figlie. La sentenza è del giudice Luca Fidelio. E’ stato applicato il reato di “pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili” introdotto nel codice penale nel 2012. Il marito dell’imputata, assistito dall’avvocato Maurizio Cossa, è stato assolto.
Secondo il pm Dionigi Tibone le mutilazioni furono eseguite in Egitto nel 2007. L’imputata – difesa dall’avvocato Guido Savio – dovrà pagare una provvisionale alla figlia minorenne, parte civile con l’avvocato Emanuela Martina; l’altra figlia, che da poco è diventata maggiorenne non si è costituita.
– VENEZIA
– L’acqua della laguna ha allagato ieri anche il corpo principale della Basilica di San Marco a Venezia bagnando qualche decina di metri quadri del millenario pavimento a mosaico in marmo di fronte all’altare della Madonna Nicopeia e inondando completamente il Battistero e la Cappella Zen. L’acqua ha raggiunto i 90 centimetri sopra il pavimento mosaicato del Nartece, bagnando i monumentali portoni in bronzo bizantini, le colonne, i marmi. Lo rende noto oggi il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin.
– BERGAMO
– Paura questa mattina alla scuola primaria Cattaneo di Calcio (Bergamo), dove due bambini di 7 anni sono rimasti feriti, per fortuna in modo non grave, per la caduta di una finestra, il cui infisso ha ceduto per il forte vento delle ultime ore nella Bergamasca.
L’incidente durante l’intervallo, quando i bambini erano in classe, una terza elementare: all’improvviso la struttura di una delle due finestre a scorrimento dell’aula è caduta e ha colpito il bambino che era proprio nelle vicinanze, ferendolo alla testa, mentre la compagna è stata urtata da uno spigolo.
Il bambino è stato trasferito con l’ambulanza del 118 all’ospedale, mentre l’alunna è rimasta in classe e ha proseguito la lezione. La scuola resterà ora chiusa fino al 5 novembre per le verifiche del caso.
– ROMA
– Tantissimi giovani e famiglie oggi a Cisterna di Latina per i funerali di Desiree Mariottini, la 16enne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Davanti alla chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, nel quartiere dove abitava Desiree, ci sono diverse centinaia di persone. In strada, legati ai cartelli e ai pali della luce, ci sono palloncini rosa e bianchi e sul sagrato della chiesa tra le tante corone di fiori anche quella della Regione Lazio.
Nel giorno del lutto cittadino per la morte di Desirée, l’Assemblea capitolina si è aperta con un minuto di silenzio per la sedicenne di Cisterna di Latina.
– Sono stati approvati tutti i 15 progetti dell’iniziativa ‘Scuole sicure’ che coinvolgeranno 98 istituti scolastici nelle principali città del Paese. Lo fanno sapere fonti del Viminale.
Circa metà delle risorse (1 milione 248mila euro su un totale di 2 milioni e mezzo) sarà destinata per l’assunzione a tempo determinato di personale delle polizie locali, impiego di unità cinofile e addestramento degli operatori. 139mila euro serviranno a finanziare campagne educative e il resto dei fondi saranno girati per la realizzazione di videosorveglianza o per acquistare attrezzature e sistemi di localizzazione.
In particolare, le città del progetto sono: Bari (interventi per 81.500 euro), Bologna (98.250 euro), Catania (78.500 euro), Firenze (96.000 euro), Genova (146.250 euro), Messina (59.000 euro), Milano (344.750 euro), Napoli (243.750 euro), Palermo (168.750 euro), Padova (53.000 euro), Roma (724.750 euro), Torino (222.750 euro), Trieste (51.500 euro), Venezia (66.000 euro) e Verona (62.250 euro).
– TORINO
– Sulla Torino-Lione è ora di dire “basta all’ambiguità voluta di questo governo, condita da una pantomima insopportabile”: e’ un passaggio dell’intervento in Consiglio regionale del Piemonte del presidente Sergio Chiamparino. “Il governo abbia il coraggio di dire che non la vuole fare o, come mi auguro, che il tunnel di base si deve fare perché è quello che fanno tutti i Paesi moderni”.
“Io dico sì Tav, senza se e senza ma, perché quel tunnel è ciò che ci lega all’Europa – aggiunge Chiamparino – e propongo l’istituzione di un tavolo col governo per discutere della tratta nazionale. Se il Governo risponde positivamente e accetta il tavolo di confronto, bene, altrimenti chiederò al Consiglio di trovare una modalità per chiedere al Piemonte una consultazione popolare”.
– MILANO
– Il pm di Milano Elio Ramondini ha chiesto quattro condanne a 10 anni di carcere nel processo con rito abbreviato a carico dei quattro giovani aggressori di Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini, colpito con calci, pugni e otto coltellate lo scorso 1 luglio davanti ad una discoteca milanese.
“Ho provato solamente rabbia nel rivederli – ha detto il giovane, che era in aula, ai cronisti – e credo nella giustizia”.
– FIRENZE
– Il presidente della Regione Toscana ha firmato lo stato di emergenza per il maltempo che ieri ha colpito anche il territorio toscano. Da più parti già ieri ne era stata richiesta l’attivazione a livello regionale.
Successivamente un’apposita delibera della Giunta toscana individuerà successivamente nel dettaglio i Comuni colpiti e le eventuali iniziative da assumere.
– Annullata l’apertura di un centro di accoglienza per rifugiati a Roma, in zona Settecamini, dove nelle scorse settimane ci sono stati presidi di protesta organizzati da Casapound, Lega e Fratelli d’Italia. Secondo quanto si è appreso, la cooperativa che avrebbe dovuto gestire il Cas ‘Villa Drina’ ha ricevuto una comunicazione della prefettura in cui si spiegherebbe che “la struttura non è a norma” e che dunque il centro non aprirà per motivi di sicurezza. La cooperativa era aggiudicatrice di un bando pubblicato dalla Prefettura di Roma lo scorso gennaio. Per rispondere ai requisiti richiesti sarebbero stati anche effettuati una serie di lavori all’interno dell’edificio. Il Cas (centro d’accoglienza straordinario) avrebbe dovuto ospitare 25 richiedenti asilo che hanno diritto a rientrare nel circuito d’accoglienza.
– BOLOGNA
– A causa del maltempo ieri in Emilia-Romagna il volontariato di protezione civile ha mobilitato oltre 200 persone, di cui 81 nel parmense, 50 nel ferrarese, altrettanti nel reggiano e altri nei territori più colpiti. Secondo i dati Arpae, tra domenica e lunedì le medie areali di pioggia caduta nel piacentino e nel parmense sono state di 150 millimetri, di 90 nel reggiano e modenese. In particolare, ieri, sul bacino del fiume Taro (Parma) si sono scaricate piogge fino a 200 millimetri in 6 ore. I danni più rilevanti sono stati provocati dal vento, la cui intensità ha raggiunto i 110 kmh in Appennino e zone pedecollinari. A Bologna alcune raffiche sono arrivate a toccare i 90 kmh. I fenomeni più gravi si sono verificati nel piacentino, nel ferrarese e nel modenese. Le mareggiate, hanno danneggiato molti stabilimenti balneari. I vigili del fuoco hanno effettuato centinaia di interventi: impegnati tutti e 9 i comandi provinciali, 40 squadre, soprattutto per rimuovere alberi e sistemare tetti e cornicioni.
– NUORO
– Dopo il nubifragio e le forti raffiche di vento di ieri, questa mattina a Fonni, centro montano in provincia di Nuoro, è arrivata anche la prima neve.
Un manto bianco dal primo mattino ha ricoperto le cime del Bruncuspina, sul Gennargentu, e le strade di montagna, ma nessun disagio è stato provocato alla circolazione stradale, a differenza della pioggia che ieri ha trasformato in fiumi alcune strade del paese.
Con la prima neve ora a Fonni si spera nell’ultimazione dei lavori degli impianti di risalita che consentirebbe alla Sardegna di avere una stazione sciistica. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Daniela Falconi, ce la sta mettendo tutta per ultimare i lavori, ma perché la stazione sciistica diventi operativa bisognerà attendere ancora.
– BELLUNO
– E’ stato trovato morto nel torrente Focobon, intorno alle 16, Ennio Piccolin, 61 anni, di Falcade (Belluno), disperso da stamani dopo che la sua auto era stata trovata abbandonata nei pressi del corso d’acqua. Si tratta dell’undicesima vittima accertata in Italia per il maltempo.
Piccolin, artigiano edile, si era allontanato ieri sera in auto dalla propria abitazione, che è stata rinvenuta con il motore acceso e le portiere aperte nella località Molin, lungo argine del torrente Focobon. Il corpo – riferiscono i Carabinieri di Belluno – è stato trovato senza vita nel torrente un chilometro più a valle.
– BARI
– La Cgil Bari e la Flai Cgil di Bari e Puglia denunciano “che un lavoratore del tarallificio ‘Tarall’Oro’ di Sammichele di Bari è stato licenziato dopo avere denunciato una violenta aggressione subita due settimane fa, il 12 ottobre, da parte di uno dei titolari dell’azienda”. Secondo quanto riferisce il segretario generale della Flai Cgil Bari, Anna Lepore, il lavoratore “è stato aggredito fisicamente perché accusato di fare troppi scarti sulla linea di produzione”.
L’operaio, prosegue la nota delle organizzazioni sindacali, ha denunciato “quanto accaduto ai carabinieri ed è andato a farsi medicare al pronto soccorso dove gli hanno certificato un trauma cranico”. Secondo la sindacalista, oggi è arrivata la “vendetta dell’azienda con le lettere di contestazione inviate tutte assieme in concomitanza con la comunicazione di licenziamento”. “La Flai – evidenzia Lepore – ha già impugnato il provvedimento e denuncerà quanto accaduto alla Procura della Repubblica”.
– BRINDISI
– Ha lasciato il porto di Brindisi alle 14 la nave Adhemar D/Snt Venant che dovrà occuparsi dell’analisi dei fondali al largo di San Foca e che quindi è pronta ad avviare di fatto il cantiere Tap nelle acque pugliesi.
Sul posto non vi sono stati disordini o proteste: inaccessibile, del resto, perchè chiusa, la banchina a cui era attraccata la nave, che si trova al di là di un varco doganale. La partenza è stata comunicata alla Capitaneria di porto di Brindisi ed è avvenuta senza problemi di sorta.
– GENOVA
– Durante l’allerta meteo rossa la centrale operativa del numero unico delle emergenze 112 in Liguria ha ricevuto nella sola giornata di ieri un numero mai registrato fino ad ora di telefonate: 9.887. Lo segnala l’ufficio stampa dell’ospedale San Martino. Di queste 2.802 sono state dirottate ai vigili del fuoco, 633 richiedevano interventi medico-sanitari, 814 sono state passate alle forze dell’ordine, 1.006 le telefonate di sola informazione, 2.010 quelle non trasferite, 1.597 le chiamate trasferite a Milano a causa delle linee sature che automaticamente rimbalzano le call in Lombardia come da protocollo, le restanti 1.025 chiamate sono state fatte per errore. La centrale operativa di Genova si è trovata a gestire anche 156 call supplementari dell’area toscana confinante con la Liguria, sprovvista del numero unico delle emergenze 112. Dalle 15 alle 22 di ieri non si è mai scesi sotto le 600 telefonate all’ora, con picco di chiamate contemporanee (951) registrato alle 21 di ieri.
– CISTERNA (LATINA)
– “Giustizia”. Questo c’è scritto su uno striscione e sulla magliette dei ragazzi che partecipano ai funerali di Desiree Mariottini. Le esequie si stanno celebrando nella stessa chiesa dove si svolsero le esequie di Alessia e Martina Capasso, le sorelle di 13 e 7 anni uccise il 28 febbraio scorso dal padre, Luigi Capasso, a colpi di pistola. Capasso dopo essersi asserragliato nell’appartamento dell’ex moglie a Cisterna di Latina con i cadaveri delle bimbe e dopo ore di trattativa con le forze dell’ordine, si suicidò. La madre delle due bimbe, Antonietta Gargiulo, fu gravemente ferita dall’uomo.
– ROMA
– Domani a quanto si apprende le scuole di Roma apriranno. Gli istituti romani a causa del maltempo sono rimasti chiusi per due giorni consecutivi. Oggi in particolare la mancata apertura è stata decisa per permettere la messa in sicurezza di alcuni istituti dopo che il forte vento aveva fatto registrare danni. Le scuole domani saranno nuovamente aperte a Padova e a Genova, anche se nel capoluogo ligure prosegue l’allerta, mentre chiuderanno in molti comuni del bellunese.
– OLBIA
– Il tratto di mare antistante l’aeroporto di Olbia ha fatto da cornice all’esercitazione internazionale di soccorso “Squalo 2018”. Un’esercitazione Samar, in applicazione degli accordi internazionali del Mediterraneo Occidentale tra Francia, Italia e Spagna.
All’esercitazione, coordinata dalla Guardia Costiera, hanno preso parte assetti aero-navali sia nazionali che internazionali della Marina Militare Italiana e degli enti/comandi previsti dal locale “Piano di soccorso ad aeromobile incidentato in mare”, mentre per gli assetti aerei sono stati forniti supporti dalla Francia, oltre a quelli nazionali dell’Aeronautica Militare.
Presenti osservatori internazionali, in particolare dell’RCC Lyon, dell’RCC Madrid, della Croazia, della Turchia e dell’Albania. Nell’esercitazione in mare sono stati coinvolti dei volontari, appositamente ‘truccati’, che simulando i feriti sono stati soccorsi e recuperati sia dalle motovedette che dagli elicotteri.
– ANCONA
– Una dipendente del Gruppo Unicredit di Ancona si è vista riconoscere il periodo di astensione facoltativa per maternità ai fini del calcolo del premio di anzianità. Premio che verrà pagato, secondo i parametri del Banco di Roma, più generosi di quelli di Unicredit, in cui è confluito negli scorsi anni l’ex istituto del Gruppo Capitalia.
Lo ha stabilito la Cassazione, rende noto il Sab Fabi, che ha seguito la vicenda della donna, assistita dall’avv. Renato Cola, legale del sindacato. La sentenza della Cassazione n.26.663 del 2018, si legge in una nota, sancisce anche la sessantesima vittoria nelle cause di lavoro per il Sab di Ancona. Alla lavoratrice era stato negato il premio e il diniego era stato motivato facendo leva su due periodi di aspettativa facoltativa per maternità di sei mesi l’uno, che, a giudizio della banca, avrebbero sospeso per un anno la maturazione dell’anzianità. Di qui il ricorso dell’iscritta Fabi contro il gruppo creditizio.
La sentenza richiama il principio di non discriminazione.
– CREMONA
– E’ crollato in mattinata un ponte pedonale sull’Adda a Pizzighettone (Cremona), investito da una massa di ramaglie e detriti che si stima fosse lunga una centinaio di metri e larga una cinquantina. Non ci sono feriti. La pressione esercitata dall’isola galleggiante di rifiuti sulla passerella pedonale è stata devastante. A cedere sono stati i piloni centrali. E’ stata anche decisa, per sicurezza, la chiusura del ponte stradale.
L’enorme cumulo di detriti che ha provocato il crollo si è poi riversato nel Po nel pomeriggio, si è frammentato prima di transitare sotto il ponte di Cremona.
Resta ora il problema del livello del Po che si è alzato di un metro e mezzo rispetto a ieri ed è previsto in ulteriore aumento.
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GENOVA
– C’è anche la famiglia di Pier Silvio Berlusconi tra quelle isolate a Portofino per la frana della strada provinciale. All’interno del castello Bonomi-Bolchini, ci sono Pier Silvio, la compagna Silvia Toffanin, i due figli e il personale di servizio. Il castello si trova esattamente a metà dei cedimenti strutturali della strada provinciale che collega Santa Margherita a Portofino. Sarebbe allo studio un piano di evacuazione via mare, ma non ci sono criticità. L’amministratore delegato del gruppo – che spesso passa i fine settimana nella grande villa sul mare – aveva in programma di rientrare a Milano lunedì mattina, ma ha rinviato per le previsioni del nubifragio in arrivo.
– Allerta rossa per rischio idrogeologico domani su buona parte del Veneto e sulla provincia di Trento. Lo indica un nuovo avviso meteo della Protezione civile. Allerta arancione, invece, su Liguria centrale e settore occidentale del Veneto. L’allerta è infine gialla su Calabria, Sicilia, Umbria orientale, Abruzzo occidentale, sui bacini centrali e occidentali dell’Emilia-Romagna, sul Friuli Venezia Giulia, su Bolzano, Lombardia, ampi settori del Piemonte, sulla Valle d’Aosta e sui settori occidentali ed orientali della Liguria.
La Protezione civile segnala anche una nuova perturbazione in arrivo domani dalla penisola iberica, che porterà maltempo dapprima sulle regioni più occidentali, per poi estendere i suoi effetti a gran parte del territorio nazionale giovedì primo novembre.
– CISTERNA (LATINA)
– Centinaia di palloncini bianchi, viola e rosa che volavano nel cielo, il suono della canzone ‘Torna a casa’ dei Maneskin e l’esplosione di fuochi d’artificio. E’ cosi’ che la folla, circa un migliaio di persone, ha salutato l’uscita della bara di Desiree dalla chiesa di San Valentino a Cisterna di Latina, al termine dei funerali della sedicenne stuprata e trovata morta in un capannone nel quartiere di San Lorenzo a Roma.
Sul prato alcuni giovani hanno anche esposto uno striscione dalla scritta viola che ricorda il verso di un brano di Gianluca Grignani: “Non c’è direzione ma profumo di viole c’è, tu cammina nel sole”. La madre e il padre di Desiree, che fino alla fine ha stretto la foto incorniciata dalla figlia, si sono poi allontanati assieme ai parenti e amici verso il cimitero di Cisterna di Latina, dove la salma di Desiree è stata portata.
– MILANO
– “Personalmente credo che certi luoghi non devono prestarsi a strumentalizzazioni, non devono essere politicizzati, ma la decisione sarà collegiale”. Lo ha detto, oggi, il neo prefetto di Milano, Renato Saccone, presentandosi alla stampa dopo il suo insediamento e rispondendo a una domanda sulla cerimonia ai caduti della Rsi al Cimitero Maggiore di cui il sindaco, Giuseppe Sala, ha chiesto la sospensione.
“Domani il tema della cerimonia di commemorazione nel Campo X sarà al centro di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La decisione se permetterla o meno sarà presa congiuntamente”. Il prefetto oggi ha incontrato il presidente della Regione, Attilio Fontana, il sindaco, Giuseppe Sala, e i vertici delle forze dell’ordine. Nel pomeriggio poi, nel corso di un incontro con la stampa, ha parlato a tutto campo delle priorità che riguardano il capoluogo lombardo: droga, immigrazione, occupazioni abusive, traffico di rifiuti e altro ancora.
– FIRENZE
– Non avrebbe allertato i medici della necessità di fare un parto urgente nonostante le apparecchiature di sala rilevassero evidenti segni di sofferenza fetale. Così ci furono gravi danni cerebrali a un nascituro in un ospedale di Firenze. E per questo un’ostetrica è stata condannata a 6 mesi dal tribunale. Era accusata di lesioni colpose gravissime. Assolti, invece, due medici, un ginecologo e una neonatologa. Il giudice ha inoltre condannato la Asl, responsabile civile, al pagamento di una provvisionale di 2,1 milioni di euro alla famiglia del bimbo, parte civile assistita dall’avvocato Eraldo Stefani. I fatti risalgono al 2010. La donna arrivò in ospedale al termine di una gravidanza regolare.
Nel corso del travaglio però il tracciato cardiotocografico avrebbe evidenziato segni di sofferenza del feto che sarebbero stati ignorati o sottovalutati.
PAVIA
– In fuga con un’auto che era stata rubata qualche giorno fa a Vigevano (Pavia), hanno prima investito una donna di 61 anni che era in sella alla sua bicicletta e poi hanno centrato una vettura che procedeva in senso opposto. E’ accaduto oggi a Zinasco Vecchio (Pavia). Il bilancio è pesante: cinque feriti di cui due gravi. Una 61enne di Zinasco Vecchio (Pavia) investita mentre era in bicicletta e un uomo di 48 anni, lituano, che viaggiava sull’altra vettura, sono ricoverati in ospedale in prognosi riservata. Uno dei due occupanti dell’auto in fuga, un albanese, è stato fermato dai carabinieri mentre stava cercando di scavalcare una cancellata; un altro suo complice è invece riuscito a fuggire e viene ora cercato dai militari.
I carabinieri hanno intercettato l’auto rubata a Vigevano (Pavia), un’Audi, nell’abitato di Zinasco Vecchio (Pavia). I due occupanti invece di fermarsi sono ripartiti a tutta velocità.
– BORGO MEZZANONE (FOGGIA)
– Un vasto incendio è divampato in serata all’interno della “pista” la baraccopoli abusiva che circonda il Cara – Centro Richiedenti Asilo Politico di Borgo Mezzanone, nel Foggiano. Le fiamme avrebbero interessato alcuni alloggi di fortuna dove risiedono i migranti.
Attualmente informano gli inquirenti nessuno sarebbe ancora stato trasportato in ospedale. I vigili del fuoco presenti sul posto parlano di un susseguirsi di numerose esplosioni dovute con grande probabilità alla presenza di bombole del gas e ai fornellini.
– NUORO
– Sono di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer (Nuoro) ucciso barbaramente l’11 settembre scorso da un branco di giovani che poi lo hanno seppellito, i resti ritrovati dopo più di un mese nelle campagne di Ghilarza (Oristano). E’ quanto è stato accertato con la comparazione del Dna effettuato dai carabinieri del Ris. Il cadavere del giovane è stato dissequestrato e la Procura di Oristano ha autorizzato la restituzione della salma ai familiari. I funerali saranno celebrati giovedì alle 15.30 nella chiesa della Madonna Missionaria di Macomer. Per l’omicidio di Manuel sono stati arrestati sei giovani, tra cui due minorenni. Domani è stata fissata l’udienza del Riesame, presentata dagli avvocati Gianfranco Siuni e Giancarlo Frongia, che difendono i due minorenni, tra cui una ragazza di 17 anni, per un’eventuale modifica della misura cautelare.
– FERRARA
– Ergastolo, ridotto di un terzo a 30 anni per il rito abbreviato, a Eder Guidarelli, 32 anni, per aver ucciso l’ex amico Marcello Cenci, suo coetaneo, in Spagna, nel luglio 2017. E’ la richiesta della Procura, pm Savino e Volta, al giudice Carlo Negri, per tre aggravanti (premeditazione, stalking e lesioni prima dell’omicidio e minorata difesa). A Guidarelli è stata negata ogni attenuante, anche le generiche, per la confessione, ritenuta inutile, di convenienza. Convinto che Marcello fosse suo rivale in amore, lo aveva picchiato la prima volta il 26 agosto 2016 in piazza a Pontelagoscuro, frazione di Ferrara. L’1 novembre era andato a Valencia, dove Cenci si era trasferito per lavorare come barista, e gli aveva rotto il setto nasale. Il 26 dicembre, ancora a Pontelagoscuro, la terza aggressione che aveva mandato Cenci all’ospedale con 55 punti alla testa. La notte tra l’1 e il 2 luglio 2017, Eder è tornato a Valencia e ha ucciso Marcello strangolandolo. Arrestato a Ventimiglia, è in carcere a Ferrara.
– CITTA’ DEL VATICANO
– Sono in corso in Vaticano “accertamenti” sul rinvenimento di alcune ossa in area extraterritoriale vaticana.
Allo stato attuale non è ancora certo a che epoca risalgano i resti e se riguardino una sola persona. In passato si sarebbero verificati altri episodi analoghi. Si stanno eseguendo comparazioni, concentrate in particolare sul cranio e sui denti, per verificare se i resti rinvenuti si ricolleghino al caso di Emanuela Orlandi. Le indagini si svolgono in collaborazione con la magistratura italiana. La Procura di Roma sta procedendo per omicidio. Il ritrovamento sarebbe avvenuto in un edificio di proprietà del Vaticano. L’autorità giudiziaria italiana ha disposto accertamenti tecnici per cercare di individuare a chi appartengano questi resti. Il lavoro degli inquirenti punta in particolare a verificare se le ossa possano essere compatibili con il Dna di Emanuela Orlandi ma anche di Mirella Gregori, le due minorenni scomparse a Roma nel 1983.
– FIRENZE
– Sono proseguiti per tutta la giornata, e probabilmente potranno concludersi solo domani, gli interventi dei vigili del fuoco dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito anche tutta la Toscana. In provincia di Grosseto le richieste ancora da evadere, alle 17, risultavano circa 270 mentre nella provincia di Siena dove sono stati effettuati da ieri oltre 300 interventi 130 erano quelli in sospeso. Nella città del Palio, tra l’altro, i vigili del fuoco hanno evacuato un edificio con 7 appartamenti in via Folcacchieri per ingente danneggiamento alle strutture di copertura con caduta di frammenti di grandi dimensioni sulle autovetture parcheggiate nelle vie limitrofe. Sempre chiusa la scuola Saffi per danni alla copertura. Infine, in provincia di Livorno, risultano ancora da evadere 64 richieste di soccorso, 33 delle quali all’Elba, dove la mareggiata ha creato molti problemi anche a Portoferraio.
Mirella Gregori, studentessa di 16 anni, è scomparsa in misteriose circostanze il 7 maggio 1983, esattamente 40 giorni prima della cittadina vaticana Emanuela Orlandi.Secondo la ricostruzione fatta allora da sua madre, la studentessa romana, che viveva in via Nomentana con i suoi genitori, fu chiamata al citofono del palazzo dove abitava da un giovane che si qualifico’ come suo compagno di scuola e che le chiese di scendere. Mirella avverti’ la madre dicendole che sarebbe tornata poco dopo, ma di lei da quel momento si persero le tracce.Emanuela Orlandi spari’ esattamente 40 giorni dopo Mirella. Gli inquirenti non hanno mai abbandonato l’ipotesi di un legame tra le due sparizioni, sia per la congiuntura temporale che per le similitudini tra le vittime oltre che per due missive inviate subito dopo la sparizione della Orlandi.Nella prima, firmata da un sedicente Fronte liberazione turco anticristiano – Turkesh, si parlava di Mirella a proposito delle condizioni per la liberazione di Emanuela Orlandi. La seconda, una rivendicazione che giunse all’ allora giudice istruttore Ilario Martella che indagava sul caso Orlandi. La lettera, conservata dall’ex giudice, rivendicava sia il rapimento della Orlandi che quello di Mirella. Ma furono le due famiglie a supporre per prime che le due sparizioni fossero collegate, tanto che la famiglia Orlandi assunse come proprio portavoce e legale lo stesso avvocato.
Villa Giorgina, nel quartiere Pinciano, a Roma, è la sede della nunziatura apostolica in Italia. Il parco circostante occupa un’area di 20.000 metri quadrati ed è delimitato da un muro di cinta lungo via Po, via Salaria, largo Ponchielli, via Peri e via Caccini. L’edificio non è aperto al pubblico. L’edificio in stile neoclassico fu costruito nel 1920 dall’architetto Clemente Busiri Vici. La costruzione mostra anche reminiscenze del XVII e XVIII secolo, con largo uso di materiale architettonico dell’antichità.Il portale dell’ingresso proviene da Villa Doria Pamphilj e riporta l’iscrizione latina “Inter Sidereos Roma Recepta Polos”, tratta dal poema “De reditu suo” di Claudio Rutilio Namaziano del V secolo. Il parco è occupato da piante quali cedri, palme, pini romani, accompagnate da numerose fontane. Dopo la firma dei Patti Lateranensi nel 1929, la prima sede della nunziatura della Santa Sede in Italia fu una villa lungo via Nomentana, oggi occupata dall’ambasciata libica. La sede attuale fu donata da Isaia Levi, industriale torinese e senatore, che si convertì al cattolicesimo e lasciò in eredità la propria residenza romana a Pio XII nel 1949, riconoscente per essersi salvato dalle persecuzioni razziali grazie all’opera del papa.Levi, figlio di ebrei, sposato con un’ebrea, Nella Coen, figlia dello storico Achille Coen, seppe gestire con grande abilità l’impresa di famiglia (produzione di tessuti), che consolidò e ampliò estendendola alla confezione e alla grande distribuzione. Già al tempo del primo conflitto mondiale il suo giro d’affari era notevole e poteva disporre di un consistente patrimonio immobiliare. Uomo intraprendente, allargò i suoi interessi anche al campo cinematografico, elettrico e bancario: fondò la ditta “Penne Aurora” e fu presidente della Società Editrice Zanichelli.Fu un abilissimo uomo d’affari e poteva contare anche su una fitta rete di utili relazioni. Si iscrisse nel 1925 al Partito nazionale fascista (PNF), che non rinnegò mai, fu nominato Cavaliere del Lavoro, Commendatore e Grande Ufficiale della Corona d’Italia e, nel 1933, Senatore. In seguito alla promulgazione delle leggi razziali del 14 luglio del 1938 dovette rinunciare a molte delle cariche che ricopriva ma riuscì ad ottenere dall’apposita Commissione del Ministero degli Interni, lui totalmente e inequivocabilmente ebreo, la sorprendente e preziosissima dichiarazione di “non appartenente alla razza ebraica”, cosa che gli permise una tranquilla gestione dei suoi affari e della sua vita.Il senatore Levi morì nel 1949 senza lasciare eredi diretti. Nel testamento non lasciò nulla alla “diletta consorte”, ma tutto fece in ricordo della sua bambina Giorgina, unica sua figlia, morta precocemente di leucemia. Per sua volontà una parte ingente del patrimonio (nel 1949 oltre quattro miliardi di lire) fu destinato, pur con alcuni strascichi giudiziari, alla Santa Sede. Gran parte della vita e dei gesti di quest’uomo rivelano l’immenso dolore di un padre e il desiderio di perpetuare il ricordo della sua unica figlia. Fu papa Giovanni XXIII a spostarvi gli uffici della nunziatura nella sede attuale. La villa è descritta da Alberto Moravia ne “Gli indifferenti”: si trovava di fronte alla residenza dello scrittore durante gli anni della sua infanzia. Tanti i nunzi che si sono succeduti nella storia della villa; tra quelli presenti all’epoca del rapimento di Emanuela Orlandi, anche l’arcivescovo Romolo Carboni.
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RAGUSA
– Rubavano auto vecchie e robuste con sistemi di sicurezza obsoleti e le usavano come ‘ariete’ per sfondare gli infissi in vetro o le saracinesche di negozi da svaligiare. E’ la tecnica della ‘spaccata’ utilizzata da una banda sgominata dalla Polizia di Ragusa che ha arrestato cinque persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
La squadra mobile di Ragusa e il commissariato di Vittoria contesta al gruppo 32 reati, tra spaccate, furti di auto e rapine. La banda è riuscita a compiere anche otto spaccate in una notte, spesso per accaparrarsi pochi spiccioli a fronte di ingenti danni alle strutture commerciali, fino a 20.000 euro soltanto per ripristinare gli infissi. La base operativa era Vittoria e alcuni degli autori dei furti si trovavano agli arresti domiciliari ed uscivano da casa per consumare altri reati. A maggio erano state arrestate altre otto persone. [print-me title=”STAMPA”]
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