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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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DALLE 23:11 DI MERCOLEDì 31 OTTOBRE 2018

ALLE 04:57 DI VENERDì 02 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Decreto Genova, bagarre alla Camera sul condono a Ischia
Stop alla prescrizione dopo il primo grado, la Lega frena

Sisma magnitudo 3.2 tra Sicilia e LipariL’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 13 km

Ancora allerta in Liguria, sole a GenovaDa stamani non piove più su quasi tutta la regione

Portofino, chiuso sentiero emergenzaTroppo pericoloso, il borgo dei vip raggiungibile solo via mare

Pioggia in Trentino, torna l’allertaGiunta provinciale chiede lo stato di emergenza

Madre Manuel, spero muoiano in carcereAlla Nuova Sardegna, “non voglio le scuse dei loro genitori”

Masso su statale 26 a Pre-St-DidierAd Aosta allagati locali ascensore in centro anziani

Incendio in baraccopoli: un ferito graveRogo in ‘ghetto’ vicino Cara nel foggiano, secondo in due giorni

Tenta violentare donna, arrestatoUomo bloccato in flagranza dai carabinieri a Napoli

Diciotti: Salvini, chiesta archiviazioneIl ministro, Patronaggio cosa ha indagato e quanto è costato?

Alex, da Bologna cordone ‘molto idoneo’Sant’Orsola: ‘Attesa decisione clinica, noi pronti a inviarlo’

Bimbo morto meningite, indagati 5 mediciAtto dovuto, domani sarà conferito incarico per l’autopsia

Aliscafo contro banchina a ProcidaDanni ai respingenti, mezzo veloce fermato per accertamenti

Celebrazione Rsi,fra 100 2 saluti romaniOrganizzatori avevano chiesto di evitare il braccio alzato

Bimbo dice che volevano rapirlo,non veroAccertamenti dei Carabinieri dopo allarme nel Napoletano

Sottopasso allagato, salvati 2 fratelliPompieri li evacuano da ondata di acqua e fango, erano in auto

Ragazza uccisa:Garlaschi mi faceva pauraLei al telefono 7 giorni prima di morire,proposti giochi erotici

Mezzo metro neve Cervinia,sci da sabatoImbiancate le montagne della Valle d’Aosta

Maltempo: scivola nel Chiese e muoreTrascinato dalla corrente il corpo ritrovato a riva

Soffocato da boccone, muore in ospedaleEra ricoverato da tre giorni alle Molinette di Torino

Maltempo: Zaia a Conte ‘stop a imposteInviata informativa dettagliata su danni subiti in Veneto

Pirati strada: conducente si costituiscePolstrada aveva individuato auto e targa. Lui si presenta dai Cc

Morto uomo schiantatosi contro alberiL’incidente in val Venosta, il decesso in ospedale dopo 2 giorni

Albero su auto in VdA,vittime 2 torinesiSono pensionati di 73 e 74 anni residenti a Villarbasse

Bagnasco, messa sotto ponte MorandiIn suffragio delle vittime e per chi è ancora in difficoltà

Turismo, 67% italiani vuole la montagnaAl via a Modena, per il settore previsto fatturato di 11,3 mld

Godrano, Puglisi sia compatrono cittàFu prima parrocchia del sacerdote ucciso dalla mafia

Su montagne Torino fino a 30cm di neveCantonieri Città Metropolitana al lavoro su strade provinciali

Il padre di Iaquinta va in carcereL’imprenditore condannato a 19 anni per associazione mafiosa

Insultato operatore 118 durante soccorsoInfermiere anche strattonato da coinvolto in incidente stradale

Onde 10 metri,ma pino su scoglio resisteCresciuto su roccia tra Santa Margherita Ligure e Portofino

18enne ucciso: tre comunità in lacrimeI funerali a Macomer (Nuoro). Il vescovo, “Manuel perdonaci”

Maltempo: chiusi alcuni passiPer caduta alberi chiuse strade statali Val d’Ega e Costalunga

Maltempo: riapre Giardino di BoboliErano caduti cinque cipressi. Ancora controlli in zone limitate

Cane di turisti scopre cocaina all’ElbaSingolare ritrovamento stupefacente sotterrato tra vegetazione

L’alluvione dimenticata, nel Biellese si ricorda il disastro

Cinquant’anni fa 58 morti. Mattarella a commemorazione il 10 novembre

Cittadinanza Sutri a Lucano,protesta Cpi”iniziativa non più a Sutri ma a Castel Sant’Elia”

Riordino ospedali,scontro con ministeroAssessore Arru a Grillo, documento regionale è coerente con dm70

Lucca Comics, furto 6mila buste cannabisTitolare ditta di Pescia ha presentato denuncia alla polizia

Fumo in carcere, tre agenti intossicatiDetenuto dà fuoco al materasso, guardia in prognosi riservata

Molesta alunna di 8 anni, preso maestroArrestato a scuola nel bresciano, l’uomo si proclama innocente

Rogo in impianto rifiuti nel CasertanoSindaco Marcianise, una settimana fa a fuoco altro stabilimento

Maltempo: stop scolmatore Adige-GardaNel bacino migliaia metri cubi di fanghiglia e detriti da fiume

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L’ARTICOLO

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Bagarre alla Camera sul decreto Genova al momento di votare il condono per Ischia. Ostruzionismo del Pd e rissa sfiorata tra deputati Dem e di Fratelli d’Italia. Poi gli emendamenti contro la sanatoria sono stati respinti. Esame avanti a oltranza. Tensione nella maggioranza, invece, sullo stop alla prescrizione dopo il primo grado previsto da un emendamento del ministro M5s Bonafede. ‘Forti perplessità’ della Lega.

– Un terremoto di magnitudo 3.2 è avvenuto nella tratto di mare compreso tra la Costa Siciliana nord orientale (provincia di Messina) e Lipari. Ne dà notizia l’Ingv, Centro Nazionale terremoti. La scossa si è verificata alle 00:14. L’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 13 km. Al momento non risultano danni a persone o cose.
– GENOVA

– Il meteo pare dare pace alla Liguria dopo 5 giorni consecutivi (a parte una pausa temporanea martedì scorso) di piogge, vento e mareggiate. La regione è ancora in allerta arancione fino alle 16, con l’eccezione del Levante dove è gialla, ma ci sono schiarite in molte zone. E a Genova splende il sole. Piove debolmente in alcune zone dell’entroterra della provincia spezzina. Le province di Genova e Savona sono sotto il sole, nubi sull’Imperiese. Questa mattina è piovuto ancora a Rapallo, Portofino, e Santa Margherita, le zone più danneggiate: Portofino è isolata, Rapallo e Santa non hanno più i porti. Da ieri sera alle 10 di stamani c’è stata ancora molta pioggia. I pluviometri hanno registrato 75 millimetri a Pizzoglio nell’entroterra imperiese, 81 mm a Piampaludo nel savonese, 63 a Mele nel genovesato, 40 i millimetri nello Spezzino. Nelle 24 ore a Urbe (Savona) sono caduti 188 mm e 163 a Lerca (Genova).
“Sono livelli importanti – dice Arpal – dopo giorni di pioggia”.
Fiumi e torrenti non preoccupano.
– GENOVA

– E’ stato chiuso il sentiero sul monte di Portofino che dalla piazzetta arriva a Ruta di Camogli. Il percorso, 5 km, era stato aperto ieri per dare ai residenti del borgo una possibilità di collegamento via terra con gli altri centri urbani dopo il crollo della strada che unisce il paese a Santa Margherita Ligure. Amministratori e soccorritori hanno ritenuto troppo pericolosa la via forestale. Ora il borgo è raggiungibile solo via mare con mezzi della Capitaneria.
Ieri una Panda 4×4 della Croce Rossa aveva fatto la spola tra il borgo e Ruta per soddisfare richieste urgenti dei residenti. Il tempo di percorrenza era stato di un’ora. La via forestale, all’interno del parco di Portofino, era un’ipotesi destinata solo a coprire le emergenze da parte dei mezzi di soccorso di limitate dimensioni. Ieri gli addetti al parco hanno studiato e verificato l’ipotesi per rendere carrabile il sentiero, ma non è stato possibile. A Portofino vivono 250 persone.
– TRENTO

– Dalla scorsa notte piove nuovamente in Trentino e in Alto Adige. In provincia di Trento sono previste in giornata precipitazioni comprese fra i 25 e i 40 mm e venti in quota. La Protezione civile ha proclamato un’allerta arancione per l’assetto idrogeologico e gialla per quello idraulico.
Intanto la Giunta provinciale, convocata in via straordinaria dal presidente Ugo Rossi e a cui ha partecipato anche il neo presidente eletto Maurizio Fugatti, ha approvato una delibera con cui chiede al governo lo stato di emergenza. Approvata inoltre una delibera con cui vengono individuate, all’interno del bilancio della Provincia, le risorse necessarie a garantire gli interventi più urgenti.
I danni maggiori si registrano nelle foreste, con circa un milione e mezzo di mq di alberi schiantati e sulle strade.
Occorre far fronte poi ai danni alle proprietà private, alle abitazioni e alle imprese.
– CAGLIARI

– “Il mio pensiero è sempre rivolto a Manuel e a quelle bestie che spero che restino dentro per sempre. Spero che muoiano in carcere, spero che si impicchino in cella. Non mi interessa quello che faranno, non li voglio mai più vedere vivi”. Così in un’intervista esclusiva alla Nuova Sardegna Fabiola Balardi, la madre di Manuel Careddu, il 18enne di Macomer ucciso barbaramente da un branco di giovanissimi, due dei quali minorenni, la notte dell’11 settembre scorso sulle sponde del lago Omodeo, e poi sepolto in un terreno alla periferia di Ghilarza, dove un mese dopo il delitto è stato scoperto dai carabinieri.
Cinque me l’hanno ammazzato e il sesto che li ha aiutati a seppellirlo è un essere umano – si chiede – Capisco che i genitori non sono direttamente colpevoli, ma si stanno chiedendo che razza di figli hanno cresciuto? – si legge ancora sul quotidiano – perché mi vogliono incontrare adesso? Vogliono solo lavare la loro coscienza sporca per poter continuare a vivere.
– AOSTA

– Un masso è caduto poco dopo le 10 sulla strada statale 26 a Pré-Saint-Didier, poco a valle della prima galleria che porta a La Thuile (al chilometro 136).
“Nessun veicolo e’ rimasto coinvolto”, spiega il sindaco, Riccardo Bieller. La strada è al momento chiusa in attesa delle operazioni di sgombero e messa in sicurezza. “Le condizioni meteo impediscono di svolgere un sopralluogo in elicottero per verificare la situazione dall’alto”, aggiunge il primo cittadino.
Il maltempo ha creato anche altri problemi. I vigili del fuoco sono intervenuti nel centro anziani di viale Europa, ad Aosta, per l’allagamento della tromba dell’ascensore. In bassa Valle invece sono stati chiamati a seguito della caduta di diverse piante.
– BORGO MEZZANONE (FOGGIA)

– Un uomo, presumibilmente africano, è rimasto gravemente ustionato nell’incendio divampato all’alba nel cosiddetto ghetto di Borgo Mezzanone, l’agglomerato di baracche abusive adiacente al Centro richiedenti asilo (Cara), a pochi chilometri da Foggia. L’uomo, che non è stato possibile identificare poiché non aveva documenti con sé, ha riportato ustioni sull’80% del corpo ed è stato immediatamente trasferito al Centro grandi ustioni di Brindisi. Le sue condizioni sono state definite gravi. Si tratta del secondo incendio nella baraccopoli in due giorni. L’incendio è divampato verso le quattro del mattino. Sono quattro le baracche distrutte dalle fiamme. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Indagini sono in corso per cercare di risalire alla natura del rogo. Martedì sera un altro incendio ha coinvolto 30 baracche. In questo caso rimasero ferite quattro persone, tra cui un 22enne della Guinea che ha riportato ustioni su mani, piedi, collo e torace.
– NAPOLI

– Aveva tentato di violentare e rapinare una donna di 35 anni ma i Carabinieri del Nucleo radiomobile del reparto operativo di Napoli hanno arrestato in flagranza di reato un 42enne incensurato. Per lui l’accusa di tentata violenza sessuale e tentata rapina.
I militari dell’Arma l’hanno sorpreso e bloccato in via Ferrante Imparato, nella zona orientale della città. Poco prima aveva bloccato una cittadina marocchina 35enne tentando di imporle con la forza un rapporto sessuale e poi di rapinarla dei soldi che portava addosso. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale.

– La Procura di Catania ha formulato la richiesta di archiviazione nei confronti di Salvini per la vicenda della Diciotti. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una diretta Facebook, leggendo l’atto firmato dal procuratore Carmelo Zuccaro che gli è stato notificato. La vicenda è quella della nave che fu trattenuta in porto con 177 migranti a bordo tra il 20 e il 25 agosto per la quale Salvini è indagato per sequestro di persona. “Mi auguro che la richiesta del procuratore sia accolta: io – ha detto il ministro – andrò avanti lo stesso. Mi pongo una domanda: ma chi ha indagato, cosa ha indagato? Lo dico con tutto il rispetto per la separazione delle carriere, senza intromettermi: il procuratore di Agrigento, Patronaggio, perché ha indagato? Quanto è costata quest’inchiesta? Quante persone ha coinvolto? Quanti uomini della giustizia e delle forze dell’ordine sono stati allertati per un reato che non esisteva? C’è da fare una riflessione anche su come funziona la giustizia in Italia”.
– BOLOGNA

– Da Bologna una speranza di trapianto per Alex, piccolo affetto da una rara malattia genetica e ricoverato a Londra: arriva dalla Banca dei tessuti e del sangue cordonale del Sant’Orsola. Il cordone individuato, spiega Marina Buzzi, responsabile della Banca dei tessuti, è “molto compatibile”, ma se usarlo o meno è una “decisione clinica che dipende da tanti fattori: dalla patologia, dall’urgenza di un trapianto”.
Se dal centro britannico arrivasse una chiamata, la Banca dei tessuti “è pronta e potrebbe inviare il cordone compatibile nel giro di pochi giorni”. Quanto ai genitori, non ancora aggiornati su questa compatibilità, “è un fatto normale”, spiega Buzzi.
“Sono informazioni che normalmente rimangono confinate agli addetti ai lavori fino alla scelta finale”. Spetta ai medici che hanno in cura il bimbo a Londra valutare se il cordone della Banca dei tessuti del Sant’Orsola sia più idoneo rispetto a un altro paio di cordoni individuati nel mondo e rispetto a un eventuale donatore adulto compatibile.
– SALERNO

– Cinque sanitari degli ospedali di Sarno (Salerno) e Nocera Inferiore (Salerno) sono indagati per la morte del bimbo di due anni, deceduto martedì mattina al “Martiri del Villa Malta” per una presunta meningite fulminante.
La Procura di Nocera Inferiore – come riportato da alcuni quotidiani – dopo la denuncia sporta dai genitori (assistiti dall’avvocato Antonio Vecchione), ha iscritto nel registro degli indagati medici, pediatri e rianimatori che hanno curato il piccolo. Tre sono in servizio all’ospedale di Sarno, due a quello di Nocera Inferiore. Si tratta di un atto dovuto e necessario. A far chiarezza sulle cause del decesso sarà l’autopsia. Domani mattina il sostituto procuratore conferirà l’incarico al medico legale Angelo Mascolo che già in giornata potrebbe effettuare l’esame autoptico sul corpicino del bimbo.
– PROCIDA (NAPOLI)

– Impatto contro la banchina, a Procida, per un aliscafo. Nessun ferito, danni lievi al mezzo, di maggiore rilievo ai respingenti della banchina del porto. “Per l’impatto – spiega il comandante della Guardia Costiera, tenente di vascello Paola Scaramuzzino – un respingente si è inclinato e un altro è stato abbattuto. Stiamo comunque accertando le cause dell’incidente con verifiche – aggiunge l’ufficiale della Guardia Costiera – anche se è probabile che sia dipeso da un improvviso colpo di vento”. “L’unità comunque era in sicurezza in quanto il colpo sul natante si è verificata oltre la linea di galleggiamento. Quindi l’aliscafo è ripartito alla volta di Casamicciola dove è stato fermato in attesa degli accertamenti tecnici di routine del RINA (Registro navale, ndr) e anche per effetto del maltempo” conclude la Scaramuzzino. Secondo quanto riferito dalla Guardia Costiera, nessuno dei passeggeri avrebbe avvertito l’impatto.

– MILANO

– Un centinaio di persone hanno celebrato questa mattina al cimitero Maggiore di Milano i caduti della Repubblica sociale italiana (Rsi) sepolti al Campo X.
Anche quest’anno si è ripetuta la cerimonia nonostante il divieto da parte del sindaco Beppe Sala e la dichiarazione del prefetto Renato Saccone: “Nessuna manifestazione di carattere politico può svolgersi nei cimiteri cittadini”.
Eppure l’associazione Memento, legata al gruppo di destra ‘Lealtà Azione’ aveva assicurato che non avrebbe mancato all’occasione. Casapound, Forza Nuova e Lealtà Azione erano presenti con alcuni rappresentanti. Dal gazebo allestito per consentire gli interventi al riparo dalla pioggia è stato chiesto chiaramente di “rinunciare al saluto romano al momento del Presente a causa delle tante telecamere e del rischio di denunce”: tuttavia due persone hanno teso il braccio destro. Uno di loro è Marzio Mori, un pensionato di 72 anni che ha definito “stupido” e “senza senso” il divieto del sindaco Sala.
– NAPOLI

– Aveva detto alla mamma che avevano tentato di rapirlo. Sul posto sono arrivati i Carabinieri che hanno accertato che non era vero. I militari della stazione di Qualiano (Napoli) sono intervenuti d’urgenza in via Campana dove il bimbo di 9 anni, insieme alla madre per un giro di acquisti, si era momentaneamente allontanato dalla donna per tornarle vicino subito dopo e riferirle che era stato avvicinato da rom che volevano rapirlo.
Immediati gli accertamenti svolti sul posto, anche con la visione dei sistemi di videosorveglianza: il bambino aveva visto soltanto una donna rom passare sulla strada insieme a due bambini e si era spaventato. Nessun tentativo di rapimento.
Il minore è stato riaffidato ai genitori.
– GROSSETO

– Due fratelli sono stati salvati nella notte dai vigili del fuoco mentre erano rimasti bloccati con l’auto in un sottopasso del Casone di Scarlino (Grosseto), allagato dopo un forte temporale che ha colpito nella notte la provincia di Grosseto. I due uomini sono riusciti a salire sul tettuccio dell’auto per trovare salvezza da un’ondata di acqua e fango. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco per portarli in salvo.
– MILANO

– Una sequenza di telefonate drammatiche al 112 in cui Jessica Faoro nella notte del primo febbraio scorso chiede aiuto e anche un’ambulanza perché le “viene da cadere” per terra e ha attacchi di “panico” per la “paura presa” dopo le proposte a sfondo sessuale e i tentativi di “mettermi le mani addosso” di Alessandro Garlaschi, il tranviere ora in cella per averla uccisa una settimana dopo nel suo appartamento di via Brioschi a Milano da dove quella sera partì l’sos della giovane.
La trascrizione delle telefonate è agli atti dell’indagine della Procura che di recente ha chiesto il processo per Garlaschi. Nel brogliaccio viene a galla che Jessica fece una prima chiamata, andata a vuoto, alle 0.26. Un minuto dopo, riuscita a mettersi in contatto con le forze dell’ordine, chiese di intervenire in quanto “lui” le aveva chiesto “di fare giochi erotici, di fare tutte queste cose qui”. Scappata a causa dei tentati approcci disse di aver “paura” a rientrare “da sola” in casa.
– AOSTA

– L’ondata di maltempo ha imbiancato le montagne della Valle d’Aosta. Sopra i 2.000 metri si sono cumulati fino a 70 centimetri di neve, ma qualche fiocco è sceso anche sotto i 1.000 metri. A Cervinia si registra mezzo metro di neve: la località è raggiungibile e si prepara alla riapertura parziale delle piste da sci, prevista sabato 3 novembre. Neve, in quantità inferiori, anche in altre località, da Cogne a Pila a Courmayeur. Nel resto della regione la data per l’apertura degli impianti è fissata per il 24 novembre.
– BRESCIA

– E’ morto per il maltempo Egidio Fontana, 85enne di Nozza di Vestone, in Valsabbia nel Bresciano, il cui corpo è stato trovato ieri pomeriggio tra i rami degli alberi vicino al Chiese. L’anziano, secondo le prime indagini, è scivolato nel corso d’acqua ed è stato trascinato dalla corrente del fiume ingrossato dalle piogge degli ultimi giorni. Poi è stato portato dalle acque a riva. Il sostituto procuratore di Brescia Donato Greco ha restituito alla famiglia la salma. L’anziano era stato ripreso dalle telecamere mentre camminava sotto l’ombrello lunedì pomeriggio. Poi per un giorno e mezzo di lui si erano perse le tracce fino al ritrovamento di mercoledì.
– TORINO

– È morto all’ospedale Molinette di Torino l’uomo ricoverato tre giorni prima perché soffocatosi con un boccone di carne. Alessandro Caligaris, 37 anni, street artist e fumettista torinese, era a cena con la fidanzata in una nota trattoria di San Salvario, quando gli è andato di traverso il boccone. Un medico, che era in un locale vicino, gli aveva praticato una prima manovra di emergenza e i titolari avevano chiamato i soccorsi.
Il 15 ottobre scorso, l’ex comandante della polizia municipale di Brandizzo Massimiliano Pirrazzo, 50 anni, era morto soffocato in un ristorante di Druento.

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VENEZIA

– Il presidente Luca Zaia, ha inviato una informativa al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sui danni in Veneto per il maltempo e chiede un provvedimento ad hoc per agevolare cittadini,aziende, enti che hanno subito i danni maggiori.Zaia sollecita un intervento governativo unitario e organico,”che contenga tutte le misure atte a sostenere gli enti locali,il tessuto produttivo e i cittadini gravemente colpiti, quali ad esempio la sospensione delle rate dei mutui in essere, di tributi, imposte, tasse, adempimenti fiscali, dei termini di pagamento per l’energia elettrica e gas e di quelli per i contributi previdenziali,assistenziali,assicurativi nonché la possibilità di derogare all’obbligo di pagamento dell’ ecotassa sui rifiuti”. Quasi 60mila famiglie bellunesi senza luce 100mila polesani senza acqua potabile, 2000 strade interrotte, 400km di sentieri impraticabili,un migliaio di edifici lesi, 40% della superficie boschiva bellunese compromessa, le mareggiate hanno devastato parte delle spiagge.
– MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA)

– Si è costituito, accompagnato dal suo avvocato, in una caserma dei carabinieri il conducente dell’auto che stanotte ha investito tre giovani sul lungomare di Marina di Pietrasanta (Lucca), ferendoli tutti e in particolare, in modo grave, una donna. Da stanotte era braccato dalla Polizia stradale che aveva individuato l’auto, una Seat grigia e la targa, e stava per rintracciarlo. Nel frattempo l’uomo, 31enne italiano nato in Germania, residente a Lucca, si è presentato con l’avvocato dai carabinieri che hanno avvisato la Polstrada. Ora i poliziotti stanno effettuando accertamenti per chiarire meglio l’incidente e i motivi della fuga. Adesso il 31enne è trattenuto negli uffici della Polizia Stradale.
– TRENTO

– E’ morto all’ospedale di Bolzano l’automobilista rimasto gravemente ferito in un incidente stradale causato dal maltempo a Coldrano di Laces, in val Venosta, nella notte fra lunedì e martedì. Josef Pedross, 53 anni del posto, uscito da una galleria era finito con l’auto contro alcuni alberi abbattuti dal vento. Il mezzo si era quindi ribaltato. E’ il terzo morto in Alto Adige in seguito all’ondata di maltempo di questi giorni.
– TORINO

– Sono due pensionati di Villarbasse (Torino), Giuseppe Rosso di 74 anni, e Miriam Curtaz di 73, le vittime del crollo di una pianta avvenuto sulla strada regionale per Lillianes, in Valle d’Aosta, nella valle di Gressoney. I due erano a bordo di un’auto che è stata travolta da un castagno, abbattuto all’improvviso dal maltempo che ha colpito l’intera valle. I due pensionati sono morti sul colpo.
Sfiorata anche una seconda vettura, con a bordo una famiglia che ne è uscita illesa. In corso gli accertamenti sull’incidente da parte dei carabinieri.
– GENOVA

– Nel giorno della commemorazione dei defunti il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova ha deciso di celebrare una messa di suffragio per le vittime del crollo sotto i monconi del viadotto Morandi. Lo farà domani pomeriggio in via Perlasca alle 15.30. E’ stato lo stesso cardinale ad annunciare la scelta a margine della celebrazione della solennità di Ognissanti nella cattedrale di san Lorenzo.
La messa in via Perlasca sostituisce quella che tradizionalmente il cardinale celebrava nel giorno dei defunti al cimitero monumentale di Staglieno. “Domani celebrerò la Messa non a Staglieno, ma sotto il ponte Morandi per pregare per le vittime e per coloro che rimangono, che sono ancora in difficoltà”, ha detto l’arcivescovo.
– BOLOGNA

– Il 66,8% degli italiani desidera andare in montagna, nel 93,7% dei casi scegliendo una località nei confini nazionali. È uno dei dati emersi a Modena in apertura del salone del turismo e degli sport invernali, Skipass, grazie a Skipass Panorama Turismo, l’osservatorio del turismo montano.
Secondo quanto rilevato dall’osservatorio, in occasione del soggiorno in montagna gli italiani viaggeranno in media in nuclei familiari composti da 2,8 persone. Si tratterà, in prevalenza, di coppie: praticamente un italiano su due intende andare in montagna con il proprio compagno o compagna (48%).
Alta anche la quota dei nuclei familiari, pari al 45,7%, per un “desiderato” soggiorno medio di 5,2 giorni e una disponibilità di spesa di 112 euro per ogni giornata di soggiorno in montagna.
Previsti dati in crescita per la filiera: per l’intero comparto un incremento del fatturato del 4,3%, raggiungendo quota 11,3 miliardi.
– PALERMO

– “Il Beato Pino Puglisi diventi Compatrono di Godrano”. La proposta è stata messa nero su bianco dal consiglio comunale. Poco più di mille abitanti, ai margini del bosco della Ficuzza, vicino Corleone, Godrano è uno dei più piccoli centri della provincia di Palermo. Nella delibera, su proposta del sindaco Epifanio Mastropaolo, si chiede all’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, di avviare formalmente l’iter per arrivare all’autorizzazione da parte della Santa Sede alla proclamazione del Beato Pino Puglisi come compatrono di Godrano, insieme con San Giuseppe attuale Patrono e Protettore della città. “La maggior parte delle persone conosce Pino Puglisi per essere stato il parroco di Brancaccio, dove fu ucciso dalla mafia – dice il vicesindaco di Godrano Rosanna Caldarella – Ma in pochi sanno che la sua prima parrocchia fu proprio quella di Godrano, dove arrivò il primo ottobre del 1970 e dove rimase fino al 1978”.

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TORINO

– Ha raggiunto i trenta centimetri la neve caduta nelle scorse ore sulle montagne dell’area metropolitana di Torino. La precipitazione è stata particolarmente intensa in Valle Orco, a Ceresole Reale, ma anche nella vicina Valle Soana. I cantonieri del Servizio Viabilità della Città Metropolitana sono intervenuti per rimuovere rami caduti o che minacciavano di cadere.
Interventi di sgombero neve si sono resi necessari anche in Alta Valle di Susa, a partire da 1.400 metri di quota, a Sestriere, Cesana Torinese e Sauze d’Oulx, sulle Provinciali 215, 23 e 236 e sulla Provinciale 214 da Sauze a Monfol.
Interventi per ovviare a frane, di modeste dimensioni, e alla caduta di alberi sulla sede stradale si sono resi necessari anche sulla Provinciale 1 Direttissima delle Valli di Lanzo, a Funghera di Germagnano, e sulla Provinciale 728 che attraversa la frazione Boschi di Barbanìa.
– REGGIO EMILIA

– Dopo la storica sentenza in primo grado del maxiprocesso Aemilia, sono scattati alcuni arresti per imputati condannati per associazione mafiosa. Tra questi, anche Giuseppe Iaquinta, padre di Vincenzo, calciatore ex Juventus e della Nazionale Campione del Mondo, per il quale si sono spalancate le porte del carcere di Reggio Emilia: l’imprenditore cutrese è stato condannato a 19 anni ed è stato arrestato dai carabinieri di Piacenza nella sua casa di Reggiolo, nella bassa reggiana. L’avvocato Carlo Taormina che difende anche il figlio – condannato a due anni per mancata custodia di armi con l’esclusione dell’aggravante mafiosa contestata dalla Procura – farà ricorso in Appello.
– PERUGIA

– Un infermiere del 118 di Perugia è stato insultato e strattonato nel corso di un intervento, con un’ambulanza, per soccorrere i feriti di un incidente stradale avvenuto in città. Lo riferisce l’Azienda ospedaliera spiegando in una nota che autore del gesto è stato il conducente di una delle auto coinvolte, il quale sollecitava priorità per sé e i suoi trasportati.
L’episodio è avvenuto lungo la strada che collega Perugia alla frazione di Pretola. L’infermiere, con oltre 15 anni di servizio, dopo avere valutato le condizioni dei cinque feriti ha deciso di soccorrere quello ritenuto più grave. A questo punto – sempre in base alla ricostruzione fornita dall’ufficio stampa dell’Azienda – è stato strattonato e insultato. E’ quindi intervenuta un’altra autoambulanza del 118 e i feriti sono stati trasportati al pronto soccorso. Gli accertamenti hanno confermato le priorità d’intervento decisa dall’operatore e il giovane che aveva deciso di soccorrere per primo è stato ricoverato in neurochirurgia.
– GENOVA

– In mezzo alla devastazione della mareggiata del 29 ottobre 2018 che ha distrutto porti e strade, il piccolo pino di Aleppo, cresciuto sullo scoglio detto della Carega, a forma di sedia, davanti alla strada per Portofino, ha retto. Lo ha notato il sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato una riflessione sul caso.
“Quell’alberello – scrive Donadoni – così apparentemente fuori posto e fragile, diventa il simbolo di una terra e di un popolo, alla cui fragile bellezza corrisponde una enorme forza interiore e capacità di azione. In soli due giorni grazie all’aiuto di tutti Santa Margherita Ligure è tornata in condizioni di ‘quasi’ normalità. Questa città non deve ripartire, è già ripartita. Sono orgoglioso di avere il privilegio di essere il Sindaco di Santa”.
– MACOMER (NUORO)

– Tre paesi in lacrime, una folla composta, commossa e ammutolita. E una rosa bianca, quella tenuta in mano per tutta la cerimonia dalla madre di Manuel Careddu, il 18enne barbaramente ucciso l’11 settembre scorso da un branco di giovani e la cui salma è ritrovata in un terreno alla periferia di Ghilarza dopo oltre un mese. Così le comunità di Macomer, Abbasanta a e Ghilarza, tutte e tre in lutto cittadino, hanno dato l’ultimo saluto a Manuel nella chiesa della Madonna Missionaria a Macomer, luogo di nascita del 18enne.
In prima fila, la mamma Fabiola Balardi, la nonna Gavina Puggioni, che ha cresciuto Manuel, e sua sorella più piccola. Al secondo banco il padre Corrado attorniato dalle sorelle e dalla mamma. Gli amici e i parenti del giovane sono rimasti un po’ defilati, mentre tra la gente anche alcuni parenti dei giovani accusati dell’omicidio di Manuel.
– BOLZANO

– Chiusi per motivi di sicurezza dopo il maltempo in Alto Adige sono i passi Nigra, Stelvio, Pennes, Gardena, Pordoi e Campolongo. Chiusura invernale, invece, per i passi Rombo e Stalle. Rimango chiuse al traffico dopo caduta alberi le strade statali Val d’Ega, tra Ponte Nova e Nova Levante, e la statale passo Costalunga, tra Nova Levante ed il Passo Costalunga.
Rimane chiusa per caduta sassi la statale Dolomiti tra Carbonin e Misurina, in provincia di Belluno. Il tratto ferroviario Val Venosta è interrotto per motivi di sicurezza tra Naturno e Laces.
– FIRENZE

– Riaperto da oggi, dopo due giorni di chiusura a seguito della caduta di cinque cipressi a causa del maltempo, il giardino mediceo di Boboli a Firenze, parco monumentale e museo ‘open air’. Benché di nuovo visitabile, però, a Boboli ci sono ancora alcune zone dove proseguono le operazioni di manutenzione e ripristino, pertanto restano inaccessibili al pubblico. In particolare, si tratta del Viottolone dei Cipressi, di parti della Cerchiata grande e del Prato delle Colonne e dell’area in cui si trova il Tepidario.
Verranno riaperte nei prossimi giorni, una volta terminati gli interventi di messa in sicurezza. Proprio oggi, tra l’altro, è attivo anche a Boboli il biglietto di bassa stagione: fino alla fine di febbraio il biglietto singolo costerà 6 euro invece di 10.
– CAPOLIVERI (LIVORNO)

– Singolare ritrovamento di una ingente quantità di cocaina, mezzo chilo, sotterrata in un bosco dell’Isola d’Elba in due pacchi. La droga è stata trovata, e sequestrata dai carabinieri di Portoferraio, grazie al ‘fiuto’ del cane di una coppia di turisti tedeschi che stavano facendo un’escursione. Sono stati proprio i due turisti ad avvisare i militari perché il loro cane, mentre passeggiavano nel bosco, si era messo improvvisamente a scavare in un punto preciso, attratto da qualcosa e dissotterrando i due pacchi.
Così sono intervenuti i carabinieri che hanno scoperto la cocaina.
Nubifragi e tempeste di vento stanno devastando l’Italia, facendo vittime e danni incalcolabili, e proprio in questi giorni compie 50 anni l’alluvione che sconvolse il Biellese, che qualcuno chiama, con amarezza e dolore, “l’alluvione dimenticata”, perché viene poco ricordata. Era il 2 novembre del 1968 quando colate di acqua, fango e detriti sommersero il Biellese, distruggendo case, strade, ponti, 130 aziende tessili, il vanto e il motore economico di quella provincia. I Comuni di Valle Mosso, Veglio, Strona e Mosso Santa Maria furono il cuore di quel disastro causato da piogge torrenziali e dal cedimento delle dighe che le stesse frane avevano creato a monte e che il nubifragio aveva riempito. ma tanti altri Comuni ebbero ferite gravissime.La devastazione fu enorme: 58 vittime, molte sorprese nel sonno, oltre 100 feriti, intere famiglie distrutte, 34 mila abitanti coinvolti, danni immensi nelle aziende spazzate da acqua, fango e pietre. Tredicimila posti di lavoro persi, nelle industrie tessili, nelle aziende artigiane, nelle attività commerciali, 30 miliardi di lire di danni, una cifra enorme per l’epoca, in un’area così piccola. Il Biellese Orientale rimase isolato, i primi cingolati riuscirono a raggiungere Valle Mosso solo cinque giorni dopo. E il Piemonte contò altre 14 vittime, tra il Verbano, il vercellese e il resto del Biellese.La Provincia di Biella, l’Unione Montana Biellese Orientale, Comuni, associazioni e imprese si sono uniti per organizzare il programma delle commemorazioni, aperto a metà ottobre, che vivrà il suo momento culminante sabato 10 novembre quando a Valle Mosso, il paese che riportò il maggior numero di vittime (14), sarà in visita il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.I 50 anni dell’alluvione biellese sono già stati ricordati, il 29 ottobre, alla Camera dove il deputato biellese Roberto Pella ha illustrato, la proposta di legge sulle calamità naturali di cui è primo firmatario, avviata da un’idea della Confindustria. Il 14 novembre a Valle Mosso gli “angeli del fango dell’epoca” incontreranno i giovani.
– La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria di Sutri a Mimmo Lucano, sindaco di Riace, non si terrà più nel centro della Tuscia, dove è sindaco Vittorio Sgarbi ma a Castel Sant’Elia a causa di una manifestazione di protesta annunciata da Casapound. LO rende noto il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi. “E’ arrivata la notizia che per l’arrivo del sindaco di Riace CasaPound ha previsto una manifestazione -spiega in una nota Sgarbi- Ho gia’parlato con l’ottimo sindaco di Castel Sant ‘Elia – di cui io sono cittadino onorario – per trasferire la cerimonia”. “CasaPound incredibilmente mi rimprovera- ignorando la Costituzione – di dare la cittadinanza onoraria a un indagato trascurando che è stato indagato anche Salvini e il grande Pound, in regime democratico fu processato,condannato e arrestato”, conclude Sgarbi.
– CAGLIARI

– E’ muro contro muro tra ministero della Salute e Regione Sardegna sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. Il 7 settembre scorso, sostenendo che “il modello introdotto non è coerente con il decreto ministeriale 70”, la direzione generale del ministero chiedeva alla Regione di ricondurre la rete entro gli standard “con apposito atto formalmente adottato ed efficace, entro e non oltre mercoledì 31 ottobre”. Martedì 30 l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, ha inviato alla ministra Giulia Grillo e a suoi uffici una lunga lettera dove ribatte alle contestazioni e spiega: “il riordino è coerente con il dm 70 e non pregiudica il ‘livello minimo’ della qualità e della quantità dei servizi sanitari”.
In particolare Arru fa presente che “il modello approvato dal Consiglio regionale, nell’ambito dell’autonomia organizzativa, è coerente perché adotta soluzioni tese a garantire i livelli essenziali di assistenza (Lea) in un contesto territoriale non paragonabile ad alcun altro nell’ambito nazionale”.
– LUCCA

– Un maxi-furto di 6.000 bustine di cannabis ‘legale’ dal loro stand alla fiera del fumetto ‘Lucca Comics’ è stato denunciato alla polizia di Lucca dai proprietari di Like Cannabis store, una ditta di Pescia (Pistoia). Secondo la denuncia, ignoti avrebbero portato via le migliaia di buste con cannabis a principio attivo ridotto la cui commercializzazione è legale, più altri prodotti in esposizione.
Lo stand era installato a baluardo San Donato, sulle antiche Mura di Lucca. Secondo il proprietario il valore della cannabis portata via è di circa 130mila euro compreso anche il valore di altre centinaia di gadget trafugati insieme. Il furto dallo stand é stato scoperto stamani e potrebbe essere stato compiuto la notte scorsa.
– MILANO

– Tre guardie carcerarie sono rimaste intossicate in un principio di incendio nel carcere di Opera (Milano). Secondo quanto ricostruito finora, questo pomeriggio un detenuto ha provato a dar fuoco con un accendino a un materasso all’interno del primo Reparto, sezione A. L’uomo, un marocchino di 40 anni, non è riuscito nel suo intento ma il tentativo ha prodotto un intenso fumo che ha intossicato tre agenti subito accorsi per spegnere il principio d’incendio. Due agenti di 26 e 29 anni sono stati trasportati in codice verde all’ospedale San Paolo, un collega di 29 anni sarebbe invece in prognosi riservata secondo quanto riferito da Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.
– BRESCIA

– Un maestro di scuola elementare di 40 anni, della Valsabbia, nel Bresciano, è stato arrestato in flagranza di reato e si trova in carcere con l’accusa di abusi sessuali su una alunna di otto anni. Si tratterebbe di attenzioni morbose, stando al racconto che la bambina ha fatto ai genitori che hanno denunciato l’insegnante.
L’arresto è scattato a scuola durante le lezioni e l’uomo, che si proclama innocente, ieri è comparso davanti al gip per l’interrogatorio di convalida. Il giudice scioglierà la riserva nelle prossime ore.
– CASERTA

– Un incendio è divampato nello Stir di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), l’impianto di tritovagliatura e imballaggio dei rifiuti. Sul posto sei squadre dei vigili del fuoco di Caserta con il supporto di due squadre di Napoli e Benevento. Il rogo è all’interno di uno dei capannoni, in cui i pompieri non sono ancora riusciti ad entrare a causa delle fiamme molto alte; c’è il rischio che la struttura possa crollare. Oggi lo Stir era chiuso e ad accorgersi del rogo sono stati i guardiani. “Un altro disastro ambientale. Una settimana fa era andato a fuoco lo stabilimento della Lea a Marcianise”, afferma in un post su Facebook, il sindaco di Marcianise Antonello Velardi riferendosi anche al recente rogo che ha interessato l’azienda Lea srl, che tratta rifiuti; qui i cumuli ancora emettono effluvi tossici. “Lo Stir – prosegue Velardi – è collocato di fronte al carcere; in linea d’aria non è neanche un chilometro da Marcianise. Speriamo”, conclude.
– VERONA

– E’ stato richiuso, da ieri sera, lo scolmatore Adige-Garda che dalla mezzanotte di martedì scorso e fino a giovedì ha scaricato nel più grande lago italiano 350 metri cubi al secondo di acqua dell’Adige, salvando Verona dall’esondazione. Lo ha reso noto la “Comunità del Garda”, con sede a Gardone (Brescia). La galleria-scolmatore di Torbole (Trento), era stata utilizzata l’ultima volta 18 anni fa. Una misura ‘pagata’ a caro prezzo però dal Garda, perché nel bacino sono finiti migliaia di metri cubi di fanghiglia e detriti del fiume, che hanno coperto con enormi chiazze marroni le acque azzurre del Garda.
“Di fronte al pericolo di allagare Verona e creare problemi di sicurezza a persone e cose, il Garda – spiega in una nota la ‘Comunità’ – si è accollato il sacrificio di ‘ospitare’ per alcune ore le acque dell’Adige. Una misura eccezionale che confidiamo non comprometterà la qualità delle acque del lago”   [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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