CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Rogo ospedale Roma, trasferiti pazienti
A Villa San Pietro, fumo anche in rianimazione
Abusa di una 16enne a una festa, presoViolenza a Como a giugno, ad agosto la denuncia
Maestra ‘sgrida’ mamma alunno, lei sputaIn una scuola primaria del Varesotto, sarà denunciata
Uccide moglie affetta da demenza senileE’ andato poi da figlia, colpita con bastone e poi accoltellata
Rimini,bomba carta su struttura migrantiTre notti prima lanciate due molotov, indagini dei carabinieri
Rapita e stuprata dall’ex, salvata da CCLa ragazza ha chiesto aiuto con un biglietto da una finestra
‘Lega fuorilegge’, scritte a LivornoTracciata con vernice nera, oggi prevista l’inaugurazione
Pesta a sangue la fidanzata, indagatoAlghero, brutale violenza dopo aver festeggiato il compleanno
Presidente Amma, basta impedire sviluppoMarsiaj manifesta per la Torino-Lione, è la città che si muove
Papa: no cultura ‘trucco’, potere passaMessa nella Basilica Vaticana per i cardinali defunti nell’anno
Maltempo: Veneto, Zaia,parlato con ContePrime decisioni Consiglio ministri in settimana
Zaia, evitare il turismo delle disgrazieGovernatore, ripristino viabilità poi gite per aiutare
Insultò disabile, verso archiviazioneChiesta da pm, è diffamazione se si offende persona determinata
Allerta arancione sulla costa per il PoIl colmo atteso da oggi pomeriggio e fino a domani
Danni ad altra foresta legno StradivariDopo quella in Val Fiemme in Trentino colpito anche bosco in Fvg
Venezia: acqua alta a 105 cmDomani si ripete, lunedì peggiora – Mcm trasporti,colpa Morandi non è nostra
‘Basta disinformazione, in 45 anni attività nessun problema’
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ROMA
– Incendio nella notte all’ospedale Villa San Pietro di Roma. Secondo quanto si è appreso, intorno alle 4 si è sviluppato un piccolo rogo per un cortocircuito al generatore del blocco operatorio che ha sprigionato molto fumo.
Il fumo avrebbe raggiunto anche la rianimazione dell’ospedale di via Cassia. Al momento sono sei i pazienti trasferiti in altri ospedali.
– COMO
– Un ragazzo di 22 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Como per violenza sessuale ai danni di una ragazzina di 16 anni. Il fatto contestato risale al mese di giugno, e la denuncia al mese di agosto, quando la ragazza decise di raccontare la vicenda al padre. La ragazza ha raccontato di essere stata violentata in un appartamento in provincia di Como, dove era andata per una festa, e dove il marocchino, regolare, figlio di una famiglia stabilitasi da tempo in paese, viveva con due amici. La sedicenne non si era sentita bene, aveva chiesto di coricarsi e al suon risveglio ha raccontato di avere trovato nel letto il giovane che le ha usato violenza. Il ragazzo, nel frattempo ha lasciato la famiglia e negli ultimi mesi viveva senza fissa dimora. Dopo la denuncia della ragazza, la polizia ha raccolto indizi che hanno portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
– MILANO
– Lascia a scuola il figlio per oltre mezz’ora dopo l’orario d’uscita e, quando le maestre glielo fanno notare, non essendo la prima volta, invece di scusarsi insulta e sputa contro un’insegnante. E’ accaduto in una scuola primaria nel Varesotto. “Non è la prima volta che accadeva arrivasse in ritardo, adesso intendo sporgere denuncia – ha spiegato la docente alla ‘Prealpina’ -. Non era neppure un alunno della mia classe, ma in quel momento stavo cercando d’aiutare una collega supplente che non poteva più trattenersi a scuola perché doveva prendere il treno per tornare a casa”.
Poiché i ritardi non erano una novità, “dopo esserci confrontate con la dirigenza scolastica, abbiamo ritenuto di dover affrontare la situazione”, aggiunge la maestra. Prima i tentativi di contattare la donna, che non rispondeva al telefono poi i rimproveri della maestre con l’avvertimento che, alla prossima occasione,si sarebbero rivolte alla Polizia locale. Da qui la reazione della mamma davanti ad altri alunni con insulti e sputi.
– ROTA GRECA (COSENZA)
– Esasperato dalla malattia della moglie, affetta da demenza senile, un uomo di 87 anni, Mario Spanarelli, ha ucciso la donna, Antonietta Musacchio, di 82 anni, colpendola prima con un bastone e poi con alcune coltellate. Il fatto é accaduto nella casa della coppia a Rota Greca, in cui Spanarelli e la moglie vivevano da soli.
L’anziano, dopo l’omicidio, é uscito di casa ed andato dalla figlia, alla quale ha raccontato quanto era accaduto. E’ stata la donna insieme al marito ad avvertire i carabinieri.
– RIMINI
– Bomba carta contro una struttura che ospita una quindicina di migranti: è successo a Spadarolo (Rimini) nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri, sono in corso: non si esclude che ad agire possano essere state state le stesse persone che tre notti prima avevano lanciato due molotov rudimentali contro la ringhiera e il muro dello stesso edificio.
Le indagini chiariranno se il movente sia di stampo razziale o se il motivo del gesto sia legato a dissapori con qualcuno degli occupanti. Non si esclude neppure che possa essersi trattato di uno scherzo di pessimo gusto per la notte di Halloween. Sull’episodio intanto, come riporta la stampa locale, è stato aperto un fascicolo in Procura.
Il lancio della bomba carta è avvenuto intorno alle due di notte quando gli occupanti stavano tutti dormendo. A parte il grande spavento per via del boato a quell’ora di notte non ci sono stati feriti. Minimi anche i danni alla struttura.
– MILANO
– E’ rimasta segregata per due giorni in casa dall’ex che l’ha ripetutamente violentata. E’ però riuscita a far filtrare in strada da una finestra un bigliettino con la richiesta di aiuto, raccolto da passanti che hanno avvertito i carabinieri. E’ così che i militari di Corsico (Milano), hanno salvato la ragazza, sudamericana, e hanno arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia il suo ex, un peruviano poco più che ventenne.
– LIVORNO
– La scritta ‘Lega fuorilegge’, ripetuta quattro volte e tracciata con vernice nera, è comparsa stamani sulla facciata di un palazzo di Livorno, in piazza Cavour. E’ il luogo dove oggi pomeriggio è prevista l’inaugurazione della sede cittadina della Lega alla presenza della commissario toscano del partito di Salvini, il sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi.
Nei giorni passati uno slogan anti-Carroccio, ‘Via la Lega da Livorno’, era già apparso sui social delle pagine di gruppi antagonisti tipo Laboratorio Antifascista Livornese, Brigate di solidarietà Attiva e dentro un’ex caserma occupata. Dagli stessi ambienti antagonisti si dà appuntamento per oggi a un presidio in piazza Cavour dove, si legge sui social, “il partito di Salvini ha annunciato che proverà ad inaugurare la sua sede a Livorno”.
– ALGHERO
– La Procura di Sassari indaga su un algherese di 29 anni accusato di aver pestato a sangue la fidanzata, una studentessa di 21 anni, la sera del compleanno di lei, a metà ottobre. Come emerge anche dalle indagini dei carabinieri di Alghero, la giovane è stata vittima di una violenta aggressione: calci alla testa, pugni, strattonate, capelli strappati. All’origine di tanto accanimento ci sarebbe un immotivato e ingiustificabile impulso di gelosia.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, i due – che stavano insieme solo da qualche mese – si trovavano in un b&b di Alghero. Doveva essere la conclusione romantica di una serata trascorsa insieme, in compagnia tra gli altri dei genitori della ragazza. Dopo il taglio della torta portata da lui per la festa, in un locale del centro, la coppia si è trasferita nel luogo scelto per quell’occasione speciale. Ma per lei la serata da sogno si è trasformata in un incubo.
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TORINO
– “Sono molto preoccupato ed è straordinario che ci sia questa reazione della città, tutti qui perché ‘Torino dice basta’. Qualcuno dovrà pur sentire e rispondere”. Così Giorgio Marsiaj, presidente dell’Amma, l’associazione che rappresenta 600 aziende del settore meccanico e meccatronico che occupano oltre 50mila addetti. C’è anche lui in piazza Castello, alla prima delle manifestazioni annunciate per dire sì alla Tav e allo sviluppo. “Un argomento sentito. E’ la città che si muove. Non si può dire no allo sviluppo”.
Dopo il no del Consiglio comunale alla Torino-Lione, messo nero su bianco in un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiede al governo di fermare ogni attività al cantiere di Chiomonte, “si sono mosse tutte le associazioni di categoria, insieme per la prima volta – sottolinea Marsiaj -. Questo vuol dire che è un argomento sentito”.
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Di fronte al Signore non contano le apparenze, conta il cuore. Quello che il mondo cerca e ostenta – gli onori, la potenza, le apparenze, la gloria – passa, senza lasciare nulla. Prendere le distanze dalle apparenze mondane è indispensabile per prepararsi al cielo.
Occorre dire no alla ‘cultura del trucco’, che insegna a curare le apparenze”. Lo ha detto il Papa nell’omelia della messa a San Pietro, in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno, aggiungendo: “Va invece purificato e custodito il cuore, l’interno dell’uomo, prezioso agli occhi di Dio; non l’esterno, che svanisce”.
– VENEZIA
– “Ho parlato con il presidente del consiglio Conte che ha detto che in settimana ci saranno già i primi provvedimenti. Dopo aver procrastinato le scadenze fiscali, in settimana ci dovrebbero essere le prime decisioni e posizioni da parte del Consiglio dei ministri”. Lo ha detto il Governatore del Veneto Luca Zaia, oggi a Belluno, dopo un nuovo sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo eccezionale in montagna. “Almeno un miliardo di euro di danni ce li abbiamo – ha aggiunto -. Preghiamo di avere libertà nella gestione commissariale, non si tratta solo di ripulire ma occorre il piglio di operatività tipico della Protezione civile”.
– BELLUNO
– La montagna veneta è diventata un “paesaggio lunare”. Lo ha detto il Governatore del Veneto dopo un nuovo sopralluogo sul territorio della provincia di Belluno colpito da una ondata di maltempo eccezionale. Zaia ha lanciato anche un appello ai cittadini “evitate il turismo delle disgrazie. Non siete d’aiuto. Aspettate che si ripristini bene la viabilità e poi cominciate ad andarci per andare a sciare o fare una gita, la montagna si aiuta anche così”. “Non deve serpeggiare la leggenda metropolitana che lì non vale la pena di andare – ha aggiunto – perché non c’è più nulla”. “Alla fiera di Longarone, Arredamont – ha rilevato facendo un esempio -, ci si arriva tranquillamente, si può andare per dare una mano agli artigiani espositori”.
– MILANO
– Aveva parcheggiato l’auto nel posto per disabili nel sotterraneo del centro commerciale di Carugate, nel Milanese. Dopo essere stato multato, aveva affisso un cartello di insulti sgrammaticati prendendosela con “l’handiccappato” che aveva chiamato i vigili e dicendosi “contento” per la disgrazia che gli era capitata. Ora la Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione per l’uomo, un ingegnere quarantenne in quanto il reato di diffamazione aggravata, per il quale era stato denunciato dalla Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità), è costituito “dall’offesa alla reputazione di una persona determinata” mentre, secondo varie sentenze della Cassazione, non sussiste nel caso in cui vengano pronunciate o scritte frasi offensive “nei confronti di una o più persone appartenenti a una categoria, anche limitata”, se le persone a cui le frasi sono indirizzate “non sono individuabili”.
– BOLOGNA
– L’ondata di maltempo prosegue anche in Emilia-Romagna con un’allerta arancione che riguarda la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e criticità gialla per la pianura emiliana centrale. Entrambi gli avvisi, riferisce l’ultimo bollettino dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per l’Emilia-Romagna e da ARPAE, sono dovuti alla propagazione della piena del Po.
Il colmo di piena transiterà nel pomeriggio di oggi 3 novembre alla sezione di Casalmaggiore, nella notte tra il 3 e 4 novembre alla sezione di Boretto, nella giornata di domani 4 novembre nelle sezioni di Borgoforte e Sermide e nelle prime ore del 5 novembre nella sezione di Pontelagoscuro. Atteso un intensificarsi di precipitazioni deboli e irregolari nella serata di domenica 4 novembre.
– TRIESTE
– Dopo quella in Val di Fiemme, in Trentino Alto Adige, anche la seconda foresta per importanza per la presenza di abeti rossi dai quali si ricava il legno per realizzare gli Stradivari, ha subito gravissimi danni. Si tratta della Val Saisera, una foresta in frazione di Valbruna Malborghetto che si trova nella zona di Tarvisio (Udine) in alto Friuli, vicina al confine con l’Austria. Lo rende noto Aigae, Guide ambientali escursionistiche, per bocca del rappresentante Fvg, Franco Polo.
Polo ha specificato che, mentre quella di Paneveggio in Trentino è stata distrutta dal maltempo, la foresta della Vai Saisera “è stata devastata per metà” e che questo comporterà “il rischio di un possibile pericolo idrogeologico”. Infatti, “quando nevicherà, in assenza di bosco, la neve più facilmente scivolerà verso il basso”.
– VENEZIA
– A Venezia stamane sono stati registrati 105 centimetri di acqua alta sul medio mare che hanno ‘invaso’ l’8% della città a cominciare da Piazza San Marco che è una delle aree più basse. Il dato è stato diffuso dal Centro maree del comune. Si tratta di una marea sostenuta pari a codice ‘giallo’. Le previsioni indicano sempre per la mattinata di domani un acqua alta di 105 centimetri mentre per lunedì ne sono previsti 115 ma il dato, sul lungo periodo, è sensibile a variazioni.
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ALESSANDRIA
– “La bobina era ancora sul semirimorchio, nel proprio alloggiamento, quando il tir è finito sotto il ponte Morandi. Lo si capisce da come si è deformata e dallo stato del mezzo. Tutto è documentato dalle foto della polizia”. Silvio Mazzarello, uno dei titolari della MCM Autotrasporti di Novi Ligure (Alessandria), nega che a causare il crollo del viadotto possa essere stato uno dei suoi camion, come ipotizzato dall’ingegner Agostino Marioni, sentito come teste in procura.
“Prima di esprimere pareri, sarebbe necessario approfondire meglio quanto accaduto”, insiste Mazzarello, secondo cui la sua ditta è “estranea alla vicenda”. La mattina del 14 agosto sul Morandi c’erano due tir della Mcm Autotrasporti, partiti dall’Ilva di Genova e diretti allo stabilimento di Novi Ligure.
Il primo, transitato 2 minuti prima del crollo, è arrivato a destinazione; il secondo è stato risucchiato all’indietro dal cedimento. “Si sta facendo disinformazione, in 45 anni di attività non abbiamo mai avuto problemi”. [print-me title=”STAMPA”]
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