CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Assolti dopo 26 anni,Stato li risarcisce
Odissea giudiziaria per 4 algheresi,”tempi biblici del processo”
In fiamme autobus urbano, nessun feritoA bordo l’autista messosi in salvo. Rogo spento da Vigili fuoco
Sesso con ragazzi, bidello patteggiaDue anni con la condizionale, i fatti nel Riminese nel 2016
Incendi: anziana muore soffocata in casaDa prima ricostruzione fiamme scaturite da termocoperta
Morra (M5S) eletto presidente AntimafiaNeopresidente, priorità trattativa Stato-Mafia e Massoneria
Istat,record permessi asilo 2017,101milaRichiedenti per la maggior parte da Nigeria- Pakistan-Bangladesh
Madre Matilda,due in casa e io innocenteNuovo processo all’ex compagno. La donna, ‘voglio giustizia’
Bimba uccisa da yacht:chieste 2 condanneCagliari, richiesta più pesante (4,5 anni) per il comandante
Tenta omicidio moglie incinta, arrestatoSesto Fiorentino, donna gli morde la mano e urla chiedendo aiuto
Mafia e scommesse:si cerca figlio ParisiIn manette Martiradonna, detto ‘l’Enel’, e i suoi 3 figli
Migranti pagati 3 euro l’ora,due arrestiCon furgone dalla Puglia in Abruzzo. Denunciati titolari azienda
Assolto ex comandante polizia tributariaCondanna accesso abusivo sistema informatico, altri 2 assolti
Fugge su pista aeroporto, arrestatoAccusato di furto, spazio aereo chiuso per alcuni minuti
Desiree: pusher non le diede la droga’Non ero li quella notte’. Riesame si riserva su senegalese
Furto gioielli, evaso preso in SerbiaArrestato da polizia poco dopo fuga al valico di Sid
Ucciso 30 anni fa, nuovi esami sul DnaSi cercano tracce di altre persone per una comparazione
Scrisse ‘Forza Vesuvio’ su Fb, assoltaIn primo grado ex consigliera leghista venne condannata a Monza
Mafia:boss vedeva agente servizi segretiGip, con lui ha affrontato il problema delle indagini
Gessica Notaro, bellezza è energiaDomani processo d’appello per il suo ex
Inaugura piazza a Re in data l.razzialiSarà presente Emanuele Filiberto, proteste per ricorrenza
Si ribalta muletto, morto nel PiacentinoUn operaio stava lavorando alla potatura di alcuni alberi
Mozione pro-vita, proteste AlessandriaRumorosa protesta in aula, e la seduta viene sospesa
Xylella:Emiliano,favorito Piano Silletti”Spero che Centinaio esca con le misure promesse”
Ex campionessa morta: svolta autopsiaSi attende esito esami tossicologici
Detenuto telefona da cella, indaginiOsapp, usava piccolo apparecchio entrato a Sollicciano – Scossa di magnitudo 3.0 nel Reatino
Scossa registrata a 1 km da Accumoli e 8 km da Amatrice
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SASSARI
– Più di ventisei anni per un’assoluzione con formula piena in primo grado. Se ancora qualcuno avesse dubbi sulle disfunzioni quasi fisiologiche del sistema giudiziario italiano, potrebbe rivolgersi a Salvatore Budruni, Giuseppe Ballone, Antonio Martiri e Gervasio Madeddu, tutti di Alghero. Finiti sotto inchiesta nel 1991 a seguito di un’indagine su un presunto traffico di sostanze stupefacenti, con un’ipotesi accusatoria che arrivava sino all’associazione a delinquere, sono stati assolti dal tribunale di Sassari nel novembre del 2017. A distanza di un anno da quella sentenza, la sezione staccata di Sassari della Corte d’appello di Cagliari ha stabilito che lo Stato dovrà risarcire a ciascuno di loro 600 euro per ogni anno di questa odissea giudiziaria ai limiti del paradosso (circa 63mila euro complessivi), la cui conclusione arriva mentre il Paese si interroga sulla riforma del sistema giudiziario e processuale, con il governo in carica che non esclude di abolire la prescrizione.
– CATANZARO
– Un autobus delle linee urbane dell’Azienda per la mobilità di Catanzaro è stato distrutto dalle fiamme di un incendio scoppiato per cause che sono in corso di accertamento. Non si registrano feriti o intossicati.
A bordo del mezzo che al momento dell’incendio stava transitando in un quartiere periferico e lontano dalle abitazioni della città c’era solo il conducente che, accortosi di quanto stava accadendo, ha accostato il mezzo e ha lanciato l’allarme.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra e due autobotti che sono riusciti a spegnere le fiamme. Il traffico veicolare è rimasto bloccato sulla zona per tutta la durata dell’intervento.
– RIMINI
– Ha patteggiato due anni per violenza sessuale, con pena sospesa, il bidello di 59 anni di una scuola superiore della provincia di Rimini accusato di aver costretto quattro studenti di 16 anni, tre ragazze e un ragazzo, a subire atti sessuali all’interno dell’istituto. La sentenza è stata pronunciata dal gup del Tribunale di Rimini nei confronti dell’imputato, difeso dall’avvocato Paolo Righi. La vicenda risale al 2016, quando in seguito alla segnalazione del dirigente scolastico, erano stati sentiti degli polizia giudiziaria i quattro ragazzi, che avevano confermato le accuse.
– SOVICILLE (SIENA)
– E’ morta soffocata dal fumo a seguito di un incendio nella propria abitazione scaturito, secondo una prima ricostruzione, da una termocoperta.
A perdere la vita questa mattina a San Rocco a Pilli nel comune di Sovicille (Siena) una 90enne per la quale a nulla è valso l’intervento dei vigili del fuoco che l’hanno estratta dall’appartamento. Una volta affidata al personale del 118 giunto sul posto, la donna è deceduta per soffocamento nonostante i tentativi dei sanitati di rianimarla. Al momento dell’incendio l’anziana si trovava da sola in casa: la figlia con cui vive era uscita per fare delle commissioni. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno notato del fumo uscire dalle finestre. L’incendio ha interessato tre vani dell’appartamento con il coinvolgimento parziale del tetto. Dopo la fase di spegnimento e di bonifica si è provveduto alla messa in sicurezza dei locali interessati dalle fiamme e la casa è stata dichiarata inagibile.
– Il senatore Nicola Morra (M5S), 55 anni, è stato appena eletto presidente della Commissione parlamentare antimafia che oggi si è riunita per la prima volta a Palazzo San Macuto. Morra è stato eletto con 30 voti presi; 13 sono andati al senatore Pietro Grasso (LeU). A presiedere la seduta odierna è stato Giacomo Caliendo, il senatore più anziano. “Si comincerà con promuovere una nuova cultura antimafia, le battaglie da condurre riguardano tutti, nessuno escluso. Si recupererà la memoria attraverso l’indagine sulla trattativa Stato Mafia e si cercherà di capire come la massoneria venga ad essere spesso un fronte in cui le criminalità di stampo mafioso si insediano”, ha detto il neo presidente Morra, parlando con i giornalisti dopo l’elezione. Vicepresidenti della Commissione antimafia sono stati appena eletti Christian Solinas (Lega-Psd’Az) e Jole Santelli (FI).
Segretari della Commissione sono stati nominati i deputati Gianni Tonelli (Lega) e Wanda Ferro (FdI).
– E’ record di permessi d’asilo concessi nel 2017: oltre 101mila, ovvero il 38,5% del totale dei nuovi permessi che sono 262.770 (il 16% in più rispetto al 2016). Lo rivelano i dati Istat nell’ultimo report sui cittadini non Comunitari in Italia. Dai dati emerge che i principali paesi di provenienza delle persone in cerca di asilo e protezione internazionale sono Nigeria, Pakistan e Bangladesh, paesi che, insieme, coprono più del 41% dei flussi in ingresso per questa motivazione.
– TORINO
– “Io voglio giustizia per la mia bambina. Quel giorno eravamo in casa in due e io sono innocente”. Così Elena Romani, a margine del processo d’Appello per il caso di Matilda Borin, la figlia della donna che il 2 luglio 2005, a 23 mesi, morì in una villetta di Roasio (Vercelli) per un violento trauma alla schiena.
Il processo in Corte d’Assise d’Appello, a Torino, si è aperto oggi. Sul banco degli imputati, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, c’è l’ex compagno della mamma, Antonio Cangialosi, assolto nel dicembre 2016 – con rito abbreviato – per non aver commesso il fatto. L’uomo, già prosciolto una prima volta, è nuovamente finito sotto processo dopo che la Cassazione ha annullato la decisione del gip di non doversi procedere nei suoi confronti, accogliendo il ricorso dei legali della mamma della piccina. Nell’udienza di oggi si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Non so perché l’abbia fatto, bisogna chiederlo a lui”, commenta la Romani, assolta in via definitiva nel 2012.
– CAGLIARI
– Quattro anni e mezzo di reclusione per il comandante dello yacht, dieci mesi per il padre di Letizia Trudu, la bambina di 11 anni uccisa nell’estate del 2015 a Santa Margherita di Pula dalle eliche della barca dalla quale si era tuffata. Sono le richieste di condanna formulate a Cagliari dal pm Alessandro Pili al termine di un’udienza caratterizzata dalle lacrime e dalla disperazione della testimonianza in aula del papà della piccola, Andrea Trudu, imputato assieme al comandate Maurizio Loi, ex campione di Wind surf, di omicidio colposo.
A quest’ultimo il pm ha contestato svariate condotte imprudenti, tanto da chiederne la condanna a 4 anni e mezzo.
Letizia era morta per le gravi ferite causate dall’elica che l’aveva colpita dopo essersi tuffata dallo yacht col padre e la sorella. “Accendere o lasciare acceso il motore della barca è stata una gravissima negligenza – ha sostenuto il magistrato nella sua requisitoria – mentre il padre ha una colpa genetica
– FIRENZE
– Un marocchino di 30 anni è finito in carcere per tentato omicidio, lesioni gravi e maltrattamenti in famiglia, per aver tentato di uccidere la moglie, una connazionale, strangolandola dopo averla picchiata e battuta a terra. La donna, incinta al quinto mese di gravidanza, si è salvata perché è riuscita a mordere la mano del marito che voleva tapparle la bocca affinché non chiedesse aiuto. Invece lei è riuscita, dopo aver lottato, ad affacciarsi a un balcone e a svegliare – erano le 3 di notte – i vicini. L’aggressione c’è stata in uno stabile a Sesto Fiorentino (Firenze). Secondo la ricostruzione della polizia, inoltre, l’uomo, che non lavora, era rientrato a casa completamente ubriaco e anche per questo c’è stata una discussione con la moglie sfociata poi nell’aggressione. Alle sue grida, i vicini hanno chiamato il 113. La polizia ha bloccato l’uomo mentre tentava di fuggire e per lui è scattato il fermo in carcere, mentre la donna è stata portata in ospedale.
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BARI
– Ci sono anche Tommy Parisi, il figlio cantante del boss di Bari Savinuccio, e il pluripregiudicato Vito Martiradonna, detto ‘Vitin l’Enèl’ (considerato cassiere del clan Capriati e oggi un ‘bookmaker’) tra i 22 destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dalla Gdf nell’ambito di una indagine della Dda di Bari su un giro di scommesse online illegali gestite della mafia, con cui i due clan avrebbero movimentato oltre un miliardo di euro.
Nell’indagine, che ha portato al sequestro di beni per 200 milioni, e nella quale sono indagate 44 persone, si contestano, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, riciclaggio e autoriciclaggio, truffa e reati tributari, raccolta abusiva di scommesse, trasferimento fraudolento di valori e intestazione fittizia di beni. Oltre a Martiradonna sono stati arrestati anche i suoi tre figli Francesco, Mariano e Michele. Tommy Parisi, che è accusato di trasferimento fraudolento di valori con l’aggravante mafiosa, non è stato ancora catturato.
– LESINA (FOGGIA)
– Ogni mattina, all’alba, prelevavano cinque migranti da un accampamento abusivo nelle campagne di Lesina per accompagnarli, a bordo di un furgone con targa bulgara, in un’azienda in provincia di Chieti, a Cupello, dove i braccianti venivano impiegati nella raccolta di olive, uva e ortaggi, con la paga di tre euro l’ora. Per questo i due autisti del furgone, marito e moglie rumeni di 46 e 32 anni, sono stati arrestati in flagranza di reato dai carabinieri con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Ai tre responsabili dell’azienda agricola di Cupello, che sono stati denunciati, i militari hanno contestato la violazione delle normative sul lavoro. Dalle indagini è emerso che i braccianti africani, tutti irregolari, venivano impiegati in violazione di ogni normativa sul lavoro, sia sulla sicurezza sia su orari e retribuzione. Nel casolare, inoltre, i braccianti vivevano in condizioni di degrado, senza energia elettrica, acqua corrente né servizi igienici.
– ASCOLI PICENO
– Corruzione, concussione, tentata concussione, peculato, rivelazione di segreto d’ufficio, truffa, falso e subornazione di testimone. Sono alcuni dei 13 capi d’imputazione contestati dalla Procura distrettuale di Ancona all’ex comandante del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Ascoli Piceno, l’allora tenente colonnello Raffaele De Chiara in un’indagine su fatti che sarebbero stati commessi nel 2012. Il processo che ne è scaturito è terminato oggi con l’assoluzione con formula piena di De Chiara per tutti i capi di imputazione, tranne che per il solo reato di accesso abusivo ad un sistema informatico per il quale è stato condannato a due anni (pena sospesa). Assoluzione anche per l’imprenditore sambenedettese Roberto Capocasa e il brigadiere della Guardia di Finanza Nicola Melozzi. L’inchiesta riguardava fra l’altro supposte utilità materiali gratuite come ristrutturazioni edilizie, autovetture e soggiorni in albergo, a volte in cambio di controlli fiscali “alleggeriti”.
– REGGIO CALABRIA
– Un 25enne reggino è stato arrestato per furto al termine di un rocambolesco inseguimento concluso sulla pista dell’aeroporto di Reggio Calabria. Gli agenti di una volante, su segnalazione di un cittadino, sono intervenuti in una villetta situata nei pressi dell’aeroporto dove alcuni ladri hanno rubato monili ed oggetti di bigiotteria.
L’intervento delle volanti ha messo in fuga i banditi. Ne è scaturito un inseguimento che ha visto i malviventi fuggire introducendosi nello scalo. Grazie alla sinergia tra Volanti e Polaria il 25enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto e bloccato dopo un inseguimento lungo il margine della pista che ha provocato anche la chiusura dello spazio aereo per pochi minuti. I poliziotti hanno poi trovato alcuni arnesi idonei allo scasso abbandonati dai malviventi. I complici sono riusciti a scappare scavalcando un muro alto circa 7 metri. Il 25enne è stato sottoposto ai domiciliari e accusato anche di interruzione di pubblico servizio e resistenza.
– ROMA
– Resta in carcere ma non è stato lui a cedere la droga a Desiree. Ne è convinto il gip Maria Paola Tomaselli che ha confermato la misura cautelare per Marco Mancini, il pusher di 36 anni arrestato nell’inchiesta sulla morte della minorenne di Cisterna di Latina, ma ha fatto cadere nei suoi confronti l’aggravante della cessione di stupefacente ad minore. La decisione del gip è arrivata al termine dell’interrogatorio di convalida. Oggi, inoltre, nel carcere di Foggia è stato ascoltato, su rogatoria dei pm capitolini, Yusif Salia il ghanese di 32 anni catturato il 26 ottobre scorso in una baracca abusiva che si trova nel ghetto di Borgo Mezzanone. Infine arriverà nei prossimi giorni la decisione del tribunale del Riesame di Roma in merito all’istanza di scarcerazione avanzata dai difensori di un altro degli arrestati: Mamadou Gara, senegalese di 26 anni.
– ZAGABRIA
– Il cittadino serbo che figura tra i cinque banditi arrestati in Croazia giovedì scorso per il clamoroso furto di gioielli nel Palazzo Ducale a Venezia, che è poi scappato durante l’interrogatorio da parte della polizia croata, è stato arrestato poco dopo la fuga, in Serbia.
Secondo il sito della polizia locale di Vukovar, nell’est della Croazia, giovedi’ scorso il serbo, di cui, secondo le leggi croate, la polizia non ha svelato l’identità, è stato arrestato al valico di confine di Šid, in Serbia, poco dopo la fuga dalla questura croata.
Tra gli arrestati per il furto, la stampa serba fa il nome di Goran Petrovic, mentre un secondo cittadino serbo, Dragan Mladenovic, sarebbe ancora latitante. Gli inquirenti sospettano che, qualora i gioielli non siano stati già venduti sul mercato nero, potrebbero essere in possesso proprio di Mladenovic.
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FERRARA
– Ancora sviluppi investigativi sul caso dell’omicidio di Willy Branchi, senza una verità da 30 anni. La procura di Ferrara ha disposto nuovi accertamenti medico-legali alla ricerca del Dna, sulla salma del giovane ucciso a 18 anni, nel 1988, a Goro. Il pm Andrea Maggioni ha incaricato il dottor Matteo Fabbri, esperto di genetica, di cercare nuove tracce. A seguito delle nuove metodologie e dei nuovi kit a disposizione per l’amplificazione del Dna, sviluppati negli ultimi tre anni, il genetista dovrà di fatto continuare l’attività tecnica iniziata nel 2015, a seguito della riesumazione del corpo, per cercare nei campioni prelevati, in particolare nei margini delle unghie, tracce di altre persone. Già negli esami di tre anni furono infatti trovate tracce che erano state parzialmente isolate e di cui oggi si tenta la completa ricostruzione, tramite l’amplificazione per avere certezza di isolare un Dna definito.
– “Il fatto non sussiste”. Con questa formula è stata assolta dalla Corte d’Appello di Milano l’ex consigliera provinciale di Monza in quota Lega Nord, Donatella Galli, che era stata condannata in primo grado a venti giorni di reclusione per aver pubblicato su Facebook nel 2012 un post con su scritto ‘Forza Etna, forza Vesuvio, forza Marsili’, augurandosi “una catastrofe naturale nel centro-sud Italia”.
“Noi siamo increduli e aspettiamo di leggere le motivazioni tra 60 giorni”, ha commentato l’avvocato Sergio Pisani, parte civile e che in qualità di presidente della Ottava Municipalità di Napoli aveva presentato la denuncia, dando origine all’inchiesta terminata con la condanna in primo grado a Monza nel marzo 2017. La donna era stata condannata anche a risarcire la parte civile che aveva chiesto “un euro simbolico”. Galli era accusata di aver propagandato “idee fondate sulla superiorità razziale ed etnica degli italiani settentrionali rispetto ai meridionali” e di “discriminazione razziale ed etnica”.
– BARI
– Rapporti del pregiudicato Vito Martiradonna “con la polizia giudiziaria e i Servizi segreti per ottenere informazioni sulle indagini” sono stati documentati nell’inchiesta della Dda di Bari sulla gestione di scommesse illegali che ha portato oggi a 22 arresti. Il pregiudicato, soprannominato “Vitin l’Enèl” e considerato il “re delle scommesse di Bari”, “di sicuro – si legge negli atti giudiziari – conosce personale in forza alla Squadra Mobile di Bari” e “di sicuro ha incontrato un funzionario dei servizi segreti con il quale ha affrontato il problema delle indagini”. “Non è sicuro se poi ci sia stato un seguito – precisa il gip -, un effettivo interessamento alle indagini da parte dell’agente dei servizi, di certo gli incontri con ufficiali della Polizia giudiziaria della Gdf deporrebbero in tal senso”. Tuttavia – annota il gip – “l’incontro di un agente dei servizi segreti con un condannato per mafia è di per sé un fatto allarmante, ancora di più se questo ha avuto ad oggetto le indagini sul suo conto”.
– PORTO SANT’ELPIDIO (FERMO)
– “La bellezza non è nell’anima, piuttosto è energia, ad ognuno arriva un feedback di ciò che sentiamo e se mi sento brutta anche gli altri mi vedono così e proveranno pena. Se mi sento ‘figa’ anche questo arriva e strappa un sorriso”. Così Gessica Notaro, la 28enne romagnola aggredita con l’acido dal suo ex Eddy Tavares il 10 gennaio 2017, durante un incontro con i ragazzi dell’Iiss Carlo Urbani di Porto Sant’Elpidio. “Ogni cosa che ci accade ha un senso e paradossalmente anche se non riusciamo a comprenderne il significato succede sempre per il nostro più alto bene – ha detto -. Parlo con giovani perché sono in una età in cui costruiscono i rapporti sentimentali, valutano i rapporti tra i genitori. In genere porto la testimonianza nelle scuole medie, anche alle elementari. I ragazzi sono molto smart e veloci e fanno domande interessanti. Le loro domande spesso mi fanno riflettere”. Notaro domani sarà al processo di apppello che vede imputato il suo ex per lesioni e stalking.
– MILANO
– Arriva il principe Emanuele Filiberto per inaugurare una piazza intitolata a Vittorio Emanuele II a Busto Arsizio (Varese) e la Lega diserta la cerimonia ufficiale organizzata dall’amministrazione civica, retta da una maggioranza di centrodestra. Lo ha spiegato il segretario cittadino del Carroccio Francesco Speroni – si legge sulla testata online ‘Malpensa 24’ – ex ministro delle Riforme, europarlamentare e senatore. A far esplodere la polemica è stata la scelta della data, ovvero il prossimo 17 novembre, giorno in cui, nel 1938, esattamente 80 anni fa, Vittorio Emanuele III, bisnonno di Emanuele Filiberto, firmò le leggi razziali.
La scelta di invitare un esponente di casa Savoia, di coinvolgere nell’organizzazione alcuni nostalgici monarchici, e di organizzare la cerimonia in una data storica simbolica e che rievoca un buio capitolo della storia italiana, ha suscitato molte reazioni (fra cui quella dell’Anpi) anche fuori Busto, città insignita con la medaglia di bronzo per la Resistenza.
– PIACENZA
– Un uomo di 51 anni è morto nel primo pomeriggio a causa di un infortunio sul lavoro avvenuto a Borgonovo, in provincia di Piacenza. Era al lavoro, insieme ad altri operai, per eseguire la potatura di alcuni alberi in un viale del paese, quando all’improvviso il muletto che stava guidando si è ribaltato, pare per il cedimento di una delle slitte che servivano per salire sul cassone di un camion a posare i rami. L’impatto a terra è stato fatale, e il 51enne è morto sul colpo nonostante il rapido intervento del 118 e dei vigili del fuoco. La dinamica esatta è comunque al vaglio dei carabinieri.
– ALESSANDRIA
– Una mozione anti-aborto, analoga a quella approvata a Verona, ha fatto scattare le proteste, ad Alessandria, in Consiglio comunale. A presentarla il presidente del Consiglio comunale Emanuele Locci e il consigliere Oria Trifoglio, a favore dei movimenti ‘pro-vita’.
La discussione del documento è stata impedita dalla rumorosa protesta dell’associazione ‘Non una di meno’, che al grido di “vergogna vergogna” hanno portato alla sospensione definitiva della seduta di oggi.
Dopo il presidio sotto Palazzo Rosso, con circa un centinaio di partecipanti, la protesta è arrivata al piano nobile del Consiglio comunale. Occupato il loggione e steso lo striscione con scritto ‘La L.194 non si tocca’, i manifestanti hanno lanciato volantini. Sono poi iniziati rumori, fischi e urla, fino all’annullamento della seduta. “Quello cui abbiamo assistito è un atteggiamento indegno di una sala democratica”, ha detto Locci. I manifestanti hanno annunciato l’intenzione di “tornare fino a quando non sarà ritirata la mozione”.
– “La Regione Puglia non ha mai preso posizione contro il Piano Silletti, anzi lo ha agevolato e finanziato. Questa è la verità, tutto il resto sono solo polemiche che non servono a nulla”. Lo ha detto il presidente dalla Regione Puglia, Michele Emiliano, in un’audizione davanti alla commissione Agricoltura della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’emergenza legata alla diffusione della Xylella fastidiosa. Sotto accusa il tardivo abbattimento delle piante infette, che ha permesso alla malattia, diagnosticata nel 2013, di espandersi, diventando una vera e propria epidemia. Emiliano ha ripercorso le varie tappe della fitopatia che ha messo in ginocchio gli ulivi pugliesi, per danni che sfiorano il miliardo. “Attendiamo – ha aggiunto – un decreto di urgenza che doti la Regione dei poteri di abbattimento e che disponga i finanziamenti nella proporzione necessaria a risarcire tutti i proprietari dei danni che hanno subito. Spero che il ministro Centinaio esca con le misure promesse”.
– TRIESTE
– Una grave insufficienza cardiorespiratoria provocata dall’assunzione di farmaci, alcol e probabilmente altre sostanze. E’, secondo quanto si apprende da indiscrezioni, l’esito degli esami autoptici svolti nel tardo pomeriggio di oggi sul corpo di Marianna Pepe, la ex campionessa di tiro a segno, di 38 anni. Per stabilire con esattezza quali sostanze la donna abbia assunto occorrerà attendere l’esito degli esami tossicologici previsto per i prossimi giorni.
– FIRENZE
– Indagini della polizia penitenziaria sono in corso nel carcere di Sollicciano, a Firenze, dopo che durante un normale controllo di ronda nella terza sezione del reparto giudiziario, un agente di custodia ha sorpreso un detenuto albanese che dall’interno della sua cella conversava al telefono con persone esterne al carcere usando un cellulare di piccole dimensioni. Il segretario generale del sindacato Osapp, che ha reso nota la vicenda, Leo Beneduci commenta: “E’ sempre e solo la polizia penitenziaria che riesce a disimpegnare fino in fondo il proprio dovere con sacrificio e in precarietà di organico e di risorse continuando a mantenere integre le condizioni di sicurezza e di legalità interne alle carceri, a Firenze come altrove, andando ad individuare con perizia strumenti che possono minare la sicurezza della collettività esterna quali ed appunto i telefoni cellulari”.
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel Reatino. L’epicentro del sisma, avvenuto alle 2:02 ad una profondità di 11 km, è ad 1 chilometro da Accumoli e a 8 da Amatrice. [print-me title=”STAMPA”]
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