ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Asia in positivo con Piazze Cina
Sotto lente mercati Brexit dopo accordo Londra e manovra Italia
15 novembre 2018 08:35
Petrolio: stabile a 56,29 dollariBrent a 66,37 dollari
15 novembre 201808:54
Oro: poco mosso a 1.212,09 dollariGuadagna lo 0,10%
15 novembre 201808:56
Spread Btp-Bund apre sopra i 300 puntiRendimento al 3,46%
15 novembre 201809:04
45%Borsa: Milano apre a +0,45%Ftse Mib a 19.164 punti
MILANO15 novembre 201809:05
Borsa: Europa in rialzo, Parigi +0,56%Francoforte +0,31%, Londra +0,34%
15 novembre 201809:12
ariCambi: euro in rialzo a 1,1334 dollariYen a 128
15 novembre 201809:12
Borsa: Milano -0,3% con Prysmian, StDeboli titoli auto dopo immatricolazioni Ue, Carige in altalena
15 novembre 201810:08
Brexit, sterlina in caduta liberaEuro in lieve rialzo a 1,1319 dollari
OMA15 novembre 201810
Moratoria Abi-associazioni imprese a PmiIntesa per sospensione e allungamento dei finanziamenti
15 novembre 201811:04
mldBankitalia:debito settembre su,2.331 mld+4,7 miliardi di euro rispetto ad ago
15 novembre 201811:04
Borsa:Europa in calo con tensioni BrexitSterlina sotto pressione, Milano la peggiore con spread a 314
15 novembre 201811:14
310Spread Btp-Bund sale sopra 310Rendimento al 3,48%
15 novembre 201811:14
Borsa: Europa gira in calo con tensioni su BrexitSterlina sotto pressione, Milano la peggiore con spread a 314
15 novembre 201811:23
rsaBrexit, banche inglesi a picco in BorsaGiù Lloyds, Barclays, Rbs, prosegue caduta sterl
15 novembre 201812:54
Manovra, Di Maio: ‘Austria e Olanda ci chiedono lacrime e sangue’. Tria all’Ue: ‘La nostra è credibile e solida’Conte: “A Juncker dirò di non avviare l’infrazione”
PADOVA15 novembre 201813:10
riaTria a Ue, manovra credibile e seriaOffriamo una risposta diversa dal passato
VENEZIA15 novembre 201813:30 –
Tim, sfida Gubitosi-Altavilla per il dopo-Genish
Domenica è prevista la riunione del Cda per la scelta del nuovo Ad
15 novembre 201813:21
Borsa:Brexit pesa su Europa,Milano -0,4%Vendite sulle banche a Londra,Ftse Mib scende sotto 19mila punti
15 novembre 201813:21
siaGas: Italia secondo mercato per RussiaGennaio-Settembre comprati 18,3 miliardi metri cubi da Gazprom
15 novembre 2018 13:41
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Borse di Asia e Pacifico in positivo con il buon passo delle Piazze cinese su un possibile allentamento delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Hong Kong sale dell’1,25%, Shanghai dell’1,36% e Shenzhen dell’1,45%. Debole Tokyo (Nikkei -0,20%) con gli investitori che temono ulteriori ripercussioni sui mercati finanziari dalla correzione a Wall Street. Sotto la lente soprattutto il rallentamento della crescita in Cina e le prospettive di tassi di interesse più alti negli Usa.
Si guarda poi alla Brexit e alle sue ricadute con un vertice dell’Ue il prossimo 25 novembre dopo l’accordo raggiunto dal governo britannico. Osservato speciale resta poi l’Italia sulle tensioni con Bruxelles sulla manovra. I future sull’Europa sono positivi. Tra i dati macro, a parte le immatricolazioni che nei dieci mesi evidenziano un rialzo dell’1,6%, è attesa la bilancia commerciale dell’eurozona. Dagli Usa l’indice Empire e l’outlook Philadelphia Fed.
– Il petrolio è stabile a 56,29 dollari per il barile Wti e a 66,37 dollari per il Brent.
– L’oro è poco mosso in Asia a 1.212,09 dollari l’oncia, segnando un progresso dello 0,10%.
– Lo spread tra Btp e Bund apre sopra i 300 punti, a 306,4, con un rendimento al 3,46%. Ieri il differenziale tra i due titoli decennali aveva aperto con una fiammata a 317 punti ed aveva chiuso a 309 punti.
– Piazza Affari apre in rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,45% a quota 19.164 punti.
– Apertura in positivo per le Piazze europee. Parigi sale dello 0,56% con il Cac 40 a 5.097 punti.
Francoforte registra un +0,31% con il Dax a 11.447 punti. Londra segna un +0,34% con il Ftse 100 a 7.062 punti.
– Euro in rialzo in avvio di scambi in Europa a 1,1334 da 1,1321 registrato alla chiusura di ieri a Wall Street. Alla vigilia la moneta unica si era tenuta sotto quota 1,13 per poi risalire lentamente. Contro lo yen la moneta unica passa di mano a 128,70.
– Piazza Affari dopo un avvio deciso, rallenta, lima e poi azzera i guadagni con il Ftse che gira a -0,30% a 19.022 punti. Segnali positivi dall’energia con Tenaris che guadagna lo 0,65%, seguita da Eni (+0,47%), Snam (+0,34%) ed Enel (+0,6%). Deboli gli automobilistici dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa negativi ad ottobre. Fca segna un -0,99%, Cnh (-1,22%). Tra gli altri nel credito Banco Bpm registra un -1,15% mentre secondo indiscrezioni di stampa sarebbero arrivate le tre offerte per gli npl e la piattaforma di gestione. Vendite poi su Poste (-1,08%), Moncler (-1%).
Carige positiva in avvio, è in altalena ma stabile su 0,20 euro.
Giù Prysmian (-4,4%) dopo i conti e Stm (-2,5%). Tim segna un +0,23% con la partita per la successione a Genish destinata a risolversi in tempi rapidi. Tra i titoli sotto la lente Astaldi segna un +0,17% mentre il Sole 24 Ore indica una proroga del piano di salvataggio la cui presentazione slitterebbe a metà febbraio invece che a metà dicembre.
– Sterlina in caduta libera dopo le dimissioni di ministro per la Brexit Dominic Raab dal governo di Theresa May, in protesta contro l’accordo con la Ue: la divisa britannica ha toccato 1,2808 dollari da 1,2990 di ieri con un calo di oltre l’1%. L’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1319.
– Nuovo accordo fra le banche e le associazioni di imprese per una moratoria sui finanziamenti alle Pmi. L’accordo per il credito 2019, si legge in una nota, è stata sottoscritto da Abi, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti). L’accordo prevede misure di sospensione e allungamento dei prestiti alle Pmi ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019. Nel frattempo, le banche continueranno a realizzare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, secondo le regole dell’Accordo per il Credito 2015 al fine di garantire le misure di sostegno alle imprese senza soluzione di continuità. Le misure di moratoria, a partire dal 2009, hanno consentito alle PMI di ottenere liquidità aggiuntiva per circa 25 miliardi di euro.
– A settembre il debito pubblico è aumentato di 4,7 miliardi rispetto ad agosto, e pari a 2.331,3 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nel supplemento al Bollettino Statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’. Il fabbisogno, pari a 20 miliardi, è stato solo in parte compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (15,4 miliardi, a 49,6); gli scarti e i premi all’emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e la variazione dei tassi di cambio hanno complessivamente incrementato il debito di 0,1 miliardi, spiega Via Nazionale.
Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle Amministrazioni centrali è aumentato di 4,8 miliardi e quello degli Enti di previdenza è diminuito di 0,1 miliardi. Il debito delle Amministrazioni locali è rimasto pressoché invariato, aggiunge Bankitalia. Le entrate a settembre sono state pari a 28,1 mld, in linea con il dato dello stesso mese del 2017, mentre nei primi nove mesi ammontano a 308,3 mld, +0,5%.
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Le Borse europee girano in negativo sulle tensioni nel governo inglese per la Brexit dopo le dimissioni del ministri Dominic Raab e Esther McVey e del sottosegretario dell’Irlanda del Nord. La sterlina è in calo su euro e dollaro. La divisa britannica è quotata a 1,367 contro quella europea (meno 1,08%) e sotto 1,3 contro quella Usa.
Londra tiene a +0,23% mentre tra le altre Piazze Parigi segna un -0,11%, Francoforte un -0,04% e Madrid un -0,33%. Milano è la peggiore (-0,67%) appesantita dalle vendite su Prysmian (-4,97%), Stm (-3,18%), Leonardo (-2,63%), Poste (-1,86%) e dai bancari con Mps che perde il 2,35%, Banco Bpm l’1,79% mentre è in altalena Carige che ha toccato nuovi minimi a 0,0019 euro.
Mentre lo spread tra btp e bund è a quota 314 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.
– Lo spread tra Btp e Bund sale sopra i 310 punti base raggiungendo quota 313, con un rendimento al 3,48%. Ieri il differenziale tra i due titoli decennali aveva chiuso a 309 punti.
Le Borse europee girano in negativo sulle tensioni nel governo inglese per la Brexit dopo le dimissioni del ministri Dominic Raab e Esther McVey e del sottosegretario dell’Irlanda del Nord. La sterlina è in calo su euro e dollaro. La divisa britannica è quotata a 1,367 contro quella europea (meno 1,08%) e sotto 1,3 contro quella Usa. Londra tiene a +0,23% mentre tra le altre Piazze Parigi segna un -0,11%, Francoforte un -0,04% e Madrid un -0,33%. Milano è la peggiore (-0,67%) appesantita dalle vendite su Prysmian (-4,97%), Stm (-3,18%), Leonardo (-2,63%), Poste (-1,86%) e dai bancari con Mps che perde il 2,35%, Banco Bpm l’1,79% mentre è in altalena Carige che ha toccato nuovi minimi a 0,0019 euro. Mentre lo spread tra btp e bund è a quota 314 punti base con il rendimento del decennale italiano al 3,49%.
– Le banche inglesi vanno a picco alla Borsa di Londra sui timori di una ‘hard Brexit’ dopo la bozza di accordo e le dimissioni a raffica dal governo di Theresa May.
Royal Bank of Scotland e Lloyds cedono rispettivamente il 6,77% e il 4,8%, segnando il calo più forte in due anni. Barclays, -4,8%, scende ai minimi dal settembre 2016.
Se da una parte una Brexit senza accordo rischia di complicare ancor più le prospettive di operatività delle grandi banche d’investimento da Londra verso i clienti europei, dall’altra una dipartita della stessa May aprirebbe la strada al laburista Jeremy Corbyn, che solo l’anno scorso ha detto che le banche farebbero bene a vederlo come “una minaccia”. Continua il drastico calo della sterlina, scesa fino a 1,2751 dollari da 1,2990 di ieri. Alla vigilia del referendum del 2016 la valuta inglese viaggiava sopra gli 1,50 dollari.
“Quando Austria e Olanda ci chiedono di rispettare tutte
le regole, chiedono una manovra lacrime e sangue che è esattamente l’opposto di quanto ci hanno chiesto gli italiani il 4 marzo”. Lo afferma il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, a margine del tavolo Pernigotti. “Noi andiamo avanti perché l’alternativa è massacrare ancora di più i pensionati, massacrare ancora di più disoccupati e massacrare ancora di più le imprese. L’alternativa non può essere questa”, aggiunge. “L’Europa siamo noi e lo sarà anche di più se dialoghiamo con convinzione per definire al strategia per governare le transizioni, sulle quali la nostra manovra offre una risposta diversa dal passato, ma non meno solida e meno credibile”, ha detto il ministro del Tesoro, Giovani Tria, intervenendo alla presentazione del rapporto annuale della Fondazione Nord Est, a Padova. “Con il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker parlerò perché non si avvii una procedura d’infrazione non per modulare” la sua applicazione. Lo afferma il premier Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti ad Abu Dhabi e spiegando che, “a inizio settimana” sentirà Juncker per concordare, successivamente un faccia a faccia.
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Sfida tra Luigi Gubitosi e Alfredo Altavilla per succedere ad Amos Genish alla guida di Tim. La riunione del Comitato nomine si è appena conclusa e si attendono comunicazioni. Domenica è prevista la riunione del Cda per la scelta del nuovo Ad.
– Le Borse europee a metà seduta si confermano deboli con il terremoto nel Governo May dopo l’accordo sulla Brexit che ha portato alle dimissioni di quattro ministri. A Londra che resiste in cauto rialzo (+0,13%), vanno a picco le banche con Royal Bank of Scotland e Lloyds che cedono rispettivamente il 6,77% e il 4,8%, segnando il calo più forte in due anni. Barclays, -4,8%, scende ai minimi dal settembre 2016. Tra le altre Borse cali invece per Parigi (-0,36%), Francoforte (-0,06%) e Madrid (-0,25%). Milano cede lo 0,40% con il Ftse Mib che scende anche sotto i 19mila punti (18.977 punti) sui livelli del 30 ottobre. A Piazza Affari pesano in particolare Prysmian (-4,69%) all’indomani dei conti chiusi con ricavi in crescita, includendo anche General Cable. Male anche Mondadori (-4,67%) che ha svalutato le attività francesi. Di contro prosegue la corsa di Pirelli (+1,54%) in scia ai conti, e Tenaris (+1,18%). Lo spread tra btp e bund è a quota 310 punti.
– L’Italia diventa il secondo mercato per l’export di gas russo, scavalcando la Turchia. Nel periodo Gennaio-Settembre l’Italia ha comprato da Gazprom 18,3 miliardi di metri cubi di gas contro i 17,9 della Turchia.
Lo riferisce Bloomberg, citando dati Gazprom. La Germania con 42,7 miliardi di metri cubi acquistati nello stesso periodo resta il principale mercato per l’export di gas russo. [print-me title=”STAMPA”]
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