ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Pernigotti, continua protesta lavoratori
Azienda aveva chiesto rimuovere presidio Novi Ligure
Inps: contratti stabili 9 mesi +168.937boom trasformazioni a tempo indeterminato, +45,6%
Inps,su domande disoccupazione settembreNei primi 9 mesi 1,38 milioni domande, +5,8%. Cala cig su anno
Bcc:solo ritocchi norme per Alto AdigeRitirati emendamenti della maggioranza, riforma va avanti
Spread Btp-Bund in calo a 305 punti baseTasso al 3,42%
Tav, imprese e associazioni da ConteAll’incontro ci saranno anche Di Maio e Toninelli
Bce: Italia amplificato correzione BorseCosì i verbali della Banca Centrale
Tim: Mise, non progetto segreto scorporoCon emendamento a dl Fisco condizioni per rete unica
Tria, non interventi extra su risparmioSe spread alto a lungo effetto su tassi mutui
Borsa: Milano chiude in calo, -0,69%Ftse Mib a 18.603 punti
Borsa: Europa in calo, Parigi -0,75Londra -1,28%, Francoforte -0,94%
Spread Btp-Bund chiude stabile,308 puntiIl rendimento del decennale è al 3,449%
Borsa: Milano in calo con energia e TimSpread chiude stabile a 308 punti, in luce banco Bpm
Dl fisco: arriva stop condonoEmendamento in sei capitoli, anche rinnovo bonus bebè
Leonardo: Profumo, dopo 9 mesi ancora più fiducia sul pianoConvinto, è strada giusta. Area Med, sviluppo con nostre tecnologie
Decreto fiscale diventa omnibus, dal bonus bebè al condonoSono i sei capitoli contenuti nell’emendamento, anche calamità, Money transfer e detassazione per le sigarette elettroniche
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ALESSANDRIA
– Non si ferma la protesta dei lavoratori della Pernigotti, che hanno respinto la richiesta dell’azienda di mettere fine all’occupazione. “Non se ne parla, finché non ci saranno sviluppi precisi, tutto resta come prima”, spiega Domenico Cichero, rsu Fai Cisl, davanti ai cancelli dell’azione di Novi Ligure in cui la proprietà turca vuole cessare la produzione.
“Continuiamo a dire che si tratta di assemblea permanente e sciopero e non di una occupazione – sostiene Tiziano Crocco, della Uila Uil – Non stiamo bloccando nulla, tantomeno la produzione, poiché già prima del 6 novembre la ditta incaricata aveva provveduto a pulizia e sanificazione dei locali”.
“Per noi continua a essere determinante la trattativa romana – riprende Cichero – In questi giorni sono circolate molte indiscrezioni e notizie non sempre fondate. Non è il momento di creare ulteriori tensioni”.
Le assunzioni dei datori di lavoro privati nei primi 9 mesi del 2018 sono state 5.661.000 (+5,3%) a fronte di 4.996.511 cessazioni (+7,4%) con un saldo positivo di 665.000 contratti. Lo si legge nell’Osservatorio sul precariato dell’Inps. Nel periodo la variazione netta per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno le cessazioni) è stata positiva per 168.937 unità. Il risultato è stato positivo soprattutto grazie al boom delle trasformazioni di rapporti a tempo indeterminato passate dalle 272.812 dei primi 9 mesi del 2017 a 397.374 (+45,6%). Nel complesso i nuovi rapporti a tempo indeterminato nei primi nove mesi dell’anno (comprese le assunzioni in apprendistato) sono stati oltre 1,5 milioni.
– A settembre sono arrivate all’Inps 223.555 domande per sussidio di disoccupazione tra Naspi, Aspi, mini Aspi, mobilità e Discoll con un aumento dell’1,9% rispetto a settembre 2017. Lo si legge sull’Osservatorio Inps sulla cassa integrazione. Nei primi nove mesi del 2018 sono arrivate 1.382.670 domande totali di disoccupazione con un aumento del 5,8%% rispetto allo stesso periodo del 2017. A ottobre l’Inps ha autorizzato alle aziende, nel complesso, 19,2 milioni di ore di cassa integrazione con un aumento del 69,7% su settembre e un calo del 47% su ottobre 2017. Nei primi 10 mesi dell’anno sono stati autorizzati 181,25 milioni di ore di cassa con un calo del 39,76% rispetto ai primi 10 mesi del 2017. L’Istituto ricorda che i dati sulle integrazioni salariali degli ultimi mesi non sono agevolmente confrontabili perché risentono di modifiche sostanziali e procedurali. In particolare è stata modificata la durata delle prestazioni.
– Un ritocco che consenta alle Bcc della Federazione provinciale dell’Alto Adige (le Raiffeisen) di optare per i sistemi di tutela sul modello tedesco. Dovrebbe limitarsi a questo l’intervento sul credito cooperativo della commissione Finanze del Senato, nell’ambito dell’esame del decreto fiscale, evitando, quindi di ‘scardinare’ la riforma.
La maggioranza ha ritirato tutti gli emendamenti della Lega (a prima firma Bagnai), evitando di interferire sui processi di integrazione delle due holding (Iccrea e Cassa Centrale Banca).
– Viaggia in calo lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale scende a 305 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro al 3,42%.
– TORINO
– Il 5 dicembre i rappresentanti del sistema delle imprese, del lavoro, della cooperazione e delle professioni saranno ricevuti a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal Vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, e dal Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. Le associazioni “apprezzando la sensibilità del Governo, ribadiscono la necessità di una discussione serena e obiettiva sulle infrastrutture del territorio”.
– La forte correzione della Borsa di New York ha avuto un impatto anche sull’Eurozona, dove “la situazione in Italia, le tensioni commerciali e i timori crescenti per le prospettive di crescita globali hanno probabilmente amplificato la correzione”: Lo si legge nei verbali della riunione del consiglio direttivo della Bce dello scorso 24-25 ottobre.
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Il Ministero dello Sviluppo Economico “non ha ricevuto alcun progetto segreto sullo scorporo della rete Telecom. Con l’emendamento al DL fiscale si creano le condizioni per rendere appetibile e sostenibile la realizzazione di una rete unica a banda ultralarga”. Lo si legge in una nota dello stesso Mise.
“Ho già avuto modo di osservare come i fondamentali” dell’economia italiana “non giustifichino i livelli attuali di spread”. Comunque “non è necessario prefigurare interventi straordinari di tutela del risparmio”.
Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria al question time al Senato, ricordando che “il nostro sistema prevede strumenti che hanno già dimostrato la loro efficacia” in passato. Il ministro ha anche detto che, “se l’aumento dello spread persistesse nel tempo, la traslazione sui tassi praticati dalle banche sui mutui potrebbe risultare più significativa”. Fino a settembre, secondo “i dati della Banca d’Italia”, l’andamento dello spread “non ha influenzato in modo avverso i tassi sui mutui” mentre gli ultimi dati Abi indicano un “aumento del tasso medio a ottobre” sui nuovi mutui.
Sulla legge di bilancio, infine, Tria ha detto: “Ritengo sia nell’interesse del Paese e dell’Ue sdrammatizzare i toni del dibattito interno ed esterno per garantire la prosecuzione del dialogo instaurato”.
– MILANO
– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,69% a 18.603 punti.
– Seduta in calo per le Borse europee. Francoforte chiude a -0,94% con il Dax a 11.138 punti.
Parigi lascia lo 0,75% con il Cac 40 a 4.938 punti. Londra perde l’1,28% con il Ftse 100 a 6.960 punti.
Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 308 punti base, contro i 309 della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,449%.
– Seduta in calo per Piazza Affari così come per le altre Borse europee . Il Ftse Mib cede lo 0,69% a 18.603 punti. Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 308 punti base, contro i 309 della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale del Tesoro è al 3,449%. La flessione dei prezzi del greggio pesa sul settore energetico con Eni che perde il 2,13% e Saipem il 3,36%. Vendite anche su Tim (-1,8%) mentre il vice premier Di Maio ha smentito la messa a punto di progetti di scorporo della rete. Risale invece Banco Bpm che guadagna il 2,98%. Più contenuta Bper (+0,58%) mentre fuori dal paniere principale chiude piatta Carige.
– Via il condono e al suo posto la sanatoria degli errori formali. Ma anche tassa dell’1,5% sui Money Transfer, Fondo per le calamità, detassazione per le sigarette elettroniche, rinnovo del bonus bebè e misure per Campione d’Italia dopo il fallimento del casinò. Sono i sei capitoli contenuti nell’emendamento ‘omnibus’ al decreto fiscale messo a punto da maggioranza e governo depositato in commissione Finanze del Senato. Arriva con il decreto fiscale il rinnovo del bonus bebè per i nati 2019, inizialmente previsto con la manovra. La misura è contenuta nel decreto ‘omnibus’ depositato in commissione Finanze del Senato. Prevista una maggiorazione dell’assegno del “20% per ogni figlio successivo al primo”. La misura vale 440 milioni in 2 anni. Confermate le due soglie di reddito per l’assegno che sarà di 80 euro al mese per le famiglie con Isee fino a 25mila euro e raddoppiato con Isee sotto i 7mila euro. Il bonus vale per il primo anno di vita o di ingresso in famiglia dopo l’adozione.
“Confermo totalmente la fiducia nel piano che abbiamo sviluppato”, dice l’A.d di Leonardo, Alessandro Profumo del piano industriale 2018-2022 che ha presentato lo scorso gennaio delineando ‘un percorso di crescita sostenibile nel lungo periodo’. “Anzi – sottolinea in una intervista
– dopo 9 mesi di lavoro sono ancora più convinto che lo realizzeremo: abbiamo visto i numeri dei primi 9 mesi quindi c’è una piena consapevolezza del fatto che siamo sulla strada giusta”. In una fase in cui gli elicotteri sono tornati a spingere i ricavi, archiviando il profit warning dello scorso novembre, quanto possono incidere oggi rallentamento dei mercati e tensioni internazionali? Può “trarre in inganno”, risponde, “l’andamento dei mercati finanziari che, ovviamente, in questo momento penalizza tutto il sistema Paese. Però non ci preoccupa dal punto di vista della realizzazione del nostro piano industriale”.Mentre, “certamente le tensioni nel commercio internazionale portano ad una riduzione della crescita globale, ed è problematico per tutti, ovviamente. Ma rispetto al nostro settore, che è un po’ anticiclico, le tensioni che inevitabilmente nascono da questa situazione legata a relazioni internazionali, favoriscono lo sviluppo e la crescita di un settore che si occupa di sicurezza”. Alessandro Profumo interverrà domani ai Med Dialogues di Roma, il forum internazionale sul Mediterraneo organizzato da Farnesina e Ispi. Con l’Italia quarto Paese esportatore nell’area, quali opportunità di sviluppo? “Siamo una azienda italiana, ed internazionale nel contempo, fortemente radicata nel Mediterraneo. E’ ovvio che tutto quello che succede nel Mediterraneo è rilevante per il nostro Paese e pensiamo che le tecnologie di Leonardo possano avere un impatto significativo sui processi di sicurezza, quindi sulla crescita e lo sviluppo di questa area”.Il settore aerospazio, difesa e sicurezza “è basato moltissimo sul tema del trasferimento di tecnologia – aggiunge -. Con alcuni Paesi stiamo lavorando per localizzare attività di montaggio, in altri casi di produzione, in altri casi ancora di ricerca e sviluppo. Portiamo anche una crescita delle capacità di questi Paesi nei quali operiamo”. Quali le opportunità, solo gare e commesse o anche joint venture o acquisizioni? E quanto possono essere un condizionamento le partnership che Leonardo ha in altri Paesi, come la Francia che ha forti interessi nell’area Med? “E’ una industria incredibilmente interessante. Con molti soggetti si è in contemporanea partner concorrenti, fornitori e clienti. Leonardo, come è tipico delle aziende del settore, ha una grande flessibilità di modelli: in alcuni casi con gli amici francesi competiamo in altri casi collaboriamo”.Nell’area Med volano oltre 500 elicotteri ‘Leonardo’, con centri di manutenzione, assistenza, formazione. E’ il principale fornitore di radar per il traffico aereo in Marocco oltre a fornire sistemi in Somalia, Kenya, Etiopia, Senegal e altri Paesi. E impiega tecnologie per proteggere le infrastrutture critiche, per sicurezza fisica e cybersicurezza. “Pensiamo all’Algeria dove abbiamo un accordo per lo sviluppo in loco di elicotteri, e pensiamo alla Turchia con la quale lavoriamo sempre nel mondo degli elicotteri ma ci sono anche altre attività”, dice Profumo: “In Turchia abbiamo avviato un centro di controllo su ciò che accade nei mari, a Izmir, ed è estremamente importante per avere consapevolezza di quello che accade nel Mediterraneo”: è stato inaugurato oggi in un PAese in cui Leonardo ha realizzato anche un sistema per la gestione del traffico aereo che connette 20 aeroporti, con oltre 600 postazioni di controllo.
Via il condono e al suo posto la sanatoria degli errori formali. Ma anche tassa dell’1,5% sui Money Transfer, Fondo per le calamità, detassazione per le sigarette elettroniche, rinnovo del bonus bebè e misure per Campione d’Italia dopo il fallimento del casinò. Sono i sei capitoli contenuti nell’emendamento ‘omnibus’ al decreto fiscale messo a punto da maggioranza e governo depositato in commissione Finanze del Senato.
Arriva con il decreto fiscale il rinnovo del bonus bebè per i nati 2019, inizialmente previsto con la manovra. La misura è contenuta nel decreto ‘omnibus’ depositato in commissione Finanze del Senato. Prevista una maggiorazione dell’assegno del “20% per ogni figlio successivo al primo”. La misura vale 440 milioni in 2 anni. Confermate le due soglie di reddito per l’assegno che sarà di 80 euro al mese per le famiglie con Isee fino a 25mila euro e raddoppiato con Isee sotto i 7mila euro. Il bonus vale per il primo anno di vita o di ingresso in famiglia dopo l’adozione.
Rate meno ‘pesanti’ per chi aderisce alla rottamazione ter. La commissione Finanze del Senato ha approvato l’emendamento M5S che consente il pagamento di importi più bassi aumentando da 10 a 18 il numero complessivo delle rate, con le scadenze che passano da 2 a 4 l’anno dal 2020. Nel 2019 si pagheranno quindi 2 rate ciascuna del 10% dell’importo (il 31 luglio e il 30 novembre). Poi ci saranno altre 18 rate, con 4 appuntamenti l’anno, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre. [print-me title=”STAMPA”]
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