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Kenya: Moavero, episodio terribile
Su rapimento della volontaria ‘inevitabile riserbo’
Wsj, Usa a alleati, non usate HuaweiAvviso su rischi di cybersicurezza, informata anche l’Italia
Khashoggi: Turchia critica Trump’Non tutto è denaro e l’occhio del denaro è cieco’
Sanchez, senza cambi veto su Brexit’Dopo conversazione con May, nostre posizioni restano lontane’
5 studenti uccisi in attentato a MosulErano a bordo di un bus colpito da bomba su ciglio della strada
Gilet gialli, 77% francesi per protestaCapitale si prepara. Mobilitati 2.800 agenti
Khashoggi: ‘sangue scaricato nel lavabo”Per fare a pezzi il corpo senza lasciare tracce’
Libia: Moavero, Italia non è prima donna’Dialoghiamo con tutti gli attori rilevanti e affidabili’
Usa: sparatoria un mall, un mortoUcciso da un poliziotto intervenuto dopo una rissa degenerata
Libano: parata militare a BeirutIn occasione dell’anniversario dell’indipendenza del Libano
Kenya: polizia, altri 6 arrestiDopo i 14 segnalati ieri da media, ‘siamo ottimisti’
Brexit: sherpa al lavoro su GibilterraPortavoce Commissione, vertice domenica si terrà
Presidente Knesset contro nucleare Iran’Il nostro incubo è che Teheran disponga di armi nucleari’
Afghanistan: kamikaze uccide 27 soldatiE 57 feriti nell’est del paese, esplosione nella moschea
Lavrov a Roma,’sanzioni un atto anomalo”Lo riconoscono tanti paesi, tra i quali l’Italia’
Trump,Congresso finanzi muro col Messico’Agire dopo 40 anni chiacchiere, dem e repubblicani siano uniti’
Brexit: May guarda già a ratificaPremier punta a elettori e business per far pressione su Camere
Ricercatore Gb, Dubai evoca clemenzaAmbasciatore parla con famiglia, ma difende processo spionaggio
Svizzera: voto su ‘autodeterminazione’Alle urne anche su corna mucche, incentivi a chi non le taglia
Brasile: nuova operazione per BolsonaroPrevista il 12 dicembre, oggi nuovi esami clinici
Riunione con Bolton prevista il 29 novembre a Rio de Janeiro
Bolsonaro, ‘felice di incontrare Bolton’Riunione col consigliere di Trump prevista il 29 novembre a Rio
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“E’ un episodio terribile che stiamo seguendo dall’inizio con l’unità di crisi della Farnesina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero a Uno Mattina, rispondendo ad una domanda sul sequestro della volontaria milanese Silvia Costanza Romano rapita in Kenya. “Le autorità kenyane si stanno impegnando molto e noi stiamo seguendo molto, molto da vicino” la vicenda, con “l’inevitabile riserbo”, ha aggiunto.
– Il governo Usa ha avviato una “straordinaria campagna di sensibilizzazione” dei Paesi alleati, Italia compresa, per persuadere le compagnie di tlc a non usare apparecchiature Huawei. Lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza della situazione. Funzionari Usa avrebbero informato, in merito a rischi sulla cybersicurezza, le loro controparti governative e dirigenti delle telco in Paesi amici tra cui Germania, Italia e Giappone, dove i prodotti Huawei sono già ampiamente usati.
Huawei non ha tardato a replicare, dicendosi “sorpresa dai comportamenti del governo Usa descritti nell’articolo”. “Se il comportamento di un governo si estende oltre la sua giurisdizione, tale attività non dovrebbe essere incoraggiata”.
Un portavoce di Huawei ha sottolineato che “prodotti e soluzioni Huawei sono ampiamente usati in oltre 170 Paesi in tutto il mondo, servono 46 dei primi 50 operatori mondiali, aziende di Fortune 500 e centinaia di milioni di consumatori. Ci scelgono perché si fidano pienamente”.
– ISTANBUL
– “Non tutto è denaro. Questo è un omicidio, e l’occhio del denaro è cieco”. Così il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha criticato in un’intervista alla Cnn turca l’atteggiamento di Donald Trump verso Riad sul caso Jamal Khashoggi. Tornando a chiedere un’indagine internazionale sul delitto, Cavusoglu non ha poi escluso un incontro tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman al G20 in Argentina, se ci sarà una richiesta di Riad.
– BRUXELLES
– Il premier spagnolo Pedro Sanchez ribadisce la minaccia della Spagna di porre il veto sulla Brexit riguardo a Gibilterra. In un tweet Sanchez ha spiegato che “dopo la mia conversazione con Theresa May, le nostre posizioni rimangono lontane”, e precisato che il suo “governo difenderà sempre gli interessi della Spagna”. “Se non ci sono cambiamenti, porremo il veto alla Brexit”, ha ammonito.
– BEIRUT
– E’ di cinque studenti uccisi il bilancio di un attentato dinamitardo verificatosi nelle ultime ore a Mosul, nel nord dell’Iraq ed ex roccaforte dello ‘Stato islamico’. Secondo fonti di sicurezza citate dal giornale panarabo al Hayat, cinque studenti che erano a bordo di un autobus sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno improvvisato posto sul ciglio della strada e che è detonato al passaggio del mezzo pubblico nel quartiere di Shura, a Mosul. Altre fonti di stampa affermano che a essere uccisi sono stati anche due miliziani anti-Isis, ma non si hanno conferme a riguardo. Nei giorni scorsi si sono intensificati gli attentati dinamitardi attribuiti all’Isis a Mosul, rimasta dal 2014 al 2017 sotto il controllo dei miliziani jihadisti.
– PARIGI
– Quasi 8 francesi su 10, il 77%, ritengono che l’appello a bloccare Parigi domani lanciato dal movimento dei gilet-gialli sia “legittimo”: è quanto rivela un sondaggio realizzato dall’Istituto Odoxa per Le Figaro e France Info. Si tratta di 3 punti percentuali in piu’ rispetto alla prima mobilitazione di sabato scorso. Intanto, la leader del Rassmeblement National, Marine Le Pen, suggerisce su Twitter che il movimento in rivolta possa andare a manifestare sull’avenue degli Champs-Elysées mentre il governo vuole limitare la manifestazione allo Champ-de-Mars, l’immenso prato sotto alla Torre Eiffel, piu’ distante da negozi e luoghi simbolo delle istituzioni francesi. E soprattutto molto piu’ difficile da riempire, viste le sue dimensioni di sproporzionata ‘grandeur’. Secondo informazioni di Bfm-Tv, circa 2.800 componenti delle forze dell’ordine verranno dispiegati per garantire l’ordine pubblico in occasione delle proteste domani a Parigi.
– ISTANBUL
– Dopo l’uccisione, il sangue di Jamal Khashoggi sarebbe stato prelevato con una siringa e scaricato nel lavabo del bagno del consolato saudita di Istanbul, per fare poi a pezzi il corpo senza lasciare tracce. È l’ultima raccapricciante ricostruzione del processo che ha portato allo smembramento del reporter dissidente, riportato stamani dal quotidiano filo-governativo turco Sabah.
Il giornale ribadisce che a guidare le operazioni sarebbe stato l’anatomopatologo Salah Mohammed al Tubaigy, inviato da Riad.
Il dottore ha completato la sua formazione in medicina forense all’Università di Glasgow nel 2004, aggiunge Sabah, e di recente ha anche promosso in un seminario in Australia un suo progetto per un “apparecchio per l’autopsia mobile”.
– “La Libia che è un paese a noi storicamente vicino e geograficamente molto prossimo, attraversa una fase molto difficile. La nostra idea è di essere quanto più possibile inclusivi, parlare con tutti gli attori rilevanti e ovviamente affidabili e trovare con loro vie di soluzioni che vanno costruire giorno per giorno”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, a Uno Mattina.
“Ma essere al centro, non vuol dire necessariamente pretendere di essere il protagonista, la prima donna sulla scena politica del Mediterraneo – ha precisato il titolare della Farnesina -. Noi dobbiamo lavorare con tutti e nel farlo dobbiamo svolgere un ruolo di facilitatori più che di protagonisti che vogliono imporre la linea”.
“In questo – ha concluso – dobbiamo tener conto di altri paesi europei che si affacciano sul Mediterraneo. La Francia è uno di questi” con cui “dialoghiamo: non sempre abbiamo le stesse idee, ma cerchiamo di coordinarci al meglio”.
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HOOVER (ALABAMA)
– Un adolescente è morto e altri due sono rimasti feriti in una sparatoria in un centro commerciale in Alabama alla vigilia di Black Friday.
Le autorità hanno riferito che la sparatoria è avvenuta attorno alle 21.30 di ieri alla Galleria Riverchase di Hoover, un sobborgo vicino a Birmingham.
Secondo la polizia, una rissa tra due ragazzi, di cui uno adolescente, è poi degenerata in uno scambio di colpi d’arma da fuoco. Uno dei giovani è riuscito a fuggire ma è stato affrontato da due agenti della polizia. Il capitano Gregg Rector ha detto in una conferenza stampa che uno dei poliziotti “ha sparato contro di lui” e il ragazzo “è morto sul posto”. Il secondo giovane è stato ricoverato in gravi condizioni.
Anche una ragazzina di 12 anni è stata colpita nella sparatoria ed è stata portata in ospedale, ha aggiunto Rector.
Le condizioni della piccola non sono al momento conosciute.
Intanto il centro commerciale ha annunciato la chiusura fino a nuovo ordine.
– BEIRUT
– Anche caschi blu italiani in Libano, inquadrati nella missione Onu (Unifil) schierata nel sud del paese dei Cedri, hanno preso parte alla parata militare svoltasi a Beirut in occasione del 75/mo anniversario dell’indipendenza del Libano. In un comunicato l’ufficio stampa di Unifil ha affermato che alla cerimonia svoltasi ieri e a cui era presente tra gli altri il presidente della repubblica libanese Michel Aoun, ha preso parte il comandante della missione Onu, il generale italiano Stefano Del Col.
Con questa presenza, si legge nel comunicato, si è voluto “testimoniare la vicinanza della popolazione libanese ai peacekeeper della missione Unifil”.
– IL CAIRO
– La polizia keniana ha annunciato altri sei arresti, di cui tre di rilievo, per il sequestro di Silvia Costanza Romano e ha dichiarato un certo “ottimismo” di ritrovare la volontaria milanese rapita in Kenya martedì. E’ quanto emerge da dichiarazioni del capo della polizia keniana, Joseph Boinnet, rilanciate da vari media tra cui il sito dell’emittente “Capital FM” dopo i 14 fermi segnalati ieri dai media che ora salgono così ad un totale di 20.
“Abbiamo arrestato inoltre tre persone che ci hanno dato informazioni molto preziose che sono andate a sostenere l’operazione in corso per rintracciare e salvare la signora che é stata rapita”, ha detto ‘l’Ispettore generale’ Boinnet come riporta il sito della radio keniana. “Abbiamo una significativa quantità di ottimismo di poter essere in grado di trovare la signora nel più breve tempo possibile”, ha detto ancora l’alto ufficiale.
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BRUXELLES
– “Il lavoro degli sherpa degli Stati membri è in corso”, per risolvere il nodo Gibilterra. Così il portavoce della Commissione europea Alexander Winterstein, secondo il quale il vertice europeo di domenica, per l’endorsement politico dei 27 leader ai documenti del pacchetto Brexit, “si terrà”.
In queste ore – ha aggiunto il portavoce – il presidente dell’esecutivo comunitario Jean Claude Juncker è in contatto col premier spagnolo Pedro Sanchez e con “tutte le persone rilevanti” per il processo.
Secondo quanto si apprende, gli sherpa vorrebbero risolvere la questione di Gibilterra con una dichiarazione aggiuntiva da sottoporre all’approvazione dei capi di stato e di governo, al summit di domenica, assieme al resto dei documenti.
– Una capacità nucleare iraniana “sarebbe una vera catastrofe, un pericolo terribile per il mondo intero”. Lo ha dichiarato Yuli-Yoel Edelstein, presidente della Knesset israeliana, in occasione dei Med Dialogues a Roma. Il loro obiettivo – ha proseguito – “è diffondere un’ideologia di odio, di antisemitismo nella regione e in tutto il mondo: sono figlio di due sopravvissuti all’Olocausto e quando mi minacciano ci credo”, e “l’atteggiamento antisemitico dei leader iraniani va preso sul serio”. La minaccia di Teheran “è un fatto da contrastare”, sostenendo “dialogo, collaborazione, tolleranza” per creare “un fronte che garantisca in Medio Oriente libero e prospero”, ha aggiunto Yuli-Yoel Edelstein. L’Iran “non è un pericolo solo per noi”. Grazie a “sanzioni efficaci”, l’Iran “ha meno risorse per finanziare terrorismo”, e la “leadership iraniana si lamenta della mancanza di risorse finanziare per le milizie in Siria”. “Il nostro incubo è che l’Iran disponga di armi nucleari”, ha sottolineato.
– KABUL
– Un kamikaze si è fatto esplodere in una moschea all’interno di una base militare afghana nell’est del Paese. Al momento si contano almeno 27 morti tra i soldati.
E ci sono anche 57 feriti. L’attacco è avvenuto nella provincia di Khost. Il governatore, arrivato sul posto, ha spiegato che il responsabile è un attentatore suicida. L’attentato è avvenuto pochi giorni dopo la strage di studiosi religiosi, con 55 morti e decine di feriti, durante un raduno a Kabul, per celebrare la nascita di Maometto.
– “Ci sono diversi paesi, tra cui l’Italia, che considerano le sanzioni un atto anomalo e ne siamo grati. Ma non sta a noi fare il primo passo. Noi dobbiamo costruire la nostra economia in questo contesto di poca affidabilità dei nostri partner economici”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in conferenza stampa a Villa Madama con il ministro degli Esteri Moavero.
“Noi con diversi paesi, non solo con l’Italia, abbiamo scelto la forma dei progetti anche con le sanzioni”, ha sottolineato Lavrov.
– NEW YORK
– ”I democratici e i repubblicani DEVONO unirsi per un pacchetto di misure per la sicurezza del confine, che include anche i finanziamenti per il muro. Dopo 40 anni di chiacchiere, e’ il momento di agire”. Lo twitta il presidente Donald Trump esortando di fatto il Congresso ad approvare i finanziamenti per il muro al confine con il Messico.
– LONDRA
– Dopo l’acceso dibattito alla Camera dei Comuni, dove sulla carta non dispone al momento di una maggioranza a sostegno del suo accordo con l’Ue sulla Brexit, la premier conservatrice britannica Theresa May si rivolge in casa direttamente a elettori e business in cerca di un sostegno tale da condizionare i singoli parlamentari per la ratifica. Lo sottolineano i media del Regno, evidenziando la scelta di May d’impegnarsi in una serie di fili diretti col pubblico (solo oggi, due alla Bbc, in radio e alla tv fra stamattina e stasera).
La palla sulle intese raggiunte è ora nel campo di Bruxelles, alle prese con le resistenze della Spagna su Gibilterra. Ma Londra si prepara già a un voto di ratifica, fra un mese o giù di lì, dove la premier dovrà fare i conti da un lato con i falchi Tory, che l’accusano di “resa”, e dall’altro con colombe e opposizioni, che le imputano un “salto nel buio” e in parte sperano ancora in un secondo referendum.
L’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti a Londra cita un ipotetico atto di “clemenza” per Matthew Hedges, il ricercatore inglese condannato nei giorni scorsi a Dubai all’ergastolo per “spionaggio”. Ma Hedges, in una brevissima telefonata con la moglie Daniela Tejada, raccontata dalla donna alla Bbc, si dice “terrorizzato” dalla detenzione.
La vicenda resta al centro dei media, mentre il governo di Theresa May insiste ad assicurare l’intenzione di fare pressioni sul Paese alleato del Golfo per il rilascio di Hedges, 31enne studioso alla Durham University.
Intanto l’ambasciatore emiratino Sulaiman Almazroui, parlando oggi a Londra dopo un colloquio con familiari dell’uomo, ha ribadito la volontà di risolvere “amichevolmente” il caso, senza escludere un qualche provvedimento di clemenza. Ma ha difeso la fondatezza della condanna: “Non si è trattato – ha sostenuto – d’un processo show di 5 minuti, come si è detto. Tre giudici hanno valutato prove stringenti nel corso di un mese e tre udienze”.
– GINEVRA
– Gli Svizzeri sono chiamati alle urne domenica prossima per pronunciarsi su un’iniziativa detta di “autodeterminazione”, promossa dalla destra nazionalista in chiave anti-Ue. In pratica, afferma il testo in votazione, la Costituzione deve sempre essere prioritaria rispetto al diritto internazionale e i trattati internazionali, che se necessario vanno denunciati.
Sempre domenica, gli elettori elvetici si esprimeranno sul destino delle corna delle mucche: un’insolita iniziativa sul benessere degli animali chiede infatti che la Confederazione sostenga finanziariamente i proprietari “di vacche, tori riproduttori, capre e becchi riproduttori” che scelgono di lasciare le corna ai loro animali animali da reddito. Stando agli ultimi sondaggi, l’iniziativa sull’autodeterminazione dovrebbe essere bocciata, piu’ indeciso l’esito del voto sulle mucche con le corna. Il governo si è schierato contro i due testi.
– BRASILIA
– Il presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, sarà oggi a San Paolo per sottoporsi a una nuova serie di esami medici che esegue periodicamente dopo l’accoltellamento subito a settembre ad opera di uno squilibrato durante un comizio elettorale.
L’ex capitano dell’esercito è atteso all’ospedale Albert Einstein, dove venne operato in seguito all’attentato e vi rimase ricoverato per più di tre settimane.
Lo staff medico inoltre svolgerà ulteriori valutazioni in vista del prossimo intervento chirurgico, che verrà effettuato il 12 dicembre quando a Bolsonaro verrà rimossa la borsa di colostomia per ripristinare la normale funzione intestinale.
Il futuro capo di Stato riportò gravi ferite rischiando di morire dopo essere stato raggiunto da una pugnalata allo stomaco lo scorso 6 settembre a Juiz de Fora, città nell’entroterra dello stato di Minas Gerais.
– BRASILIA
– Il presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, ha affermato oggi di essere “felice” di incontrarsi tra una settimana a Rio de Janeiro con John Bolton, inviato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Felice di ricevere una visita del consigliere Usa per la Sicurezza nazionale John Bolton la prossima settimana”, ha scritto il futuro capo di Stato brasiliano su Twitter.
“Avremo certamente una conversazione produttiva e positiva per le nostre nazioni”, ha aggiunto Bolsonaro.
Bolton sarà il primo funzionario dell’amministrazione Trump a incontrare personalmente Bolsonaro. Dopo lo scalo in Brasile, il braccio destro del presidente Usa sbarcherà in Argentina per partecipare, insieme a Trump, al G-20. [print-me title=”STAMPA”]
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