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Nuove accuse a Maroni per una consulenza
‘Pressioni su una controllata per incarico a una architetta’
Antimafia: Morra,la Trattativa al centroVanno approfondite le responsabilità, FI mi auguro non dica “no”
Manovra, Conte e Tria a cena con Juncker e Moscovici. Il premier: “Non litighiamo, we are friends”Salvini all’Ue: ‘Serve un’Italia che cresce, non i ricatto’. Di Maio: ‘Ci aspettiamo tanto da questo incontro’
Siria: De Mistura, sfiorammo accordo con Kerry e LavrovInviato Onu, ‘era accordo serio, poi è successo qualcosa’
Med: ministro Egitto, Italia porta d’Europa per energiaEl Molla, ‘nostro Paese rilevante fornitore energetico per Ue’
Lavrov ai Med Dialogues, asse con l’Italia sulla LibiaMoavero: ‘Contiamo su sostegno Mosca, sanzioni sono strumento’
Violenza donne, Sala: offrire approdiSindaco ha inaugurato a Milano un nuovo spazio ‘al femminile’
Manovra: Renzi, prima fango ora copianoAllora copiate legge bilancio della Leopolda, dimezza lo spread
Manovra: Conte, non rinunciamo a riformeAbbiamo parlato di rimodulazioni non di cambiamenti
Gentiloni, Renzi? Rancore non fa beneCerco di non alimentare altra tensione
Gentiloni, se c’è crisi soluzione è votoCredo molto probabile nuove elezioni nel prossimo anno
Manovra: Della Vedova, Conte cambi rottaPer insulti perdiamo peso nelle decisioni su dossier importanti
Conte, dialogo è interesse Italia e UeCosa dirò per prima cosa a Juncker? Ciao, come stai?
Conte, per Mo serve soluzione politicaSoluzioni militari generano frustrazioni, rivalse, frustrazioni
Salvini, do il sangue per il contrattoDi Maio leale e serio, non riusciranno a farci litigare
Gentiloni, Congresso il prima possibileVedo con favore Zingaretti, ma faccio il tifo per il Pd
Laforgia, funerale Leu? Oggi è battesimoContro diseguaglianze, per il lavoro e per i diritti
Grasso, momento difficile per sinistraFatica a costruire un’alternativa al governo Lega-5 Stelle
Leu: Grasso, no ad altri partitiniCon spirito con cui ci ritrovammo il 3 dicembre dell’anno scorso
Di Maio, a Corleone via simbolo M5S”Aspetto di parlare con il deputato Chiazzese per un chiarimento”
Rai: martedì cda con nomine reti e vicepresidenteVerso De Santis a Rai1, Freccero a Rai2 e Coletta a Rai3
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MILANO
– L’ex presidente della Lombardia, Roberto Maroni, è indagato in un nuovo procedimento per “induzione indebita”. La Procura della Repubblica di Milano contesta due reati, “induzione indebita” e “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, per favorire, secondo l’accusa, una donna, l’architetto Giulia Capel Badino, per la quale avrebbe esercitato più volte pressioni sull’allora direttore generale di ‘Ilspa-Infrastrutture lombarde, Guido Bonomelli (anch’egli indagato) “affinché le attribuisse per una cifra sotto 40mila euro – scrivno i quotidiani – l’incarico di ‘supporto tecnico’ al cronoprogramma dell’allora peraltro nemmeno firmato contratto d’appalto della futura ‘Città della Salute’ a Sesto San Giovanni”. “Leggeremo attentamente le carte per valutare la natura degli addebiti – ha replicato il difensore di Maroni, Domenico Aiello – ma allo stato tutte le procedure ci risultano perfettamente regolari”.
– Bisogna approfondire “le responsabilità di coloro che hanno trattato con Cosa Nostra” e ricostruire una verità politica di cosa avvenne negli anni delle stragi, oltre alla verità processuali che hanno accertato i tribunali che hanno. A pensarlo è il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Nicola Morra, che vuole che un Comitato sull’Antimafia sia dedicato proprio alla Trattativa Stato Mafia e alle stragi che hanno insanguinato l’Italia negli anni Novanta. A chi gli chiede se sarà possibile farlo visto che nella Commissione bicamerale siedono esponenti di Forza Italia, risponde: “mi auguro che si possa e si voglia fare anche da parte degli esponenti di quelle forze politiche perché è nel loro stesso interesse fugare ogni ombra di sospetto in merito ad eventuali coinvolgimenti o commistioni. Il mio motto è: “male non fare paura non avere”.
“Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione di prospettiva”. Così un portavoce della Commissione europea, al termine della cena tra il presidente Jean Claude Juncker e il premier Giuseppe Conte.A Bruxelles – al palazzo Berlaymont della Commissione Ue – la cena tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, il vicepresidente Valdis Dombrovskis e il commissario per gli affari economici Pierre Moscovici. “Non litighiamo, we are friends”, ha detto Conte ai giornalisti che fotografavano la stretta di mano con Juncker al suo ingresso al palazzo Berlaymont.Intanto Matteo Salvini ribadisce: “No ai ricatti”. “Non credo – dice il vicepremier – che a Bruxelles si preoccupino dello zero virgola: all’Europa serve un’Italia che cresce. E penso che sanzioni e ricatti non servano né agli italiani né all’Ue”. “La manovra – ha aggiunto – non è un pacchetto chiuso, ma non ci possono chiedere di mettere le mani nelle tasche degli italiani e togliere soldi e per quanto mi riguarda passi indietro sulla legge Fornero”.”Dall’incontro tra il premier Conte e Junker ci aspettiamo tanto”, dice anche il vice premier Luigi Di Maio, a Palermo. Fermo restando che per di Maio reddito di cittadinanza e riforma della Fornero a quota 100 non si toccano, il vice premier si dice disponibile a concedere a Bruxelles alcune modifiche alla manovra: “Aumentiamo pure i tagli agli sprechi, riorganizziamo i beni pubblici, siamo disponibili anche a ragionare sulla dismissione di alcuni asset strategici”. “Ma deve essere chiaro – afferma – Siamo arrivati per cambiare tutto”.”Non so perchè i giornali parlino di cambiamenti” nella manovra, “noi abbiamo parlato di rimodulazioni, ma nessuno ha mai ragionato sul rinunciare alle riforme qualificanti di questo governo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte a margine del forum ‘Rome Med’, rispondendo a chi gli chiedeva se il governo ridurrà la portata di reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni. Con Bruxelles il governo vuole “un dialogo costruttivo che è nell’interesse dell’Italia e dell’Europa”, ha detto ancora Conte.
“Con Lavrov e Kerry c’è stato un momento in cui avremmo potuto avere una vera accelerazione per porre fine alle violenze in Siria. È successo a Ginevra, io ero là, era stato raggiunto un accordo in cui da una parte le forze aeree siriane sarebbero state tenute a terra e dall’altra ci sarebbe stata la separazione di Al Nusra dalle altre forze combattenti”. Era “un accordo serio, ma poi è successo qualcosa, e la storia giudicherà”. Lo ha detto l’inviato speciale Onu in Siria, Staffan de Mistura, intervenendo ai Med Dialogues.
“Quando Russia e Usa arrivano ad un accordo”, possono “fare una differenza”, e “la stanno già facendo con la riduzione del conflitto” in Siria. De Mistura ha poi fatto riferimento alla lotta all’Isis in Iraq, sulla quale “non dobbiamo dimenticare Mosul. Tutti noi siamo stati in Iraq, ma non abbiamo imparato.
In assenza di un processo politico che includa le lamentele della maggioranza della popolazione, come avviene in Siria, l’Isis può ripartire, magari con un altro nome. È importante ora consolidare la lotta attraverso un processo politico”, ha detto.
– “L’Italia è un paese al quale vogliamo avvicinarci, perché è la porta dell’Europa per l’energia”. Lo ha dichiarato il ministro del Petrolio egiziano Tarek El Molla in occasione dei Med Dialogues a Roma.
“Con l’Unione europea abbiamo già firmato all’inizio di quest’anno un memorandum d’intesa energetico che renderà l’Egitto un rilevante fornitore energetico alternativo ai fornitori esistenti”, ha sottolineato El Molla.
“Con il gas potenziale che abbiamo in Mediterraneo non sfruttato”, i Paesi vicini “hanno bisogno di utilizzare infrastrutture egiziane” ed è “nostro desiderio cooperare”, ha concluso.
Si consolida l’intesa tra Italia e Russia sulla Libia: lo hanno confermato le parole del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov – a Roma per partecipare ai Med Dialogues, dov’è ormai di casa – e del suo omologo italiano Enzo Moavero Milanesi, che ha incontrato a Villa Madama prima del suo intervento alla conferenza sul dialogo mediterraneo.
Un ‘asse’ che si sviluppa nonostante l’ombra delle sanzioni contro Mosca, un “atto anomalo, anche per l’Italia”, nelle parole del capo della diplomazia russa.
“Abbiamo molto apprezzato la presenza di Medvedev alla conferenza di Palermo e contiamo su una collaborazione della Russia per risolvere questa questione in Libia che ci sta molto a cuore così come per lo scenario del Mediterraneo e del Medio Oriente”, ha affermato Moavero durante la conferenza stampa congiunta. “La Russia sostiene l’iniziativa italiana. Siamo per il coinvolgimento di tutti per avviare un dialogo e la riconciliazione nazionale”, ha fatto eco Lavrov sottolineando che “il sostegno unilaterale di questo o quell’attore non è una soluzione per la crisi. Per questo l’Italia ha avuto un grande successo con la conferenza di Palermo”.
Moavero ha quindi toccato lo spinoso tema delle sanzioni: “Noi abbiamo sempre visto le sanzioni contro la Russia come uno strumento per garantire l’applicazione delle regole di diritto internazionale ed è importante che questo sia. Naturalmente hanno un impatto. Essendo il nostro un paese a vocazione esportatrice quando ci sono queste sanzioni c’è un impatto di cui bisogna tenere conto ma bisogna tenere conto anche del rispetto dei principi fondamentali del diritto internazionale”. “Ci sono diversi paesi, tra cui l’Italia, che considerano le sanzioni un atto anomalo e ne siamo grati. Ma non sta a noi fare il primo passo. Noi dobbiamo costruire la nostra economia in questo contesto di poca affidabilità dei nostri partner economici”, ha chiarito Lavrov, “noi con diversi paesi, non solo con l’Italia, abbiamo scelto la forma dei progetti anche con le sanzioni”. A sottolinearlo, ha annunciato un incontro del Consiglio italo-russo di cooperazione economica, industriale e finanziaria, che si svolgerà a Roma il 16 e il 17 dicembre.
Lavrov, forse un filo meno spumeggiante del solito ai Med Dialogues, nel pomeriggio, ha ripreso alcuni concetti enunciati in conferenza stampa, ma ha voluto affrontare anche il dossier Siria. “Non sosteniamo alcuna figura politica in Siria – ha affermato, rispondendo ad una domanda sul futuro di Bashar al Assad. “Rispettiamo la risoluzione del consiglio di sicurezza.
Il metodo è intrinseco nella risoluzione: elezioni”. E parlando del diritto internazionale minacciato da un crescente unilateralismo (il riferimento assai poco velato è agli Usa) e da quello che chiama ‘un ordine basato sule regole’, il ministro ha osservato: “Non direi che la Russia non si senta rispettata. C’è un modo di dire russo: se mi temi, mi rispetti.
Non dico che dobbiamo incutere timore. Quello che deve esserci è mutuo e rispettoso dialogo”. La conferenza dei Med Dialogues di Roma si conclude domani.
Tra i protagonisti dell’ultima giornata, il sottosegretario di Stato Usa David Hale e l’inviato speciale dell’Onu per la Siria Staffan de Mistura. Il discorso di chiusura verrà pronunciato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
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A Milano, nel quartiere periferico della Barona, è aperto un nuovo spazio dedicato alle donne, il Centro Milano Donna di viale Faenza. Un luogo di accoglienza, informazione, orientamento rivolte alle donne, con uno sportello antiviolenza, uno spazio libero per attività ludico ricreative e per l’integrazione tra culture differenti. Ad inaugurarlo è stato il sindaco, Giuseppe Sala, che ha sottolineato come “oggi c’è un tema importante di violenza nei confronti delle donne che non va sottovalutato. È importante lavorare con la prevenzione a partire dai giovani e dalle scuole, oltre che offrire alle donne approdi sicuri”. Domani, 25 novembre, si celebra la giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne e il sindaco Sala ha voluto aderire ad una delle campagne lanciate per l’occasione, facendosi immortalare con la sua compagna, Chiara Bazoli, in una foto pubblicata sui suoi profili social, con la scritta: “rispettatele” e l’hashtag #nonènormalechesianormale.
– “Bonus 80 euro confermato. Bonus cultura recuperato. Bonus Bebè reintrodotto. Bonus professori ok. Prima quintali di fango contro i Bonus di Renzi e adesso ci copiano. E allora copiate anche la legge di Bilancio presentata alla Leopolda. Si dimezza lo #spread, si abbassano le tasse”. Lo scrive su twitter l’ex premier Matteo Renzi.
– “Non so perché i giornali parlino di cambiamenti” nella manovra, “noi abbiamo parlato di rimodulazioni, ma nessuno ha mai ragionato sul rinunciare alle riforme qualificanti di questo governo”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte a margine del forum ‘Rome Med’, rispondendo a chi gli chiedeva se il governo ridurrà la portata di reddito di cittadinanza e riforma delle pensioni.
– “Il rancore non fa bene al partito democratico. Cerco di non alimentare altra tensione. Renzi? Io sto alla Camera, lui sta al Senato…”. Lo ha detto l’ex premier Paolo Gentiloni, intervistato da Maria Latella su Skytg24, e commentando il fatto che l’ex segretario Matteo Renzi abbia attaccato chi lo critica oggi e non quando stava al governo.
– “Il Pd è chiamato ad assecondare le modalità che il Presidente della Repubblica assumerà per uscire dalla crisi: detto questo se c’è una crisi fragorosa la risposta più normale è andare al voto. Ma questo spetta al Capo dello Stato”. Lo afferma l’ex premier Paolo Gentiloni, intervistato da Maria Latella su Sky Tg 24. “Tornare al voto non sarebbe un dramma. Vedo molto probabile le elezioni nel prossimo anno: non riesco a vedere – aggiunge – come questa maggioranza possa fare la prossima legge di bilancio”.
– “Spread a parte, l’isolamento politico in cui Salvini e Di Maio hanno precipitato l’Italia nell’ambito europeo è totale. Mentre esponenti del nostro governo insultano la Commissione Ue e i leader dei principali paesi partner per fare propaganda sul complotto, l’Italia perde autorevolezza e peso nelle decisioni su dossier importanti per la nostra economia e la nostra sicurezza”. Lo dichiara il coordinatore di +Europa, Benedetto Della Vedova. “Stare dentro l’Unione europea da antagonisti anziché da protagonisti è una strategia miope e autolesionista. Conte (se avesse l’autonomia che non ha) a Bruxelles dovrebbe cambiare radicalmente strategia, prima ancora della manovra”, conclude Della Vedova.
– Con Bruxelles il governo vuole “un dialogo costruttivo che è nell’interesse dell’Italia e dell’Europa”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte a margine del forum ‘Rome Med’, soffermandosi sull’incontro di questa sera a cena con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. E a chi gli chiede cosa dirà appena vedrà Juncker, Conte risponde con una battuta: “Gli dirò, ciao, come stai?”.
– In Medio Oriente e nel Mediterraneo “non ci possono essere soluzioni credibili se non attraverso un processo politico. Le soluzioni militari non faranno altro che generare frustrazioni, rivalse, sofferenze. E’ alla mediazione politica che dobbiamo affidarci tenendo presente che i rischi di Stati falliti travalica i confini geografica di un’aera quanto mai frammentata”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte intervenendo alla sessione conclusiva del Forum Rome Med 2018.
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“Cercheranno di farci litigare, ho conosciuto Di Maio in questi cinque mesi e lo reputo persona seria, onesta, leale e coerente. E garantisco che quando prendo un impegno faccio tutto per portarlo fino in fondo”. Lo ha detto il vicepremier, Matteo Salvini, confermando il suo impegno sul contratto di governo.
“Fino a sei mesi fa ero un derelitto… Oggi il Corriere dice Lega al 36% e io sono uno statista – ha osservato il leader della Lega – non mi ritengo uno statista e non sono un derelitto di cui scrivevano fino a qualche tempo fa”. La crescita nei sondaggi, assicura, non cambierà le cose: “Io do il sangue per portare fino alla fine quel contratto per cinque anni. Ho preso un impegno e farò di tutto per portarlo fino in fondo”.
– “Io il Congresso lo farei prima possibile, accelerare sarebbe utile. Vedo con favore Zingaretti, ma io faccio il tifo soprattutto per il Pd”. Lo ha detto l’ex premier Paolo Gentiloni, intervistato da Maria Latella su Skytg24.
– “Ho letto in questi giorni la notizia del funerale di Liberi e Uguali. Non mi pare che centinaia di militanti che sono venuti qui oggi siano qui per questo. Più che di funerale c’è bisogno di un battesimo di una sinistra che in questo Paese non c’è. Una sinistra contro le disuguaglianze, per il lavoro, per i diritti e per una alternativa al governo giallo-verde. Di questo, c’è un gran bisogno. Di un partito, di sinistra”. Lo ha detto il senatore di Leu, Francesco Laforgia, a margine di un’iniziativa del partito oggi a Roma.
– “Dobbiamo essere sinceri tra di noi.
E’ un momento difficile. La sinistra fatica a costruire un’alternativa al governo Lega-5 Stelle. Perché la maggioranza riesce a coprire tutte le opzioni possibili su ogni tema, alzando polveroni e finti scontri, creando scientificamente confusione per nascondere la sostanza delle scelte ignobili che prendono: dai condoni edilizi alla pace fiscale, dalle norme sui fanghi alla stretta sui diritti. Ciascuno di noi avverte un cambiamento nel Paese. Ciò che prima era taciuto – per pudore o vergogna – ora viene incoraggiato, sbandierato in ogni occasione, quasi con orgoglio. E’ il frutto di una campagna violenta e reazionaria a reti unificate, ogni giorno, da mesi.
Dal “me ne frego” agli attacchi alla stampa”. Così Pietro Grasso, nelle conclusioni dell’Assemblea dei Comitati territoriali di Liberi e Uguali.
– “Andare avanti, non per costruire un quarto, quinto o sesto partitino di sinistra. Al contrario.
Vogliamo andare avanti, con lo spirito con cui ci ritrovammo insieme il 3 dicembre dell’anno scorso, e realizzare quello che non siamo riusciti a fare fino ad oggi: mettere insieme sensibilità diverse, purché condividano l’idea di un Paese diverso da quello che stiamo vivendo. Siamo nati per unire, e questo resta il mio principale obiettivo. E’ online da ora una piattaforma per aderire. Si chiama unpartitodisinistra.it.
Impegniamoci a far aderire tutti coloro che si sono riconosciuti in LeU e coloro che ancora sono smarriti, alla ricerca di rappresentanza”. Così Pietro Grasso, nelle conclusioni dell’Assemblea dei Comitati territoriali di Liberi e Uguali.
Luigi Di Maio conferma la richiesta di espulsione dal M5s di Maurizio Pascucci, dopo la foto con il marito della nipote del boss defunto Bernardo Provenzano, ribadisce che toglierà il simbolo del movimento a chiunque lunedì prossimo dovesse risultare eletto nella lista del candidato sindaco, e annuncia: “Presto andrò a Corleone per incontrare la stragrande maggioranza dei cittadini”.Rispetto al ruolo avuto dal deputato Giuseppe Chiazzese, che ieri sera dal palco ha spiegato le ragioni della scelta di fare quella fotografia concordata con Pascucci e il meetup di Corleone, Di Maio dice: “Voglio chiarire con lui quale sia il suo pensiero, questa è una vicenda surreale. Quella foto anche se fatta in buona fede comunica qualcosa di malsano – afferma – Ho dovuto subito tagliare il cordone ombelicale creato con quella foto, nessuno può mai mettere in dubbio che lo Stato sia contro la mafia. Il dialogo si fa con le famiglie delle vittime di mafia e con i testimoni di giustizia”.
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E’ stato convocato per martedì prossimo alle 16 il consiglio di amministrazione Rai con all’ordine del giorno, secondo quanto si apprende, le nomine alle direzioni di rete e di un vicepresidente della tv pubblica. Non ci sarebbe ancora un’indicazione sui futuri direttori delle reti generaliste ma, secondo le indiscrezioni, a Rai1 andrebbe al posto di Angelo Teodoli, Teresa De Santis, già vice direttore di Rai1 e successivamente vice direttore al Televideo.
De Santis sarebbe gradita alla Lega e avrebbe il via libera dell’ad Fabrizio Salini, in quanto figura di esperienza: oltre a essere una interna, sarebbe anche la prima donna alla guida della rete ammiraglia. A Rai2 la figura individuata sarebbe quella di Carlo Freccero, una lunga carriera in Rai e già membro del cda nella passata gestione su indicazione del Movimento 5 Stelle. Freccero, pensionato Rai, conosce Salini da molto tempo e potrebbe accettare l’incarico anche a titolo gratuito. A Rai3 si va verso la conferma di Stefano Coletta, in virtù del lavoro svolto in questi anni e dei risultati raggiunti. [print-me title=”STAMPA”]
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VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…