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Riaperto a traffico navale civile lo stretto di Kerch
Dopo scontro navale Kiev-Mosca. Le 3 navi ucraine scortate
Rogo casa Svizzera, 6 morti, anche bimbiA Soletta, in piena notte. In edificio abitavano 20 persone
Arrestati ‘agenti Anp’ a Gerusalemme EstIeri arrestato anche un alto dirigente palestinese
Australia avrà 30 mln abitanti nel 2029Ufficio statistico, entro 2050 Melbourne supererà Sydney
Iraq: maltempo, 21 morti, 180 feritiMigliaia costretti a lasciare proprie case
Gilet gialli, pesante bilancio danni’Centinaia di migliaia di euro’, dice vicesindaco Parigi
Ambasciatore Ucraina: ‘Roma condanni aggressione Mosca”Il regime criminale del Cremlino pronto a nuove violazioni’
Eau graziano accademico GbMatthew Edges aveva sempre respinto accuse
Lavrov, l’Occidente faccia calmare KievIn Ucraina ‘vogliono punti in vista elezioni presidenziali’ – Ucraina: Ue condanna aggressione russa
‘Pericolosa escalation, Mosca liberi subito navi e equipaggi’
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Lo stretto di Kerch è stato riaperto al traffico marittimo, benché solo quello civile. Lo ha fatto sapere il direttore delle autorità portuali crimeane, Alexei Volkov, citato dalla Tass.
“L’ordine è stato emesso circa alle 4 del mattino, le navi stanno già transitando nello stretto”, ha dichiarato. Il tratto di mare era stato chiuso in seguito alla disputa fra Mosca e Kiev di ieri, unico passaggio fra Mar Nero e Mare d’Azov, su quale si affacciano alcune città ucraine come Mariupol.
Le tre navi della marina ucraina al centro della contesa sono state scortate nel porto di Kerch, in Crimea, ha detto una fonte informata dei fatti a Interfax. Si tratta del rimorchiatore Yany Kapu e dei vascelli corazzati Berdyansk e Nikopol.
– GINEVRA
– Sei persone, fra cui alcuni bambini, hanno perso la vita in un incendio divampato nella notte in una palazzina a Soletta (Solothurn), nell’omonimo cantone della Svizzera. Lo riferisce l’agenzia di stampa elvetica Keystone-Ats.
Le fiamme sono divampate attorno alle 2 di notte in un edificio in cui abitavano 20 persone e l’allarme è scattato poco dopo, quando uno dei residenti ha notato del fumo nella tromba delle scale, precisano diversi siti svizzeri citando la polizia locale. I vigili del fuoco sono riusciti a trarre in salvo gran parte dei presenti, ma per sei di loro, tra cui un numero ancora imprecisato di bambini, era troppo tardi. Diversi feriti sono stati trasportati all’ospedale. È stata avviata un’indagine per chiarire le cause del rogo.
La polizia israeliana ha arrestato la scorsa notte a Gerusalemme Est 32 palestinesi sospettati di essere inquadrati nei servizi di sicurezza palestinesi. Nelle ispezioni nelle loro abitazioni – ha precisato la polizia – sono state trovate somme di denaro, sia in valuta locale sia straniera. Nelle abitazioni sono stati inoltre reperiti documenti di appartenenza ai servizi palestinesi, nonché uniformi, munizioni e oggetti “di uso militare”. Secondo alcuni media, fra gli arrestati figurano esponenti locali di Al-Fatah. Ieri la polizia israeliana aveva arrestato anche Adnan Gheit, il ‘Governatore palestinese di Gerusalemme’: un incarico che peraltro Israele non riconosce. A quanto pare il suo arresto è collegato a indagini su pressioni che, secondo Israele, l’Anp eserciterebbe a Gerusalemme Est per impedire la vendita a israeliani di immobili palestinesi.
La popolazione australiana crescerà dagli attuali 25 a 30 milioni entro il 2029, mentre Melbourne supererà Sydney come città più popolosa entro il 2050. Lo indicano le ultime proiezioni del Bureau di Statistica, secondo cui gli abitanti in Australia aumenteranno di circa 5 milioni in 11 anni, contro i 14 anni trascorsi per salire da 20 a 25 milioni. Il dibattito sulla popolazione in Australia si è intensificato dopo le preoccupazioni espresse dal primo ministro conservatore Scott Morrison per il forte ritmo di crescita demografica, specie nelle grandi città, alimentato dall’afflusso di immigrati.
In base alle proiezioni del Bureau, il New South Wales (capitale Sydney) rimarrà lo stato più popoloso della federazione con un numero di abitanti fra 9 e 9,3 milioni, mentre il tasso di crescita più rapido verrà registrato in Victoria (capitale Melbourne), che entro lo stesso anno raggiungerà i 7 o 8 milioni. Nel 2050 Melbourne dovrebbe raggiungere gli 8,6 milioni di abitanti, Sydney resterà a quota 8,3.
– Sono almeno 21 i morti e 180 i feriti in seguito alle forti piogge che hanno colpito l’Iraq negli ultimi due giorni. Lo rende noto il ministero della Salute dell’Iraq, secondo quanto riportato da Gulf Times.
Alcune delle vittime sono annegate, altre sono morte fulminate da cavi elettrici, altre ancora sono rimaste intrappolate sotto alle macerie delle case crollate. Secondo l’ufficio delle Nazioni Unite in Iraq, sono decine di migliaia le persone che hanno dovuto lasciare le proprie case in seguito ai danni causati dal maltempo. Il Primo ministro dell’Iraq, Adel Abdel Mahdi, ha annunciato in un comunicato la creazione di un’unità di forze di sicurezza per coordinare i soccorsi.
Ammontano a “parecchie centinaia di migliaia di euro” i danni dopo le 8 ore di guerriglia di sabato scorso dei gilet gialli sugli Champs-Elysees: lo ha detto stamattina a BFM TV il vicesindaco di Parigi, Emmanuel Gregoire.
Parti di selciato divelte, pensiline distrutte, arredo urbano danneggiato: sui danni agli Champs-Elysees si svolge oggi u na riunione con i servizi municipali per fare il punto della situazione in Comune.
“E’ difficile quantificare a questo punto – ha spiegato Gregoire – si sa già che serviranno parecchie centinaia di migliaia di euro poiché abbiamo dovuto mobilitare 200 persone in emergenza, tutto il personale disponibile nella notte e nella giornata di ieri”.
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“Faccio un appello al Governo italiano affinché condanni con fermezza l’aggressione russa contro l’Ucraina e unisca gli sforzi a quelli della comunità internazionale per fermare l’aggressore russo, rafforzare le misure sanzionatorie contro il regime del Cremlino allo scopo di proteggere l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina entro i confini internazionalmente riconosciuti”. Lo chiede l’ambasciatore ucraino a Roma, Yevhen Perelygin.
“In seguito all’attacco russo contro navi ucraine, che effettuavano una traversata marittima dal porto di Odessa al porto di Mariupol, in conformità con le disposizioni di tutti i trattati internazionali multilaterali e bilaterali efficaci e le norme di navigazione, le forze russe – si legge – hanno catturato 3 navi ucraine, ferito 6 membri dell’equipaggio di cui due in gravi condizioni, altri 23 marinai ucraini sono stati catturati”.
“Un tale attacco non è altro che un atto di aggressione armata della Federazione Russa contro l’Ucraina, come definito, in particolare, dall’articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite e dalle disposizioni della risoluzione 29/3314 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 14 dicembre 1974 sulla definizione di aggressione. La Russia ha, di fatto, allargato la sua aggressione militare contro l’Ucraina al territorio marittimo. “Il regime criminale del Cremlino – denuncia l’ambasciatore – ha ancora una volta dimostrato che non fermerà la sua politica aggressiva ed è pronto ad ulteriori atti di aggressione nei confronti dello Stato Ucraino”.
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L’accademico britannico Matthew Hedges, che era stato condannato all’ergastolo per spionaggio negli Emirati Arabi Uniti, ha ricevuto la grazia con effetto immediato dal governo emiratino. Lo scrive la Bbc. Hedges, 31 anni, ha sempre respinto le accuse, dicendo che stava solo facendo ricerche per il suo dottorato, ma i procuratori locali hanno detto di aver ottenuto la sua confessione. La moglie Daniela Tejada, che aveva chiesto il gesto di clemenza, si è detta “entusiasta”, aggiungendo, citata dalla Bbc: “Non vedo l’ora di riaverlo a casa”.
La grazia fa parte di una serie di provvedimenti decisi dalle autorità per il giorno della festa nazionale. Il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt ha parlato di “fantastica notizia”.
– MOSCA
– La Russia chiede agli alleati occidentali di Kiev di “intervenire” e “dare una calmata” alla autorità ucraine, “coloro che vogliono mettere a segno punti politici prima delle elezioni presidenziali in Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe. Per il Cremlino l’incidente è “una provocazione molto pericolosa da parte di Kiev”. “Questa è una provocazione molto pericolosa, che richiede un’attenzione particolare e un’indagine speciale”, ha detto il portavoce del Dmitri Peskov.
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BRUXELLES
– “Gli sviluppi nel mar d’Azov sono inaccettabili e ci aspettiamo che la Russia lasci andare subito le navi e l’equipaggio”. Lo afferma una portavoce della Commissione europea condannando “l’aggressione verso l’Ucraina” che ha generato una “pericolosa escalation”. Stiamo prendendo la questione con “grande serietà”, assicura la portavoce, “e per noi è una priorità in questo momento. I contatti dell’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini sono in corso e non si escludono anche altre iniziative. [print-me title=”STAMPA”]
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