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Onu, primo aiuto emergenza a Venezuela
9,2 mln dlr da Cerf per 5 progetti per popolazione a rischio
Brexit: May rilancia sfida a CorbynPremier difende suo accordo in tour, ma studio stima -5,5% Pil
Francia: arrestato dirigente del SenatoSospettato d’aver fornito informazioni a una ‘potenza straniera’
Ucraina: 007 russi, fermati agenti KievCapo servizi ucraini conferma, ‘uno di loro gravemente ferito’
Emirati: accademico Gb tornato a LondraHedges era stato condannato all’ergastolo per spionaggio
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CARACAS
– Per la prima volta il Venezuela ha ottenuto uno stanziamento di 9,2 milioni di dollari di un Fondo Onu per finanziare 5 progetti di assistenza sanitaria e alimentare. E’ quanto emerge da una tabella riassuntiva pubblicata oggi nel sito del Fondo centrale di risposta alle emergenze (Cerf) dell’Onu. I fondi finanzieranno 3 progetti principali: Unicef per i bambini sotto i 5 anni (2.662.108 dollari); Fondo dell’Onu per la popolazione (Unpfa) per la violenza di genere e di tutela della salute riproduttiva delle donne (1.727.515 dollari) e della ong QUIEN che si preoccupa dell’efficienza delle unità di pronto soccorso delle strutture sanitarie (3.650.870 dollari). Altri 2 progetti di minore entità sono sviluppati dall’Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) per alimentazione di emergenza per salvare vite di emigranti (762.268), e della Organizzazione internazionale delle migrazioni (Iom) per salvare vite di venezuelani in movimento in comunità di frontiera negli Stati di Apure, Tachira e Zulia (400.000).
– LONDRA
– Theresa May è decisa a spiegare la Paese, in un tour del Regno che inizia oggi in Galles e Irlanda del Nord, l’accordo raggiunto con l’Ue sulla Brexit e, al contempo, rinnova la sfida al leader laburista, Jeremy Corbyn, per un dibattito in tv.
“Io intendo spiegare perché credo che questo accordo sia l’accordo giusto per il Regno Unito e, sì, sono pronta anche a un dibattito con Jeremy Corbyn”, scrive May sul Sun a due settimane dal voto di ratifica dell’11 dicembre ai Comuni.
“Perché io ho un piano e lui un piano non lo ha”, incalza.
Immediata la replica di un portavoce del leader dell’opposizione: “Jeremy già pregusta di poter dibattere faccia a faccia con Theresa May del suo accordo-pasticcio sulla Brexit e del futuro del Paese”. Futuro che secondo uno studio di King’s College e Institute for Fiscal Studies potrebbe del resto vedere una contrazione del 5,5% dell’economia britannica in 10 anni, stimando i possibili effetti dell’accordo May rispetto alla permanenza nell’Ue.
– PARIGI
– Un alto funzionario del Senato francese è stato arrestato dai servizi di informazione perché sospettato di spionaggio in favore della Corea del Nord: lo ha reso noto una fonte vicina all’inchiesta. L’uomo è stato fermato domenica sera nell’ambito di un’inchiesta aperta a marzo dalla procura di Parigi per “raccolta e consegna di informazioni potenzialmente in grado di recare danno agli interessi fondamentali della Nazione a una potenza straniera”.Gli inquirenti della Dgsi, i servizi francesi, cercano ora di stabilire se il funzionario, Benoit Quennedey, fra gli amministratori della direzione architettura, patrimonio e giardini del Senato, abbia effettivamente “fornito” informazioni al regime di Pyongyang. Secondo la trasmissione tv Quotidien, che ha dato per prima notizia dell’arresto, l’ufficio di Quennedey al Senato è stato perquisito.
– MOSCA
– Le navi della Marina ucraina sono entrate nelle acque territoriali della Russia su esplicite istruzioni delle autorità di Kiev e due agenti dell’Sbu, i servizi di sicurezza ucraini, erano a bordo per coordinare la provocazione. E’ quanto sostiene l’Fsb, il servizio di sicurezza interno russo. Un militare ucraino, arrestato in seguito all’incidente nello stretto di Kerch, avrebbe poi confessato la natura “provocatoria” dell’incidente. “Le richieste radio (dalle guardie di frontiera russe, ndr) sono state deliberatamente ignorate, c’erano armi e mitragliatrici a bordo: ero consapevole che si trattava di azioni provocatorie”, ha dichiarato il comandante Vladimir Lesovoy, stando a quanto sostiene la Tass.
Il capo dell’Sbu, Vassily Grizak, ha confermato a Interfax che a bordo delle navi fermate dai russi c’erano “collaboratori del dipartimento di controspionaggio del servizio” e uno di loro, un ufficiale, sarebbe stato “gravemente ferito”.
– E’ tornato a Londra oggi con un volo da Dubai l’accademico britannico Matthew Hedges, dopo aver ricevuto la grazia in seguito alla condanna all’ergastolo per spionaggio negli Emirati Arabi Uniti). Lo riporta la Bbc.
Al suo ritorno l’uomo ha ringraziato la sua “coraggiosa e forte” moglie Danilea Tejada per aver contribuito al suo rilascio.
Hedges, 31 anni, ha sempre respinto le accuse, dicendo che stava solo facendo ricerche per il suo dottorato alla Durham University, ma il portavoce del governo emiratino ha mostrato alla stampa un video in cui Hedges confessa di far parte dei servizi segreti inglesi MI6.
La grazia è stata concessa a lui e a più di 700 carcerati in occasione della giornata nazionale. [print-me title=”STAMPA”]
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