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Conmebol apre procedimento contro River
Ad Asuncion Esecutivo decide data recupero finale Libertadores
Sala “Salvini-Gattuso? sto con Ringhio”Sindaco di Milano: “E non per appartenenza politica”
Libertadores: finale, c’è ipotesi di River-Boca in Paraguay Dopo Genova, disponibilità da Mendoza, Miami e Belo Horizonte
Serie B: 3 turni a Falzerano e FinottoDue giornate a Capello, una ad altri sei giocatori
Baselli, è solo forte contusioneMeno grave del previsto l’infortunio del centrocampista
Spunta ipotesi River-Boca in ParaguayPer il ritorno della finale di Coppa Libertadores 2018
Monchi, credo in Di FrancescoDs: “Forfait Dzeko col Real Madrid? Siamo tranquilli con Schick”
Ancelotti,sorpresa se non passiamo turno’Molti stupiti perché siamo in competizione con grandi squadre’
‘Stella Rossa fino a ora sottovalutata’Ancelotti ‘non è classico fanalino di coda,sarà partita aperta’
Champions: Tottenham Inter, Vrsaljko non convocatoTerzino Inter resta a Milano dopo infortunio alla coscia
Ancelotti, con Stella Rossa non decisiva’Ho sensazione che la qualificazione si decida all’ultimo turno’
Champions League: Napoli Stella Rossa. Ancelotti: ‘noi co…se non passiamo’ Domani la Stella Rossa, Napoli cerca vittoria aspettando il Psg
Champions League: Roma Real 0-2, Juve-Valencia 1-0, italiane a ottaviAgli ottavi anche la Roma che perde in casa con il Real. Avanti anche United, Bayern, City e Ajax
Tottenham: Pochettino, cambi con InterDomani carica tifosi sarà importante, spero nello stadio pieno
14 anni galera attentatore bus DortmundRiconosciuto colpevole di tentato omicidio
Tommasi, serve un vero Ministero SportN.1 Aic: Forse 1/o passo stabilizzazione senza assillo risultato
River-Boca l’8 o 9/12, non in ArgentinaConmebol fissa data finale Libertadores. Ipotesi Miami e Doha
Arbitri: Lembo, al fianco di Figc e AiaN.1 Us Acli, ‘Pronti a sostenere rispetto regole nelle scuole’
Juventus, Roma, Udinese multate per coriDue giornate a Ilicic dell’Atalanta, una a tecnico Genoa Juric
Aic e Lega Pro, ‘Facciamo la formazione’Tommasi: ‘opportunità unica’. Ghirelli, ‘partita di prospettiva’
Atalanta: laser alla retina per BarrowL’attaccante nerazzurro salterà almeno la gara col Napoli
Milan: riuscito intervento BonaventuraA Pittsburgh riparata cartilagine ginocchio, rientro in 8-9 mesi
Champions: Cska-Pilsen 1-2,Roma a ottaviAnche il Real Madrid è qualificato alla prossima fase
Champions: 2-0 all’Aek, Ajax a ottaviDoppietta di Tadic ad Atene
Olimpico celebra Totti in ‘Hall of Fame’Cerimonia consegna maglia con Falcao e Conti prima di sfida Real
Champions: Tottenham-Inter, Spalletti vede ottavi’Dobbiamo sudarci qualificazione ma siamo disposti a tutto’
Champions: 1-0 al Valencia,Juve a ottaviDecide un gol di Mandzukic nel secondo tempo
Champions: Roma-Real Madrid 0-2Bale e Lucas Vazquez in gol nella ripresa
Oltre 300mila in stadi in 13/a serie AOltre 30 mila a partita,non capitava da 10 anni in girone andata
Tommasi, serve un vero Ministero SportN.1 Aic: Forse 1/o passo stabilizzazione senza assillo risultato
Fiorentina: Pezzella torna in gruppoPer sfida con Juve oggi ‘bruciati’ 5mila biglietti ai botteghini
Sassuolo: stop Boateng, torna nel 2019Problema muscolare, previste alcune settimane di stop
Spalletti, Inter dia tutto per ottaviTecnico Inter, da tanti anni aspettiamo partite cosi’
Champions: Spalletti,serve gara da Inter’Se eliminiamo una big come Tottenham nulla precluso per futuro’
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La Conmebol, l’equivalente della Uefa sudamericana, ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del River Plate dopo i disordini di sabato avvenuti all’esterno dello stadio Monumental di Buenos Aires, prima della finale di ritorno della Coppa Libertadores contro il Boca Juniors. Il club dei ‘Millonarios’ avrà adesso 24 ore di tempo dalla notifica presentare la sua linea di difesa. L’apertura del dossier arriva nel giorno della riunione dell’esecutivo della Conmebol in programma oggi ad Asuncion, in Paraguay, in cui si discuterà della nuova data del recupero della partita. Dopo gli incidenti di sabato, il Boca Juniors ha chiesto la vittoria a tavolino.
– TOKYO
– “Nella polemica tra Salvini e Rino Gattuso non ho dubbi: pur essendo tifoso dell’Inter, io sto con il tecnico rossonero”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a Tokyo dove domani sarà presentata la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali 2026, non ci pensa un attimo a dire la sua sulla questione che da cittadina è diventata caso nazionale. “Dico questo non per appartenenza politica, i partiti in questa storia non c’entrano: a Milano diciamo ofelè fa el to mesté, pasticcere fai il tuo lavoro. Cioè ognuno non deve fare invasione di campo nelle competenze altrui. Tra l’altro -dice Sala- nel caso degli allenatori di calcio questa competenza ha un particolare valore: solo loro infatti possono rendersi conto delle condizioni dei giocatori, li vedono tutti i giorni in allenamento. E per entrare nel merito, credo di poter dire che negli ultimi minuti di gioco della partita con la Lazio il Milan non ha subito troppo. Poi ci sta pure che gli avversari spingono e alla fine ci scappa il pareggio”.
Il ritorno della finale della Coppa Libertadores 2018 potrebbe svolgersi ad Asuncion, in Paraguay, dove si trova la sede della Conmebol (la Uefa sudamericana). Lo scrive oggi il quotidiano ABC Color. Il giornale cita per questa ipotesi una dichiarazione del commissario di polizia Walter Vázquez, secondo cui la polizia nazionale paraguaiana è stata consultata per sapere se sarebbe possibile garantire la sicurezza di un simile match. In dichiarazioni a Radio Nanduti, Vázquez ha sottolineato che “non c’è nulla di ufficiale”, ma che effettivamente “siamo stati consultati su una ipotesi di tutela dell’ordine pubblico nell’eventuale realizzazione della partita ad Asuncion”. Il commissario ha aggiunto di aver suggerito che “visto quanto accaduto a Buenos Aires, sarebbe meglio svolgere il match senza pubblico”, possibilmente nello stadio Defensores del Chaco di Asuncion.In attesa della riunione presso la sede della Conmebol ad Asuncion fra il presidente Alejandro Dominguez e i numeri uno di River Plate e Boca Juniors, Rodolfo D’Onofrio e Daniel Angelici, si è appreso che sono quattro le città che hanno offerto i loro stadi nel caso si decidesse di non disputare a Buenos Aires la rinviata finale della Libertadores.
Dopo l’offerta dell’assessore allo Sport di Genova di giocare al ‘Ferraris’, riporta il quotidiano sportivo argentino Olé, hanno proposto di ospitare la supersfida anche la città di Mendoza, con lo stadio ‘Malvinas Argentinas’, Miami negli Stati Uniti, e Belo Horizonte, in Brasile, dove gli amministratori di ‘El Minerao’ hanno offerto gratis l’impianto, a condizione che i due club argentini si occupino della sicurezza.
– Sono 9 i calciatori fermati dal giudice sportivo di Serie B dopo la 13ma giornata: 3 turni a Falzerano del Venezia (il club veneto aveva chiesto la prova tv per scagionare il calciatore ma l’istanza è stata respinta) e Finotto (Cittadella), 2 a Capello (Padova) e 1 ad altri sei giocatori: Agnelli (Foggia), D’Elia (Ascoli), Falasco (Perugia), Maniero (Cosenza), Martella (Crotone) e Sabbione (Carpi).
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TTORINO
– Meno grave del temuto l’infortunio del centrocampista granata Daniele Baselli, uscito al 30′ del secondo tempo nel posticipo di ieri a Cagliari. Gli accertamenti effettuati oggi hanno confermato un forte trauma contusivo al ginocchio destro ma hanno escluso complicazioni. Al ‘Filadelfia’ oggi ha proseguito il lavoro personalizzato Aina, in fase di recupero dall’infiammazione retrocalcaneare al piede destro.
– “Io credo nel nostro allenatore e credo che siamo in buone mani”. A poche ore dalla sfida di Champions League col Real Madrid, Monchi ribadisce la fiducia della Roma nei confronti di Eusebio Di Francesco. Il ds spagnolo, in occasione del consueto pranzo tra dirigenze che si consuma nel giorno della partita, conferma poi che sarà difficile vedere Dzeko in campo: “Edin verso il forfait? Sì, ma dobbiamo aspettare fino all’ultimo e poi siamo tranquilli con Schick.
Stasera comunque mi aspetto una reazione da parte della squadra, una reazione simile a quella che abbiamo avuto nelle ultime partite che abbiamo giocato all’Olimpico in Champions”, conclude Monchi ricordando che la Roma in casa ha vinto le ultime sette gare europee.
– NAPOLI
– ”A questo punto della competizione se non passiamo il turno siamo dei coglioni”. Carlo Ancelotti in conferenza stampa non usa mezze misure alla vigilia della partita con la Stella Rossa di Belgrado. ”Credo – aggiunge il tecnico del Napoli – che certamente molti siano sorpresi dal fatto che stiamo competendo con squadre di altissimo rango e livello. Fino a questo punto siamo stati una sorpresa e lo saremmo ancor di più se non riuscissimo a passare il turno”.
– NAPOLI
– ”Credo che la Stella Rossa sia stata fino a ora sottovalutata a causa delle due pesanti sconfitte subite in trasferta. Ma con il Liverpool ha meritato la vittoria e tiene ancora aperto il discorso qualificazione”.
Carlo Ancelotti traccia l’identikit del prossimo avversario del Napoli in Champions e ci tiene a precisare che ”non si tratta del classico fanalino di coda”.
”Mi aspetto – spiega il tecnico dei partenopei – una squadra molto ordinata, molto ben organizzata soprattutto nella fase difensiva che cercherà di sfruttare il contropiede. Hanno una identità molto chiara e definita. Per batterli bisognerà attaccare bene e difendere bene. Non sarà una partita giocata davanti a una sola porta – conclude Ancelotti – perchè loro hanno ancora ambizioni di qualificarsi”.
Niente Tottenham per Sime Vrsaljko. Il terzino dell’Inter infatti non è stato inserito nella lista dei 19 convocati per il match di domani dei nerazzurri in Champions League: dopo l’infortunio alla coscia subito in nazionale, Vrsaljko rimarrà a Milano per continuare la riabilitazione, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la gara contro la Roma di domenica prossima. Nessuna sorpresa tra gli altri convocati, con il ritorno di Brozovic dopo la squalifica in campionato.
– NAPOLI
– ”Non credo che quella di domani con la Stella Rossa sarà una partita decisiva. Sarà senz’altro importante, ma non decisiva. La mia sensazione è che la qualificazione si deciderà nell’ultimo turno del girone”. Carlo Ancelotti, alla vigilia della gara con i serbi, ritiene che la qualificazione agli ottavi di Champions il Napoli se la giocherà a Liverpool. ”Il nostro obiettivo – dice l’allenatore – è quello di passare il turno, ma la sensazione che ho è che domani non si decide niente, anche perché il girone è molto equilibrato. Certo la gara di domani è di fondamentale importanza. Noi siamo posizionati molto bene in questo gruppo che sembrava quasi impossibile. Ora manca – conclude – solo la ciliegina sulla torta che possiamo mettere nelle ultime due partite”.
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La Conmebol, l’equivalente della Uefa sudamericana, ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del River Plate dopo i disordini di sabato avvenuti all’esterno dello stadio Monumental di Buenos Aires, prima della finale di ritorno della Coppa Libertadores contro il Boca Juniors. Il club dei ‘Millonarios’ avrà adesso 24 ore di tempo dalla notifica presentare la sua linea di difesa. L’apertura del dossier arriva nel giorno della riunione dell’esecutivo della Conmebol in programma oggi ad Asuncion, in Paraguay, in cui si discuterà della nuova data del recupero della partita. Dopo gli incidenti di sabato, il Boca Juniors ha chiesto la vittoria a tavolino.
– TOKYO
– “Nella polemica tra Salvini e Rino Gattuso non ho dubbi: pur essendo tifoso dell’Inter, io sto con il tecnico rossonero”. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a Tokyo dove domani sarà presentata la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali 2026, non ci pensa un attimo a dire la sua sulla questione che da cittadina è diventata caso nazionale. “Dico questo non per appartenenza politica, i partiti in questa storia non c’entrano: a Milano diciamo ofelè fa el to mesté, pasticcere fai il tuo lavoro. Cioè ognuno non deve fare invasione di campo nelle competenze altrui. Tra l’altro -dice Sala- nel caso degli allenatori di calcio questa competenza ha un particolare valore: solo loro infatti possono rendersi conto delle condizioni dei giocatori, li vedono tutti i giorni in allenamento. E per entrare nel merito, credo di poter dire che negli ultimi minuti di gioco della partita con la Lazio il Milan non ha subito troppo. Poi ci sta pure che gli avversari spingono e alla fine ci scappa il pareggio”.
Il ritorno della finale della Coppa Libertadores 2018 potrebbe svolgersi ad Asuncion, in Paraguay, dove si trova la sede della Conmebol (la Uefa sudamericana). Lo scrive oggi il quotidiano ABC Color. Il giornale cita per questa ipotesi una dichiarazione del commissario di polizia Walter Vázquez, secondo cui la polizia nazionale paraguaiana è stata consultata per sapere se sarebbe possibile garantire la sicurezza di un simile match. In dichiarazioni a Radio Nanduti, Vázquez ha sottolineato che “non c’è nulla di ufficiale”, ma che effettivamente “siamo stati consultati su una ipotesi di tutela dell’ordine pubblico nell’eventuale realizzazione della partita ad Asuncion”. Il commissario ha aggiunto di aver suggerito che “visto quanto accaduto a Buenos Aires, sarebbe meglio svolgere il match senza pubblico”, possibilmente nello stadio Defensores del Chaco di Asuncion.In attesa della riunione presso la sede della Conmebol ad Asuncion fra il presidente Alejandro Dominguez e i numeri uno di River Plate e Boca Juniors, Rodolfo D’Onofrio e Daniel Angelici, si è appreso che sono quattro le città che hanno offerto i loro stadi nel caso si decidesse di non disputare a Buenos Aires la rinviata finale della Libertadores.
Dopo l’offerta dell’assessore allo Sport di Genova di giocare al ‘Ferraris’, riporta il quotidiano sportivo argentino Olé, hanno proposto di ospitare la supersfida anche la città di Mendoza, con lo stadio ‘Malvinas Argentinas’, Miami negli Stati Uniti, e Belo Horizonte, in Brasile, dove gli amministratori di ‘El Minerao’ hanno offerto gratis l’impianto, a condizione che i due club argentini si occupino della sicurezza.
– Sono 9 i calciatori fermati dal giudice sportivo di Serie B dopo la 13ma giornata: 3 turni a Falzerano del Venezia (il club veneto aveva chiesto la prova tv per scagionare il calciatore ma l’istanza è stata respinta) e Finotto (Cittadella), 2 a Capello (Padova) e 1 ad altri sei giocatori: Agnelli (Foggia), D’Elia (Ascoli), Falasco (Perugia), Maniero (Cosenza), Martella (Crotone) e Sabbione (Carpi).
– TORINO
– Meno grave del temuto l’infortunio del centrocampista granata Daniele Baselli, uscito al 30′ del secondo tempo nel posticipo di ieri a Cagliari. Gli accertamenti effettuati oggi hanno confermato un forte trauma contusivo al ginocchio destro ma hanno escluso complicazioni. Al ‘Filadelfia’ oggi ha proseguito il lavoro personalizzato Aina, in fase di recupero dall’infiammazione retrocalcaneare al piede destro.
– “Io credo nel nostro allenatore e credo che siamo in buone mani”. A poche ore dalla sfida di Champions League col Real Madrid, Monchi ribadisce la fiducia della Roma nei confronti di Eusebio Di Francesco. Il ds spagnolo, in occasione del consueto pranzo tra dirigenze che si consuma nel giorno della partita, conferma poi che sarà difficile vedere Dzeko in campo: “Edin verso il forfait? Sì, ma dobbiamo aspettare fino all’ultimo e poi siamo tranquilli con Schick.
Stasera comunque mi aspetto una reazione da parte della squadra, una reazione simile a quella che abbiamo avuto nelle ultime partite che abbiamo giocato all’Olimpico in Champions”, conclude Monchi ricordando che la Roma in casa ha vinto le ultime sette gare europee.
– NAPOLI
– ”A questo punto della competizione se non passiamo il turno siamo dei coglioni”. Carlo Ancelotti in conferenza stampa non usa mezze misure alla vigilia della partita con la Stella Rossa di Belgrado. ”Credo – aggiunge il tecnico del Napoli – che certamente molti siano sorpresi dal fatto che stiamo competendo con squadre di altissimo rango e livello. Fino a questo punto siamo stati una sorpresa e lo saremmo ancor di più se non riuscissimo a passare il turno”.
– NAPOLI
– ”Credo che la Stella Rossa sia stata fino a ora sottovalutata a causa delle due pesanti sconfitte subite in trasferta. Ma con il Liverpool ha meritato la vittoria e tiene ancora aperto il discorso qualificazione”.
Carlo Ancelotti traccia l’identikit del prossimo avversario del Napoli in Champions e ci tiene a precisare che ”non si tratta del classico fanalino di coda”.
”Mi aspetto – spiega il tecnico dei partenopei – una squadra molto ordinata, molto ben organizzata soprattutto nella fase difensiva che cercherà di sfruttare il contropiede. Hanno una identità molto chiara e definita. Per batterli bisognerà attaccare bene e difendere bene. Non sarà una partita giocata davanti a una sola porta – conclude Ancelotti – perchè loro hanno ancora ambizioni di qualificarsi”.
Niente Tottenham per Sime Vrsaljko. Il terzino dell’Inter infatti non è stato inserito nella lista dei 19 convocati per il match di domani dei nerazzurri in Champions League: dopo l’infortunio alla coscia subito in nazionale, Vrsaljko rimarrà a Milano per continuare la riabilitazione, con l’obiettivo di tornare a disposizione per la gara contro la Roma di domenica prossima. Nessuna sorpresa tra gli altri convocati, con il ritorno di Brozovic dopo la squalifica in campionato.
– NAPOLI
– ”Non credo che quella di domani con la Stella Rossa sarà una partita decisiva. Sarà senz’altro importante, ma non decisiva. La mia sensazione è che la qualificazione si deciderà nell’ultimo turno del girone”. Carlo Ancelotti, alla vigilia della gara con i serbi, ritiene che la qualificazione agli ottavi di Champions il Napoli se la giocherà a Liverpool. ”Il nostro obiettivo – dice l’allenatore – è quello di passare il turno, ma la sensazione che ho è che domani non si decide niente, anche perché il girone è molto equilibrato. Certo la gara di domani è di fondamentale importanza. Noi siamo posizionati molto bene in questo gruppo che sembrava quasi impossibile. Ora manca – conclude – solo la ciliegina sulla torta che possiamo mettere nelle ultime due partite”.
La Juve batte il Valencia allo Stadium con un gol di Mandzukic e passa agli ottavi di Champions League. Ma, a causa della vittoria nel recupero dello United con lo Young Boys, non è ancora sicura del primo posto nel girone. Supera il turno (ma da seconda) anche la Roma, malgrado la sconfitta in casa con il Real: 0-2, reti di Bale e Lucas Vazquez nella ripresa). A qualificare giallorossi e blancos già prima del match la vittoria a Mosca del Pilsen per 2-1 contro il Cska. Sono otto, dopo la prima giornata del penultimo turno della fase a gironi di Champions League, le squadre già qualificate agli ottavi di finale del prossimo febbraio. Due sono italiane, la Juventus e la Roma, e una sola, il Real Madrid, è già sicura di avere il primo posto nel proprio girone, così come i giallorossi sono di certo secondi. Le altre ‘promosse’ sono le due squadre di Manchester, il City e lo United, il Bayern Monaco e l’Ajax, che si aggiungono al Barcellona, che aveva già raggiunto il traguardo nel turno precedente.Due formazioni, il Valencia e il Benfica, hanno garantito il terzo posto e quindi l’accesso alla Europa League, mentre in questa giornata non sono riuscite ad evitare l’eliminazione l’Aek Atene e lo Young Boys. Domani si chiuderà il quinto turno, con Inter e Napoli che possono già raggiungere l’obiettivo. Ai nerazzurri basterà un pareggio a Wembley con il Tottenham, mentre la squadra di Ancelotti dovrà battere in casa la Stella Rossa Belgrado e sperare che il Psg non vinca con il Liverpool.Risultati quinta giornata di Champions League
Juventus -València 1-0 (Mandzukic al 59′)Roma – Real Madrid 0-2 (Bale 47′, Lucas 59′)Manchester United -Young Boys 1-0 (Fellaini al 91′)Lione – Manchester City 2-2 (Cornet 55′ e 81′, Laporte 63′, Aguero 83′)Bayern Monaco – Benfica 5-1 (Robben 13′ e 31′, Lewandowski 37′ e 51′, Fernandes 46′, Ribery 76′)Hoffenheim – Shakhtar Donetsk 2-3 (Ismaily 14′, Taison 15′ e 93′, Kramaric 17′, Zuber 40′)CSKA-Viktoria Plzen 1-2AEK -Ajax 0-2La qualificazione della Juventus agli ottavi di Champions rinviata tre settimane fa per l’harakiri finale contro il Manchester è arrivata grazie all’1-0 sul Valencia. Il primo posto i bianconeri lo dovranno pero’ conquistare a metà dicembre a Berna, in casa dello Young Boys. Il Manchester sulla carta lo insidia ancora dopo l’1-0 in extremis sugli stessi elvetici, stasera all’Old Trafford. A rompere l’equilibrio nel punteggio durato quasi un’ora, una zampata di Manduzkic puntualissimo sull’invito di Cristiano Ronaldo. Un pezzo di classe sopraffina, la giocata di CR7 che ha in pratica nascosto la palla a due difensori in agguato, facendola ricomparite per il passaggio secco e radente in piena area per il croato. Bastava un punto per la certezza degli ottavi di Champions, ne sono arrivati tre.La Roma non si rialza. Dopo la sberla in campionato a Udine, arriva anche la sconfitta casalinga, 0-2, contro il Real Madrid convalescente di questo scorcio di stagione, travolto sabato scorso nella Liga dai baschi dell’Eibar. La squadra di Eusebio Di Francesco, al primo Ko interno in casa dopo che per sette volte consecutive all’Olimpico (scorsa stagione compresa) aveva vinto le sfide di Champions, regge per un tempo, poi torna quella molle di troppe volte in questa stagione. Senza un gioco, con poca grinta e con un attacco nel quale Schick, schierato al posto dell’indisponibile Dzeko, continua a deludere, risultando inconsistente. Meno male per la squadra giallorossa, e per il pubblico dell’Olimpico (emozionatosi più per l’omaggio a Totti nella Hall of Fame che per la partita), che prima dell’inizio era arrivata la notizia più bella della serata, e precisamente dallo stadio Luzhniki di Mosca dove il Viktoria Plzen vincendo in casa del Cska aveva consegnato a Roma e Real la qualificazione in anticipo. Al match tra due delle semifinaliste della scorsa edizione era quindi rimasto un pizzico di pathos in prospettiva primo posto nel girone. Ma solo fino al primo gol, di Bale su ‘omaggio’ di Fazio. E dopo il raddoppio di Lucas Vazquez, al 14′ st, via alle contestazioni della curva sud con cori contro i giocatori, il presidente James Pallotta e il d.g. Mauro Baldissoni. Ma a rischiare più di tutti adesso è Di Francesco, la cui panchina diventerebbe davvero rovente in caso di nuova sconfitta interna domenica prossima contro l’Inter.
– ”Abbiamo la possibilità di lottare per obiettivi importanti. Avere molte partite in un periodo di tempo concentrato significa lottare in diverse competizioni. Da un certo punto di vista è ottimo ma dovremo essere bravi nella rotazione dei giocatori per non avere problemi. Anche domani, contro l’Inter, faremo rotazione”. Mauricio Pochettino, tecnico del Tottenham, avversario dell’Inter domani in Champions League, spera nel riscatto dopo la sconfitta a San Siro dell’andata puntando sulla carica dei tifosi al Wembley Stadium, ma sa di dover fare i conti con un calendario fitto.
Il club inglese è terzo in classifica a 4 punti, mentre l’Inter è seconda a sette. Una classifica che non concede margine d’errore agli Spurs. ”I nostri tifosi sono molto importanti. Li avrò sempre nel mio cuore – afferma l’allenatore – e spero domani in uno stadio pieno”.
– BERLINO
– E’ stato condannato a 14 anni di prigione l’attentatore che fece scoppiare tre bombe davanti al bus della squadra del Borussia Dortmund, l’11 aprile 2017, prima del match di Champions contro il Monaco. A un anno e mezzo di distanza dal fatto, il 29enne Sergej W. è stato condannato per tentato omicidio di 28 persone. L’imputato si è difeso dicendo che non era sua intenzione uccidere ma solo spaventare i giocatori. Il procuratore generale, Carsten Dombert, ha però ribattuto dicendo che l’attentato è stato in ogni caso un tentativo di omicidio, e questo reato è punito nel codice penale con il carcere a vita. Un perito tecnico ha poi contestato le intenzioni dichiarate dall’imputato: “se io volessi soltanto spaventare qualcuno, eviterei di costruire questo tipo di bombe, con schegge che esplodono in aria”, ha detto. Tutti i giocatori sono stati chiamati a testimoniare nel corso del procedimento giudiziario.
– “Attacco all’autonomia dello sport? Mani sulla cassa? Riforma dello sport? Non ho ancora chiaro il progetto messo in campo per intervenire sulla Coni Servizi ma sono personalmente sempre più convinto che qualsiasi Governo non debba e non possa prescindere da un vero Ministero dello Sport”.
Così Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, nell’editoriale pubblicato all’interno dell’ultimo numero della rivista dell’Aic ‘il Calciatore’. “Il dilemma, credo, è capire se il Ministero dello Sport ci sia sempre stato (Coni) o se la ‘mano’ che si sta utilizzando sia un primo passo verso la stabilizzazione formale di un Ministero che sia ‘altro’, responsabile, incisivo e probabilmente libero dall’assillo del risultato. Speriamo, in ogni caso, che la ‘mano pesante’ non lasci cicatrici peggiori delle ferite che vorrebbe curare” conclude Tommasi.
La finale di ritorno di Coppa Libertadores tra River Plate e Boca Juniors si giocherà l’8 o il 9 dicembre in una sede ancora da stabilire ma fuori dell’Argentina. E’ l’indicazione che emerge dall’incontro in corso ad Asuncion, in Paraguay, dei vertici della Conmebol con i presidenti dei due club. Questo nonostante l’opposizione del Boca che continua a a non voler giocare e chiede la vittoria a tavolino. Come possibili sedi della finale, spuntano le ipotesi Miami e Doha. La decisione di non indicare una città sede della finale di ritorno della Coppa Libertadores è legata al fatto che il Boca Juniors ha presentato un ricorso alla Commissione disciplinare della Conmebol per ottenere la vittoria per 3-0 a tavolino. Al riguardo in dichiarazioni ai media il presidente del club ‘xeneize’ Angelici ha confermato la determinazione ad “ottenere giustizia” e ad utilizzare, in caso di decisione avversa del Comitato, lo strumento di un duplice appello (Conmebol e Tas), che ovviamente complicherebbe la possibilità di giocare la finale prima dell’appuntamento del Mondiale Fifa per club ad Abu Dhabi fra il 12 ed il 22 dicembre. Esperti molto vicini alla Commissione disciplinare ritengono che questo organismo, che dovrebbe rendere nota la sua decisione giovedì, respingerà la richiesta del Boca e stabilirà una forte multa e la proibizione di giocare la finale nel Monumental, dopo i gravi incidenti di sabato. Nella sua difesa River ha sostenuto che l’attacco all’autobus dei gialloblu “è avvenuto a un chilometro dallo stadio” e che “è stato il risultato di ‘buchi’ nel meccanismo di sicurezza del governo della città di Buenos Aires”. Se la super-finale dovesse giocarsi, le sedi che potrebbero essere prese in considerazione sono Miami, Abu Dhabi e Asuncion. Quest’ultima per la vicinanza a Buenos Aires.
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“L’Unione Sportiva ACLI svolge da diverso tempo attività all’interno delle carceri italiane, a seguito di tanti episodi di violenza contro gli arbitri, ci domandiamo se non sia il caso di intensificare sempre di più questo processo anche all’interno delle scuole italiane, per promuovere il senso civico e il rispetto della legalità, fuori e dentro il campo”. Lo fa sapere in una nota il Presidente dell’Unione Sportiva ACLI, Damiano Lembo, all’indomani della decisione del Consiglio federale FIGC di inasprire le pene per chi si renderà protagonista di azioni violente contro gli arbitri. “In questo tipo di attività – sottolinea Lembo – l’US ACLI sarà sempre al fianco di Federcalcio e Aia. È ora che la civiltà venga insegnata a partire dai nostri figli, per prevenire fin dalla giovane età episodi come quello accaduto a Roma”.
– Ammende di quindicimila euro alla Juventus, più una diffida, e di diecimila ciascuna all’Udinese e alla Roma sono state inflitte dal giudice sportivo di serie A per cori di discriminazione razziale intonati dai rispettivi tifosi durante gli incontri dell’ultima giornata di campionato.
Sanzioni pecuniarie di minore entità sono state inflitte poi a Sampdoria (5mila), Atalanta e Bologna (3mila) per lancio in campo di bengala, petardi o altri oggetti, e al Parma (2mila) per cori offensivi nei confronti dell’arbitro. Il giudice sportivo ha poi squalificato per due giornate il giocatore dell’Atalanta Josip Ilicic, espulso dopo aver rivolto espressioni e gesti offensivi all’arbitro che lo aveva ammonito, e per una giornata il tecnico del Genoa, Ivan Juric, a sua volta per espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro e del quarto uomo. Anche l’allenatore della Lazio, Simone Inzaghi, è stato sanzionato, con 5mila euro di ammenda, per proteste.
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La Lega Pro fa squadra con l’Aic. A Roma e’ stato presentato il progetto condiviso ‘Facciamo la Formazione’, dedicato a calciatori in attività e rivolto a staff tecnici e dirigenti di tutti i club di Lega Pro. “Il progetto rappresenta un’opportunità unica da condividere con leghe e club – spiega Damiano Tommasi, Presidente Aic – ed è utile per la formazione di dirigenti e atleti. La formazione e’ la base, ma anche la strada migliore per migliorare la consapevolezza dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di chi vive il nostro ambiente. ‘Facciamo la formazione’ permette di acquisire ulteriori competenze utili per il post carriera”.
“La Lega Pro è particolarmente sensibile ed attiva sul tema della formazione – aggiunge Francesco Ghirelli, n.1 Lega Pro – e ha dato supporto concreto a questo progetto che accompagna calciatori e dirigenti verso una maggiore consapevolezza del mondo nel quale operano. Siamo convinti che la formazione culturale incida fortemente sulle capacita’ tecniche del calciatore”.
L’Atalanta lunedì prossimo nel posticipo casalingo contro il Napoli dovrà fare a meno di Musa Barrow. L’attaccante gambiano classe ’98, già escluso dalle convocazioni contro l’Empoli per problemi ad un occhio a causa di pallonate subite in Nazionale e nella partitella in famiglia a Zingonia di mercoledì scorso, è stato colpito da sofferenza retinica, che è stata trattata col laser stamattina alla Clinica Castelli di Bergamo. Il giocatore potrebbe tornare a disposizione in vista di Udine o della Lazio: i tempi di recupero, fa sapere il club, dipendono dalla sintomatologia.
Sono stimati in 8-9 mesi” i tempi di recupero per Giacomo Bonaventura che oggi, come comunicato dal Milan, “è stato operato a Pittsburgh, a seguito della lesione osteocondrale del ginocchio sinistro”. “L’intervento di riparazione della cartilagine, eseguito dai chirurghi Volker Musahl e Freddie Fu alla presenza dello staff sanitario del Milan, è perfettamente riuscito e – conclude la nota – i tempi di recupero sono stimati in 8-9 mesi”.
– Il Viktoria Pilsen batte 2-1 (0-1) il Cska Mosca in una partita del gruppo G di Champions League, e in forza di questo risultato Roma e Real Madrid, prima ancora di scendere in campo all’Olimpico, sono matematicamente qualificate agli ottavi. I gol, nel primo tempo al 10′ di Vlasic su rigore; nel secondo all’11’ di Prochazka, al 36′ di Hejda.
– ATENE
– L’Ajax batte l’Aek Atene 2-0 (0-0) in una partita del gruppo E di Champions League, e si qualifica agli ottavi con un turno di anticipo. I gol, nel secondo tempo al 23′ su rigore e al 27′ di Tadic.
– Di nuovo sul campo dell’Olimpico, stavolta in giacca e cravatta per ricevere la maglia speciale che celebra il suo ingresso ufficiale nella ‘Hall of fame’ della Roma. Serata speciale per Francesco Totti, accolto con una ovazione dal pubblico romanista allo stadio per assistere alla gara di Champions League col Real Madrid. A consegnare la casacca all’ex numero 10 – visibilmente emozionato – sono stati altri due mostri sacri della storia giallorossa, Bruno Conti e Paulo Roberto Falcao. Oggi è un giorno significativo, troppo importante. Essendo romano e romanista, capitano, aver indossato un’unica maglia è un privilegio – le parole di Totti, omaggiato anche dal Real con una maglia merengue consegnata da Butragueno, Raul e Roberto Carlos -. Una cosa difficile da descrivere, davanti a questo pubblico è emozionante. La cosa più bella è rimanere uniti come siamo sempre stati. Sono tutti fratelli e sorelle per me, li amo veramente. Loro sono la mia Hall of Fame, sempre”.
”Una notte da Inter”. È quella che Luciano Spalletti chiede alla sua squadra domani sera contro il Tottenham. Serve una notte da Inter perché è vero che a Wembley basterà un punto per qualificarsi agli ottavi, ma Icardi e compagni avranno davanti ”una delle più grandi squadre d’Europa”, secondo il tecnico.”Ma noi siamo disposti a tutto per raggiungere questo risultato. Se dovessimo buttare fuori il Tottenham, nulla sarebbe precluso per il futuro”. Nessun calcolo e nemmeno nessuna paura quindi per i nerazzurri, che vedono gli ottavi dopo quasi otto anni dall’ultima partecipazione (febbraio 2012, poi eliminati dal Marsiglia). ”Sono tantissimi anni che il mondo interista aspetta di giocare queste partite – le parole di Spalletti in conferenza stampa -. Sarà il termometro per capire se siamo del livello dell’Inter. Serve fare risultato perché altrimenti potremmo non essere più padroni del nostro destino, non dobbiamo correre il rischio”. In caso di sconfitta, infatti, potrebbe non bastare battere il Psv Eindhoven a San Siro nell’ultimo turno. Spalletti lo sa e per questo vuole chiudere il discorso già domani.”La qualificazione dobbiamo sudarcela. Se c’è anche un solo giocatore che pensa di non doversi guadagnare gli ottavi già domani è nel posto sbagliato. Non ci sarà tempo per avere paura, dobbiamo avere l’atteggiamento di chi sa cosa vuole realizzare”. L’Inter si presentarà così a Wembley per fare la partita, oltre che per scacciare tutte le sofferenze degli ultimi anni. ”Mi aspetto che il Tottenham provi a vincere, sono convinti di potercela fare e sono allenati da un tecnico molto preparato – l’opinione di Spalletti -. Sarà importante l’impatto sulla partita, avere un atteggiamento convinto delle nostre qualità.
– TORINO
– La Juve batte il Valencia 1-0 in una partita del gruppo H di Champions League e si qualifica agli ottavi. Il gol, nel secondo tempo al 14′ di Mandzukic.
– Real Madrid batte Roma 2-0 (0-0) in una partita del gruppo G di Champions League. I gol nel secondo tempo, al 2′ di Bale e al 14′ di Lucas Vazquez.
– Prosegue il trend positivo delle presenze negli stadi della serie A, dopo gli ottimi numeri registrati nello scorso campionato, quando è stato registrato il miglior risultato stagionale dal 2010. La 13/a giornata di andata, informa la Lega di serie A, è stata seguita sugli spalti da oltre 300mila persone, con una media 30.295 a incontro, dato record della stagione e anche degli ultimi tre anni. Le partite più seguite sono state Inter-Frosinone (63.645 presenti a San Siro), Napoli-Chievo (44.408) e Juventus-Spal (41.052). È la settima volta, nelle ultime dieci stagioni, che viene oltrepassata quota 30mila. Inoltre, da più di dieci anni, il muro dei 30 mila a partita non veniva scavalcato nel girone di andata, l’ultima volta fu nell’11/a giornata del campionato 2008-2009. La media gara stagionale è così salita a 25.448 spettatori, con un incremento rispetto alla media delle ultime due stagioni di Serie. Nello stesso arco temporale, la media era di 24.634 nel 2017/2018 e 21.415 in quella 2016/2017.
– “Attacco all’autonomia dello sport? Mani sulla cassa? Riforma dello sport? Non ho ancora chiaro il progetto messo in campo per intervenire sulla Coni Servizi ma sono personalmente sempre più convinto che qualsiasi Governo non debba e non possa prescindere da un vero Ministero dello Sport”.
Così Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori, nell’editoriale pubblicato all’interno dell’ultimo numero della rivista dell’Aic ‘il Calciatore’. “Il dilemma, credo, è capire se il Ministero dello Sport ci sia sempre stato (Coni) o se la ‘mano’ che si sta utilizzando sia un primo passo verso la stabilizzazione formale di un Ministero che sia ‘altro’, responsabile, incisivo e probabilmente libero dall’assillo del risultato. Speriamo, in ogni caso, che la ‘mano pesante’ non lasci cicatrici peggiori delle ferite che vorrebbe curare” conclude Tommasi.
– FIRENZE
– Continuano gli allenamenti della Fiorentina in vista della gara di sabato al Franchi contro la Juventus. In gruppo è tornato ad allenarsi anche Pezzella, che aveva saltato la gara di Bologna per infortunio. Il capitano argentino sta stringendo i denti perché vuol essere in campo contro i bianconeri. Da valutare anche il croato Pjaca, tra l’altro il suo cartellino è di proprietà proprio della Juventus.
L’attaccante viola ha saltato la sfida del dall’Ara per una lombalgia. Pjaca anche questa mattina ha portato avanti un lavoro differenziato ma incrementando i carichi di lavoro. Nei prossimi giorni si capirà se Pioli potrà contare sul croato oppure no. Intanto, procede a gonfie vele la prevendita: solo oggi sono stati venduti oltre 5.000 biglietti. Sommati agli abbonati, al ‘bigliettone’ per tre gare, e agli altri biglietti venduti nei giorni scorsi è già stata superata quota 35mila presenze.
Il Sassuolo dovrà aspettare il nuovo anno per rivedere all’opera Kevin-Prince Boateng.
Quello che è ritenuto il giocatore più rappresentativo degli emiliani, infatti, dovrà fermarsi per alcune settimane a causa di una lesione muscolare al piano pelvico. Lo hanno accertato gli esami diagnostici effettuati sul giocatore a seguito dell’infortunio riportato in occasione della partita Parma-Sassuolo.
– LONDRA
– “Sono tantissimi anni che il mondo interista aspetta di giocare queste partite, quello che diventa fondamentale per i nostri tifosi è vedere che noi siamo disposti a tutto per questo risultato. Qualificarci è una cosa reale ma la dobbiamo ancora sudare fino all’ultima goccia”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti, nella conferenza stampa alla vigilia del decisivo match contro il Tottenham. “Noi possiamo giocare per fare risultato contro qualsiasi avversario – ha proseguito Spalletti-. Domani mi aspetto il Tottenham provi a vincere, sono convinti di potercela fare. Fin dal sorteggio sapevo che per qualificarci dovevamo eliminare una big europea”.
– “Mi aspetto una notte, una partita da Inter. Se dovessimo buttare fuori una delle squadre più forti d’Europa, non sarebbe precluso nulla per il futuro”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter Luciano Spalletti, nel corso della conferenza stampa alla vigilia del decisivo match contro il Tottenham. “La partita di domani è il termometro per capire se siamo del livello dell’Inter, è una di quelle sfide a cui dobbiamo ambire – ha proseguito -. Serve fare risultato perché altrimenti potremmo non essere più padroni del nostro destino, è un rischio a cui non dobbiamo correre”. “La qualificazione è tutta da guadagnare, non abbiamo nessun vantaggio. Se c’è anche un solo giocatore che pensa di non doversi guadagnare gli ottavi già domani è nel posto sbagliato”, le parole di Spalletti. [print-me title=”STAMPA”]
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