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Dl sicurezza: Dalla stretta sui permessi al braccialetto elettronico per gli stalker
Daspo urbano e reato di ‘esercizio molesto dell’accattonaggio’ – LE MISURE
Salvini, spacciatori sono come assassiniPresenterò un ddl al Senato, loro vendono morte
Salvini, Quota 100 al massimo a febbraioVicepremier, Quota 100 non entrerà in vigore ad aprile ma prima
Salvini, taglio deficit non oltre 0,2%Vicepremier parla di manovra con i cronisti davanti alla Camera
Salvini,Global Compact?Sarà linea comuneGoverno aspetterà che Parlamento dia la sua posizione
Regeni:Salvini,stiamo facendo il massimoPoi purtroppo governiamo in Italia e non in Egitto
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Dalla stretta sui permessi al braccialetto elettronico per gli stalker, ecco le novità del decreto sicurezza approvato in via definitiva alla Camera:
STRETTA SUI PERMESSI – Si abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da ‘permessi speciali’ temporanei, 6 le fattispecie previste: motivi di salute di particolare gravità; calamità nel paese d’origine; atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica e grave sfruttamento.
PIU’ TEMPO NEI CPR – La durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio passa da 90 a 180 giorni. Si introduce la possibilità di trattenere i migranti in attesa di espulsione in altre strutture di Ps, in mancanza di posti nei Cpr, e la possibilità di trattenere i richiedenti asilo negli hotspot.
PIU’ REATI PER REVOCA ASILO, ANCHE FURTO – Si amplia la platea di reati che comportano la negazione o revoca della protezione internazionale: violenza sessuale, lesioni gravi, rapina, violenza a pubblico ufficiale, mutilazioni sessuali, furto aggravato, traffico di droga. Al Senato si aggiunge il reato di furto in abitazione, anche non aggravato.
VIA CITTADINANZA PER REATI TERRORISMO – La cittadinanza viene revocata ai condannati per reati di terrorismo.
STOP ASILO DOPO DECISIONE COMMISSIONE – Esame immediato della domanda di protezione internazionale per i richiedenti che hanno in corso un procedimento penale per un reato che in caso di condanna definitiva comporterebbe il diniego della protezione. L’esame scatta per chi ha già una condanna anche non definitiva. In caso di diniego il richiedente deve lasciare l’Italia.
SISTEMA SPRAR – Potranno accedervi solo i titolari di protezione internazionale e minori non accompagnati. Chi è già nel sistema vi rimarrà fino alla conclusione dei progetti.
FINO A 4 ANNI PER CITTADINANZA – Si ampliano i termini (da 2 a 4 anni) per l’istruttoria della domanda di concessione della cittadinanza, che verrà concessa solo se si conosce l’italiano.
LISTA PAESI SICURI – Esame accelerato delle domande di protezione per chi proviene dai paesi inseriti nella lista.
BRACCIALETTO ELETTRONICO PER STALKER – Controllo con il braccialetto elettronico degli imputati per maltrattamenti in famiglia e stalking.
CONTRATTI NOLEGGIO AUTO-CAMION A FORZE PS – Norma voluta dall’antiterrorismo per prevenire attentati con auto e camion contro la folla. I dati di chi stipula contratti di noleggio devono essere preventivamente comunicati alle forze di Polizia.
TASER A VIGILI URBANI – Si prevede la sperimentazione della pistola a impulsi elettrici anche per i corpi di polizia municipale di tutti i capoluogo di provincia.
DASPO URBANO – Si estende il Daspo per le manifestazioni sportive agli indiziati di terrorismo e si può applicare il Daspo urbano anche nei presidi sanitari e in aree destinate a mercati, fiere e spettacoli pubblici
STRETTA SU SGOMBERI – Sanzioni più severe per chi promuove od organizza l’occupazione di immobili (da 2 a 4 anni) e estensione dell’uso di intercettazioni nelle indagini nei loro confronti.
ACCATTONAGGIO MOLESTO E PARCHEGGIATORI ABUSIVI – Introduzione del reato di ‘esercizio molesto dell’accattonaggio (fino a 6 mesi che aumenta a 3 anni nel caso si impieghino minori) e sanzioni più aspre per i parcheggiatori abusivi: in caso di utilizzo di minori o di recidiva scatta l’arresto e si rischia un anno di carcere.
SINDACI DECIDONO SU ‘NEGOZIETTI ETNICI’ – I primi cittadini potranno disporre, fino a 30 giorni, limitazioni agli orari di vendita degli esercizi commerciali interessati da “fenomeni di aggregazione notturna” anche in zone non centrali.
DA SQUADRE PIU’ SOLDI PER SICUREZZA STADI – Le società sportive dovranno versare più soldi per garantire la sicurezza negli stadi. La percentuale della vendita dei biglietti che dovrà essere destinata a questo scopo passa dall’1-3% al 5-10%.
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“Da semplice senatore presenterò un disegno di legge per inasprire le pene per gli spacciatori in modo da punirli come gli assassini visto che vendono morte”. Ad annunciarlo è il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini conversando con i cronisti fuori della Camera.
– “La quota 100 entrerà in vigore all’inizio del 2019. Non ad aprile. Se non sarà a gennaio per motivi tecnici al massimo sarà a febbraio”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini conversando con i cronisti fuori Montecitorio.
La Lega ribadisce i prpri paletti sulla manovra anche se il dialogo con Bruxelles procede. “La quota 100 – ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini – entrerà in vigore all’inizio del 2019. Non ad aprile. Se non sarà a gennaio per motivi tecnici al massimo sarà a febbraio”.IL TIMING Per quanto riguarda i numeri della manovra il vicepremier ha smentito l’ipotesi di un taglio che vada oltre lo 0,2% del deficit. “Il governo sta pensando a un taglio più ampio del deficit, anche oltre lo 0,2%? No, no”, ha risposto”Da semplice senatore presenterò un disegno di legge per inasprire le pene per gli spacciatori in modo da punirli come gli assassini visto che vendono morte”, ha detto inoltre il ministro.
– Il governo sta pensando a un taglio più ampio del deficit, anche oltre lo 0,2%? “No, no”. Così il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti davanti Montecitorio.
– “Sul Global Compact ci sarà una posizione comune Lega-Cinque Stelle: sui migranti sceglie l’Italia, scelgono gli italiani”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando con i giornalisti fuori il Palazzo di Montecitorio. “C’è l’assemblea a Marrakech dove – ribadisce Salvini – il governo italiano non parteciperà, facendo la scelta più democratica che si possa fare, che hanno fatto pure gli svizzeri. Il governo rispettosamente aspetterà che sia il Parlamento a dare una posizione”.
– “Sul caso Regeni credo che il governo, con tutti i suoi esponenti e il Parlamento, con tutti i suoi esponenti di maggioranza e opposizione, stiano facendo il massimo. Poi purtroppo governiamo in Italia e non in Egitto”.
Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, fuori Montecitorio, risponde ai cronisti sul caso di Giulio Regeni lo studente massacrato in Egitto. [print-me title=”STAMPA”]
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