POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Zingaretti,a Regione 450 beni mafie
Pronti a ridargli nuova vita
Salvini, cercherò di aiutare RomaNon penso a elezioni tra due anni ma a sicurezza ora
Sequestrate aree nella proprietà Di MaioVi erano stati depositati rifiuti inerti
Manovra: Conte vede sindacati il 10/12Appuntamento chiesto da sindacati per discutere delle criticità
Fico, stop rapporti con Parlamento CairoDurerà finchè non ci sarà svolta vera indagini e processo
Di Maio, avanti su pensione cittadinanzaVicepremier commenta dati Spi su situazione anziani
Casellati, vita umana è valore primarioAvanti con il dialogo per affermare il principio nel mondo
Forze armate: Trenta, suicidi in aumentoOrganizzazione in cui si usano armi deve essere più responsabile
Di Maio, su terreni ci sarà accertamentoTutto quello che c’è da fare si farà
Conte in Aula il 12/12 su Consiglio UePremier sarà la mattina alla Camera e il pomeriggio in Senato
Martina,referendum abrogare dl SicurezzaLe raccoglieremo durante primarie per abrogare il decreto
La battaglia dell’Italia in difesa del CrocifissoDall’Europa l’ultimo sì,’esposizione non lede libertà religiosa’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“La Regione prenderà in consegna oltre 450 beni confiscati alle mafie per ridargli nuova vita”.
Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, candidato alla segreteria del Pd, intervenuto all’Assemblea della Cia Agricoltori italiani, prima di andare al Viminale per partecipare alla Conferenza dei servizi promossa dall’Agenzia dei beni confiscati. “Questo – ha detto ancora Zingaretti – per stare dentro l’economia legale insieme a tanti sindaci, perchè abbiamo fatto di questa idea di ridare vita ai beni confiscati uno dei punti importanti della mia amministrazione”.
– ROMA
– “Io cercherò di fare tutto il possibile con questa amministrazione per aiutarla a garantire più sicurezza in tutti quartieri”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando a Radio Radio.
“Non so chi si candiderà tra due anni ma il mio dovere è occuparsi dell’oggi. Con il prefetto e il Sindaco abbiamo fissato un calendario di interventi in tutte le zone di Roma partendo dalla Tiburtina passando per Tor Bella Monaca e Ostia.
Non vado in piazza l’8 dicembre per candidarmi a qualche cosa non fatemi pensare a cosa succederà in Campidoglio nei prossimi due anni, vedo di riuscire a fare qualche cosa di meglio rispetto a chi c’era prima di me anche per Roma, facendo il mio lavoro”.
– MARIGLIANELLA (NAPOLI)
– All’interno della proprietà del padre del vice premier, Luigi Di Maio, a Mariglianella (Napoli) sono state sequestrate aree dove erano stati depositati rifiuti inerti. Lo fa sapere il comandante della Polizia municipale di Mariglianella al termine di un sopralluogo avviato nella mattinata di oggi alla presenza di tre agenti della Polizia municipale stessa, dei responsabili dell’ufficio tecnico comunale e di un rappresentante della famiglia Di Maio.
– Il prossimo 10 dicembre il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, incontrerà i sindacati. Lo confermano fonti di Palazzo Chigi. L’appuntamento è stato richiesto dagli stessi sindacati per discutere “le criticità” della manovra.
– “Con grande rammarico annuncio ufficialmente che la Camera dei deputati sospenderà ogni tipo di relazione diplomatica con il Parlamento egiziano, fino a quando non ci sarà una svolta vera nelle indagini e un processo che sia risolutivo”. Lo ha annunciato il presidente della Camera, Roberto Fico, al Tg1.
Sette agenti, appartenenti ai servizi segreti egiziani, finiranno nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine delle Procura di Roma sulla morte di Giulio Regeni. Nei loro confronti i pm contestano il reato di sequestro di persona.
“Sul caso Regeni credo che il governo, con tutti i suoi esponenti e il Parlamento – ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini – con tutti i suoi esponenti di maggioranza e opposizione, stiano facendo il massimo. Poi purtroppo governiamo in Italia e non in Egitto”.Farnesina, richiameremo l’Egitto al suo impegno – “La ricerca della verità sulla barbara uccisione di Giulio Regeni resta prioritaria nel quadro dei rapporti dell’Italia con l’Egitto, nella consapevolezza della forte richiesta di giustizia che proviene da familiari, istituzioni e italiani”. Lo afferma il ministro degli Esteri Enzo Moavero. La Farnesina, riferisce una nota, farà i passi necessari per richiamare le Autorità egiziane a rinnovare con determinazione l’impegno, più volte espresso, anche al massimo livello, di raggiungere risultati concreti e significativi.
– “C’è ancora qualcuno che pensa che portare la pensione minima a 780 euro con la pensione di cittadinanza, come abbiamo stabilito con la manovra, sia ‘populista’? Andate a dirlo ai nonni che muoiono di freddo. La pensione minima sopra la soglia di povertà è una misura di civiltà e non si torna indietro!”. Così Luigi Di Maio in un post in cui commenta un rapporto secondo il quale quasi la metà degli anziani non si può permettere di accendere i termosifoni in casa.
– “La battaglia contro la pena capitale va combattuta, fino alla fine, con il massimo impegno e tutte le risorse disponibili”. Lo ha dichiarato oggi il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, in occasione dell’incontro con i Ministri della Giustizia dei Paesi partecipanti all’11esimo Meeting della Comunità di Sant’Egidio “Per un mondo senza la pena di morte”. “Abbiamo il dovere – ha sottolineato Casellati – di affermare il primato della vita umana sull’interesse punitivo dello Stato.
È un traguardo decisivo nel percorso di pace e di sviluppo tra i popoli”. “Questa Presidenza del Senato avrà sempre un’attenzione particolare al dialogo costruttivo tra i Paesi abolizionisti e le nazioni che ancora applicano la sanzione capitale”, ha concluso il Presidente Casellati, ringraziando la Comunità Sant’Egidio per l’impegno nelle attività di assistenza ai condannati.
– “Ho chiesto un impegno forte per la prevenzione del fenomeno suicidario. So bene che molti suicidi (perché chiamarli atti di autolesionismo?) sono legati a esperienze di disagio personale e familiare, ma non è una scusante dire che ‘i suicidi nelle forze armate sono nella media'”. Lo ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, intervenendo alla quarta Giornata epidemiologica della Difesa.
“Un’organizzazione in cui l’uso delle armi fa parte della normale operatività – ha spiegato Trenta – deve essere più responsabile e più capace di cogliere quei segnali di allarme, qualora ci siano, che potrebbero aiutarci a prevenire un fenomeno che, nel 2018, risulta anche in aumento. Attendo di ricevere su questo tema, dalla Commissione apposita – ha aggiunto – gli approfondimenti richiesti”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
“Stamani c’è stato il sopralluogo della polizia municipale, a Mariglianella, in provincia di Napoli, in questa campagna di mio padre dove sono stati posti sotto sequestro secchi, bidoni, una carriola, calcinacci, teli e ora saranno fatti accertamenti sugli edifici. Sono terreni di mio padre e mia zia, tutto quello che c’è da fare lo faranno”.
Così il vicepremier Luigi Di Maio in un punto stampa a margine del Consiglio, commentando quanto avvenuto stamani.
– Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, riferirà in Parlamento mercoledì 12 dicembre sul Consiglio europeo. Lo si apprende al termine dalla capigruppo alla Camera. Il premier sarà la mattina alle 9.30 a Montecitorio e il pomeriggio al Senato
– Raccogliere le firme per un referendum abrogativo del decreto sicurezza ai gazebo delle primarie del Pd del 3 marzo. Lo propone agli altri candidati al congresso Maurizio Martina in una conferenza stampa con Matteo Richetti.
L’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici – in particolare nelle scuole, nelle aule di giustizia e nei seggi elettorali – è legittima o è in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini, di libertà di religione e di laicità dello Stato? La controversa questione – che contrappone da decenni cattolici e laici e che ha avuto un lunghissimo iter nelle aule di giustizia – si ripropone periodicamente e torna ora di nuovo di attualità alla luce del rinnovato sì del ministro dell’istruzione Marco Bussetti non solo al crocifisso, ma anche ai presepi – altro simbolo della tradizione cattolica – nelle aule scolastiche.
Sull’argomento, l’ultima pronuncia giurisdizionale di rilievo si è avuta nel 2011 ed è stata della Grande Camera della Corte europea per i diritti dell’uomo, che, accogliendo un ricorso dell’Italia, ha definitivamente ritenuto legittima l’esposizione del crocifisso, ribaltando una sentenza di segno opposto della stessa Corte europea.La vicenda giudiziaria, durata quasi nove anni ebbe origine in una scuola di Abano Terme e seguì un iter quanto mai complesso: IL FATTO – Il 27 maggio 2002 il Consiglio di Istituto della scuola Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova) respinge il ricorso della famiglia di due alunne e decide che possono essere lasciati esposti negli ambienti scolastici i simboli religiosi, ed in particolare il crocifisso, unico simbolo esposto.
IL RICORSO – La decisione del Consiglio di Istituto viene impugnata dalla madre delle due alunne davanti al Tar del Veneto. Nel ricorso si sostiene che la decisione del Consiglio di Istituto sarebbe in violazione del principio supremo di laicità dello Stato, che impedirebbe l’esposizione del crocifisso e di altri simboli religiosi nelle aule scolastiche, perche’ violerebbe la “parità che deve essere garantita a tutte le religioni e a tutte le credenze, anche a-religiose”.
LA POSIZIONE DEL MINISTERO – Il Ministero dell’Istruzione, costituitosi nel giudizio, sottolinea che l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche è prevista da disposizioni regolamentari contenute in due regi decreti: uno del 1924, n.
965; l’altro del 1928, n. 1297 Tali norme, per quanto lontane nel tempo, sarebbero tuttora in vigore, come confermato dal parere reso dal Consiglio di Stato n.63 del 1988.
LA PRIMA DECISIONE DEL TAR, ATTI ALLA CONSULTA – Il Tar compie un esame delle norme regolamentari sull’esposizione del crocifisso a scuola e conclude che esse sono tuttora in vigore.
Rimette, tuttavia, gli atti alla Corte costituzionale. La norma che prescrive l’obbligo di esposizione del crocifisso – scrivono i giudici – sembra delineare “una disciplina di favore per la religione cristiana, rispetto alle altre confessioni, attribuendole una posizione di privilegio”, che apparirebbe in contrasto con il principio di laicità dello Stato.
LA CORTE COSTITUZIONALE, RICORSO INAMMISSIBILE – La Consulta dichiara inammissibile il ricorso: le norme sull’esposizione del crocifisso a scuola sono “norme regolamentari”, prive “di forza di legge” e su di esse “non può essere invocato un sindacato di legittimità costituzionale”. Gli atti tornano al Tar.
SECONDA DECISIONE TAR, CROCE NON CONTRASTA CON LAICITA’ – Il crocifisso, “inteso come simbolo di una particolare storia, cultura ed identità nazionale (…), oltre che espressione di alcuni principi laici della comunità (…), può essere legittimamente collocato nelle aule della scuola pubblica, in quanto non solo non contrastante ma addirittura affermativo e confermativo del principio della laicità dello Stato”. Si conclude con queste parole la sentenza del 2005 con la quale il Tar rigetta il ricorso della madre della due alunne di Abano.
IL CONSIGLIO DI STATO, CROCIFISSO HA FUNZIONE EDUCATIVA – Il Consiglio di Stato chiude la parte italiana della vicenda, con il rigetto definitivo del ricorso della madre delle due alunne.
Il crocifisso – scrivono i giudici – non va rimosso dalle aule scolastiche perché ha “una funzione simbolica altamente educativa, a prescindere dalla religione professata dagli alunni”; non è né solo “un oggetto di culto”, ma un simbolo “idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili” – tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona, affermazione dei suoi diritti, riguardo alla sua liberta’, solidarietà umana, rifiuto di ogni discriminazione – che hanno un’origine religiosa, ma “che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”.
CORTE EUROPEA BOCCIA ITALIA, POI RIMETTE A GRANDE CAMERA – Il 3 novembre 2009 la Corte europea per i diritti dell’uomo boccia l’Italia: il crocifisso appeso nelle aule scolastiche – rileva la Corte – è violazione della liberta’ dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Il governo italiano ricorre e la Corte europea decide di affidare la soluzione del caso alla Grande Camera.
GRANDE CAMERA STRASBURGO ASSOLVE L’ITALIA. Con la sentenza del 18 marzo 2011 la Grande Camera ribalta il verdetto della Corte e dice definitivamente sì all’Italia, ritenendo che l’ esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche e negli altri luoghi pubblici non possa essere considerato un elemento di ”indottrinamento” e dunque non comporta una violazione dei diritti umani. “Le autorità – dice la Grande Camera – hanno agito nei limiti della discrezionalità di cui dispone l’Italia nel quadro dei suoi obblighi di rispettare, nell’esercizio delle funzioni che assume nell’ambito dell’educazione e dell’insegnamento, il diritto dei genitori di garantire l’istruzione conformemente alle loro convinzioni religiose e filosofiche”. [print-me title=”STAMPA”]
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…