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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

DALLE 07:54 DI GIOVEDì 29 NOVEMBRE 2018

ALLE 09:20 DI VENERDì 30 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

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All’asta in GB la pistola del primo Bond
Arma di Sean Connery in ‘Licenza di uccidere’, vale 90.000 euro

Parco Appia è SOS fondi, 5 mln solo per l’AcquedottoL’addio triste della dg Paris. Bonisoli “metteremo mano a fondi”

Pieraccioni, saluto le commedie romanticheFra ex fidanzate e prole In Se son rose, in sala dal 29/11

The complete Beatles songsGli aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four

Musica: reggae diventa patrimonio dell’Unesco A motivare il riconoscimento, “il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità”

21 mln l’anno atti di pirateria su sportFenomeno coinvolge 4,6 milioni di persone. Al top calcio, poi F1

Mengoni, il mio viaggio tra suoni ed emozioniRitmi caraibici e pop in Atlantico. E spunta cameo di Celentano

Nei Sassi gli ‘opposti’ di Salvador DalìDal 2 dicembre la mostra con 200 opere in due chiese rupestri

Nek in piazza per il Capodanno a RiminiIl calendario di San Silvestro dal 1 dicembre fino all’Epifania

Erri De Luca per biblioteca CasalePrimo scrittore a rispondere alla ‘Chiamata alle Arti’

Parma 2020, si selezionano proposteIl Comune invita il territorio a esprimere progetti culturali

Regina del sud, Bova sul set in ColombiaMaxi serie targata Telemundo-Netflix con del Castillo

Beverly Pepper e Todi, amore di una vitaNel 2019 città celebra artista con eventi e parco con sue opere

Urbino celebra il padre di RaffaelloFigura poliedrica: poeta, imprenditore, pittore

E’ morto il musicologo Bruno CagliPresidente onorario dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia

Cristina Comencini, donne e sesso in 35 anni di tvNel documentario Sex Story presentato al Torino Film Festival

Quentin Tarantino ha detto sìCerimonia intima a Los Angeles per regista e Daniella Pick

Bernardo Bertolucci, le immagini di quando era bambino – VIDEO Dagli archivi di Home Movies – Archivio Nazionale dei film di famiglia

Restaurata ‘La resurrezione’ di MantegnaAttribuita a maggio, presentata al pubblico, poi in tour

Foto di mafia in famiglia, ecco Il traditoreDa Bellocchio a Garrone per Rai Cinema. Del Brocco, siamo al 12%

Spielberg girerà remake West Side StoryRiprese nel 2019. Nuovo personaggio creato per Rita Moreno

Miss Italia, il calendario 2019 per gli 80 anni del Concorso Le prime tre classificate Carlotta, Fiorenza e Chiara protagoniste delle foto di Gianmarco Chieregato

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L’ARTICOLO

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LONDRA

– Va all’asta in Gran Bretagna la pistola brandita da Sean Connery nei panni di James Bond nel primo film della serie sulla più celebre spia del grande schermo. Si stima che potrebbe spuntare fino a 80.000 sterline (circa 90.000 euro).
La Walther PPK, utilizzata in una delle scene di apertura di ‘Agente 007 – Licenza di uccidere’, nella pellicola viene consegnata a Bond da ‘M’, interpretato da Bernard Lee, in sostituzione della sua Beretta. L’arma da fuoco, nella realtà, apparteneva per davvero a Lee, che l’aveva data in prestito per le riprese perché la pistola di scena non era disponibile. “E’ risaputo che la pistola utilizzata nel film fosse una Walther PP, anche se viene citata come una PPK. Si tratta di un superlativo pezzo di storia del cinema britannico”, ha spiegato al Times Jonathan Humbert della casa d’aste Humbert & Ellis di Whittlebury, che batterà il cimelio giovedì 6 dicembre.
L’oggetto sarà accompagnato da una lettera firmata di suo pugno da Lee contenente aneddoti sul film.
Mancano meno di 48 ore alla fine del suo incarico alla guida del Parco dell’Appia Antica, ma il direttore generale Rita Paris non si risparmia dal fare un ultimo appello perché siano assegnati i fondi necessari per la sopravvivenza di questa eccezionale meraviglia archeologica e naturalistica a cielo aperto. E il ministro Alberto Bonisoli in un videomessaggio promette che nel 2019 affronterà la situazione: “Le dotazioni finanziarie del Parco – spiega – non sono sufficienti. Questo è un parco che non si può autosostenere e deve rimanere aperto, gratuito e disponibile a tutta la cittadinanza”.    “Abbiamo – spiega la Paris – un piano triennale per cui se vogliamo soltanto mantenere, abbiamo bisogno di almeno 2 milioni di euro l’anno. Ci sono poi da mettere urgentemente le mani sull’Acquedotto Claudio che è in condizioni precarie e su cui siamo intervenuti con interventi di somma urgenza. Sta perdendo pezzi e sta messo male: abbiamo chiesto 5 milioni solo per la sua messa in sicurezza”.    La Paris fa il punto anche sulle acquisizioni: “Dopo che abbiamo perso il Colombario dei Liberti di Augusto, per Sant’Urbano il ministro Franceschini mi ha dato mandato per procedere con la trattativa privata, che ben conoscevo perché l’abbiamo seguita per l’acquisizione di Santa Maria Nova. Siamo partiti con una cifra incredibile e siamo arrivati a 491 mila euro che sono stati accreditati recentemente dal ministero e sono sul nostro conto”.A chi le chiede se le ruspe così attive sulle ville dei Casamonica possano essere usate anche nel Parco risponde battagliera: “Lì è stato fatto anche perché c’era una situazione legata alla criminalità ma va fatto anche semplicemente perché certe costruzioni in certi luoghi non ci possono stare. Dobbiamo tutti pretendere di riprenderci questi monumenti e pezzi di territorio consumati abusivamente quando invece la legge è molto chiara”. E aggiunge: “Non è possibile lasciare al futuro una situazione del genere, ci sono monumenti che soltanto i professori conoscono e che non riescono neanche a vedere. E i cittadini? Ci sono monumenti che sono rimasti intrappolati per caso tra muri e villini. Potrebbero stare vicino ad altri monumenti e potrebbero diventare dei bellissimi complessi da recuperare e ricucire”.    E sulla fine del suo incarico la Paris non nasconde la sua amarezza (“Ho vinto un concorso fino a marzo del 2021 ma mi ritrovo in pensione da venerdì, non credevo…”) e i tanti studiosi, colleghi e normali cittadini riuniti all’Accademia di San Luca per la presentazione del Piano per il Parco le tributano un lungo e commosso applauso di commiato. “Voglio cogliere l’occasione per ringraziare questi miei compagni di viaggio, seppure breve, che spero porteranno avanti questo compito” conclude.
Un’immersione nei rapporti di coppia scoppiati e nelle dinamiche padre – figlia, molto legata al suo vissuto (“racconto un 50enne che non ce la fa a correre la maratona dell’amore”), ma anche “il primo film della seconda serie nella mia carriera”, “probabilmente la mia ultima commedia romantica, un genere che ormai sento di aver declinato in ogni maniera”. Sono fra le anime che Leonardo Pieraccioni esplora da regista e protagonista, in Se son rose, nelle sale dal 29 novembre in 500 copie con Medusa.
Il cast molto rosa comprende Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi, Gabriella Pession, Antonia Truppo, Nunzia Schiano, e la webstar Mariasole Pollio, che interpreta la figlia quindicenne del protagonista. Debutta in cameo anche la vera figlia di Pieraccioni, Martina, 7 anni. “Un macchinista dopo le scene con lei, mi ha detto ‘E’ più brava di te” – racconta fiero il regista, che ha scritto il film con Filippo Bologna -. Avevo anche chiesto anche alla mia ex compagna Laura Torrisi di recitare la mia ex moglie. Lei mi ha risposto che già si era già abbastanza stancata a ripetermi certe cose nella vita, per ricominciare in un film” dice sorridendo.
La storia ruota intorno a giornalista web impigrito anche nei sentimenti, Leonardo, e a un’email con una riga di testo: “Sono cambiato. Riproviamoci?” inviata dalla figlia Yolanda, a tutte le ex fidanzate del padre, per scuoterlo dalla sua routine, fatta di involtini primavera surgelati e e incontri saltuari con l’amica/amante Ginora detta 48 (Cucci). Così riappaiono nella vita del protagonista Benedetta ( Murino) diventata una sorta di suora laica; Elettra (Pession), irritabilissima docente di filosofia; la prima fidanzatina, Angelica, poco fedele (Andreozzi); Fioretta (Truppo), nel pieno del percorso per diventare uomo. Senza dimenticare l’ex moglie, ora consigliera, Fabiola (Pandolfi). Il protagonista “prende coscienza che è meglio andare verso lidi nuovi che provare zuppe riscaldate e che l’unico amore infinito è quello per i figli” dice Pieraccioni. Come il Leonardo cinematografico “anch’io credo di aver annoiato mortalmente alcune mie ex, di essere stato superficiale e non aver saputo perdonare un tradimento”. Con il cast tutto, o quasi al femminile, “mi sono trovato benissimo sul set perché ho recitato con loro singolarmente. Ma quando si sono riunite per la foto del manifesto ho avuto paura, volevo scappare, sono delle psicopatiche” scherza.
Le ‘sue’ attrici rispondono solo con lodi e complimenti: “Leonardo spiega con estrema chiarezza quello che vuole e tu ti abbandoni – dice Michela Andreozzi -. Come il mio personaggio anch’io ho rincontrato e mi sono rimessa per un nanosecondo con il mio fidanzatino delle medie. E’ stato strano, ma divertente”.
Claudia Pandolfi non crede nelle “minestre riscaldate” ma ha piena fiducia in Pieraccioni regista: “E’ sfacciatamente gentile, trasparente, mette in condizione tutti di essere efficienti, gentili e professionali”. Gabriella Pession, che ha debuttato al cinema proprio in un film di Pieraccioni, Fuochi d’artificio (1997) ed era fra gli interpreti de Il pesce innamorato (1999) ha accettato Se son rose “senza nemmeno leggere La sceneggiatura. Reciterei sempre con Leonardo”. C’è anche un cameo di Vincenzo Salemme: “E un grande vero – dice Pieraccioni – Mi auguro di poter fare al più presto un film con lui e l’occasione potrebbe arrivare presto, sto scrivendo una storia tutta al maschile… restando sempre in terreno di commedia”.
Oggi “per molti la sala sta diventando una finestra da bypassare, ed è anche colpa nostra – sottolinea -. Servono più qualità e attenzione nelle storie, bisogna creare nelle persone quel passaparola che le porti a non voler aspettare il passaggio tv”.

– THE COMPLETE BEATLES SONGS – Gli aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four, Steve Turner (EDEL ITALY, 352 PP, 40 euro). E’ di Ringo Starr la paternità della battuta che ha dato il titolo a A Hard Day’s Night nel 1964, mentre John Lennon la scrisse sul retro di un bigliettino d’auguri in un piccolo appartamento dietro Cromwell Road a Londra; Lucy in the sky with diamonds era ispirata a una bimba di 4 anni compagna di asilo di Julian, il figlio di John, mentre Eleanor Rigby è un nome inventato, ma che probabilmente apparteneva all’inconscio di Paul McCartney che da ragazzo potrebbe aver visto la sua lapide nel cimitero della St. Peter’s Parish Church a Woolton; Happiness is a warm gun, invece, è il frutto dell’unione di tre canzoni iniziate da Lennon. E ancora, chi aveva “solo diciassette anni” e fece “esplodere” il cuore di Paul? Chi era “Lady Madonna”? Perché Paul era il “Walrus” e cosa ha ispirato il testo di “Octopus’s Garden” di Ringo? In “The Complete Beatles Songs – Gli aneddoti dietro ogni canzone scritta dai Fab Four”, il giornalista musicale ed esperto dei Beatles, Steve Turner, analizza tutte le 207 canzoni originali dei Beatles dai Fab Four e i rispettivi testi, compreso il materiale da Live At The BBC e Anthology I-III, con un’ampia galleria fotografica e molte foto inedite. Il libro è pubblicato per la prima volta in Italia in un’edizione completamente rivista e aggiornata di questo classico sui Beatles, la cui prima stampa è del 1994 (con il titolo “A Hard Day’s Write”).
“A quasi 50 anni dallo scioglimento della band, quelle canzoni significano ancora qualcosa per noi. Sono come vecchi amici che abbiamo incontrato in gioventù e che hanno reso la vita un po’ più emozionante e facile da affrontare. Proviamo per loro un grande affetto per tutto ciò che hanno fatto per noi. Ed è proprio perché proviamo così tanto affetto per loro che ha senso scoprire da dove provengono”, spiega l’autore anche se poi avverte che “conoscere cosa ha ispirato le canzoni non le rende migliori o peggiori. Le canzoni esistono come creazioni a sé stanti, esaltate dai ricordi legati al momento in cui le abbiamo ascoltate per la prima volta”. Steve Turner, nella sua analisi minuziosa, distrugge alcuni miti ben consolidati e aggiunge una nuova dimensione all’eredità dei Fab Four: ogni brano è discusso e analizzato, a partire dalla fonte d’ispirazione, per passare al momento storico vissuto dalla band, ai rapporti tra i quattro componenti, alla loro evoluzione artistica e creativa.

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Il reggae diventa patrimonio dell’Unesco. La musica giamaicana, famosa in tutto il mondo grazie ad artisti come Bob Marley, è stata iscritta oggi nella lista dei Beni Immateriali dell’umanità.
A motivare il riconoscimento, “il suo contributo al dibattito internazionale su questioni di ingiustizia, resistenza, amore e umanità”.
IL VIDEO DI GET UP STAND UP DI MARLEY

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Si stimano circa 4,6 milioni di persone oltre i 15 anni che guardano illegalmente eventi sportivi live, per circa 21 milioni di atti di pirateria l’anno.
Il 23% del totale dei pirati di sport live, cioè poco più di un milione di persone, ha fatto ricorso a Iptv. Sono fra i dati della ricerca Fapav/Ipsos presentato al Convegno ‘La galassia delle Iptv illegali. Sport, eventi live e contenuti audiovisivi’ in corso alla Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia a Roma.
Gli sport più seguiti online illegalmente sono il calcio (da 3 pirati su 4), poi la Formula 1, seguono a pari merito Moto GP e tennis, poi basket e sci. “Negli anni nel mio ruolo ho avuto modo di conoscere il fenomeno della pirateria online e so quanto sia devastante il suo impatto sul settore”, ha detto Gennaro Vecchione, generale di divisione della Guardia di Finanza, e nominato proprio in questi giorni direttore del Dis.
Atlantico, come l’oceano che ha sorvolato tanto in questi due anni; e Atlantico, come il mare in cui confluiscono, da est a ovest, tante culture diverse. Ha intitolato così, Marco Mengoni, il suo nuovo disco di inediti, in uscita il 30 novembre per Sony Music (e per l’occasione il cantautore ha organizzato anche Atlantico Fest – Attraversa la musica, tre giorni di eventi fino al 1 dicembre a Milano). Quindici tracce in cui i ritmi caraibici e salseri pieni di allegria, assorbiti viaggiando zaino in spalla, trovano la giusta quadra con il pop cantautorale dell’artista che tra meno di un mese festeggia 30 anni (e 10 di carriera).”Sono fortunato, perché essendo nato a Natale non festeggio mai. Quindi la cifra tonda non fa tanta differenza rispetto ad altri compleanni – ammette -. Ma sono soddisfatto delle esperienze fatte finora. Nel 2019 sono anche 10 anni di carriera (da quando vinse X Factor). Ecco, chi l’avrebbe detto?”. Atlantico arriva a tre anni di distanza da “Le cose che non ho” ed è frutto del viaggio, fisico ma anche interiore, che Mengoni ha intrapreso tra Portogallo, Marocco, Arabia Saudita, Tanzania, New York (“la metropoli che ti può far sentire incredibilmente solo e piccolo in mezzo a milioni di persone”). “Sono stati due anni in cui ho sentito il bisogno di vivere a fondo le emozioni. Tutte. La gioia come il dolore. Perché servono entrambe, altrimenti non avremmo il contrasto – si racconta Mengoni -. Ho raccolto appunti, tanti, che poi ho portato a Fabio Ilacqua con il quale ho scritto i pezzi. Non è stato facile tradurre tutte le sensazioni che avevo messo in valigia, andando alla ricerca di me stesso e trovando riflesso nello specchio il mio peggior nemico”.Il risultato è un viaggio di influenze musicali, ma anche di collaborazioni, come quella con Tom Walker in Hola (I Say), il primo duetto in un disco di inediti di Mengoni (“finora avevo una sorta di timore a confrontarmi con altri, anche se cantare con Lucio Dalla vince su tutto”, nel 2011 nel brano Meri Luis) e Vanessa Da Mata (nel brano Amalia, dedicato alla regina del fado Amalia Rodriguez). A sorpresa spunta anche un cameo di Adriano Celentano nella dolcissima La Casa Azul, ritratto di Frida Kahlo: “la sua era la voce giusta per racchiudere l’esperienza umana della pittrice”.Tra i protagonisti evocati anche la figura di Cassius Clay in Siamo Tutti Muhammad Alì. “Sia Frida che Alì sono personaggi da cui dovremmo imparare molto: hanno lottato e sono andati contro se stessi”. Il filo conduttore di Atlantico – spiega – potrebbero essere tre parole: “bellezza, lentezza, contrasto. Quelle che hanno un po’ guidato la mia ricerca e che sono presenti in tutti i brani, anche a livello musicale”. Il suo nome circola con forza anche nella lista degli ospiti al festival di Sanremo (che vinse nel 2013 con L’essenziale). “Io porto un’idea, poi vediamo. Per la gara basta, ho dato. E ormai sono vecchio e lascio spazio ai giovani”, scherza. Ad aprile, intanto, di sicuro c’è il tour nei palasport. “Avevamo pensato anche agli stadi – ammette Mengoni -, ma è un’ipotesi che è tramontata: preferisco avere ancora un contatto più da vicino con il pubblico. Quella della corsa allo stadio a tutti i costi è un’esigenza che non sento. E poi se faccio ora San Siro e l’Olimpico a 30 anni e con 10 di carriera, fra altri 10 anni cosa faccio?”. Il via da Torino il 27, a seguire tre date al Forum di Assago (1, 2, 4 maggio), due a Roma (8 e 10 maggio) e poi Bari, Caserta, Eboli, Firenze, tre date all’Arena di Verona, Rimini, fino a chiudere a Bologna il 30 maggio. Il 2 dicembre Mengoni sarà poi special guest a Milano dell’ultima giornata del Fox Circus, l’evento dedicato alle serie tv. Atlantico, oltre che in versione standard, sarà disponibile anche in 5 special edition con 5 copertine e un sottotitolo diversi una dall’altra.

– MATERA

– Il tempo millenario e fugace, l’involucro duro e il contenuto molle, la dialettica tra religione e scienza, la metamorfosi della realtà in surrealtà: sono le dicotomie che caratterizzano la mostra “La persistenza degli opposti” dell’eclettico e poliedrico artista spagnolo Salvador Dalì, allestita a Matera nelle chiese rupestri di San Nicola dei Greci e Madonna delle Virtù. La mostra, che sarà inaugurata il 2 dicembre, sarà visitabile fino al 30 novembre 2019.
Il percorso espositivo annovera 200 opere “autentiche e certificate”, di diverse dimensioni e fattura, rappresentative di un percorso tematico che indaga all’interno della psicologia e della ispirazione artistica di Dalì.
Tre sculture monumentali, in bronzo, sono state collocate già alcuni giorni fa nei rioni Sassi e nel centro cittadino. Le altre sono state collocate nelle chiese rupestri. Il percorso espositivo è integrato da ologrammi, realtà virtuali, proiezioni 3D, video mapping per una esperienza “immersiva” dell’arte di Dalì.
– RIMINI

– Centocinquanta eventi fino all’Epifania, il concerto di Nek e il dj set di Marco Rissa, chitarrista e cofondatore di Thegiornalisti sono gli appuntamenti clou della notte di San Silvestro per l’edizione 2019 del “Capodanno più lungo del mondo” presentato a Rimini. “Sono felice di poter passare la fine dell’anno nella mia Regione e sarà ancora più bello farlo sul palco di Rimini. Ci vediamo lì”, ha scritto Nek sul suo profilo Facebook. Dalle 22 della notte di Capodanno in piazzale Fellini, Nek accompagnerà il pubblico attraverso un viaggio musicale da “Laura non c’è” attraverso i 15 album pubblicati. A dare il via al concerto, Anna Pettinelli, e alla mezzanotte il grande spettacolo di fuochi d’artificio tra il Grand Hotel e la spiaggia. Il ricco programma di iniziative per il ‘Capodanno più lungo del mondo’ comincia sabato 1 dicembre.
– CASERTA

– Primo scrittore a rispondere alla ‘Chiamata alle Arti’ per la prima Biblioteca di Casal di Principe, lo scrittore Erri De Luca sarà il 30 novembre nella cittadina del Casertano – al Teatro della Legalità alle 17 – una volta roccaforte di potenti clan camorristici, oggi quasi una “città laboratorio” dove si sta provando a chiudere definitivamente con il passato, anche sotto il profilo culturale, tra riutilizzo delle ville in pieno centro confiscate ai boss e iniziative come quella della biblioteca creata in Comune su esplicita richiesta di una bambina di 13 anni. Il “Grillo parlante”, è questo il nome della biblioteca inaugurata nell’aprile scorso, che sta avendo enorme successo.
Già prima dell’inaugurazione, il comune di Solesino (Padova) inviò 1300 libri, poi negli ultimi mesi tanti privati cittadini hanno donato testi permettendo a Maria, la bimba di 13 anni la cui lettera diede una spinta all’apertura della biblioteca, e a tanti altri adolescenti di avere un posto in cui leggere e confrontarsi.
– BOLOGNA

– Il Comune di Parma ha indetto un avviso pubblico per selezionare progetti culturali da promuovere attraverso il Programma del 2020, anno in cui la città sarà Capitale Italiana della Cultura. Obiettivo dell’avviso è stimolare il territorio ad esprimere progettualità coerenti con principi, finalità e temi del dossier di candidatura, promuovendo contestualmente la progettazione culturale integrata.
Le proposte possono essere presentate dagli enti del terzo settore, dagli enti no profit pubblici e privati e dai soggetti privati che, per notorietà e struttura sociale posseduta, possano dare garanzia di correttezza e validità dell’iniziativa realizzata. Non saranno considerate ammissibili le proposte presentate da persone fisiche, né quelle presentate come capofila dai soggetti che hanno già progetti nel dossier. Il modulo sarà online dal 17 dicembre, per le domande c’è tempo fino al 31 marzo. Tutte le informazioni sono sul sito ParmaCapitaleCultura2020.it.

Una sorta di Narcos in rosa, un racconto di formazione, una lotta per il predominio dello spaccio di droga. La Regina del Sud, torna Teresa Mendoza, ma questa volta con la sua protagonista originale Kate del Castillo. Non è tutto, nel cast tra i protagonisti c’è Raoul Bova che da sei mesi è in Colombia a girare la serie, una co-produzione tra Telemundo Global Studios e Netflix. L’attore italiano lo abbiamo visto di recente in tv, su Rai1 nella serie I Medici – Lorenzo Il Magnifico, ma da tempo di lui si erano perse le tracce (si è saputo della nascita della sua quarta figlia Alma, la seconda avuta da Rocio Munoz Morales). Telemundo ha annunciato il cast completo di La Regina del Sud, il tanto atteso ritorno della serie di maggior successo della rete nella sua storia. La star internazionale del cinema e della televisione Kate del Castillo riprenderà il suo ruolo iconico di Teresa Mendoza in questa continuazione del dramma seriale come regina del narcotraffico.   Se il nome di Del Castillo in Italia è poco noto in Sudamerica è famosissimo, considerata da un ventennio la regina delle telenovelas, ma anche salita anni fa agli onori della cronaca per avere un fan dal nome pesante: Sean Penn intervisto’ il boss del narcotraffico El Chapo durante la latitanza, mandando su tutte le furie la Casa Bianca. Il narcotrafficante in sguito arrestato, voleva realizzare un film autobiografico.
Fondamentale, si disse, per l’incontro l’intermediazione dell’attrice del Castillo. Lei ha sempre affermato di essere vittima di falsità e manipolazioni.
Ad affiancare ne La regina del Sud, De Castillo un cast internazionale che include l’attore italiano Bova, nel ruolo di di Francesco Belmondo (Lupo), Isabella Sierra, Humberto Zurita, Kika Edgar; Mark Tacher; Flavio Medina; Paola Nuñez; Manuela; Eric Roberts; Tiago Correa; Patricia Reyes Spíndola, Luisa Gavasa; Eduardo Santamarina; Eduardo Yánez. “Il ritorno di Kate del Castillo e” La Regina del sud” è “un evento”, ha dichiarato Marcos Santana, Presidente di Telemundo Global Studios. “Nei nove anni trascorsi dal suo debutto, l’impatto di questo film drammatico si fa sentire ancora oggi. Girato in sette paesi, “La Reina del Sur” è ambientato otto anni dopo che la potente trafficante di droga Teresa Mendoza è scomparsa dal programma di protezione dei testimoni degli Stati Uniti dopo la sconfitta del candidato presidenziale messicano Epifanio Vargas.
La sua è ora una vita di totale anonimato in Italia trascorre le sue giornate serenamente insieme alla figlia Sofia nel borgo toscano di Massa Marittima. Tuttavia la sua vita prende una svolta inaspettata e lei farà l’impossibile per reclamare il suo “trono”. “Ciò che ha reso” La Regina del sud “un successo è la trama”, ha detto Del Castillo. Una bella storia di una donna che è un’anti-eroina che combatte per la sua vita. Questa è una nuova “Teresa”. È il suo amore per sua figlia quello che è l’aspetto più forte della sua continua storia. Ora sta affrontando tutte queste persone per riportare indietro sua figlia. Sono stupita di ciò che abbiamo fatto con la nuova stagione. I fan di tutto il mondo saranno spazzati via. Questo è ‘La Reina del Sur’ ricaricato! ”
Basato sul bestseller internazionale di Arturo Pérez-Reverte, è stato presentato per la prima volta nel 2011 come un successo immediato con il pubblico al di fuori del mercato di lingua spagnola. Resta la serie più quotata nella storia di Telemundo, il suo successo ha lanciato la serie Super Series ™ della rete.
Uno dei drammi televisivi più influenti del suo genere, la serie ha ispirato la famosa versione in lingua inglese “Queen of the South”, in anteprima per la sua quarta stagione sulla rete USA nel 2019.

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Una mostra monografica, il ‘ritorno a casa’ delle Todi Columns a 40 anni dalla loro prima installazione e un parco artistico, il primo in Umbria, nel quale far interagire le sculture con la natura e le persone.
Sarà un anno formidabile il 2019 per Beverly Pepper, la grande scultrice americana che riceverà da Todi, la città che l’ha accolta nel 1970 e in cui lei ha scelto di vivere e lavorare, un doveroso omaggio alla sua lunga e fortunata carriera. Nata a New York nel 1922, Beverly Pepper proprio a Todi ha trovato la sua dimensione d’artista, realizzando le sue opere più celebri e sperimentando materiali e forme per le sculture e i suoi progetti di Land Art. Le celebrazioni inizieranno l’8 dicembre con la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo”, fino al 5 maggio a Palazzo del Popolo; dal 6 aprile al 5 maggio saranno riallestite a Piazza del Popolo le Todi Columns e il 14 settembre aprirà il Parco di Beverly Pepper, con 20 sculture in un percorso naturalistico-urbano.
– URBINO

– “Da poi…me dette alla mirabil arte de pictura” è il titolo della mostra dedicata a Giovanni Santi, padre di Raffaello, che rimarrà aperta al Palazzo Ducale di Urbino dal 30 novembre al 17 marzo 2019, con l’intento di restituire il giusto ruolo a questo artista nel contesto urbinate fondamentale per la formazione del più noto figlio. In esposizione, oltre ai quadri già nella Galleria Nazionale delle Marche e quelli dal territorio, il manoscritto originale di Giovanni Santi “La cronaca rimata” e il San Girolamo in trono, provenienti dal Vaticano; opere dalla National Gallery di Londra e dal Museo Pushkin di Mosca; otto tavole, che rappresentano le Muse ed una Apollo, da Palazzo Corsini di Firenze. Inoltre altri capolavori di altri autori come Annunciazione del Perugino da Fano, Angelo suonatore di liuto di Melozzo da Forlì dal Vaticano, Madonna col bambino di Domenico Rosselli da Jesi, un banco inginocchiatoio intarsiato dalla cappella Oliva del convento di Montefiorentino.
– Musicologo e saggista italiano, a 81 anni è morto Bruno Cagli, presidente onorario e già presidente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 1990 al 1999 e poi nuovamente dal 2003 al 2015. Lo rende noto la stessa Accademia.
Un lungo incarico alla guida dell’istituzione che Cagli ha portato avanti per 21 anni, secondo solo al Conte di San Martino che fu a capo dell’Accademia per 52 anni. Era nato a Narni il 2 giugno 1942.
TORINO – La domanda più frequente rivolta a Cristina Comencini e Roberto Moroni, registi di ‘Sex Story’, documentario passato oggi al Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile, è stata: “Ma queste cose sono davvero passate in tv?”. Una domanda legittima perché questo film, prodotto da Aurora Tv con Rai Cinema e Rai Teche e che attraversa 35 anni di televisione del nostro Paese tratteggiando la storia della visione del sesso sul piccolo schermo, suscita su tutto meraviglia.Di scena: la ‘problematica’ minigonna di Sabina Ciuffini sottolineata da Mike Bongiorno (“oggi la porti più corta vero Sabina?”); Mario Riva che, rivolgendosi alla sua valletta, la definisce “la mia assistente non parlante”; il trasgressivo ombelico di Raffaella Carrà; Ilona Staller definita, per la sua voce sussurrante, “la Callas del sesso” e, infine, le iconiche ‘cosce’ (parola proibita) delle Kessler. Il ‘come eravamo’ è poi anche più forte se si guarda ai servizi di inchiesta: il ragazzo Gennaro che, con ostinazione, dice rivolgendosi con sospetto alla sua ragazza in tv “per me la verginità è tutto. Essere il primo per me è tutto” o un servizio straordinario sul “pappagallo recidivo”. Ovvero le immagini di un uomo che molesta ogni donna che incontra per strada, una cosa che non fa a caso, ma assecondando la sua filosofia, “una donna – dice intervistato – non esce mai sola di casa, deve essere sempre accompagnata”.”Dalla visione di centinaia e centinaia di ore di trasmesso, rubriche, spettacoli, caroselli, talk show, quiz, telegiornali, inchieste – dicono i registi al Tff – abbiamo infine ricavato una fotografia composita e multicolore dei costumi sessuali dell’Italia nell’arco dei primi 35 anni di storia televisiva. Un Paese in cui la televisione entra, spesso con violenza, vi ci si rispecchia e ne esce irreversibilmente mutata, attraverso un processo, integrativo, vorace, quasi osmotico. L’immagine che risulta della dialettica uomo-donna, della visione del sesso, dell’amore, della fascinazione e della seduzione e a tratti contraddittoria, ma pur costellata di stop and go com’è, rimarrà sempre fedele a un vettore, quello del balzo in avanti”. E ancora gli autori: “Si passa dalle ingenuità della paleo-televisione ingessata dal Codice Guala, talmente parossistiche da venir sbeffeggiate dalla stessa tv di qualche anno dopo, ai tempi che cambiano, ma che tengono sempre ben ferma la subalternità del ruolo femminile rispetto a quello maschile”. E ora che ne è di donne e tv? “La tv non racconta più queste cose, nel prossimo archivio ci saranno solo show politici – spiega stamani la Comencini -, le cose ora sono cambiate anche perché non riusciamo più a raccontarci come faceva, con una certa incoscienza e leggerezza, Gregoretti nei suoi servizi”. In ‘Sex Story’ scorrono comunque sessanta piacevoli minuti di ‘immagini-nostalgia’ della tv: dal rivoluzionario Stryz a Milleluci, da Canzonissima a Lascia o raddoppia; dal Mattatore a Controfagotto passando ovviamente per L’altra domenica.

– NEW YORK

– Quentin Tarantino ha pronunciato il fatidico sì. Lo scrive il settimanale People. Il regista di ‘Pulp Fiction’, 55 anni, ha sposato la modella e cantante israeliana Daniella Pick, 35 anni, durante una cerimonia intima a Los Angeles. Una foto mostra la coppia, lui in abito nero, lei in bianco con velo, in posa davanti ad un grande muro di fiori bianchi.
I due si erano conosciuti nel 2009 durante la promozione del film ‘Inglorious Basterds’ mentre il fidanzamento è avvenuto solo nel 2017 con un party a New York con tra gli ospiti Bruce Willis, Samuel L. Jackson e Uma Thurman. Per Tarantino si tratta del primo matrimonio. In passato in un’intervista aveva detto che il lavoro monopolizzava tutto il suo tempo.
Bernardo Bertolucci bambino insieme al padre Attilio ripreso da Antonio Marchi a Casarola (Parma), durante la guerra (anno 1943-44). Sono le immagini in 16 mm provenienti dall’archivio filmico e cartaceo di Antonio Marchi, fondo acquisito da Home Movies – Archivio Nazionale del FIlm di Famiglia di Bologna, che dal 2002 raccoglie, cataloga, cura e valorizza la memoria in pellicola dei film privati – 9,5mm, Pathé Baby, 16mm, 8mm, Super8 – custodi di un inconsapevole quanto prezioso valore documentaristico e storico.Secondo Bertolucci fu proprio Marchi, importante esponente del neorealismo poi dimenticato, ad avvicinarlo al cinema e a prestargli la prima cinepresa. La sequenza è incorporata in Come un canto. Appunti e immagini di un regista dimenticato, prodotto da Home Movies e Kinè per la regia di Claudio Giapponesi, Mirco Grassi e Paolo Simoni, frutto della rielaborazione creativa del materiale d’archivio di Marchi, che svela un personaggio inedito del cinema italiano.Ogni anno Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia organizza a Bologna Archivio Aperto, manifestazione diffusa che per due mesi attraverso proiezioni, incontri, convegni, performance mostra al pubblico il lavoro di valorizzazione del patrimonio filmico privato realizzato dall’associazione: l’ultimo appuntamento di questa 12ma edizione è dal 30 novembre al 3 dicembre con “Almost 68/Quasi un 68”, una “rassegna nella rassegna” che mostra alcune rare pellicole sperimentali e di artista prodotte in Italia nel decennio 1966-1976 da alcuni tra i più significativi artisti e filmmaker in quegli anni di rivolgimenti che trovano il loro culmine nel 68 evocato dal titolo. Tra gli autori dei film in pellicola (Super 8) Arnaldo Pomodoro, Tonino De Bernardi, Massimo Bacigalupo, Franco Vaccari, Gianni Castagnoli, Valentina Berardinone e altri.

– L’Accademia Carrara di Bergamo presenta il 30 novembre al pubblico, al termine del restauro, ‘La Resurrezione di Cristo’ di Andrea Mantegna, protagonista dell’attribuzione dello scorso maggio. L’apertura straordinaria del museo – dalle 17.30 alle 22 a ingresso ridotto – avvia il tour europeo che vedrà l’opera, nei prossimi mesi, all’interno della mostra Mantegna and Bellini ora alla National Gallery e, dopo Londra, presso la Gemäldegalerie di Berlino.
Questo tour permetterà anche di realizzare il ricongiungimento con la parte inferiore della tavola, che avverrà a Londra. Il Mantegna di Bergamo sarà infatti affiancato, dopo secoli, alla ‘Discesa al Limbo’, non solo parte dell’opera originaria ma anche conferma della paternità, grazie alla corrispondenza di una piccola croce divisa tra entrambe le parti.
TORINO – Solo poche immagini, ma davvero forti e affascinanti, dell’atteso film IL TRADITORE di Marco Bellocchio (in odor di Cannes) con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Tommaso Buscetta, sono tra le sorprese di questo ‘anticipo’ del Listino Rai Cinema 2018 presentato da Paolo Del Brocco a margine del Torino Film Festival. Una mafia, prima della scissione, quella che si vede nel TRADITORE, che fa una mega foto di famiglia in occasione della Festa di Santa Rosalia tra festeggiamenti e inni di devozione alla protettrice di Palermo.Ma altrettanto sorprendenti sono le sequenze de IL PRIMO RE di Matteo Rovere con Alessandro Borghi, ambientato nel 750 a.C. e girato in protolatino, che racconterà la storia-mito di Romolo e Remo prima della fondazione di Roma. Dall’amministratore delegato di Rai Cinema qualche numero positivo: “Quest’anno abbiamo una quota di mercato superiore al 12%” (pari a circa 12 milioni di biglietti) “e la volontà di sconfinare sempre di più in nuovi territori, ma sempre nel rispetto dell’identità del cinema italiano in un mercato dominato dai grandi distributori internazionali”. Per quanto riguarda i grandi maestri in listino, oltre a Bellocchio con II TRADITORE, troviamo Gianni Amelio con HAMMAMET, sulla vicenda di Bettino Craxi, e Il PINOCCHIO di Matteo Garrone.Di scena poi “commedie non classiche”, così le definisce Del Brocco, come il film di Fausto Brizzi MODALITÀ AEREO tra commedia e family; NON CI RESTA CHE IL CRIMINE, “commedia girata con i toni di un gangster movie”; GLI UOMINI D’ORO di Vincenzo Alfieri, noir metropolitano; “IL CAMPIONE” di Leonardo D’Agostini e DOLCEROMA di Fabio Resinaro, un giallo puro. C’è poi il ritorno di Gabriele Muccino con I MIGLIORI ANNI; Francesca Archibugi con VIVERE e Gabriele Salvatores, di nuovo on the road con SE TI ABBRACCIO NON AVERE PAURA, ma per raccontare la storia di un padre e un figlio toccando temi come il disagio e l’handicap. Tra le immagini viste in anteprima oggi a Torino quelle de Il CAMPIONE con Andrea Carpenzano, calciatore di talento, e Accorsi suo professore e guida; quelle di MOMENTI DI TRASCURABILE. FELICITÀ di Daniele Lucchetti e, infine, quelle molto promettenti di 5 È IL NUMERO PERFETTO di Igort con Toni Servillo, Valeria Golino e Carlo Buccirosso.

– NEW YORK

– Dopo quasi 60 anni Steven Spielberg tenta l’impresa del remake di un film considerato uno dei capolavori di tutti i tempi, West Side Story. Le riprese inizieranno l’anno prossimo, ma il regista americano ha già annunciato parte del cast. Nel ruolo di Tony, ex-componente pentito della banda dei Jets, ci sarà il 24enne attore americano Ansel Elgort, mentre non c’è ancora un nome per il personaggio di Maria, sorella del capo-banda dei portoricani Sharks (rivali dei Jets). Come due novelli Romeo e Giulietta, Maria e Tony si incontrano durante un ballo e si innamorano a prima vista.
Spielberg ha annunciato anche che nel cast ci sarà Rita Moreno, 86 anni, che nel film adattamento al musical del 1961 aveva il ruolo di Anita. All’epoca la parte le valse l’Oscar come miglior attrice non protagonista. Per lei il regista ha creato un ruolo originale.
Il Calendario 2019 di Miss Italia vede protagoniste le prime tre classificate della finale dell’ultima edizione del concorso: la detentrice del titolo, la marchigiana Carlotta Maggiorana, 26 anni, prima Miss Italia sposata; Fiorenza D’Antonio, 21 anni, di Napoli, eletta Miss Italia Social; Chiara Bordi, 18 anni, di Tarquinia, la cui presenza tra le miss con una protesi ad una gamba ha suscitato l’interesse della stampa internazionale.Il calendario (GUARDA LE FOTO DEL BACKSTAGE), ideato da Patrizia Mirigliani e realizzato dal fotografo Gianmarco Chieregato, introduce le iniziative per celebrare gli 80 anni del concorso, raccontando la bellezza, il talento, il coraggio, la libertà e la forza delle donne.Le tre ragazze, con la loro storia così diversa, sono le testimonial dell’universo femminile dove la famiglia, il mondo della comunicazione virtuale e la voglia di rinascere, nonostante i problemi che la vita ci pone davanti, sono le espressioni salienti.Curato dalla stylist Francesca Capaccioli, il calendario si immerge negli 80 anni riportando

una selezione di immagini scelte tra i milioni di volti di partecipanti che hanno sfilato su questa passerella, da Isabella Verney a Carlotta Maggiorana. E’ un lungo percorso attraverso il quale tante ragazze hanno trovato il successo dimostrando che Miss Italia è un grande osservatorio sul mondo femminile ed il più fervido vivaio di futuri talenti.    [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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