CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Molestie sessuali su alunne, sospeso
Indagine polizia per casi su 11 minorenni a Udine
Garante Marche chiede incontro prefettiPreoccupazione per effetti Dl sicurezza su minori stranieri
Ateneo Cagliari, apre ‘spazio-bimbo’Primo passo per la nascita di vero un asilo nido
Migranti: prete contro presepe-ipocrisiaOstellari (Lega) attacca, “Io lo farò”
Lega islamica,non ci dispiace il PresepeOgni anno spuntano le polemiche, speriamo sia ultima volta
Sequestrata maxi discarica abusivaSu terreni arnie per la produzione di miele. Procura indaga
Ordigno esplode sotto auto Cc a CoratoL’esplosione ha distrutto l’autovettura. Nessun ferito
Guerra discoteche, chiesti 6 anni MoranoConsigliere comunale coinvolti in inchiesta tentata concussione
Com’eri vestita?, mostra per no violenzaIn Calabria prima tappa rassegna itinerante “Casa dei diritti”
Papa, con Abu Mazen abbiamo parlato del tema dei due StatiTra le questioni, il fondamentalismo. Leader Palestina, ‘contiamo su te’
Papa: via la guerra da pianeta e storiaAi giovani di ‘Rondine’, servono leader senza arroganza
Sos Regione, sisma L’Aquila dimenticatoPresidente Lolli, per Governo non è più priorità – Corsa cavalli clandestina, sette arresti
Impiegati oltre 40 carabinieri, sequestrati 3.400 euro
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UDINE
– Avrebbe più volte molestato e fatto apprezzamenti nei confronti di undici alunne, tutte minorenni.
Per questo motivo un insegnante di un istituto superiore di Udine è stato sospeso dall’insegnamento con l’accusa di molestie e violenza sessuale. Il caso – riporta oggi l’edizione locale del quotidiano Messaggero Veneto – risale principalmente allo scorso anno scolastico. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Polizia di Udine e coordinate dalla Procura, erano state avviate nei mesi scorsi dopo le prime segnalazioni fatte, anche alla dirigenza scolastica, dai coordinatori di classe e dagli insegnanti che avevano raccolto le confidenze delle ragazze, le quali non hanno fino a questo momento presentato denuncia.
– ANCONA
– Preoccupazione per l’entrata in vigore del Decreto sicurezza, soprattutto sul versante delle problematiche legate all’immigrazione, del Garante regionale dei diritti delle Marche Andrea Nobili, che ha chiesto un incontro urgente ai prefetti per cercare di comprendere le possibili conseguenze a livello regionale. “E’ indispensabile – sottolinea Nobili – verificare come sarà attuata la tutela dei minori figli di persone che si troverebbero costrette a lasciare il territorio. Nel contempo siamo chiamati ad avere certezze anche per quanto riguarda il proseguimento del percorso di inserimento dei minori stranieri non accompagnati al compimento della loro maggiore età, per non rendere vano tutto quello che è stato concretizzato fino ad oggi”. Sempre sulle ripercussioni di quanto previsto dal decreto, il Garante ha convocato per il 13 dicembre, a Palazzo delle Marche, un incontro della Rete territoriale contro le discriminazioni.
– CAGLIARI
– A Cagliari si può andare a lezione o a sostenere un esame universitario lasciando il bambino in buone mani a giocare e divertirsi. A pochi passi magari dalla mamma o dal papà impegnati negli appuntamenti quotidiani che fanno parte del percorso che porta alla laurea. Nessuna preoccupazione. Ora c’è una stanza colorata con macchinine, recinti con cuscini per fare le capriole, libreria. Tutto nel cuore del polo umanistico dell’Università di Cagliari. È uno spazio a disposizione di tutto l’ateneo: studenti, docenti e altri dipendenti. L’area può ospitare contemporaneamente otto bambini. Ma ci sono già trenta richieste nella piattaforma di iscrizione. E già si pensa ad altri spazi gemelli, a partire dall’altro affollatissimo polo, quello della Cittadella di Monserrato. Il nuovo servizio si chiama “Spazio bambino-ludoteca”, è gratuito ed anticipa l’apertura di un vero e proprio asilo nido in una delle sedi universitarie presenti in città.
È un ulteriore tassello del progetto “Tessera baby” avviato nel 2015
– PADOVA
– Un invito a non fare il presepe, per non cadere nell’ipocrisia se si plaude al decreto sicurezza, è stato fatto su Facebook da don Luca Favarin. “Quest’anno non fare il presepio credo sia il più evangelico dei segni. Non farlo per rispetto del Vangelo e dei suoi valori, non farlo per rispetto dei poveri”, dice il sacerdote per il quale “ci vuole una coerenza umana e psicologica. Applaudire il decreto sicurezza di Salvini e mettere il presepio è schizofrenia pura”.
“Credo che un Natale senza presepio sia più coerente con questa pagina volgare e infame della storia dell’Italia” è il pensiero di don Favrin. “Va in scena il teatrino del Natale – spiega – e poi si lascia morire la gente per strada”. Gli risponde il sen.
Andrea Ostellari (Lega): “Cristo non ha cambiato la storia perché è stato il più coerente o caritatevole degli uomini, ma perché ha vinto la morte e portato su di sé i peccati di tutti.
Don Favarin faccia come crede.Io sono ipocrita? Forse, ma Cristo è nato anche per me. Quindi farò il presepe”.
– VENEZIA
– “Come ogni anno, in prossimità del Natale, spuntano le polemiche sul Presepe nelle scuole: ancora una volta, direttamente o indirettamente, si cerca di tirare in ballo i musulmani”: lo dice Bouchaib Tanji, Presidente Lega Islamica del Veneto. “Spero però che questa sia davvero l’ultima volta perchè oramai come musulmani abbiamo detto, chiarito e sottolineato che nel vedere un Presepe, cantare il Natale o ascoltare il nome di Gesù e di Maria, a noi non dispiace, anzi” sottolinea.
– MILANO
– La polizia giudiziaria della Procura di Milano, coordinata dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e dal pm Francesco De Tommasi, ha sequestrato una maxi area utilizzata come discarica abusiva a Cassano D’Adda, comune dell’hinterland milanese. Da quanto si è saputo, tra l’altro, su parte del terreno sequestrato in via Treviglio, dove sono stati interrati nel tempo rifiuti pericolosi, ci sono anche delle arnie che ospitano colonie di api per la produzione di miele.
Il sequestro, da quanto si è appreso, ha riguardato un capannone di circa 7 mila metri quadri e dei terreni. L’indagine è nata a seguito di alcune segnalazioni. Tra i rifiuti sotterrati o nascosti nel capannone molti prodotti di elettrodomestica, come vecchi frigoriferi e non solo.
– CORATO (BARI)
– Indagini sono in corso da parte di carabinieri e agenti del commissariato di polizia di Corato, dopo l’esplosione di un ordigno, di fattura artigianale, collocato sotto l’auto di un militare dell’arma dei carabinieri, in servizio ad Andria, avvenuta in una strada alla periferia di Corato, via Loi. La deflagrazione è avvenuta intorno alle 4 di questa mattina provocando danni ingenti all’auto, una Nissan Micra, semi-distrutta, e anche ad altre vetture parcheggiate vicino, alla sede stradale e anche alla facciata delle vicine abitazioni. Il boato e la deflagrazione, infatti, hanno mandato in frantumi i vetri di finestre e balconi ai piani bassi. Sul posto sono intervenuti oltre alle forze dell’ordine anche i vigili del fuoco.
– TORINO
– La procura di Torino ha chiesto la condanna a 6 anni di carcere per il notaio Alberto Morano, coinvolto con altre quattro persone in un’inchiesta su presunte irregolarità e abusi edilizi della discoteca Cacao.
Oltre a Morano, candidato sindaco della Lega alle elezioni 2016 e capogruppo della lista Morano in Consiglio comunale, la Procura ha chiesto 4 anni e 6 mesi per l’ex consigliere comunale di centrodestra Angelo D’Amico, 4 anni e 4 mesi e 2 anni e 8 mesi per gli imprenditori Ferdinando Montalbano e Antonio Biondino, 4 anni per il gestore della discoteca Patio Davide Lunardi. Le accuse, a vario titolo, sono tentata concussione, corruzione e truffa.
L’inchiesta prese il via da un esposto dello stesso Morano su presunti abusi edilizi e irregolarità nelle autorizzazioni per l’apertura del Cacao nei locali del parco Valentino di proprietà del Comune. Un atto, secondo gli investigatori, non privo di interessi.
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TREBISACCE (COSENZA)
– “E tu, com’eri vestita?”, la domanda che spesso le donne si sentono rivolgere nel momento in cui raccontano o testimoniano una violenza sessuale subita, é il titolo di una mostra ospitata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Trebisacce, con il patrocinio dell’ente e in collaborazione con il Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino”. Tra gli abiti esposti ci sono anche quelli della ragazza violentata e uccisa nel 1988.
La mostra “Com’eri vestita?”, che è stata inaugurata nello scorso mese di marzo a Milano, grazie al sostegno di D.i.Re” (Donne in rete contro la violenza) propone un percorso itinerante su scala nazionale che ha come prima tappa proprio Trebisacce. In esposizione ci sono gli abiti che riproducono simbolicamente quelli indossati dalle donne nel momento in cui hanno subito la violenza. Vestiti visti troppo spesso come “la causa” dell’abuso, come se un abbigliamento “seducente” potesse giustificare la violenza subita”.
Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza il leader della Palestina Abu Mazen.
Nell’incontro “ci si è soffermati sul cammino di riconciliazione all’interno del popolo palestinese, nonché sugli sforzi per riattivare il processo di pace tra Israeliani e Palestinesi e raggiungere la soluzione dei due Stati”; “un’attenzione particolare è stata riservata allo status di Gerusalemme, sottolineando l’importanza di riconoscerne e preservarne l’identità e il valore universale di Città santa per le tre religioni abramitiche”. Lo riferisce la Santa Sede sottolineando che si è parlato anche degli altri conflitti in Medio Oriente e della necessità di contrastare il fondamentalismo. Il colloquio, durato 20 minuti, si è svolto in un clima molto cordiale.
Francesco ha donato a Mahmoud Abbas il suo Messaggio per la Pace e il leader palestinese ha replicato che in questo tempo di Natale “pregheremo per la pace”. Infine nei saluti Abu Mazen ha detto al pontefice: “Contiamo su di te”.
– CITTA’ DEL VATICANO
– “Con gli sforzi di tutti dobbiamo togliere definitivamente la guerra dal pianeta e dalla storia dell’umanità”. Lo ha detto il Papa rivolto ai giovani dell’Associazione Rondine-Cittadella della Pace.
“Possiate contribuire ad abbattere i muri più alti, a costruire ponti e a spazzare via i confini invalicabili, retaggio di un mondo che sta finendo”, ha aggiunto.
Il Papa ha poi auspicato l’emergere di leader nel mondo “con una nuova mentalità” e senza “arroganza”.
– L’AQUILA
– La ricostruzione post-sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 “è uscita dalla priorità del Governo e noi abbiamo la grande esigenza di farci ascoltare e, se è necessario, di alzare un po’ la voce perché è un problema di tutta la comunità che unitariamente, deve farsi sentire”.
A lanciare l’allarme il presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, ai lavori del tavolo della Ricostruzione, convocato con l’obiettivo di riaccendere i riflettori sulla ricostruzione del capoluogo e dei comuni del cratere sismico. Tra gli argomenti, quello della proroga al pagamento delle tasse sospese e delle nomine dei due responsabili degli uffici speciali: “Le procedure sono iniziate – ha detto Lolli, riferendosi alle nomine – ma temo che ci vorrà ancora del tempo prima che i due uffici possano riprendere regolarmente a funzionare”. Si è anche evidenziato che la situazione degli uffici speciali per la ricostruzione è aggravata dalle scadenze contrattuali dei dipendenti che determinano ritardi per le pratiche.-
CALTANISSETTA
– I carabinieri hanno interrotto una corsa clandestina tra due cavalli in via Averna a Caltanissetta, nella zona industriale, arrestando sette persone accusate di essere gli organizzatori. Sono Michele Messineo, 20 anni, Pietro Messineo, 43 anni, Massimiliano Messineo, 42 anni, Gianluca Messineo, 38 anni, Antonino Messineo, 45 anni, Massimiliano Guttilla, 34 anni, e Michele Gambino, 45 anni. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha visto ieri mattina impiegati oltre 40 carabinieri. Alle 7.30 è scattato il blitz che ha permesso di arrestare i due fantini e gli altri 5 componenti dell’organizzazione, che con un’auto e due motorini affiancavano e seguivano i cavalli, permettendo lo svolgimento della gara. Sequestrati 3.400 euro in contanti e un bigliettino con scritte quelle che i militari ritengono essere le scommesse piazzate sulla corsa.
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