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CRIBACA TYTTE KE BITUZUE

DALLE 13:51 ALLE 20:32

DI GIOVEDì 06 DICEMBRE 2018

SOMMARIO

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Polemiche sicurezza, stop concerto Figo
L’evento del rapper era previsto a Scandiano, nel Reggiano

Ucciso coltellate,fermo presunto omicidaMuratore polacco bloccato da carabinieri e polizia

Presepe in legno dell’artigiano artistaPasquale raccoglie scarti e realizza opere che “scaldano cuore”

Aereo su scuola, oggi 28/o anniversarioDodici studenti morirono al ‘Salvemini’ alle porte di Bologna

Uccise figlio:legale,padre a domiciliariDecisione Tribunale Venezia.In appello anziano condannato 6 anni

Sindaco Camerino, Sae senza gas metanoFornitura gratuita per 3 anni, ma azienda ha staccato

Pm, archiviare crollo municipio AmatriceFascicolo era stato aperto contro ignoti all’indomani del sisma

Rapina nel 2001, il processo è oggiA Torino. Avvocato, ‘ecco i veri problemi della giustizia’

Crac Fortitudo, Sacrati condannatoDecisione del Tribunale, 2 anni per ex direttore amministrativo

Disco orario ‘motorizzato’, denunciataMeccanismo spostava avanti la lancetta come se fosse un orologio

‘Ndrangheta: bomba nel milanese,condanneEsplose davanti a casa operaio per prestito usura non restituito

Muore per infezione, Careggi paga 2 mlnPensionato operato per una frattura è deceduto 2 mesi dopo

Bimbo muore per polmonite, indagineGenitori sospettano che non abbia ricevuto cure adeguate

Scoperti autori volantini contro sindacaIn tre denunciati per diffamazione aggravata

Oltre 1000 parà a esercitazione ToscanaSimulato intervento Nato per conquistare aeroporto occupato

Delpini, no a migranti capro espiatorioArcivescovo, non dobbiamo ridurci a cercare un capro espiatorio

Pm Lecce: in carcere anche dirigente AslSiciliano nella rete di favori e scambi con il magistrato

Polizia: premio ad Adriana CammiAssegnato da associazione sarda imprenditrici-dirigenti azienda

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REGGIO EMILIA

– Timori per la sicurezza dei partecipanti e il concerto del rapper Bello Figo previsto per dopodomani a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, è stato annullato, “onde evitare spiacevoli inconvenienti e per preservare l’incolumità delle persone”. Lo ha deciso Mob, la società che aveva organizzato l’evento. Una sorta di autocensura dopo la scia di polemiche che si è susseguita nei giorni scorsi.
Il caso è scoppiato quando il Comune ha negato il permesso di svolgere la serata in programma inizialmente nei capannoni dell’ente fiera, appigliandosi a cavilli burocratici, perché “la domanda era stata presentata in ritardo”. Così, era stata trovata un’altra location, una discoteca, in cui il cantante 26enne nato in Ghana e cresciuto a Parma avrebbe dovuto esibirsi nel giorno dell’Immacolata. Poi le furibonde polemiche da parte del consigliere di centrodestra Elena Diacci e da Forza Nuova che aveva anche “minacciato” di presentarsi al concerto per manifestare il proprio dissenso.
– NAPOLI

– Un uomo di 31 anni, di origine polacca, muratore, in Italia senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato in un’operazione congiunta da Carabinieri e Polizia con l’accusa di aver ucciso il muratore 36enne incensurato, di origine ucraina, Iurii Busuiok, trovato cadavere la sera dell’1 dicembre in via Mario Pagano, a Napoli, dai carabinieri della stazione Stella.
Il 31enne polacco, R.L. le sue iniziali, è accusato di aver sferrato i fendenti di coltello mortali. L’uomo è stato fermato da personale della Squadra Mobile e dai Carabinieri della compagnia Stella: poi è stato lungamente interrogato alla presenza di due magistrati della Procura della Repubblica di Napoli. Al termine dell’interrogatorio e delle formalità conseguenti alla sua sottoposizione a fermo del pm, è stato condotto nel carcere di Poggioreale.
– NAPOLI

– Si chiama Pasquale, è napoletano, e per guadagnarsi da vivere costruisce scope in legno riciclato, lo stesso che talvolta usa per realizzare piccole opere d’arte. Ha sempre avuto il pallino della pulizia, come dimostra il lavoro che fa, e in giro per la sua città raccoglie il legno dalla differenziata che poi usa per costruire oggetti sfruttando la sua vera artistica. Ed è stato proprio facendo leva sul suo spirito natalizio che ha realizzato un bel presepe che nulla ha da invidiare a quelli che si possono acquistare nei negozi della città. Ovviamente non regge il paragone con quelli di San Gregorio Armeno ma con legno compensato, semmenzelle (chiodini, ndr) e colla da ciabattino, ha realizzato una natività “grezza ma sincera”, dice chi lo conosce, che “scalda il cuore”.

– BOLOGNA

– Un corteo di studenti di oggi e di allora, familiari delle vittime e autorità, poi la deposizione di fiori sul luogo della tragedia e una messa nella chiesa di San Giovanni Battista: Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna, ha ricordato il 28/o anniversario della strage alla succursale dell’istituto tecnico commerciale Salvemini.
Alle 10.33 del 6 dicembre 1990 un jet dell’Aeronautica militare in avaria, abbandonato dal pilota, si schiantò dentro un’aula provocando la morte di 12 studenti quindicenni e 88 feriti. Oggi quei locali ospitano la Casa della solidarietà intitolata ad Alexander Dubcek.
Nel ’95 il pilota e due superiori furono condannati in primo grado a due anni e sei mesi di reclusione. Ma la Corte d’Appello di Bologna, e infine la Cassazione nel ’98, ribaltarono la sentenza, assolvendo i tre imputati da ogni accusa perché “il fatto non costituisce reato”. La strage venne dunque attribuita ad un tragico incidente.
– FIUME VENETO (PORDENONE)

– Franco Dri, il 77enne ex commerciante di Fiume Veneto (Pordenone) detenuto nel carcere di Treviso per aver ucciso il figlio, tossicodipendente, potrà espiare la propria pena in detenzione domiciliare. A pronunciarsi in maniera favorevole è stato oggi il Tribunale di Sorveglianza di Venezia: nei giorni scorsi anche la Procura aveva dato parere positivo alla scarcerazione. Lo ha riferito Arnaldo De Vito, legale dell’anziano. Dri era stato condannato in appello a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione per l’omicidio del figlio Federico. In appello erano state riconosciute attenuanti generiche e anche quella della reazione per accumulo a uno stato di ingiustizia sofferta, sociale e morale, che già aveva portato in primo grado a una condanna non superiore a 8 anni. L’ex commerciante aveva sparato al figlio il 26 gennaio 2015 dopo una lite. Poi aveva atteso i carabinieri spiegando loro l’accaduto e consegnandosi alla giustizia. Da ottobre 2017 stava scontando in carcere la pena residua.
– CAMERINO (MACERATA)

– Casette per i terremotati Sae senza erogazione di gas metano a Camerino. Lo segnala il sindaco Gianluca Pasqui. I terremotati con casa inagibile (e quindi anche chi oggi abita nelle Soluzioni abitative di emergenza) sono esentati dal pagamento dell’attivazione e dei costi fissi delle bollette (acqua, luce e gas) per tre anni dal giorno del sisma. Ma “in alcune delle Sae è stata interrotta l’erogazione del gas metano da parte di Eni Gas e Luce. Questo si è verificato dopo che la ditta aveva inviato le bollette ai terremotati senza applicare le agevolazioni, calcolando tutte le spese. Chi si è visto recapitare le bollette sbagliate, ha provveduto immediatamente ad inviare una lettera di reclamo per ricalcolare i giusti importi, dopo aver contattato Eni e aver fatto presente l’errore, ed essere stata invitata a non pagare le bollette in attesa della correzione. Nonostante questo, Eni ha prima inviato una diffida di pagamento ai terremotati, e poi ha staccato le forniture del gas metano”.
– RIETI

– La Procura di Rieti ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta, aperta all’indomani del sisma del 24 agosto 2016, riguardante il crollo della sede del Municipio di Amatrice. Il procedimento, affidato al sostituto procuratore Rocco Gustavo Maruotti, era stato aperto a carico di ignoti con l’ipotesi di disastro colposo. Nel crollo del Municipio non ci furono vittime. Secondo la consulenza tecnica disposta dal Procura reatina, il crollo fu causato dalla tipologia originaria della muratura dell’antico edificio che ospitava il Comune, “mai consolidata” e composta “da pietra arenaria non sbozzata né arrotondata e disposta caoticamente, con due paramenti a sacco, e al carente ammortamento delle murature tra di loro ortogonali”.

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TORINO

– Una rapina in un ufficio postale di Torino commessa nel 2001, con il bottino calcolato ancora in lire. Questo il caso su cui, dopo diciassette anni, è stato chiamato a pronunciarsi il tribunale, dove il processo è ripreso con la testimonianza di un investigatore “storico” della questura di Catania. L’episodio inizialmente era compreso in una vasta inchiesta, chiamata in codice Arcipelago Uno, condotta nel 2005 dalla polizia della città siciliana su gruppi legati al clan Santapaola (84 indagati). Gli atti sulla rapina furono stralciati e arrivarono a Torino nel 2014. L’imputato è un catanese di 44 anni. “Questo processo – commenta il difensore, l’avvocato Antonio Genovese – dimostra una volta di più che il problema sono i tempi della giustizia e non la prescrizione, che per questo reato è praticamente interminabile”. Genovese, ex componente della Camera Penale, afferma che il ddl Bonafede non interviene sul funzionamento dei tribunali ma “fa propaganda al più dissennato giustizialismo populista”.
– BOLOGNA

– L’ex patron della Fortitudo Pallacanestro Bologna Gilberto Sacrati è stato condannato a 4 anni per il fallimento della società. La decisione è stata presa dal Tribunale collegiale di Bologna, presieduto dal giudice Stefano Scati, che ha condannato anche a 2 anni l’ex direttore amministrativo Davide Corbisiero. I due erano accusati di bancarotta fraudolenta. Il Tribunale ha accolto in pieno le richieste del pm Michele Martorelli.
Sacrati fu presidente del Cda tra il 2007 e il 2010 e amministratore unico fino al fallimento, che risale al settembre del 2012. Secondo l’accusa l’ex patron avrebbe distratto o occultato beni della Fortitudo prima del fallimento, modificato i libri contabili così da far apparire più bassi i debiti maturati verso l’erario, e fatto pagamenti preferenziali verso alcuni creditori. Parte civile il curatore fallimentare della Fortitudo, a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 2 milioni di euro. Il difensore di Sacrati, l’avvocato Gabriele Bordoni, farà appello.
– RAVENNA

– Sul cruscotto della sua vettura, aveva piazzato un ingegnoso disco orario motorizzato in grado di spostare da solo la lancetta in avanti. Per questo a Castel Bolognese, nel Ravennate, una automobilista di 42 anni è stata denunciata a piede libero per truffa aggravata dalla Polizia Locale dell’Unione della Romagna Faentina.
Tutto è accaduto quando, durante un controllo, un agente ha notato sul cruscotto della vettura in questione un particolare dispositivo che, grazie a un motorino collocato dietro il cartoncino-indicatore del disco orario, spostava automaticamente in avanti la lancetta un po’ come fosse un orologio.
Un modo per aggiornare continuamente l’ora di arrivo negli stalli di sosta e consentire così una sosta indisturbata per lunghi periodi.
– MILANO

– Sono stati condannati rispettivamente a 9 anni e mezzo di carcere e a 5 anni e 2 mesi, Roberto Manno e Maurizio Schiraldi, nel processo abbreviato a Milano con al centro lo scoppio di una bomba davanti a casa di un operaio ecuadoriano nell’ottobre 2017 a Pioltello, nel milanese, per un prestito a tassi d’usura non restituito. Il gup Guido Salvini ha inflitto a Roberto Manno (figlio del presunto boss della ‘ndrangheta Francesco Manno), accusato di tentata estorsione, estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso, anche 3 anni di libertà vigilata. Sono stati poi condannati a 4 anni e a 3 anni e 2 mesi, Fabrizio Gambardella e Francesco Pentassuglia, accusati, a vario titolo, di estorsione, usura e violenza privata, così come Manuel Manno. Quest’ultimo è stato condannato a 6 anni e 4 mesi per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. Inflitti, poi, 3 anni e 2 mesi a Filippo Manno e 2 anni e mezzo a Mario Signorelli. Condannati a 1 anno e mezzo di carcere (pena sospesa) Mihaita Radu e Alessio De Biase.
– FIRENZE

– Il tribunale civile di Firenze ha condannato l’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi al pagamento di 2 milioni di euro come risarcimento del danno nei confronti dei familiari di un pensionato 71enne, deceduto nell’ospedale fiorentino il 22 agosto del 2011 per uno choc settico. L’anziano, ricoverato per un’operazione per la ricomposizione di una frattura al braccio sinistro, è morto due mesi dopo per un’infezione batterica contratta in ospedale. La sentenza a favore dei parenti del 71enne, assistiti dagli avvocati Filippo Vannini e Andrea Lolli di Empoli, risale al giugno scorso. Nel corso del processo, l’azienda di Careggi non sarebbe riuscita a dimostrare di aver adottato tutte le misure necessarie per salvaguardare le condizioni igieniche dei locali e della profilassi delle strumentazione chirurgica. Sulla vicenda era stato aperto anche un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, poi archiviato dal gip, su richiesta del pm, per l’impossibilità di individuare responsabilità soggettive.
– BARI

– La Procura di Bari ha aperto un’indagine sulla morte di un bambino di 6 anni, avvenuta questa mattina nell’ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari, dove il paziente era ricoverato a causa di una polmonite. Sul decesso i familiari hanno sporto denuncia alla Polizia. Il pm di turno, Baldo Pisani, che nei prossimi giorni disporrà l’autopsia, ha disposto per il momento il sequestro della documentazione clinica. Stando alla denuncia della famiglia, difesa dall’avvocato Domenico Ciocia, il bambino era stato ricoverato una prima volta il 13 ottobre nel reparto di neurologia e sottoposto ad una risonanza magnetica. Sarebbe stato quindi dimesso dopo tre giorni. Il perdurare dei sintomi ha spinto la famiglia a rivolgersi prima al proprio pediatra e poi ad uno studio privato per una radiografia toracica, all’esito della quale è stato consigliato un ricovero urgente. Il 20 ottobre il bambino è tornato al Giovanni XXIII, dove, dopo diverse terapie, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva dove oggi è morto.
– LATERINA PERGINE (AREZZO)

– Sono stati individuati dai carabinieri, e denunciati per diffamazione aggravata, i presunti autori di manifesti e volantini anonimi con violenti attacchi, anche sessisti, al sindaco di Laterina Pergine Valdarno (Arezzo) Simona Neri: si tratterebbe di un ingegnere informatico 34enne, già rappresentante politico della zona, un imprenditore 35enne e un’impiegata 30enne di Laterina Pergine Valdarno.
Le indagini dei militari si sono concentrate sulle caratteristiche di stampa dei documenti affissi sui muri e sui movimenti delle auto nelle aree dove venivano lasciati. In particolare, l’esame e lo sviluppo investigativo dei singoli fotogrammi di tutte le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, seppure non perfettamente nitide a causa della scarsa illuminazione, hanno consentito di individuare gli autori. Nel corso delle perquisizioni, ai tre sono stati sequestrati smartphone, computer e documenti.
– PISA

– Oltre mille paracadutisti della Folgore con unità specialistiche e operative dei carabinieri paracadutisti del Reggimento Tuscania, specialisti delle trasmissioni e della guerra elettronica, nuclei cinofili, assetti dell’aeronautica Militare e unità di paracadutisti Usa hanno concluso “con successo l’ esercitazione multinazionale e interforze Mangusta 2018 che si è svolta nelle aree addestrative della Toscana”. Lo rende noto lo Stato maggiore della Difesa.
“L’esercitazione – è spiegato in una nota – ha simulato l’immediato intervento della Nato con l’invio di un contingente multinazionale che ha conquistato l’aeroporto occupato da forze ostili con l’aviolancio di una prima aliquota impegnata in un’operazione avioportata che ha lo scopo di preparare il terreno per l’entrata in teatro dei successivi scaglioni di forze”. Nel corso dell’esercitazione sono stati fatti anche aviolanci per rifornire le truppe sul terreno impiegando velivoli dell’esercito e dell’ Aeronautica Militare

– MILANO

– “In una considerazione pensosa delle prospettive del nostro tempo si dovrà evitare di ridurci a cercare un capro espiatorio: talora, per esempio, il fenomeno delle migrazioni e la presenza di migranti, rifugiati, profughi invadono discorsi e fatti di cronaca, fino a dare l’impressione che siano l’unico problema urgente”. Si è espresso così l’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, nel tradizionale discorso alla città alla vigilia di Sant’Ambrogio, dal titolo ‘Autorizzati a pensare’. “Credo – ha spiegato – che il consenso costruito con un’eccessiva stimolazione dell’emotività dove si ingigantiscano paure, pregiudizi, ingenuità, reazioni passionali, non giovi al bene dei cittadini e non favorisca la partecipazione democratica”.
Secondo l’arcivescovo, “lo slogan gridato, stuzzica la suscettibilità e deprime il pensiero riflessivo”.
– POTENZA

– Nell’inchiesta che ha portato all’arresto del pm di Lecce, Emilio Arnesano, è finito in carcere anche Carlo Siciliano, un altro dirigente dell’Asl della città salentina. Lo si è appreso a Potenza. Siciliano, secondo l’accusa, è coinvolto nella rete di favori e scambi della quale il magistrato era protagonista.
– CAGLIARI

– “Sono soddisfatta di ricevere questo premio perché è un riconoscimento all’incarico che ha ricevuto una donna. Ed è un elemento importante: l’ultimo ufficio della Polizia di Stato che era rimasto prerogativa maschile è stato aperto alle donne”. Così Adriana Cammi, la prima donna in Italia a dirigere un Reparto mobile, nello specifico il XIII Reparto Mobile Sardegna, commenta il premio che l’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda (Aidda) le ha assegnato quest’anno. La cerimonia nel pomeriggio nell’aula del Consiglio comunale di Cagliari.
“Abbiamo cambiato tipologia di premio, abbiamo scelto una donna che lavora nella Polizia – ha spiegato Caterina Montaldo, presidente di Aidda Sardegna – La motivazione che ci ha spinto a fare questa scelta è stato proprio il fatto che Adriana Cammi, quartese di nascita, è la prima donna in Italia a dirigere un reparto mobile della Polizia di Stato.      [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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