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Cambi:lieve calo euro a 1,1365 dollari
Moneta unica scambiata a 128,21 yen
Spread Btp Bund apre a 294,7 punti baseRendimento decennale a 3,184% . Ieri sfiorati i 300 punti
Petrolio: Wti in calo a 51 dollariPersi 49 cents
Borsa: Asia rifiata dopo caso HuaweiListini aggrappati a Wall Street.Focus su dati Usa. Petrolio giù
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,77%)Indice Ftse Mib sale a 18.787 punti
Bene Borse Europa, Londra apre a +0,8%Parigi +0,7% e Francoforte +0,6%
Di Maio ,nessuna tassa su auto famiglieSe qualcuno pensa di far litigare il governo si sbaglia
Di Maio, eviteremo procedure infrazioneConte sta facendo un’eccellente opera di mediazione
Borsa: Milano bene con Europa, ok UnipolIn luce Moncler e Exor, sale Tim. Spread scende a 290 punti
Istat, vendite ottobre +1,5% annoVola e-commerce, +24% vendite su base annua
Tar boccia delibera Antitrust pro MyTaxiBittarelli, accolta richiesta di Radiotaxi
Borsa Milano sale con Europa, spread 290Bene Unipol e Campari, giù Tenaris e Bper. Attesa per dati Usa
Tria, mie dimissioni ipotesi inesistenteMinistro ha preso parte a convegno Ocse a Venezia
Borsa: Wall Street apre in caloS&500 arretra dello 0,06%
Intesa Opec, il greggio vola (+5,2%)Accordo allargato a Opec+
Borsa: Europa ben intonata con petrolioLondra la migliore (+2,1%), a Milano (+1,5%) rally di Saipem
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,3%)Indice Ftse Mib scende a quota 18.741 punti
Spread Btp-Bund chiude in calo a 288Rendimento decennale al 3,12%
Borsa: Europa chiude positivaIn rialzo quasi tutti i listini
Manovra: via libera alla fiducia dalla Camera con 330 sìMa sul 2% resta alta tensione Tria snobba voto e va alla Scala.Rispunta aumento Iva, no M5S-Lega
Borsa: bene Milano con Saipem ed EniTagli Opec spingono petroliferi
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Euro in lieve calo all’avvio dei mercati. La moneta unica passa di mano a 1,1365 dollari ( era 1,1384 dollari dopo la chiusura di Wall Street di ieri) e 128,21 yen.
– Lo spread Btp-Bund apre a 294,7 punti base dopo che ieri aveva chiuso a 296 e raggiunto nella giornata i 298 punti. Il titolo decennale italiano paga un rendimento del 3,184%.
– Prezzo del petrolio in calo: il barile di greggio Wti è venduto a 51 dollari con un calo di 49 cents (-0,95%).
– Le Borse asiatiche rifiatano dopo il tonfo di ieri, aggrappandosi a Wall Street, che ha chiuso in recupero, e dividendosi tra i timori che la tregua sui dazi venga messa a repentaglio dal caso Huawei e gli interrogativi sul cammino che seguirà la Fed nel 2019 sui tassi. Il petrolio è in calo, con il Wti a 51,1 dollari al barile e il brent a quota 59,6, dopo la fumata nera all’Opec sui tagli alla produzione.
Tokyo ha terminato la seduta in rialzo dello 0,8%, Sydney dello 0,4%, Seul dello 0,3% mentre i listini cinesi sono rimasti sostanzialmente piatti, così come piatta è Hong Kong nel corso degli ultimi scambi. L’attenzione degli investitori si concentra sui dati sull’occupazione Usa attesi nel pomeriggio. “Possono dirci qualcosa di più sul percorso” della Fed, ha commentato Omar Aguilar, cio di Charles Schawb a Bloomberg. Mentre gli analisti si aspettano il quarto rialzo del 2018 nella riunione del 18-19 dicembre le attesa sono di una frenata della stretta nel 2019.
– Avvio in rialzo per Piazza Affari, che prova a riprendersi dopo il tonfo di ieri. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,77% a 18.787 punti.
– Avvio positivo per le Borse europee, reduci da una seduta disastrosa legata all’arresto della top manager di Huawei, Meng Wanzhou. A Francoforte l’indice Dax sale dello 0,6% a 10.876 punti, a Parigi il CAC-40 avanza dello 0,69% a 4.813 punti mentre a Londra il Ftse 100 sale dello 0,81% a 6.758 punti.
– “Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro”. Lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, a Radio 24 parlando dell’ecotassa. “Il nostro obiettivo è di incentivare l’uso dell’auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall’una e dall’altra parte”.
– il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “sta facendo una eccellente opera di mediazione” con l’Ue sulla manovra e “secondo me porteremo a casa la legge di bilancio con dentro quota 100, reddito e pensione di cittadinanza, aiuti agli imprenditori ed eviteremo la procedura di infrazione”. Lo ha affermato il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, ospite di Radio 24.
– Piazza Affari rimbalza assieme alle Borse europee dopo il tonfo della vigilia, legato ai timori che il caso Huawei possa complicare il dialogo tra Cina e Usa sui dazi. Milano avanza dell’1,17% mentre lo spread Btp-Bund ripiega a 290 punti base. Sul listino milanese, oggetto di ricoperture da parte degli investitori, brillano Moncler (+2,9%), Unipol (+4,3%) ed Exor (+2,1%), bene anche Prysmian (+2%), Cnh Industrial (+1,9%) e Ferrari (+1,8%). Tim sale dell’1,6% dopo che ieri il cda ha rinviato a gennaio le decisioni sull’assemblea per la nomina dei revisori. Meno brillanti i bancari, dove si mettono in luce Intesa (+1,3%) e Mediobanca (+1,2%). Unici segni meno del Ftse Mib sono Bper (-0,3%) e Tenaris (-0,3%) mentre Eni (+1,2%) e Saipem (+1,6%) non risentono del calo del petrolio. Fuori dal Ftse Mib cede Carige (-5,2%) mentre corrono Mondadori (+5,3%) e la Juventus (+4,2%).
– A ottobre 2018 le vendite al dettaglio sono aumentate su settembre dello 0,1% in valore e dello 0,2% in volume mentre sono cresciute rispetto a ottobre 2017 dell’1,5% in valore e dell’1,6% in volume. Lo rileva l’Istat. I beni alimentari mostrano una leggera flessione congiunturale in valore (-0,1%) e un aumento in volume (+0,2%), mentre i beni non alimentari sono in crescita sia in valore (+0,3%) sia in volume (+0,2%). Su base annua il commercio elettronico è in forte crescita (+24%).
Rispetto a ottobre 2017 sono in crescita sia le vendite di beni alimentari (+1,8% in valore e +1,2% in volume) sia quelle di beni non alimentari (+1,3% in valore e +1,9% in volume). Sempre a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra un aumento dell’1,1% per la grande distribuzione e dello 0,5% per le imprese operanti su piccole superfici.
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“Il Tar, accogliendo la domanda del Radiotaxi 3570 e delle altre Centrali Radiotaxi di Roma e Milano, ha sospeso l’esecutività della delibera emessa dall’Antitrust nel decorso mese di giugno a favore di My taxi”.
Così il presidente di Radiotaxi 3570, Loreno Bittarelli, che in una nota parla di un “importante e positivo passaggio processuale che consentirà ai tassisti soci delle Cooperative di continuare a svolgere serenamente il loro lavoro, in attesa della decisione definitiva prevista per il prossimo mese di aprile. Il Radiotaxi 3570 può, dunque, continuare il suo quotidiano impegno per garantire ai tassisti e all’utenza la più efficiente risposta di intermediazione tra la domanda e offerta di servizio taxi continuando a rafforzare, ulteriormente, lo sviluppo tecnologico dei suoi sistemi ed il tradizionale e forte rapporto di fiducia con gli utenti”.
– Le Borse europee proseguono in rialzo a metà seduta, recuperando parte delle perdite subite ieri in scia allo scoppio del caso Huawei. Londra sale dell’1,4%, Parigi dell’1,3% e Francoforte dello 0,6% in attesa dell’apertura di Wall Street, su cui i future sono negativi, e dei dati Usa sul mercato del lavoro. Lo spread Btp-Bund staziona in area 290 punti base in attesa dei ritocchi alla manovra e dopo la smentita di dimissioni del ministro Tria.
Milano avanza dello 0,9%, spinta da Unipol (+3,8%) che beneficia dei rumor sul prossimo avvio di una trattativa per cedere Unipol Banca a Bper (-0,8%). In luce Campari (+2,6%), Snam (+2,4%), Mediobanca (+1,9%) mentre Tim (+1,5%) avanza dopo il nulla di fatto sull’assemblea per la nomina dei revisori.
Bene Mondadori (+2,1%), che secondo indiscrezioni avrebbe intenzione di vendere la quota ne Il Giornale. Tra le auto corre Ferrari (+1,7%) e frena Fca (-0,3%). Il petrolio gira in rialzo: ne beneficia Saipem (+1,6%) mentre soffre Tenaris (-1,3%).
– VENEZIA
– “Le dimissioni sono un’ipotesi che non esiste”. Lo ha detto il ministro per l’Economia Giovanni Tria oggi a Venezia, a margine di un convegno dell’Ocse sui temi della cultura. Sull’ipotesi di contatti con esponenti politici dell’opposizione il ministro ha aggiunto “non c’è nessun messaggio”.
– NEW YORK
– Apertura in leggero calo per Wall Street, con i principali indici appesantiti dal caso Huawei e dai deludenti dati sull’occupazione. Il Dow Jones perde lo 0,05%, il Nasdaq lo 0,25% e l’indice S&500 lo 0,06%.
Intesa Opec, il greggio vola (+5,2%)Accordo allargato a Opec+
– Le Borse europee confermano la buona intonazione malgrado l’incertezza di Wall Street che dopo un avvio negativo è passata in cauto rialzo per poi tornare a perdere terreno. A sostenere gli acquisti, all’indomani di una seduta da dimenticare, è la corsa dei petroliferi grazie ai tagli della produzione di greggio deciso dall’Opec. Aiutano in misura minore i dati sul lavoro, sotto le stime, negli Usa che sostengono le attese di chi scommette su un allentamento degli interventi della Fed sui tassi, almeno dal prossimo anno. A mettere a segno l’aumento più deciso è Londra (+2,16%), seguita da Parigi (+1,78%), Milano (+1,5%) col rally di Saipem (+6,6%) ed Eni (+3,2%). In coda al gruppo Francoforte (+0,91%).
– Chiusura positiva per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,53% a 18.741 punti.
– Lo spread Btp-Bund chiude in calo a 288 punti base dai 296 di ieri. Il titolo decennale italiano paga un rendimento del 3,12%.
– Chiusura nel complesso positiva con l’eccezione di Francoforte per i principali listini europei.
Parigi ha guadagnato lo 0,68%, Londra l’1,1% mentre la Borsa tedesca ha perso lo 0,21% nell’ultima seduta della settimana.
Arriva il primo via libera alla legge di bilancio. Alla Camera votano sì alla fiducia 330 deputati di M5s e Lega. Ma il clima è sospeso, da incompiuto. E’ assente, dopo aver smentito le voci insistenti di sue dimissioni, il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che è a Milano alla prima della Scala. Ed è ancora assente una soluzione al grande rebus della trattativa con l’Europa per evitare le sanzioni. Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno finora respinto le ipotesi messe sul tavolo da Tria e dal premier Giuseppe Conte per tagliare il deficit fino al 2%.Dal rinvio a giugno di “quota 100” e reddito di cittadinanza, fino alla idea “estrema” di aumenti selettivi dell’Iva, che Tria aveva già prospettato a settembre, in fase di gestazione della manovra, e avrebbe rispolverato in questi giorni. Negli spazi stretti concessi dai due vicepremier, armi per chiudere l’intesa con Bruxelles non ne restano molte. E, nonostante il susseguirsi dei colloqui a Palazzo Chigi, dove Conte riceve Salvini e Giancarlo Giorgetti, una sintesi non c’è. Il tempo corre: se entro la prossima settimana non si raggiunge un’intesa con l’Ue, avvertono i “pontieri”, si rischia non solo la procedura d’infrazione ma anche di piombare nell’esercizio provvisorio di bilancio.Intanto prosegue l’esame sul testo. Dopo la fiducia il dibattito in Aula è ripreso ma l’ok arriverà solo alle 16 di oggi. Il timing lo ha dato lo stesso presidente della Camera, Roberto Fico. Alle ore 11,30 ci sarà la capigruppo, l’Assemblea ricomincerà i lavori alle ore 13, e dopo seguiranno le dichiarazioni di voto a partire dalle 14,30
IL DIBATTITO
“A questa fiducia ne seguiranno altre due. Si tratta dell’ennesima” che chiede l’esecutivo giallo-verde, “che da governo del cambiamento sta diventando il governo ‘del Gattopardo’ “. Lo ha detto in Aula alla Camera Federico Fornaro, capogruppo di Leu, annunciando il no alla fiducia sulla legge di Bilancio. La manovra, dice “è una scatola vuota, che porta allo scontro con la Ue e il Paese a sbattere”.
“Non voteremo né la fiducia, né la manovra. C’è chi ha stappato lo champagne mesi fa, ma oggi non sappiamo neanche quali sono i saldi…”. Lo dice Giorgia Meloni, prendendo la parola in Aula alla Camera per la dichiarazione di voto di Fratelli d’Italia sulla legge di bilancio. “Saremo qui a Montecitorio per manifestare con gli artigiani, i commercianti, gli imprenditori che dicono no”, aggiunge. Con i soldi stanziati in legge di bilancio per il reddito di cittadinanza ci sono “133 euro al mese a persona, non 780 euro. E’ il complotto mondiale delle calcolatrici?”, ironizza. “Vi abbiamo difeso, abbiamo difeso il governo e la nazione contro gli attacchi dell’Ue. Lo abbiamo fatto perché siamo sovranisti nel senso più puro del termine. Non potevamo che apprezzare un governo che sceglieva di alzare la testa verso l’Ue. Siete partiti temerari, spavaldi” e invece adesso “fate marcia indietro”, sottolinea Meloni.
“Non sapete come uscire fuori dalle bugie, dalle misure fantasma. Mettete solo le bandiere di partito e questo è tipico di chi se ne frega e fa marketing di bassa lega. Quando ve ne andrete, lascerete danni serissimi di finanza pubblica: non possiamo fare altro che lottare lealmente in questa Aula e dire no alla fiducia”. Lo dice il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera Luigi Marattin intervenendo in occasione della richiesta di fiducia in Aula alla Camera, sostenendo che il governo gialloverde nei fatti “aumenti la pressioni fiscale”. “Ciò che non permetteremo – prosegue – è però che passi l’idea che la competenza è delle elite e l’ignoranza del popolo. L’unica fiamma che avete acceso è quella dell’incendio che brucerà i risparmi dei cittadini”.
“Il gruppo Lega voterà convintamente la fiducia a questo governo che sta facendo sì scelte coraggiose ma scelte del popolo”. Lo dice Rebecca Frassini, deputato della Lega, prendendo la parola in Aula alla Camera nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla legge di bilancio. “Sorrido – aggiunge – quando dall’opposizione si grida allo scandalo perché in sei mesi non siamo riusciti a fare quello che loro non sono riusciti a fare in sei anni. Milioni di italiani il 4 anno hanno espresso il loro giudizio inequivocabile sul fallimento dei vostri governi”.
– Piazza Affari termina la settimana in rialzo (Ftse Mib +0,53%) riducendo tuttavia i guadagni messi a segno nel corso della seduta sull’onda dei tagli alla produzione del greggio da parte dell’Opec che ha spinto i petroliferi: Saipem ha fatto un balzo del 6,2%, Eni del 2,02%. A rallentare i listini europei è stato l’appesantirsi di Wall Street all’indomani del tonfo sulla vicenda Hauwei, per i non dissipati i timori sulla guerra commerciale con la Cina.
Contrastata invece l’accoglienza ai dati sul lavoro Usa inferiori alle attese ma termometro di una crescita economica robusta: da qui l’interrogarsi dei mercati sulle prossime mosse della Fed. A Milano hanno brillato Unipol (+4,02%) e Unipolsai (+1,37%) sull’ipotesi di vendita di Banca Unipol a Bper (-1,59%), pesante Carige (-5,23%). Novo passo avanti di Campari (+3,48%) promossa giovedì da Deutsche Bank, bene Tim (+1,08%) col rinvio sull’assemblea, ancora debole il tecnologico Stm (-1,08%). [print-me title=”STAMPA”]
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