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Imprese da Salvini: ‘Finalmente ascoltati, ora i fatti’
Il vicepremier: ‘Incontro concreto e proficuo, inizia un percorso comune’
Energia: Codacons,stangata sulle famiglieNel 2018 +11% per bollette luce, +13% per gas: +93 euro a nucleo
Ex Ilva,pronta porzione copertura parchiPolemiche sui social per l’impatto paesaggistico
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“Due ore positive con imprenditori e associazioni di categoria, incontro concreto, proficuo. inizia un percorso comune che parte dal lavoro, stop burocrazia, sviluppo infrastrutture per rilancio dell’economia e del Paese”. Così Matteo Salvini al termine dell’incontro al Viminale con i rappresentati delle imprese.
Dal governo c’è piena disponibilità al confronto con l’Ue e a limare tutto ciò che si può, avrebbe detto Salvini duramte l’incontro secondo quanto riportato da alcuni partecipanti. Ma se qualcuno pensa che con gli zerovirgola si possa tornare alla preistoria, questo non è accettabili. Salvini, sempre in risposta alle sollecitazioni avanzate dagli industriali al tavolo, avrebbe anche ribadito che non ci sarà nessuna nuova tassa sulle automobili.
“Oggi per la prima volta dall’insediamento il governo ha convocato i rappresentanti del mondo dell’economia e riusciamo dialogare in termini di confronto”, ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Il clima e il dialogo sono sicuramente andati bene, ora però aspettiamo i fatti”.
“Un elemento importante è che la trattativa con l’Ue per evitare una procedura infrazione è ora nelle mani del premier, assume determinazione e legittimazione politica. E dunque c’è l’auspicio che non si entri in procedura che potrebbe comportare effetti negativi come la chiusura dei fondi di coesione e un rientro forzato del debito”, ha detto ancora Boccia.
Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia ha posto tra l’altro il tema del balzello sull’acquisto delle auto, gli artigiani della burocrazia, le cooperative dell’utilizzo del reddito di cittadinanza per favorire la nascita di start up.
Boccia è stato il primo a parlare ribadendo l’irrinunciabilità delle infrastrutture, ha ripetuto che con Bruxelles ci si può confrontare se nella finanziaria il deficit in eccesso viene utilizzato per misure che favoriscano la crescita ed ha raccomandato di non penalizzare il settore auto, anche per i pesanti riflessi che avrebbe su tutta la filiera italiana.
Il tema delle infrastrutture è stato affrontato anche dagli artigiani, che hanno parlato della necessità di snellire la burocrazia. Dalle cooperative è arrivata la proposta di utilizzare il reddito di cittadinanza, liquidato in anticipo, come capitale per costituire start up e nuove imprese cooperative. Gli agricoltori – al tavolo è presente il presidente di Coldiretti Ettore Prandini – hanno chiesto autorevolezza e decisione nel confronto con l’Ue, in particolare sul bilancio comunitario agricolo.
a maxi stangata da 1,32 miliardi ha pesato sulle tasche delle famiglie nel 2018 per gli aumenti registrati da luce e gas dall’inizio dell’anno.A fare i conti è il Codacons che ha calcolato come dal primo gennaio al 31 dicembre le tariffe della luce abbiano registrato un incremento dell’11,12% e quelle del gas del 13,67%. In media una famiglia ha così speso 93 euro in più – 32 euro per la luce e 61 euro per il gas – al lordo delle tasse.Per questo l’associazione dei consumatori ha lanciato una campagna su ‘stop rincari energia’: un gruppo d’acquisto del tutto gratuito per i cittadini, avvalendosi dell’esperienza di Pricewise che ha alle spalle 60 gruppi di acquisto in 13 paesi europei.Lo studio calcola anche l’alta incidenza di imposte che le famiglie pagano sulle bollette. Oggi italiano paga il 38,68% di imposte e oneri su ogni fattura del gas, e il 27,62% di tasse su ogni bolletta dell’elettricità. Ciò significa che su una spesa media annua per l’elettricità pari a 552 euro, la famiglia “tipo” ha pagato 152,4 euro di imposte; per il gas a fronte di una bolletta annuale media di 1.096 euro, la stessa famiglia ha versato addirittura 424 euro di tasse.
– TARANTO
– La ditta Cimolai ha completato il primo arco della copertura dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico di Taranto ex Ilva (ora ArcelorMittal Italia). L’investimento è pari a circa 300 milioni di euro. La nuova proprietà ha annunciato nel corso della conferenza stampa di insediamento l’intenzione di ultimare entro la fine del 2019 la copertura del parco minerali ed entro maggio 2020 la copertura del parco di carbone. Ogni struttura, una volta completata, avrà una lunghezza di 700 metri e una larghezza pari a 254 metri (quindi una luce complessiva di 508 metri). Le costruzioni che copriranno il parco minerale e il parco fossile saranno composte rispettivamente, da 53 e 56 arcate.
Ognuna di esse avrà un’altezza esterna di 77 metri e interna di 67 metri. La superficie dei parchi è pari a quella di 28 campi da calcio, con un’altezza assimilabile a quella di un palazzo di 25 piani. Non mancano le lamentele sui social network da parte di cittadini e associazioni per l’impatto paesaggistico. [print-me title=”STAMPA”]
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