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Manovra:stasera riunione con Conte, Tria
Al centro dell’incontro il tema degli investimenti
Farnesina: da progetti esteri pmi 16 mld di valore aggiuntoRapporto, generato 1% del Pil e 238 mila posti di lavoro
Farnesina, intesa per sostenere imprese lombarde all’esteroAccordo con Assolombarda e Confindustria Lombardia
Manovra: Stallo Italia-Ue. Riunione su investimenti Conte-TriaE’ uno dei temi sul tavolo della trattativa con l’Unione europea per evitare la procedura di infrazione
Pietre inciampo:Casellati,furto barbarieAtto scellerato. Ricostruire subito il percorso delle pietre
Floris, divisione in due società è il problema di oggiQuesta classe dirigente tende a pensare che il popolo sia quello che è d’accordo con loro.
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Riunione a Palazzo Chigi questa sera con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Al centro dell’incontro, programmato alle 20.30, ci sarà, a quanto si apprende, il tema degli investimenti. La manovra 2019 punta sul rilancio degli investimenti per spingere la crescita economica, fissata il prossimo anno all’1,5%. E sempre gli investimenti sono uno dei temi sul tavolo della trattativa con l’Unione europea per evitare la procedura d’infrazione.
Stallo Italia-Ue sulla manovra. Tensione nel governo che non ha ancora definito la risposta a Bruxelles. Conte vede i sindacati. Mercoledì è previsto il colloquio con Juncker prima del Consiglio europeo. Intanto si terrà una riunione a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.
Sul tema del tavolo della riunione prevista questa sera tra Conte e Tria anche il tema dello sblocco dei pagamenti della Pa alle aziende.
I progetti delle imprese italiane all’estero, sostenuti dalla Farnesina, hanno generato in Italia un valore aggiunto di circa 16 miliardi di euro nel 2017, pari all’1% del Pil, 238 mila posti di lavoro e un gettito fiscale di 6 miliardi di euro. E’ quanto emerge dal terzo rapporto ‘Diplomazia economica: il sostegno alle imprese nel 2017’, presentato oggi per la prima volta a Milano. “L’internazionalizzazione è lo strumento che porta maggior ricchezza e posti di lavoro e crea un ponte tra popoli e aziende”, sostiene il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, aggiungendo che “il 49% delle imprese sostenute è piccola e media”. La Farnesina ha sostenuto 785 progetti aggiudicati da imprese italiane nel 2017 per un totale di 23 miliardi di euro di ricavi, realizzati principalmente in Asia (8 mld), Nord Africa e Medio Oriente (5,4 mld) ed Europa (4,5 mld). I progetti sono aumentati rispetto ai 599 del 2016 e ai 437 del 2015, tuttavia, i ricavi sono inferiori (39 mld nel 2016 e 29 mld nel 2015), in quanto, nei due anni precedenti “erano presenti alcuni grandissimi progetti infrastrutturali”, spiega lo studio.
Considerando gli ultimi quattro anni, dal 2014 al 2017, le imprese italiane hanno vinto 2.140 gare per un fatturato collegato di 114 miliardi di euro, e l’azione della Farnesina ha anche contribuito a eliminare 169 barriere non tariffarie. Il rapporto spiega come negli ultimi anni queste barriere siano aumentate molto e tra i settori più colpiti ci sono: alimentari e bevande, moda e meccanica. Gli interventi istituzionali per eliminare le barriere sono stati complessivamente 100 e hanno coinvolto 35 paesi.
– MILANO
– Il Ministero degli Esteri, Assolombarda e Confindustria Lombardia hanno siglato oggi una dichiarazione di intenti con l’obiettivo di supportare l’internazionalizzazione delle imprese lombarde.
Questo accordo “rende strutturale una collaborazione che arriva fino alla più piccola delle imprese” e dimostra “come, tramite le storie di successo, l’interazione tra pubblico e privato porti benefici evidenti”, commenta il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale (Maeci), Manlio Di Stefano, spiegando che “questo serve anche a proteggere le imprese perché andare sui mercati stranieri con le spalle larghe dello Stato è sicuramente un aiuto”. “Milano gioca un ruolo particolare in Italia: è hub dell’internazionalizzazione sia per le imprese e i fondi esteri che vogliono venire a investire in Italia sia per le imprese italiane che vogliono usare Milano come trampolino per proiettarsi nel mondo”, sottolinea il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, aggiungendo che questa collaborazione rappresenta “un impegno reciproco di conoscenza, per far in modo che le nostre rappresentanze diplomatiche diventino interlocutori privilegiati delle imprese italiane che operano all’estero, ma anche per far sì che ambasciatori e consoli conoscano le peculiarità dei sistemi produttivi locali, eccellenze spesso senza grandi nomi ma che sono la forza del nostro tessuto produttivo”. All’estero sono presenti “oltre 35 mila imprese partecipate da imprese italiane e in Italia sono più di 13.000 le imprese a partecipazione estera. Parliamo quindi di quasi cinquantamila attori economici che fungono da connettori internazionali. Di questi, più del 20% ha sede a Milano e più di un terzo in Lombardia”.
– “Il furto delle pietre di inciampo rubate a Roma nel quartiere Monti e dedicate alle famiglie Di Castro e Di Consiglio è il segnale preoccupante di una nuova barbarie. Un atto scellerato contro la testimonianza e la memoria della ferocia conosciuta dal popolo ebraico e dalla comunità romana a cui vanno la solidarietà mia e del Senato.
Solidarietà che conosce proprio oggi la celebrazione dei diritti umani e delle libertà prima tra tutte quella dall’oppressione.
Dobbiamo ricostruire subito il percorso delle pietre perché nessuno si senta in diritto di cancellare quanto scritto indelebilmente nelle nostre menti e nei nostri cuori”. Così il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in un messaggio alla comunità ebraica.
“Quando ho domandato a Conte cosa è il popolo, lui ha risposto: è l’azionista del nostro governo. Questa classe dirigente tende a pensare che il popolo sia quello che è d’accordo con loro. Per questo dicono: a cosa serve il giornalista? Che ci sta a fare uno in mezzo?”. Lo ha detto Giovanni Floris
.
“Non è un atteggiamento nuovo – ha aggiunto -. Esisteva anche ai tempi di Berlusconi e Renzi. La divisione in due della società e la massificazione delle differenze è un tratto comune.
Ora molte più persone sono d’accordo con loro su questa divisione in due della società che è un virus, un grande problema. Per questo servono i giornalisti, così come tutti i professionisti che servono a discernere e complicare la realtà”. [print-me title=”STAMPA”]
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