CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Estorsioni: sei arresti nel Nisseno
Operazione dei carabinieri a Riesi, reato iniziato nel 2014
Latitanza Messina Denaro, perquisizioniOperazione dei carabinieri nel Trapanese, fermo boss Cosa nostra
Dia confisca 200 mln beni a eredi RappaTra patrimonio imprenditore sedi Tar e Cnr e villa da 2.300 mq
Maxirogo in impianto rifiuti a RomaIncendio in capannone. Impiegate 12 squadre vigili del fuoco
Fatture false per 108 mln euroMaxi frode internazionale scoperta da Gdf Rimini
Aggressione corteo: sigilli a CasapoundPm contesta riorganizzazione del partito fascista
Migranti: gestione centri, 16 arrestiSequestrate otto tra coop e associazioni
Rapine: sgominata banda nel vicentinoPensavano anche a sequestro persona nel milanese
Botte a Corona per reportage su drogaL’ex re dei paparazzi è rimasto leggermente ferito
‘ti Porto in prigione’ a San VittoreMostre alla Triennale e visite su prenotazione nell’istituto
Brucia impianto rifiuti, odore acre in centro a RomaIncendio in un capannone sulla Salaria. 12 squadre di vigili del fuoco da 5 ore
Blitz carabinieri in boschetto RogoredoCameraman, Corona attirato in una trappola e aggredito
Migranti: matrimoni per permesso,denunceOperazione ‘Paraninfo’ nel Trapanese, indagati anche ‘scafisti’
Salumiere morto, si costituisce 46enneAgli agenti aveva detto che quella sera era al lavoro in un pub
Droga: maxi blitz a CagliariUna trentina i provvedimenti eseguiti in queste ore
Mondo Mezzo: giudici, fu mafiaDepositate le motivazioni della sentenza d’Appello
Stretta sulle slot in Valle d’AostaDal 2019 ‘fascia di sicurezza’ di mezzo chilometro dalle scuole
Olbia,ancora off limits palazzo evacuatoContenzioso su gru pericolante accanto a edificio frena rientro
Rogo:Raggi,ora supporto Paese su rifiutiMunicipio, tenere chiuse le finestre. Chiuso asilo
Non si ferma ad alt e ferisce 5 persone18enne senza patente fermato dai Carabinieri nel Napoletano
Rogo Roma: indaga Procura,sopralluogo pmSu Tmb mesi fa fascicolo su ipotesi inquinamento ambientale – Ps sgomina banda pusher eroina Ascolano
Pusher tunisini coinvolgevano nello spaccio tossicodipendenti
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CALTANISSETTA
– Carabinieri del comando provinciale carabinieri di Caltanissetta stanno eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare, cinque in carcere e una agli arresti domiciliari, emesse dal Gip, su richiesta della Dda della locale Procura, per concorso in estorsione continuata ed aggravata dai metodi mafiosi. Il reato contestato è stato commesso a Riesi dal giugno 2014 fino al 31 luglio scorso. Sono in corso perquisizioni domiciliari finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi di prova e sostanze stupefacenti che vedono impiegati circa 55 Carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta, di Milano e dello squadrone carabinieri Cacciatori Sicilia.
– PALERMO
– Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Trapani, coordinati dalla Dda di Palermo, stanno effettuando delle perquisizioni nei confronti di 25 indagati ritenuti, a vario titolo, fiancheggiatori e favoreggiatori della latitanza di Matteo Messina Denaro. Fermato un esponente di spicco di Cosa nostra di Mazara del Vallo, indagato per associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.
L’attività è finalizzata alla cattura di Matteo Messina Denaro.
– PALERMO
– Beni per oltre 200 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Palermo agli eredi dell’imprenditore Vincenzo Rappa, deceduto nel 2009 all’età di 87 anni. Secondo l’accusa, “pur non essendo organico a Cosa nostra le avrebbe fornito un contributo concreto, specifico e volontario che permetteva di consolidare l’apparato strutturale dell’associazione criminale”. Tra gli immobili sequestrati anche Palazzo Benso, costruito nel ‘700, oggi sede del Tar, l’edificio che ospita il Cnr e una villa di 2.300 mq nel centro di Palermo.
– ROMA
– Un vasto incendio è divampato nella notte in un capannone adibito a deposito rifiuti nell’impianto Ama di via Salaria a Roma. Sul posto 12 squadre dei vigili del fuoco, per un totale di circa 40 uomini, e i carabinieri. Le fiamme sono divampate in un capannone di circa duemila metri quadrati. Sul posto è giunta anche l’assessore all’Ambiente.
– BOLOGNA
– Maxi frode fiscale internazionale smascherata dalla Guardia di Finanza di Rimini: accertate fatture false per oltre 108 milioni di euro. Un sistema che coinvolgeva 101 soggetti, tra persone e ditte, in 14 Paesi Ue ed extra Ue. L’operazione “Galateo”, dopo complesse indagini e accertamenti di polizia economico-finanziaria, è culminata questa mattina con l’esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip presso il Tribunale di Rimini nei confronti dei principali responsabili, colpiti da sequestro preventivo “per equivalente” di beni e disponibilità finanziarie fino all’ammontare di oltre 13 milioni di euro. In tutto sono 45 le persone coinvolte, di cui 5 interessate dal provvedimento di sequestro, mentre le ditte e le società coinvolte sono 56, di cui ben 38 in Italia e 18 con sede all’estero.
– BARI
– Su disposizione della magistratura barese è stata sottoposta a sequestro preventivo la sede di CasaPound a Bari. L’indagine riguarda l’aggressione del 21 settembre compiuta da militanti del movimento di estrema destra nei confronti di manifestanti che avevano appena partecipato ad un corteo antifascista e antirazzista.
Nell’aggressione rimasero ferite tre persone: Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista, Antonio Perillo, assistente parlamentare dell’eurodeputata Eleonora Forenza (anche lei presente al momento dell’aggressione) e Claudio Riccio di Sinistra Italiana.
Le indagini della Digos di Bari sono state coordinate dal procuratore aggiunto Roberto Rossi che contesta agli indagati anche i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista. In particolare, si contesta di “aver partecipato a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista e di aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”.
– PALERMO
– Sedici persone sono state arrestate (alcune finite in carcere, altre ai domiciliari) per associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture e caporalato, reati commessi nella gestione di centri per richiedenti asilo. Sequestrate anche otto tra società cooperative e associazioni. Le ordinanze sono state emesse dai Gip di Gela e Catania – su richiesta delle due procure, nell’ambito di indagini collegate – ed eseguita dalla polizia della città nissena e dai carabinieri della sezione pg del capoluogo etneo.
– VICENZA
– I carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) eseguito un’operazione definita “Seven gold”, che ha consentito di smantellare un’associazione a delinquere di nazionalità romena dedita a sequestro di persona, rapine e furti. L’indagine, durata circa un anno, ha portato alla custodia cautelare in carcere di cinque soggetti, la denuncia di altri sei in stato di correità e decine di perquisizioni con il ritrovamento di centinaia di capi di abbigliamento di lusso. Inoltre, durante l’inchiesta, i carabinieri hanno sventato un tentativo di sequestro di persona a scopo di rapina ai danni di un facoltoso personaggio del milanese.
– MILANO
– L’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona è stato vittima nella tarda serata di ieri di un’aggressione da parte di alcuni pusher mentre stava realizzando un servizio nel cosiddetto ‘boschetto di Rogoredo’, la principale piazza di spaccio di droga alla periferia di Milano. Corona è stato soccorso da una pattuglia dei carabinieri ed era sdraiato a terra, con una leggera ferita al volto. I militari hanno chiamato un’ambulanza ma il 44enne non ha voluto salirci. “Ero con la troupe di una società che fornisce materiale per la trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti – ha raccontato al Corriere della Sera -. Io volevo documentare lo spaccio di droga in un posto dove spesso le forze dell’ordine non entrano”.
Allo stato non risulta che l’ex re dei paparazzi abbia sporto una denuncia. La troupe era formata da sei dipendenti, rimasti illesi, che sono stati ascoltati dai militari.
– MILANO
– Il carcere milanese di San Vittore e i suoi “residenti” approdano alla Triennale di Milano e nello stesso tempo l’istituto di piazza Filangieri apre le porte alla città. “ti Porto in prigione” sarà inaugurata il 13 dicembre alla Triennale di Milano e si articolerà in una mostra fotografica, una collezione d’arte, un mese di conversazioni pubbliche e dibattiti, le interviste di Daria Bignardi a detenuti ed ex detenuti, un viaggio di immagini e parole con l’associazione Amici della Nave per mostrare il carcere “com’è ma soprattutto come potrebbe essere”. Racconterà anche il reparto di trattamento avanzato, La Nave, dove da sedici anni si curano i detenuti con problemi di dipendenza. “ti Porto in prigione” sarà aperta fino al 20 gennaio e nei quaranta giorni di esposizione sarà possibile entrare a San Vittore (su prenotazione) dove, sempre nell’ambito di “ti Porto in prigione”, viene allestita la mostra “Gianni Maimeri: la musica dipinta”.
Una densa e alta colonna di fumo si è sollevata sulla zona di via Salaria, a Roma, dove nella notte è divampato un maxi incendio nell’impianto di compostaggio rifiuti (Tmb) dell’Ama. I vigili del fuoco sono al lavoro da ore con diverse squadre per spegnere le fiamme all’interno di un capannone di duemila metri quadrati adibito a deposito rifiuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull’accaduto. Sul posto gli assessori comunale e regionale all’ambiente e ai rifiuti e l’Arpa.ll Campidoglio ha convocato una cabina di regia sul maxirogo, chiamando a raccolta la Protezione Civile e il dipartimento comunale tutela ambientale che si occupa di qualità dell’aria per monitorare la situazione è prendere i dovuti provvedimenti. “In seguito all’incendio sviluppatosi nell’impianto Tmb Salario, per ragioni precauzionali, in attesa dei dati delle misurazioni dell’aria da parte di Asl e Arpa Lazio, le raccomandazioni sono di chiudere le finestre laddove si percepisce odore, ma soprattutto evitare attività all’aria aperta ed evitare di consumare prodotti colti nell’area circostante all’incendio” dice il Campidoglio in una nota. L’odore di bruciato sprigionato dal maxirogo divampato nella notte nell’impianto per i rifiuti di via Salaria a Roma è stato avvertito anche nel centro della Capitale. Sulla zona si è sollevata un densa nube di fumo e l’odore acre è stato avvertito in diverse zone della città. “Si sta valutando un’ordinanza della sindaca di chiusura delle scuole nel raggio di 500 metri”. Lo ha detto Giovanni Caudo, presidente del III municipio di Roma all’esterno dell’impianto Tmb Ama di via Salaria
Intanto la sindaca Raggi ha chiesto aiuto per lo smaltimento dei rifiuti. ” Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute. Avrebbe sentito uno scoppio stanotte il custode l’impianto dei rifiuti di via Salaria dov’è divampato il vasto rogo. E’ quanto avrebbe raccontato l’uomo. Sul posto sono ancora al lavoro i vigili del fuoco
“L’impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l’asilo vicino al Tmb è stato chiuso”. Lo ha detto il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. L’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, è già al lavoro per monitorare la qualità dell’aria a seguito dell’incendio divampato la scorsa notte nell’impianto Ama di via Salaria. Lo rende noto la Regione.
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MILANO
– È in corso al “boschetto della droga” di Rogoredo, a Milano, un controllo dei carabinieri organizzato per abbattere le baracche dei pusher che vivono all’interno. Sono state trovate tende e ripari di fortuna allestiti con lamine e coperture in plastica. Diversi i fuochi ancora accesi al momento dell’ingresso dei militari.
Il blitz era già in programma da giorni ma arriva a poche ore dall’aggressione denunciata da Fabrizio Corona, che ieri notte ha tentato di realizzare un servizio video con una troupe televisiva proprio per raccontare la piazza di spaccio. In questo momento gli operatori del programma che erano con lui sono in cerca dei propri cellulari persi durante la fuga.
“Lo hanno riconosciuto quasi subito e gli hanno detto ‘ah tu puoi entrare’ – ha raccontato uno dei cameraman – In realtà era un modo per attirarlo in trappola, gli hanno messo le mani in tasca e hanno trovato il ricevitore della telecamera nascosta. A quel punto ci hanno aggredito e siamo scappati”.
– MAZARA DEL VALLO (TRAPANI)
– Matrimoni combinati fra clandestini tunisini e ragazze residenti in Italia sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Mazara del Vallo che, nell’ambito dell’operazione “Paraninfo”, ha denunciato 11 persone per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Sono residenti tra Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano e Ribera (Ag). Fra loro ci sono 5 donne, di cui quattro italiane, e 6 tunisini, 4 dei quali già arrestati nell’ambito dell’operazione “Sunrise”. Secondo l’accusa avrebbero contratto il matrimonio per potere avere il permesso di soggiorno pagando circa 5.000 euro e assicurando la propria disponibilità a tenere e rivendere sigarette importate di contrabbando. Alcuni di loro sono stati ‘scafisti’ di gommoni veloci utilizzati per il trasferimento di migranti dalle coste tunisine a quelle mazaresi. Le italiane che hanno contratto i finti matrimoni alla presenza di testimoni nei Municipi di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Ribera hanno ricevuto mille euro.
– NAPOLI
– Si è costituito la scorsa notte, negli uffici della Questura di Napoli, l’uomo che, a Napoli, ha tentato di rapinare il salumiere Antonio Ferrara, nel suo storico negozio di piazza Montesanto, che colto da malore, e’ poi morto a causa di un infarto. L’uomo, che ha 46 anni – secondo quanto riferiscono organi di stampa – si e’ presentato accompagnato dal suo avvocato negli uffici della Squadra Mobile.
Gli agenti lo avevano gia’ identificato nel corso delle indagini scattate subito dopo la tragedia. Infatti era gia’ stato avvicinato dagli investigatori, coordianti dal pm Ida Frongillo, ai quali, pero’, ha riferito che quella tragica sera era al lavoro in un pub di via Chiaia. Gli agenti della Squadra Mobile hanno subito controllato la sua versione dei fatti e hanno appurato che, invece, al lavoro quel giorno non c’era andato. A questo punto, prima che venisse fermato, il 46enne si e’ recato dalla Polizia con il suo legale. Al termine di un lungo interrogatorio, e’ stato sottoposto a fermo.
– CAGLIARI
– A Cagliari è in corso un’operazione antidroga della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato nei confronti di numerosi soggetti ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Secondo quanto appreso sono circa una trentina i provvedimenti in corso di esecuzione. L’attività investigativa, diretta dalla Procura di Cagliari, è stata avviata a luglio dai due uffici, con il supporto della Direzione Centrale per Servizi Antidroga. Le indagini sono state sviluppate con l’impiego di operatori sotto copertura dello Sco per l’acquisto di droga, nonché ricorrendo all’istituto dell’arrestato ritardato per gli spacciatori. Tutte le cessioni di droga, hanno appurato gli investigatori, avvenivano nei quartieri cagliaritani di Is Mirrionis, San Michele e Sant’Elia.
– “Ai fini della sussistenza della associazione mafiosa, non è rilevante né il numero modesto delle vittime né il limitato contesto relazionale e territoriale. Non può escludersi il carattere mafioso perché non sono elementi costitutivi né il controllo generale del territorio né una generalizzata condizione di assoggettamento e omertà della collettività. Carminati conferì forza di intimidazione e Buzzi conferì il collaudato sistema di corruttela e prevaricazione”.
Così i giudici della Corte d’Appello nelle motivazioni della sentenza con cui hanno riconosciuto il 416 bis.
– AOSTA
– Una stretta sulla diffusione del gioco d’azzardo e in particolare delle slot nei locali è stata decisa all’unanimità dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. La precedente normativa regionale, che prevedeva per scuole, strutture culturali e sociali una fascia di sicurezza di mezzo chilometro dai luoghi in cui si gioca d’azzardo, è stata inasprita, anticipando al 2019 il divieto di esercizio anche per i locali già esistenti e introducendo un nuovo metodo di calcolo delle distanze.
– OLBIA
– Il palazzo di Olbia, fatto evacuare a causa dei potenziali rischi per la presenza di una vicina gru la cui stabilità è fortemente minacciata dal vento di questi giorni, resta off limits. L’ordinanza di sgombero emessa d’urgenza resta ancora valida e le 12 famiglie che vivono nel palazzo sono state costrette per la seconda notte di fila a cercare una sistemazione alternativa. Nella maggior parte dei casi hanno ottenuto ospitalità da amici e parenti, ma c’è anche chi si è dovuto pagare una stanza in hotel. Ieri pomeriggio gli inquilini di via Loi sono stati scortati dai vigili del fuoco all’interno delle loro abitazioni, ma sono rimasti lì giusto il tempo di recuperare vestiti, medicinali e altre cose di impellente necessità.
Mentre monta la loro rabbia e la loro apprensione, resta il dubbio su come la vicenda potrà andare a finire. La gru che minaccia la palazzina si trova in quel punto da oltre quattro anni.
– ROMA
– “Sto andando a verificare di persona la situazione. Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.
Intanto il presidente del Municipio Giovanni Caudo ha comunicato che un asilo limitrofo all’impianto è stato chiuso e ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e “le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto. C’è attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo”.
– ERCOLANO (NAPOLI)
– Non si ferma a un posto di controllo e finisce contro un’auto in transito provocando cinque contusi: per questo motivo un 18enne, incensurato di Torre del Greco (Napoli), è stato arrestato dai Carabinieri. Il giovane era alla guida di una Smart a Torre del Greco (Napoli), sebbene non avesse mai conseguito la patente, in compagnia di un 22enne, anch’egli incensurato che sedeva al lato passeggero. Non essendosi fermato all’alt imposto dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, è fuggito via determinando un inseguimento fino a Ercolano: qui, sul corso Resina, ha investito una Panda in transito procurando contusioni guaribili dai 3 ai 7 giorni ai quattro giovani che erano a bordo. Anche il 22enne in sua compagnia ha riportato contusioni guaribili in 7 giorni. Il 18enne, arrestato, è stato condotto al carcere di Poggioreale.
– ROMA
– La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute.
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ASCOLI PICENO
– Una pericolosa organizzazione, composta prevalentemente da cittadini tunisini, riforniva di eroina il mercato della riviera adriatica della provincia ascolana. E’ stata sgominata dalla polizia di Stato al termine di lunghe indagini durate oltre un anno coordinate e dirette dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Dalle indagine è emerso che i pusher tunisini facevano proseliti tra giovani tossicodipendenti italiani, inducendoli a condotte di spaccio dietro la promessa di consegna dello stupefacente a loro necessario: l’alta assuefazione e dipendenza alla droga ‘forzava’ le giovani vittime a ripetute e continue cessioni di dosi ad altri tossicodipendenti. [print-me title=”STAMPA”]
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