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Borsa: Asia crolla su dati economia Cina
Tokyo chiude in netto calo (-2%), male anche Shanghai (-1,1%)
Petrolio: in calo a 52,35 dollariBrent a 61,06 dollari
Oro: in calo a 1.240 dollari l’onciaSui mercati asiatici
Cambi: euro in calo a 1346 dollariYen a 128,84
Spread Btp-Bund in rialzo a 269 puntiRendimento al 2,95%
Borsa: Milano apre in calo (-0,91%)L’indice Ftse Mib a 18.875 punti
Borsa: Europa in rosso all’esordioFrancoforte, Parigi e Londra cedono circa un punto percentuale
Borsa: Milano cede l’1,2%, giù FcaMale anche Ovs e Stefanel, rimbalza Salini dopo crollo ieri
Borsa: Europa soffre con auto e lussoPesano le incertezze dell’economia cinese e della Brexit
Leonardo: 3 elicotteri per vigili fuocoContratto da 45 mln, anche fornitura servizi
Germania: Pmi manifattura cala 51,5Lettura preliminare di dicembre. Indice servizi scende a 52,5
Lvmh, 2,6 mld per hotel lusso BelmondNel portafogli anche Cipriani di Venezia e Orient Express
Germania: Bundesbank taglia stime PilA giugno era previsto il 2%. Per il 2019 crescita all’1,6%
Boccia, manifesto industriali europeiLavoriamo a iniziativa protagonisti industria in ogni capitale
Di Maio, nessuna tassa su auto italianiSu auto elettriche, ibride e metano contro inquinamento
Bankitalia:a ottobre debito a 2.334,4mldIn crescita di 3,2 miliardi dal mese precedente
Manovra: Di Maio, vale 30-33 mldSpenderemo meno solo perché ci avanzano soldi
Industria: calano fatturato e ordiniIstat, su anno +2%, ma crollano i mezzi di trasporto, -11,5%
Auto: a novembre vendite Europa -8,1%Dati Acea. Per Fca il calo è del 9,9%, quota 6,1%
Inflazione rivista ribasso,novembre 1,6%Su livelli mese precedente. Segnali di rallentamento da energia
Neo-imprenditori più donne e stranieriIn 2016, immigrati 15% di quelli con dipendenti, quota rosa 29% – Autostrade: sciopero Aspi 16-17 dicembre
Anche società collegate. Per interpretazione strumentale accordo
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I mercati asiatici crollano dopo che la Cina ha riportato dati economici più deboli del previsto, suscitando timori sullo stato di salute della seconda economia mondiale. La Borsa di Tokyo chiude la settimana di scambi in netto ribasso, anche per l’incertezza che permane sul negoziato tra Washington e Pechino sul commercio internazionale. Il Nikkei ha ceduto il 2,02%, lo yen e’ stabile sul dollaro a 113,40, e sulla moneta unica poco sopra 128,90. L’Hang Seng di Hong Kong, a contrattazioni ancora in corso, cede l’1,5%; Shanghai l’1,1%, Shenzhen quasi due punti percentuali. Il Kospi in Corea del Sud ha perso l’1,25%, l’australiano S&P/ASX 200 l’1%. I futures sull’Europa sono negativi. Mentre a Bruxelles prosegue la trattativa tra governo italiano e Ue sulla manovra, oggi in Italia sono attesi i dati sui prezzi al consumo di novembre e quelli su fatturato e ordinativi dell’industria di ottobre.
– Quotazioni del petrolio in calo in chiusura di settimana .Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio passano di mano a 51,35 dollari contro i 51,58 di ieri sera. Il Brent perde 39 centesimi a 61,06 dollari al barile
– Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.240 dollari l’oncia.
– L’euro è in lieve calo alle prime battute sui mercati a 1,1346 dollari da quota 1,1361 di ieri dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scende a 128,84.
– Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 269 punti contro i 267 della chiusura di ieri sera . Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,95%.
– La Borsa di Milano apre in calo: l’indice Ftse Mib cede lo 0,91% % all’esordio, a quota 18.875 punti.
– Apertura in ribasso per le contrattazioni delle Borse europee. Francoforte cede l’1,05%, Parigi lo 0,89%, Londra a pochi minuti dall’avvio delle contrattazioni cede lo 0,9%.
– Apertura in calo per la Borsa di Milano. L’indice dei titoli a maggiore capitalizzazione perde oltre un punto percentuale (-1,2%). Se Stm è il titolo peggiore (-3%), il comparto più colpito è quello dell’automotive dopo i brutti dati sulle immatricolazioni di novembre in Europa (-8%): Fca perde il 2,3%, Cnh l’2,4%, Brembo l’1,8%. Giù anche la cassaforte del Lingotto, Exor, che lascia sul campo il 2%. Vanno male anche Prysmian (-2%) e Poste (-1,7%). Fuori dal Ftse Mib crollano Stefanel (-11%) dopo la nuova richiesta di concordato di ieri, e Ovs, congelata in asta di volatilità con una flessione teorica del 9,7%. Sul fronte opposto, in positivo c’è Saipem (+0,5%), e Ferragamo che guadagna lo 0,7% dopo la nomina ieri del nuovo Cfo. Rimbalza Salini Impregilo dopo il crollo della vigilia per la decisione del tribunale arbitrale sul contenzioso sul canale di Panama (+5%). Bene anche banca Carige (+6,2%).
– Le Borse europee sono tutte deboli: Francoforte (-1,3%), Parigi (-1%), Londra (-1%) e Milano (-1,3%). Pesano i risultati deboli dell’economia cinese e le incognite legate alla Brexit con la possibilità che diventi ‘hard’ dopo gli scarsi risultati ottenuti dal Primo ministro Theresa May nei suoi contatti con i leader europei. L’indice Stoxx Europe 600 perde l’1,4%, trascinato al ribasso dal settore auto (-2,3%), che per il terzo mese consecutivo ha visto le immatricolazione crollare nel vecchio continente. Soffrono un po’ tutti i produttori: Renault (-3,1%), Porsche (-2,6%), Fca (-2,3%), Vw (-2,3%), Daimler (-2,2%), Bmw (-2%), Peugeot (-1,9%) e Ferrari (-1,7%). Male anche i titoli del lusso (-1,9%), che sono più esposti sui mercati asiatici, in particolare la Cina: cedono Burberry (-3%), Lvmh (-2,5%), Swatch (-2,5%), Kering (-2,2%), Moncler (-1,7%) ed Hermes (-1,6%).
– Leonardo ha siglato un contratto con i Vigili del fuoco per la fornitura di tre elicotteri AW139. Lo annuncia il gruppo in una nota precisando che l’ordine, del valore di circa 45 milioni di euro, comprende anche servizi integrati di supporto e addestramento per piloti e tecnici e prevede opzioni per ulteriori 12 AW139.
La consegna dei tre nuovi elicotteri sarà avviata a breve e completata nel 2019.
Sono 56 gli AW139 ordinati fino ad oggi dal Governo italiano per compiti di pubblica utilità Oltre 1100 AW139 ordinati fino ad oggi da più di 270 clienti in circa 70 Paesi, più di 900 gli elicotteri in servizio
– In Germania l’indice Pmi che monitora il settore manifatturiero segna un calo a dicembre a 51,5 punti, da 51,8 di novembre. E’ il dato preliminare – rilevato da Markit – e rappresenta il livello più basso da marzo del 2016 ed inferiore alla stima media di 51,7. In flessione anche l’indice relativo ai servizi che scende a 52,5 da 53,3 contro attese per un rialzo a 53,5. L’indice composito si attesta su 52,2 punti (52,3 precedente).
– Lvmh acquisisce Belmond per 2,6 miliardi di dollari per rafforzare la sua presenza nel mondo dell’hotellerie. Belmond possiede 46 tra hotel di lusso nel mondo, tra cui il Cipriani di Venezia e lo Splendido di Portofino, oltre a treni come il leggendario Venice Simplon-Orient-Express e navi da crociera fluviali.
Lvmh acquisirà Belmond per 25 dollari in contanti per ogni azione di classe A, per un valore azionario complessivo appunto di 2,6 miliardi e un valore d’impresa di 3,2 miliardi. Nei 12 mesi chiusi a settembre, Belmond ha registrato ricavi per 572 milioni di dollari e un ebitda rettificato di 140 milioni. La transazione si dovrebbe chiudere nella prima metà dell’anno prossimo. Per Bernard Arnault, presidente e ceo di Lvmh, questa acquisizione “aumenterà in modo significativo la presenza di Lvmh nell’ospitalità di alta gamma”.
La Bundesbank tedesca ha rivisto al ribasso le stime di crescita della Germania per l’anno in corso e il seguente: nel 2018 il Pil crescerà solo dell’1,5% (contro il 2% previsto sei mesi fa). Mentre per il 2019 e il 2020 la Buba parla adesso di una crescita dell’1,6%, (contro l’1,9% previsto a giugno per il 2019).
“Abbiamo avuto confronti con la ‘confindustria’ tedesca Bdi, con la francese Medef: insieme stiamo cercando di fare un Manifesto per l’Europa”, dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Un ‘manifesto’ con cui “i protagonisti dell’industria invitino la politica a dibattere non su ‘Europa sì o Europa no’ ma su come l’Europa deve fare un salto di stagione riformista ed evitare che la questione europea sia l’alibi per non affrontare le questioni nazionali, errore che non possiamo permetterci”. L’idea è “una conferenza stampa, lo stesso giorno, in tutte le capitali europee”.
“Non ci sarà nessuna tassa sull’auto delle famiglie degli italiani né nuove né in uso. Sarà solo un ecobonus sulle auto elettriche, ibride e a metano, perché ci sono città ostaggio dell’inquinamento. Dobbiamo iniziare rivoluzione della mobilità in Italia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio a ‘Mattino Cinque’.
A ottobre il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 3,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.334,4 miliardi. Lo si legge nel Supplemento al Bollettino Statistico ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’ di Banca d’Italia.
– “Questa una manovra da circa 30-33 miliardi, che mette risorse fresche nell’economia”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello sviluppo e del lavoro Luigi Di Maio a ‘Mattino Cinque’ su Canale5. “Spenderemo un po’ di meno ma solo perché ci sono dei soldi che ci avanzano, ne avevamo previsti in più di quelli che servivano”, ha quindi puntualizzato il ministro, assicurando che le misure non cambiano, “solo che dalle relazioni tecniche stiamo scoprendo che avevamo previsto più soldi” del necessario.
A proposito della posizione dell’Ue nei confronti di Italia e Francia, Di Maio ha osservato: “Sicuramente oggi è un’Europa che guarda ai paesi in maniera diversa”, ha risposto il ministro a chi chiedeva se avesse ragione chi dice che l’Ue usa due pesi e due misure. “Per come la vedo in questo momento l’obiettivo è portare a casa le misure previste nel contratto ed evitare la procedura di infrazione. Gli italiani ci chiedono di non andare in guerra con l’Ue ma mantenere le promesse”.
A ottobre l’Istat stima che il fatturato dell’industria diminuisca dello 0,5% da settembre, dopo la variazione nulla del mese precedente, affossato dai beni strumentali (-3,5%). Anche gli ordinativi sono in “lieve diminuzione congiunturale” (-0,3%). Su base annua, il fatturato cresce del 2% nei dati corretti per il calendario (5,4% nei dati grezzi), con incrementi dell’1,7% sul mercato interno e del 2,7% su quello estero.
L’indice grezzo degli ordinativi segna un aumento tendenziale del 2% (+1,2% per il mercato interno e +3% per l’estero).
Con riferimento al comparto manifatturiero, il settore del coke e dei prodotti petroliferi raffinati registra la crescita tendenziale del fatturato più rilevante (+15,5%), mentre il comparto dei mezzi di trasporto mostra la flessione maggiore (-11,5%).
A novembre nell’Unione Europea e nei tre paesi dell’Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) sono state immatricolate 1.158.300 auto con un calo dell’8,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Il consuntivo dei primi undici mesi si chiude con 1.049.261 immatricolazioni e un modesto incremento (+0,6%) sullo stesso periodo del 2017. I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei.
Novembre è il terzo mese consecutivo di calo delle vendite. In particolare, Fca ha immatricolato a novembre nell’area Ue più Efta 63.694 vetture, il 9,9% in meno dello stesso mese del 2017. La quota è pari al 6,1% (era 6,2%).
Negli undici mesi 2018 le immatricolazioni del gruppo sono 908.617, con un calo del 3,5% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. La quota è pari al 6,8% a fronte del 7,1%.
Il tasso di inflazione a novembre è fermo all’1,6%, lo stesso livello di ottobre. Lo comunica l’Istat che ha rivisto al ribasso le stime preliminari (1,7%).
“A novembre l’inflazione risulta stabile e ancora sostenuta dai prezzi dei beni energetici, che tuttavia mostrano segnali di rallentamento”, commenta l’Istat. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente.
– Cresce la quota di neo imprenditori con dipendenti di origine straniera dall’11% del 2014 al 15,2% del 2016 e la quota rosa: nel 2016 la componente femminile raggiunge il 29% dal 28,4% del 2014. Lo afferma l’Istat. In totale sono poco meno di 369 mila gli imprenditori che nel 2016 hanno avviato una nuova attività, in lieve calo rispetto a quelli rilevati nel 2015 (375mila).
Un terzo (34,6%) degli imprenditori hanno avviato imprese con dipendenti, mentre gli altri sono lavoratori in proprio (il 65,4%, quasi 10 punti percentuali in più rispetto al 2015). Tra i lavoratori in proprio si riducono, rispetto al 2015, le quote di giovani (-4,3 punti percentuali), di laureati (-1,6 punti) e di stranieri (-1,2 punti).
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“Prima azione di sciopero di 4 ore domenica 16 e lunedì 17 dicembre di tutti i dipendenti di Autostrade per l’Italia e delle Società ad essa collegate: Gruppo Telepass, SDS, Autostrade Tech, ADMoving, Atlantia”. Lo proclamano le Segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl Viabilità e Logistica, spiegando che alla base della protesta c’è “l’interpretazione strumentale dell’accordo del 19 luglio scorso, che neutralizza uno dei suoi punti qualificanti, relativo al ricambio generazionale e alle sue ricadute occupazionali, prioritariamente sul bacino dei precari”. [print-me title=”STAMPA”]
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