ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Oro: in calo a 1.238 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici
17 dicembre 201808:18
– Quotazioni dell’oro in calo sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata perde lo 0,4% e passa di mano a 1.238 dollari l’oncia.
Petrolio: Wti in rialzo a 51,28 dollariBrent scende a 60,26 dollari
17 dicembre 201808:27
– Quotazioni del petrolio contrastate in avvio di settimana. Sul mercato after hour di New York i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio passano di mano a 51,28 dollari contro i 51,20 di venerdì sera. Il Brent passa di mano 60,26 dollari al barile
Cambi: euro in rialzo a 1,1315 dollariYen a 128,33
17 dicembre 201808:30
– L’euro è in lieve rialzo alle prime battute sui mercati a 1,1315 dollari da quota 1,1300 di venerdì dopo la chiusura di Wall Street. Contro lo yen la moneta unica scende a 128,33.
Borsa: Asia in cauta crescita guarda FedTokyo +0,6%, Cina contrastata, bene Hong Kong (+0,16%)
17 dicembre 201808:38
– Le Borse asiatiche aprono la settimana in moderata crescita, dopo che venerdì scorso i mercati mondiali hanno chiuso in rosso. Stamani Tokyo ha terminato le contrattazioni in crescita dello 0,62%, mentre i listini cinesi sono andati in ordine sparso: Shanghai ha guadagnato lo 0,16% ma Shezhen ha perso lo 0,3%. Bene Hong Kong, che sale dello 0,16%. Oltre che alle dinamiche dei rapporti commerciali fra Usa e Cina, gli investitori guardano agli appuntamenti della settimana, in particolare alle decisioni delle banche centrali. Mercoledì si riunirà quella americana e giovedì quelle giapponese e inglese. In giornata sono invece attesi i dati sulla bilancia commerciale italiana di ottobre e sul mercato immobiliare statunitense. Fra le altre Borse, Seul ha chiuso sulla parità, Sidney sale dello 0,95% e Mumbai dello 0,46%. I futures prevedono aperture al rialzo sia per i listini europei sia per wall Street.
Spread Btp-Bund poco mosso a 267 puntiRendimento al 2,93%
17 dicembre 201808:39
– Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 267 punti contro i 268 della chiusura di venerdì sera, dopo il vertice notturno sulla manovra. Il rendimento del titolo decennale italiano scende al 2,93%.
Borsa: Milano apre piatta, -0,05%L’indice Ftse Mib a 18.901 punti
MILANO17 dicembre 201809:11
– Piazza Affari ha aperto sulla parità la prima seduta della settimana, con l’indice Ftse Mib (-0,05%) a 18.901 punti.
Borsa Europa aprono in lieve caloMilano è piatta ed è la migliore. Parigi -0,28% e Londra -0,25%
17 dicembre 201809:12
– Apertura in lieve calo per i principali listini europei. Francoforte ha avviato le contrattazioni in ribasso dello 0,12% a 10.852 punti, Parigi in perdita dello 0,28% a 4.840 punti e Londra in flessione dello 0,25% a 6828 punti. Milano è la migliore ed ha aperto sulla parità a 18.901 punti.
Borsa: Milano in calo malgrado il vertice sulla manovraSpread stabile a 268 punti. Banche in rosso, bene Buzzi e Snam
17 dicembre 201809:39
Allineandosi alle altre Borse europee, tutte in calo, Piazza Affari peggiora dopo i primi scambi e cede lo 0,4% a 18.836 punti, malgrado le rassicurazioni che arrivano dal governo sulle coperture per una manovra che preveda un deficit/pil al 2,04%. Ad appesantire il listino milanese sono Pirelli (-1,44%), Ferragamo (-1,5%) e Saipem (-1,3%). Salgono invece Buzzi (+0,3%), Snam (+0,2%) e Atlantia (+0,19%). In rosso le principali banche, con Bper e Unicredit che cedono lo 0,8%, Banco Bpm lo 0,6%, Ubi lo 0,58%, e Intesa lo 0,4%. Spread stabile a 268 punti.
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Borsa: Europa in ribasso in attesa Fed
Milano, Madrid e Francoforte in calo dello 0,2%
MILANO17 dicembre 201809:48
– Borse europee in rosso dopo i primi scambi, con Parigi che cede lo 0,5%, Madrid e Francoforte lo 0,2%, Londra lo 0,27%. Milano perde lo 0,2%. Gli occhi dei mercati sono puntati agli esiti della riunione della Fed, mercoledì, e alle decisioni sui tassi di interesse. L’euro è stabile a 1,13 dollari.
Istat, export ottobre +2,5%, +9,6% annuoE’ l’aumento maggiore da quasi un anno, traino da Usa e Germania
17 dicembre 201810:35
– Il commercio dell’Italia con l’estero è in recupero a ottobre 2018 dopo il calo di settembre.
L’Istat stima che le esportazioni italiane crescano del 2,5% rispetto al mese precedente e del 9,6% su base annua. Si tratta dell’aumento maggiore da quasi un anno, a partire da novembre 2017 (+9,9%). Anche le importazioni aumentano del 2,1% rispetto al mese precedente e del 14,2% sull’anno. I paesi che contribuiscono di più all’incremento dell’export sono Stati Uniti (+22,3%), Germania (+7,7%), Svizzera (+16,2%), Francia (+4,6%) e Paesi Bassi (+20,8%). Tra i settori, invece, spiccano articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+45,0%), macchinari e apparecchi n.c.a. (x+10%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,9%) e sostanze e prodotti chimici (+12,7%). In diminuzione, su base annua, le esportazioni di autoveicoli (-8,1%) e di prodotti dell’agricoltura (-5,6%).
Nel periodo gennaio-ottobre 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +3,8%.
Borse Europa deboli con moda, attesa FedGiù Saipem e Moncler, bene Mediaset. Spread Btp-Bund a 270 punti
17 dicembre 201813:19
– Borse europee deboli a metà seduta con gli investitori che guardano alla Fed, che mercoledì dovrebbe alzare per la quarta volta i tassi nel 2018 e dare indicazioni sul cammino della politica monetaria nel 2019, in un contesto di rallentamento dell’economia globale e di incertezze per la guerra commerciale e la Brexit.
I listini cedono circa mezzo punto percentuale con Parigi in calo dello 0,6%, Francoforte dello 0,5%, Londra dello 0,4% e Milano dello 0,3%. In lieve flessione anche i future su New York mentre nel Vecchio Continente soffrono i titoli dei retailer e della moda, dopo il profit warning del gruppo di vendite on-line Asos. Lo spread Btp-Bund si muove attorno ai 270 punti base mentre il governo italiano lavora sulla manovra per scongiurare la procedura di infrazione della Ue.
A Milano scivolano Saipem (-3,8%), Brembo (-2%) e Moncler (-2%), deboli anche Pirelli (-1,7%), Azimut (-1,6%) e Unipol (-1,5%) mentre brillano Mediaset (+2,4%) ed Enel (+1,1%).
Aeroporti: ampliamento terminal VeneziaInvestimento 350 mln in ‘Marco Polo’
VENEZIA17 dicembre 201813:29
-Per il nuovo progetto di ampliamento al Marco Polo di Tessera del terminal passeggeri in area Schengen l’investimento vale 350 mln e prevede la realizzazione di 59.000 mq, che porta l’estensione dello scalo a 140mila mq (ora 42000).
“Il progetto si svilupperà in più fasi – ricorda Enrico Marchi, presidente Save – e porterà l’aeroporto ad avere una possibilità di ricevere fino a 16mln di passeggeri”contro una soglia che nel 2018 toccherà gli 11 mln, con una capacità oraria che passa dai 2400 passeggeri all’ora di oggi ai 3.600 previsti.Bei finanzierà l’opera con 150 mln.I lavori finiranno nel 2025 “in tempo per ricevere quanti giungeranno in Veneto per le Olimpiadi invernali del 2026″ dice Marchi.”Stiamo lavorando anche con Ferrovie,spero che non avvengano i processi che hanno visto bloccare altre importanti opere infrastrutturali,e che la discussione sull’Alta Velocità non provochi rallentamenti su questo importante collegamento che dovrebbe migliorare sicuramente l’ adduzione del traffico all’aeroporto”.
CrediFriuli entra in Gruppo IccreaAssemblea straordinaria soci approva adesione
UDINE17 dicembre 201813:31
– CrediFriuli, banca locale più forte del Friuli Venezia Giulia, entrerà a far parte del Gruppo Iccrea. Oggi la partecipata Assemblea straordinaria dei Soci, tenutasi nei padiglioni di Udine Fiere (Torreano di Martignacco), ha approvato l’adesione al Gruppo Cooperativo.
CrediFriuli ha attratto, negli ultimi 8 anni, 5.200 nuovi soci (oggi sono più di 9.300), 9.000 nuovi clienti, 800 milioni di euro di nuove masse, 11 mila nuove polizze assicurative, 3 mila nuovi fondi pensione e 9.000 nuovi utenti del servizio di banca a distanza. Nel primo semestre 2018, il bilancio CrediFriuli si è chiuso con un utile di 4,5 milioni, con 2,109 milioni di masse amministrate, raccolta a 1.325 milioni di euro (+6,03%), impieghi superiori a 800 milioni (+25 milioni). Sono stati 110 i milioni erogati alle imprese e 70 per mutui prima casa.
L’attività della banca si è svolta con attenzione verso il territorio e le comunità locali: assegnati 400.000 euro di contributi di sostegno a oltre 500 progetti di interesse sociale.
Crescono i ‘mammoni’, il 66,4% dei giovani a casa con i genitori a distanza dal resto dell’Europa aumenta per la fascia tra i 25 e i 34 anni
17 dicembre 201814:16
Dopo un lieve calo nel 2016 tornano a crescere i ‘mammoni’ in linea con quanto accaduto dal 2009 in poi: nel nostro Paese i giovani tra i 18 e i 34 anni che nel 2017 vivevano a casa con i genitori erano il 66,4% del totale (65,8% nel 2016), dato più alto dopo Croazia, Malta e Grecia, a fronte di una media Ue al 50%. La distanza dal resto dell’Europa aumenta per la fascia tra i 25 e i 34 anni quella nella quale si dovrebbero aver terminato gli studi per cominciare a lavorare: vive ancora a casa il 49,3% dei giovani a fronte del 30,6% medio in Ue (3,2% in Danimarca e 4,7% in Finlandia). E se in Italia tra i 25 e i 34 anni vive con i genitori quasi un giovane su due – si legge negli ultimi dati Eurostat – la percentuale è del 14,9% nel Regno Unito, del 13,5% in Francia e del 17,3% in Germania mentre nei paesi del Nord Europa si resta al di sotto o poco sopra il 10% (Svezia al 6%, Olanda all’11,4%).
A lasciare con difficoltà la casa dei genitori sono soprattutto i giovani maschi: tra i 18 e i 34 anni i giovani italiani che dichiarano di vivere a casa con mamma sono il 72,7% del totale (56,2% in Europa a 28) contro il 59,8% delle femmine nella stessa fascia di età (43,5% in Europa). Il divario cresce nella fascia tra i 25 e i 34 anni con il 57,9% dei maschi italiani ancora con i genitori (37,7% la media Ue, 4,3% in Danimarca) a fronte del 40,6% delle femmine (23,5% in Europa, 1,9% in Danimarca). La percentuale è in crescita in Italia soprattutto per gli uomini (dal 57,2% al 57,9%) mentre per le donne l’aumento è di 0,3 punti (dal 40,3% al 40,6%). La Spagna si avvicina al dato italiano con il 42,8% dei giovani tra i 25 e i 34 anni a casa con i genitori (49,1% tra gli uomini).
Open Fiber:primi clienti in aree biancheSperimentazione parte ad Anguillara e San Giovanni La Punta
17 dicembre 201814:57
– Open Fiber ha collegato ad Anguillara Sabazia (Roma) e San Giovanni La Punta (Catania) i primi clienti alla rete interamente in fibra ottica che sta realizzando nei cluster C&D, le cosiddette “aree bianche” oggetto dei primi due bandi Infratel. Ne dà notizia la società di tlc, spiegando che “i collegamenti rientrano nell’ambito di una sperimentazione aperta a tutti gli operatori di tlc, che punta a ottimizzare i processi di fornitura e gestione del servizio in vista dell’apertura della commercializzazione su larga scala”.
Rc auto:più truffe online, 100 siti fakeIntensificata vigilanza per oscurarli,bloccare carte transazioni
17 dicembre 201816:17
In aumento le truffe online sulle assicurazioni, specie Rc Auto, ai danni dei consumatori tramite siti, banner, e-mail o social network. E’ quanto rende noto l’Ivass che ha intensificato vigilanza e repressione del fenomeno portando, negli 11 mesi del 2018, alla scoperta di 103 siti ‘fake’ di cui 87 segnalati all’Autorità Giudiziaria.
L’istituto di vigilanza ha così sviluppato una rete con altri soggetti (Gdf, motori di ricerca, Registro domini, banche e Poste) per oscurare in maniera rapida i siti e poi bloccare le carte di credito utilizzate dai truffatori.
Contrabbando: sigarette, Napoli ‘regina’Studio Università di Trento con British American Tobacco Italia
NAPOLI17 dicembre 201815:32
– Napoli regina del contrabbando di sigarette. L’incidenza del fenomeno è del 24% a fronte di una media nazionale dell’8,8%. É quanto emerge dallo studio realizzato da Intellegit, start-up dell’Università di Trento, in collaborazione con British American Tobacco Italia, sul fenomeno dl contrabbando di sigarette. Lo studio è stato presentato a Napoli, in occasione della sottoscrizione del protocollo tra Bat e Guardia di Finanza, con il quale la British American Tobacco Italia donerà alle Fiamme gialle di Napoli 15 autovetture nel triennio 2019-2021. Le sigarette di contrabbando arrivano dall’Est Europa, soprattutto Ucraina, cui seguono Bielorussia, Russia e Moldavia, ma non mancano le fabbriche nel territorio campano che producono ‘bionde’ cosiddette ‘ illicit whites. Si torna ad acquistare le sigarette di contrabbando per una questione di costi: in media, acquistare e costano in media 2,90 euro (le Marlboro contraffatte sono le più costose: 3,50 euro a pacchetto).
Solo nell’ultimo trimestre di quest’anno il livello del contrabbando è arrivato, in Italia, all’8,8%. Se espandiamo questo dato in termini di accise non raccolte dallo Stato siamo di fronte a un danno erariale di 1 miliardo di euro”, ha detto Andrea Conzonato, presidente e amministratore delegato British American Tobacco Italia, in occasione della firma del protocollo. “E’ necessario tenere alta la guardia affinché non si riacutizzi e ognuno è chiamato a fare la sua parte – ha affermato – La nostra azienda è da sempre in prima linea al fianco delle istituzioni e delle forze dell’ordine nella lotta al contrabbando e alla contraffazione dei tabacchi lavorati”.
Borsa: Wall Street apre negativaS&P 500 perde lo 0,41%
NEW YORK17 dicembre 201815:34
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,52% a 23.980,45 punti, il Nasdaq cede lo 0,33% a 6.888,85 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,41% a 2.588,80 punti.
Entrate tributi-contributi +1,8% 10 mesiIn totale +9,7 miliardi
17 dicembre 201815:49
– Le entrate tributarie e contributive nel periodo gennaio-ottobre 2018 evidenziano nel complesso un aumento dell’1,8% (+9.746 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Lo comunica il Mef. Il dato tiene conto dell’aumento dello 0,9% (+ 3.057 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 3,7% (+6.689 milioni di euro).
L’importo delle entrate tributarie include anche le poste correttive (compensazioni delle imposte dirette, indirette e territoriali, vincite lotto) e le entrate degli enti territoriali, quindi integra il dato già diffuso con la nota del 5 dicembre scorso.
Spread Btp-Bund poco mosso su 269 puntiRendimento al 2,95%
17 dicembre 201816:04
– Lo spread tra Btp e Bund è poco variato con oscillazioni su 269 punti base. Il rendimento del titolo italiano a 10 anni è al 2,95%.
Borsa: Ny pesa su Europa, Milano -1,31%Spread a 269 punti, a Piazza Affari controcorrente Mediaset
17 dicembre 201816:04
– Le Borse europee peggiorano in scia all’apertura negativa di Wall Street con Trump a gamba tesa sulla Fed: il presidente americano contesta il possibile rialzo dei tassi. Milano è la maglia nera con il Ftse Mib che arretra dell’1,31% a 18.694 punti. Tra le altre Piazze Londra perde lo 0,76% con la premier britannica Theresa May che ribadisce il suo No a un nuovo referendum sulla Brexit. Parigi cede lo 0,94% e Francoforte l’1,06%. A livello settoriale sono sotto pressione le vendite al dettaglio dopo il profit warning di Asos, l’energia e le banche. A Piazza Affari continua a scivolare Saipem (-6,41%) con Brembo (-3,86%), Salini Impregilo (-3,58%), Pirelli (-3,15%). Di contro buon passo di Mediaset (+2,28%) mentre tengono Italgas (+0,51%) ed Enel (+0,4%). Lo spread sale a 269 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,9%. [print-me title=”STAMPA”]
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