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India, un treno-ospedale porta medici e chirurghi nei villaggi più remoti
CHENNAI (INDIA)
India, un treno-ospedale porta medici e chirurghi nei villaggi più remotiCarlo PizzatiCHENNAI (INDIA)| 21 Dicembre 2018Il Lifeline Express raggiunge le zone più sperdute del Paese: a bordo sale operatorie – e ambulatori con macchinari moderni. Anche i più poveri vengono curati gratuitamenteLA STORIA Quando quei sette vagoni azzurri con sopra dipinti un arcobaleno, nuvole e fiorellini sfilano quieti nella notte buia delle campagne indiane, dove elettricità ce n’è poca e quindi le stelle brillano più intense, si sente mormorare una frase in lingua hindi: «jadoo ki gaadi!», eccolo, arriva, è «il treno magico». Lo chiamano anche il treno dei miracoli, il Lifeline Express, l’ospedale sulle ruote, una piccola meraviglia in un
Paese che ne ha davvero bisogno.
“L’Italia non tema il Global Compact sui migranti, l’Onu rispetta la sua sovranità”
Parla María Fernanda Espinosa, da tre mesi presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite
L’Italia col tempo aderirà il Global Compact sui migranti, quando lo avrà compreso e metabolizzato meglio. Il multilateralismo non è nemico delle nazioni, degli Stati sovrani, ma l’unica strada per affrontare le sfide terribili che ci aspettano. Nessun Paese, per quanto grande, anche il più grande al mondo, può farcela da solo, ma l’Onu, se vuole convincere tutti, deve diventare il “Parlamento del mondo”. Sono le convinzioni di María Fernanda Espinosa.
toria in un ristorante a Vienna: un morto e un ferito, è caccia all’uomo. “Attacco mirato”
VIENNA Momenti di paura, attorno alle ore 13:30, in pieno centro storico a Vienna, dove un uomo ha aperto il fuoco dentro il noto ristorante Figlmueller, al civico 6 di via Baecker nel quartiere Lugeck. L’autore, un uomo secondo la polizia austriaca, ha sparato uccidendo sul colpo una persona e ferendo gravemente una seconda.
tando alle prime informazioni della polizia viennese non si è trattato di «terrorismo ma di un crimine mirato». L’uomo si è dato alla fuga e la caccia è scattata nell’immediato, anche con l’ausilio di un elicottero che sorvolava la città, mentre veniva delimitata l’area dove era avvenuto il fatto di sangue.
Gli inquirenti fanno poi sapere di aver effettuato controlli su possibili persone coinvolte. Sempre stando alla polizia, non ci sarebbe stata alcuna minaccia nei confronti di altre persone che si trovavano all’interno del locale.
tema il Global Compact sui migranti, l’Onu rispetta la … In Svizzera spuntano migliaia di euro dal water, chi le ha trovate potrà tenerle
La curiosa e insolita storia delle migliaia di banconote da 500 euro tagliuzzate ed emerse da gabinetti e lavandini di alcuni ritrovi pubblici in un quartiere a Ginevra volge al termine dopo oltre un anno. Il Ministero pubblico cantonale ha infatti deciso che chi ha trovato il denaro potrà tenerselo.
Lo ha indicato oggi il portavoce della Procura ginevrina, Vincent Derouand, confermando una notizia del quotidiano “La Tribune de Genève”. La somma ritrovata ammonta a diverse decine di migliaia di euro. La storia, risalente al settembre 2017, aveva rapidamente fatto il giro del mondo.Il denaro era depositato in una cassaforte di una filiale UBS con sede nel quartiere dove è avvenuta l’insolita vicenda. I proprietari, per motivi ancora sconosciuti, hanno voluto sbarazzarsi delle banconote tagliuzzandole e gettandole nei bagni presenti nei pressi del caveau, intasando i wc.
fatto analogo. Ad accorgersene sono stati camerieri, personale di cucina e una donna delle pulizie.Il Ministero pubblico del canton Ginevra ha emanato un decreto di abbandono per questo caso, determinando che il denaro non era di provenienza illecita. Per questo motivo, coloro che hanno trovato le banconote potranno ora tenersele, dal momento che i legittimi proprietari, evidentemente, non le volevano più.Attualmente, solo alcune delle persone che hanno rinvenuto i soldi sono state identificate. La giustizia ginevrina ha dunque lanciato un appello a chi non si è ancora presentato per recuperare quanto gli spetta.
n tema il Global Compact sui migranti, l’Onu rispetta la … Regno Unito, ripr
Sono ripresi i voli all’aeroporto di Gatwick a Londra dopo che un nuovo avvistamento di un drone ha costretto lo scalo a un blocco delle operazioni. «Le misure militari messe in atto all’aeroporto ci hanno fornito la rassicurazione necessaria che è sicuro riaprire», si legge in una nota.
i collaborano anche esperti militari, non hanno ancora portato all’individuazione dei responsabili.
tema il Global Compact sui migranti, l’Onu rispetta la … Migranti si nascondono su una nave c
Quattro clandestini armati di barre di ferro hanno minacciato l’equipaggio di una nave da carico sull’estuario del Tamigi, chiedendo di poter raggiungere l’Inghilterra. Ad annunciarlo è stato un portavoce del gruppo Grimaldi, proprietario della nave.
“Sono armati di barre di ferro e minacciano l’equipaggio da questa mattina di avvicinarsi alla riva”, ha detto a SkyNews il portavoce Paul Kyprianou. “Stiamo ancora aspettando l’intervento delle autorità”, ha aggiunto. I clandestini sono riusciti a fuggire dalla cabina dove sono stati tenuti dopo che i marinai sono stati scoperti.“Hanno iniziato a minacciare l’equipaggio, chiedendo al comandante di navigare molto vicino alla costa”, ha detto. In risposta “l’equipaggio si è chiuso sul ponte della nave, quindi è sicuro e nessuno è rimasto ferito”.Il portavoce del gruppo Grimaldi ha detto che l’equipaggio era in contatto diretto con la polizia della contea di Essex (Inghilterra sud-orientale) e la guardia costiera britannica.“Continuiamo a gestire un incidente complesso a bordo di una nave”, ha confermato la polizia Essex in una dichiarazione.“In questo momento, non stiamo trattando questo incidente come una presa di ostaggi, un atto di pirateria o un incidente legato al terrorismo”, ha aggiunto.La nave battente bandiera italiana, che trasporta container e macchinari, è attualmente fuori dalla città portuale di Margate, secondo il sito Web MarineTraffic. Partì il 10 dicembre da Lagos, in Nigeria, al porto di Tilbury, a est di Londra.
n tema il Global Compact sui migranti, l’Onu rispetta la … Catalogna, il governo Sanchez a Barcellona sfida le proteste
Tra proteste, arresti e feriti si è tenuto a Barcellona un Consiglio dei ministri blindato, convocato dal premier Pedro Sanchez, e considerato dagli indipendentisti come una «provocazione», in un momento in cui la tensione in Catalogna appare ancora alta.
visto e i ministri di governo hanno annunciato, tra le altre cose, l’adozione di diverse misure «simboliche» per la regione autonoma, come intitolare l’aeroporto El Prat di Barcellona a Josep Tarradellas, l’ex premier esiliato in Francia durante il franchismo.Migliaia i Mossos d’Esquadra dispiegati per mantenere l’ordine. Alcuni degli agenti si sono scontrati con manifestanti incappucciati, che lanciavano oggetti e innalzavano barricate nel centro di Barcellona. Gli arresti sono stati 12 e 51 i feriti, tra cui 30 poliziotti. Le proteste sono state convocate da gruppi come il cosiddetto Comitato per la Difesa della Repubblica (Cdr), il giorno dopo che Sanchez e il governatore catalano, Quim Torra, hanno deciso di cercare una «proposta politica di ampio sostegno» per la crisi catalana, in un incontro privato a Barcellona.I settori indipendentisti hanno visto la convocazione del Consiglio dei ministri come una provocazione, poiché la data coincide con il primo anniversario delle elezioni regionali che si sono svolte l’anno scorso in Catalogna, dopo l’attuazione dell’articolo 155, con cui Madrid ha sospeso parzialmente l’autonomia della regione in seguito al referendum sull’indipendenza.La portavoce del governo, Isabel Celaa’, al termine del Consiglio dei ministri, ha lanciato un appello a tutti i manifestanti a scendere in strada «senza violenza» e ha ribadito la volontà del potere esecutivo centrale di mantenere «canali di dialogo» aperti e di cercare un «soluzione politica» alla crisi.Intanto, si attende il pronunciamento preliminare del Tribunale supremo sui ricorsi presentati dai politici catalani ancora in carcere per aver dichiarato unilateralmente l’indipendenza dopo il referendum del primo ottobre, dichiarato illegale da Madrid. L’avvio del processo agli indipendentisti ancora in carcere – alcuni in sciopero della fame – è atteso per gennaio. L’accusa è «ribellione», e la Procura che ha chiesto condanne fino a 25 anni.
Russia: Ue proroga sanzioni economiche per 6 mesi
I governi dell’Unione Europea oggi hanno deciso all’unanimità di prolungare le sanzioni economiche contro la Russia per il suo intervento in Ucraina per un periodo di sei mesi, fino al 31 luglio del 2019. La decisione segue l’accordo politico che era stato raggiunto al Vertice europeo del 13 e 14 dicembre, quando il presidente francese, Emmanuel Macron, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, avevano presentato un rapporto agli altri leader in cui constatavano la mancanza di progressi nell’attuazione degli accordi di Minsk. Il Consiglio dell’Ue ha adottato la decisione oggi per procedura scritta e, come previsto per la politica estera, all’unanimità. Le sanzioni prendono di mira i settori finanziario, energetico e della difesa e alcuni beni a uso duale (civile e militari). Le misure restrittive erano state introdotte per la prima volta il 31 luglio del 2014 e rafforzate nel settembre dello stesso anno in risposta alle azioni destabilizzanti della Russia in Ucraina.
La Nasa ha ammesso un attacco hacker ai suoi serverL’agenzia spaziale ad Agi spiega che non ritiene però che le intrusioni abbiano messo a repentaglio le sue missioni
Il 18 dicembre la Nasa ha reso nota un’intrusione informatica in uno dei suoi server, dal quale sono state estratte informazioni personali di dipendenti ed ex-dipendenti. Con una nota interna inviata al personale, l’Ente Nazionale per le attività Spaziali e Aeronautiche statunitense spiega che il furto di dati ha riguardato anche informazioni identificative (Pii, personally identifiable information). Tra i dati sottratti, si legge nella nota, anche i codici di previdenza sociale dei dipendenti.Scoperta il 23 ottobre, l’intrusione è stata comunicata due mesi dopo. Contattata per un commento, l’Agenzia
ha risposto: “La Nasa non ritiene che le intrusioni abbiano messo a repentaglio le missioni dell’ente. Una volta scoperta (l’intrusione, ndr), la Nasa ha intrapreso un’azione immediata per proteggere i server colpiti e da allora ha iniziato un’analisi forense, processo che richiederà del tempo. L’indagine in corso è una delle principali priorità della Nasa”.Gli autori dell’intrusione potrebbero essere entrati in possesso dei dati di ciascun dipendente assunto o trasferito tra il luglio del 2016 e l’ottobre del 2018.“La Nasa prende molto seriamente la sicurezza informatica e si impegna a dedicare le risorse necessarie per garantire la sicurezza delle informazioni dell’Agenzia e dei sistemi informatici
. L’agenzia continua i suoi sforzi per proteggere tutti i server e sta rivedendo le sue procedure per garantire che le più recenti pratiche di sicurezza siano seguite in tutta l’agenzia”. Nel 2016 un gruppo di hacker noto con il nome di Anonsec aveva sottratto all’agenzia 276 gigabyte di informazioni, tra cui credenziali di centinaia di dipendenti, indirizzi di posta elettronica e più di duemila registri di volo. Dopo aver provato a far schiantare un drone da 222 milioni di dollari (194 milioni di euro) nell’Oceano Pacifico, gli hacker avevano pubblicato un rapporto nel quale spiegavano quali vulnerabilità avevano consentito loro di prendere possesso del drone.A ottobre di quest’anno, un 25enne residente a Salò aveva ammesso di aver attaccato otto domini della Nasa nel 2013, dopo una perquisizione di casa sua disposta dalla procura di Brescia, come spiega La Stampa.
Cosa succede se un drone colpisce un aereoSui siti circolano due video di droni a Gatwick, di nuovo chiuso venerdì pomeriggio per la presenza di un nuovo velivolo. 120 mila persone sono rimaste a terra. Perché un drone ha creato tanta paura e caos? Lo dimostra una ricerca dell’Università di Dayton
Un video pubblicato in queste ore dai giornali anglosassoni mostrerebbe uno dei droni che ha provocato la chiusura di uno dei più grandi aeroporti del Regno Unito per oltre 32 ore, costringendo oltre 120.000 persone a dover rinunciare ai propri voli per cancellazioni, ritardati o deviazioni. L’aeroporto di Gatwick, Londra, è stato chiuso alle 21 di mercoledì per riaprire solo nella mattinata di venerdì. Alle 18 però una nuova chiusura, causata da un nuovo avvistamento di droni vicino la pista. Il primo drone è stato visto mercoledì, quando il personale dell’aeroporto ne ha denunciato la presenza. Il MailOnline, il sito del quotidiano Daily Mail, ha pubblicato in queste ore dei filmati di droni che volavano su Gatwick. Anche la Bbc ha pubblicato un suo video, ma sulla sua veridicità è un po’ più scettica. Venerdì il Daily Mail è andato in edicola con una foto del drone in prima pagina, e un titolo piuttosto esplicativo di quello che ha vissuto la città nelle ultime ore: “Può questo puntino nel cielo aver rovinato le vacanze di Natale a 130 mila persone?”. 110 mila voli sono stati cancellati giovedì, 10 mila mercoledì sera, ma altri voli vengono dirottati o cancellati in queste ore a seguito del nuovo allarme drone. Diverse persone sono state lasciate dormire sul pavimento dei terminal, riferisce la stampa britannica.Perché un drone è così pericoloso?
L’aeroporto di Gatwick ha comunicato che sono stati visti due droni separati, che però la polizia non ha ancora individuato. L’ipotesi più accreditata al momento è che il volo di droni sull’aeroporto sia una dimostrazione di un gruppo ambientalista.
Una cosa è però certa. Un drone è un pericolo enorme per gli aerei e per i passeggeri a bordo. Anche se piccoli e apparentemente leggeri, si tratta di un rischio concreto per gli aerei e per chi ci viaggia. Gli esperimenti effettuati in questi anni, raccontati dalla BBC, raccontano che la collisione tra un aereo e un drone potrebbe bucare l’ala del velivolo, anche se di grosse dimensioni. In un video della Università di Dayton si vede chiaramente un drone perforare un aereo se lanciato ad alta velocità.
Questo per via della violenza dell’impatto, che potrebbe, piegano, danneggiare seriamente la fusoliera, causando incidenti su aerei che possono portare a bordo fino a 300 persone. Attualmente è vietato far volare droni a meno di un chilometro dagli aeroporti, ma è un divieto che può essere facilmente aggirato vista l’estensione dell’aera interessata. Il drone usato nella ricerca, spiega l’università, è di quelli in commercio, di prezzo e peso medio.
Gli Usa hanno chiesto la scarcerazione immediata dei canadesi detenuti in Cina
Si tratta di due uomini detenuti da dieci giorni dopo l’arresto il 1 dicembre della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou
Gli Stati Uniti hanno chiesto “l’immediato rilascio” dei due canadesi detenuti in Cina da dieci giorni dopo l’arresto il 1 dicembre della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou. “Esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per la detenzione da parte del governo cinese di due canadesi e chiediamo il loro immediato rilascio”, ha affermato il portavoce del dipartimento di Stato, Robert Palladino.
Le autorità cinesi hanno arrestato l’analista ed ex diplomatico, Michael Kovrig, e l’uomo d’affari Michael Spavor, accusandoli di “attività che minacciano la sicurezza dello Stato”, formula spesso usata per indicare il reato di spionaggio. La misura sembra una ritorsione per l’arresto il 1 dicembre scorso a Vancouver della numero due di Huawei. La donna, figlia del fondatore del gigante cinese delle Tlc, è stata rilasciata su cauzione in attesa della sentenza sulla sua estradizione negli Stati Uniti, che la accusano di violazione delle sanzioni all’Iran. Insieme agli Stati Uniti, anche il Canada ha fatto sentire la sua voce con Pechino sul caso dei due concittadini detenuti da 10 giorni in Cina dopo l’arresto il 1 dicembre scorso a Vancouver della direttrice finanziaria di Huawei, Meng Wanzhou. In un comunicato, il ministero degli Esteri di Ottawa ha chiesto “l’immediata liberazione” dell’analista ed ex diplomatico, Michael Kovrig, e dell’uomo d’affari Michael Spavor, accusati da Pechino di “attivita’ che minacciano la sicurezza dello Stato”.La loro detenzione sembra una ritorsione per l’arresto di Meng, accusata dagli Usa di violazione delle sanzioni all’Iran.
I voli sono stati nuovamente sospesi nel tardo pomeriggio di oggi all’aeroporto londinese di Gatwick dopo che c’è stato un altro “sospetto avvistamento di un drone”. Dopo una breve chiusura, l’attività dello scalo è ripresa. Un portavoce dell’aeroporto, citato dalla Bbc, ha precisato che i voli sono stati interrotti per misura precauzionale durante le indagini sul nuovo avvistamento. Ora l’aeroporto è tornato operativo “perché le misure militari messe in funzione ci hanno dato le necessarie assicurazioni sulla sicurezza della riaperture delle piste”.
L’aeroporto di Gatwick aveva riaperto gradualmente dopo lo stop provocato dalle incursioni di droni che hanno paralizzato il traffico aereo per oltre 24 ore. Le indagini, a cui collaborano anche esperti militari, non hanno ancora portato all’individuazione dei responsabili. [print-me title=”STAMPA”]
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