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DI LUNEDì 24 DICEMBRE 2018

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Israele: elezioni anticipate aprile 2019
Media, deciso da capi coalizione di governo

24 dicembre 201813:20

– TEL AVIV

– Elezioni anticipate in Israele ad aprile del prossimo anno. Lo hanno deciso i capi della coalizione di governo, secondo quanto riferito dai media israeliani.
Pakistan: Sharif verso carcereCorte deve decidere se trasferirlo a Rawalpindi o Lahore

ISLAMABAD24 dicembre 201813:31

– L’ex premier pachistano Muhammad Nawaz Sharif, condannato oggi a 7 anni per corruzione, è stato arrestato e verrà presto trasferito in carcere. Lo riferiscono fonti giudiziarie.
Sharif ha chiesto di essere imprigionato in un carcere di Lahore invece che, come probabile, in quello di Rawalpindi.
La corte annuncerà presto la propria decisione in merito, si aggiunge.
Un blindato della polizia giudiziaria è in attesa all’interno del tribunale.
Afghanistan: attacco a compound KabulContro sede viceministro martiri. In corso conflitto a fuoco

KABUL24 dicembre 201816:24

Un commando di uomini armati ha preso d’assalto il compound del viceministro per i disabili e i martiri a Kabul. Lo riferisce il ministero dell’Interno afghano.
Testimoni hanno detto che un veicolo imbottito di esplosivo è esploso nelle vicinanze del cancello di ingresso del compound. Sul posto sono intervenute le forze speciali, che hanno ingaggiato un conflitto a fuoco, ancora in corso, con gli attaccanti, che sarebbero armati di armi automatiche e granate.
Tsunami Indonesia, i morti salgono a 373Si contano 128 dispersi e 1.459 feriti

24 dicembre 201814:39

– Sale a 373 morti il bilancio delle vittime dello tsunami che ha colpito l’Indonesia, stando all’Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri. Il suo portavoce, Sutopo Purwo Nugroho, ha fatto sapere che al momento si contano 128 dispersi mentre i feriti sono 1.459.
Netanyahu, coalizione sarà riconfermataPremier, israeliani fanno cosa giusta se mi confermano a potere

24 dicembre 201814:43

– “La coalizione uscente è il nucleo di quella che le verrà dopo”. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu commentando alla Knesset la decisione della coalizione di governo di voto anticipato ad aprile prossimo, probabilmente martedì 9. “Gli israeliani – ha aggiunto dopo aver elencato i successi del Paese sul piano diplomatico, militare ed economico – faranno cosa giusta se mi confermeranno al governo”.
Le elezioni – per i media – erano necessarie viste le difficoltà nell’approvazione delle leggi, specie quella sulla riforma di leva degli ebrei ortodossi.
Israele,è cristiano il 2% degli abitantiNel 2017 tasso complessivo di crescita del 2,2 per cento

24 dicembre 201815:08

– In occasione del Natale l’Ufficio centrale di statistica israeliano (Cbs) ha pubblicato oggi dati aggiornati sulla comunita’ cristiana locale. Alla fine del 2017, ha precisato, il totale e’ stato di 172 mila persone, ossia il 2 per cento della popolazione complessiva. Di essi 134 mila sono cristiani arabi, che in maggioranza risiedono nel Nord del Paese. Ad essi si sono aggiunti a partire dagli anni Novanta altri 38 mila cristiani non arabi, in prevalenza – secondo il Cbs – coniugi di ebrei immigrati in Israele in virtu’ della Legge del ritorno. Questi ultimi risiedono per lo piu’ nella zona di Tel Aviv. Nel 2017 il tasso di crescita della intera comunita’ cristiana e’ stato complessivamente del 2,2 per cento, rispetto all’1,4 dell’anno precedente. Per la sola comunita’ dei cristiani arabi il tasso di crescita e’ stato pero’ solo dell’uno per cento.
Siriano nutre senzatetto tedeschiDa 3 anni campagna ‘give something back to german people’

BERLINO24 dicembre 201815:22

– Give something back to german people – “restituire qualcosa ai tedeschi”: è questo il nome della campagna fondata da Alex Assali, un siriano fuggito dalla Siria nel 2014, per sostenere i senzatetto tedeschi con un piatto di zuppa calda. Da tre anni, ogni settimana e a Natale, Assali attraversa in metro la città di Berlino con il suo banchetto e la sua pentolona di zuppa per arrivare ad Alexanderplatz, dove stazionano stabilmente i senza fissa dimora. “Molti ci conoscono e ci aspettano. Gli incontri sono sempre affettuosi e ti toccano il cuore”, dice Assali a Bild. Il 2 dicembre scorso il siriano ha ricevuto un’onorificenza dal senato di Berlino per il suo impegno nel volontariato. In quell’occasione Assali ha fatto salire sul palco anche la sua compagna tedesca e le ha fatto in pubblico una proposta di matrimonio.
Vince 1mln lotteria Svizzera, era errorePrima l’annuncio poi il dietrofront per problema di procedura

4 dicembre 201816:17

– Ha vinto un milione a una lotteria e lo ha perso subito dopo. E’ accaduto a uno svizzero, sorteggiato in una lotteria televisiva poi annullata per uno errore tecnico.
Lo scrive la Bbc online.
Andreas Burkli ha visto svanire, improvviso come era arrivato, il sogno della sua vita quando la Tv pubblica svizzera Srf lo ha dichiarato vincitore del premio durante la serie televisiva Happy Day e si è poi scusata avendo annullato la procedura.
Ora ad Andreas non resta che aspettare che passi il Natale, quando sarà fatto un nuovo sorteggio.
Brasile: Temer teme essere arrestato dopo fine mandatoPresidente è stato denunciato tre volte per corruzione

SAN PAOLO24 dicembre 201816:28

A meno di una settimana dalla fine del suo mandato, il presidente brasiliano Michel Temer è preoccupato dalla sua situazione legale e teme di essere arrestato dopo l’insediamento del suo successore, Jair Bolsonaro, il prossimo primo gennaio. Fonti del Palazzo di Planalto, sede dell’esecutivo a Brasilia, hanno ammesso che “esiste una forte preoccupazione” per la “delicata situazione di temer, specialmente dopo l’ultima denuncia penale per corruzione nel porto di Santos”, ha riferito Gerson Camarotti, cronista ben informato sui retroscena della politica della Globo News.
Lo scorso 20 dicembre, la Procuratrice generale Raquel Dodge ha denunciato il presidente uscente presso il Supremo Tribunale Federale (Stf) per “corruzione attiva e passiva e riciclaggio”: secondo l’ipotesi dell’accusa, esisteva “una vecchia intesa” illegale fra Temer e l’azienda Rodrimar, che opera nel porto di Santos – lo scalo commerciale più importante dell’America Latina – iniziata nel 1998, quando l’attuale presidente era ancora deputato federale.
Alte due denunce – per presunte tangenti pagate dalla Jbs, colosso globale dell’industria alimentare – presentate nel 2017, sono state bloccate in Parlamento, ma i casi saranno riaperti quando Temer perda l’immunità presidenziale. Secondo Josias de Souza, columnist della Uol – sito news del gruppo Folha – Temer ha discusso le sue grane giudiziarie in una discussione con i suoi più stretti collaboratori, che gli hanno consigliato di andare in Portogallo, dove è stato invitato per dettare classi nell’Università di Coimbra.

Australia, allarme grattacielo, evacuatiAll’Olympic Park di Sydney, individuata una crepa

24 dicembre 201816:59

Circa 3000 persone sono state evacuate da un grattacielo di 33 piani a Sydney dopo che alcuni inquilini hanno ‘sentito’ il palazzo scricchiolare. Si tratta della Opal Tower, una torre ultimata di recente all’Olympic Park di Sydney e la Polizia ha confermato che una crepa è stata individuata dopo che i rumori allarmanti erano stati segnalati al decimo piano. Stando al parere di alcuni ingegneri inoltre, l’edificio si sarebbe mosso di due millimetri, riferiscono media australiani citati dalla Bbc. L’ordine di evacuazione riguarda anche edifici circostanti per un raggio di un chilometro e in una mail inviata ai residenti di un edificio adiacente viene sottolineato che l’vecuazione è stata ordinata perchè il grattacielo “potenzialmente potrebbe crollare”, scrive il Sydney Morning Herald.
Tafferugli in manifestazioni a BeirutLo riferiscono media libanesi

BEIRUT24 dicembre 2018 13:20

– Scontri e tafferugli si sono verificati nelle ultime ore a Beirut durante manifestazioni popolari contro il carovita. Lo riferisce l’agenzia governativa libanese Nna, secondo cui gli scontri si sono registrati nelle zone del centro cittadino dove ieri era in corso sit-in e cortei organizzati da alcune sigle sindacali e dal partito comunista libanese. Media locali riferiscono anche di alcuni feriti tra i manifestanti. E almeno un fotoreporter è stato picchiato dai militari libanesi. Si tratta del secondo fine settimana consecutivo di proteste contro il carovita a Beirut.
Addio a Simcha Kazik Rotem, eroe del Ghetto di VarsaviaIsraele rende onore al ragazzo che combattè i nazisti

24 dicembre 201813:21

Israele ha reso omaggio a Simcha Rotem (Ratajzer), l’ultimo sopravvissuto dei combattenti nella Rivolta del Ghetto di Varsavia del 1943, morto venerdì a 94 anni. Il giovane ebreo polacco che con il nome di battaglia ‘Kazik’ si oppose armi alla mano, insieme ad altri, alla schiacciante e barbara superiorità nazista, è stato una leggenda vivente. E domani sarà ricordato in tutte le scuole del paese. Del resto in Israele – a differenza del resto del mondo – il Giorno della Memoria si celebra non il 27 gennaio (data della liberazione di Auschwitz), ma nella ricorrenza dell’insurrezione nel Ghetto della capitale polacca, il 19 aprile 1943. Rotem era nato a Varsavia nel 1924 e già da adolescente era attivo nel Movimento giovanile sionista. Aveva 15 anni quando la Germania nel 1939 invase la Polonia dando inizio alla Seconda Guerra mondiale. Nel 1942, a 18 anni, Rotem si unì all’Organizzazione ebraica di combattimento del Ghetto di Varsavia (Zob) guidata da Mordechaj Anielewicz e Marek Edelman.
impegnata nella resistenza armata contro i nazisti. L’anno dopo, i tedeschi diedero inizio all’attacco finale per svuotare il Ghetto dei suoi ultimi 70mila residenti. La Rivolta divampò alle 6 del mattino del 19 aprile durante Pesach, la Pasqua ebraica, e durò fino al 16 maggio. Meglio morire – raccontò Rotem – che finire nelle camere a gas di Treblinka dove i nazisti avevano inviato già 300mila ebrei. Per poco meno di un mese Zob si battè disperatamente, a prezzo di sacrifici inauditi, contro le preponderanti forza tedesche per infine cedere. Poi cominciarono i rastrellamenti nazisti, ma Rotem riuscì a sopravvivere. “Seduto sulle rovine del Ghetto – raccontò più tardi – ho immaginato di essere l’ultimo ebreo, forse in tutta Varsavia”.
Il giovane non abbandonò però la lotta continuando a combattere, insieme alla Resistenza polacca, fino alla liberazione del paese. Nel 1946 emigrò in Israele e partecipò alla nascita dello stato combattendo nell’Haganah, l’esercito ebraico. Per anni, dopo, è stato un tranquillo manager di una catena di supermarket, onorato da tutti per il suo passato e il suo presente ma senza mai dimenticare i suoi compagni uccisi a Varsavia. Rotem è stato un testimone d’eccezione pronto a difendere la memoria: lo scorso aprile in occasione dei 75 anni della Rivolta del Ghetto in una memorabile lettera ha criticato aspramente il presidente polacco Andrzej Duda per quello che definì la mancata volontà di riconoscere le responsabilità di alcuni polacchi nello sterminio ebraico. “Il mio nome – cominciava la lettera – è Simcha (Kazik) Rotem, un fiero ebreo e uno dei combattenti della Rivolta del Ghetto di Varsavia sopravvissuto all’inferno…”. Il premier Benyamin Netanyahu lo ha salutato come un eroe e il presidente Reuven Rivlin ha ricordato le sue parole di non dimenticare mai di “essere esseri umani”. Yad Vashem, il Museo della Shoah a Gerusalemme – e Rotem faceva parte della Commissione che individua i Giusti tra le Nazioni – ha sottolineato che “oggi si è persa una voce importante”.

Natale in famiglia per reali Gb, con Meghan nel mirinoFinita luna di miele, ex attrice scopre occhio malevolo tabloid

LONDRA24 dicembre 2018 13:21

Un Natale in famiglia, secondo la più comune delle usanze. Non metterebbe conto nemmeno occuparsene, non fosse che la famiglia in questione – i Windsor – è anche una dinastia e le sue vicende riempiono, in questi giorni come in altri, le pagine dei media britannici e non solo.
Vicende infarcite di dettagli sugli appuntamenti che la tradizione impone, con ben poche varianti in fondo fra un anno e l’altro. Ma anche di voci e inverificabili pettegolezzi che la stampa (popolare o meno popolare) sparge a piene mani: parafrasando alla buona l’immortale incipit di Tolstoj in ‘Anna Karenina’ secondo cui “ogni famiglia felice si assomiglia” (pure a Natale, evidentemente), mentre ciascuna – reali inclusi – affronta disgrazie e presunti contrasti “a suo modo”.
L’oggetto delle attenzioni più ossessive di questa stagione natalizia è inevitabilmente l’ultima arrivata del casato: Meghan Markle, l’ex attrice afroamericana, Windsor acquisita, divenuta duchessa di Sussex nel maggio scorso in forza del matrimonio da favola moderna con Harry – secondogenito di Carlo e Diana, oltre che nipote della regina – e in attesa di dare alla luce in primavera il suo primo bebè. La sua presenza al classico pranzo del 25 dicembre offerto ai congiunti più stretti dall’ormai quasi 93enne Elisabetta II nella residenza di Sandringham, fra le campagne inglesi del Norfolk, è confermata quanto scontata.
Ci sarà, come del resto già nel 2017 da semplice fidanzata, beneficiaria del primo invito mai indirizzato da Sua Maestà a una partner non ancora sposata d’un consanguineo. E c’è da giurare che gli obiettivi e le telecamere saranno soprattutto per lei nel tragitto fra la proprietà e la chiesa di St. Mary Magdalene, dove la sovrana è solita assistere alla messa di Natale la mattina del 25 dopo la serata della vigilia dedicata allo scambio informale e privato dei doni in famiglia, secondo la consuetudine tedesca ereditata dagli avi Sassonia-Coburgo.
Ma, per Meghan, oggetto d’un interesse che neppure l’immancabile messaggio della regina alla nazione – debitamente preregistrato a Buckingham Palace in tumultuosi tempi di Brexit – sembra poter eguagliare, non si tratterà solo di curiosità benigna. Finita la ‘luna di miele’ mediatica dei primi mesi, la neoduchessa sta in effetti sperimentando ora l’occhio più malevolo dei tabloid. Nel mirino ci sono le voci di più o meno fantomatici suoi “capricci”, le asserite incompatibilità con la cognata Kate che – a credere alle fonti anonime di rito evocate da alcuni giornali – sarebbero dietro alla decisione dei Sussex di trasferirsi a inizio anno, e fino al parto, da Kensington Palace a un cottage fuori Londra tirato a lucido. E che avrebbero addirittura incrinato l’armonia fra Harry e William.
Persino l’annuncio dell’assenza di Harry alla consueta caccia reale del Boxing Day (Santo Stefano) è stata interpretata da qualcuno come un piccolo tradimento nei confronti del fratello maggiore, in omaggio alla passione animalista di lei: in barba al fatto che l’anno scorso fosse accaduto esattamente lo stesso, senza alcuna eco di polemica.
Le testate più serie dell’isola ignorano in effetti l’intero canovaccio. Limitandosi – come il Guardian, in un corsivo pungente – a liquidare sospetti, passaparola e immaginifiche congetture su una “regina irritata” per quel che sono, fino a prova contraria: chiacchiericcio privo di riscontri, al riparo da smentite visto che in genere la corte si rifiuta di ‘abbassarsi a commentare’. Ma da oltreoceano c’è chi valuta la faccenda un po’ più sul serio. La Cnn, ad esempio, la quale di recente ha preso con foga le parti della (ex) connazionale, convinta che a far ruotare il vento del mainstream mediatico britannico contro Meghan, e a concentrare su di lei scampoli di malignità, contribuiscano vecchi residui di pregiudizio: etnico, sociale e un filo antiamericano, se non proprio razzista.
Giappone: sempre meno bambini, nascite ai minimi dal 1899Il restringimento della popolazione non si arresta

TOKYO24 dicembre 2018 13:27

Il numero dei nuovi nati in Giappone si assesterà ai minimi in quasi 120 anni nell’anno che si sta per concludere. E’ quanto indica il ministero della Salute nipponico, con le stime più recenti delle nascite da gennaio a ottobre a quota a 921mila: vale a dire oltre 25mila bambini in meno rispetto all’anno precedente e il valore più basso dal 1899, l’anno un cui iniziarono le statistiche. Negli ultimi 30 anni, le nascite sono diminuite in media del 30%, mentre il numero dei decessi quest’anno ha raggiunto il massimo dal dopoguerra, un risultato che contribuisce ad un restringimento della popolazione di 448mila unità; il declino va avanti da 12 anni consecutivi.
Il ministero ha indicato che le strutture tradizionali della famiglia e lo stile dei vita delle persone in generale, si sono alterati considerevolmente negli ultimi 30 anni, dinamiche che spiegano la contrazione inarrestabile delle nascite e l’invecchiamento della popolazione. Il 2018 dovrebbe confermarsi come il terzo anno di fila in Giappone in cui le nascite saranno inferiori a un milione di unità, un andamento in controtendenza, ad esempio, rispetto al secondo ‘babyboom’ dei primi anni ’70, quando i nuovi nati superavano regolarmente ogni anno i due milioni.
Gilet gialli: video, agenti aggrediti, uno estrae pistolaLancio oggetti su agenti in moto, poi circondati. Inchiesta

23 dicembre 201813:38

– Un video degli scontri di ieri a Parigi tra polizia e dimostranti violenti, alcuni dei quali in gilet giallo, mostra tre agenti in moto bloccati all’incrocio tra gli Champs Elysées e avenue George V, che vengono circondati e presi di mira dal lancio di oggetti, tra cui un monopattino e alberi di Natale.
All’inizio i tre si difendono con calci, manganelli e spray, poi uno di loro estrae la pistola e la punta ad altezza d’uomo, prima di indietreggiare e ripartire in moto.
In evidente difficoltà, anche gli altri due poliziotti fuggono su una sola motocicletta, lasciando la terza a terra.
Secondo quanto riferiscono media francesi è stata aperta un’inchiesta per violenze contro gli agenti.
Elisabetta II nel discorso di Natale non cita Brexit ma chiede rispetto reciprocoRegina chiama alla pace sulla terra e alla buona volontà

24 dicembre 201815:45

Unità, pace e rispetto reciproco. Nel tradizionale messaggio di Natale la regina Elisabetta II non menziona mai la Brexit, il tema che è stato centrale nella politica britannica per l’anno che si conclude e lo rimarrà nel 2019, ma nonostante il suo obbligo alla neutralità emerge con chiarezza l’appello al rispetto per le altrui opinioni, in un momento di grandi spaccature a Westminster. La sovrana britannica ha come di consueto registrato in anticipo il messaggio alla nazione che viene tradizionalmente trasmesso il giorno di Natale: compare seduta alla scrivania della ‘white drawing room’ a Buckingham Palace mentre chiama alla “pace sulla terra e alla buona volontà per tutti”. Stando alle anticipazioni dei media britannici, Elisabetta II sottolinea in particolare: “Anche in presenza di profonde differenze, trattare il prossimo con rispetto è sempre un buon inizio verso una maggiore comprensione”.        [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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