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Affetto da Sma cerca amici su Facebook
Reggio Emilia, oltre 1.500 rispondono all’appello del ragazzo
REGGIO EMILIA27 dicembre 2018 10:34
– “Cerco ragazzi della mia età che mi facciano compagnia. Sono disposto a pagare 7 euro l’ora”.
E a Natale la gara di solidarietà, da tutta Italia, è scattata.
A lanciare l’appello, su Facebook, è stato Cristian Viscione, 20enne di Reggio Emilia, affetto da Sma, atrofia muscolare spinale, malattia che spegne progressivamente i motoneuroni.
Il suo annuncio è diventato virale. Hanno risposto in tantissimi: Cristian ha ricevuto oltre 1.500 richieste d’amicizia su Facebook e più di tremila messaggi. Tutti a fargli un saluto e tanti disposti ad andarlo a trovare. Gratis. “Per fortuna qualcuno ancora di sano al mondo esiste – ha detto Cristian intervistato dal Resto del Carlino – Voglio ringraziare tutti, non mi aspettavo così tanta attenzione”.
Bloccato a letto, il giovane comunica solo attraverso una tastiera virtuale collegata a un computer sul quale naviga grazie a una sorta di joystick. Poco prima di Natale aveva pubblicato l’annuncio quasi provocatorio sul social.
Operaio morto dopo mesi rianimazioneCollega era morto per ‘bomba calore’ in acciaieria, 3 i feriti
PADOVA27 dicembre 201811:47
– Dopo otto mesi di agonia è morto in ospedale a Padova, dove si trovava ricoverato in rianimazione, Marian Bratu, operaio di 43 anni, uno dei cinque operai investiti il 13 maggio da una bomba di calore sprigionatasi a causa di un incidente alle Acciaierie Venete. Quella domenica mattina una siviera carica di acciaio incandescente si rovesciò a terra provocando una bomba di calore che investì i cinque operai. Bratu, che riportò ustioni sul 90% del corpo, venne immediatamente ricoverato in ospedale e dopo le cure nel reparto Grandi Ustioni era stato portato in rianimazione. L’operaio romeno è la seconda vittima di quell’incidente, il 6 giugno scorso morì anche Sergiu Todita, 39enne moldavo, anche lui ucciso dalla bomba di calore mortale. Altri tre operai portano ancora i segni di quel disastro. Sette le persone indagate per l’incidente sul lavoro, tra queste i vertici di Acciaierie, quelli della ditta costruttrice, la Danieli di Udine, e della ditta Hyama Tech, subappaltatrice di Acciaierie.
Fratello pentito ucciso,ordine CalabriaContatti Procure Ancona e Reggio per ricostruire storia vittima
REGGIO CALABRIA27 dicembre 201811:58
– É credibile che sia partito dalla Calabria l’ordine di uccidere Marcello Bruzzese, di 51 anni, originario di Rizziconi, assassinato la sera di Natale a Pesaro e fratello del collaboratore di giustizia Biagio Girolamo. É quanto si é appreso in ambienti della Dda di Reggio Calabria, che sin dai primi momenti successivi all’omicidio si mantiene in stretto contatto con la Dda di Ancona e con la Procura della Repubblica di Pesaro. L’ipotesi che il mandato di morte contro Bruzzese sia maturato in Calabria e che i due esecutori materiali dell’omicidio provenissero proprio da questa regione viene ritenuta “assolutamente fondata”. Ed i contatti in corso tra le Procure antimafia di Reggio Calabria e di Ancona hanno proprio lo scopo di ricostruire la personalità della vittima e del fratello, oltre che di verificare le modalità organizzative ed esecutive dell’uccisione di Marcello Bruzzese, che era a tutti gli effetti un collaboratore di giustizia, anche se non coperto da anonimato.
Bimba sparita dopo rogo,genitori”rapita”Si attendono i risultati degli accertamenti della Scientifica
CAGLIARI27 dicembre 201812:06
– Spunta anche il rapimento tra le ipotesi relative alla scomparsa della piccola Esperanza, la bimba di 20 mesi che si trovava a bordo del furgone di una famiglia rom distrutto dalle fiamme il 23 dicembre scorso al villaggio dei Pescatori a Giorgino, alla periferia di Cagliari.
A sostenere questa tesi i genitori della piccola, due 28enni.
“Loro stanno soffrendo, sono a disposizione della magistratura, si sentono vittime del rapimento della figlia”, ha detto l’avvocato Daniele Condemi che sta seguendo il caso per conto della famiglia. Si tratta al momento di un’ipotesi che padre e madre hanno posto all’attenzione anche degli investigatori della squadra Mobile che, dal giorno dell’incendio, non hanno mai smesso di lavorare sul caso.
La famiglia rom, diverso tempo fa, avrebbe avuto attriti con un gruppo di romeni e il rapimento potrebbe essere stata una forma di ritorsione. Gli investigatori, al momento, non hanno trovato riscontri diretti a questa ipotesi, ma non scartano nessuna eventualità.
Ferisce compagna e tenta di strangolarlaColpita con un cacciavite e una pinza e segregata in un hotel
FORLÌ27 dicembre 201812:45
– Ha portato la fidanzata incinta in una strada isolata, incolpandola di essere infedele: di fronte alla sua negazione, l’ha schiaffeggiata, ferita con un cacciavite in più parti e ha tentato di strangolarla con un laccio, facendola svenire più volte e, quando si è ripresa, l’ha colpita in testa con una pinza di ferro. Quindi l’ha tenuta alcuni giorni in un albergo, minacciandola di morte e privandola del cellulare. L’autore dei maltrattamenti è stato identificato in un marocchino di 29 anni, arrestato dai carabinieri di Forlì anche per lesioni pluriaggravate e porto di oggetti atti a offendere.
L’aggressione è emersa sabato quando la ragazza, 29 anni, italiana e originaria anche lei del Marocco, è andata al pronto soccorso, accompagnata dall’uomo. Qui ha detto di essersi fatta male cadendo, ma i medici si sono accorti che i traumi non erano compatibili con una dinamica accidentale e hanno avvisato i carabinieri. Nel corso della serata lei ha raccontato di essere vittima di violenze e da circa due anni.
Disabile si ammala, azienda lo riassumeLa storia di Silvano Casali alla Microlog di Sassuolo (Modena)
MODENA27 dicembre 201812:54
– Disabile, dopo quindici giorni di lavoro è dovuto tornare in ospedale per curare una piaga da decubito e l’azienda nella quale lavorava lo ha aspettato riaffidandogli il suo posto non appena si è ristabilito. La storia, non comune, di cui dà conto oggi il Resto del Carlino, è accaduta alla Microlog di Sassuolo, in provincia di Modena, e il protagonista è Silvano Casali, 26enne di Vogno di Toano (Reggio Emilia) diventato paraplegico a causa di un incidente stradale avuto ai tempi della scuola superiore.
Casali ha passato tredici mesi in ospedale e forte di quel “pensa a guarire che noi ti aspettiamo”, appena ha riavuto le forze ha telefonato alla Microlog. L’azienda gli ha immediatamente riaperto le porte. “Sono uscito a marzo – racconta -, ma ho fatto un periodo che potevo stare seduto solo tre ore al giorno. Appena ho avuto abbastanza ore da poter riprendere il lavoro ho avvisato l’azienda e nel giro di poco ho ricominciato”.
Ior:condannato Proietti, confisca 1 mldAll’imprenditore edile romano sequestrati fondi già nel 2014
ITTA’ DEL VATICANO27 dicembre 201812:49
– Lo scorso lunedì 17 dicembre il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha emesso una sentenza di condanna alla pena di anni due e mesi sei di reclusione per il reato di autoriciclaggio nei confronti dell’imprenditore edile romano Angelo Proietti, titolare di un conto corrente presso lo Ior, disponendo altresì la confisca di oltre un milione di euro che era stato sequestrato dalle Autorità vaticane già nel 2014. Lo comunica oggi la Sala stampa della Santa Sede. [print-me title=”STAMPA”]
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