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Rogo in struttura per anziani, un ferito
118, coinvolte 18 persone e sgomberato reparto del Palazzolo
28 dicembre 201809:31
Un incendio è divampato, nella tarda serata di ieri, all’istituto Palazzolo, una struttura medica per anziani lungodegenti, a Milano. Un paziente sarebbe in gravi condizioni e tutto il reparto è stato evacuato. Secondo quanto riferito stamani dal 118 le persone coinvolte sono state in tutto 18, trasportate una in codice rosso, una in giallo e 15 in verde. Il ferito più grave è ricoverato all’ospedale di Niguarda.
Secondo le prime informazioni il principio d’incendio sarebbe avvenuto all’interno di una stanza, dove si trovava l’uomo che ha subito le ustioni più gravi. Il personale del’ospedale, aiutato dai vigili del fuoco, ha provveduto a liberare il reparto e a portare i pazienti in un un reparto vicino della stessa struttura. Secondo quanto riferito stamani dai carabinieri, che conducono gli accertamenti, l’uomo ricoverato si troverebbe in condizioni gravi ma stabili.
Preso gruppo che rubava mezzi agricoliIn provincia di Bari Cc eseguono sette provvedimenti cautelari
BARI28 dicembre 201809:47
– I carabinieri di Bari hanno eseguito sette provvedimenti cautelari (sei obblighi di dimora e una detenzione domiciliare) nei confronti di altrettanti pregiudicati ritenuti responsabili di numerosi furti, estorsione, riciclaggio e ricettazione di mezzi e attrezzatura agricola.
I reati contestati a quello che viene definito dagli inquirenti un gruppo criminale, riguardano una serie di furti in capannoni agricoli, garage e abitazioni in cui i malfattori entravano utilizzando anche la fiamma ossidrica. Di solito i ladri rivendevano la refurtiva o la utilizzavano per estorcere denaro alle vittime dei furti. Secondo quanto accertato dai militari, i reati sono stati commessi nei comuni della provincia di Bari (Toritto, Grumo Appula e Palo del Colle) dal 2015 al 2018.
Intossicata dalla droga, bimba in comaTolta la potestà ai genitori, aperta un’inchiesta
MILANO28 dicembre 201809:55
– Tracce di hashish, marijuana e anche cocaina nel sangue e nelle urine: questo hanno trovato i medici dell’ospedale S. Matteo di Pavia quando hanno ricoverato una bambina di due anni e mezzo arrivata in coma.
La bimba vive in provincia di Milano. Quando il 22 dicembre è svenuta, i genitori hanno chiamato il 118. La piccola è stata portata in ambulanza all’Humanitas di Rozzano che però non ha il reparto di pediatria e quindi a Pavia, dove dagli esami è risultato che era rimasta intossicata dalla droga. Dopo il trattamento adatto si è ripresa. E’ stata dimessa, con la promessa (mantenuta) che i genitori l’avrebbero riportata per un controllo il giorno dopo. Nel frattempo il Tribunale dei Minori di Milano ha tolto d’urgenza la podestà ai genitori e ha affidato la bambina al reparto pediatrico del San Matteo, dove ora si trova insieme alla mamma. Per capire cosa sia successo è stata aperta un’inchiesta.
In fiamme auto moglie sindaco di TroiaPrimo cittadino Troia ‘abbiamo paura, anni fa episodio simile’
TROIA (FOGGIA)28 dicembre 201810:03
– C’è anche l’auto della moglie del sindaco di Troia tra le otto vetture incendiate da ignoti la notte scorsa nel comune in provincia di Foggia. “Siamo scossi come comunità – afferma il sindaco Leonardo Cavalieri – tra queste auto c’è anche quella di mia moglie. Qualche anno fa si verificò un episodio analogo a Troia, ovvero una serie di incedi di autovetture. Abbiamo paura ma confidiamo nelle indagini dei carabinieri”. Le auto incendiate, che sono state completamente distrutte dalle fiamme, erano tutte parcheggiate nella stessa strada, in via Giosuè Carducci. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri. Secondo primi accertamenti non sarebbero state ritrovate tracce di liquido infiammabile ma gli inquirenti non escludono la matrice dolosa dell’incendio. Nella zona non sono presenti telecamere di sorveglianza.-
Uccide ex moglie e tenta suicidio
Vittima una 60enne, agguato vicino casa nel Catanese
CATANIA28 dicembre 201810:10
– Una 60enne, Sara Parisi, è stata uccisa con colpi di pistola a Giarre. L’omicidio è avvenuto in strada, vicino all’abitazione della donna. A sparare sarebbe stato l’ex marito, dal quale era separato da anni, che poi avrebbe tentato il suicidio con la stessa arma. L’uomo è stato soccorso da personale del 188 e trasferito in elicottero in gravi condizioni in un ospedale di Catania. La ricostruzione dell’accaduto è dei carabinieri, che indagano. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta.
Gdf sequestra 40mila ‘botti’ pericolosiDue denunce per commercio abusivo,1.600 ‘botti’ molto pericolosi
SAN SEVERO (FOGGIA)28 dicembre 201810:13
– Sono 40mila i fuochi d’artificio, del peso complessivo di una tonnellata, sequestrati dai militari della Guardia di finanza di San Severo che hanno denunciato due persone per il reato di commercio abusivo di materiale esplosivo. In particolare, in un box alla periferia della città, dove numerosi ambulanti si rifornivano dei cosiddetti ‘botti di fine anno’, i militari della Gdf hanno sequestrato circa 28mila fuochi pirotecnici custoditi in violazione delle normative di sicurezza e detenuti senza autorizzazione. Inoltre è stato individuato un esercizio commerciale nel centro abitato che deteneva illegalmente circa 11mila giochi pirotecnici di cui 1.600 appartenenti alla categoria ‘F4’, ovvero con un rischio potenziale elevato e pertanto destinati esclusivamente a persone con conoscenze specialistiche. Dagli accertamenti è infatti emerso che i ‘botti’ sequestrati contenevano 220 chili di polvere pirica.
Muore intossicato da monossidoForse la causa in un braciere acceso per riscaldare l’alloggio
RAVENNA28 dicembre 201810:15
– Un 40enne di origine marocchina è morto la scorsa notte in ospedale dove era stato ricoverato a causa di una intossicazione da monossido di carbonio, all’interno del suo appartamento di Faenza, nel Ravennate. Altri due uomini, un magrebino e un albanese, che hanno cercato di soccorrerlo tentando di rianimarlo – come riportato dalla stampa locale – sono stari ricoverati al centro iperbarico di Ravenna per essere sottoposti a ossigeno-terapia, a loro volta intossicati.
L’allarme e’ stato lanciato verso le 20.45 quando il magrebino, poi rimasto intossicato, rincasando nel suo appartamento di via Farina ha trovato il coinquilino, il 40enne poi deceduto, privo di sensi nel bagno. Poco dopo é intervenuto l’albanese che abita nei paraggi. Sul posto oltre a 118 e polizia, sono intervenuti i vigili del fuoco con i respiratori.
Il 40enne è stato trasferito nel locale ospedale dove è morto un paio di ore dopo. Si sospetta che il monossido possa essersi sprigionato da un braciere acceso per riscaldare l’alloggio.
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