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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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ALLE 06:38 DI SABATO 05 GENNAIO 2019

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Mostre: Metlicovitz, pioniere eclettico della pubblicità
Nella sua Trieste manifesti di grandi marchi e opere liriche

04 gennaio 2019 02:51

– Suo il manifesto dell’inaugurazione del Traforo del Sempione scelto, nonostante fosse stato presentato fuori concorso, per l’Esposizione Universale di Milano del 1906; suoi i manifesti di opere liriche celebri come Madama Butterfly, Manon Lescaut, Turandot e di film del cinema muto, a cominciare da Cabiria del 1914, l’antesignano dei kolossal sceneggiato da D’Annunzio. Ma, come spesso capita ai fuoriclasse della comunicazione pubblicitaria, il grande pubblico adulto non sa che il suo nome è legato a uno dei marchi più diffusi e radicati nella memoria collettiva: l’aquila del Fernet Branca che vola sul mondo stringendo con gli artigli la bottiglia del famoso amaro digestivo. Quando lo disegnò nel 1899 Leopoldo Metlicovitz era da qualche anno direttore tecnico delle Officine Grafiche Giulio Ricordi di Milano, note all’epoca soprattutto nell’ambito dell’editoria musicale. Il giovane triestino, classe 1868, muoveva in quel periodo i primi passi di un cammino che lo avrebbe portato a diventare uno dei maestri assoluti del cartellonismo italiano. Per i 150 anni dalla nascita la sua città gli dedica la retrospettiva “Metlicovitz.
L’arte del desiderio. Manifesti di un pioniere della pubblicità”, curata da Roberto Curci, al Museo Revoltella e al Museo Teatrale “Carlo Schmidl” fino al I7 marzo, e poi al Salce di Treviso dal 6 aprile al 18 agosto. Proprio dalla ricchissima collezione di grafica pubblicitaria di quest’ultima sede espositiva provengono 68 dei 73 manifesti selezionati per documentare il percorso dell’ artista. In mostra, però, il manifesto del mondo Branca non c’è. Curci ha spiegato che malgrado le ricerche manca all’appello la documentazione che ne certifichi paternità e datazione. Per il museo dell’azienda invece, non ci sono dubbi: l’autore è lui. Leopoldo Metlicovitz aveva cominciato a dipingere paesaggi poi, giovanissimo, era entrato come apprendista litografo in uno stabilimento grafico di Udine. Giulio Ricordi lo convinse a trasferirsi a Milano e insieme con altri artisti – il tedesco Adolf Hohenstein, il polacco Franz Laskoff, l’ italiano Aleardo Terzi e il concittadino Marcello Dudovich, di dieci anni più giovane – lavorò a lungo alle officine grafiche milanesi. Fu proprio Ricordi, un gigante del settore, a dare la svolta ampliando il linguaggio della comunicazione grafica. Dagli ultimi anni dell’Ottocento Metlicovitz poté dare sfogo alle sue capacità espressive, non solo come grande esperto dell’arte cromolitografica, ma anche come disegnatore e inventore degli “avvisi figurati”, così allora venivano chiamati i manifesti pubblicitari. Quelle immagini che tappezzavano le città con il loro colori vivaci segnarono anche in Italia la nascita della pubblicità sintonizzata sulle forme che il “modernismo” internazionale proponeva nelle arti applicate, Jugendstil, Modern Style, Art Nouveau, Liberty. In mostra a Trieste anche tre dipinti e una ricca selezione di “grafica minore”, cartoline, copertine di riviste, spartiti musicali. “La produzione cartellonistica di Metlicovitz come dell’ amico Dudovich fu – sottolinea Curci – particolarmente intensa negli anni precedenti la Grande Guerra, con la creazione di autentici capolavori rimasti a lungo nella memoria visiva degli italiani e a tutt’oggi largamente citati e riprodotti in ogni studio sull’evoluzione del messaggio pubblicitario del Novecento”. Da pittore e grafico eccellente quale era, Metlicovitz si impegnò con verve ed eleganza stilistica sia per promuovere realtà popolari come i Grandi Magazzini napoletani dei Fratelli Mele sia per descrivere l’universo musicale e teatrale, che gli era congeniale spiritualmente per il suo impegno da scenografo e costumista alla Scala e anche perché conosceva Verdi ed era amico di Puccini. “Al manifesto italiano, che era rimasto attardato rispetto ad altri paesi – osserva Curci – Metlicovitz diede una impronta originale e personale tra grafica e pittura. Fu un grande eclettico capace di conciliare le esigenze di direttore tecnico e la creatività”. A cavallo tra le due guerre, l’ interesse dell’ artista triestino tornò verso la pittura dal vero, il ritratto e il paesaggio, dal quale era partito. Nel 1938, per divergenze con gli eredi di Ricordi, lasciò le Officine chiudendo un rapporto che era durato più di quaranta anni.
Metlicovitz morì a Ponte Lambro (Como) nel 1944.
Golden Globe, ecco chi si gioca vittoriaIn gara A star is born, Black Panther, Green Book, Vice

LOS ANGELES04 gennaio 201920:47

Il New York Times li ha definiti “Il pit stop più importante sulla strada degli Oscar”. Sono i Golden Globes, che domenica 6 gennaio, porteranno premi a forma di globo d’oro nella calza della Befana di Hollywood. A star is born, Black Panther, Green Book, Vice – L’uomo nell’ombra. Un anno fa la cerimonia fu caratterizzata dalle proteste anti Trump e dal #metoo. I giornalisti dell’Hollywood Foreign Press Association, che da 71 anni a questa parte organizzano, hanno espresso le loro preferenze già un mese fa, in sede di nominations. Domenica sera quindi, si tratterà di capire chi, alla fine, porterà a casa il premio. Solitamente un indicatore abbastanza preciso di quelle che saranno le preferenze ai più importanti Academy Awards. Cosa spiazza di più, nelle scelte dei giornalisti stranieri accreditati a Hollywood, è la divisione dei film nelle due categorie, drammatica e commedia/musical. Il racconto della vita di Freddie Mercury Bohemian Rapsody e A star is born, diretto e interpretato da Bradley Cooper, che ha visto Lady Gaga recitare e cantare nel ruolo che fu di Janet Gaynor, Judy Garland e Barbra Streisand, sono stati inseriti fra i drammi, nonostante il peso delle interpretazioni musicali in entrambi i film, mentre Vice, storia dell’ascesa politica di Dick Cheney – vice di George W Bush – alla vita politica americana, è annoverato fra le commedie. Nella prima categoria potrebbe vincere proprio il quarto remake di A Star is born, che aveva debuttato a settembre a Venezia e che ha ottenuto 5 candidature fra cui miglior film, migliore attore e migliore attrice protagonisti (Cooper e Lady Gaga), miglior regista e migliore canzone originale. Fra i drammi invece sarà probabilmente Vice a battere gli altri candidati. Il film di Adam McKay ha ottenuto sei candidature ma vede la concorrenza, fra le commedie di un altro film molto amato: Green Book, che vede protagonisti Mahershala Ali e Viggo Mortensen nei panni, rispettivamente, di un famoso pianista afroamericano e del suo autista bianco, in viaggio nella razzista America del Sud degli anni Sessanta. Mortensen e Ali, entrambi candidati, come miglior protagonista il primo e non protagonista il secondo, hanno discrete possibilità di vittoria ma Mortensen subisce la concorrenza di Christian Bale, meraviglioso interprete di Dick Cheney in Vice. Fra le donne c’è una certezza: Lady Gaga porterà a casa due globi: miglior canzone, “Shallow” e migliore attrice drammatica, lasciando poco spazio alle colleghe nominate, fra cui Nicole Kidman per Destroyer e Rosamund Pike per la storia della corrispondente di guerra Marie Colvin, A private war. Mentre fra le attrici brillanti la sfida è fra Emily Blunt, protagonista di Mary Poppins Returns e Olivia Colman per La Favorita. Minori possibilità avrà Charlize Theron con Tully. Fra i registi Spike Lee per BlacKkKlansman potrebbe dare del filo da torcere a Alfonso Cuaron autore del dramma targato Netflix Roma, che potrebbe vincere nella categoria miglior film straniero. Ospitata nei saloni da ballo del Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, la cerimonia dei Golden Globes affascina le star per il suo clima disteso. La tensione degli Oscar è ancora lontana e i protagonisti si godono cibo e vino, che scorre a fiumi durante la premiazione. Al contrario degli Oscar poi, anche la tv avrà i suoi riconoscimenti. Fra le serie drammatiche più quotate c’è Homecoming (Amazon), prodotto da Julia Roberts che ne è anche la protagonista nei panni di un’assistente sociale in aiuto ai veterani di guerra, mentre fra le commedie è facile prevedere la vittoria della serie anch’essa targata Amazon, La fantastica Signora Maisel. Fra gli attori drammatici potrebbe vincere Matthew Rhys per la stagione finale del dramma sulla Guerra Fredda The Americans. Fra le colleghe, buone chance di vittoria hanno la presentatrice della serata Sandra Oh, candidata per Killing Eve e la stessa Roberts per Homecoming. Fra gli attori brillanti i nomi dei favoriti sono importanti: Michael Douglas (The Kominsky Method) e Jim Carrey (Kidding), fra le donne Rachel Brosnahan che interpreta la fantastica signora Maisel ha poche rivali. Molto probabile anche la vittoria dell’ex Fonzie, Henry Winkler, migliore attore non protagonista, per Barry, mentre fra le attrici dovrebbe prevalere Patricia Clarkson per il dramma HBO Sharp Objects. Durante la cerimonia Jeff Bridges riceverà il premio alla carriera cinematogratica intitolato a Cecil B. DeMille e da quest’anno, per la prima volta, è stato istituito un analogo riconoscimento alla carriera televisiva. Lo riceverà Carol Burnett e sarà a lei intitolato in futuro.

Donne in regia Usa, drasticamente pocheStudio,calo 3% rispetto a 2017 in pellicole con maggiori incassi

NEW YORK04 gennaio 201917:41

– Le donne sono ‘radicalmente’ sottorappresentate nella regia di un film. Lo rivela uno studio del Center for the Women in Television and Film della San Diego State University secondo cui su 250 film del 2018 con i migliori incassi solo l’8% dei registi era rappresentato da donne. Un calo quindi del 3% rispetto al 2017. La percentuale è anche inferiore al 9% registrato nel 1998.
Buone notizie invece sul fronte di altri ruoli. Ad esempio aumenta il numero di donne impiegate, tra gli altri, come autrici, produttrici, editrici, direttrici della fotografia, compositrici. In totale un aumento del 2%, dal 18 al 20%, rispetto al 2017.
Vice, la verità su Dick CheneyIl trasformista Christian Bale è l’ex superpotente Usa

04 gennaio 201913:44

Il vero potere? Quello che sta nell’ombra, non compare, non si espone. Questa verità tanto decantata, per fare solo un esempio, da Baltasar Gracián ne ‘L’elogio della prudenza’, sta tutta In ‘Vice – L’uomo nell’ombra’, il nuovo biopic del regista Adam McKay in sala dal 3 gennaio con Eagle Pictures e Leone Film Group. Un film, candidato a ben otto Golden Globe, in cui c’è aria di Michael Moore e dei suoi documentari di denuncia, ma questa volta declinati al passato. Cast straordinario – si va da un camaleontico Christian Bale ad Amy Adams, da Steve Carell a Sam Rockwell -, il tutto per raccontare con ritmo e ironia, Dick Cheney, il vice-presidente più potente della storia americana, considerato da molti e a ragione, il “vero numero uno” della Casa Bianca durante l’amministrazione di George W. Bush. In ‘Vice. L’uomo nell’ombra’, che vede di nuovo insieme Bale e il regista McKay a due anni dal campione d’incassi ‘La grande scommessa’, tanti poi i sotto temi. Oltre l’ascesa dell’uomo “nell’ombra”, c’è quello della redenzione di chi parte male e quello dell’importanza della donna dietro la fortuna di molti uomini.
Si parte, attraversando mezzo secolo, con un giovane Cheney ubriaco nel rurale Wyoming fermato nella sua auto dalla polizia (venne arrestato due volte per lo stesso reato). Insomma una partenza da cattivo ragazzo quella del troppo silenzioso Cheney che poi da stagista del Congresso approda, passo dopo passo, alla carica di vice-presidente degli Stati Uniti, ma in realtà co-presidente vista la chiara incapacità del titolare George W.
Bush (Rockwell) di ricoprire la sua delicata funzione.
E questo in anni cruciali, quello che vanno dal 2001 al 2009, partendo proprio dall’attacco delle Torri gemelle, la madre di tutte le tragedie americane, che in realtà venne gestita dal solo Cheney.
Accompagnato da plurimi infarti, il politico responsabile dell’attacco all’Iraq, di Guantanamo con le sue singolari torture, di disinformazione e bugie e di tanti altre operazioni non troppo politicamente corrette ha avuto però sempre dalla sua, come si vede nel film, un amorevole quanto ambiziosa moglie, Lynne (Amy Adams) e un mentore machiavellico e spavaldo come Donald Rumsfeld (Steve Carell).
“Senza dubbio è stata la natura ambiziosa di Lynne a trasformare Dick – spiega il regista – . Quelli che la conoscevano dicevano che chiunque l’avesse sposata avrebbe fatto molta strada. In caso contrario, Dick sarebbe finito a vivere una vita tranquilla nel Wyoming come i suoi fratelli”.
Infine sullo straordinario ruolo da Oscar di Bale dice sempre Adam McKay: “Bale voleva sapere tutto su Cheney e assorbire tutto di lui. Ha anche incontrato un nutrizionista per prendere peso in modo salutare. Aveva poi un coach vocale, uno per i movimenti. Tutto ciò che poteva aiutarlo a trasformarsi in Cheney: il modo in cui camminava, il modo in cui parlava e si muoveva. Poi il giorno in cui abbiamo iniziato a girare – conclude il regista – è diventato quel personaggio. Abbiamo pensato che Cheney fosse lì davanti a noi”.

Fan a Firenze per ‘La casa di carta’Per la terza stagione riprese in Piazza Duomo e al Piazzale

FIRENZE04 gennaio 201911:22

– Centinaia di fan in Piazza Duomo a Firenze per le riprese della popolare serie Netflix, la spagnola ‘La casa di carta’ che racconta la rapina alla zecca di Stato di Madrid. Iniziate all’alba, le riprese hanno attirato centinaia di curiosi, ma soprattutto giovani fan, e comportato alcuni disagi.
E, nonostante l’area occupata dalla troupe fosse transennata, con polizia municipale e agenti della sicurezza della produzione impegnati a tenere a distanza la folla di giovani, è bastato un attimo a un gruppo di giovanissime per superare le transenne e accerchiare i due protagonisti sulla scena. E’ successo, quando i due attori, il ‘Professore’ interpretato da Álvaro Morte e Pedro Alonso nei panni di ‘Berlino’, personaggio morto alla fine della rapina nella seconda stagione della serie, si sono avvicinati alle transenne per qualche selfie. Il tutto è durato pochissimi minuti: la folla è stata allontanate e la troupe ha potuto riprendere le riprese. In mattinata si sposterà poi al Piazzale Michelangelo.
Fashion Kids Festival al Castello GambaBambini-modelli russi sfilano in Valle d’Aosta

AOSTA04 gennaio 201912:47

– La Valle d’Aosta ospiterà dal 5 all’11 gennaio prossimi il Fashion Kids Festival, evento russo dedicato alla moda bimbo. Il momento clou sarà una sfilata di 18 bambini-modelli russi che indosseranno i costumi tradizionali valdostani e sfileranno, lunedì 7 gennaio prossimo, al Castello Gamba di Chatillon, per poi spostarsi, nel pomeriggio, in centro ad Aosta. Nel corso del loro soggiorno valdostano i protagonisti dell’evento saranno in altre località della Valle per promuovere altri siti e beni culturali.
Il Festival è ideato dalla società Isadora Star Production Centre di San Pietroburgo, che riprenderà la sfilata per trasmetterla su emittenti televisive russe dell’area di San Pietroburgo e Samara, oltre che su numerosi canali social. “Tale iniziativa – spiega l’assessore al turismo Laurent Viérin – rientra tra le attività di promozione della Valle d’Aosta su importanti mercati turistici esteri quali quello russo”.
Dal 29 marzo la quarta serie di Gomorra su Sky Atlantic /TRAILER12 nuovi episodi. Regista tra gli altri Marco D’Amore, è esordio

04 gennaio 201914:04

Debutteranno il 29 marzo su Sky Atlantic in esclusiva per l’Italia, le nuove 12 puntate dell’attesa quarta stagione di Gomorra, la serie originale Sky prodotta da Cattleya, parte di Itv Studios e Fandango in collaborazione con Beta Film, tratta dal romanzo omonimo di Roberto Saviano. Tra i registi c’è anche Marco D’Amore, al debutto dietro la macchina da presa.
I nuovi episodi, come annunciato con il teaser trailer, riprendono la storia dal punto dove si era chiusa la terza stagione, da quello scafo al largo del Golfo di Napoli su cui, morto l’Immortale, Genny è rimasto per la prima volta solo.
Nelle immagini dei nuovi episodi si vedono tutti i protagonisti superstiti: Genny (Salvatore Esposito), Patrizia (Cristiana Dell’Anna), Enzo (Arturo Muselli), Valerio (Loris De Luna) e Azzurra (Ivana Lotito). Ma è da Genny, sempre più solo e per questo in pericolo, che riparte la nuova serie girata tra Napoli e dintorni, Bologna, Reggio Emilia e Londra.
Riconsegnate a “Drigo” chitarre rubateGli strumenti del chitarrista dei Negrita trovati a Perugia

PERUGIA04 gennaio 201914:04

– Sono state riconsegnate a “Drigo”, Enrico Salvi dei Negrita, due chitarre – ritrovate a Perugia – che gli erano state rubate lo scorso dicembre ad Arezzo: l’operazione è stata portata a termine dalla polizia.
Il chitarrista aveva lanciato anche sui social il proprio appello.
Nella tarda mattinata di giovedì, in un negozio di strumenti musicali situato a Perugia, si sono presentati due uomini che proponevano la vendita di due chitarre. Il negoziante si è insospettito e i due sono fuggiti a bordo di un’autovettura, lasciando in negozio le chitarre. L’esercente ha quindi chiamato il 113, fornendo la targa dell’auto. La polizia è così risalita all’intestatario e ha divulgato elementi utili a tutte le forze dell’ordine per la ricerca dei due.
Le chitarre provento di furto, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono state, nell’immediato, sottoposte a sequestro.
Stamani, a seguito del dissequestro, negli uffici della questura di Perugia sono state riconsegnate al musicista.
Teatro 2019, una stagione di best sellerIn scena una pioggia di romanzi da Manzoni a Ferrante

04 gennaio 201920:49

I grandi della letteratura russa, ma anche Elena Ferrante, Manzoni, le ombre scure di Dracula o Napoli a fine ‘800. Sarà una seconda metà di stagione tutta da leggere quella in scena a teatro nelle prossime settimane, tra best seller al debutto o grandi classici riscoperti. Ecco 10 titoli, più qualcuno, da non perdere in libreria e in cartellone. BULGAKOV & CO – Sarà decisamente la stagione dei grandi della letteratura russa, a partire da Michail Bulgakov. Il Maestro e Margherita è in tournée dal 4 gennaio con Michele Riondino e Anna Maria Guarnieri, nella drammaturgia di Letizia Russo. Stefano Massini firma invece l’adattamento di Cuore di cane, romanzo censurato in Russia fino al 1987, ora diretto per il Piccolo di Milano da Giorgio Sangati, con Sandro Lombardi e Paolo Pierobon nei ruoli dello scienziato e della sua ‘creatura’: un cane con ipofisi d’uomo (dal 22 gennaio). Da Dostoevskij arrivano i Fratelli Karamazov di Glauco Mauri con Roberto Sturno (prima nazionale, Firenze, La Pergola 29 gennaio) e il Delitto/Castigo con Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio nel febbrile sdoppiamento di Raskolnikov (tournée dal 19 gennaio).I BIMBI GUARDANO – Sette minuti dopo mezzanotte un ragazzo trova morto in giardino il cane della vicina. Christopher ha 15 anni, soffre della sindrome di Asperger e diventa il principale sospettato. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani dirigono la prima versione teatrale italiana della pluripremiata commedia di Simon Stephens Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, dal best-seller di Mark Haddon (fino al 13 all’Elfo Puccini di Milano poi in tournée). Un romanzo nel romanzo, perché il protagonista, che odia essere toccato e non mangia se cibi diversi vengono a contatto l’uno con l’altro, decide di indagare sul delitto e scriverne un libro degno di Sherlock Holmes.FERRANTE’S FEVER – Dopo i 10 milioni di copie vendute nel mondo e il successo della serie tv di Saverio Costanzo, L’amica geniale di Elena Ferrante è a teatro con la Compagnia Fanny & Alexander, alias Luigi De Angelis e Chiara Lagani, in Storia di un’amicizia (30 gennaio a Trento poi Ravenna, Roma, Modena)UN SECOLO DI LEVI – Nel pieno delle celebrazioni per il centenario della nascita di Primo Levi (1919-1987) Valter Malosti traduce in scena Se questo è un uomo, lucida descrizione degli orrori di un lager nazista, interpretata da Paolo Pierobon. (debutto, aprile al Carignano di Torino). Ma l’eroismo quotidiano di chi si oppose alle SS ha spesso volto femminile. Maddalena Crippa, con Debora Villa, Rossana Mola e Marika Giunta, sceglie Matilde e il tram per San Vittore, testo di Renato Sarti dal libro di Giuseppe Valota Dalla fabbrica ai lager, sulle retate che portarono alla deportazione di 570 operai dopo gli scioperi che dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del milanese (debutto, 22 gennaio Gobetti di Torino).L’AMORE AL TEMPO DEI CAVALIERI – Stefano Accorsi torna all’Ariosto diretto da Marco Baliani e, tra feroci saraceni, ippogrifi alati, giovani donzelle e paladini cristiani, si cimenta sul tema dell’amore in Giocando con Orlando – Assolo (tournée dal 10 gennaio). Ma c’è anche Alessio Boni con Serra Yilmaz nel Don Chisciotte di Cervantes (in tournée).TREMATE PLATEE – Ancora Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini per l’ultimo grande romanzo gotico, Dracula di Bram Stoker. Un viaggio notturno verso l’ignoto, tra lupi che ululano, banchi di foschia e cavalli dalle narici infuocate, con un giovane procuratore londinese in Transilvania per curare l’acquisto di un appartamento a Londra da parte del Conte Dracula (prima nazionale, marzo a La Pergola di Firenze).IL MILIONE – Migliaia di chilometri e pagine tra l’impero romano e quello cinese attraverso Armenia, Persia, Afghanistan, valle del Palmir e deserto dei Gobi. Maurizio Scaparro dirige Pino Micol in Marco Polo – La straordinaria avventura del Milione, dal diario del grande viaggio lungo la Via della Seta del XIII secolo (debutto, marzo La Pergola di Firenze)FUMETTI IN SCENA – Dopo aver già affrontato il Pinocchio di Collodi, Antonio Latella mette in scena L’isola dei pappagalli con Buonaventura prigioniero degli antropofagi, uno dei libri per l’infanzia di Sergio Tofano. Surreale commedia musicale sul tema del razzismo e colonialismo, dove Bonaventura inaspettatamente non riceve il milione finale, il testo vide Latella giovane attore per lo Stabile di Torino (maggio al Carignano).QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO – Dai banchi al palcoscenico, Alessandro Manzoni continua a ispirare. Accanto a testi noti, come I promessi sposi alla prova con Luca Lazzareschi e Laura Marinoni diretti da Andrée Ruth Shammah (da marzo) o La monaca di Monza (febbraio al Franco Parenti di Milano) per Federica Fracassi e Valter Malosti, entrambi da riletture di Giovanni Testori, ecco anche I promessi sposi on air, con Manzoni in vacanza affrontato dai suoi stessi personaggi nel testo di Emiliano Poddi (maggio, Gobetti di Torino).NAPOLI IN SCENA – Uscito prima a puntate su Il Mattino e quindi in volume nel 1891, Paolo Coletta porta in scena Il paese di cuccagna, affresco del capoluogo campano di Matilde Serao. Uno spettacolo ricco di musica, con Peppino Mazzotta, Napoli, la sua gente e il gioco del Lotto (San Ferdinando a febbraio).

Iacona, attualità con lo sguardo all’UeDa lunedì torna Presadiretta, 9 puntate verso il voto europeo

04 gennaio 201920:46

Le aspettative rivolte alle iniziative del nuovo esecutivo, il problema dei conti pubblici, la disuguaglianza e le tensioni sociali, le croniche difficoltà della giustizia, l’emergenza del cambiamento climatico e quella della Sanità pubblica. PresaDiretta, che torna da lunedì 7 gennaio con 9 appuntamenti in prima serata su Rai 3, entra nel vivo delle questioni al centro del dibattito pubblico, con un occhio di riguardo al prossimo, cruciale, appuntamento elettorale, quello delle europee. “Dedicheremo una puntata intera a questo tema, ma è un argomento che in qualche modo sarà sempre presente nelle nostre inchieste”, spiega Riccardo Iacona

. Nella serata incentrata sul futuro dell’Ue, si parlerà della crisi dei valori europei, tra spinte sovraniste e politiche fiscali aggressive con le quali i paesi si fanno concorrenza l’un l’altro. Cercando di rispondere ad una domanda: ci stiamo avvicinando verso la fine dell’Europa? “Il dibattito, in vista delle elezioni, è: Europa sì, Europa no – sottolinea il conduttore -. L’Italia arriva a questo appuntamento con l’esperimento più avanzato in tema di sovranismo. Vedremo il risultato, ma non c’è dubbio che i cittadini siano chiamati a dare un contributo importante: non c’è dossier che non abbia risvolti a livello europeo e cercheremo di dare una visione della complessità delle relazioni che ci legano a questo progetto. E’ il tema dei temi”. Si parte il 7 gennaio con una puntata intitolata “Fossile, il lungo addio”, dedicata al mondo dell’energia. “Cercheremo di capire perché la transizione che ci dovrebbe portare a un mondo senza gas e petrolio faccia tanta fatica a realizzarsi – prosegue Iacona -. Basti pensare, per esempio, che le Eolie, isole dove potrebbe bastare l’energia solare, usano solamente il gasolio. Faremo vedere che, in Europa, i più “indisciplinati” sono i tedeschi e i polacchi, che fanno un uso massiccio del carbone per produrre energia”. Non cambia lo schema delle puntate, con un’anteprima (nella prima puntata intervista a è Walter Ricciardi, ex presidente dell’istituto Superiore di Sanità, che parlerà delle ragioni delle sue dimissioni di poche settimane fa) e un racconto monografico. Le prime tre serate si allungheranno fino a mezzanotte, con una seconda pagina che, nella prima puntata, sarà dedicata al caos nell’amministrazione della giustizia a Bari dopo che la sede del tribunale è stata dichiarata inagibile. Ma la malagiustizia non è solo provocata dalla lentezza: nella seconda puntata Presadiretta indagherà sul mondo dei giudici, sulle correnti della magistratura, sulle pressioni della politica. Tra gli altri temi: la guerra dei dazi, le riforme in arrivo, come quelle che riguardano la famiglia, l’allarme sull’antibiotico resistenza e l’abuso di farmaci, l’ascensore sociale che in Italia non funziona più e chi nasce povero rimane povero. “Partiamo dal buon risultato della prima parte di stagione”, sottolinea Iacona. Uno share medio intorno al 5%, in una giornata dura come il lunedì. “L’approfondimento è il genere nobile della tradizione giornalistica ed è essenziale che trovi spazio nel servizio pubblico – argomenta il giornalista -, il resto lo puoi trovare facilmente sulle reti private o tematiche. La terza rete sta andando bene anche nel daytime, proprio perché tiene aperta una finestra sulla realtà”. Sul futuro della Rai, dopo il cambio dei vertici, il conduttore non si sbilancia: “Gli effetti sul palinsesto ancora non si vedono ma è normale che sia così. La televisione è un animale lento: io sono ottimista, le novità devono essere provate, poi giudicheremo”.

Kate Moss testimonial campagna MetrocityIl marchio di borse ha già collaborato con top e star cinema

04 gennaio 201916:04

– Il marchio di borse Metrocity ha scelto l’iconica Kate Moss come protagonista della video-campagna girata a Londra e in altre città della Gran Bretagna, per il lancio della sua nuova collezione e firmata dal fotografo Miguel Reveriego. Il brand nato nel 1992 ha collaborato in passato con molte celebri top model e star del cinema come Milla Jovovich, Megan Fox, Adriana Lima, Kate Beckinsale, Jessica Alba, Barbara Palvin e Rosie Huntington-Whiteley. Metrocity ha scelto Kate Moss per la nuova stagione ma anche per tutte le altre campagne che lancerà durante il 2019. Lo slogan che rende omaggio alla modella, “I AM KATE”, allude alla sua identità unica e inimitabile.
Insinna e la ‘sua’ felicità, è successoQuasi 6mila spettatori, repliche fino al 6/1 alla Sala Umberto

04 gennaio 201917:12

– Ironia, musica, gioco sulle piccole difficoltà quotidiane, ricordi ma anche temi importanti come femminicidio e guerre, poi, e soprattutto, l’interazione costante con il pubblico: questi gli ingredienti del successo per la ‘Macchina della felicità’ di Flavio Insinna, al teatro Sala Umberto di Roma, fino al 6 gennaio.
Dal 21 dicembre, e dopo 16 repliche, quasi in 6mila hanno assistito allo spettacolo con un crescendo di pubblico fino ai sold out di fine dicembre, del capodanno, e anche per questi primi giorni del 2019, fino all’epifania compresa.
Funziona bene la formula di invitare a esprimere pensieri sulla felicità all’entrata in sala. Un centinaio ogni sera le cartoline scritte di pugno dagli spettatori che poi il mattatore Insinna legge all’inizio dello spettacolo. “Non avrei mai pensato che le persone potessero fidarsi così tanto e giocare con noi in questa ricreazione fin dal primo minuto – ha detto Insinna – E la loro voglia di giocare insieme, di raccontarsi, esprimere i pensieri mi emoziona”.
Louboutin lancia capsule sneakers donnaRun Loubi Run con modelli a tinte flou, con tipica suola rossa

04 gennaio 201917:13

– Louboutin, maison iconica di calzature identificata dai più per i suoi modelli di scarpe femminili con i tacchi a spillo e le inconfondibili suole rosse, lancia Run Loubi Run, nuova capsule collection di sneakers da donna.
L’edizione limitata comprende diversi modelli iper colorati e ironici, con lacci e calzini abbinati, in pelle glitterata, raso e tinte fluorescenti, decorate con borchie, pavé di cristalli oppure con graffiti, in numerose varianti. Tutti i modelli sono però dotati dell’inconfondibile suola rossa che contraddistingue la maison tra le più amate dalle fashion victim. La collezione arriverà nei negozi il 30 gennaio.
Della Gherardesca, mio quiz a domicilioDal 7/1 su Rai 2 ‘Apri e vinci’. ‘Mio futuro su Rai2? Attendo’

04 gennaio 201920:43

Un ritratto itinerante degli italiani, da nord a sud. Questo promette ‘Apri e Vinci’, il nuovo quiz condotto da Costantino Della Gherardesca, in onda su Rai 2 dal 7 gennaio (da lunedì a sabato alle 16.45 e domenica alle 20). L’unicità del format di origine israeliana, prodotto per l’Italia da Rai 2 con Stand By Me, sta nel fatto che il quiz si reca direttamente dai concorrenti. Costantino, infatti, sceglie i partecipanti citofonando casa per casa: “Mi piace la televisione non girata negli studi – racconta il conduttore di Pechino Express – Oltre l’elemento del quiz, c’è una rappresentazione della società italiana nell’era dell’informazione, è un ritratto sociologico: vedi le dinamiche familiari, diverse classi, diverse tipologie, dagli immigrati alle famiglie gay fino agli ultracattolici appena rientrati da Lourdes, un ritratto colorito ma sincero”. Tutti i presenti, parenti o coinquilini che siano, sono invitati a rispondere alle domande, e dopo 10 risposte esatte ci si può fermare o tentare la ‘domanda Porcellino’ per un montepremi di 2500 euro in gettoni d’oro. La casa non fa solo da sfondo: i concorrenti possono chiedere aiuto a un vicino, e una domanda verte su un dettaglio dell’abitazione. “Ho notato che non c’è una correlazione tra come vivono e cosa sanno – aggiunge Della Gherardesca – Il voyeurismo funziona perché mi diverto a vedere la vita altrui, mentre non sto vivendo la mia, nell’esistenza asociale connessa con migliaia di persone. Ma nell’osservare queste vite o le conoscenze degli italiani non c’è cinismo: il mio modello è Corrado. Inoltre qui le persone sono più a loro agio perché sono io l’ospite: negli studi i concorrenti sono cervi davanti ai fari abbaglianti”. A margine, il conduttore ha commentato le dichiarazioni del direttore di Rai2 Carlo Freccero sul mancato rinnovo del suo contratto in esclusiva: “Senza persone come Carlo il mondo sarebbe mesto. Attendo informazioni da lui: mi tengo aperto a tutto, ma da un punto di vista affettivo preferisco la Rai”.

Hit parade, Salmo apre in vetta il 2019Sul podio Mengoni e Maneskin, i Queen volano sull’onda del film

04 gennaio 201918:28

– Si apre all’insegna del rap il 2019.
La prima hit parade dell’anno vede in vetta Salmo che, con l’album Playlist, guadagna una posizione e spodesta dalla vetta Marco Mengoni, ora secondo con il suo Atlantico. Sul gradino più basso del podio i Maneskin con Il Ballo della Vita. A seguire Ultimo con Peter Pan. Volano sull’onda del film sulla vita di Freddie Mercury i Queen che piazzano due album, Platinum Collection e Bohemian Rhapsody, al quinto e sesto posto. Parla italiano il resto della top ten con Sfera Ebbasta, Eros Ramazzotti, Giorgia e Mina. Tra i singoli primo Il cielo in una stanza di Salmo con Nstasia, poi i Maneskin con Torna a casa e il giovane rapper vincitore dell’ultima edizione di X Factor Anastasio con La Fine del mondo.
Tra i vinili, non tramonta la passione per i Pink Floyd, primi con il classico The Dark Side of The Moon, secondi con The Wall e quarti con Wish you were here.
Napoli ricorda Pino Daniele 4 anni dopoFans si ritrovano nel centro antico, tra canzoni e ‘pinucci’

NAPOLI04 gennaio 201920:50

Per due giorni Napoli canta Pino Daniele: in occasione del quarto anniversario della scomparsa del cantautore sono tante le iniziative in città per ricordare un artista sempre presente. Domani mattina presso via Santa Maria La Nova, nei luoghi dove l’artista è nato e cresciuto, appuntamento organizzato dalla pagina Facebook ‘Cresciuti a pane e Pino Daniele’. Oggi emozioni per i fans che hanno letto il commuovente post su Facebook della figlia Sara Daniele (‘Quattro anni senza di te, papà meraviglioso’) e nello storico Caffè Gambrinus per l’evento musicale dedicato ai suoi grandi successi interpretati da Rosaria Mallardo. Per tutti poi degustazione dei Pinucci, i pasticcini creati dal locale per ricordare il cantautore e distribuiti gratuitamente in occasione degli anniversari della nascita e della morte. Ed anche il pianoforte di Vincenzo Danise è tornato sul lungomare per coinvolgere nel canto i passanti. Aspettando il 19 marzo per la quarta edizione del concerto degli amici di Pino al Palapartenope.        [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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