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Consigliere,’abbattere mura Gerusalemme’
Per ‘sviluppo corretto’ città. Costruite da ‘despota islamico’
TEL AVIV06 gennaio 2019 11:22
L’abbattimento, almeno parziale, delle mura che circondano la Città vecchia di Gerusalemme è stato suggerito da un membro del suo Consiglio municipale nell’intento – ha precisato – di favorire lo ‘sviluppo corretto’ del tessuto urbano. In un’intervista alla radio militare, il consigliere Aryeh King (di una lista di destra) ha rilevato che, in caso di terremoto, vasto incendio o attentati, gli angusti ingressi ostacolerebbero le forze di soccorso.
“Quelle mura – ha rilevato – sono state costruite 500 anni fa quando nella Città vecchia vivevano 10 mila persone, mentre oggi ce ne sono 30 mila dotate inoltre di automobili e di autobus”.
King ha sottolineato che quel progetto fu realizzato cinque secoli fa da “un despota musulmano” e che oggi “ha ormai un’importanza storica relativa”.
Lunghe 4,5 chilometri, alte 10 metri e larghe due metri e mezzo le mura della Città Vecchia furono realizzate da Suleimano il Magnifico nel XVI secolo, sulla base di altre mura erette e poi distrutte in epoche precedenti.
Congo, ritardati risultati elezioniLentezza spoglio 30/12, primo voto democratico per dopo-Kabila
06 gennaio 201911:51
I risultati delle elezioni presidenziali nella Repubblica democratica del Congo – considerate il primo regolare trasferimento democratico di potere nel grande Paese dell’Africa centrale – tenutesi il 30 dicembre scorso, oggi non verranno annunciati, perché alla Commissione elettorale finora sono arrivati meno della metà delle schede elettorali.
Lo hanno reso noto fonti ufficiali citate da Bbc News online, secondo cui la Commissione terrà oggi una riunione incentrata proprio sui ritardi dell’intero processo. La chiesa cattolica congolese, che ha dispiegato decine di migliaia di osservatori, ritiene che le elezioni siano state vinte da un candidato dell’opposizione, Martin Fayulu, e rischiano così di creare una “rivolta”. Lo ha scritto ieri il New York Times citando un alto responsabile occidentale e anche un consigliere del presidente uscente Joseph Kabila.
Gaza: numerosi arresti membri al-FatahTensione dopo devastazione studi Tv e per anniversario al-Fatah
GAZA06 gennaio 201911:58
– I servizi di sicurezza di Hamas stanno compiendo negli ultimi giorni numerosi arresti di membri di al-Fatah nella striscia di Gaza nel tentativo di impedire domani lo svolgimento di un raduno di celebrazione del 54/mo anniversario della sua fondazione. Lo riferisce la agenzia di stampa Wafa che cita informazioni giunte al Consiglio rivoluzionario di al-Fatah. Un portavoce della organizzazione, Osama al-Qawasmeh, pure citato dalla Wafa, ha assicurato che domani masse di sostenitori convergeranno egualmente nella centrale piazza Saraya di Gaza City per celebrare la ricorrenza.
Ma Hamas, rilevano fonti locali, non ha finora autorizzato la manifestazione. Ad inasprire gli animi è giunta venerdì la devastazione a Gaza degli studi della televisione Falastin legata all’Anp. Hamas ha arrestato cinque persone che, a suo dire, sarebbero ex dipendenti amareggiati per non aver percepito stipendi. Ma i dirigenti dell’Anp continuano ad accusare Hamas di essere in realtà il responsabile dell’attacco ed esigono scuse.
May,’criticare accordo Brexit è dannoso’Se verrà bocciato, molti elettori potrebbero perdere il lavoro
LONDRA06 gennaio 201912:10
In un articolo pubblicato sul Mail on Sunday, la premier britannica Theresa May ammonisce i parlamentari critici del suo accordo sulla Brexit che se non sosterranno la sua visione, la democrazia britannica potrebbe subire dei danni e allo stesso tempo molti elettori potrebbero perdere il lavoro.
I suoi oppositori, ha scritto May, “devono realizzare che stanno facendo correre dei rischi alla nostra democrazia”, e dovrebbero anche considerare gli effetti “sugli impieghi su cui i nostri elettori fanno affidamento per portare il cibo in tavola per le loro famiglie”. Definendo poi il 2019 come l’anno in cui il Regno Unito potrebbe arrivare ad una svolta, la premier afferma che “nei momenti di profonda sfida, troviamo sempre una via da seguire che ottiene la fiducia e il consenso dell’intera comunità.
Questo, è un momento del genere”. Il mese scorso la premier May è stata costretta a rinviare il voto in Parlamento sull’accordo che ha raggiunto con l’Ue, poiché non aveva i numeri per farlo approvare.
Giornalista italiana fermata a KhartoumAmnesty, ‘messaggio da Antonella Napoli poi stop comunicazioni’
06 gennaio 201913:13
– Antonella Napoli, giornalista, dirigente dell’associazione di ‘Articolo 21’ e fondatrice dell’onlus ‘Italians for Darfur’, è stata fermata “da persone qualificatisi come agenti di polizia” a Khartoum, in Sudan, dove sta seguendo le proteste in corso nel Paese. Lo ha reso noto il presidente di Amnesty International Italia, Riccardo Noury. “Mi ha mandato un messaggio dicendomi che era stata fermata da persone qualificatesi come agenti di polizia. Poi si sono interrotte le comunicazioni”.
Gaza: numerosi arresti membri al-FatahTensione dopo devastazione studi Tv e per anniversario al-Fatah
GAZA06 gennaio 201911:58
– I servizi di sicurezza di Hamas stanno compiendo negli ultimi giorni numerosi arresti di membri di al-Fatah nella striscia di Gaza nel tentativo di impedire domani lo svolgimento di un raduno di celebrazione del 54/mo anniversario della sua fondazione. Lo riferisce la agenzia di stampa Wafa che cita informazioni giunte al Consiglio rivoluzionario di al-Fatah. Un portavoce della organizzazione, Osama al-Qawasmeh, pure citato dalla Wafa, ha assicurato che domani masse di sostenitori convergeranno egualmente nella centrale piazza Saraya di Gaza City per celebrare la ricorrenza.
Ma Hamas, rilevano fonti locali, non ha finora autorizzato la manifestazione. Ad inasprire gli animi è giunta venerdì la devastazione a Gaza degli studi della televisione Falastin legata all’Anp. Hamas ha arrestato cinque persone che, a suo dire, sarebbero ex dipendenti amareggiati per non aver percepito stipendi. Ma i dirigenti dell’Anp continuano ad accusare Hamas di essere in realtà il responsabile dell’attacco ed esigono scuse.
Gilet gialli, 50 mila oggi nelle piazzeDal ministro dell’Interno francese appello alla responsabilità
PARIGI 06 GENNAIO 2019 13:00
– Sono stati in tutto circa 50 mila i gilet gialli che hanno manifestato oggi a Parigi e in altre città della Francia, secondo il ministero dell’Interno. Il ministro Christophe Castaner ha intanto richiamato “ciascuno al senso di responsabilità” e al “rispetto del diritto”. “Di fronte alle tensioni e alle violenze che si sono registrate a Parigi e in altre città – afferma in un tweet – ho riunito a Palace Beauvau i rappresentanti delle nostre forze di sicurezza per una videoconferenza con i prefetti delle zone interessate”. [print-me title=”STAMPA”]
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