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DI LUNEDì 07 GENNAIO 2019

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349 ingressi in 2018 a San Patrignano
In 40 anni passati in comunità oltre 26.000 ragazzi

BOLOGNA07 gennaio 201914:02

– Nel 2018, appena trascorso, sono stati 349 i nuovi ingressi a San Patrignano mentre sono stati 157 i ragazzi che si sono reinseriti nella società, l’85% dei quali è riuscito a trovare lavoro. Questo il bilancio della comunità di recupero riminese che lo scorso anno ha festeggiato il compleanno numero 40 e raggiunto, con attività di comunicazione, 46.000 studenti italiani. Sono stati oltre 26.000, invece, i ragazzi che sono passati dalla comunità romagnola dalla sua apertura. Struttura, spiega una nota di ‘Sanpa’, che opera in uno dei Paesi “più problematici in Europa per consumo di droga, secondo per il consumo di cannabis, quarto per assunzioni di cocaina” e in cui “nell’ultimo anno sono stati 670.000 gli studenti (26%) che hanno usato almeno una droga”.
Guardando proprio ai più giovani, nel 2018 San Patrignano ha accolto 20 adolescenti.
In base ai numeri, “il 64% dei ragazzini si rifornisce di droga per strada, il 30% a scuola ed è crollata a 14 anni l’età media del primo contatto con le droghe”.
Abusi su minore, due a giudizioFatti risalgono a ottobre 2017 ad Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO07 gennaio 201914:22

– Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Ascoli Piceno ha rinviato a giudizio due nigeriani 22enni richiedenti asilo accusati di violenza sessuale nei confronti di una minorenne. La ragazza li accusa di essere stata costretta ad avere rapporti sessuali completi con entrambi nei giardinetti di viale De Gasperi ad Ascoli il 22 ottobre 2017. Uno dei due è accusato anche di un altro episodio che, secondo il racconto della ragazzina, sarebbe avvenuto nell’estate del 2017 in un appartamento di San Benedetto del Tronto dove avrebbe compiuto atti sessuali a turno con il nigeriano e con un altro extracomunitario rimasto sconosciuto. Il giudice non ha accolto la richiesta della difesa di un processo con rito abbreviato condizionata all’audizione di alcuni testi. Il dibattimento inizierà il 13 febbraio prossimo.
Muore neonata in ospedale, autopsiaAvviata indagine e disposto sequestro di campioni biologici

BARI07 gennaio 201914:23

– La Procura di Bari ha avviato un’indagine sulla morte di una neonata avvenuta la sera del 5 gennaio scorso nell’ospedale San Paolo del capoluogo pugliese.
La donna è stata sottoposta a taglio cesareo due giorni dopo il ricovero. Domani il pm inquirente, Ignazio Abbadessa, conferirà al medico legale, Biagio Solarino, l’incarico di eseguire l’autopsia che sarà compiuta nella stessa giornata.
Per chiarire le cause del decesso, è stato disposto il sequestro della placenta, del cordone ombelicale e di alcuni tamponi biologici.
Crevalcore ricorda vittime scontro treni17 morti e decine feriti in schianto fra merci e interregionale

BOLOGNA07 gennaio 201914:25

– Una messa e la deposizione di fiori al cippo dedicato alle vittime hanno ricordato a Crevalcore (Bologna) il 14/o anniversario della strage ferroviaria del 7 gennaio 2005, che provocò 17 morti e circa 80 feriti. Tra i presenti l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini e il sindaco Claudio Broglia.
Alle 12.53, in una fitta nebbia, un interregionale da Verona e un convoglio merci con putrelle di acciaio che sopraggiungeva da Roma si scontrarono frontalmente a pochi passi dalla stazione di Bolognina di Crevalcore, sulla linea Bologna-Verona allora a binario unico. Per i pm la strage fu causata dall’errore umano di un macchinista che ‘bucò’ un semaforo rosso scontrandosi con il convoglio che arrivava in direzione opposta senza Scmt, Sistema controllo marcia treno, meccanismo automatico che blocca il treno in caso di mancato rispetto dei segnali. Entrambi i macchinisti morirono nell’incidente. Il processo si chiuse nel 2011 con l’assoluzione di dieci dirigenti delle Ferrovie e non ci fu appello.
Ufo segnalati a Genova,Imperia e SiciliaFoto e video da Genova Rivarolo di oggetti volanti luminosi

GENOVA07 gennaio 201914:48

– Ancora avvistamenti di Ufo in Liguria, secondo quanto riferito dal Centro ufologico Mediterraneo (Cufom). Questa volta la segnalazione, corredata da video e foto, arriva da Genova Rivarolo. Ma altri avvistamenti, afferma il Cufom, sono stati segnalati a Imperia e in altre zone d’Italia come Catania, Cava d’Ispica (Ragusa) e Peschiera Borromeo (Milano).
Slittino, rischi spesso sottovalutatiGajer (Cnsas), in proporzione più incidenti che sugli sci

BOLZANO07 gennaio 201914:56

– Alla luce della tragica morte di Emily, la bimba di 8 anni, morta la scorsa settimana in un incidente con la slitta sul Corno del Renon, in Alto Adige, si torna a parlare di sicurezza. I pericoli, infatti, vengono spesso sottovalutati. “In proporzione gli incidenti sulle piste da slittino sono più numerosi di quelli che avvengono sulle piste da sci”, mette in guardia Giorgio Gajer, presidente del soccorso alpino Cnsas del Cai altoatesino.
Gajer lamenta il grande numero di persone che non utilizzano il casco durante le discese con la slitta, mentre ormai non si vedono quasi più sciatori senza. Lo slittino in questi anni registra un vero e proprio boom, perché più economico dello sci e le piste sono meno affollate. “Indispensabile è comunque – prosegue Gajer – un equipaggiamento adeguato, ovvero una buona slitta in legno, ovviamente il casco, per non dimenticare scarponi e guanti robusti”. Infine, anche la tecnica di discesa non va sottovalutata.
Trieste:parla il clochard,aiuto da moltiIntervista al Piccolo, buttato fuori da un centro accoglienza

TRIESTE07 gennaio 201915:06

– “Dormo in strada e non mi è mai successo niente, tante persone mi hanno aiutato: c’era chi portava cibo caldo, chi mi dava dei soldi”. Così in un’intervista al Piccolo di Trieste Mesej Mihaj, il senzatetto romeno che si è visto gettare in un cassonetto i pochi averi dal vicesindaco leghista Paolo Polidori. Mesej spiega di essere finito in strada dopo essere stato “buttato fuori da un centro di accoglienza”. Da allora in migliaia sul web e dal mondo della politica sono intervenuti indignati per quel gesto. Lui spiega di non essersene reso conto e di non avere realizzato della tanta solidarietà arrivata dopo. Ora si trova in un hotel vicino a Trieste dove è stato accolto dalla comunità romena e dal suo presidente Andreescu Aurelian. In Italia dagli anni ’90, dopo essere fuggito dalla Romania di Ceausescu e di “avere chiesto invano più volte l’asilo politico. Il 3 dicembre gli è arrivato un foglio di via dalla Polizia locale. Un obbligo al quale non ha ottemperato e che gli è costato una denuncia.
Migranti: richieste anagrafe a PalermoSino a fine mese ricezione pratiche, attesa per esito

PALERMO07 gennaio 201915:32

– L’ufficio anagrafe del comune di Palermo sta raccogliendo le istanze dei migranti richiedenti asilo che chiedono l’iscrizione per avere la residenza e c’è attesa per capire se saranno accolte sulla scorta delle indicazioni del sindaco Leoluca Orlando che ha sospeso il decreto sicurezza con una nota indirizzata al dirigente del settore, firmata il 21 dicembre e che ha ha scatenato la polemica con il ministro degli Interni Matteo Salvini. Da quanto si apprende al momento l’anagrafe ha appuntamenti concordati con gli utenti sino a fine gennaio. Cresce l’attesa per l’esito della prima domanda in esame. Stamani davanti agli uffici di viale Lazio c’erano diverse pattuglie della polizia municipale.
Tifoso morto, Piovella resta in carcereRespinta istanza domiciliari per capo curva Inter

MILANO07 gennaio 201915:42

– Deve restare in carcere Marco Piovella, uno dei capi della curva nord interista, arrestato per rissa aggravata dalla morte lo scorso 31 dicembre nell’inchiesta con al centro gli scontri tra ultras prima della partita Inter-Napoli del 26 dicembre, che hanno portato al decesso di Daniele Belardinelli, investito, secondo l’ipotesi, da due auto.
Lo ha deciso il gip di Milano Guido Salvini, respingendo la richiesta di domiciliari della difesa. Piovella, secondo Salvini, “ha seguito la regola dell’omertà propria” dei gruppi della curva, “che ne uscirebbe certamente rafforzata se egli fosse scarcerato provocando ostacoli ancora maggiori all’accertamento della verità”.
Baby gang tenta uccidere minore a MassaDue sono minori, uno appena maggiorenne

MARINA DI MASSA (MASSA CARRARA07 gennaio 201915:44

– Tentato omicidio è l’accusa che ha portato all’arresto di tre ragazzi, due minorenni e uno appena maggiorenne, da parte della squadra mobile di Massa (Massa Carrara) per l’aggressione a un minore: due sono ai domiciliari e uno è recluso nel carcere minorile di Torino. La ‘baby gang’ aveva attirato la vittima in un parco pubblico nel periodo delle feste di Natale. Qui, i tre dopo un rapido scambio di parole si sono avventati con calci e pugni sull’altro minorenne, e nel corso del pestaggio, durato vari minuti, uno di loro ha tirato fuori un temperino provocando al ragazzo, finito a terra e ormai quasi esamine, una ferita alla gola di circa 10 centimetri. Al termine dell’aggressione il gruppo si è allontanato lasciando solo il ragazzo ferito che ha avuto la forza di avvisare i genitori. I familiari hanno portato il giovane in ospedale dove i sanitari hanno avvisato la polizia. L’aggressione è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza di un vicino esercizio commerciale.
Zingaretti, non chiuderemo gli SprarValutiamo ricorso Consulta. Non interrotta assistenza sanitaria

ROMA07 gennaio 201915:58

-“Stiamo valutando il ricorso alla Consulta sul decreto sicurezza, che deve però essere solido e motivato. Intanto ho dato direttiva alle Asl del Lazio di non interrompere l’assistenza sanitaria a nessuno indipendentemente dalle sue condizioni socio-economiche”. Così il presidente del Lazio Nicola Zingaretti rispondendo alla conferenza stampa per l’inaugurazione del suo comitato nazionale a Roma. “Nella legge regionale di bilancio abbiamo stanziato 1,2 milioni di euro per non far chiudere gli Sprar”, i centri di accoglienza dei migranti diffusi sul territorio, ha ricordato Zingaretti.
A rischio radicalizzazione, espulsoProvvedimento della Questura di Rimini, portato al Cie di Torino

RIMINI07 gennaio 201916:39

– È ritenuto un soggetto a rischio radicalizzazione islamica: per questo un 37enne marocchino è stato espulso ieri dalla Questura di Rimini, su segnalazione della polizia penitenziaria, e accompagnato al Cie di Torino.
L’uomo, non regolare in Italia da almeno 22 anni, 10 dei quali passanti in carcere, era stato arrestato l’ultima volta nel 2011 a Milano per furto, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di stupefacenti. Detenuto prima a San Vittore, poi a Parma e da luglio scorso a Rimini, il 37enne era stato segnalato dalla polizia penitenziaria dei vari carceri come possibile soggetto a rischio radicalizzazione. Nel tempo sono stati tenuti sotto controllo i suoi amici, i comportamenti, le abitudini religiose, il suo “stato di supremazia” sugli altri detenuti.
Una decina le denunce a piede libero accumulate in carcere per danneggiamento e atti di autolesionismo. L’uomo avrebbe dovuto finire di scontare la pena ad aprile ma ieri aveva beneficiato di un provvedimento di scarcerazione anticipata.
Chiede espulsione, Marocco nega visto30enne condannato per furto recluso nel carcere di Rimini

RIMINI07 gennaio 201916:42

– Ha scelto di essere espulso dall’Italia, come pena alternativa alla detenzione, ma il Marocco suo Paese d’origine, continua a negargli il visto temporaneo, necessario per il rimpatrio dei cittadini senza documenti. Protagonista della vicenda un cittadino marocchino di 30 anni detenuto a Rimini, dopo un trasferimento da Ferrara, per scontare una pena definitiva inferiore ai due anni a seguito di una serie di furti. L’uomo è in attesa di una risposta dal consolato del Marocco a Bologna, al quale da tempo si è rivolto.
Per il detenuto – che racconta di aver scritto anche ai ministri dell’Interno, Matteo Salvini e della Giustizia, Alfredo Bonafede – la Polizia penitenziaria di Rimini in stretto contatto con gli uffici della Questura, sta tentando di trovare una soluzione per procedere all’espulsione, prima che a giugno venga rimesso in libertà come clandestino per termine della pena.
Orlando, Salvini consegna ville abusiveErano state confiscate a mafiosi. Sindaco, sono da abbattere

PALERMO07 gennaio 201916:53

– Le tre ville confiscate alla mafia che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha annunciato, ieri di volere riconsegnare di persona ai cittadini di Palermo sono abusive. Lo hanno accertato gli uffici del comune di Palermo, secondo cui in base all’attuale legislazione andrebbero abbattute perché si trovano entro i 150 metri dalla costa. “Siamo disponibili a farci carico di queste ville, ma il governo o il Parlamento devono prima trovare una soluzione che permetta di sanarle: così potremmo solo abbatterle”, dice

il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Gip, da Piovella ostacoli su morte amico’Non aiuta indagini, Belardinelli deceduto anche per causa sua’

MILANO07 gennaio 201917:07

– La “scelta” di Marco Piovella di non collaborare “nonostante il dolore mostrato per la morte di Belardinelli, costituisce un forte ostacolo per l’accertamento di chi ne sia il responsabile”, perché il capo ultras “si è rifiutato anche di dire chi fosse intorno a lui”, e “possa aver notato la vettura o le vetture che hanno travolto la vittima”. Lo scrive il gip Salvini che ha confermato il carcere per il capo ultrà. La morte dell’amico, aggiunge il gip, è “dovuta peraltro a fatti che egli stesso ha contribuito a generare”.
Nell’ordinanza il gip spiega che “dalle testimonianze raccolte” e “dagli accertamenti sviluppati dalla Digos di Milano”, può “ritenersi accertato” che Piovella fa parte del “Direttivo degli Ultras della curva Nord in rappresentanza dei Boys” e che ha concorso “a tutte le più importanti decisioni che riguardavano l’attività di tali gruppi”. Era “presente il pomeriggio del 26 dicembre prima al ‘Baretto’ e poi in serata presso il pub Cartoons da cui è partita la spedizione”.
Discoteca, ipotesi simulazione in 3DUtilizzando filmati ragazzi.Domani altri accertamenti nel locale

ANCONA07 gennaio 201917:09

– Una simulazione virtuale in 3D, utilizzando anche i video girati da alcuni dei presenti e consegnati ai carabinieri, per ricostruire la dinamica del fuggi fuggi nella discoteca Lanterna azzurra di Corinaldo, seguita forse a spruzzi di sostanza urticante, che causò la morte di sei persone (cinque ragazzini e una madre 39enne) complice il cedimento di una ringhiera all’esterno. A un mese dalla tragedia, avvenuta nell’attesa di un dj set di Sfera Ebbasta, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, c’è anche questo accertamento tra quelli che la Procura di Ancona starebbe valutando: nove gli indagati tra proprietari dell’immobile, amministratori della società Magic srl, un dj del locale, un addetto alla sicurezza. Decimo indagato un 17enne sospettato dalla Procura minorile di aver spruzzato la sostanza urticante: sostiene che quella sera non era nel locale, la difesa sta raccogliendo elementi per dimostrarlo. Domani esperti del Racis e un consulente del pm continueranno nella discoteca i campionamenti delle sostanze.
Migranti:Musolino (Venezia),porti aperti”Manca decreto Mit, Viminale può solo vietare sbarchi persone”

VENEZIA07 gennaio 201917:22

– “Sotto il profilo squisitamente tecnico i porti italiani non sono chiusi”. Lo evidenzia il presidente dell’Autorità portuale del mare Adriatico settentrionale Pino Musolino, in un intervento pubblicato sul suo profilo LinkedIn. “Infatti – prosegue Musolino, che amministra gli scali di Venezia e Chioggia – non esiste un decreto del Mit ex art 83 Codice Navigazione che chiuda, per motivi di ordine pubblico comprovato, attuale e imminente, i porti italiani. Il Ministero dell’Interno può vietare lo sbarco di passeggeri, non l’ingresso ne’ l’approdo di navi nei porti, competenza riservata dalla legge esclusivamente al Mit.
Addirittura, a norma dell’art. 1113 Codice Navigazione esistono profili di rilevanza penale nel caso di omissione di soccorso in mare a carico dei privati, figuriamoci a carico di un soggetto pubblico. In sintesi, in assenza di uno strumento giuridico concreto, il decreto del Mit, i porti italiani non si possono chiudere”.        [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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