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Kiev ricorre contro arresto 24 marinai
Appello a Corte europea diritti dell’Uomo
MOSCA08 gennaio 201914:41
– Il governo di Kiev si è appellato alla Corte europea dei diritti dell’Uomo chiedendo che il sequestro da parte della Russia di tre navi militari ucraine e l’arresto dei 24 marinai che vi erano a bordo sia dichiarato illegale: lo fa sapere il vice ministro della Giustizia ucraino Ivan Lishchyna.
A fine novembre si è verificato uno scontro tra le forze marittime russe e quelle ucraine nei pressi dello Stretto di Kerch, al largo della Crimea che la Russia si è annessa nel 2014 con un’invasione di uomini armati e senza insegne di riconoscimento. Lo scontro marittimo si è concluso con la cattura da parte di Mosca di tre battelli ucraini e dei loro equipaggi.
Omicidio ambasciatore russo, a processoUcciso ad Ankara a fine 2016, tra i 28 imputati anche Gulen
ISTANBUL08 gennaio 201914:46
– Si è aperto stamani ad Ankara il processo a 28 imputati per l’omicidio dell’ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov, commesso il 19 dicembre 2016 da un poliziotto turco fuori servizio, Mevlut Mert Altintas, ucciso subito dopo dalle teste di cuoio. Tra i sospetti, per cui la procura chiede pene da 15 anni all’ergastolo, alcuni sono processati in contumacia, tra cui Fethullah Gulen, il magnate e imam che Ankara accusa anche di aver organizzato il fallito golpe del luglio 2016. Secondo i magistrati, il delitto sarebbe stato organizzato da affiliati al network di Gulen con lo scopo di sabotare le relazioni tra Turchia e Russia, all’epoca in fase di normalizzazione dopo l’abbattimento del jet di Mosca al confine turco-siriano poco più di un anno prima. Gulen, che vive in auto-esilio negli Usa, ha sempre negato le accuse.
Sanzioni Ue a ministero servizi IranPer trame contro oppositori in Europa
BRUXELLES08 gennaio 201914:50
– L’Ue ha adottato sanzioni contro il ministero dell’Intelligence e della sicurezza iraniana, e due iraniani, iscrivendoli nella black list che prevede il congelamento dei beni ed il divieto dei viaggi, in risposta alle trame del regime di Teheran contro suoi oppositori in Europa. Lo si legge in una lettera che il ministro degli Esteri olandese Stef Blok ha inviato al presidente del parlamento nazionale.
Corea Sud,200mila dosi antivirale a NordTamiflu e kit anti-influenza per 3,2 mln dlr, consegna a Kaesong
PECHINO08 gennaio 201914:52
– La Corea del Sud ha deciso l’invio al Nord, nel corso di questa settimana, di circa 200.000 dosi di antivirale Tamiflu e di altro materiale medico.
Lo ha annunciato il ministero dell’Unificazione, riferendo la decisione dell’Inter-Korean Exchange and Cooperation Council. Il valore dei farmaci è di circa 3,2 milioni di dollari.
“Il governo stima che i medicinali possano migliorare salute e condizioni mediche del Nord evitando la diffusione dell’influenza, anche per lo scambio tra funzionari e rappresentanti delle due Coree”, ha detto il ministero in una nota. Il carico sarà consegnato venerdì sul confine occidentale, nell’enclave di Kaesong. A dicembre, Seul ha varato il piano sulla donazione di Tamiflu e di kit per la rilevazione medica, in base all’accordo nel terzo summit tra i leader Moon Jae-in e Kim Jong-un, tenuto a settembre a Pyongyang, per la lotta congiunta alla diffusione delle malattie. Sono stati circa 150.000 casi di influenza registrati tra fine 2017 e inizio 2018.
Gilet gialli, colletta per picchiatoreMinistra Loiseau, ‘sarebbero meglio collette per agenti feriti’
PARIGI08 gennaio 201914:57
– Una colletta lanciata online domenica a favore di Christophe Dettinger, il pugile immortalato mentre prende a calci e pugni due agenti di polizia durante la manifestazione dei gilet gialli di sabato, ha raggiunto questa mattina la cifra di 120.000 euro prima di essere chiusa tra le polemiche. Prima ricercato, Dettinger si è costituito ieri, postando un video in cui si dice pentito dell’accesso di violenza ma invita i gilet gialli a continuare la lotta. L’ iniziativa della colletta, partita da un amico del pugile, ha suscitato entusiasmo e fra i circa 7.000 sottoscrittori, c’è stato anche Eric Drouet, uno dei leader del movimento. Da ieri sera, sono cominciate però a piovere le critiche. “Non sarebbe molto più appropriata una colletta per gli esponenti delle forze dell’ordine feriti da irresponsabili?” ha twittato la ministra per gli Affari Europei, Nathalie Loiseau. La colletta è stata poi bloccata da Leetchi, la piattaforma di crowdfunding su cui era stata lanciata.
Gilet gialli, in tutto oltre 5.000 fermiCirca 150 arresti. Le Monde rivela dati ministero Interni
PARIGI08 gennaio 201914:59
– Sono 5.339 i fermi scattati in Francia in meno di due mesi, a margine delle mobilitazioni dei gilet gialli cominciate il 17 novembre. E’ quanto scrive il quotidiano Le Monde, citando dati ottenuti in esclusiva dal ministero dell’Interno di Parigi. Un bilancio che include le ultime manifestazioni di sabato scorso 5 novembre a Parigi e in provincia. Sempre secondo lo stesso conteggio, su questi 5.339 fermi, circa 150 hanno poi scontato il carcere per le violenze inscenate a margine delle mobilitazioni, mentre la grande maggioranza è stata rilasciata senza particolari accuse.
Casa Skripal a Salisbury rasa al suoloLavoro radicale di decontaminazione in corso sul sito
LONDRA08 gennaio 201915:00
– Sarà completamente smantellata la casa di Salisbury, in Inghilterra del sud, dell’ex spia doppiogiochista russa Serghiei Skripal, vittima a marzo di un tentativo di avvelenamento con agente nervino di tipo Novichok che Londra attribuisce a Mosca. Lo hanno reso noto le autorità locali della contea del Wiltshire, come riferiscono i media britannici, informandone i residenti del vicinato.
La casa, già scoperchiata del tetto, è al centro di una zona sottoposta a un radicale intervento di decontaminazione ripreso ieri dopo la pausa natalizia. Un’operazione che dovrebbe essere completata nel giro di qualche mese con il totale spianamento dell’edificio fino alle fondamenta. Skripal e sua figlia Yulia, sopravvissuti alla contaminazione della sostanza nervina che per gli investigatori sarebbe stata lasciata sulla maniglia della porta d’ingresso dell’abitazione, sono alloggiati in un luogo segreto fin dall’ uscita dall’ospedale: sotto il controllo dell’intelligence di Londra e senza contatti.
Onu, aumenta la tratta di esseri umaniFinanzia gruppi armati e terroristi. Nessun Paese indenne
08 gennaio 201915:03
– Le vittime della tratta degli esseri umani, soprattutto donne e bambini, sono in aumento da quando il fenomeno è divenuto un mezzo di finanziamento per i gruppi armati e i terroristi. Lo rileva il nuovo rapporto delle Nazioni Unite contro il crimine, redatto sulla base delle informazioni provenienti da 149 Paesi, che sottolinea come le vittime siano per il 70% donne e bambini e nessuna nazione sia indenne dal fenomeno. In particolare il Rapporto esamina la tratta degli esseri umani in rapporto ai conflitti armati. ”Bambini soldato, lavoro forzato, schiavitù sessuali, la tratta ha assunto una dimensione orribile – ha spiegato il direttore esecutivo dell’Ufficio dell’Onu contro la droga e il crimine (Onudc) Yury Fedotov – da quando i gruppi armati la utilizzano per seminare la paura e convincere le vittime a reclutare nuovi combattenti”. Lo sfruttamento sessuale rimane l’obiettivo principale della tratta, e rappresenta circa il 59% del fenomeno.
Erdogan, no a condizioni Usa su curdiMa possibile forza stabilizzazione con altre organizzazioni
ISTANBUL08 gennaio 201915:05
– La Turchia “non può accettare la condizione” della protezione delle milizie curde dell’Ypg, che sono “terroristi”, posta dagli Stati Uniti per il ritiro delle loro truppe dalla Siria. Lo ha affermato oggi il presidente Recep Tayyip Erdogan, parlando al gruppo parlamentare del suo partito Akp. Il presidente turco si riferiva a commenti in merito del consigliere per la Sicurezza Nazionale americano John Bolton, oggi in visita ad Ankara per colloqui proprio sul futuro della Siria. In un’intervista al New York Times, Erdogan ha invece proposto di creare “una forza di stabilizzazione con combattenti provenienti da tutta la societa’ siriana”, inclusi i curdi siriani che non abbiano legami con organizzazioni terroristiche come il Pyd/Ypg, la branca siriana del Pkk. Secondo il presidente, questo dovrebbe essere il “primo passo” del piano di pace per la Siria. Un’altra priorita’ e’ “assicurare rappresentanza politica a tutte le comunità”, compresa quella curda, previa verifica sui legami terroristici.
Tempesta in Libano, scuole chiuseDecine di migliaia di profughi a rischio
08 gennaio 201915:07
– BEIRUT
– E’ emergenza maltempo in Libano dove le scuole sono rimaste chiuse in tutto il Paese a causa delle tempeste di neve e pioggia in corso da domenica e che proseguiranno fino a domani. La tempesta è stata chiamata ‘Norma’ dai meteorologi locali. Decine di migliaia di profughi siriani si trovano in condizioni disperate, all’addiaccio o in campi profughi nel Nord e nel Nord-Est del Paese, dove il maltempo sta creando forti disagi.
Germania: aggressione a deputato Afd, la politica s’indignaIn ospedale con ferite gravi. Seibert condanna ‘attacco brutale’
BERLINO08 gennaio 2019 14:41
– Resta in ospedale il deputato tedesco dell’ultradestra tedesca di Afd, Frank Magnitz, che ieri sera ha subito una grave aggressione a Brema, riportando gravi ferite. È possibile che i medici lo trattengano fino al weekend.
L’immagine del volto tumefatto del politico è stata pubblicata in rete e su diversi siti della stampa tedesca e ha suscitato indignazione in molti esponenti della politica tedesca.
Leader del partito nella città stato di Brema, Magnitz ha 66 anni, è sposato e ha sei figli. È entrato nel partito nel 2013 e dal 2017 deputato del parlamento tedesco.
Secondo le prime ricostruzioni del fatto sarebbe stato aggredito da tre uomini, che lo hanno colpito alla testa. Le forze dell’ordine ritengono che si tratti di un’aggressione di matrice politica e indagano.
L’attacco – non un caso isolato per il partito spesso preso di mira da oppositori violenti – è stato stigmatizzato anche dalla cancelleria e dal governo: “La brutale aggressione a Frank Magnitz va fortemente condannata”, ha scritto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, su Twitter. “Speriamo che la polizia rintracci velocemente io responsabili”. E anche per il ministro degli Esteri socialdemocratico Heiko Maas, “la violenza non può mai essere il mezzo dello scontro politico”.
La leader di Afd, Alice Weidel, ha invece affermato che l’aggressione è frutto della demonizzazione del partito, contro il quale si porta avanti nel paese “una campagna d’odio”.
Thailandia: caso Rahaf, incontro funzionari Bangkok e Riyadh
BANGKOK08 gennaio 2019 14:44
– Il capo del dipartimento della polizia thailandese per l’immigrazione ha incontrato oggi funzionari dell’ambasciata saudita a Bangkok in relazione al caso della 18enne Rahaf Muhammed al-Qunun, lasciata entrare ieri in Thailandia dopo uno stallo di due giorni all’aeroporto di Bangkok. La ragazza, temendo di essere uccisa dalla famiglia in caso di rimpatrio forzato, si era barricata in albergo. Lo ha annunciato lo stesso generale Surachate Hakparn, aggiungendo che i rappresentanti di Riyadh si sono detti soddisfatti di come la vicenda è stata gestita.
Secondo Surachate ma anche in base a quanto dichiarato dai sauditi sui social media, l’ambasciata di Riyadh non ha mai richiesto il rimpatrio della ragazza, considerando il tutto una semplice questione famigliare. Ciò contrasta con la versione fornita da Rahaf, secondo la quale i funzionari sauditi le avrebbero sottratto il passaporto e altri documenti durante il suo transito all’aeroporto di Bangkok.
La ragazza, che ora si trova a Bangkok sotto la protezione dell’agenzia dell’Onu per i rifugiati, sostiene di essere in possesso di un visto australiano di tre mesi, e proprio in Australia vorrebbe andare per richiedere l’asilo politico. Ieri le autorità thailandesi, concedendole di entrare, hanno detto che saranno necessari tra i cinque e i sette giorni affinché il caso venga risolto con il trasferimento della ragazza verso un Paese terzo. Nel frattempo, il padre e il fratello della ragazza sono in viaggio per Bangkok, ma alla ragazza è stato assicurato che li incontrerà solo se lo vorrà lei.
Turchia: si insedia nuovo ambasciatore italiano Gaiani’Ankara attore fondamentale Medioriente’, dice
08 gennaio 2019 14:41
– “La Turchia è attore fondamentale nello scenario mediorientale. Dobbiamo impegnarci per rafforzare i già eccellenti rapporti bilaterali in campo politico, economico e culturale”. Lo ha scritto in un tweet Massimo Gaiani, nuovo Ambasciatore d’Italia ad Ankara.
Gaiani, che si è insediato oggi, è stato Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali, occupandosi di Africa subsahariana, Asia, America Latina e tematiche globali come le sanzioni economiche, i processi G7/G20 e le sfide ambientali ed energetiche, anche sotto il profilo multilaterale.
E’ stato anche membro del Consiglio dell’Organizzazione Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) e ha ricoperto l’incarico di Governatore nel Consiglio di Governo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE).
In precedenza, è stato Ambasciatore d’Italia in Albania dal dicembre 2011 all’ottobre 2015. In precedenza ha lavorato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri come Consigliere Diplomatico del Ministro per le Politiche Comunitarie.
Gaiani è volato ad Ankara nella serata di ieri sul volo inaugurale della nuova tratta diretta Roma-Ankara, ristabilita da Turkish Airlines dopo 60 anni.
Siria: Erdogan, non serviva vedere Bolton, parlo con Trump
ISTANBUL08 gennaio 201915:12
“L’omologo” del consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa John “Bolton è Ibrahim Kalin. Se ci fosse stato bisogno ci saremmo incontrati, ma non c’è stato”.
Così il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha spiegato il suo mancato faccia a faccia di oggi ad Ankara con Bolton, che secondo diversi osservatori sarebbe conseguenza della sua irritazione per i commenti dell’inviato di Washington sulla protezione delle milizie curde dell’Ypg come “condizione” del ritiro delle truppe americane dalla Siria. Una “condizione” che stamani Erdogan ha definito inaccettabile. “Con Trump potrei parlare in qualsiasi momento”, ha quindi aggiunto il leader turco.
Eutanasia,Corte Strasburgo accusa BelgioFiglio ‘vittima’ denuncia caso di mancato rispetto vita umana
STRASBURGO08 gennaio 201915:22
– Il Belgio dovrà rispondere davanti alla Corte europea dei diritti umani dell’accusa di mancata protezione della vita, mossa dal professore di chimica Tom Mortier perché la madre, affetta da depressione, venne sottoposta a eutanasia nel 2012. Dal documento con cui la Corte di Strasburgo ha comunicato la decisione di esaminare il caso al governo belga, risulta che Mortier “accusa lo Stato di non aver ottemperato al suo obbligo di proteggere la vita della madre non avendo rispettato le misure o la procedura prevista dalla legge del 2002, rendendo di fatto del tutto illusorie le garanzie contenute nel testo”. Il ricorrente afferma che le autorità belghe non hanno condotto un’inchiesta approfondita sui fatti da lui denunciati. Mortier accusa di “non indipendenza della commissione che decide delle richieste d’eutanasia, dato che il medico che l’ha predisposta per la madre ne era anche il co-presidente e che la donna aveva donato 2.500 euro alla fondazione presieduta sempre dallo stesso dottore”.-
Siria, raid su ultimo bastione Isis
Circa 500 miliziani arroccati fra confine Iraq e Abukamal
BEIRUT08 gennaio 201915:32
– Intensi raid aerei della Coalizione anti-Isis a guida Usa sono in corso nell’est della Siria contro l’ultima sacca di territorio controllata da miliziani dello ‘Stato islamico’. Lo riferiscono fonti locali a conferma di quanto affermato dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus).
I bombardamenti si concentrano nella zona di Shaafa, tra il confine con l’Iraq e la città di Abukamal. Nell’area sono arroccati circa 500 miliziani dell’Isis, secondo quanto riferisce l’Ondus.
Condannata aggressione a deputato AfdIn ospedale con ferite gravi. Seibert condanna ‘attacco brutale’
BERLINO08 gennaio 201915:32
– Resta in ospedale il deputato tedesco dell’ultradestra tedesca di Afd, Frank Magnitz, che ieri sera ha subito una grave aggressione a Brema, riportando gravi ferite. È possibile che i medici lo trattengano fino al weekend.
L’immagine del volto tumefatto del politico è stata pubblicata in rete e su diversi siti della stampa tedesca e ha suscitato indignazione in molti esponenti della politica tedesca.
Leader del partito nella città stato di Brema, Magnitz ha 66 anni, è sposato e ha sei figli. È entrato nel partito nel 2013 e dal 2017 deputato del parlamento tedesco. Secondo le prime ricostruzioni del fatto sarebbe stato aggredito da tre uomini, che lo hanno colpito alla testa. Le forze dell’ordine ritengono che si tratti di un’aggressione di matrice politica e indagano.
L’attacco – non un caso isolato per il partito spesso preso di mira da oppositori violenti – è stato stigmatizzato anche dalla cancelleria e dal governo.
Organizzazioni chiedono incontro a ContePer sbloccare situazione della Sea Watch e Sea Eye
08 gennaio 201915:28
– “Dopo 5 giorni dal nostro appello allo sbarco immediato dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye, bambini, donne e uomini non hanno ancora toccato terra e restano ostaggio di una disputa tra Stati. Chiediamo con urgenza al Presidente Giuseppe Conte un incontro per chiarire i passi intrapresi dall’Italia per sbloccare la situazione e la posizione del nostro Paese sulla vicenda”. E’ il messaggio inviato oggi in una lettera al Premier da parte delle Organizzazioni che il 3 gennaio avevano lanciato un appello all’Italia e ai Paesi membri dell’Ue per sollecitare lo sbarco.
I firmatari sono: A Buon Diritto Onlus, Acli, ActionAid, Amnesty International, Arci, Asgi, Avvocato di Strada, Focus – Casa dei Diritti Sociali, Cnca, Centro Astalli, Cir, Comunità di S.
Egidio, Emergency, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia – Fcei, Salesiani per il Sociale, Intersos, Medici Senza Frontiere, Médecins du Monde, Missione, Medici per i Diritti Umani,Oxfam,Save the Children,SenzaConfine, Terre des Hommes.
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