CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Coltello in schiena donna morta Magione
MAGIONE (PERUGIA)14 gennaio 201914:23
– Aveva un coltello conficcato nella schiena la donna di 69 anni trovata morta all’esterno dell’abitazione di famiglia a Villa di Magione. La ricostruzione di quanto successo è ancora al vaglio dei carabinieri coordinati dalla procura di Perugia.
A dare l’allarme – in base alle prime informazioni – è stata la figlia che ha chiamato il centro di salute mentale che la segue.
Il corpo è stato nei pressi dell’ingresso di una dependance della villa, in una zona di campagna. Gli inquirenti stanno ancora ricostruendo il contesto familiare. Il padre era assente quando la donna è morta. (VEDI, COME RIFERIMENTO, LA NOTIZIA GIà DATA “DONNA MORTA CASA, ANCHE IPOTESI OMICIDIO”.
Anci,accolte in parte richieste sindaciDecaro, governo predisporrà circolari esplicative
14 gennaio 201914:41
– Sono state accolte in parte dal governo le richieste presentate dai sindaci in tema di legge sulla sicurezza: lo ha reso noto il presidente dell’Anci Antonio Decaro al termine dell’incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte. “Il governo predisporrà circolari esplicative di integrazione delle norme criticate da parte dei sindaci”, ha riferito il presidente Anci. “Abbiamo chiesto interpretazioni sul merito e ora ci sarà un confronto di tipo tecnico”, ha aggiunto. Da ora in poi, ha spiegato ancora Decaro, “verranno comunicati ai Comuni e ai Sindaci i nominativi delle persone domiciliate nei centri di accoglienza”. Inoltre sarà resa uniforme su tutto il territorio nazionale la presa in carico sanitaria dei richiedenti asilo, e tutto ciò riguarderà le Asl.
Ci sarà poi “una maggiore attenzione per le categorie vulnerabili, e per questa parte abbiamo sollecitato il governo a inserire il tutto nei circuiti Sprar, tutto ciò al fine di garantire attenzioni di tipo particolare”.
Bonafede, Battisti subito ad OristanoConsegnato a Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria
14 gennaio 201914:54
– Cesare Battisti andrà nel carcere di Oristano. Lo ha detto il ministro della Giustizi Alfonso Bonafede nella conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo l’arrivo in Italia di Cesare Battisti. “In questi minuti Battisti viene consegnato al Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria che non lo porterà, come precedentemente annunciato a Rebibbia, ma nel carcere di Oristano”, ha spiegato Bonafede.
S&P: ‘Sul Pil governo ottimista, crescita 2019 più lenta’Stima prodotto interno lordo per quest’anno +0,7%, nel 2020 +0,9%
14 gennaio 201914:55
Le previsioni del governo italiano sul Pil “sono ottimistiche” e “per l’Italia vediamo una crescita piu’ lenta nel 2019, al ritmo dello 0,7%, con consumi stabili ma prospettive più basse, soprattutto rispetto agli altri paesi europei, per quanto riguarda gli investimenti”. Lo evidenzia Sylvain Broyer, Chief Emea Economist di S&P in un incontro con la stampa ricordando che la stima per il 2020 del prodotto interno lordo è di un +0,9%.
La previsione per il pil dell’eurozona e’ di un +1,6% tanto nel 2019 quanto il prossimo anno. “Usando una metafora non sta arrivando l’inverno ma l’autunno, è cioè una fase discendente del ciclo ma siamo ancora lontani, nello scenario base, da una recessione e anche da una stagnazione a meno che – evidenzia Broyer – i fattori temporanei che hanno pesato sulla produzione nei mesi scorsi si rivelino permanenti”. Il Chief Emea Economist di S&P spiega che, per quanto riguarda l’economia italiana, rimane in un trend crescita pur nel contesto di un rallentamento per l’intera congiuntura europea a causa di fattori appunto temporanei come ad esempio, la frenata che ha interessato il settore automobilistico in seguito all’introduzione dei nuovi test sui gas di scarico. La crescita dell’economia dell’eurozona sarà più bassa e normalizzata e continuerà a beneficiare della politica della Bce che resterà fortemente accomodante.
Ue-19: crolla produzione industriale a novembre, -1,7% – Crollo della produzione industriale europea a novembre rispetto a ottobre: nella zona euro è scesa dell’1,7%, nella Ue-28 dell’1,3%. Lo comunica Eurostat. A ottobre era aumentata di 0,1% in entrambe le aree. Su base annuale è crollata del 3,3% nell’area euro e del 2,2% nella Ue-28. Il calo più ampio si registra in Irlanda (-7,5%), Portogallo (-2,5%), Germania e Lituania (-1,9%). In Italia confermato il calo di 1,6%, dato già pubblicato dall’Istat venerdì scorso.
Pfas: chiuso fascicolo, 13 indagatiSu inquinamento da ‘Gen X’ aperto altro filone
VENEZIA14 gennaio 201914:54
– La Procura della Repubblica di Vicenza ha concluso le indagini preliminari relative all’ inquinamento da sostanze Pfas causato dalla Miteni di Trissino (Vicenza). Il procuratore capo Antonino Cappelleri ha annunciato oggi il deposito degli atti a favore delle difese per 13 indagati.
L’inchiesta riguarda l’inquinamento delle falde acquifere relativa alla dispersione di sostanze perfluoroalchiliche.
Diversa e più recente è l’indagine relativa all’inquinamento da altre sostanze trattate dalla Miteni, le “Gen X”, che è ancora in corso.
Battisti: Sabbadin, nessun perdonoRientro in Italia rappresenta un risultato storico
VENEZIA14 gennaio 201915:38
– “Io non perdono nessuno e i ‘buonisti’ a tutti i costi dovrebbero cucirsi la bocca”
: così
Adriano Sabbadin, il macellaio di Santa Maria di Sala (Venezia) figlio di Lino, ucciso da un commando dei Proletari armati per il comunismo. L’uomo ha voluto ascoltare la conferenza stampa tenuta dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede e concorda con l’esponente dell’esecutivo sul fatto che il rientro in Italia di Cesare Battisti “rappresenti un risultato storico”.
Ex giudice, non stupisce rete protezioneForno, ex Pac fu difeso da fior fiore di intellettuali
14 gennaio 201915:45
– Una rete di protezione durante la latitanza di Cesare Battisti? “Non mi stupisce”, spiega l’ex giudice istruttore di Milano Pietro Forno che si occupò degli omicidi dei Pac. “Non mi stupisce perché Battisti fu difeso a spada tratta anche da fior fiore di intellettuali” e, negli anni ’80, “uscì un libro in cui si accusavano i giudici di aver falsificato le prove e questo equivaleva per loro una condanna a morte”, ha aggiunto l’ex magistrato.
Travolge in auto un agente,collega sparaPoliziotto non è grave. Auto colpita alle gomme, 2 ricercati
MILANO14 gennaio 201916:07
– Un sospetto fermato in un controllo stradale antidroga ha investito un agente per scappare, e il collega del poliziotto ferito ha sparato due colpi per fermare la vettura. E’ accaduto poco dopo le 13 a Milano. Il conducente della macchina investitrice è scappato insieme a un complice.
L’agente ferito non è grave.
I due poliziotti in borghese, appartenenti al commissariato Lorenteggio, avevano fermato una Bmw con a bordo due nordafricani sospetti, in via Rismondo, nel quartiere periferico di Baggio. Durante la perquisizione uno dei due è risalito con un balzo sull’auto, ha ingranato la marcia e scappando ha schiacciato il poliziotto contro le auto in sosta, tanto che la portiera del mezzo si è divelta. Il collega ha quindi sparato due colpi alle ruote del mezzo, che poi è stato trovato abbandonato con le gomme forate. Nel parapiglia anche il complice è scappato e ora sono entrambi ricercati. L’agente ferito è stato trasportato all’ospedale San Carlo e ha riportato contusioni e traumi non gravi.
Amianto nelle navi, assolti 8 ammiragliPerchè il fatto non sussiste, la rabbia dei parenti, ‘Vergogna’
PADOVA14 gennaio 201916:14
Sono stati assolti, “perchè il fatto non sussiste”, otto ammiragli della Marina Militare imputati a Padova nel processo bis per i militari morti a causa dei tumori provocati dalla presenza di amianto nelle navi. Il giudice monocratico ha accolto la richiesta di assoluzione avanzata dalla Procura. Secondo la stessa pubblica accusa, i vertici della Marina non avevano autonomia di spesa del budget assegnato e non potevano stanziare fondi per l’eliminazione del pericolo amianto nelle navi.
Alla lettura della sentenza in aula è scoppiata la rabbia dei parenti delle vittime, “Vergogna – hanno urlato -, 1100 morti, oggi li uccidete un’altra volta!”.
Maltempo: venti forti al SudAllerta meteo Protezione civile, previste mareggiate su coste
14 gennaio 201916:14
– Dalla serata di oggi soffieranno venti forti settentrionali, con rinforzi fino a burrasca o burrasca forte, su Puglia, Basilicata e Calabria, in particolare lungo i settori costieri. Previste mareggiate lungo le coste esposte. Lo indica un avviso meteo della Protezione civile.
Valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico in Abruzzo.
Raggi, le monete di Fontana di Trevi restano alla Caritas”All’ente anche i soldi di altre fontane, stima 200mila euro”
CITTA’ DEL VATICANO14 gennaio 201917:14
“La Caritas e tutte le migliaia di persone assistite dai suoi operatori possono stare tranquille. Garantisco io, in prima persona, che non verrà mai meno il contributo di questa amministrazione. Per quanto riguarda le monetine, confermo che resteranno a disposizione delle attività caritatevoli dell’ente diocesano. Nessuno ha mai pensato di privare la Caritas di questi fondi”. Lo dice la sindaca di Roma Virginia Raggi all’Osservatore Romano parlando della questione delle monete raccolte alla Fontana di Trevi.
All’ente caritatevole, ha spiegato Raggi, andranno anche i soldi di altre fontane di Roma per un totale di 200 mila euro.
Anterselva tagliata in due dopo valangaNessuna vittima, isolati centro biathlon e strutture ricettive
BOLZANO14 gennaio 201916:49
– La parte alta della valle di Anterselva è isolata dopo la caduta di una valanga. Non vi sono vittime. La slavina si è staccata intorno alle ore 14 nei pressi del lago di Anterselva, poco lontano dall’albergo Wildgall. Sono chiusi per motivi di sicurezza il vicino centro biathlon che dal 24 al 27 gennaio ospiterà la Coppa del mondo. Sul posto si trovano i vigili del fuoco e il soccorso alpino.
Prot. civile, ok schema allerta valangheVia libera anche a tavolo monitoraggio incendi boschivi
TRENTO14 gennaio 201918:02
– È stato approvato oggi lo schema di direttiva sul sistema di allertamento nazionale e regionale e per la pianificazione di protezione civile territoriale sul tema del rischio di valanghe. Lo ha fatto nel pomeriggio la commissione speciale della protezione e civile che, sotto il coordinamento del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, si è riunita in videoconferenza, collegando diverse regioni italiane, dalla Sardegna alla Val D’Aosta, presente il capo del dipartimento nazionale, Angelo Borrelli.
Altro via libera anche al Tavolo tecnico interistituzionale del Dipartimento per il monitoraggio degli incendi boschivi e in particolare per le procedure di scambi informativi tra le sale operative, con l’avvertenza però che per Trento e Bolzano ci sono competenze che mettono già in capo alle Province e ai Comuni compiti specifici in materia.
A Oristano l’85% dei detenuti in regime di alta sicurezzaProblemi di sovraffollamento e organico agenti insufficiente
ORISTANO14 gennaio 201918:08
La casa circondariale “Salvatore Soro” alla quale è stato destinato l’ex terrorista Cesare Battisti, è una struttura di nuova costruzione realizzata nella frazione di Massama in sostituzione del
vecchio carcere di Oristano. Inaugurata nel 2012, ha evidenziato sin da subito diversi problemi strutturali mai interamente risolti. Ha una capienza di 260 detenuti, ma il numero viene spesso superato. La casa di reclusione è organizzata in sei sezioni, cinque delle quali destinate esclusivamente ai detenuti in regime di alta sicurezza, che sono mediamente l’85 per cento del totale, e una sola per detenuti comuni. La popolazione carceraria è composta, in misura maggioritaria, da italiani con condanne lunghe, in regime di alta sicurezza. Non ci sono detenuti col 41 bis nè collaboratori di giustizia.La prevalenza di detenuti in regime di alta sicurezza è stata segnalata come criticità da Antigone, l’Osservatorio per i diritti e le garanzie nel sistema penale. “Tale fattore – spiegano – ha comportato una sostanziale riduzione delle attività trattamentali. L’organizzazione e la quotidianità nell’istituto prevedono uno svolgimento della giornata essenzialmente nelle sezioni detentive e sono predisposte scarse attività da svolgere. Questa penuria ha comportato nel corso del 2016 diverse proteste dei detenuti, nonché una visita del Garante nazionale, che ha individuato una serie di problematiche e delle indicazioni per la direzione”.Le proteste del 2016 sono culminate in uno sciopero della fame durato oltre venti giorni, al quale aderirono 35 reclusi dell’alta sicurezza: nel mirino il sovraffollamento e le difficoltà per gli incontri con i familiari e il magistrato di sorveglianza. La struttura si trova in aperta campagna, a poche centinaia di metri dalle case della frazione di Massama, ed è raggiungibile con gli autobus del servizio di trasporti urbani del Comune. Può contare su un direttore, che però deve occuparsi anche della Colonia penale di Is Arenas, un comandante del Corpo di Polizia Penitenziaria, sei ispettori, quattro sovrintendenti e 136 agenti. Un organico più volte denunciato come insufficiente dalle organizzazioni sindacali del personale.
Carceri: un cinema alla Dozza di BolognaInaugurazione in primavera, a ottobre festival ‘Cinevasioni’
BOLOGNA14 gennaio 201918:12
– La sala polivalente del carcere della Dozza di Bologna sarà ristrutturata per diventare anche un vero cinema, con grande schermo e impianto acustico, con una capienza di 200 posti, grazie ad un finanziamento di Hera. L’inaugurazione è prevista a maggio (i lavori sono realizzati dai detenuti della scuola edile), e tra le attività previste ci sarà ad ottobre la terza edizione del festival ‘Cinevasioni’, curato da Angelita Fiore e Filippo Vendemmiati. RaiCinema ha donato 700 dvd che saranno resi disponibili per i detenuti. Grazie alla Fondazione del Monte è partito il corso ‘Cinevasioni scuola’ (tra i docenti registi, attori, sceneggiatori e studiosi) a cui partecipano venti persone, sia con pene definitive che in attesa di giudizio, per acquisire professionalità ed un possibile inserimento nel mondo del lavoro. Al festival sono ammessi lungometraggi sia fiction che documentari. Tra gli altri ospiti passati per presentare i loro film anche Matteo Garrone e Daniele Lucchetti.
Strangola figlio, poi chiama carabinieriTragedia famigliare nel Torinese, vittima un 36enne
TORINO14 gennaio 201918:15
– Ha ucciso il figlio adottivo, soffocandolo con un cavetto del computer, poi ha chiamato i carabinieri: “Venite a prendermi”. Tragedia famigliare oggi pomeriggio a Sant’Antonino di Susa (Torino). L’omicidio nella loro abitazione, in via Superga 5, al culmine di un litigio.
Secondo le prime informazioni dei carabinieri, intervenuti sul posto, la vittima, un 36enne, soffriva di crisi depressive. Il padre, dentista in pensione incensurato, ha atteso l’arrivo dei carabinieri.
Matera 2019: anche Conte a inaugurazioneIntanto in città si distribuiscono circa 39 mila bandierine
MATERA14 gennaio 201918:15
– Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, affiancherà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 19 sera, a Matera, nella cerimonia inaugurale dell’anno della città dei Sassi come Capitale europea della Cultura. Lo ha confermato il presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Salvatore Adduce. Intanto in città ferve l’attività in vista della cerimonia, in diretta su Rai1 dalle 19. In piazza San Pietro Caveoso si lavora alla costruzione del palco sul quale saliranno gli ospiti della manifestazione (la diretta televisiva sarà guidata da Gigi Proietti). In ogni strada, infine, è cominciata la distribuzione di circa 39 mila bandierine.-
Bimbo caduto in un pozzo in Spagna, si rivive il dramma di Alfredino Rampi a Vermicino
14 gennaio 201918:29
La notizia del bimbo caduto in un pozzo in Spagna riporta alla mente il tragico incidente di Vermicino avvenuto 35 anni fa. Era il giugno del 1981 quando il piccolo Alfredino Rampi, di 6 anni, finì in un pozzo artesiano
profondo 80 metri lungo via di Vermicino, una strada che collega Roma con Frascati.Si tentò per ore di raggiungere Alfredino, bloccato a 36 metri di profondita’, e riportarlo in superficie ma purtroppo non si riusci’ a salvarlo.
Fucilate contro cognato per l’ereditàE’ accaduto nel Nuorese, aggressore fermato dai carabinieri
NUORO14 gennaio 201918:30
– E’ finita nel sangue una lite per questioni ereditarie ad Irgoli (Nuoro). Un 67enne del paese ha esploso alcuni colpi di fucile all’indirizzo del cognato, di 60 anni, ferendolo al volto. L’uomo è stato trasportato con l’elisoccorso del 118 all’ospedale San Francesco di Nuoro, ma secondo quanto si è appreso non è in pericolo di vita.
Il fatto è accaduto intorno alle 15.30. Il feritore si trova ora nella caserma di Irgoli e viene interrogato dai carabinieri della Compagnia di Siniscola, coordinati dal sostituto procuratore di Nuoro Ireno Satta.
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